Fotografare il movimento, la prima proiezione cinematografica al mondo.


Qualche anno prima dell’introduzione del collodio secco, il mondo è rimasto sconvolto vedendo le fotografie dei cavalli, scattate da Eadweard Muybridge, in California.

Photographer Eadweard Muybridge’s Study of a Horse at Full Gallop in Collotype Print

Per scattare queste fotografie, Muybridge ha usato una serie di 12-24 fotocamere disposte una dietro l’altra. Gli otturatori delle telecamere venivano attivati dalla rottura dei fili attaccati alla macchina, da lato a lato di una strada, provocata dal cavallo al suo passaggio. Attraverso questa tecnica, Muybridge ha realizzato una serie di fotografie delle fasi di camminata, di trotto e di galoppo del cavallo. Quando le immagini sono state pubblicate a livello internazionale, attraverso la stampa anche scientifica, si è dimostrato che la posizione delle zampe del cavallo in corsa, differiva da quella disegnata e dipinta nelle tradizionali rappresentazioni. Per dimostrare l’attendibilità delle fotografie, Muybridge le proiettò su uno schermo, una dopo l’altra, con un proiettore per diapositive che lui stesso aveva costruito; il risultato è stato la prima presentazione cinematografica al mondo. Questo memorabile evento ebbe luogo presso la San Francisco Art Association, nel 1880.

Detail from Eadweard Muybridge, Animal Locomotion: an Electro-Photographic Investigation of Connective Phases of Animal Movements, 1887.


Muybridge continuò i suoi studi sul movimento per circa 20 anni. Con le nuove lastre alla gelatina, riuscì a migliorare notevolmente la tecnica e, nel 1884–85, su invito dell’Università della Pennsylvania, realizzò 781 fotografie sin sequenza, di molti tipi di animali, nonché uomini e donne impegnati in un’ampia gamma di attività. Fu aiutato, in questo progetto, dal pittore Thomas Eakins.

Eadweard Muybridge – Pouring Bucket of Water Overhead (1887)

L’analisi fotografica del movimento fatta da Muybridge ha coinciso temporalmente con gli studi del fisiologo francese Étienne-Jules Marey che stava studiando la tecnica della cronofotografia.

Étienne-Jules Marey – Camminando (1883)

Mentre Muybridge utilizzava una serie di fotocamere per registrare immagini dettagliate e separate delle fasi del movimento, Marey ne utilizzava solo una, registrando un’intera sequenza di movimenti su una singola lastra. Sia il suo lavoro che quello di Muybridge hanno contribuito notevolmente nel campo dello studio del movimento e della nascita del cinema.

Ciao Sara.

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La follia delle fotografie pre-matrimonio cinesi.

Non è lo scenario che potrebbe anche apparire romantico, piuttosto i risultati finali – post-Photoshop sono, in qualche caso, allucinanti. In Cina, se se ne hanno le possibilità, i matrimoni arrivano a costare cifre astronomiche, investite anche sui fotografi, che si impegnano a ricreare situazioni, impossibili, surreali e talvolta assurde. questo avviene prima del giorno del matrimonio.

L’industria del pre-matrimoniale è in un momento florido, e dato che il 90% dei cinesi non ha il passaporto, lo sfondo di molte foto imita un ambiente occidentale.

Se invece lo sfondo non è il fulcro dell’immagine, le situazioni in cui i soggetto volano, nuotano ecc. ecc. raggiunge apici impensabili!

Vi invito a dare un’occhiata a questo breve video per capire di cosa sto parlando!

Ciao

Sara

Eventi Musa da non perdere a dicembre!

29 novembre 2019 ore 19.00

Federico Montaldo Presentazione del libro “Manuale di sopravvivenza per fotografi”

Montaldo

6 dicembre 2019 ore 19.00

Flavia Tronti presentazione autrice e Libro “Résilience” – Incontro

13 dicembre 2019 ore 19.00

Simone Cerio presentazione dell’autore – Incontro

Cerio

19 Dicembre 2019 ore 19.00

Festa di fine anno, regalino e brindisi in compagnia!

Natale

Da un libro a un’autrice: Lisetta Carmi

Infine pensai che avesse senso e fosse molto bello soffermarsi su una signora di oltre novant’anni dallo sguardo vivace e cercare di accendere la curiosità, se mai ce ne fosse stato bisogno, sul suo lavoro dotato al tempo stesso di bellezza e sensibilità.

Ma, onore al merito, la ragione per cui lo farò risiede in un libro dal titolo “A tu per tu. Fotografi a confronto” di Manuela De Leonardis edito da Postcard. (Qui il link per l’acquisto )

Il libro è formato da una serie di interviste ad autori contemporanei realizzate dall’autrice fra il 2011 e il 2016, e rappresenta un buon punto di partenza per approfondire la conoscenza dei personaggi coi quali si svolgono le conversazioni; ma più ancora un buon punto dal quale muovere riflessioni più o meno serie attorno alla fotografia, prendendo spunto dalle conversazioni raccolte.

Reso onore al testo dal quale sono partita, adesso posso parlare di lei, Lisetta Carmi, che ha dedicato solo vent’anni della sua vita alla fotografia, degli oltre novanta vissuti fino ad oggi, facendolo però totalmente, sfruttando lo strumento che teneva in mano nel modo migliore possibile, appoggiandosi alle possibilità espressive che metteva a sua disposizione e piegandolo alle sue necessità.

Ph Manuela De Leonardis

Disse di lei Pino Bertelli, in un saggio in cui analizzava il suo lavoro sui travestiti:  “ e’ una fotografa della diversità e la luce e la grazia delle sue fotografie sulle Drag Queens di Genova le hanno permesso di mostrare “un mondo nascosto”, ghettizzato o respinto […]. dalla lettura di queste immagini nessuno esce mai come prima […]”.

Il lavoro sui travestiti menzionato da Bertelli, quello per cui viene ricordata maggiormente, è stato parzialmente ripreso, in un volume dal titolo “La bellezza della verità” a cura di Giovanni Battista Marina che riprende aspetti diversi della fotografia della Carmi

La raccolta comprende infatti Sicilia, con immagini estratte da un lavoro realizzato su richiesta di un’azienda metallurgica di Dalmine, che le permetterà di lavorare con Leonardo Sciascia, accostando ai suoi testi immagini dei corsi d’acqua dell’isola, dei suoi abitanti e del lavoro che svolgeva la società che le commissionò il lavoro.

Un altro volume che raccoglie immagini scattate all’interno della metropolitana di Parigi: immagini che rimasero ad allietare il solo sguardo della donna che le creò per anni; Lisetta infatti, dopo averle raccolte in un libro col quale partecipò ad un solo concorso dove si classificò seconda, chiuse quello stesso libro in un cassetto per anni.

L’ultimo volume, che da poi il titolo all’intera raccolta : “La bellezza della verità” raccoglie una serie di ritratti di personaggi del mondo della cultura che lavorarono negli anni cui la Carmi fotografò ed è introdotto da un’intervista nella quale quest’ultima racconta cos’è stata la fotografia per lei, cosa le ha permesso di fare e scoprire, ma anche il ruolo che ebbe nella sua crescita personale, nel momento in cui le permise di avvicinarsi alle persone così tanto da poterle guardare davvero da vicino e liberamente.

L’insieme dei 4 libri alla fine, riesce a mostrarci chi era Lisetta Carmi fotografa, qual’era il suo stile e cosa cercava quando scattava; ma ci permette anche di scoprire il doppio mondo davanti al quale ci troviamo: quello rappresentato e quello di colei che lo rappresenta, l’esterno e l’interno, chi o cosa veniva rappresentato e raccontato, ma anche la persona che stava dietro la macchina fotografica.

Nel lavoro sui travestiti soprattutto, questa doppia possibilità si realizza, perché gli sguardi, la vicinanza ai soggetti, la voglia stessa di raccontarli in modo così onesto e sincero, parlano degli esseri umani che vediamo certo, ma ricordano anche che quella vicinanza al soggetto non è da tutti, ed è possibile solo attraverso una spiccata capacità empatica e una curiosità che spinga a scavare ben oltre la superficie delle vite che si stanno raccontando.

Potete acquistare a questo link la raccolta e dopo averlo acquistato potete mettervi comodamente sul divano, e sfogliare i quattro volumi lentamente, godendo della bellezza delle immagini che vi troverete davanti.

Biografia su wikipedia al seguente link

Potete leggere anche:

Ho fotografato per capiredi Lisetta Carmi

Le cinque vite di Lisetta Carmi di Calvenzi Giovanna

Cronaca nera a Milano

“La Notte”, il libro con le foto e le storie di cronaca nera “inedite” del giornale di Milano.
“Storie nere degli archivi de La Notte”  giovedì a Milano alla Hoepli.

Immagini in bianco e nero, di un viaggio che racconta storia del quotidiano milanese pubblicato tra il 1952 e il 1995  che trattava le vicende di cronaca nera con foto talvolta”forti”.

Il progetto, frutto di un lavoro sull’archivio fotografico del quotidiano, tratta le storie più note della città di Milano e molto altro.

Attraverso lo studio di tre anni della produzione fotografica e dei  negativi realizzati dai fotoreporter del giornale, 150mila negativi divisi in varie tipologie, con titoli come: “Aggressioni e ferimenti”, “Rapine”, “Prostituzione”, “Droga”, “Incidenti”, “Reati Vari“, sono stati ripresi e visionati.

Garzillo, Maglio e Matarazzo che si sono occupati della selezione, hanno scelto il materiale più interessante. Ci sono anche testimonianze dirette dei giornalisti e dei fotografi dell’epoca.

Il libro sarà presentato per la prima volta al pubblico giovedì 7 novembre 2019 alle ore 18 alla Libreria Hoepli di via Hoepli. Insieme alla presentazione dell’opera sarà anche inaugurata una mostra fotografica con una selezione di scatti tratti dal volume.

Arnold Newman, il ritratto ambientato.

Arnold Newman ( 3 marzo 1918, New York ) è considerato uno dei più grandi ritrattisti della seconda metà del ‘900. Assistente del fotografo ritrattista Leon Perskie, apre uno studio nel 1946. Beaumont Newhall ne riconosce subito il talento e Newman ottiene importanti riconoscimenti, fino a lavorare per la rivista LIFE.

Igor Stravinsky – New York, 1946
L’immagine del compositore seduto al pianoforte, fu rifiutata da Harper’s Bazaar, la rivista che gliela aveva commissionata.

Ritrae i volti dei maggiori esponenti nel mondo della letteratura, del cinema, della musica e della politica internazionale. Newman è considerato un maestro nel “ritratto ambientato”.

Ricordiamo fra i più famosi: Marilyn Monroe, Pablo Picasso, Marc Chagall, David Hockney, Georgia O’ Keeffe, Salvador Dalì e Andy Warhol, e tutti i presidenti americani a partire da Harry S. Truman.

Le sue immagine sono conservate in varie collezioni private e istituzioni.

Qui la sua biografia completa su Wikipedia

Qui il suo sito web

Per acquistare i suoi libri:

Premiazione del Premio Musa, “Chinese Whispers” in mostra da Musa

Ti aspettiamo alla Premiazione del Premio Musa, Mariagrazia Beruffi esporrà il suo lavoro “Chinese Whispers”
8 novembre 2019 ore 19.00
Premio Musa Inaugurazione mostra e premiazione vincitrice.

Ti aspetto il 29 novembre con Federico Montaldo. Presentazione del libro “Manuale di sopravvivenza per fotografi”
Ciao Sara

Prossime presentazioni

8 novembre 2019 ore 19.00
Premio Musa Inaugurazione mostra e premiazione vincitrice

29 novembre 2019 ore 19.00
Federico Montaldo

Presentazione del libro “Manuale di sopravvivenza per fotografi”.

Federico tiene anche un workshop il giorno dopo , nella mattinata di sabato 30 novembre. Per info

Per informazioni altri eventi in programma

Per informazioni sui prossimi corsi

Corsi Musa Fotografia

Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.
I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici

I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it
A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.

Ti aspetto!
Sara