👉Tutti gli eventi di Dicembre – Musa fotografia

Buongiorno a tutti, ecco cosa succede a Dicembre da Musa Fotografia!

👉👉Dopo il grande successo dell’anno scorso, ecco chi ha vinto la seconda edizione del PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE ❤️
Le vincitrici di quest’anno sono:

Olivia Rotondo e Veronica benedetti

La mostra però è stata rinviata a data da destinarsi, anche se avrebbe dovuto essere in data 17 Dicembre 2020
Vi sapremo dire….

👉👉 PROSSIMI CORSI DA MUSA FOTOGRAFIA

http://www.musafotografia.it/metodi.html
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Premi fotografici in scadenza a Dicembre

ANNUAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2020

Siamo alla ricerca specifica di coloro con un approccio audace e innovativo, che sconvolge gli standard artistici tradizionali. Non ci sono restrizioni su interpretazione, creatività o estetica; accettiamo tutti i formati che mettono in mostra nuovi talenti e aiutano a far crescere la notorietà della fotografia come arte.

Gli Annual Photography Awards sono dedicati a preservare il mestiere come mezzo contemporaneo di belle arti, ed è motivato ad aiutare i giovani artisti a crescere nella loro carriera. Partecipando, i nostri artisti ricevono l’attenzione di un pubblico globale e hanno diritto a vari premi in denaro. Non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro migliore!

La prima puntata dell’APA del concorso fotografico internazionale è composta da otto categorie separate: Astratto, Architettura, Paesaggio, Ritratto, Belle arti, Paesaggio, Fotogiornalismo, Strada e Natura.

Deadline: 6 December 2020

LIFE IN QUARANTINE 2020

Il concorso si propone di scoprire la fotografia che mostra il segno che la pandemia ha lasciato nella nostra vita, la fotografia che viene eseguita da un punto di vista diverso, da una situazione diversa, da un ambiente agonizzante e da frustrazione, denuncia e speranza.

Il concorso è aperto a fotografi professionisti e dilettanti di età pari o superiore a 18 anni.

La Giuria è composta da sei membri che lavorano nel campo delle arti visive. I giudici cercano fotografie di buona composizione, creatività e qualità eccezionale. Il premio principale è di 500 euro in contanti. Ci sarà anche un vincitore del voto del pubblico attraverso i like sui social media di Art Gallery 5’14. Il premio Public Choice è di 150 EUR.

Sono accettati tutti i generi e stili di fotografia: architettura, astratto, belle arti, paesaggio, stile di vita, natura, fauna selvatica, ritratto, strada, viaggi, cibo, moda, scienza, sport, documentario, ecc.

Deadline: 1 December 2020

Websitehttps://artgallery514.com/photo-contest

STANLEY GREENE LEGACY PRIZE & FELLOWSHIP 2020

L’obiettivo di The Stanley Greene Legacy Prize & Fellowship è sostenere il lavoro e le aspirazioni professionali dei fotoreporter sottorappresentati degli Stati Uniti che creano un lavoro che riecheggia la passione con cui Stanley si è avvicinato alla fotografia.

Il punto di vista di Stanley è stato influenzato dai suoi viaggi: è uscito di casa ed è uscito dalla sua zona di comfort per evidenziare le ingiustizie del mondo.

I candidati dovrebbero essere pronti e desiderosi di espandere la loro visione del mondo in modo simile. In poche parole, la visione dei fotografi a colori dovrebbe essere vista ovunque, in patria e all’estero, e la compagnia aiuterà a realizzarlo.

La borsa di studio di un anno sotto la guida dei colleghi di Stanley alla NOOR include formazione, supporto per la stesura di borse di studio e networking con i leader del settore dei media per aprire percorsi per il lavoro del borsista per raggiungere un pubblico più ampio negli Stati Uniti e in Europa.

NOOR promuoverà e distribuirà il lavoro del borsista in tutto il mondo.

Deadline: 1 December 2020

Website: https://www.noorimages.com/the-stanley-greene-legacy-prize-fellowship

MIA FAIR 2021 MILAN ART

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MIA Fair – la fiera d’arte internazionale dedicata alla fotografia in Italia annuncia i bandi di apertura della seconda edizione del Premio New-Post Photography.

Il Premio ha lo scopo di promuovere i linguaggi di una nuova forma di fotografia capace di esplorare in modo innovativo il mondo contemporaneo. Dopo il periodo di sperimentazione e riflessione sul linguaggio della fotografia che ha segnato gli anni Sessanta-Settanta-Ottanta (MIA Fair 2021 si concentrerà sugli artisti italiani di quel periodo), emergono nuove domande.

– Come sta cambiando la fotografia in un mondo sempre più sovraffollato di immagini?

– Come interagisce la fotografia con l’universo dinamico dei social media e con altri linguaggi artistici?

– Ci sono nuove tendenze emergenti che mirano ad approfondimenti sempre più articolati: o privilegiano l’utilizzo delle nuove tecnologie in modo sperimentale oppure cercano di rileggere e riattualizzare il proprio passato e la propria memoria indagando la propria storia. E inoltre, questa “fotografia nuovo-post” propone lavori basati su scenografie costruite e messe in scena o su ricerche derivate dal confronto diretto con un mondo in continua evoluzione?

– Un mondo segnato da cambiamenti climatici, migrazioni, guerre e disuguaglianze sociali, ma anche da una pandemia (come la pandemia Covid-19) che abbiamo visto con i nostri occhi e che ci ha colpito duramente, determinando nuovi modi di sentire noi stessi , di entrare in contatto con altre persone e di percepire ed esplorare gli spazi ei luoghi in cui viviamo.

Come può la fotografia affrontare questi problemi andando oltre una logica superficiale e puramente illustrativa per mostrare realtà nascoste?

– Come può aprire nuove domande o mettere in gioco un linguaggio visivo in grado di evocare un significato più profondo?

Deadline: 4 December 2020

Website: http://www.miafair.it/milano/en/new-post-photography-award-ii-edizione/

WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2021

Wildlife Photographer of the Year è il concorso e la mostra annuale del Museo di storia naturale che evidenzia il rapporto unico e meraviglioso tra fotografia, scienza e arte.

La reputazione di Wildlife Photographer of the Year è rafforzata dall’esperienza della nostra giuria e dal vigore del nostro processo di valutazione. Incontra il panel internazionale di quest’anno.

Wildlife Photographer of the Year utilizza la fotografia per celebrare la meravigliosa diversità della vita, per ispirare e informare e per creare sostenitori del pianeta. Promuove la fotografia etica della fauna selvatica, premiando rappresentazioni veritiere della natura che mostrano rispetto per gli animali e l’ambiente.

Che tu scatti in una natura selvaggia o nel cuore di un ambiente urbano, Wildlife Photographer of the Year è aperto a tutti.

Deadline: 10 December 2020

MOBILE PHOTOGRAPHY AWARDS 2020

Il Mobile Photo Awards è la competizione internazionale più longeva aperta esclusivamente a fotografie scattate e modificate su tutti i telefoni cellulari e tablet. Fondata nel 2011, riconosciamo e celebriamo il talento e le immagini delle comunità fotografiche e artistiche dei telefoni cellulari. Oltre al nostro concorso annuale (ottobre-dicembre), produciamo mostre a tema con inviti internazionali aperti durante tutto l’anno.

Se è vero quello che dice Henri Cartier-Bresson, che le nostre prime 10.000 foto saranno le nostre peggiori, allora è sicuro che la fotografia da cellulare ha dato alle persone un’opportunità storica di superare le 10.001. L’MPA è una vetrina per fotografi e artisti che hanno abbracciato questo momento decisivo.

Le mostre MPA sono una caratteristica per le immagini vincitrici del concorso annuale e sono scelte tra migliaia da una giuria di venti professionisti della fotografia, giornalisti, insegnanti, artisti e leader del mondo della fotografia, della fotografia mobile e dell’arte.

Deadline: 14 December 2020

2020 STEWARDSHIP NETWORK PHOTOGRAPHY COMPETITION

            Invia le tue migliori immagini relative alla natura per far parte della nostra celebrazione annuale della bellezza e della complessità della vita vista attraverso gli occhi di coloro che vivono, lavorano e giocano in aree naturali! Crediamo che tutti abbiano il diritto di accedere e godere delle aree naturali, e in questo spirito di inclusività, la competizione è completamente gratuita!

I giudici selezioneranno un vincitore e diversi finalisti per ciascuna categoria e un vincitore del Gran Premio. Il vincitore del primo premio e i vincitori di categoria saranno rivelati online entro la fine di gennaio 2021.

Puoi inviare fino a 4 fotografie per categoria. Le fotografie devono essere inviate in formato .jpeg o .jpg. Inviando un’iscrizione, ogni concorrente accetta le regole del concorso.

Deadline: 15 December 2020

CAMERA WORK CONTEST 2021 (RAVENNA)

            Per mostrare i giovani talenti, nel 2016 l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna ha fondato Camera Work, concorso fotografico annuale in collaborazione con l’Università di Bologna. La rassegna parte ogni anno con un bando pubblico, riservato ai giovani fotografi (under 35), attraverso il quale i partecipanti devono esprimere, con un progetto di fotografia e un racconto, la propria personale idea su un tema di sottofondo da sviluppare.

L’edizione di quest’anno si concentra sul concetto – cardine e fondamento dell’opera di Dante, La Vita Nova – di vita rinnovata dall’amore, nelle sue molteplici forme e possibilità, tre i vincitori selezionati dalla giuria tecnica (composta da Silvia Camporesi, Carlo Sala e Giangavino Pazzola) che, oltre ad un premio in denaro e alla pubblicazione di un catalogo, avranno la possibilità di esporre i propri progetti nei nostri spazi.

Una volta concluse le mostre dei vincitori, la giuria selezionerà tra i partecipanti al concorso venti progetti fotografici che daranno vita ad un festival fotografico diffuso ad aprile 2020: il festival CAMERA WORK / OFF. –

Deadline: 20 December 2020

Website: http://www.palazzorasponi2.com/camera-work/camerawork-2021/

2020 NATURE’S BEST NATIONAL PARKS PHOTO CONTEST

Gli editori della rivista Nature’s Best Photography invitano fotografi di tutti i livelli di esperienza a partecipare al CONCORSO FOTOGRAFICO DEI MIGLIORI PARCHI NAZIONALI DELLA NATURA. Che tu risieda negli Stati Uniti o in qualsiasi altro paese del mondo, se hai viaggiato in un parco nazionale degli Stati Uniti e hai immagini e video preferiti da condividere, unisciti a noi per raccogliere un record pubblico di questo ecosistema diversificato.

Sei invitato a inserire le tue migliori foto e video nel concorso Nature’s Best National Parks 2020! Stiamo offrendo premi in denaro e premi! Dettagli: naturesbestphotography.com/enter

Le proposte vengono esaminate dalla nostra giuria di esperti in fotografia, fauna selvatica, conservazione e cinema. I vincitori vengono selezionati in base al fascino generale, all’originalità, alla conformità alle regole e alla qualità tecnica.

Cerchiamo ritratti drammatici, comportamenti animali, esposizioni umoristiche, interazioni intime, giovani animali in gioco, macro primi piani, ampi paesaggi, avventure all’aria aperta e altri approcci creativi all’arte della fotografia naturalistica per trasmettere la bellezza e la diversità della natura entro i confini dei 62 parchi nazionali degli Stati Uniti.

Hai domande o hai bisogno di aiuto? Invia un’e-mail a awards@naturesbestphotography.com.

Deadline: 26 December 2020

Website: https://www.naturesbestphotography.com/enter

NPC – NEWBORN PHOTO CONTEST 2020

La fotografia di famiglia è la tua grande passione, ti riempie il cuore di gioia e ti rende felice. Questa passione, questo sentimento, questa creatività la condividi con oltre 150000 altri fotografi in tutto il mondo. Ora è il momento di ottenere ammirazione e riconoscimento per le tue opere d’arte. Mostra al mondo per cosa stai bruciando, cosa ti rende felice.

L’NPC – Newborn Photo Contest 2020 fornisce una piattaforma unica in cui scopriamo talenti creativi in tutto il mondo nel campo della fotografia di neonati e maternità. Il mensile NPC – Newborn Photo Contest è aperto a tutti i fotografi e pensatori innovativi nel campo della fotografia di famiglia. Abbiamo creato il concorso con un unico obiettivo in mente: la presentazione, il riconoscimento e l’apprezzamento della fotografia rivoluzionaria da parte di artisti emergenti e affermati.

Deadline: 31 December 2020

PHOTOCHRONICLES : STREET, PORTRAIT AND DOCUMENTARY PHOTOGRAPHY AWARDS

Tre premi che celebrano e promuovono il meglio della fotografia di strada, ritratto e documentario

Con l’aiuto di giurati internazionali a rotazione, il nostro obiettivo è puntare i riflettori sulla fotografia che rompe gli schemi e ispira altri artisti emergenti.

Fatti esibire a New York.

La nostra prossima mostra esporrà il lavoro di 24 fotografi. Oltre ad essere un’opportunità per ottenere visibilità internazionale, i fotografi selezionati avranno anche l’opportunità di vendere il loro lavoro stampato.

Nel tentativo di fornire visibilità e creare un pubblico più ampio per i narratori emergenti, 3 vincitori riceveranno una copertura sul nostro sito Web e al vincitore del 1 ° premio verrà offerta l’opportunità di presentare il suo lavoro nella sua pubblicazione di fotolibro fisico, progettato e realizzato a mano da noi.

Lavoreremo insieme al giurato ospite di questo mese, James Heimsath, editore di foto associato al National Geographic, per curare una selezione di 10 ritratti vincitori che illustrano le foto più accattivanti che il genere ha da offrire. I fotografi vincitori riceveranno una copertura sul nostro sito web e il primo vincitore riceverà un premio in denaro di $ 1000.

Deadline: 31 December 2020

👉Letture portfolio ONLINE da Musa fotografia

Per info
Ciao!  Le letture organizzate per il 29 Novembre, si terranno online! Puoi partecipare da casa! Scegli i lettori!
La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Si può assistere gratuitamente alle letture, ma se hai un lavoro e vuoi mostrarlo per trovare sbocchi o avere consigli, mostracelo! 
Data 29 Novembre 2020 
Se vuoi scoprire chi sono i lettori portfolio, vai al link! 
 Per iscriverti 
👉 Corsi di fotografia in partenza a Novembre
 Ecco le prossime proposte di corsi, ciao Sara!


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Per info Lettura immagine e linguaggio

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Per info “O capitano, mio capitano! La lezione fotografica dei Grandi Maestri”

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Per info Ipotesi di ritratto

Vincitrici del Premio Musa fotografia 2020

Il Premio Musa per donne fotografe è alla sua seconda edizione ed è dedicato alla produzione di portfolio e lavori progettuali eseguiti da fotografe italiane  professioniste e non. Il premio nasce con l’intento di appoggiare e agevolare la fotografia femminile sul territorio italiano. Quest’anno il numero delle partecipanti è raddoppiato rispetto alla scorsa edizione e siamo davvero contenti del risultato.

Il premio è diviso in due sezioni viene premiata una partecipante per ogni categoria.

1.Reportage, street photography, natura, viaggio, eventi

2.Progetto personale, fotografia concettuale, ritratto, ricerca, still life.

Come Musa fotografia, colgo l’occasione di ringraziare tutte le partecipanti, i partner e gli sponsor. La fiducia nel premio è cresciuta e lo dimostrano il numero di partecipanti iscritte e la qualità delle collaborazioni.

Questo è quanto decretato dalla giuria che, composta da Manila Camarini, Benedetta Donato, Sara Munari e Paola Riccardi, ha selezionato le due vincitrici.

Le due vincitrici di quest’anno sono:

Per il settore Reportage, street photography, natura, viaggio, eventi, vince:

Olivia Rotondo con Le balene volano allegre

Il paesaggio islandese è un grande esercizio di poesia.

È potente, esuberante, struggente.

L’Islanda è una terra primordiale, fugace e in continuo movimento.

Il fuoco non smette di plasmarla.

L’acqua respira, sbuffa e starnutisce.

I ghiacci azzurri migrano ostinati verso le spiagge nere.

Le balene volano leggere nel mare e le sterne si tuffano impavide nell’aria.

Le criniere spettinate dei cavalli e il bucato steso danzano all’unisono con il vento.

L’aurora tesse trame incantate e arcane.

Il giorno non resiste alla notte.

Lo sguardo non riesce a trovare l’orizzonte.

Chi ci abita sa che la natura vince su tutto, crea e distrugge.

Non può che vivere in simbiosi con quell’incommensurabile incanto.

Non può che esserne intimamente forgiato nei pensieri, nei gesti e negli sguardi.

Islanda, Fiordi Occidentali, 2017

Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre

PRESENTAZIONE PERSONALE

Sono Olivia Rotondo, sono laureata in Lettere e Filosofia e vivo a Torino.

Lavoro da anni nel settore dell’adv e della comunicazione, occupandomi anche di docenze e organizzazione eventi.

Ho seguito corsi e workshop di editing e narrazione fotografica attraverso il reportage, di storytelling e scrittura creativa, di espressione artistica basata sul metodo Munari.

Ho iniziato a fotografare in analogico con una vecchia Nikon FM2, regalatemi per la mia laurea, dedicandomi prevalentemente al reportage. In quel periodo ho avuto l’occasione di affiancare un fotografo professionista e di sviluppare alcuni progetti legati al mondo della danza e del ritratto, oltre ad apprendere le tecniche di stampa in camera oscura. Successivamente ho collaborato a backstage fotografici di video musicali, short movie, spettacoli di danza e teatro.

Alcuni dei progetti a cui ho partecipato: Biennale Arte Emergente Torino, Manifestazione Food Design, Una Regione per la Danza (Regione Piemonte), Paratissima Torino (progetto Job Discount nel 2009 ed esposizione reportage palestinese nel 2010).

Fotografo fondamentalmente per passione scegliendo soggetti e temi in realtà molto differenti fra loro, anche se credo di avere una inconscia predilezione per le persone, le storie e le associazioni concettuali. Oltre alla fotografia amo la scrittura, i libri, l’illustrazione, la grafica, il viaggio,  l’enogastronomia.

profilo IG @olivia_round

La vincitrice si aggiudica:

1) MACCHINA FOTOGRAFICA FUJI X100V. Qui il link al modello

2) ZAINO MANFROTTO Chicago. Qui il link al modello

3) TREPPIEDE MANFROTTO Bt carbonio. Qui il link al modello.

4) Abbonamento annuale per la produzione di un SITO PROFESSIONALE con MyPhotoportal

Per il settore progetto personale, fotografia concettuale, ritratto, ricerca, still life vince:

Veronica Benedetti con “Il condominio”

IL CONDOMINIO (strati di me) di Veronica Benedetti

Il progetto si compone di una raccolta di immagini realizzate in un palazzo.

La costruzione progettata nel 1963, si trova a Degioz, in Valsavarenche, tra le montagne della Valle d’Aosta dove l’autrice è cresciuta.

Con le chiavi in mano, spinta dalla curiosità, affascinata dagli ambienti e desiderosa di tener traccia dei lavori in corso, Veronica vi ha fatto ritorno più volte – dall’agosto 2018 – assistendo al cambiamento della facciata e alla lenta svestizione degli interni. Ad ogni visita la costruzione appariva sempre più spoglia, le cose lasciate venivano via via rimosse, sottratte per sempre. I pensieri si facevano nostalgici rendendo il legame con quegli spazi sempre più profondo. Ogni cosa stava abbandonando quel luogo. I processi di de-costruzione, smaltimento e rimozione degli strati stavano facendo il loro corso. Ben presto non ne sarebbe rimasto che un cumulo di macerie.  

L’artista ha realizzato una serie visiva che attesta l’esistenza di questo luogo guardando a ciò che vi ha trovato e a come vi ha interagito, guidata dalle sensazioni che ogni cosa restituiva lungo il cammino.

Per ogni piano ha inscenato una sequenza di autoritratti. Ha cercato un dialogo con quanto ha avuto a disposizione: la  macchina fotografica, il suo corpo ed il luogo in cui si trovava. Nelle fotografie ha raffigurato la sua esperienza tra le stanze di questo palazzo, vivendo con esso la trasformazione in simbiosi. Strati di struttura come strati di coscienza. La consapevolezza che, in quella casa vuota, potesse essere chiunque. Ha deciso quindi di indagare il rapporto con il tempo, con la sostanza e con la fine.

Veronica Benedetti “Il condominio”
Veronica Benedetti “Il condominio”
Veronica Benedetti “Il condominio”

Per vedere questo e altri lavori www.veronicabenedetti.com

Su Intagram @veronica_benedetti

La vincitrice si aggiudica:

1) La vincitrice avrà diritto ad un pernottamento nella residenza d’artista presso Musa, a Monza.

il periodo coinciderà con l’inaugurazione della mostra nella stessa sede, l’incontro con un curatore e un editore.

INCONTRO CON CURATORE per la produzione di progetti nuovi o in itinere, durante il periodo di soggiorno, da parte di Alessia Locatelli curatrice, direttrice della Biennale di Fotografia femminile e critica professionista.

INCONTRO CON EDITORE

Al vincitore verrà data l’opportunità di avere un incontro con la direttrice della casa editrice EMUSE per comprendere i possibili sbocchi editoriali del proprio progetti.

Le date dell’incontro verranno stabilite mediante accordi che l’autrice prenderà con la casa editrice.

MOSTRA

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Mu.Sa durante la serata di premiazione.

STAMPA DELLA MOSTRA

La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza

Data Inaugurazione mostra da Musa Fotografia:

17 Dicembre 2020 ore 19.00. La data non può essere cambiata per rispettare la programmazione di Musa.

2) MOSTRA presso un grande Festival italiano

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato al Festival della fotografia di Colorno, Colornophotolife, nella splendida Reggia di Colorno (nelle date stabilite per l’edizione successiva rispetto alla data del Premio Musa) previo accordo con il direttore del Festival, con il quale verrà messa in contatto.

3) ZAINO MANFROTTO Chicago. Qui il link al modello

4) TREPPIEDE MANFROTTO Bt carbonio. Qui il link al modello.

Grazie a tutti!

Sara Munari

La mostra della vincitrice e premiazione avverrà, salvo differenti comunicazioni dovute a restrizioni, in data 17 Dicembre 2020 alle ore 19.00

Dove: Musa fotografia, Via Mentana, 6 Monza

Per maggiori informazioni: info@musafotografia.it  e www.musafotografia.it

Sponsor e Partner

Fujifilm

Manfrotto

Emusebooks

Myphotoportal

Colornophotolife

Mostre di fotografia da non perdere a Novembre

Mentre scrivo quest’articolo, si sta discutendo di nuove restrizioni e chiusure a causa del Covid. 🙁

Mi auguro che ciò non vi impedisca di andare a vedere qualcuna delle mostre in programma a novembre, perchè sono davvero molte e tutte super interessanti.

Cerco di concentrare la mia attenzione sulle mostre che si tengono in Italia (tranne quella di Alec Soth, ma lui è il mio preferito 😉 ), visto che andare all’esetro al momento può risultare un po’ difficoltoso.

Anna

Paolo Pellegrin – Un’antologia

Durante il periodo di quarantena in famiglia. Svizzera, 2020. ©Paolo Pellegrin/Magnum Photos

Una mostra antologica del noto fotografo Paolo Pellegrin

Dopo un accurato lavoro sul suo archivio, nel 2018 nasce la mostra antologica di Paolo Pellegrin, noto fotografo della storica agenzia Magnum Photos. Vincitore di numerosi premi internazionali, con esposizioni che negli anni hanno scandito la sua crescita autoriale, lo ritroviamo adesso nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria in un percorso immersivo. 

Tra il buio e la luce, le oltre 200 fotografie ci portano dai conflitti armati che dilaniano il mondo, all’emergenza climatica di cui è protagonista la Natura, e noi con lei. Ma anche tra le pareti del suo studio, “ripensato” ad ogni successiva tappa della mostra, per permettere all’osservatore di entrare nel mondo dell’Autore e di indagare con maggiore profondità le scelte, le intuizioni, le urgenze di uno sguardo inarrestabile e onnivoro.

La mostra presenta inoltre una sezione speciale ed inedita dedicata ad un racconto personale ed intimo di Pellegrin: le fotografie realizzate in Svizzera con la propria famiglia durante il periodo della quarantena per il lockdown del coronavirus.

Progetto di Germano Celant, a cura di Annalisa D’Angelo per la Reggia di Venaria

01 Ottobre 2020 – 31 Gennaio 2021 – La Reggia di Venaria (TO)

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Roma. Massimo Siragusa

Progetto fotografico dedicato all’area urbana intorno a Roma: le periferie.

Attorno alla Roma celebrata dall’iconografia classica, alla città della grande bellezza dal fascino monumentale e un po’ decadente, con i suoi luoghi iconici invidiati dal mondo intero, sorge un’altra città. Nascosta e estranea ai flussi turistici. Un’area abitata e vissuta da oltre la metà dei cittadini romani. Una città caotica, spesso abusiva. Con i suoi cancelli, ringhiere, muri, alberi, reperti archeologici, auto, che si sovrappongono e si confondono in un caos visivo straordinario e unico. È la periferia. Anzi, le periferie. Diverse tra loro ma accomunate tutte dalla stessa anarchia visiva e architettonica. In questo lavoro, che si è snodato per oltre due anni lungo il perimetro della città, ho cercato relazioni, passaggi, dialoghi, quasi a volere tentare di mettere in ordine il caos della realtà.

Un viaggio nelle periferie romane, che Massimo Siragusa (Catania, 1958) conosce e studia da tempo, narrate attraverso lo sguardo attento della sua macchina fotografica: quasi un documentario, con paesaggi in cui reperti del passato e dell’antico splendore di Roma coesistono con le palazzine degli anni Sessanta, con le strade trasformate in parcheggi e con le costruzioni abusive.
Vincitore di quattro World Press Photo (2009 – 3° Premio Contemporary Issues – World Press Photo, 2008 – 2° Premio Arts Stories – World Press Photo, 1999 -1° Premio Arts Stories – World PressPhoto, 1997 – 2° Premio Daily Life – World Press Photo) Massimo Siragusa ha scelto come soggetto per la sua mostra una Roma meno riconoscibile e, come lui stesso spiega, una Roma nascosta ed estranea ai flussi turistici. Un’area abitata e vissuta da oltre la metà dei cittadini romani. Una città caotica con i suoi cancelli, ringhiere, muri, alberi, reperti archeologici, auto, che si sovrappongono e si confondono in un caos visivo straordinario e unico. È la periferia. Anzi, le periferie. Diverse tra loro ma accomunate tutte dalla stessa anarchia visiva e architettonica.
Nel suo lavoro, che si è snodato per oltre due anni lungo il perimetro della città, l’artista ha cercato relazioni, passaggi, dialoghi, quasi a volere tentare di mettere in ordine il caos della realtà.

Dal 16 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 – Museo di Roma in Trastevere

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Alec Soth – I Know How Furiously Your Heart Is Beating

Renata, Bucharest, Romania, 2018, Courtesy Eidos Foundation © Alec Soth / Magnum Photos.

Magnum photographer Alec Soth (1969) has become known as the chronicler of life at the American margins of the United States. He made a name as a photographer with his 2004 series Sleeping by the Mississippi, encountering unusual and often overlooked places and people as he travelled along the river banks. A major retrospective in 2015 was followed by a period of seclusion and introspection, during which Soth did not travel and barely photographed. His most recent project, I Know How Furiously Your Heart Is Beating, is the result of this personal search, and marks a departure from Soth’s earlier work. The photographer slowed down his work process and turned the lens inward. Foam presents the first museum exhibition of his new series, consisting of portraits of remarkable people in their habitat, and still-lifes of their personal belongings.

The starting point was a portrait Soth made in 2017 of the then-97-year-old choreographer Anna Halprin in her home in California. The interaction with this exceptional woman in her most intimate surroundings meant a breakthrough for Soth. Instead of focusing on a place, a community or demography, he concentrated on individuals and their private settings. Unlike many of Soth’s previous visual narratives, the choice of geographical location was not preconceived, but the result of a series of chance encounters.

11 September – 6 December 2020 – FOAM – Amsterdam

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ZANELE MUHOLI. A VISUAL ACTIVIST

© Zanele Muholi
© Stevenson, Cape Town_Johannesburg / Yancey Richardson, New York | © Zanele Muholi

Sonnyama Ngonyama, letteralmente, Ave Leonessa Nera, è il proclama sociale e politico di Zanele Muholi, una delle voci più interessanti del Visual Activism. 
I più importanti riconoscimenti internazionali quali Lucie Award, Chevalier des Arts et Des lettres, ICP Infinity Award, hanno premiato il suo lavoro per l’impegno artistico e sociale, le mostre i più prestigiosi musei del mondo celebrano la bellezza struggente e magnetica delle sue opere.
Nel lavoro portato al Mudec Photo curato da Biba Giacchetti, Muholi firma una serie di autoritratti che mettono in scena nella loro composizione una vera e propria denuncia, a cui l’artista del Sudafrica presta il suo corpo.
Muholi ha conosciuto gli anni dell’Apartheid, ed è oggi un esponente di spicco della comunità LGBTQI che si espone in prima persona: ogni sua immagine racconta una storia precisa, un riferimento a esperienze personali o una riflessione su un contesto sociale e storico più ampio. Lo sguardo dell’artista inquieta, commuove e denuncia, mentre oggetti di uso comune usati in maniera fortemente simbolica sono posti in un dialogo serrato con il suo corpo.
La bellezza delle composizioni e il talento assoluto di artista, sono per Muholi solo un mezzo per affermare la necessità di esistere, la dignità e il rispetto cui ogni essere umano ha diritto a dispetto della razza, e del genere con cui si identifica. 
 
Il suo scopo è la rimozione delle barriere, il ripensamento della storia, l’incoraggiamento a essere sé stessi, e a usare strumenti artistici quali una macchina fotografia come armi per affermarsi e combattere.
Nelle sue parole: “… siamo qui, con le nostre voci, le nostre vite, e non possiamo fare affidamento agli altri per sentirci rappresentati in maniera adeguata. Tu sei importante. Nessuno ha il diritto di danneggiarti per la tua razza, per il modo in cui esprimi il tuo genere, o per la tua sessualità, perché prima di tutto tu sei”.

Dal 28 Ottobre 2020 al 28 Febbraio 2021 – MUDEC – Museo delle Culture di Milano

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China Goes Urban

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino dà avvio alla programmazione autunnale volgendo uno sguardo al futuro, e lo fa attraverso una mostra originale dal titolo “China Goes Urban. La nuova epoca della città”, curata dal Politecnico di Torino e da Prospekt Photographers, in collaborazione con la Tsinghua University di Pechino e Intesa Sanpaolo.

Nel 1978, il 18% della popolazione cinese abitava nelle aree urbane. Da allora, gli abitanti delle città sono aumentati al ritmo di circa l’1% all’anno e sono attualmente il 60% del totale della popolazione. Nuove infrastrutture e nuovi insediamenti hanno progressivamente cambiato il paesaggio, trasformando i diritti di proprietà, travolgendo i confini amministrativi, “mangiando” gli spazi rurali e i villaggi.
Davanti ai nostri occhi scorre il veloce e dirompente processo di urbanizzazione cinese. Capirlo non è semplice: le categorie e i modelli che abbiamo a disposizione non servono. Ridurre l’urbanizzazione cinese all’esagerazione e al difetto porta a nascondere un cambiamento epocale che ridefinisce ruoli e relazioni, non solo dal punto di vista geopolitico, ma anche dal punto di vista culturale, dell’immaginazione e delle possibilità. Un cambiamento reso ancora più acuto da questi tempi incerti, segnati dalla pandemia.
China Goes Urban propone di cambiare punto di vista, di guardare alla realtà più che inserirla in categorie e modelli prestabiliti. È un invito a ritornare a esplorare il mondo, un viaggio nella città e nell’architettura del presente e del futuro e intorno al concetto di città: un concetto apparentemente semplice, che tutti pensiamo di conoscere e di capire, ma che si frantuma nella molteplicità che caratterizza l’urbano del nostro tempo.

da 16 Ottobre 2020 a 14 Febbraio 2021 – MAO Museo d’Arte Orientale – Torino

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LIMINAL. Ritratti sulla soglia. Di Francesca Cesari

Limen è una parola latina che significa “soglia”, un confine che segna il passaggio tra due diversi spazi, anche identitari, per avventurarsi in qualcosa di percepito ancora come sconosciuto. Il progetto fotografico di Francesca Cesari (Bologna, 1970) è un viaggio alla scoperta di un’affascinante terra di mezzo, di quella particolare fase della crescita in bilico tra la tarda infanzia e l’adolescenza. Un’età ambigua, senza un nome proprio, portatrice di quelle grandi e piccole rivoluzioni che condurranno alla metamorfosi del proprio aspetto esteriore, all’elaborazione della propria identità e a una più profonda consapevolezza della propria interiorità.
Le immagini della serie Liminal ritraggono ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, durante questo lungo e delicato processo di cambiamento, interiore ed esteriore, che li porterà a sviluppare, con la pubertà, un nuovo aspetto fisico, che potrà essere tanto promettente quanto inquietante, e al tempo stesso a maturare una nuova e più personale visione del mondo.
La mostra è arricchita da alcuni lavori inediti dell’artista della serie Liminal – Metamorfosi, ritratti delle stesse ragazze e ragazzi ripresi a distanza di tempo, ormai usciti dalla pre-adolescenza. I volti e i corpi osservati nello spazio esterno alla luce naturale del giorno, lasciano trapelare una diversa e più matura consapevolezza di giovani adulti, in cammino verso la propria identità.

8 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021 – MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

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MOTEL – AA. VV.

Dal 10 ottobre all’8 novembre 2020, Fondazione Modena Arti Visive presenta negli spazi del MATA la collettiva MOTEL, che riunisce, attraverso fotografie, video e installazioni, gli esiti delle ricerche degli studenti del Master sull’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di FMAV.

La mostra, inizialmente pensata per essere parte della rassegna annuale The Summer Show di Fondazione Modena Arti Visive, dedicata alle nuove tendenze della fotografia e dell’immagine in movimento, a seguito dell’emergenza Covid-19, è stata posticipata all’autunno 2020 insieme agli altri due appuntamenti previsti: POSTcard, esposizione ideata dagli studenti di ICON Corso per curatori dell’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione, alla scoperta delle opere dalle collezioni gestite da FMAV (al MATA dal 21 novembre 2020 al 10 gennaio 2021), e Broken Secrets, mostra virtuale curata da Javiera Luisina Cádiz Bedininell’ambito di PARALLEL – European Photo Based Platform (sul sito parallelplatform.org). 

MOTEL accoglie i lavori degli studenti che terminano il biennio 2018/2020 del Master sull’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di FMAV: Luna Belardo (1998, Pavullo nel Frignano – MO), Leonardo Bentini (1994, Roma), Nicola Biagetti (1995, Bologna), Sara Sani (1984, Modena), Manfredi Zimbardo (1993, Palermo).

Dal 10 ottobre all’8 novembre 2020 – FMAV – MATA

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True Fictions

Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi

Opere di James Casebere, Bruce Charlesworth, Eileen Cowin, Bernard Faucon, Joan Fontcuberta, Samuel Fosso, Julia Fullerton Batten, Alison Jackson. David Lachapelle, David Levinthal, Hiroyuki Masuyama, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Nic Nicosia, Lori Nix, Erwin Olaf, Jiang Pengyi, Andres Serrano, Cindy Sherman, Laurie Simmons, Sandy Skoglund, Hannah Starkey, Hiroshi Sugimoto, Paolo Ventura, Jeff Wall, Gillian Wearing, Miwa Yanagi e Jung Yeondoo

La prima retrospettiva mai realizzata in Italia sul fenomeno della staged photography, la tendenza che a partire dagli anni Ottanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee.

Attraverso oltre cento opere di grandi dimensioni, la mostra dimostra come la fotografia abbia saputo raggiungere fra fine del XX e inizi del XXI secolo vertici di fantasia e di invenzione prima affidate quasi esclusivamente al cinema e alla pittura. Pesci rossi che invadono le stanze, cascate di ghiaccio nei deserti, città inventate, Marilyn Monroe e Lady D. che fanno la spesa insieme, tutto questo può accadere anche davanti a una macchina fotografica, o forse dentro a una macchina fotografica o a un computer, trasformando lo strumento nato per essere lo specchio del mondo in una macchina produttrice di sogni e inganni.

Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta del Novecento la fotografia assume un nuovo ruolo all’interno del contesto artistico e una nuova identità. Alcuni autori iniziano a mettere in scena, a costruire veri e propri set cinematografici per costruire una realtà parallela, spesso indistinguibile da quella rivelata tradizionalmente dalla fotografia diretta: è la fotografia che si mescola alla performance e alla scultura, che può anche prendere la forma di un teatrale reenactement. Altri artisti invece, seguendo l’evoluzione delle nuove tecnologie, intervengono sull’immagine dando vita a situazioni surreali, di volta in volta inquietanti o divertenti, elaborando collages digitali attraverso l’uso sempre più sofisticato di Photoshop, messo in commercio nel 1990.

La fotografia, regno della documentazione e dell’oggettività (presunte) diventa il regno della fantasia, dell’invenzione e della soggettività, compiendo l’ultima decisiva evoluzione della sua storia.

17 Ott 2020 – 10 Gen 2021 – Palazzo Magnani – Reggio Emilia

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Americans Parade – George Georgiou

Americans Parade | Spazio Labo’: Scuola di fotografia che organizza: Corsi e Workshop di fotografia a Bologna, Mostre, Presentazioni, Eventi, Incontri con autori, Biblioteca.

Sullo sfondo delle elezioni presidenziali del 2016, George Georgiou ha ritratto una delle principali usanze americane, la parata, o meglio, le community che assistono alle parate. Americans Parade è una parata di americani, uno dopo l’altro, da una comunità all’altra, che costruiscono insieme un ritratto degli Stati Uniti nel loro periodo più instabile.

Durante il 2016, Georgiou visita ventisei parate, in ventiquattro città attraverso quattordici stati: da grandi folle a New York o a Laredo, in Texas, a piccoli gruppi familiari a Baton Rouge, Louisiana o a Ripley, West Virginia.

«Osservavo il paesaggio e i gruppi di persone che attiravano la mia attenzione,» – dichiara Georgiou – «i momenti fugaci, ma ho anche abbracciato la generosità del medium fotografico, la sua capacità di registrare e fermare molto più di quanto io potessi captare».
La folla dona alla fotografia quell’elemento casuale da cui la fotografia stessa si può generare.

Attraverso dettagli, gesti e interazioni, Americans Parade esplora l’individuo, la comunità e le fratture sociali e politiche che hanno separato gli americani l’uno dall’altro dietro confini razziali, sociali e geografici. Il risultato è una narrazione piena di complessità e ambiguità, come una serie di tableaux della modernità, un ritratto di gruppo degli Stati Uniti, di identità multiple, in cui le persone stanno insieme, in un gruppo di sconosciuti.

Human vision cannot take in all of a complex scene in the moment, but a camera can.

David Campany, dalla prefazione del libro Americans Parade, BB Editions, 2019

28 ottobre -12 dicembre 2020 – Spazio Labò – Bologna

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Nino Migliori. Stragedia

Il progetto – ideato da Nino Migliori con Aurelio Zarrelli, Elide Blind, Simone Tacconelli, audiovisual design di Paolo Barbieri, a cura di Lorenzo Balbi – viene presentato fino al 7 febbraio 2021 nella sede della Ex Chiesa di San Mattia, a ingresso libero con prenotazione. 
Stragedia è un’installazione immersiva che nasce da una rielaborazione delle immagini scattate dal fotografo nel 2007, durante l’allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata da Migliori dal 2006 per la serie Lumen.Stragedia interpreta l’evento tramite immagini che sconfinano nell’astratto, in cui dettagli e frammenti permettono una perdita di scala, la stessa che inevitabilmente entra in gioco quando si tratta di dare voce ad una tragedia storica.
In occasione della mostra, Edizioni MAMbo pubblica un catalogo a cura di Lorenzo Balbi, che contiene la riproduzione della serie completa delle 81 immagini.

27 giugno 2020 – 7 febbraio 2021 – Ex Chiesa di San Mattia Bologna
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GUIDO GUIDI. LUNARIO / LUCA NOSTRI. QUATTRO CORTILI

Guido Guidi, Cesena, 1968
© Guido Guidi | Guido Guidi, Cesena, 1968

Guido Guidi. Lunario
Sala fotografia. 1° piano
A cura di Andrea Simi

Lunario di Guido Guidi è un viaggio fotografico lungo trent’anni sul tema della Luna, con il suo carico di significati filosofici, letterari e mitologici. Presso l’Ospitale di Rubiera (RE), Linea di Confine presenta, arricchita da materiali inediti, la serie fotografica che compone il volume Guido Guidi. Lunario 1968-1999 (Mack, Londra 2019), una delle edizioni più recenti della sistematica opera di pubblicazione dell’archivio che il fotografo porta avanti da da anni.

Guidi veste i panni dello scienziato, richiamando alla mente i procedimenti descritti nel Sidereus Nuncius da Galileo Galilei. Registra così questa serie di apparizioni lunari misurandosi con gli aspetti tecnologici del mezzo fotografico, con la sua natura meccanica e la sua vocazione all’indagine dei fenomeni ottici, fisici e naturali. È la ricerca di un rapporto diretto con la fotografia degli albori, con la sua attitudine alla verifica anche autoriflessiva, meta-fotografica: una costante in tutto il suo lavoro.

Guidi ha la stessa predisposizione alla meraviglia e allo stupore che animava Galileo nelle osservazioni con il cannocchiale, la stessa ansia di inatteso ma anche la stessa disponibilità a modificare i propri assunti, mai categorici. Come lui, opera affidandosi non ai processi dell’immaginazione ma solo alla “sensata esperienza”. Anche i limiti degli strumenti vengono considerati con spirito metodico: provando il suo cannocchiale “centomila volte in centomila stelle et altri oggetti” Galileo poté “conoscere quegli inganni”; Guidi attraverso la reiterazione e l’associazione per via metaforica, crea un sistema in cui assumono concretezza persino il fantastico e il metafisico, ma dove non c’è spazio per verità trasparenti e irrelate.
Fra le analogie anche la comune percezione del “brivido ancestrale”, del “notturno orrore”, riflesso del mistero ultimo della condizione umana. In Lunario si manifesta con una costante nota di tragicità che avvicina la serie alla dimensione epica, suggerendone, fra le altre possibili, una lettura come poema fotografico. Un teso intreccio di vicende in cui il protagonista si trova di volta in volta alle prese con eroine, (l’amica Mariangela, la moglie Marta, la figlia Anna), figure spaventose (i Giganti, ai cui piedi la Terra appare minuscola), benevoli paladini (il maestro Italo Zannier che lo avvia ai primi esperimenti) e, sulle orme di Astolfo, compie un viaggio sulla Luna alla ricerca del senno del fotografo. Come nell’episodio ariostesco, la ricerca è stata fruttuosa.

Luca Nostri. Quattro cortili
Ingresso sala bachi.  1°piano

Negli ultimi anni Luca Nostri ha indagato alcuni fondi fotografici locali, nell’ambito di un progetto di dottorato presso la Plymouth University. La serie Anselmo, di recente pubblicata nelle edizioni Linea di Confine, è parte di una più ampia ricerca di Nostri nel territorio della Bassa Romagna, che il fotografo ha esplorato nel tempo con diversi progetti, sia artistici che curatoriali. Per rendere conto della ricerca nel suo insieme, verrà quindi allestita in una project room la mostra Quattro cortili, che presenta quattro serie fotografiche (due curatoriali, e due autoriali) che si sviluppano a partire da alcuni cortili nel territorio di Lugo e nella campagna circostante, in diverse epoche storiche.
La prima serie di fotografie, a cura di Nostri, presenta un eclettico album di famiglia di due sorelle fotografe, Giulia e Veronica Visani, appartenenti a una famiglia di artisti tra ‘800 e inizio ‘900. La seconda serie, curata da Nostri assieme a Giacomo Casadio, presenta una serie di ritratti realizzati dal fotografo Paolo Guerra tra il 1946 e il 1955, all’interno delle due case di tolleranza esistenti a Lugo fino all’introduzione della legge Merlin nel 1958, che ne sancì la chiusura. La terza serie è appunto quella costruita attorno al cortile di Anselmo, il nonno del fotografo. Infine, la quarta serie presenta una sequenza di fotografie di Nostri che si sviluppa a partire dal giardino pensile della Rocca di Lugo.

17 Ottobre – 6 Dicembre 2020 – L’Ospitale, Rubiera, RE

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Ritratti corali – Marina Alessi

Un ritratto (fotografico) è fatto di tante ‘p’: posa, psicologia, pazienza, professione e professionalità, protagonisti, punctum… È il risultato dell’attimo in cui si consuma una performance che contiene una discreta varietà di emozioni e di sfaccettature prismatiche, riflesso della personalità degli attori: davanti e dietro l’obiettivo. C’è anche chi lo paragona a un passo di danza, quando i soggetti sono due, presupponendo l’abbraccio, l’armonia, il trasporto e la complicità. Per Roland Barthes è un campo chiuso di forze. Il noto critico e semiologo francese ne parla in uno dei suoi saggi più noti, La camera chiara. Nota sulla fotografia (1980). “Quattro immaginari vi s’incontrano, vi si affrontano, vi si deformano. Davanti all’obbiettivo, io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte”. Parole che sono la sintesi eloquente di come la fotografia debba essere sempre considerata la traccia visibile della soggettività di uno sguardo. Per Marina Alessi quello sguardo traduce innegabilmente una scelta professionale che risale alla fine degli anni Ottanta, in cui si è delineato sempre più chiaramente l’orientamento di ricerca nell’ambito autoriale. Ideale proseguimento della performance fotografica della Black Room, realizzata al MACRO Asilo di Roma nel novembre 2019, con Legàmi e il precedente Legàmi al femminile, il progetto +D1 – Ritratti corali entra nello spazio della Galleria Gallerati con una nuova serie di ritratti fotografici che va a implementare un repertorio che contempla donne, uomini, coppie, famiglie, generazioni a confronto. La fotografa ha ritratto tra gli altri, solo per citarne alcuni operando una selezione del tutto casuale, Andrea Delogu, Francesco Montanari, Daniele Di Gennaro, Luca Briasco della casa editrice Minimun Fax, Umberto Ambrosoli, Elisa Greco, Amanda Sandrelli, Serena Iansiti, Emiliano Ponzi, Stefano Cipolla, Chicco Testa, Marco Tardelli, Mario Tronco con tre musicisti dell’Orchestra di piazza Vittorio, e Sonia (Zhou Fenxia) con la sua famiglia. Volti e corpi che attraverso il body language – si sfiorano, si abbracciano, si baciano – si fanno portavoce di storie personali che sconfinano nelle dinamiche psicologiche e sociali, restituendo al contempo il riflesso di un’idea (o di un ideale) che in parte è anche la traduzione di un dato reale. Ansie, trepidazioni, insicurezze, ma anche felicità, amore, condivisione, unione… in questi ritratti leggiamo stati d’animo, emozioni più o meno sfuggenti come raggi proiettati oltre una distanza di grandezze omogenee. È presente, naturalmente, anche la complicità nell’interazione della fotografa con il suo occhio intransigente e rigoroso, ma in fondo anche un po’ indulgente. “Ho sempre fotografato persone: “mi piace la complicità che si crea quando le ritraggo e questa maniera di entrare in punta di piedi nel sentimento, nel legame. Soprattutto quando si tratta di ritratti di gruppo – famiglie con figli – ragiono molto in libertà. Non c’è la finzione della messa in posa. Anche per questo i miei ritratti rimangono classici, non di maniera: ritratti di cuore”. Cercare il punto d’incontro vuol dire mettersi in gioco, sia per i soggetti che per l’autrice. L’imprevisto è altrettanto importante, perché il momento – l’incontro – non è mai lo stesso. Può anche capitare che le persone recitino un ruolo, interpreti di un’idea di sé. In questi casi, pur nella consapevolezza delle strategie che sono in atto, la fotografa asseconda la volontà altrui. Inizia a fotografare e via via prova a lasciarsi andare in una direzione che chiama “dimensione di rotondità, di equilibrio geometrico e anche affettivo”. Quello di Alessi non è il tradizionale affanno nel cogliere illusoriamente ‘l’anima’ del soggetto che è di fronte a lei e al suo apparecchio fotografico, piuttosto a intercettare il suo sguardo è il momento che, come un’alchimia, sintetizza l’essenza dell’incontro tra gli esseri umani. Decisiva è la scelta di utilizzare un fondale neutro dove la presenza (o l’assenza) della gestualità pone gli attori su un unico piano. “L’incontro è un luogo neutro per tutti. Usciamo dalla messinscena e dal mostrare”. Diversamente dalla costruzione del ritratto di famiglia di cui parla anche Annie Ernaux nel romanzo Gli anni (2008), in cui la descrizione della foto che “inscrive la ‘famigliola’ all’interno di una stabilità di cui lei (quella ‘lei’ è la scrittrice stessa, immersa nel flusso di ricordi) ha predisposto la prova rassicurante a uso e consumo dei nonni che ne hanno ricevuto una copia”, il fondale a cui ricorre Marina Alessi, oltre a evitare distrazioni, riconduce l’immagine all’interno di confini atemporali in cui la sospensione è enfatizzata dall’utilizzo del linguaggio del bianco e nero. Eppure, alla dilatazione temporale prodotta dall’oggetto-ritratto fotografico corrisponde la necessità di tempi di lavoro piuttosto veloci, soprattutto quando l’azione è performante e la tensione del momento incalzante. Un procedimento che la fotografa ha affinato nel tempo, attraverso l’esperienza quasi decennale dei ritratti fotografici degli scrittori e dei personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo realizzati per Vanity Fair al Festivaletteratura di Mantova con la Polaroid Giant Camera 50×60 (banco ottico costruito in soli 5 esemplari nel mondo) e con la Linhof Technika dotata di lastrine 4×5. Marina Alessi porta fuori la sua ‘scatola vuota’ (ovvero lo studio), munita della fotocamera, del cavalletto, del fondale e del bank (o soft box) che garantisce una diffusione omogenea della luce e restituisce maggiore dettaglio al soggetto, pur conservando la qualità luminosa di morbidezza. È lì, in quella zona neutra, che avviene l’incontro. In fondo, come diceva Irving Penn, “fotografare una persona è avere una storia d’amore, per quanto breve”. (Manuela De Leonardis)

Galleria Gallerati – Roma – 9 novembre – 2 dicembre 2020

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Claudia Andujar, la lotta Yanomami

La giovane Susi Korihana thëri mentre nuota, pellicola a infrarossi.Catrimani, Roraima, 1972-74. © Claudia Andujar

La mostra Claudia Andujar, la lotta Yanomami inaugura la partnership della durata di otto anni tra Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain. L’esposizione è la più grande retrospettiva dedicata al lavoro e all’attivismo di Claudia Andujar, che ha trascorso oltre cinquant’anni a fotografare e proteggere gli Yanomami, uno dei più grandi gruppi indigeni del Brasile oggi minacciato dai cercatori d’oro illegali e dai rischi di contagio. Frutto di molti anni di ricerca negli archivi della fotografa, l’esposizione, curata da Thyago Nogueira, Direttore del Dipartimento di fotografia contemporanea dell’Instituto Moreira Salles in Brasile, presenta l’opera di Claudia Andujar attraverso più di 300 fotografie in bianco e nero o a colori – tra cui numerosi inediti –, una installazione audiovisiva, documenti storici, nonché i disegni e un filmato realizzati dagli artisti yanomami. La mostra, oltre a riflettere i due aspetti indissolubili del percorso di Claudia Andujar – uno artistico, l’altro politico – rivela l’importante contributo che l’artista brasiliana ha dato alla fotografia e il ruolo essenziale che ha svolto, e continua a svolgere, in difesa degli Yanomami e della foresta in cui vivono.

17 ottobre 2020 – 7 febbraio 2021 – La Triennale – Milano

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PAOLO ROVERSI – STUDIO LUCE

La mostra Paolo Roversi – Studio Luce, a cura di Chiara Bardelli Nonino, con le scenografie di Jean-Hugues de Chatillon e con il progetto esecutivo di Silvestrin & Associati, realizzata dal Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura e MAR, con il prezioso contributo di Christian Dior Couture, Dauphin e Pirelli, main sponsor, costituisce un’occasione unica per conoscere a fondo il lavoro del grande fotografo ravennate. Dal 1973 Paolo Roversi lavora a Parigi, nel suo atelier in Rue Paul Fort (lo Studio Luce che dà il titolo alla mostra), ma nelle opere esposte sono numerosi i rimandi a Ravenna, città natale e luogo che più di ogni altro ha influenzato il suo immaginario.

L’allestimento si sviluppa sui tre piani espositivi del MAR e comprende molte immagini, in una serie di accostamenti e sovrapposizioni sorprendenti.Ad aprire il percorso espositivo le sue prime fotografie di moda e una serie di ritratti di amici e artisti che si alternano a still life di sgabelli raccolti in strada o a quelli della Deardorff, la macchina fotografica con cui Roversi scatta da sempre.

In mostra anche alcuni dei lavori più recenti dell’ artista, dagli scatti per il Calendario Pirelli 2020 a immagini di moda mai esposte, frutto del lavoro decennale per brand come DIOR e Comme des Garçons e per magazine come Vogue Italia.

In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante, è presente un’ampia selezione di scatti provenienti dall’archivio dell’artista che celebrano e reinventano la figura della “musa”, un rimando ideale alla Beatrice della Divina Commedia, qui interpretata in chiave contemporanea da donne iconiche come Natalia Vodianova, Kate Moss, Naomi Campbell e Rihanna.

10 Ottobre 2020 – 10 Gennaio 2021 – MAR Museo d’Arte della città di Ravenna

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Premi fotografici in scadenza a Novembre

ALLARD PRIZE PHOTOGRAPHY COMPETITION 2020

I fotografi sono incoraggiati a inviare i lavori tutto l’anno. Le candidature dovrebbero riflettere temi di coraggio e leadership nella lotta alla corruzione, in particolare promuovendo la trasparenza, la responsabilità, lo Stato di diritto e i diritti umani e / o la lotta alla corruzione in generale. Accogliamo inoltre con particolare favore le voci che descrivono la corruzione e le violazioni dei diritti umani nel mondo sviluppato.

Deadline: 1 November 2020

Website: https://www.allardprize.org/photography-competition

LIFE IN ANOTHER LIGHT INFRARED PHOTOGRAPHY CONTEST 2020

Qui a Kolari Vision, siamo orgogliosi di annunciare il secondo concorso fotografico annuale Life in Another Light volto a esplorare come guardare le nostre vite in una prospettiva o luce diversa possa espandere la nostra immaginazione e il nostro potenziale creativo. Vogliamo mostrare al mondo gli scatti e le storie migliori della comunità a infrarossi, quindi abbiamo alcune categorie a infrarossi dedicate, ma presentiamo anche una categoria aerea, una categoria bianco e nero e una categoria esposizione lunga che mostrano una prospettiva diversa di quanto normalmente vediamo che è aperto alla fotografia normale e IR.

Cosa cambia quando passiamo agli infrarossi e quali cose rimangono costanti? Che bellezza sta nella luce che i nostri occhi non possono vedere? Cosa ci mostrano le nuove prospettive del nostro mondo che solo la fotografia può catturare? Vogliamo vedere cosa può mostrarci il meglio della fotografia a infrarossi e normale. I vincitori saranno scelti in 10 categorie e includeranno $ 40.000 in premi! Ci sono 4 categorie IR dedicate, 1 categoria luce visibile dedicata e 5 categorie aperte a tutta la fotografia

Deadline: 1 November 2020

Website: https://kolarivision.com/infrared-photography-contest-2020/

NEW TALENTS 2020 – TAKE PART IN A PHOTOGRAPHY EXHIBITION IN BERLIN

Cerchiamo talenti emergenti per contribuire al futuro della nostra piattaforma internazionale per la fotografia contemporanea. Partecipa al nostro spettacolo finale dell’anno a Berlino e diventa uno dei nostri nuovi talenti del 2020!

Per questa occasione speciale, ti invitiamo a condividere ciò che conta davvero per te e che ti muove intrinsecamente nella tua ricerca di immagini. Lascia che sia sperimentale, documentaristico, ritratto, viaggio, paesaggi urbani o qualsiasi altro approccio alla fotografia: mostraci il tuo talento rivelando ciò che è al centro del TUO lavoro. Non c’è un tema per questa chiamata aperta, tutti gli stili e le tecniche sono i benvenuti. Gli artisti partecipanti saranno selezionati attraverso una giuria internazionale di fotografi e curatori. Il bando è aperto a tutte le età, nazionalità e livelli di esperienza: non vediamo l’ora di scoprire nuove visioni della fotografia attraverso i tuoi approcci più personali alla creazione di immagini. Ispiraci condividendo ciò che ti appassiona di più!

© immagine di Weronika Perłowska, dalla serie “La rabbia toglie la sua bellezza”

Deadline: 1 November 2020

Website: http://www.pep.photography/calls

TPOTY 2020 TRAVEL PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

In una rottura con la tradizione, annunciamo le categorie prima dell’apertura dei premi Travel Photographer of the Year di quest’anno, per consentire a quelli di voi che potrebbero avere molto tempo a disposizione, a causa delle circostanze senza precedenti in cui ci troviamo tutti – per iniziare a rivedere le immagini scattate negli ultimi anni.

Vorremmo sottolineare che non stiamo incoraggiando alcun potenziale partecipante a uscire per scattare fotografie per il concorso di quest’anno mentre sono in vigore restrizioni di viaggio. Abbiamo sempre accettato immagini dagli archivi di persone e desideriamo che tutti restino al sicuro e rispettino qualsiasi blocco o altre restrizioni esistenti nel paese in cui vivono.

I premi vengono giudicati da importanti fotografi ed esperti del settore, la cui distinzione e integrità si aggiungono notevolmente al prestigio che deriva dall’essere uno dei nostri vincitori, o addirittura dall’essere selezionati. Ma che tu sia un vincitore o meno, si tratta anche di divertimento: il divertimento di sfidare te stesso a scattare su un tema, a guardare le tue immagini con occhi nuovi, a far parte dell’esperienza TPOTY. Per far parte dell’avventura!

Deadline: 2 November 2020

Website: https://www.tpoty.com/

INTERNATIONAL STREET PHOTOGRAPHY EXHIBITION 2020

La mostra internazionale di fotografia di strada è aperta a tutti i fotografi di strada di tutto il mondo. Inviaci le tue immagini migliori per partecipare alla nostra mostra internazionale che si svolgerà a dicembre.

Il brief è semplice, inviaci 6 delle tue MIGLIORI immagini di street photography, in bianco e nero e a  colori.

Le tue immagini verranno stampate ed esposte secondo standard elevati e avrai l’opportunità di essere incoronato fotografo del mese di dicembre.

Una volta inviate, i nostri curatori sceglieranno le immagini selezionate per la mostra e informeranno i partecipanti via e-mail poche settimane prima della mostra.

Deadline: 12 November 2020

Website: https://www.glasgowgalleryofphotography.com/street

SHIN KONG MITSUKOSHI INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY CONTEST 2021

La mostra fotografica internazionale Shin-Kong Mitsukoshi si tiene dal 2007 con l’obiettivo di fornire un palcoscenico ai fotografi per mostrare il loro talento. A differenza della maggior parte dei concorsi, questo evento consente ai partecipanti di decidere i propri temi fotografici e raccontare una storia visiva con cinque immagini. Oltre a una prova di tecnica fotografica, questo approccio sfida anche la selezione dei soggetti, la chiarezza concettuale e la capacità di comunicazione degli artisti. Oltre ai vincitori che riceveranno generosi premi, le opere premiate saranno esposte in una mostra itinerante nei grandi magazzini Shin-Kong Mitsukoshi nel nord, centro e sud di Taiwan, consentendo a un numero ancora maggiore di persone di apprezzare le storie visive dei fotografi.

Deadline: 15 November 2020

Website: https://culture.skm.com.tw/ActEvent/Cweb/?ActUUID=dc5a445a-dc2f-4a0a-88f4-d5b93e17917d

MONOCHROME AWARDS 2020

Monochrome Photography Awards organizza un concorso annuale per fotografi professionisti e dilettanti. La nostra missione è celebrare le visioni monocromatiche e scoprire i fotografi più straordinari di tutto il mondo.

Accettiamo singole immagini dalle seguenti categorie: Architettura, Astratta, Concettuale, Bellezza / Moda, Belle arti, Paesaggi, Nudo, Natura, Persone, Fotomanipolazione, Fotogiornalismo, Ritratto, Natura.

I vincitori delle categorie Professional e Amateur riceveranno i titoli: Monochrome Photographer of the Year e Monochrome Discovery of the Year insieme a premi in denaro. Siamo aperti a tutti i punti di vista, a tutti i livelli di competenza ea tutte le idee di fotografia in bianco e nero.

Deadline: 15 November 2020

Website: https://monoawards.com

NEW DELTA REVIEW’S ANNUAL RYAN R. GIBBS PHOTOGRAPHY CONTEST

Per il concorso fotografico Ryan R. Gibbs, New Delta Review cerca una serie di fotografie 5-11 da includere nel numero 11.1. Idealmente, le fotografie devono raccontare una storia o essere centrate su un tema unificato da te scelto.

Tutti i lavori devono essere inediti e originali del partecipante.

Tutti i lavori devono essere inviati tramite il nostro sistema elettronico.

Invia solo file JPG a risoluzione media di alta qualità, in fomrato JPG o come singolo file zip.

Le candidature verranno prima esaminate dalla nostra redazione e i finalisti verranno passati alla valutazione.

Familiari, amici e precedenti studenti del giudice non sono idonei per la partecipazione al concorso. Inoltre, gli studenti attualmente iscritti alla Louisiana State University e i docenti della Louisiana State University non sono idonei per la partecipazione a questo concorso.

In caso di problemi con l’invio, inviare un’e-mail a newdeltarev@gmail.com.

Deadline: 16 November 2020

Website: https://newdeltareview.submittable.com/submit/175699/2020-ryan-r-gibbs-photography-contest

BIENNIAL GRANT 2020

Possono essere presentati progetti pianificati o incompiuti, in corso e finiti. Ai fini della presente sovvenzione, un progetto è definito come un insieme pianificato di immagini correlate da eseguire (o già eseguite) in un periodo determinato. Il tipo e il tema sono aperti: tutti i progetti sono realizzabili: editoriale o fotogiornalismo, documentario, belle arti, fauna selvatica, natura, paesaggi, street photography, ritratti, ambientali, processi alternativi inclusa la produzione della realtà, ecc. B&W o un mix di entrambi purché sia un corpo di lavoro coerente.

Un progetto presentato deve essere costituito da un set di 8-20 immagini, accompagnato dal CV dell’artista e dalla descrizione e / o dichiarazione del progetto.

Possono essere presentati fino a tre progetti, a condizione che si tratti di un corpo di lavori diverso. Il secondo e il terzo progetto hanno costi di iscrizione notevolmente inferiori.

Deadline: 22 November 2020

Website: http://biennialgrant.com

DODHO CALL FOR ENTRIES #15

Attraverso la nostra edizione cartacea, il nostro obiettivo è semplicemente quello di metterti in contatto con un pubblico professionale che possa dare alla tua carriera di fotografo, nuove opportunità di cambiamento e crescita. La nostra edizione cartacea è progettata per fungere da potente strumento promozionale in grado di focalizzare e diffondere la tua carriera tra le persone giuste nel più breve tempo possibile. Per far parte di questa nuova edizione, tutto ciò che devi fare è completare il modulo di registrazione e caricare i tuoi progetti o immagini. Se ancora non sei convinto, continua a leggere per avere un’idea più chiara dei vantaggi della presentazione del tuo lavoro nella nostra offerta di edizione stampata.

Fotografi appartenenti a qualsiasi background e di tutti i livelli, professionisti o neofiti, sono i benvenuti per contribuire con il loro capolavoro nell’edizione stampata di Dodho Magazine.

Deadline: 30 November 2020

Website: https://www.dodho.com/call-for-entries/

PORTRAITS HELLERAU PHOTOGRAPHY AWARDS 2021

Siamo felici di annunciare la sesta edizione dell’annuale PORTRAITS – Hellerau Photography Awards. La nostra grande sede per il 2020, le sale espositive del Museo della Scienza e della Tecnologia di Dresda, che ospita anche le collezioni dell’ex Museo della Fotografia della città, sarà ripresa ancora una volta per ospitare la nostra mostra annuale dei finalisti. Numerose mostre personali, tra cui una grande mostra personale dell’attuale artista in residenza, Agata Wieczorek (Polonia), e una serie di eventi pubblici completano il programma del concorso.

Deadline: 23 November 2020

Website: https://www.portraits-hellerau.com/en/

Art Rights Prize 

Art Rights Prize è il primo Premio d’Arte internazionale virtuale per gli Artisti di oggi e del domani, tra fisico e online.

Oltre 100.000 euro, in denaro e servizi offerti, per supportare Artisti di qualsiasi età e nazionalità suddivisi in 5 categorie artistiche: Pittura, Fotografia, Videoarte, Arte Digitale e Street Art.

Un evento unico, dove ogni artista avrà l’opportunità di essere parte della Community di Art Rights Prize partecipando a talks esclusivi, incontri e momenti di formazione con i più grandi Professionisti del settore.

La Giuria, composta da 15 esperti del Sistema e del Mercato dell’Arte internazionale,selezionerà 100 finalisti e 300 opere da esporre e vendere all’interno dell’esclusiva Mostra Finale Virtuale in 3D sulla piattaforma “LIEU.CITY”.

Premi e menzioni speciali per oltre il 30% dei finalisti da parte della giuria, degli sponsor e partner dell’iniziativa insieme ad uno speciale “Premio del Pubblico” durante la mostra finale.

Deadline: 30 November 2020

Website: www.artrightsprize.com

Tutti gli eventi e i corsi di Novembre 2020 – Musa fotografia –

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