Alech Soth, i libri

Buongiorno! Ecco una selezione dei libri di Alech Soth, purtroppo non sempre di facile reperibilità. Speriamo che troviate qualcosa… Ciao a tutti, Giovanni.

Considerato uno dei più grandi fotografi americani, Alec Soth risalì il Mississippi per fotografare abitanti, paesaggi e stili di vita. Il libro documenta la vita intorno al Mississippi con uno sguardo diretto, pacifico e poetico. Sicuramente un libro cult per la fotografia.

SLEEPING BY THE MISSISSIPPI  Editore: Mack


 

Negli ultimi anni, Alec Soth ha lavorato in bianco e nero, come un giornalista locale, coprendo molti eventi negli Stati Uniti. Songbook, ci offre la sua visione di un’America profonda, sia divertente che malinconica, combattuta tra l’individualismo della società e il desiderio di stare insieme.

SONGBOOK  Editore: Mack


 

Riedizione di una serie cult di Alec Soth. Centrato su un luogo e il suo simbolismo, Niagara è uno studio sul perché le coppie in luna di miele, i cuori infranti e i suicidi vanno alle cascate più potenti del Nord America. Il fotografo è interessato ai motel e ai loro visitatori, ai parcheggi, ai negozi, per studiare l’attrazione che suscita questo luogo, in certi stati psicologici.

 

NIAGARA   Editore: Mack


 

Nel suo studio, in una lunga conversazione con il curatore e critico Francesco Zanot, l’artista americano Alec Soth ha analizzato le sue fotografie realizzate nell’arco della sua carriera, dalle più celebri ad altre inedite o poco note. Per ognuna un capitolo, un pensiero, una riflessione. Le immagini di Soth si mescolano così tra loro, si ricompongono in nuove sequenze, seguendo il filo dei ricordi, delle domande, delle suggestioni culturali, creando legami inediti e imprevedibili. “Attraverso un dialogo frammentato e ricomposto sulla base delle immagini selezionate, non soltanto si approfondiscono la poetica, l’estetica e lo stile di Alec Soth, ma anche alcune questioni teoriche, processuali e contestuali che l’autore mette costantemente in discussione. Oltre a rimandare al botta e risposta delle conversazioni che raccoglie, il titolo si riferisce al modo in cui nello studio di Minneapolis trascorrevamo le nostre pause, lasciando stampe, libri e registratori per prendere in mano le racchette da ping-pong.” (Francesco Zanot)

CONVERSAZIONI INTORNO A UN TAVOLO  Editore: Contrasto

QUI TROVATE UN ITERESSANTE ARTICOLO DAL NOSTRO BLOG


Una bellissima confezione di cartone, contenete 28 cartoline di foto di Alec Soth, accompagnate da un libretto di 52 pagine.

GATHERED LEAVES- POSTCARD SET   Editore: Mack


 

LOOKING FOR LOVE 1996    Editore: Kominek Gallery


 

Questa nuova serie di Alec Soth prende il nome da una poesia di Wallace Stevens, The Grey Room. Dopo la sua recente esplorazione della vita sociale americana in Songbook, propone qui una serie di ritratti di grande formato a colori. Ripresi sempre in luoghi chiusi ma in ogni parte del mondo, esplora il significato di intimità in modo lirico, con la volontà di allontanarsi dall’agitazione.

I KNOW HOW FURIOUSLY YOUR HEART IS BEATING    Editore: Mack


Per approfondire la conoscenza di Alec Soth, vi segnalo altri due articoli, sempre pubblicati sul nostro blog:

VI SVELO QUALCHE SEGRETO SU ALEC SOTH E LA SUA FOTOGRAFIA

ALEC SOTH

 

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Eventi Musa Giugno

Ti aspettiamo!

Cosa è una lettura portfolio? 
La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio.
Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali:
• Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.

• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro. Si sceglieranno galleristi/curatori e operatori nei musei e nei festival, nel caso l’intento sia espositivo, photoeditor di giornali o agenzie, se il proposito è quello legato alla possibilità di cominciare collaborazioni lavorative.
• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi.

Per informazioni sulle letture e i lettori

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PRESENTAZIONE LIBRO E FILM DI Gabriele Croppi

Gabriele Croppi – Pessoa

Gabriele Croppi 7 Giugno 0re 19.00

Pessoa: libro fotografico in edizione limitata e un nuovo progetto cinematografico, dedicati entrambi all’amore letterario della vita dell’autore: Fernando Pessoa. 

OPEN DAY MUSA

Festa di fine anno, presentazione dei corsi 2019/2020, un bicchiere in compagnia!

La storia della rivista Life, il video.

Prima copertina di Life, della fotografa M. Bourke White.Life Magazine è stata la rivista più popolare negli Stati Uniti. Simile ad altre riviste, la pubblicazione si concentra su argomenti di interesse generale e umorismo, ma non per sempre. La rivista è stata da subito un enorme successo, ma questo successo ha attirato l’attenzione dei suoi numerosi concorrenti. Altre riviste di umorismo, tra cui Judge e Puck, hanno gareggiato con Life per conquistare l’attenzione dei lettori. Nel 1936, l’editore della rivista Henry Luce pagò $ 92.000 per comprare Life e gestirlo sotto la sua cura. Luce sapeva che le immagini potevano raccontare una storia, l’umorismo e le notizie generali, non erano più sufficienti. Il 23 novembre 1936, Luce lanciò la sua nuova visione di Life, che rispecchiava la rivista Time di oggi. La rivista rimarrà nella storia per la pubblicazione di alcune delle fotografie più famose della storia. Fin dall’inizio, Life ha enfatizzato la fotografia, con immagini di notizie avvincenti, superbamente scelte, amplificate dalla scelta internazionale di argomenti. I suoi fotografi erano i migliori e godevano di stima in tutto il mondo. La copertura della seconda guerra mondiale, della Corea, del Vietnam e di numerose guerre regionali è stata costantemente vivida, autentica e commovente. Gradualmente, la rivista cominciò ad introdurre più testi scritti sulle sue pagine, scegliendo con cura i suoi scrittori e redattori di testi. La pubblicazione Life è cessata in gran parte perché i costi di preparazione, stampa e spedizione di ogni numero hanno superato le entrate derivanti dalla pubblicità. Riappare in diversi numeri speciali dopo il 1972 e poi, nel 1978, su scala ridotta e regolarmente come mensile. Nel marzo 2000, la società madre di Life, Time Inc., annunciò che stava abbandonando la sua pubblicazione mensile. Life chiude.
LIFE magazine

International month of photojournalism a Padova. Da non perdere!

Letture portfolio da Musa, aperte le iscrizioni

Cosa è una lettura portfolio? 
La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio.
Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali:
• Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.

• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro. Si sceglieranno galleristi/curatori e operatori nei musei e nei festival, nel caso l’intento sia espositivo, photoeditor di giornali o agenzie, se il proposito è quello legato alla possibilità di cominciare collaborazioni lavorative.
• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi.

Per info

Vi aspettiamo numerosi!

Il mondo surreale di Oleg Oprisco.

Oleg Oprisco è un artista  e fotografo di origine ucraina.

Dall’età di 16 anni ha lavorato come assistente di un fotografo pubblicitario, cosa che si vede dall’approccio all’immagine. 

Tutte le scelte di Oprisco sono personali, si occupa da solo di tutto, dalle scenografie al trucco delle modelle.

La cosa per cui ho scelto di farvelo conoscere o rivedere è perché, per i suoi scatti utilizza una macchina Kiev 6C, oppure una Kiev 8C.

Queste “vecchie macchine fotografiche” sono state fabbricate in Ucraina durante il periodo del regime sovietico e si possono trovare a 50 euro circa.

Per dirvi come, se sai utilizzare bene il mezzo di cui disponi, a dispetto della qualità tecnica della macchina o della sua modernità, puoi fare grandi cose.

Il ritocco che applica alle fotografie è davvero minimo, ma, grazie ad un uso sapiente di composizione, colore, oggetti scelti e modelle, le sue immagini risultano davvero interessanti.

Nel suo sito, il portfolio autore è composto di poche immagini, sognanti, eteree e legate, parrebbe, al mondo delle favole.

La progettazione delle immagini di questo fotografo è davvero curata e maniacale. 

Credo che la prima fase sia davvero complicata perché le scene che propone sono composte da numerosi elementi.

Sito del fotografo https://www.oprisco.com/portfolio

Qui potete trovare un’intervista https://blog.depositphotos.com/oleg-oprisco-interview.html

Divertitevi, ciao

Sara

“Trovare le storia” con Francesco Comello

Francesco Comello – Trovare la storia

Questo corso si propone come obiettivo di indicare quali siano le modalità della narrazione fotografica.
Il corso è basato sulla discussione dei propri progetti.
Il corso avviene tramite la lettura dei lavori dei corsisti che saranno stabiliti in numero limitato. 
Le immagini dovranno essere portate stampate oppure in formato digitale su chiavetta o pc.
Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico pensato ed esteso. Verrà spiegato come pensare, svolgere, organizzare e presentare un portfolio fotografico compiuto, imparando a portare le conoscenze tecniche a favore della visione personale per un racconto fotografico articolato.
A fine lavoro, ogni partecipante, avrà sistemato uno o due  portfolio finiti da presentare a gallerie, letture portfolio, premi fotografici o agenzie fotografiche. Maggiori info

TEMI AFFRONTATI
> Idea
> Narrazione visiva
> Come emozionare
> L’interpretazione personale
> Coerenza stilistica e post produzione
> Creatività e Semplicità
> Editing
INFORMAZIONI
DATA INIZIO: 25 Maggio 2019 
DURATA CORSO: weekend
ORE DI CORSO: 14/16 circa 
COSTO: 240 EURO iva compresa
NUMERO MINIMO PARTECIPANTI: 6
NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 12
L’acconto di 140 euro verrà versato tramite bonifico Bancario, indicare nella causale, il workshop/corso a cui si vuole partecipare, alla data di iscrizione, 100 euro durante la prima lezione del corso in data 25 Maggio 2019.

DATE
25 e 26 Maggio 2019 
ORARIO 10.00-18.00 SIA SABATO CHE DOMENICA
Pausa Pranzo: di solito si mangia un panino veloce in un bar nelle vicinanze e si riprende
DOCENTE: Il corso è tenuto da Francesco Comello

Maggiori info, iscriviti!

Chi è Francesco:

È nato a Udine nel 1963. Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte e preso il diploma, lavora con Studi e Agenzie fino al 1996, anno in cui decide di mettersi in proprio e operare come freelance. Fin dal tempo della scuola si appassiona di fotografia, ma solo in questi ultimi anni intensifica il suo interesse, con l’intento di produrre dei racconti fotografici. Per far questo compie dei viaggi che lo mettono in contatto con realtà lontane e culturalmente diverse dalla sua. Numerose le esposizioni personali e collettive cui ha partecipato: Collettiva FacePhotoNews – Sassoferrato (2014); Personale Galleria San Fedele – Milano (2013), partecipazione alla mostra “Uno sguardo inadeguato” di Francesco Zizola (CIFA 2013); Collettiva Festival di Fotografia Europea – Reggio Emilia (2013); Photo Vernissage Saint Petersburg (2011). Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti: 1° Premio Rosignano Fotofestival 2016 e 1° Premio Spot Light Award (World Report Award 2016); 1° Premio Rovereto Immagini (2011 e 2014); 1° Premio Trentino Immagini (2014); Autore dell’anno FIAF – Friuli Venezia-Giulia (2013); 1° Premio 12° Trieste PhotoFestival (2013); 3° Premio World Press Photo 2017 Daily Life Stories.

Francesco Comello – Yo soy Fidel


Sede dei corsi

La sede a Monza è a 150 metri dalla stazione dei treni, degli autobus e da un ampio parcheggio, gratuito la sera e nei festivi. Monza – Via Mentana, 6 vedi mappa
Iscrizione Per iscriversi ai corsi è necessario compilare una scheda di partecipazione. Chiedi la scheda di partecipazione a corsi@musafotografia.it. 
La prenotazione sarà considerata effettiva solo al ricevimento del saldo o dell’acconto e la scheda compilata. La scheda di partecipazione va compilata in formato word o pdf (no fotografie o jpg). Le prenotazioni devono avvenire entro i sette giorni precedenti all’inizio del corso. Se pagate tramite bonifico bancario inviare a sara@saramunari.it il numero della transazione. Indicate nel bonifico il nome del corso e della persona che lo deve seguire. In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti, verrà restituita l’intera somma versata. Non verrà restituita alcuna cifra, in nessun caso, per mancata partecipazione al corso. La caparra andrà a coprire i costi di organizzazione. La scheda di partecipazione va compilata in formato word o pdf (no fotografie o jpg).