Alcune sere non lasciatemi tornare a casa, di Teresa Molon

Oggi vi presentiamo il lavoro di Teresa Molon:

Alcune sere non lasciatemi tornare a casa. Portatemi lontano[1]

Questo progetto fotografico è l’esplorazione di uno spazio comunitario in cui le donne si liberano dalle inibizioni imposte al loro comportamento e al loro aspetto. Possiamo allora mostrare la cellulite, i peli, spogliarci e agghindarci sentendoci sensuali oppure sentendoci uno schifo, sostenerci e farci forza nell’affrontare con la stessa disinibizione il mondo al di fuori. Gli  incontri nascono spontanei, in una dimensione di forte complicità femminile. Si evolvono in gioco, in leggerezza ed eccessi che conducono alla possibilità di dare sfogo alla rabbia e alla frustrazione verso una società non equa. La fotografia è parte del gioco stesso, non si estranea e non osserva in modo sterile,  fa parte dell’esperienza; il giorno successivo ne rievocherà le emozioni, la convivialità, l’aggressività, lo sporco. Il momento comunitario esce dal rito e si traduce in pratiche quotidiane, mostrando donne contemporanee prive di patinature, che rifiutano le immagini e i modi di essere dettati dal patriarcato. Attraverso la fotografia ci riappropriamo dei nostri corpi, dei nostri gesti, dei nostri spazi, delle nostre rappresentazioni.

Indirizzo email T.M0705@protonmail.com

Sito web autrice https://www.teresamolon.net/


[1] Il titolo riprende i versi di una cara amica, Desirée Falcomer.

Buona visione, ciao

Sara

OH! OPEN HOUSE di Abel Picogna, da conoscere!

Abel Picogna

Abel Picogna
ISIA U (2020)
Progettazione per la fotografia II
supervisione di Giovanna Silva
OH! OPEN HOUSE (2020)


Open House è un catalogo di mobili finemente curato in ogni dettaglio, con un unico difetto. Nessuno dei prodotti è disponibile. Open House è un libro fotografico che si propone di indagare il mondo della pornografia da dietro le quinte, o meglio,da dietro uno schermo. Nel libro non ci sono scene pornografiche, il focus è tutto sui mobili, quasi a indicare un parallelismo tra questo e l’industria pornografica, fatta di finzione, pregiudizi e modelli precostruiti che stravolgono l’immagine su come vivere la sessualità.
Open House si presenta esattamente con la stessa veste grafica del catalogo
IKEA® 2020. L’unica differenza è che le immagini, provengono da un ambito che non è quello dell’architettura e dell’interior-design, ma provengono dal mondo della pornografia.
Ogni immagine presente è il risultato di una selezione di un migliaio di screenshot acquisiti da video pornografici professionali. L’esclusione delle produzioni amatoriali è una scelta che vuole indicare come dietro l’industria pornografia, ogni cosa sia studiata, partendo proprio dalla costruzione del set.
La scelta di riprodurre queste immagini all’interno di un catalogo di mobili ed in particolare, la scelta del format IKEA® è nata per evidenziare il parallellismo tra questi due mondi fatti entrambi di scene costruite e di finzione.
Nel catalogo sebbene non siano presenti alcune immagini pornografiche e scene di nudo, si nascondono alcuni indizi che fanno sorgere al lettore alcuni dubbi sulla provenienza di questi scatti. Creando in questo modo un gioco nello scoprire i vari segreti di questo catalogo.

Per conoscere gli altri lavori di questo giovane e bravo autore

Sito: https://abelpicogna.myportfolio.com/oh-open-house

Instagram @abel.pi https://www.instagram.com/abel.pi/

Segnalo che l’autore ha provato ad autopubblicare OpenHouse tramite Kickstarter, ma nel tentativo di sponsorizzarlo tramite Instagram e Facebook, è stato bloccato, in quanto considerato il lavoro, materiale pornografico, assurdo!

Ciao a tutti, Sara

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Fausto Podavini

Fausto Podavini da Homo Change

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara

Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Fausto Podavini @faustopodavini

Fausto Podavini è nato a Roma e vive e lavora nella sua città natale. Inizia il percorso fotografico prima come assistente e fotografo di studio per avvicinarsi sempre più alla fotografia di reportage, che lo porta ad intraprendere un percorso da freelance iniziando a collaborare con varie ONG per la realizzazione di vari reportage in Italia, Perù, Kenya ed Etiopia.

Nel 2009 inizia una collaborazione con il Collettivo Fotografico WSP, e ne entra a far parte definitivamente nel 2010, dove, oltre alla figura di fotografo, svolge l’attività di docente di fotografia di reportage.

Oltre a vari lavori in Africa, Sud America e India, ha realizzato importanti lavori su territorio italiano come un reportage sullo sport per disabili, un lavoro all’interno di un carcere minorile ed un lavoro sull’Alzheimer, che gli è valso il primo premio nella sezione Daily Life del World Press Photo 2013, il più importante concorso a livello internazionale di fotogiornalismo.

Nel 2018, vince il suo secondo World Press Photo con il suo lavoro Omo Change, un long term che l’ha visto impegnato per 6 anni tra l’Etiopia e il Kenya e che documenta i cambaimenti sociali ed ambientali nella bassa Valle dell’Omo a seguito della costruizone ed entrata in fuznione della più alta diga di tutta l’Africa.

Nel 2017 è stato nominato Reporter per la Terra da Earth Day Italia.

Predilige lavori a medio lungo termine che gli permettono, in un epoca dove tutto si consuma velocemente, di soffermarsi ed approfondire in maniera unica la tematica dei suoi lavori.

I suoi lavori hanno ottenuto riconoscimenti internazionali come Il World Press Photo nel 2013 e nel 2018, Il Poy nel 2016 e nel 2018, il Sony, Yves Rocher Grant, il PDN Storytelling, il Kolga Tiblisi e sono stati pubblicati su le più importanti riviste internazionali come 6Mois, LeVie/LeMonde, GEO ES, Stern, Internazionale, Donna Moderna, Espresso, D di Repubblica, Nathional Geographic, Days Japan, GEO Germania, GEO Francia, Neue Zürcher Zeitung Magazine ed ha esposto nelle più importanti città come New York, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, La Gacilly.

Il suo lavoro MiRelLa è diventato un libro distribuito dalla Silvana Editoriale ottenendo un successo internazionale.

Attualmente fa parte dell’osservatorio Water Grabbing per documentare il problema dell’acqua nel mondo.

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Patrizia Riviera

Patrizia Riviera – la spiaggia vista attraverso fili d’erba, sullo sfondo il mare, cielo con nuvole

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Patrizia Riviera @patriziariviera

Patrizia Riviera nasce a Milano nel 1956 e dal maggio del 2000 vive a Bergamo.

E’ principalmente una fotografa fine art, con influenze espressioniste e pittorialiste. Fotografa per descrivere il lato emotivo della realtà, più che quello oggettivo, e usa la fotografia per raccontare una storia personale, intima. Negli ultimi anni le sue immagini hanno come soggetto la Terra, che fotografa con un senso di nostalgia e di perdita, di rispetto e stupore.

I suoi progetti personali sono stati: Unsure Feeling, che ha vinto due primi premi e la pubblicazione di un libro monografico,  ed è stato esposto nelle principali città italiane e a New York, Seattle, San Francisco, in Belgio e in Slovakia.

Close-Ups, Premio Europeo Donne Fotografe di Prato, mostre personali a Roma, Trento e Marghera. In collezione alla Bibliothéque Nationale de France a Parigi

I give up: l’ultimo viaggio. Il sogno, 2° premio al Premio internazionale Rovereto, Esposto a Bergamo.

Eden, esposto nella galleria “El Bagnin de Gorla” con bando di selezione Altri Mondi 2018 a cura di Paola Riccardi;  e nel 2020 Galleria Giacomq, Accademia di Belle Arti G.Carrara a Bergamo.

Ha anche affrontato tematiche di reportage sociale, destinate alla pubblicazione editoriale, come “Liberamente in Patagonia”, mostra e libro a cura di Roberto Mutti sul viaggio in Patagonia di alcuni malati di mente seguiti dalla Fondazione Emilia Bosis. “Naturalmente” e “i Viaggi della Mente” libro e mostra sui viaggi dei malati psichiatrici con carovane di carrozze e cavalli nelle pianure lombarde.

“Captivi” mostra collettiva a cura di Gigliola Foschi sulle problematiche giovanili.

“L’Inferno degli angeli” libro sulla pedofilia a cura di Massimiliano Frassi con fotografie dei bambini di strada Rumeni.

“Teatro Stalla, animali, uomini, dei”, libro su un teatro di ricerca dove recitano insieme attori professionisti, malati psichici e animali.

Dal 2003 conduce laboratori espressivi, educativi e terapeutici di fotografia.

Sito autrice www.patriziariviera.it

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Marina Alessi

Fotografia di Marina Alessi “Legami”

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Marina Alessi @marinaalessifotografa

Sito della fotografa

Marina Alessi specializzata in ritratti ha colto, attraverso il suo obiettivo, i protagonisti del mondo del teatro, del cinema, della televisione e della cultura seguendoli sui set, sui palcoscenici e durante eventi di rilievo come ritrattista e fotografa di scena.

La scelta di dedicarsi al ritratto, nasce dal suo amore per le persone, per i loro sentimenti e legami, per ciò che esprimono con i volti e gli sguardi, tutti elementi che proprio nel ritratto trovano la loro massima forza. Non solo ritratti di celebrità, ma immagini di persone, famiglie, di legami affettivi che vedono anche nell’amicizia il loro fondamento e di momenti importanti della vita colti nella loro unicità.

Utilizza e porta ai massimi livelli i ritratti con Polaroid Giant Camera, la macchina fotografica, costruita in 5 esemplari in tutto il mondo, che permette la realizzazione di ritratti in formato 50×60 grazie alle sue dimensioni (un metro e mezzo di altezza per due, 100 chili di legno e di ottone).

Da alcuni anni ha intrapreso una nuova sfida professionale ritraendo il mondo delle produzioni teatrali nazionali. In questo nuovo ambito ha mutuato dal suo approccio allo scatto cinematografico l’approfondimento di tutti gli elementi utili a contestualizzare le foto da realizzare: analisi del testo, conoscenza degli attori e della regia, documentazione del making of. Analisi e confronti svolti anche direttamente con i registi e gli attori ritratti per arrivare anche alla realizzazione di foto per i manifesti oltre che per le foto di scena.

Ha pubblicato tre libri fotografici, alcuni dei quali sono stati preceduti o seguiti da mostre monografiche:

 “44+1 AutoRItratti” (Vallecchi) dove fotografia e street art si fondono in un unico linguaggio artistico attraverso i ritratti “streettati” di alcuni fra i più affermati writers italiani;

 “Facce da leggere” (Rizzoli in collaborazione con la rivista Vanity Fair) 287 ritratti di scrittori, giornalisti e intellettuali realizzati nell’arco di 6 anni, durante il Festivaletteratura di Mantova, scattati con la Polaroid Giant Camera, una delle 5 macchine al mondo che permette di fare ritratti in formato 50×60, veri e propri scatti unici.

 “Zelig 25 anni di risate” (Mondadori) che documenta la sua più che ventennale collaborazione con la fucina del cabaret italiano.

www.marinaalessi.com

instagram  marinaalessifotografa

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Erminio Annunzi

Fotografia di Erminio Annunzi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Erminio Annunzi @erminioannunzi

Erminio Annunzi (San Benedetto Del Tronto, 1960) si occupa dal 1987 di fotografia reportage, paesaggio, natura.

Nel 1981 viene assunto presso AGFA GEVART, dove segue corsi di fotografia professionale; è stato responsabile del DEMO e TRAINING CENTER e dal 1996 al 2000 ha ricoperto il ruolo di responsabile della galleria fotografica AGFA.
Nel periodo 1985/1990 ha collaborato con varie riviste italiane ed estere di natura a carattere divulgativo e scientifico (Picus, Ethos, Piemonte Parchi). Sue immagini sono apparse su libri e guide di natura.
Inizia nel 1992 una collaborazione con l’agenzia fotografica “Daily Press” e per l’agenzia “Associated Press”, occupandosi di fotografia sportiva e reportage, è grazie a queste collaborazioni che pubblica fotografie sulle maggiori testate giornalistiche italiane (Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, La Voce, Il Giornale, La Repubblica).
Parallelamente al lavoro professionale, ha portato avanti progetti personali sul paesaggio naturale e urbano e sul reportage che sono stati utilizzati per mostre personali e collettive esposte in Italia e all’estero e segnalati da alcuni magazine (ZOOM, Progesso Fotografico, GENTE di FOTOGRAFIA, Bell’ITALIA, il FOTOCAMATORE, TUTTI FOTOGRAFICA, GEO)
Dal 1999 insegna tecnica fotografica, fotografia di paesaggio e creatività presso l’Istituto Italiano di Fotografia. Ha all’attivo numerosi workshop fotografici e in qualità di docente collabora anche con Canon Academy e La Scuola di Contrasto.
Inoltre, scrive articoli sulle testate fotografiche Tutti Fotografi e Fotonotiziario.

Sue immagini fanno parte della collezione privata del Prof. Roberto Mutti.

Per conoscere Erminio

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Raoul Iacometti

Fotografia di Raoul Iacometti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Raoul Iacometti @raoul_i

Raoul Iacometti svolge l’attività di fotografo free-lance alternando la ricerca personale al lavoro commerciale in diversi settori: reportage di documento e socio-umanitario, fotografia industriale, di eventi e di ritratto.
Nel 2008 crea “Green Attitude”, la danza legata al mondo di fiori e piante, utilizzando palcoscenici inediti come serre e vivai, luoghi dove ambienta tutti gli scatti, che pubblica nella primavera del 2013. Collabora con molti artisti di alcune tra le più importanti compagnie di balletto classico e contemporaneo, tra quali il Teatro alla Scala di Milano, l’Opera di Bordeaux, Opera di Roma, Opera Nationale de Paris ed altri ancora.
Dal 2015 segue un progetto di reportage socio-umanitario legato alle malattie degenerative, collaborando con importanti associazioni come UILDM, UNITALSI e il Centro clinico Nemo, all’interno dell’Ospedale di
Niguarda, Milano.
È ideatore/autore di “Fotografie e altre storie…” e “Blue Alchemy” format teatrali che fondono tramite la fotografia arti come la scrittura, la musica e la danza, in collaborazione con Carlo Negri, scrittore e autore di
testi televisivi e teatrali (tra gli altri Zelig e gli spettacoli di Giuseppe Giacobazzi).
Dalla fine del 2016 al maggio 2018 segue un progetto sul Design Made in Italy il cui risultato è un libro fotografico con oltre 200 immagini in bianconero (reportage delle lavorazioni, ritratti ai più importanti
designer italiani ed esteri e altro ancora) curato da Aldo Colonnetti, e pubblicato da Skira Editore.
Tiene corsi base e avanzati di fotografia e workshop fotografici in tutto il territorio su diverse tematiche tra le quali ritratto, danza, street-photography e iPhoneography.
Sue fotografie fanno parte dell’Archivio Storico Fotografico della Fondazione 3M, dell’Archivio Fotografico Italiano ed altre importanti collezioni private.
Nel maggio 2015 riceve l’onorificenza di “Autore dell’Anno 2015” dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che nello stesso anno edita “Storie”, un libro con le sue immagini più conosciute.
Sito web: www.raouliacometti.itwww.green-attitude.it
Facebook: Raoul Iacometti – Green Attitude
Instragram: raoul_i