Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.
Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio
Menzione speciale nel 2021 con Let’s Fly e nel 2023 con Meraviglie presenta


Fotografie di Chiara Innocenti da “X”
Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?
Non c’è stato un momento preciso in cui mi sono avvicinata alla fotografia, in realtà l’ho sempre fatto in modo naturale, fotografavo quello che pensavo gli altri non riuscissero a vedere come me. Se guardo indietro e ripenso ho sempre avuto la macchina fotografica, da quella giocattolo che avevo preso nel negozio dei miei nonni a quella di mio babbo con il rullino, alla prima digitale regalata per la mia laurea, ma solo da grande ho ripreso consapevolmente la fotografia. L’ho fatto perchè ero stanca di lottare con una parte di me che in ogni modo mi chiedeva di esistere, ero stanca di nasconderla e stanca di non riconoscermi più.
Ho deciso quindi di darle vita e di mostrare ciò che sta dietro ai suoi occhi, la sua realtà e le sue percezioni.



Fotografie di Chiara Innocenti da “Let’s fly”
Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema, fosse la strada giusta?
Nel momento in cui ho ripreso con consapevolezza la fotografia, la strada della narrazione è venuta da sola, si è presentata come l’unica via percorribile per raccontare e cercare di condividere un mio punto di vista.
Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?
Prima di iniziare a scattare cerco di capire qual’è il punto sul quale voglio concentrarmi perchè spesso si compone di più livelli, per cui cerco di approfondire l’argomento, leggo poesie, ascolto musica, faccio disegni e inizio a scrivere frasi e appunti e così quando mi sento pronta, metto le cuffie con la mia musica preferita e inizia il racconto.
Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se si, come?
Mi piace raccontare quello che nasconde l’apparenza, ma anche quello che il tempo prova a nasconderci, quello che obbedisce alla sensibilità, alla gentilezza, all’altruismo ed alla cura , mi piace pensare di mostrare degli aspetti che le persone non riescono a percepire e che invece credo siano importanti.




Fotografie di Chiara Innocenti da “Meraviglie presenta”
Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?
Vorrei che le mie immagini risvegliassero nelle persone quella delicatezza di pensiero e gentilezza nello sguardo che dovrebbe appartenere a tutti così che tutti potremmo nutrirci del senso di meraviglia.
Ho l’illusione di pensare che questa sensibilità ci renderebbe migliori.
Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?
Sì, c’è sempre una prima fase, come dicevo, in cui devo riflettere per poter capire bene il punto del racconto poi la fase di produzione vera e propria fluisce da sola e si aggiusta strada facendo.
Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?
Questa è una domanda che mi faccio anche io, ma a cui non so rispondere.
Cerco di studiare molto e ogni autore mi affascina per qualcosa, ad esempio per il modo nuovo in cui tratta un argomento oppure per un’estetica che mi da piacere.
Le mie immagini credo che nascano dalla musica, da quei viaggi che mi permette di fare dentro e fuori di me.



Fotografie di Chiara Innocenti da “Ricorda”
Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?
In questo momento del mio percorso fotografico mi mancano momenti e luoghi di condivisione vera, dove artisti di vario genere possono ritrovarsi e parlare di quello che stanno facendo, parlare di ricerca, di messaggi da condividere, parlare per capire.
Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?
Non c’è un momento o un evento preciso da cui è nato l’amore per la fotografia ma adesso accetto il fatto che la fotografia è sempre stata con me, in silenzio, aspettando il momento per riemergere con forza.
Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?
Lo conosco perché buona parte della mia formazione la devo alla scuola MUSA

Ritratto di Chiara Innocenti
Sono nata a Firenze dove mi diplomo al liceo classico e conseguo una laurea in scienze agrarie con indirizzo ornamentale.
Contemporaneamente faccio teatro e ho sempre con me la macchina fotografica, ma la vita mi porta verso altre strade.
Mi trasferisco nella campagna maremmana dove apro un negozio di fiori che mi permette di dar spazio alla mia creatività, continuando però a percepire la fotografia come unico mezzo per esprimere quello che sento, in piena libertà.
Nel 2019 riprendo in mano la mia passione per farne qualcosa di ancora più vivo, frequento il primo corso di fotografia e da quel momento inizio un percorso di formazione costante con autori e professionisti del settore.
Il desiderio di mostrare come vedo il mondo è sempre più travolgente.
Quando fotografo sono altrove e mi piace pensare che chi guarderà le mie foto possa entrare con me “in quell’altrove” trovando spunti di riflessione.
Contatti
Sito di Chiara https://www.chiarainnocenti.it/
