Il primo libro di fotografia.

Se dovessi descrivere le condizioni ideali per affrontare questa lettura, non potrei che pensare a una copertina di pile sulle gambe, un foglio di carta, una penna, una tisana fumante e un bel po di tempo a disposizione, per poter affrontare con la dovuta calma e la necessaria attenzione una lettura sicuramente impegnativa, ma anche piena di stimoli.

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Musa Black Friday! 10% di sconto su tutti i corsi.

 

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Promozione valida fino alla mezzanotte del 24 novembre 2018.

Tutti i corsi in programma vengono scontati del 10%, se si invia la scheda di partecipazione, con pagamento del relativo acconto,  entro il 24 novembre 2018.

Non sai cosa regalare a Natale? Ti piacerebbe regalare un corso di fotografia a chi vuoi bene ed è appassionato?

Qui hai tante opportunità differenti tra cui scegliere!

Manda una mail a sara@saramunari.it se hai richieste di informazioni, vuoi iscrivere qualcuno o vuoi partecipate tu. Ti verrà inviato un buono da regalare alla persona interessata.

Le persone sono iscritte solo al ricevimento, da parte di Musa,  della scheda di iscrizione e della ricevuta del bonifico per l’acconto.

La promozione vale su tutti i corsi, fino ad esaurimento posti. Chiedi per disponibilità e scheda di iscrizione.

LA PROMOZIONE VALE PER I CORSI SINGOLI NON PER:

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Ciao, baci

Sara

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Un evento da non perdere: arriva “Be the be body be boom – EST-WEST”!

E’ un piacere e un privilegio per me invitare voi tutti alla prima presentazione del nuovo libro della serie “Be the be body be boom” di Sara, chiaramente parlo di Sara Munari, eh! 😉 .

La presentazione avverrà nella sede di Bottega Immagine, a Milano in via  C. Farini, 60  il 22 novembre alle ore 18,30. Continua a leggere

Diane Arbus, i libri da avere!

Buongiorno a tutti!

Continua la nostra selezione di libri da avere. Ecco quella dedicata a Diane Arbus.

Ciao

Giovanni

1

Diane Arbus – Diane Nemerov, nasce a New York nel 1923 – sposò Allan Arbus all’età di diciotto anni. Ha iniziato a fotografare nei primi anni ’40, studiato fotografia con Berenice Abbott alla fine degli anni ’40 e con Alexey Brodovitch negli anni ’50. Furono i laboratori fotografici di Lisette Model, intorno al 1957,  ad ispirarla e convincerla seriamente a  perseguire il lavoro per il quale è diventata famosa.

Le sue prime fotografie pubblicate apparvero su Esquire nel 1960. Durante il decennio successivo, lavora per Esquire, Harper’s Bazaar e altre importanti riviste, pubblicò più di un centinaio di fotografie, inclusi ritratti e saggi fotografici, molti dei quali nati come progetti personali.

Nel 1963 e nel 1966 è stata premiata con il Guggenheim Fellowship per il suo progetto su “American Rites, Manners and Customs”. Ha viaggiato attraverso il paese, fotografando le persone, i luoghi e gli eventi che ha descritto come “le notevoli cerimonie del nostro presente”. “Questi sono i nostri monumenti”, ha scritto. “Voglio semplicemente salvarli, per quello che è cerimonioso, curioso e il luogo comune sarà leggendario.”

Un insieme selezionato di queste fotografie ha attirato molta attenzione critica e popolare quando è stato presentato, insieme al lavoro di altri fotografi, nella mostra “Nuovi documenti” del Museum of Modern Art del 1967. L’audacia del suoi soggetti e l’approccio fotografico, sono stati riconosciuti come rivoluzionari.

 

Diane Arbus: An Aperture Monograph   Editore: Aperture


 

2

 

Diane Arbus è un icona della fotografia moderna. Amata in tutto il mondo da una nutrita schiera di appassionati. Conosciuta non solo nell’ambito fotografico, i suoi lavori sono diffusi e riprodotti in tutti gli ambiti della ricerca artistica o politica legata al concetto di “differenza” nella società moderna. Questo libro è uno studio sull’opera della fotografa americana. Il volume è accompagnato da alcune foto originali dell’artista, stampate in bianco e nero a tutta pagina.

 

Della fotografia trasgressiva               Editore: Nda Press

Qui un interessante articolo apparso sul nostro blog


 

3

 

Diane Arbus: Untitled       Editore: SCHIRMER/MOSEL VERLAG GMBH


4

Una straordinaria retrospettiva sull’intera carriera di Diane Arbus, presenta moltissime immagini, alcune mai viste prima, accompagnate da un saggio sul lavoro dell’artista, una discussione sulle sue tecniche di stampa, una cronologia definitiva. Oltre trecento illustrazioni a colori, estratti inediti di lettere, quaderni e altri scritti.

 

Diane Arbus: Revelations   Editore: Random House


 

5

 

Una delle artiste più originali della fotografia, esamina le celebrità del suo tempo in una notevole collezione di ritratti. Diane Arbus Magazine Work presenta oltre cento ritratti e profili che Arbus ha scritto per accompagnare le sue foto. Diana Arbus Magazine Work rivela la crescita di un artista che non ha posto un confine tra l’arte e il lavoro retribuito, e ci è riuscita, utilizzando il proprio timbro indiscutibilmente originale.

 

Diane Arbus: Magazine Work     Editore: Aperture


 

6

 

La biografia definitiva della seducente Diane Arbus, una  delle più influenti e importanti autori del XX secolo, una raccolta brillante e coinvolgente, che collega lo straordinario arco della sua vita, alle sue iconiche fotografie.

 

Diane Arbus: Portrait of a Photographer      Editore: Ecco pr


 

7

 

Nel 1967, il Museum of Modern Art ha presentato New Documents, una mostra storica organizzata da John Szarkowski che ha riunito una selezione di opere di tre fotografi i cui risultati individuali hanno segnato il potenziale artistico del medium negli anni ’60 e oltre: Diane Arbus, Lee Friedlander e Garry Winogrand. Sebbene in gran parte sconosciuti al momento, questi tre fotografi sono ormai universalmente riconosciuti come artisti di talento nella storia della fotografia. La mostra ha innescato un profondo cambiamento nel panorama della fotografia del XX secolo, e l’interesse per la mostra ha continuato a espandersi. Eppure, fino ad ora, non esisteva nessuna pubblicazione che ne catturasse il contenuto. Pubblicato in occasione del 50 ° anniversario della mostra, Arbus Friedlander Winogrand presenta riproduzioni a piena pagina delle 94 fotografie incluse nella mostra, insieme al testo originale di Szarkowski, al comunicato stampa, alle viste dell’installazione e materiale d’archivio.

 

Arbus Friedlander Winogrand: New Documents, 1967      Editore: Museum of Modern Art

Chi era davvero Vivian Maier?

L’autre Vivian di Roberto Carlone

Il libro nasce dallo spettacolo “Gli occhi di Vivian Maier” che Roberto Carlone e Caterina Cavallari hanno preparato e portato in giro per l’Italia, dando un taglio interessante e differente della fotografa, fin troppo esposta alla resa mediatica della sua vita e delle due immagini.
Roberto, inizialmente, mi aveva anche chiesto una mano per conoscere meglio l’autrice, della quale oggi conosce infinite più cose di quante ne abbia capite e apprese io per lavoro.
Lui lo conoscevo per altri motivi. Motivi eccezionali visto che è stato il regalo del mio diciottesimo compleanno, insieme a Paolo Conte. Non fate pensieri strani, è semplicemente uno dei componenti della “Banda Osiris” gruppo di musicisti e comici eccezionali.
Ma torniamo alla storia recente.
Ho ricevuto in dono il libro appena uscito ed è stato davvero un piacere scoprire, insieme all’autore, curioso e instancabile, quante cose di Vivian mi sfuggivano e non avrei mai potuto comprendere.
Il libro, oltre a tratti di poesia, contiene interviste a chi Vivian l’ha conosciuta davvero nel suo periodo trascorso in Francia. Champsaur è una zona delle Alpi e la fotografa vi trascorre il periodo scolastico.
Grazie ai ricordi degli abitanti, emergono molti di particolari e situazioni che incideranno sulla vita di Vivian.
Ho trovato il libro illuminante, leggero e davvero utile.
Lo consiglio a chi ama la fotografia e l’autrice.
Grazie Roberto!

Acquista il libro

Chi è Roberto?

Sito Vivian Maier

Biografia Vivian Maier

Baci

Sara

Musa apre! Ecco il sito: sei pronto a “scattare” da noi?

Ciao a tutti, finalmente on line il sito di Musa!

Apro questo centro spinta dalla mia grande passione per la fotografia. Sono molti anni che fotografo e molti anni che insegno a fotografare. Spero che MuSa diventi un punto di riferimento per chi abbia voglia di condividere, chiacchierare, capire, approfondire tutto ciò che riguarda il mondo della fotografia. Questo sarà un posto dove si sta con la fotografia. Avremo una bella biblioteca a disposizione. Verranno organizzati eventi, si faranno belle esperienze, workshop, corsi, bellissime mostre e altro…

L’inaugurazione è prevista per Gennaio, ma ho voluto mettere on line il sito ora, per permettere l’iscrizione ai corsi e per farvi conoscere cosa organizziamo.

Se posso migliorare MuSa, aiutami a farlo, se vuoi i miracoli, MuSa è il posto sbagliato!

Ecco il link al sito

Ci ho messo parecchio, ma ci sono riuscita!

Ringrazio i miei compagni di viaggio: AnnaAngeloGianluca e Giovanni, che che mi hanno aiutata col blog e non solo. Anna sarà il mio braccio destro, …grazie Anna!

La proposta dei corsi è davvero completa e molto più di quanto anche io avessi potuto sperare, grazie alla collaborazione di bravi professionisti del mondo della fotografia.

Ecco il link ai corsi

 

Sono felice! Viva la fotografia!

Baci a tutti

Sara

Stregati da: La ragazza con la Leica

Dopo esser stato finalista al premio Campiello ed aver vinto il premio Bagutta, La ragazza con la Leica”, sbaraglia la concorrenza anche nel più importante premio letterario italiano, giunto alla 72esima edizione, aggiudicandoselo con 196 voti su un totale di 554.

Helena Janeczek, rimette il premio Strega nelle mani di una donna dopo 15 anni ed un’altra grande donna è la protagonista del romanzo e di cui vengono raccontate le avventura umane e professionali; Gerda Taro, fotografa tedesca di origini ebree-polacche, investita da un carro armato durante la guerra civile spagnola a soli 26 anni.

Per molti anni legata a Robert Capa, ne ha condiviso la professione e l’amaro destino (è considerata la prima fotogiornalista donna morta in teatro di guerra ndr)

Il romanzo è stato scritto basandosi su fonti storiche e su alcune biografie scritte dalla studiosa Irme Schaber e “riscatta dall’oblio un volto di donna ribelle ed avventurosa, pioniera del fotogiornalismo” (Vanity Fair)

Insieme alla Taro e a Capa, altri personaggi realmente esistiti, si muovano all’interno del romanzo, che attraverso la vita e le immagini della fotografa, riporta alla luce le vicende cruente della guerra civile spagnola.

 

Robert Capa and Gerda Taro 1936 in Paris

Photographer Robert Capa and his compagnion photographer Gerda Taro who died due to an accident during the Spanish Civil War in 1937. Portrait by photographer Fred Stein (1909-1967) who emigrated 1933 from Nazi Germany to France and finally to the USA. Photo by: Fred Stein/picture-alliance/dpa/AP Images

Magari non sarà proprio uno di quei libri leggeri e spensierati, ma è sicuramente un libro che merita di trovare un poco di attenzioni durante le vostre vacanza.

 

Buone vacanze

Angelo