Silenzio ma non troppo: la fotografia non è in quarantena!

Buongiorno a tutti!

Molti mi chiedono cosa stia facendo in questo momento, se fotografo, cosa fotografo.

Adesso posso parlarvi di questo progetto che sto affrontando con altri amici, fotografi.

Abbiamo iniziato a lavorare, con Grazia Dell’Oro della casa editrice Emuse, siamo in cinque fotografi: io, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Comello, Francesco Faraci e Lorenzo Zoppolato.

Sparsi qua e là per l’Italia, chiusi in casa, da alcune settimane abbiamo appuntamento fisso il mercoledì: accendiamo PC, videocamera e guardiamo le nostre belle facce.


Noi tutti in chat

“Quello che ci importa è lavorare insieme e restare vigili. Mi sembra importante stimolare l’impulso alla riflessione e cercare di dargli una possibile forma, un qualche esito. Perché, come dice Pierluigi Cappello, Se c’è un punto di non ritorno nel dolore è quando il silenzio produce silenzio, nient’altro che silenzio”, ci ha detto Grazia la prima volta che ci siamo sentiti.

Ed è stato facile e bello. Tutti ricettivi, tutti pronti, tutti estremamente presenti alla situazione.

All’inizio ci raccontavamo quello che stavamo producendo. Ognuno libero di farlo con il suo linguaggio, con i suoi modi.

È stato subito chiaro che ne sarebbe uscito qualcosa.

Il lavoro sta andando avanti, ma ora sappiamo che nascerà un libro, che sarà pubblicato non appena sarà possibile.

Un libro con i nostri lavori di questi giorni, ma fatto anche di parole e confronto. Una specie di rielaborazione di questo momento in cui tutto sembra precipitare e dove si cerca continuamente di fare sintesi per non perdersi.

“È come se in mezzo a tutto questo silenzio e in mezzo a tutto questo tempo, ognuno di noi stesse recuperando le fila di discorsi che vengono da lontano, riflessioni sulle nostre vite, sul nostro lavoro, su come evolve, su come possiamo piegarlo alla situazione che stiamo vivendo in un modo che abbia un senso. E vengono fuori cose che pensavamo, e forse speravamo, di non poter dire”, diceva Lorenzo Cicconi Massi l’altro giorno.

Cerchiamo allora di non mettere silenzio sopra silenzio, proviamo a guardare in faccia questa situazione e a cavarci qualcosa. Prendiamo le misure, indaghiamo quello che ci sta succedendo a livello personale e collettivo, cerchiamo di interpretare qualcosa che non conosciamo.

Ci sono i racconti di Faraci sulla Palermo asciugata all’essenziale: “Una Palermo che non si era mai vista, né mai lontanamente immaginata, gesti nuovi, gente levigata, quasi raccolta”.

Immagine che contiene esterni, edificio, strada, scena

Descrizione generata automaticamente
Francesco Faraci

E Zoppolato che indaga il rapporto tra spazio e tempo: “Guardando fuori dalle finestre cerco di riappropriarmi di una quotidianità che sento sospesa e ingrovigliata nella matassa di un tempo nuovo di cui mai avevo fatto esperienza prima d’ora”.

Immagine che contiene interni, giallo, piccolo, tavolo

Descrizione generata automaticamente
Lorenzo Zoppolato

Poi, ragazzi, c’è Comello che va la notte al fiume dietro casa a seguire il volo delle anatre: “Perché se questo momento ci insegna qualcosa è trovare nella natura e nei suoi cicli un orizzonte certo, più calmo e più vero”.

Francesco Comello

Ah, c’è anche Lorenzo Cicconi Massi che ci ha scelto perché siamo una squadra, siamo diversi dagli altri, ci amiamo, ci ammucchiamo, ci riprodurremo. 

Eccolo qui che sta stirando le sue fotografie, per ora nessuna anticipazione!

Lorenzo Cicconi Massi che stira

Poi ci sono io, strattonata tra storie famigliari e corsi online, che compongo gli oggetti del mio orizzonte.

Sara Munari

Presto ci saranno bellissime novità, non vedo l’ora… collaborare con queste persone è stupendo e mi da un po’ di serenità, grazie a loro e a Grazia.

Bella la fotografia quando è questa.

Ciao

Sara

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Mario Testino, tutto su di lui!

Il fotografo peruviano Mario Testino è noto in tutto il mondo per i suoi ritratti di alcuni personaggi famosi: dalla famiglia reale a Kate Moss, Naomi Campbell e Madonna. Dopo aver realizzato campagne per Burberry, Gucci, Dolce & Gabbana e Versace, è sempre più richiesto. La redattrice del British Vogue, Alexandra Shulman ha affermato, Portraits, che il lavoro di Testino ti fa sembrare molto meglio di quanto tu possa immaginare, anche nei tuoi sogni più sfrenati!”.

Testino è nato nel 1954 a Lima, in Perù.
Si trasferisce a Londra nel 1976 per iniziare la sua carriera nella fotografia. Vive in un appartamento dentro un ospedale abbandonato vicino a Trafalgar Square e si guadagna da vivere scattando su giovani modelle (per £ 25, compresi trucco e parrucco).
Il suo lavoro è apparso per la prima volta su Vogue nel 1983 e
da allora ha ottenuto innumerevoli copertine per la rivista sulle testate di tutto il mondo.
Nel 1997, Testino viene incaricato di fotografare la principessa Diana
per la sua famosa copertina di Vanity Fair. Questo non solo ha lanciato la sua carriera a livello internazionale, ma ha anche fatto iniziare
una relazione di lunga durata tra lui e la famiglia reale.
Nel 2002, la National Portrait Gallery ha ospitato la sua mostra Ritratti per i quali ha battuto il record in termini di frequenze.
A un ballo di beneficenza nel 2008, una sessione fotografica con il fotografo è stata messa all’asta per £ 1,26 milioni.
Nel 2010 gli è stato conferito il “Gran Onore al merito della Croce in Perù” il riconoscimento più alto, nel suo paese natale.
Ha scattato le fotografie ufficiali del fidanzamento di William e Kate Middleton.
Nel 2011, ha fotografato il matrimonio di Kate Moss con Jamie Hince.
Più tardi durante lo stesso anno, ha ricevuto l’ Honorary Fellowship of the Royal Photographic Society, a Londra durante la Settimana della moda.
È ambasciatore di Save the Children e, a luglio 2012, ha lanciato un’organizzazione culturale senza fini di lucro a Lima, Perù, per promuovere e mettere in mostra il lavoro di artisti peruviani.
Nel 2013, ha fotografato Cara Delevingne per la campagna di Body Tender di Burberry.

Tutte le fotografie sono di Mario Testino, riprodotte qui a scopo divulgativo.

Qui le accuse per molestie sessuali: https://www.repubblica.it/esteri/2018/01/14/news/molestie_testino_vogue-186474374/

Ciao Sara

L’altra metà di sé stessa (e di Robert Capa)

L’altra metà di se stessa  (e di Robert Capa)

            Di lei vi abbiamo già raccontato per via di uno dei libri più discussi del 2018 e vincitore del premio strega: “La ragazza con la Leica” (ne abbiamo parlato qui: https://saramunari.blog/2018/08/03/stregati-da-la-ragazza-con-la-leica/ ); di lei negli ultimi anni si è parlato molto, se non altro per quella caratteristica che accomuna molte donne alle prese con mondi prettamente maschili, ovvero la difficoltà di essere donna, appunto, alle prese con una professione ritenuta impropria per una “gentil donzella”.

Così, anche nel caso di Gerda Taro si scopre a malincuore che, almeno all’inizio, a fare notizia non fu il fatto che fosse una brava fotografa, ma che fosse la compagna di Robert Capa.

            Che fosse una persona capace di decidere quello che voleva essere, dimenticando quello che il suo tempo  riteneva lecito e opportuno fare per una donna , è sembrata essere solo la cornice del suo vero ruolo: aver portato Capa un passo più vicino al suo successo.

In realtà il suo lavoro, non meno di quello dei suoi colleghi uomini, servì a tenere viva la memoria di un periodo infelice della storia di Spagna, così come servì a ricordare e precisare, ancora una volta, che la macchina fotografica non era prerogativa maschile, e che anche una donna, in anni in cui era quasi impensabile, poteva raccontare la guerra da vicino.

            Comunque, dopo questa riflessione un po’ amara, ecco di cosa vi vorrei parlare, dell’ultima nata, una graphic novel che cerca di raccontare la storia di Gerda Taro in modo diverso, sicuramente leggero.

L’autrice lo fa unendo due diversi tipi di immagini, in fondo rivali fin dai tempi che furono, disegni e foto (in questo caso quelle scattate dalla stessa protagonista della nostra storia).

Qual è il risultato?

            Una vita raccontata in modo superficiale, che lascia intravedere gli eventi attraverso poche pagine, in cui immagini e parole si alternano e si sovrappongono, senza occupare però, a mio avviso, lo spazio necessario per parlare della vita della Taro.

            Forse il risultato sarebbe stato migliore se, invece di cercare l’intera vita di una donna, l’autrice si fosse concentrata su di un piccolo pezzetto della stessa, approfondendone gli aspetti meno indagati e meno noti.

Interessante però è la struttura del racconto per la quale, una prima parte ricorda vecchi libri di grandi autori, in cui viene fatta una rapida carrellata degli eventi più importanti, che hanno segnato la vita del personaggio di cui si sta parlando: dalla nascita alla morte, attraverso i funesti eventi che ne segnarono l’esistenza. Successivamente il racconto a fumetti ci parla di come la Taro arrivò alla fotografia, dal suo incontro con Capa, al momento in cui si separarono e fino alla sua morte.

Questa rimane la parte migliore del piccolo volume, se non altro per l’idea di partenza e per i disegni, che personalmente trovo molto belli.

Il lavoro si chiude col tentativo di raccontare nuovamente chi era la Taro e cosa volle fare della propria vita.

            Letto velocemente e poi riletto con più calma, la sensazione che rimane addosso è quella di una storia raccontata a metà, non adatta a coloro che conoscono già chi era la protagonista, molto adatta a chi vuole approcciarsi per la prima volta ad un modo diverso di raccontare una storia e a chi, non conoscendo la Taro e non avendo mai letto nulla su di lei, voglia avvicinarsi con cautela al personaggio.

Se è meglio de “La ragazza con la Leica”?

Si tratta di due testi completamente diversi, e che non ritengo in nessun caso indispensabili, sicuramente però il libro della Vivan rappresenta un piacevole passatempo e un bell’esperimento, che può generare curiosità e spingere ad approfondire la conoscenza del personaggio, della donna e della fotografa soprattutto.

Per l’acquisto

Qui invece la biografia

E un libro nel quale, invece, vale davvero la pena buttarsi se, della Signora Taro, volete conoscere la storia:

Per l’acquisto

Articolo di Annalisa Melas

Gerda Taro, un nuovo libro.

Articolo di Annalisa Melas

Buongiorno! Di lei vi abbiamo già raccontato per via di uno dei libri più discussi del 2018 e vincitore del premio strega: “La ragazza con la Leica” (ne abbiamo parlato qui ); di lei negli ultimi anni si è parlato molto, se non altro per quella caratteristica che accomuna molte donne alle prese con mondi prettamente maschili, ovvero la difficoltà di essere donna, appunto, alle prese con una professione ritenuta impropria per una “gentil donzella”.
Così, anche nel caso della Taro si scopre a malincuore che, almeno all’inizio, a fare notizia non fu il fatto che fosse una brava fotografa, ma che fosse la compagna di Robert Capa.


Che fosse una persona capace di decidere quello che voleva essere, dimenticando quello che il suo tempo riteneva fosse più opportuno per una donna del suo tempo, è sembrato essere solo la cornice del suo vero ruolo: aver portato Capa un passo più vicino al suo successo.
In realtà il suo lavoro, non meno di quello dei suoi colleghi uomini, servì a tenere viva la memoria di un periodo infelice della storia di Spagna, così come servì a ricordare e precisare ancora una volta, che la macchina
fotografica non era prerogativa maschile, e che anche una donna, in anni in cui era quasi impensabile, poteva raccontare la guerra da vicino.
Comunque, dopo questa riflessione un po’ amara, ecco di cosa vi vorrei parlare, dell’ultima nata, una graphic novel che cerca di raccontare la storia di Gerda Taro in modo diverso, sicuramente leggero, unendo due diversi tipi di immagini, in fondo rivali fin dai tempi che furono, disegni e foto (in questo caso quelle scattate dalla stessa protagonista della nostra storia).
Qual è il risultato?
Una vita raccontata in modo superficiale, che lascia intravedere gli eventi attraverso poche pagine, in cui immagini e parole si alternano e si sovrappongono, senza occupare però, a mio avviso, lo spazio necessario per
parlare della vita della Taro.

Taro in Spain, July 1937 Leica camera and 5cm Summar lens


Forse il risultato sarebbe stato migliore se, invece di cercare l’intera vita di una donna, l’autrice si fosse concentrata su di un piccolo pezzetto della stessa, approfondendone gli aspetti meno indagati e meno noti.
Interessante però è la struttura del racconto per la quale, una prima parte ricorda vecchi libri di grandi autori, in cui viene fatta una rapida carrellata degli eventi più importanti che hanno segnato la vita del personaggio di cui
si sta parlando: dalla nascita alla morte, attraverso i funesti eventi che ne segnarono l’esistenza; poi il racconto a fumetti ci parla di come la Taro arrivò alla fotografia, dal suo incontro con Capa, al momento in cui si
separarono e fino alla sua morte. Questa rimane la parte migliore del piccolo volume, se non altro per l’idea di partenza e per i disegni, che
personalmente trovo molto belli. Il lavoro si chiude col tentativo di raccontare nuovamente chi era la Taro e cosa volle fare della propria vita.
Letto velocemente e poi riletto con più calma, la sensazione che rimane addosso è quella di una storia raccontata a metà, non adatta a coloro che conoscono già chi era la protagonista, molto adatta a chi vuole approcciarsi per la prima volta ad un modo diverso di raccontare una storia e e chi, non conoscendo la Taro e non avendo mai letto nulla su di lei, voglia avvicinarsi con cautela al personaggio, decidendo se approfondirne la conoscenza o lasciar perdere.
Se è meglio de “La ragazza con la Leica”?
Si tratta di due testi completamente diversi, e che non ritengo in nessun caso indispensabili, sicuramente però il libro della Vivan rappresenta un piacevole passatempo e un bell’esperimento, che può generare curiosità e
spingere ad approfondire la conoscenza del personaggio, della donna e della fotografa soprattutto.
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Qui invece la biografia
E un libro nel quale, invece, vale davvero la pena buttarsi se, della Signora Taro, volete conoscere la storia:
Eccolo qui

Gerda Taro una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola

“Transparencies” le foto inedite di Stephen Shore

Buongiorno!

Stephen Shore è uno dei fotografi americani più conosciuti di sempre. Quest’anno è stato pubblicato un libro di sue fotografie inedite. Stephen Shore ha già pubblicato più di 25 libri. Quest’ultimo libro, ” Transparencies: lavori fotografici 1971-1979″ ci da una visione alternativa della sua produzione più famosa, “Uncommon Places”.

Stephen Shore. Image from “Transparencies: Small Camera Works 1971-1979″ (MACK, 2020).

” Uncommon Places “ e “American surfaces” sono stati prodotti durante negli anni ’70 durante i suoi viaggi attraverso gli Stati Uniti. Entrambi sono diventati lavori iconici.

Stephen Shore. Image from “Transparencies: Small Camera Works 1971-1979″ (MACK, 2020).

” Transparencies ” raccoglie immagini scattate da Shore mentre lavorava su “Uncommon Places”. Mentre “Uncommon Places” è stato realizzato utilizzando fotocamere di grande formato e con una composizione formale più rigida, questo libro riunisce foto realizzate con una fotocamera da 35 mm, con risultati meno formali e più simili alle istantanee (Anche “American Surfaces” è stato realizzato in 35mm).

Stephen Shore. Image from “Transparencies: Small Camera Works 1971-1979″ (MACK, 2020).

Puoi trovare ulteriori informazioni sul libro e acquistarlo qui:

“Transparencies: Small Camera Works 1971-1979 ” di Stephen Shore (MACK, 2020).

Inoltre, puoi vedere il lavoro di Shore sul suo sito Web, qui.

Tanti film sulla fotografia da vedere.

Buongiorno a tutti, ecco un elenco di film che parlano di fotografia o che hanno a che fare con la fotografia, che potete cercare in questo lungo periodo di “reclusione forzata”.

Un abbraccio a tutti…

Sara

  • SCOOP, Regia: One Hitoshi Anno: 2016 Durata: 120 Stato: Japan. Il film si rifà a un tv movie di Harada Masato del 1985, di cui quasi tutti, a quanto pare, si erano scordati eccetto One. Scoop! è incentrato sulla figura del paparazzo Miyakonojo Shizuka (Fukuyama Masaharu), un tempo promettente fotoreporter che, raggiunta la mezza età, è colato a picco professionalmente e personalmente.
  • 1,000 Times Good Night, Una storia meravigliosa e travolgente, Rebecca (Juliette Binoche, vincitrice del premio Oscar) è una delle fotoreporter di guerra più importanti al mondo che cattura immagini pericolose e agghiaccianti nei paesaggi più terribili, il tutto nel tentativo di far luce sul costo reale della guerra moderna
  • Visages villages è un documentario francese del 2017 diretto da Agnès Varda e JR. Al Festival di Cannes 2017 ha vinto il premio de L’Œil d’or, mentre nell’ambito dei Premi Oscar 2018 ha ricevuto la candidatura nella categoria “miglior documentario”. Con questa candidatura Agnès Varda è diventata la persona più anziana a venire candidata a un Oscar competitivo.
  • BREAKING NEWS Film del 2004 diretto Johnnie To con Kelly Chen, Nick Cheung, Richie Ren, Cheung Siu-Fai e Hui Shiu Hung. Dopo una sparatoria in seguito ad una rapina, i rapinatori umiliano la polizia davanti alle telecamere in diretta televisiva. Per riconquistare i favori del pubblico, l’ispettore Rebecca prepara una campagna mediatica: per dare la caccia ai banditi, ogni poliziotto sarà dotato di una telecamera portatile, e la cabina di montaggio diventerà il centro principale di tutta l’operazione.
  • Kodachrome, un film del 2017 diretto da Mark Raso e basato sull’articolo scritto nel 2010 per il New York Times da Arthur Gregg Sulzberger, in cui viene raccontato il pellegrinaggio di numerosi appassionati della gloriosa pellicola Kodachrome verso l’ultimo stabilimento ancora in grado di svilupparla. Si trova su Netflix
  • I sogni segreti di Walter Mitty. Walter Mitty lavora da sempre per Life come archivista dei negativi e quindi del tesoro fotografico della rivista. La rivista cartacea chiude a favore di quella online e il più grande fotografo del mondo ha inviato alla rivista la foto “perfetta” ma nessuno l’ha vista perchè il negativo non si trova. 
  • SMOKE ” di Wayne Wang (1995) con Harvey Keitel e William Hurt. I due personaggi principali sono lo scrittore Paul Benjamin (William Hurt) in crisi per la perdita della moglie uccisa durante una rapina e il proprietario della tabaccheria Auggie Wren (Harvey Keitel), appassionato di fotografia che ogni mattina alle 8, da più di dieci anni, immortala lo stesso angolo di strada.
  • LA FIDELITE’ (Francia, 2002)
    di Andrzej Zulawski
    con Sophie Marceau
    La storia di una fotografa combattuta tra l’attrazione per un affascinante editore con cui si sposa e la passione per un fotografo con cui condivide l’amore per le immagini
  • LA DOLCE VITA (Italia/Francia, 1960)
    di Federico Fellini
    con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimee
    Il film che ha fatto di Paparazzo il sinonimo di fotografo scandalistico
  • IL SALE DELLA TERRA  (The Salt of the Earth 2014) è un film documentario del 2014 scritto (insieme a David Rosier e Camille Delafon) e diretto da Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders. Il film ritrae le opere del fotografo brasiliano Sebastião Salgado.
  • IL CAMERAMAN (“The Cameraman”, 1928)
    di Edward Sedgwick
    con Buster Keaton
  • Ancora un giorno (Another Day of Life) è un film d’animazione del 2018 diretto da Raúl de la Fuente e Damian Nenow vincitore dell’European Film Awards per il miglior film d’animazione 2018. Tratto dal romanzo omonimo del 1976 del giornalista polacco Ryszard Kapuściński, il film narra le vicende di un reporter, Ricardo, impegnato a testimoniare gli eventi della guerra civile angolana.
  • I PONTI DI MADISON COUNTY (“The Bridges of Madison County”, Usa, 1995)
    di C. Eastwood
    con C. Eastwood, M. Streap
    La storia d’amore impossibile tra un fotografo del National Geographic e una tranquilla signora di campagna, sposata e madre di due figli
  • HIGH ART (Usa, 1998)
    di Lisa Cholodenko
    con Radha Mitchell, Gabriel Mann
    La relazione tra una fotografa e l’editrice di una rivista d’arte
  • FEMME FATALE (Usa/Francia, 2002)
    di Brian De Palma
    con Rebecca Romijn-Stamos, Antonio Banderas
    Una bella e affascinante ladra cambia identità dopo un furto di gioielli ma viene tradita dalle fotografie di un paparazzo
  • CLOSER
    Film del 2004 diretto da Mike Nichols con Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman e  Nick Hobbs.
    Tratto da una commedia teatrale di Patrick Marber, è la storia, ambientata a Londra, di quattro persone, due uomini e due donne, le cui vite si scontrano generando, volontariamente o casualmente, una sequenza a catena di relazioni, flirt, bugie, tradimenti, gelosie, sesso. Riassumendo: Dan, scrittore frustrato, s’innamora della spogliarellista americana Alice, ma poi la tradisce con la fotografa Anna la quale, a sua volta, inganna il marito dermatologo Larry che si consola con Alice. Romanticismo, materialismo ed egoismo sono sinonimi di piacere e dolore. Belli i ritratti fotografici esposti nella mostra.
  • CITY OF GOD (“Cidade de Deus”, Brasile, 2002)
    di Kátia Lund, Fernando Meirelles
    con Alexandre Rodrigues, Leandro Firmino
    Due ragazzi crescono nella periferia violenta di Rio de Janeiro e prendono due strade diverse: uno diventa fotografo, l’altro spacciatore…
  • Alla ricerca di Vivian Maier (Finding Vivian Maier) è un film del 2013 diretto da John Maloof e Charlie Siskel. È un documentario sulla fotografa Vivian Maier. Le opere della Maier erano quasi completamente sconosciute durante la sua vita, e il film documenta come Maloof scoprì i suoi lavori e la sua vita come bambinaia a Chicago attraverso interviste a persone che la conobbero. Il film è stato presentato in anteprima il 9 settembre 2013 al Toronto International Film Festival. In seguito è stato proiettato a numerosi festival, ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 28 marzo 2014 dalla Sundance Selects. I Il film ha vinto diversi premi, e ha ricevuto una nomination per l’Oscar al miglior documentario ai premi Oscar 2015.
  • L’istante perfetto. Cine-ritratto dell’artista newyorkese Gregory Crewdson, un fotografo alla costante di ricerca di una sola, perfetta immagine. Per realizzarla costruisce interi set cinematografici maniacalmente dettagliati e con il suo obiettivo cattura ambienti della provincia americana, apparentemente semplici, ma in cui i dettali si moltiplicano, gli spazi si dilatano e la realtà si fissa nelle immagini ad altissima definizione. distribuito in Italia da I Wonder in collaborazione con Biografilm Festival e il Gruppo Unipol.
  • CENERENTOLA A PARIGI (“Funny Face”, Usa, 1957)
    di Stanley Donen
    con Fred Astaire, Audrey Hepburn
    Fred Astaire (fotografo di moda) e Audrey Hepburn (commessa di libreria trasformata in modella di grido) danzano sulle musiche di George Gershwin. Musical ispirato al personaggio del fotografo Richard Avedon, che in più partecipa al film come consulente degli effetti fotografici
  • BREAKING NEWS
    Film del 2004 diretto Johnnie To con Kelly Chen, Nick Cheung, Richie Ren, Cheung Siu-Fai e Hui Shiu Hung
    Dopo una sparatoria in seguito ad una rapina, i rapinatori umiliano la polizia davanti alle telecamere in diretta televisiva.
    Per riconquistare i favori del pubblico, l’ispettore Rebecca prepara una campagna mediatica: per dare la caccia ai banditi, ogni poliziotto sarà dotato di una telecamera portatile, e la cabina di montaggio diventerà il centro principale di tutta l’operazione.
    Un lungo piano sequenza a scatti apre questo film sul potere dei media e della comunicazione in tempo reale. Ricco di spunti e di interessanti quesiti sul ruolo dei media nella definizione dell’idea che la gente ha della società in cui vive.
  • HARRISON’S FLOWERS 2002 Quando un fotoreporter di Newsweek scompare nella Jugoslavia devastata dalla guerra, sua moglie si reca in Europa per trovarlo.
  • Fur – Un ritratto immaginario di Diane Arbus è un film del 2006 diretto da Steven Shainberg, con Nicole Kidman. Ispirato al romanzo di Patricia Bosworth Diane Arbus: Una biografia, il film è un ritratto immaginario di Diane Arbus, un’artista del XX secolo, che sfidò le convenzioni sovvertendo il concetto di bello e brutto e innovando la fotografia
  • BORN INTO BROTHELS
    Documentario del 2004 di Zana Briski e Ross Kauffman
    Racconta la vita di un gruppo di bambini nati nel quartiere a luci rosse di Calcutta, figli di donne obbligate a prostituirsi per sopravvivere . La fotografia come mezzo d’espressione ed emancipazione, è questo quello che la fotografa Zana Briski e il documentarista Ross Kauffman, realizzano attraverso il loro film. La realtà senza speranza trasformata attraverso gli scatti fotografici in un desiderio di rinascita, un disagio filtrato. Le fotografie – frutto del talento degli otto ragazzi – sono la dimostrazione di come la fantasia e la curiosità siano fondamentali per uscire da una condizione di estremo disagio, mentre il lottare quotidiano diventa l’elemento fondamentale per raggiungere la salvezza. Oscar per il miglior Documentario nel 2005.
  • DARKNESS AND LIGHT Questo film documentario di 90 minuti incredibilmente approfondito e appagante su Avedon ti offre una visione molto dettagliata del suo lavoro iconico, toccando la maggior parte dei momenti della sua intera carriera.
  • BLOW-UP (Italia/Gran Bretagna, 1966)
    di Michelangelo Antonioni
    con David Hemmings, Vanessa Redgrave
    Un fotografo di moda ingrandisce la foto di due amanti scattata di nascosto in un parco e scopre particolari che indicano un delitto
  • BLOOD DIAMOND Film del 2006 diretto da Edward Zwick con Leonardo DiCaprio, Jennifer Connelly, Djimon Hounsou, Michael Sheen e Arnold Vosloo
    Il film è incentrato su un mercenario che contrabbanda diamanti e un pescatore nativo alla ricerca del figlio, catturato dai guerriglieri del FUR (Fronte Unito Rivoluzionario) che ne fanno un bambino-soldato. Tra i due s’intromette una giornalista USA, amante del rischio. Ciascuno dei tre agisce usando uno degli altri due per il proprio interesse anche se poi nascono l’amicizia e l’amore. Il nocciolo della pellicola è la cinica e interessata indifferenza delle grandi potenze occidentali e del World Diamond Council che spese 12 miliardi di dollari in una campagna pubblicitaria per circoscrivere nel tempo e nello spazio gli affari dei “diamanti insanguinati”
  • Vicky Cristina Barcelona è un film del 2008 diretto da Woody Allen.Due giovani turiste statunitensi, Vicky e Cristina, si trovano a Barcellona per l’estate. Una sera, ad una mostra d’arte, intravedono il pittore spagnolo Juan Antonio, che incontrano anche la sera stessa in un ristorante. Qui l’uomo si fa avanti e propone alle due ragazze di trascorrere con lui un fine settimana a Oviedo, bevendo, mangiando e facendo l’amore.
  • BABA YAGA (Italia/Francia, 1973)
    di Corrado Farina
    Horror erotico con Valentina, la fotografa del fumetto di Crepax, alle prese con la misteriosa Baba Yaga
  • ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (“Alice in Wonderland”, Usa, 1951)
    di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson
    Animazione della Disney dal romanzo del fotografo Lewis Carroll
  • ALICE IN WORDERLAND (GB, 1966)
    di Jonathan Miller
    con Anne-Marie Mallik, Freda Dowie, Leo McKern, Peter Sellers
    Versione in bianco e nero per la Tv inglese del classico del fotografo Lewis Carroll
  • 20 SIGARETTE
    Film del 2010 diretto da Aureliano Amadei con Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli, Orsetta De Ross e Alberto Basaluzzo.
    Film tratto dal romanzo Venti sigarette a Nassirya scritto dallo stesso Amadei con Francesco Trento. Racconta la vicenda autobiografica dello scrittore-regista, coinvolto nell’attentato del 12 novembre 2003 contro la base militare italiana di Nasiriyya. Aureliano è un giovane ragazzo che sogna il cinema. In attesa della vera occasione, si diletta facendo il filmmaker finché il regista Stefano Rolla lo coivolge nella realizzazione di un film ambientato in Iraq. All’indomani del suo arrivo in Iraq, dopo aver fumato appena un pacchetto di sigarette, si trova vittima dell’attentato terroristico  a Nasiriya.
  • LA FINESTRA SUL CORTILE (“Rear Window”, Usa, 1954)
    di Alfred Hitchcock
    con James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Raymond Burr
    Un fotoreporter costretto all’immobilità per una frattura alla gamba, passa il tempo spiando i vicini con un teleobiettivo
  • LA MACCHINA AMMAZZACATTIVI (Italia, 1948)
    di Roberto Rossellini
    Un fotografo di paese sogna il santo patrono che gli rivela il modo per uccidere le persone con gli scatti della sua macchina fotografica, ed inizia ad uccidere gli ingiusti. Soggetto di Eduardo de Filippo
  • LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (“Alice’s Adventures in Wonderland”, GB, 1972)
    di William Sterling
    con Fiona Fullerton, Michael Jayston, Peter Sellers, Dudley Moore
    Musical basato sul romanzo del fotografo Lewis Carroll
  • L’OCCHIO CHE UCCIDE (“Peeping Tom”, Gran Bretagna, 1960)
    di Michael Powell
    Un giovane cineoperatore, torturato da piccolo dal padre che sperimentava su di lui le reazioni alla paura, uccide le modelle che riprende fissandone il momento della morte
  • Carol è un film del 2015 diretto da Todd Haynes. La sceneggiatura, scritta da Phyllis Nagy, è basata sul romanzo d’amore del 1952 The Price of Salt (conosciuto anche come Carol) di Patricia Highsmith. Il film è interpretato da Cate Blanchett, Rooney Mara, Sarah Paulson e Kyle Chandler. Ambientato nella New York del 1952, segue la storia di una giovane aspirante fotografa, Therese Belivet, e il suo rapporto con un’incantevole donna, Carol Aird, alle prese con un difficile divorzio. Carol ha gareggiato in concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2015, dove Mara ha vinto il premio come miglior attrice. Il film è stato universalmente acclamato dalla critica e ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui premi della National Society of Film Critics. Secondo i calcoli di Metacritic, Carol è il film più acclamato dalla critica specializzata mondiale di tutto il 2015.[1]
  • L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA (Urss, 1929)
    di Dziga Vertov
  • NOVEMBER (Usa, 2005)
    di Greg Harrison
    con Courteney Cox, James LeGros
    Il ragazzo di una fotografa viene ucciso in una rapina…
  • OCCHI DI LAURA MARS (“Eyes of Laura Mars”, Usa, 1978)
    di Irvin Kershner
    con Faye Dunaway, Tommy Lee Jones
    Una fotografa di moda con qualità extrasensoriali “vede” una serie di omicidi nei quali muoiono suoi conoscenti
  • OCCHIO INDISCRETO (“The Public Eye”, Usa, 1992)
    di Howard Franklin
    con Joe Pesci, Barbara Hershey
    Fotoreporter di cronaca nera (ispirato alla figura del celebre fotografo americano Weegee) per amore di una donna si fa coinvolgere nella guerra tra bande della malavita nella New York del 1941
  • OFFICE KILLER. L’IMPIEGATA MODELLO (“Office Killer”, Usa,1997)
    di Cindy Sherman
    Film diretto dalla fotografa Cindy Sherman
  • ONE HOUR PHOTO (Usa, 2002)
    di Mark Romanek
    con Robin Williams
    Thriller con Robin Williams nei panni di un commesso di un laboratorio fotografico
  • PALERMO SHOOTING
    Film del 2008 diretto da Wim Wenders con Andreas Frege “Campino”, Giovanna Mezzogiorno, Dennis Hopper, Olivia Asiedu-Poku e Letizia Battaglia.
    Finn un fotografo il cui lavoro è molto apprezzato in campo internazionale, è un uomo costantemente in azione. Il suo cellulare è sempre in funzione, dorme pochissimo (e quando dorme ha incubi) e suo lettore mp3 è sempre in funzione. Una sera, mentre si trova alla guida della sua auto, vede, come si suol dire, la morte in faccia rischiando un incidente dalle conseguenze letali. Da quel momento la sua vita cambia. Abbandona la Germania e si reca a Palermo con l’alibi di un servizio fotografico con Milla Jovovich ma in realtà vuole azzerare la propria esistenza per ripartire da capo.
  • PECKER (Usa, 1998)
    di John Waters
    con Edward Furlong, Christina Ricci, Cindy Sherman
    Un ragazzo di periferia diventa un famoso artista con le foto fatte alla famiglia…
    Con la parecipazione della fotografa Cindy Sherman nella parte di se stessa
  • PRETTY BABY (1978)
    di Louis Malle
    con Brooke Shields, Keith Carradine, Susan Sarandon
    New Orleans, 1917: una prostituta, la figlia dodicenne e il fotografo Ernest J. Bellocq…
  • PROFESSIONE: REPORTER (Italia/Francia/Spagna, 1975)
    di Michelangelo Antonioni
    con Jack Nicholson, Maria Schneider
    Un reporter televisivo, in Africa per un servizio sui guerriglieri, trova il cadavere di un uomo che gli somiglia e ne assume l’identità
  • SALVADOR (Usa, 1986)
    di Oliver Stone
    con James Woods, James Beluschi
    Fotoreporter americano in Salvador nel 1980 entra in contatto con la guerriglia popolare contro il regime militare appoggiato dagli Stati Uniti
  • SOTTO TIRO  (“Under Fire”, Usa, 1983)
    di Roger Spottiswoode
    con Nick Nolte, Joanna Casidy, Gene Hackman
    Un celebre fotografo americano e una coppia di giornalisti sono in Nicaragua nel 1979 durante la guerra civile
  • SPIDER-MAN (Usa, 2002)
    di Sam Raimi
    con Tobey Maguire, Willem Dafoe
    Peter Parker (alias Spider-Man) lavora come fotografo per il Daily Bugle…
  • STANDARD OPERATING PROCEDURE
    Documentario del 2008 diretto da Errol Morris.
    Un viaggio oltre le sbarre di Abu-Ghraib per far luce su ciò che accadde davvero nella ‘prigione degli orrori’, attraverso un reportage fotografico, numerosi filmati inediti e interviste esclusive ad alcuni militari coinvolti nello scandalo. A distanza di quasi 4 anni dai fatti (e dopo due anni di ricerche e di interviste) il documentarista Errol Morris ci propone l’incontro con i protagonisti di quegli avvenimenti che lascia parlare utilizzando inquadrature simili per ognuno di loro. Tutti i giornali del mondo pubblicarono le foto delle torture e delle umiliazioni subite dai detenuti, foto diventate ormai celeberrime. Morris fa partire il suo discorso da quelle foto, chiedendo ai diretti interessati di narrare cosa successe.
  • THE BANG BANG CLUB
    Film del 2010 diretto da Steven Silver con Taylor Kitsch, Ryan Phillippe, Frank Rautenbach e Neels Van Jaarsveld.
    Sud Africa, anni 90. La storia vera di quattro giovani fotografi di guerra legati dall’amicizia e con lo scopo di raccontare la verità attraverso le immagini. Rischiano la propria vita per raccontare il mondo della violenza durante le prime elezioni libere del post-apartheid in Sud Africa. Un film che esplora le emozioni, i pericoli e i problemi morali legati all’esporre la verità. Basato sul libro di Marinovich e Silva, il Bang Bang Club racconta le loro relazioni con lo stress, le tensioni e dilemmi morali di lavorare in situazioni di estrema violenza, dolore e sofferenza, del loro coraggio per essere stati sempre in azione anche sotto il sibilo delle pallottole, per l’appunto “bang bang”.
  • L’uomo con la macchina da presa (Человек с киноаппаратом, Chelovek s kino-apparatom) è un film del 1929, diretto dal regista sovietico Dziga Vertov. Il film è forse il compimento massimo (e finale) del movimento kinoglaz (“Il cineocchio”), nato negli anni venti per iniziativa di Vertov e propugnatore della superiorità del documentario sul cinema di finzione che, in sostanza, deve essere bandito perché inadatto a formare una società comunista. Vertov raccoglie l’esperienza di anni di documentari propagandistici, le sue radici futuriste, le sue teorie secondo le quali il cinema deve essere uno strumento a servizio del popolo e della sua formazione comunista, e sublima il tutto in un’opera tecnicamente all’avanguardia e che ancora oggi colpisce per originalità e vivacità.
  • TRIAGE
    Film del 2009 diretto da Danis Tanovic con Colin Farrell, Paz Vega, Christopher Lee, Kelly Reilly e Jamie Sives.
    Mark e David sono due fotoreporter di guerra impegnati nei luoghi degli scontri fra iracheni e curdi sul finire degli anni Ottanta. Amici di lungo corso, hanno un approccio molto differente alla vita e al modo di concepire un’istantanea: David ricerca la bellezza delle forme anche nelle zone più martoriate, mentre Mark cattura ogni atrocità senza altro filtro che quello dell’obbiettivo della sua fotocamera. Quando il conflitto comincia a intensificarsi e il popolo curdo si prepara all’offensiva, David decide di tornare a Dublino, dove lo aspetta la moglie prossima a partorire, mentre Mark vorrebbe documentare il proseguire dello scontro da vicino.
  • UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE  (“The Year of living Dangerously”, Usa/Australia, 1982)
    di Peter Weir
    con Mel Gibson, Linda Hunt, Sigourney Weawer
    Nel 1965, un giovane giornalista australiano viene inviato in Indonesia nei giorni del colpo di Stato anticomunista e diventa il maggior reporter della vicenda lavorando insieme ad un fotografo nano di origine cinese
  • WAR PHOTOGRAPHER (2001)
    di Christian Frei
    Documentario dedicato al fotografo di guerra James Nachtwey e candidato agli Oscar 2002

Ansel Adams-Master Photographers Series (1980)
Ansel Adams a Documentary Film by Ric Burns (2002)
Henri-Cartier Bresson
The Decisive Moment (1973-2007)
The Impressioned eye (2003)
Just Plain Love (2001)
Vari fotografi
http://www.giart.tv/fotografia-italiana_pag_pg5.aspx
ed una lista di film che ho reperito in rete alcuni eccezionali come quelli di Leni Riefensthal, Capa, Stiegliz , Doisneau, Bresson, Steichen etc
1. Alfred Stieglitz La Fotografia Como Arte.
2. Ansel Adams Photographer – A Documentary Film
3. BBC.The.Genius.of.Photography.3of6.avi 782.133.704 13-10-2008 01:09 Videoclip -a— 672 384 MPEG Layer-3 00:59:01
4. BBC.The.Genius.of.Photography.Part1.avi 524.304.384 13-10-2008 19:59 Videoclip -a— 720 416 MPEG Layer-3 00:58:56
5. BBC.The.Genius.of.Photography.Part2.avi 524.288.000 13-10-2008 15:11 Videoclip -a— 720 416 MPEG Layer-3 00:59:08
6. BBC.The.Genius.of.Photography.Part4.avi 523.999.232 14-10-2008 23:01 Videoclip -a— 720 416 MPEG Layer-3 00:59:01
7. BBC.The.Genius.of.Photography.Part5.avi 524.290.048 15-10-2008 00:08 Videoclip -a— 720 416 MPEG Layer-3 00:59:00
8. BBC.The.Genius.of.Photography.Part6.avi 524.118.016 15-10-2008 01:11 Videoclip -a— 720 416 MPEG Layer-3 00:59:06
9. Contacts – Elliot Erwitt.mpeg 133.051.714 29-10-2008 01:53 Filmato -a— MPEG-1 1 7
10. Contacts – Joseph Koudelka.mpeg 134.805.127 03-11-2008 23:37 Filmato -a— MPEG-1 1 7
11. Contacts Vol. 1 [01 of 12] Henri Cartier-Bresson.avi 178.262.016 10-12-2008 13:33 Videoclip -a— 656 480 MPEG Layer-3 00:11:27
12. Contacts Vol. 1 [02 of 12] William Klein.avi 178.016.256 11-12-2008 19:03 Videoclip -a— 656 480 MPEG Layer-3 00:13:51
13. Contacts Vol. 1 [05 of 12] Robert Doisneau.avi 177.940.480 07-12-2008 15:16 Videoclip -a— 656 480 MPEG Layer-3 00:14:32
14. Contacts Vol. 1 [10 of 12] Mario Giacomelli.avi 177.942.528 11-11-2008 22:41 Videoclip -a— 656 480 MPEG Layer-3 00:13:39
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16. Contacts.2005.Volume.1.The.Great.Tradition.of.Photojournalism.DVDRip.BivX.Fr-En.CD2.ogm 626.082.857 25-02-2010 19:20 OGM – OGM video files -a—
19. Contacts.Vol1.06of12.Eduoard.Boubat.XviD.MP3.MVGroup.Forum.avi 177.903.616 02-01-2010 01:13 Videoclip -a— 656 480 MPEG Layer-3 00:14:32
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28. Fotografos – Robert Capa.avi 643.756.032 08-02-2010 22:09 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 01:23:46
29. La.sombra.del.iceberg.2007.(H.Domenech.y.Raul.Riebenbauer).(Documental.Robert.Capa).(Spanish) 786.184.192 23-02-2010 16:07 Videoclip -a— 688 416 MPEG Layer-3 01:14:13
30. Leni Riefensthal-Doc La Forza Delle Immagini (Ray Muller 1993 Sub Ita).mpg 1.848.635.396 28-12-2008 19:43 Filmato -a— MPEG-1 352 288
31. Masters Of Photography – Edward Steichen.avi 390.428.672 09-12-2008 21:17 Videoclip -a— 640 480 MPEG Layer-3 00:26:44
32. My Rome 2009 high res.mpg 1.012.756.480 30-06-2009 17:15 Filmato -a— MPEG-2 1.920 1.080
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37. Photographer-Robert Capa-In Love and War (2002)_VHSto576p.avi 764.291.478 23-02-2010 01:40 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 01:24:59
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39. Segle XX -027- Robert Capa, l’home que volia creure en la seva llegenda avi 582.359.040 23-02-2010 12:08 Videoclip -a— 640 416 MPEG Layer-3 00:52:31
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41. Willy Ronis – autorportait d’un photographe (France 5 – sept 2007).avi 732.928.000 01-01-2010 14:16 Videoclip -a— 720 560 MPEG Layer-3 00:54:48
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43. ITA John Waters – Pecker (John Waters) Dvdrip Divx.avi 874.463.434 25-08-2009 14:03 Videoclip -a— DVCodec 640 336 MPEG Layer-3 01:26:17
44. Palermo Shooting (Campino, Giovanna Mezzogiorno, Dennis Hopper, Olivia Asiedu-Poku, Letizia Battaglia – 2008 di Wim Wenders) .avi 1.467.376.446 25-08-2009 12:01 Videoclip -a— 592 320 01:41:37
45. Henri Cartier Bresson (Click – [2004]) – By Flipper.avi 766.201.856 19-05-2011 12:52 Videoclip -a— DVCodec 640 512 MPEG Layer-3 00:27:14
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49. Andre Kertesz.mpg 346.987.144 23-12-2006 00:53 Filmato -a— MPEG-1 352 288
50. Baraka (Ron Fricke).avi 733.247.488 19-03-2007 09:58 Videoclip -a— DVCodec 576 256 MPEG Layer-3 01:36:37
51. California Impressions (1970) Henri Cartier-Bresson Nitteztalker.avi 734.132.224 03-05-2007 22:53 Videoclip -a— 640 480 00:25:06
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53. Documental Fotografia – Helmut Newton.avi 652.752.896 14-11-2007 22:32 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 00:57:17
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55. Doisneau.Tout.Simplement.avi 728.352.768 19-10-2006 19:05 Videoclip -a— DVCodec 448 432 MPEG Layer-3 01:07:33
56. Henri Cartier-Bresson, biographie d’un regard.avi 367.499.264 24-06-2007 21:18 Videoclip -a— DVCodec 448 328 MPEG Layer-3 00:52:06
57. Joris Ivens & Robert Capa – The 400 Million (1938) DvdRip DivX5.avi 734.339.072 12-10-2007 13:08 Videoclip -a— DVCodec 304 224 MPEG Layer-3 00:52:42
58. L’Espagne Vivra (1938) Henri Cartier-Bresson Dvdrip Nittztalker.avi 734.023.680 30-03-2007 18:52 Videoclip -a— 640 480 MPEG Layer-3 00:43:53
59. Le Retour (1945) Henri Cartier-Bresson Dvdrip Nitteztalker.avi 734.013.440 19-04-2007 16:32 Videoclip -a— 640 480 MPEG Layer-3 00:32:24
60. Photographer-Henri Cartier-Bresson – Just Plain Love (2001) Vhsto576P.avi 631.283.150 31-07-2008 12:02 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 01:10:12
61. Victoire De La Vie (1937) Henri Cartier Bresson Dvdrip Nitteztalker.avi 734.017.536 24-04-2007 14:17 Videoclip -a— 640 480 MPEG Layer-3 00:46:56
62. Leni Riefenstahl Olimpiada Berlin.avi 733.968.384 13-12-2008 22:19 Videoclip -a— DVCodec 416 320 MPEG Layer-3 01:55:00
63. Leni Riefenstahl – Olympia 2, Fest der Schonheit – (complete second movie of Olympia, 1936, 1H28).avi 729.039.872 13-01-2009 15:04 Videoclip -a— DVCodec 512 384 MPEG Layer-3 01:28:27
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65. Erich von Stroheim – Greed – 1924 – Part 2 of restored 4 hour version.MPG 650.004.208 22-02-2005 19:29 Filmato -a—
66. Erich von Stroheim – Greed – 1924 – Part 3 of restored 4 hour version.MPG 650.004.208 21-02-2005 21:53 Filmato -a—
67. Erich Von Stroheim – Greed (1924) – part 1 of 4 – (restored 4-hr ver).mpg 649.999.560 22-02-2005 00:51 Filmato -a— MPEG-1 352 240
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69. BBC – Documental Fotografia – Sebastiao Salgado – Trabajadores.avi 505.047.040 17-10-2007 13:49 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 00:50:27
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72. Entr’Acte (Renè Clair,1924).avi 262.012.928 03-09-2007 04:25 Videoclip -a— 448 320 MPEG Layer-3 00:20:19
73. Le Voyage Dans La Lune – Georges Melies (1902) – Eng.avi 202.967.720 04-02-2012 20:34 Videoclip -a— 640 480 MPEG Layer-3 00:12:53
74. Lez 05 – Fotografia, Grandi Esposizioni, Stampa E Cinema Storia Dei Media E Dell’industria Culturale.avi 87.134.208 29-01-2009 11:32 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 00:40:14
75. Robert Doisneau – Una Vida en 200 Imágenes.avi 82.459.136 11-12-2008 20:26 Videoclip -a— DVCodec 720 480 MPEG Layer-3 00:15:54
76. Masters.of.Photography.Diane.Arbus.XviD.MP3.MVGroup.Forum.avi 366.573.568 08-12-2008 18:13 Videoclip -a— 640 480 MPEG Layer-3 00:29:24
77. 5of6-Andre Kertesz-Master Photographers (1983)_VHSto576p.avi 285.430.972 09-12-2008 14:27 Videoclip -a— DVCodec 720 576 MPEG Layer-3 00:31:45
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Storia di una fotografia, tra le più imitate.

Prendo spunto da una polemica nata su Facebook a seguito della pubblicazione di un’immagine di una fotografa emergente, per raccontarvi di questa fotografia, che è probabilmente la “madre” di tutte le immagini di questo tipo e che è stata d’ispirazione per innumerevoli altri scatti di artisti più o meno famosi.

La fotografa è Annie Leibovitz, che non credo necessiti di presentazioni, e il soggetto è la famosa attrice Whoopy Goldberg. L’immagine è tra le più iconiche degli anni 80.

La fotografia infatti risale al 1984, quando la Goldberg era una brillante attrice emergente e la Leibovitz era già una fotografa affermata, che era stata incaricata da Vanity Fair di ritrarre il giovane talento.

La foto in questione fu scattata con un preciso pensiero politico quello di denunciare il razzismo rifacendosi ad una battuta della stessa Goldberg in cui la comica scherzava sul possibile uso della candeggina per schiarirsi la pelle. La Leibovitz decisa di servirsi del latte per questo ritratto, dopo che un amico le riferì che tale liquido nelle fotografie appariva come bianco opaco.

La foto fu preparata a dovere ma non l’espressione facciale dell’attrice che scivolò nella vasca mentre stava entrando, dando all’immagine un incredibile tocco realista e paradossale.

Anna