Ultimi giorni per partecipare! Premio Musa

ULTIMI GIORNI!
Buongiorno, eccoci agli sgoccioli, non lo hai ancora fatto? Partecipa al
PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografe che si esprimono nel settore fotografico, senza limitazioni relative al progetto da presentare scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio ha due sezioni, verrà premiata una partecipante per categoria:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ritratto, Ricerca, Still life. 
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 18 Ottobre 2020.  
Partecipa!PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE 

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Luisa Briganti

Fotografia di Luisa Briganti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato? Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste! Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara –

Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Luisa Briganti @luisabriganti

Scatto fotografie e stampo, da oltre 20 anni sono responsabile e direttrice didattica  del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSF Adams), nel quale sono  anche docente dei Master di Fotografia Generale e Reportage, nonché, grazie alla mia predilezione per la fotografia analogica, dei corsi di “Antiche Tecniche di Stampa” e “Camera Oscura”. Ha al suo attivo innumerevoli mostre, le più importanti: “Assolo metropolitano – i pendolari di quartiere dopo l’11 settembre” esposta in occasione della “Settimana della Cultura Italiana” del 2004 presso l’Università di Pechino, Cina, “I luoghi della memoria – omaggio a Pierpaolo Pasolini” all’interno di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, edizione 2006, ed “Passo a due – Avvinghiati giunge l’estasi”, presentato durante il Prague Photo 2016, Praga, Repubblica Ceca e nel Gennaio 2017 al  TAG – Tevere Art Gallery di Roma, Italia.  Diverse opere tratte da “Passo a due” sono state selezionate per partecipare a due importanti mostre collettive quali, nel Febbraio 2017 “Motion” della Ph21 Gallery di Budapest, Bulgaria e, nell’Aprile dello stesso anno “Woman’s essence” a Parigi, Francia. Sempre in Aprile il suo progetto fotografico “Annuska” viene esposto durante il Prague Photo 2017.Dal 2008 curo e organizzo cascinafarsettiArt – fotografia e non solo –  la kermesse organizzata dal Centro Sperimentale di Fotografia nella splendida cornice del Parco di Villa Pamphili di Roma. Nel 2012/2013 ho realizzato un progetto assieme alla collaborazione degli allievi del CSF Adams in occasione dell’evento di arte partecipata “Rebirth – day – Il giorno della rinascita” a cura di Michelangelo Pistoletto. Sono promotrice di allievi che si sono distinti per talento e tenacia, ho curato per quest’ultimi diverse mostre e progetti fotografici, riuscendo, per la prima volta quest’anno, ad offrire la possibilità di residenze artistiche presso il CSF Adams a sostegno della creatività dei giovani esordienti.

Sito Luisa Briganti https://luisabriganti.it/

Premio Musa: le vincitrici

Buongiorno!

Ad aggiudicarsi il  riconoscimento della prima edizione del Premio Musa per donne fotografe sono state Mariagrazia Beruffi con “Chinese Whispers” e  Claudia Amatruda con “Naiade”. GRAZIE a tutte le partecipanti!

La selezione attenta della giuria, composta da, Anna Luccarini, Laura Davì, Sara Munari, Shobha Battaglia e Simona Guerra, ha decretato “Chinese whispers” miglior portfolio per questa prima edizione del Premio dedicata alla fotografia al femminile.
Il lavoro di Mariagrazia Beruffi affronta con un linguaggio forte e coerente il tema dei cambiamenti di una parte della società cinese e della affermazione dei giovani in bilico tra le tradizioni e contemporaneo, caratterizzato da una “società frettolosa e distratta”, come dice l’autrice.
La sua fotografia, alterna immagini sfuocate, mosse a ritratti nitidissimi di volti ravvicinati, quasi distorti. Sebbene i volti siano riconoscibili pare che l’intento sia di raffigurare un tempo e uno spazio non definibile, in cui i soggetti ti schiaffeggiano, durante lo scorrere delle fotografie, con espressioni quasi irreali.
Mariagrazia porta una visione enigmatica e comunque ricca di significato. Uno sguardo maturo accompagnato da un linguaggio altrettanto articolato.
http://www.mariagraziaberuffi.com

Qui un articolo che le avevamo già dedicato sul blog per un altro lavoro

Biografia di Mariagrazia. Vivo tra Brescia, città natale, e Trieste. Dopo un periodo di insegnamento di lingue straniere ho iniziato un percorso di grafica che mi ha avvicinato alla fotografia. Da subito il mio interesse si è rivolto non tanto alla tecnica quanto alla scoperta dei grandi autori classici e contemporanei e, soprattutto, all’atto fotografico come esperienza di vita. Prediligo una fotografia del reale ma molto istintiva, imprevedibile e soggettiva. Anche se ispirata da un interesse specifico verso una situazione, fatto o stato particolare, non vuole essere reportage, né rappresentazione di un concetto. Nasce invece da incontri casuali che, pur nella loro fugacità, si tramutano spesso in esperienze di condivisione.

La vincitrice avrà diritto ad una settimana di Residenza d’artista presso Musa, a Monza, che coinciderà con l’inaugurazione della mostra prodotta dal lavoro.

Data Mostra 8 Novembre 2019 ore 19.00. La data non può essere cambiata per rispettare la programmazione di Musa.

La vincitrice ha inoltre diritto ad un tutoraggio per la produzione di progetti nuovi o in itinere, durante la settimana di soggiorno, da parte di Sara Munari e Alessia Locatelli, curatrice e critica professionista. La vincitrice si confronterà ai fini di migliorare un progetto esistente o ideare un progetto fotografico nuovo, con due professioniste del settore.

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Mu.Sa, la stampa professionale del progetto, sarà a carico di Musa e verrà successivamente donata alla fotografa selezionata. La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza, specializzato nella stampa fine art di fotografie, il laboratorio offre un ottimo servizio che va dalla postproduzione fino alla consegna della mostra in galleria. Sponsor del Premio.

E-BOOK al vincitore verrà prodotto un e.book dalla casa editrice EMUSE vendibile sulle più importanti piattaforme internet.

Il secondo premio se lo aggiudica Claudia Amatruda con “Naiade”, progetto fotografico che nasce da un’esigenza personale della fotografa di raccontare, attraverso un diario personale, la realtà che la stessa ha vissuto a causa di una malattia rara da cui è stata colpita. Una malattia “invisibile” non percepibile guardando Claudia.
Durante le visite in ospedale, le cure e le difficoltà che la giovane donna ha dovuto affrontare per superare una malattia, prende corpo il suo progetto.
La fotografa dice di sé:
Gli autoritratti riescono lì dove lo specchio è un limite: guardarmi dentro. La fotografia mi sta salvando la vita.

www.claudiamatruda.com

Biografia di Claudia. Claudia Amatruda (1995, Foggia, Italy) frequenta il Master sul Progetto Fotografico(2017-2018) con il docente Michele Palazzi alla scuola “Meshroom Pescara” ed attualmente segue il corso di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, indirizzo Graphic Design. Nel 2015 vince una borsa di studio e una mostra al Teatro Fondazione San Carlo di Modena e nel 2016 realizza una mostra personale permanente presso l’Università di Foggia. La sua ricerca fotografica è stata completamente stravolta dalla consapevolezza di una malattia che da poco ha irrotto nella sua vita, e trova nell’utilizzo dell’autoritratto e nella descrizione fotografica degli ambienti in cui vive, la possibilità di riscatto. Un lavoro di lungo periodo che ha prodotto nel 2018, con l’aiuto di una campagna di crowdfounding e curato da Fiorenza Pinna, la produzione di ‘Naiade’, un self publishing con tiratura di mille copie, presentato la prima volta all’interno della mostra UNFOLD_Pescara e successivamente nel 2018 ‘Naiade’ è presente al Funzilla Fest 2018 – Roma. Nel 2019 presenta il libro fotografico nelle scuole di fotografia a Bari, Roma, Lecce e Pescara. Espone in collettive a Napoli, Roma e Foggia. Attualmente alla ricerca predilige la fotografia come strumento di racconto di se a partire da una nuova consapevolezza.

Claudia di aggiudica una fotocamera X-T30 in kit con XF18-55mm – Offerta da FUJIFILM ITALIA sponsor del premio.

Ringrazio la giuria, amici e sponsor per avermi permesso di creare questo premio.

Emusebooks

fujifilitalia

fotofabbrica

Premio Musa, per donne fotografe, partecipa ora!

Manca poco, la scadenza è vicina, Partecipa ora!
  Premio Musa per donne fotografe Siamo felicissimi di presentare la prima edizione del PREMIO MUSA. Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste.
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile, possono partecipare fotografe che si esprimono in questo settore, senza limitazioni relative al linguaggio scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio è aperto a qualsiasi interpretazione che dovrà essere specificata nella sinossi che verrà presentata insieme alle opere.
Data di scadenza
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 15 settembre 2019. Tutte le immagini che perverranno dalla data successiva a questa non verranno considerate
DATA COMUNICAZIONE VINCITRICE: 1 ottobre 2019 Vai subito al Premio Musa 
 Tante novità interessanti nei corsi da settembre, dai un’occhiata! 
 
Da Musa puoi seguire due tipi di formazioneI PERCORSI DI STUDIO
composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.I CORSI SINGOLIsi rivolgono a chi vuole seguire corsi uniciI nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.
*Vuoi organizzare un corso di fotografia? Contattaci, veniamo a tenerlo da te.* 
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Chi è Letizia Battaglia? Galleria immagini e intervista.

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Letizia Battaglia (Palermo, 5 marzo 1935) è una fotografa, fotoreporter e politica italiana.

Inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna a Palermo e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. Qui si formano i fotografi Luciano del Castillo, Ernesto Bazan, Fabio Sgroi. Nel 1974 si trova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità.[1]

Suoi sono gli scatti all’hotel Zagarella che ritraevano gli esattori mafiosi Salvo insieme ad Andreotti e che furono acquisiti agli atti per il processo.
Diviene una fotografa di fama internazionale[2].
Ma Letizia Battaglia non è solo “la fotografa della mafia”. Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, si prefiggono di raccontare soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria. Negli anni ’80 crea il “laboratorio d’If”, dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani: la figlia Shobha, Mike Palazzotto, Salvo Fundarotto.

Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è stato tributato nel 1999.

Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Il suo impegno sociale e la sua passione per gli ideali di libertà e giustizia sono descritti nella monografia delle edizioni Motta: Passione, giustizia e libertà (lo stesso titolo di una sua mostra recente).

Dal 2000 al 2003 dirige la rivista bimestrale realizzata da donne Mezzocielo, nata da una sua idea nel 1991.

Nonostante le sue radici profondamente siciliane, la Battaglia si era trasferita nel 2003 a Parigi, delusa per il cambiamento del clima sociale e per il senso di emarginazione da cui si sentiva circondata, ma nel 2005 è tornata nella sua Palermo.

Nel 2008 appare in un cameo nel film di Wim Wenders Palermo Shooting.

La politica

Nel 1979 è cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”. Si è occupata anche di politica a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. È stata consigliere comunale con i Verdi, assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando. Nel 1991 è eletta deputato all’Assemblea Regionale Siciliana con La Rete, nell’XI Legislatura. In questa legislatura è vice presidente della Commissione Cultura. Nel 1996 non si ricandida.

Intervista all’autrice