Premio MUSA per donne fotografe

Buongiorno, eccoci, dopo il grande successo dell’anno scorso, con la seconda edizione del PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE 
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografe che si esprimono nel settore fotografico, senza limitazioni relative al progetto da presentare scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio ha due sezioni, verrà premiata una partecipante per categoria:1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ritratto, Ricerca, Still life. 
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 18 Ottobre 2020. 
Partecipa!
PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE 
Corsi di fotografia
 I nostri incontri sono propedeutici all’affinamento della capacità visiva ed espressiva di ogni studente.Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche.Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali.I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.

A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a quattro corsi, ottieni uno sconto del 10%Questo anno scolastico è ricco di novità! Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponiPercorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamenteMaster in fotogiornalismo per sapersi muovere nel mondo del reportage professionaleStorytellingper costruire una storia insieme capendo modalità e funzione del raccontoCORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolasticaCORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web

Ti aspetto!Sara Munari
 Partecipa al Premio Musa per donne fotografe 
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it
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Di ritorno le mostre di fotografia. Cosa non perdere a Luglio.

Ciao a tutti,

pian piano si torna alla normalità ed ecco allora che vi ripropongo il nostro appuntamento fisso con le mostre di fotografia.

Spero apprezzerete…

Anna

INGE MORATH. LA VITA. LA FOTOGRAFIA

Inge Morath, <em>Audrey Hepburn sul set del film "Unforgiven"</em>, Messico, 1959 | © Fotohof archiv / Inge Morath / Magnum Photos<br />

Dal 19 giugno al 1° novembre 2020, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita una retrospettiva dedicata alla fotografa austriaca Inge Morath (Graz, 1923 – New York, 2002), la prima donna a essere accolta nell’agenzia Magnum Photos.

L’iniziativa è parte dei palinsesti culturali Aria di Cultura e I talenti delle donne, promossi e coordinati dal Comune di Milano.

Attraverso 150 immagini e documenti originali, l’esposizione, curata da Brigitte Blüml – Kaindl, Kurt Kaindl, e Marco Minuz, col supporto del Forum austriaco della cultura, col sostegno di Rinascente, media partner IGP Decaux, ripercorre il cammino umano e professionale di Inge Morath, dagli esordi al fianco di Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson fino alla collaborazione con prestigiose riviste quali Picture Post, LIFE, Paris Match, Saturday Evening Post e Vogue, attraverso i suoi principali reportage di viaggio, che preparava con cura maniacale, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni paese dove si recava, fossero essi l’Italia, la Spagna, l’Iran, la Russia, la Cina, al punto che il marito, il celebre drammaturgo Arthur Miller, ebbe a ricordare che “Non appena vede una valigia, Inge comincia a prepararla”.

Il percorso espositivo dà conto di questa sua inclinazione, presentando alcuni dei suoi reportage più famosi, come quello realizzato a Venezia nel 1953, con immagini colte in luoghi meno frequentati e nei quartieri popolari della città lagunare, che sposano la tradizione fotografica dell’agenzia Magnum di ritrarre persone nella loro quotidianità. Alcune ambientazioni surreali e alcune composizioni fortemente grafiche sono un esplicito riferimento al lavoro del suo primo mentore Henri Cartier-Bresson.
Le immagini di Inge Morath riflettono le sue più intime necessità, ma al contempo sono come pagine del suo diario di vita, come lei stessa ha scritto: “La fotografia è essenzialmente una questione personale: la ricerca di una verità interiore”.
“Nelle fotografie di Inge Morath – scrive il curatore Marco Minuz – emerge sempre una componente di vicinanza, non solamente fisica, ma soprattutto emotiva. Il suo è un lavoro diretto, privo di zone d’incertezza o di mistero. Il suo lavoro è, come il buon giornalismo, schietto, privo di compassione e ambiguità. Le sue immagini hanno sempre la capacità di non semplificare mai ciò che è complesso, e mai complicare quello che è semplice; sono fortemente descrittive e al contempo fanno trasparire una rara capacità di analisi del contesto con il quale si confrontava. Un approccio sistematico che la spingeva, prima di ogni lavoro, a studiare e approfondire le culture con cui si sarebbe rapportata, per arrivare così a conoscere sette lingue. Ma in definitiva, in piena condivisione con uno dei dogmi dell’agenzia Magnum, la vera priorità per Inge Morath è sempre stato l’essere umano”.

L’itinerario di Inge Morath prosegue in Spagna, paese che visitò spesso, fin dal 1954 quando venne incaricata di riprodurre alcuni dipinti per la rivista d’arte francese L’Oeil e di ritrarre la sorella di Pablo Picasso, Lola, spesso restia a farsi fotografare, ma anche della Romania comunista, della natia Austria, del Regno Unito.
Non poteva mancare una sezione dedicata a Parigi, uno dei ‘luoghi del cuore’ di Inge Morath, dove incontrò i fondatori dell’agenzia Magnum: Henri Cartier-Bresson, David Seymour e Robert Capa. Essendo la più giovane fotografa dell’Agenzia, nella capitale francese le venivano affidati lavori minori come sfilate di moda, aste d’arte o feste locali; tuttavia, in queste immagini emerge chiaramente il suo interesse per gli aspetti bizzarri della vita quotidiana.
Il sogno di Inge Morath fu sempre quello di visitare la Russia. Si avvicinò a questo paese studiandone la cultura e imparandone la lingua prima del suo primo viaggio, avvenuto nel 1965, in compagnia di suo marito, Arthur Miller, allora presidente del PEN club – un’associazione internazionale non governativa di letterati, nel quale ebbero l’opportunità di far visita agli artisti e intellettuali russi oppressi dal regime, oltre che portare a termine programmi ufficiali. Da quel viaggio nacque un ampio lavoro fotografico che negli anni successivi si arricchì da altro materiale raccolto in altre occasioni.
L’ideale giro del mondo con Inge Morath prosegue in Iran, dove riuscì ad approfondire la conoscenza di quella regione, muovendosi all’interno della dimensione femminile e cogliendo il rapporto fra le vecchie tradizioni e le trasformazioni innescate dalla moderna società industriale in una nazione fortemente patriarcale e si chiude idealmente a New York dove nel 1957 realizza un reportage per conto della Magnum.
In questo periodo Inge realizzò fotografie sul quartiere ebraico, sulla vita quotidiana della città, oltre a ritratti di artisti con cui strinse amicizia. New York, come testimoniato dall’omonimo libro pubblicato nel 2002, rimarrà un luogo importante per tutta la sua vita.
Dopo il matrimonio con lo scrittore Arthur Miller, nel 1962, Morath si trasferì infatti in una vecchia e isolata fattoria a Roxbury, a circa due ore di auto da New York. Un luogo di campagna lontano dalla frenesia della città, dove crebbe i suoi due figli Rebecca e Daniel.
La mostra dà inoltre ampio spazio al ritratto, un tema che l’ha accompagnata per tutta la sua carriera. Da un lato era attratta da personaggi celebri, quali Igor Stravinsky, Alberto Giacometti, Pablo Picasso, Jean Arp, Alexander Calder, Audrey Hepburn, dall’altro dalle persone semplici incontrate durante i suoi reportage. Tra gli scatti più iconici, spicca la fotografia di Marilyn Monroe che esegue dei passi di danza all’ombra di un albero, realizzata sul set del film “Gli spostati” del 1960, lo stesso dove Inge conobbe Arthur Miller che all’epoca era sposato proprio con l’attrice americana.
Che si trattasse di persone comuni o artisti di chiara fama, il suo interesse era sempre rivolto all’essere umano in quanto tale. Il suo stile fotografico affonda le sue radici negli ideali umanistici del secondo dopoguerra ma anche nella fotografia del ‘momento decisivo’, così come l’aveva definita Henri Cartier-Bresson. Ogni suo ritratto si basava infatti su un rapporto intenso o anche su una conoscenza profonda della persona immortalata.
Una sezione propone, inoltre, la serie di curiosi ritratti ‘mascherati’ nati dalla collaborazione con il disegnatore Saul Steinberg che risalgono al suo primo viaggio a New York durante il quale conobbe la produzione artistica del disegnatore statunitense, rimanendone entusiasta.
Negli anni ‘60 Steinberg aveva iniziato a realizzare la sua serie di maschere e chiese a Inge Morath di trovare delle persone da fotografare con gli abiti adatti per queste maschere. Gli scatti hanno in comune il fatto di essere ambientati nella vita quotidiana newyorkese.

Dal 19 Giugno 2020 al 01 Novembre 2020 – Museo Diocesano Carlo Maria Martini – Milano

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WORLD PRESS PHOTO 2020

Si terrà dal 16 giugno al 2 agosto al Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra del World Press Photo 2020. La rassegna, inizialmente programmata per il 25 aprile e rinviata a causa dell’emergenza sanitaria, presenta in anteprima nazionale le 139 foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti. L’esposizione è ideata dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography

In mostra, per la prima volta, anche una selezione delle foto iconiche che hanno vinto il premio come Foto dell’Anno dal 1955 ad oggi.

Oltre alle foto, in mostra per il secondo anno una sezione dedicata al Digital Storytelling con una serie di video che raccontano gli eventi cruciali del nostro tempo

La mostra “World Press Photo 2020” si conferma come l’appuntamento che dimostra e restituisce al mondo intero la enorme capacità documentale e narrativa delle immagini, rivelandone il fondamentale ruolo di testimonianza storica del nostro tempo.

Dal 16 Giugno 2020 al 02 Agosto 2020 – Palazzo delle Esposizioni – Roma

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REN HANG. NUDI

Tra i primi nuovi progetti a inaugurare in un museo italiano dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria, dal 4 giugno al 23 agosto 2020 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta per la prima volta in Italia un corpus di opere dell’acclamato fotografo e poeta cinese Ren Hang (1987- 2017), tragicamente scomparso a neppure trent’anni.
 
Curata da Cristiana Perrella, la mostra Nudi raccoglie una selezione di 90 fotografie di Ren Hang provenienti da collezioni internazionali, accompagnate dalla documentazione del backstage di un suo shooting nel Wienerwald nel 2015 e da un’ampia selezione dei libri fotografici da lui realizzati.
 
Ren Hang, che non ha mai voluto essere considerato un artista politico – nonostante le sue fotografie fossero ritenute in Cina pornografiche e sovversive – è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura, che ha per protagonista una gioventù cinese nuova, libera e ribelle.
 
Per lo più nudi, i suoi soggetti appaiono su un tetto tra i grattacieli di Pechino, in una foresta di alberi ad alto fusto, in uno stagno con fiori di loto, in una vasca da bagno tra pesci rossi che nuotano oppure in una stanza spoglia, i loro volti impassibili, le loro membra piegate in pose innaturali. Cigni, pavoni, serpenti, ciliegie, mele, fiori e piante sono utilizzati come oggetti di scena assurdi ma dal grande potere evocativo. Sebbene spesso provocatoriamente esplicite nell’esposizione di organi sessuali e nelle pose, che a volte rimandano al sadomasochismo e al feticismo, le immagini di Ren Hang risultano di difficile definizione, scottanti e allo stesso tempo permeate da un senso di mistero e da un’eleganza formale tali da apparire poetiche e, per certi versi, melanconiche.
 
I corpi dei modelli – tutti simili tra loro, esili, glabri, dalla pelle bianchissima e i capelli neri, rossetto rosso e unghie smaltate per le donne – sono trasformati in forme scultoree dove il genere non è importante. Come ha ammesso l’autore: “Il genere […] per me è importante solo quando faccio sesso”. Piuttosto che suscitare desiderio, queste immagini sembrano voler rompere i tabù che circondano il corpo nudo, sfidando la morale tradizionale che ancora governa la società cinese. In Cina, infatti, il concetto di nudo non è separabile da quello di pornografia e il nudo, come genere, non trova spazio nella storia dell’arte. Le fotografie di Ren Hang sono state per questo spesso censurate. “Siamo nati nudi…io fotografo solo le cose nella loro condizione più naturale” (Ren Hang).

Dal 04 Giugno 2020 al 23 Agosto 2020 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci – Prato

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VEDERE (il) BAROCCO: lavori in corso

In occasione della mostra Sfida al Barocco alla Reggia di Venaria, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia presenta l’esposizione VEDERE (il) BAROCCO: lavori in corso a cura di Barbara Bergaglio e Pierangelo Cavanna, visitabile dal 19 giugno al 30 agosto nella Project Room del centro di Via delle Rosine 18 di Torino.

Attraverso 70 immagini, la mostra racconta il modo in cui un nutrito gruppo di fotografi – Paolo Beccaria, Gianni Berengo Gardin, Giancarlo Dall’Armi, Pino Dell’Aquila, Giuseppe Ferrazzino, Giorgio Jano, Mimmo Jodice, Aldo Moisio, Riccardo Moncalvo, Ernani Orcorte, Augusto Pedrini, Giustino Rampazzi, Daniele Regis, Roberto Schezen – hanno “guardato” al Barocco, in particolare alle sue architetture, nella Torino del XX secolo.

Il progetto e la sfida di questa mostra – commentano i curatori – nascono dalla necessità di comprendere come e in quale misura il dialogo con le architetture barocche di cui Torino è ricca abbia sollecitato i fotografi più sensibili a verificare e mettere in campo soluzioni descrittive che, superando l’intenzione documentaria, hanno progressivamente assunto un significato diverso, più interpretativo e critico.

La mostra si concentra, quindi, sui diversi modi di descrivere fotograficamente le architetture barocche, pratica che ha accompagnato la crescita della loro fortuna critica e della loro riconoscibilità nell’immaginario collettivo. Un modo di guardare che è mutato negli anni: dalla semplice intenzione descrittiva a fini documentari sino all’elaborazione di raffinati strumenti interpretativi, segnando il passaggio dal semplice “fotografare barocco” ad un effettivo “vedere barocco”. Fotografie – continuano i curatori – solo apparentemente bizzarre, momentaneamente irriconoscibili e incommensurabili rispetto al nostro consolidato modo di vedere. Fotografie che vivono di una barocca moltiplicazione delle fughe, degli scorci, delle deformazioni proiettive conseguenti per trattenere e trasmettere l’eccitazione indotta nell’occhio dell’osservatore. Per testimoniare un’esperienza, quindi.

Il confronto con gli spazi e i volumi delle architetture di Guarini, Juvarra e Vittone ha sollecitato, e quasi imposto, a questi fotografi la necessità di ridefinire l’idea di fotografia di architettura stessa, costituendo l’occasione per una continua trasformazione delle intenzioni narrative, che mutano nel tempo passando da una funzionalità descrittiva a una esplicitamente interpretativa e critica, nella quale barocco non è più solamente l’oggetto della ripresa ma connota le modalità con cui tale oggetto è riproposto.

La mostra ospita inoltre un video racconto del progetto di ricostruzione digitale della mostra del Barocco piemontese del 1937 con il nucleo delle 1345 lastre del fotografo Paolo Beccaria (archivio Fotografico Fondazione Torino Musei) a cura di Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale.

dal 19 giugno al 30 agosto Camera Centro Italiano per la Fotografia – Torino

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Gabriele Basilico – Bord de Mer

A partire dal 19 giugno 2020 Magazzini Fotografici riapre le sue porte dopo la momentanea chiusura e ha il piacere di ospitare la mostra del progetto Bord de Mer di Gabriele Basilico. 

L’esposizione dà seguito, dopo la mostra di Letizia Battaglia e il Laboratorio SISF, alla collaborazione tra Magazzini Fotografici e LAB\ per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci, due realtà attive nella promozione della fotografia.

Il progetto in mostra, Bord de Mer, è il risultato di una commissione ricevuta da Gabriele Basilico nel 1984/85, per conto del governo francese. L’autore fu, infatti, in quegli anni invitato a partecipare alla Mission Photographique de la DATAR (Délégation à l’Aménegement du Territoire et à l’Action Régionale), un grande progetto che coinvolgeva 20 fotografi di fama internazionale, chiamati a documentare e a interpretare attraverso le immagini, le grandi trasformazioni vissute negli anni 80’ dai paesaggi francesi. 
È da questa commissione che nel 1990 nacque il volume Bord de mer in cui Gabriele Basilico descrive attraverso la fotografia porti, spiagge, coste e scogliere a picco sul mare del Nord. Le immagini furono scattate in tre regioni francesi, da Dunkerque nel Nord-Pas-de-Calais fino a Mont Saint Michel in Normandia, passando per la Piccardia.

Il progetto organizzato dalla D.A.T.A.R, fu, come afferma lo stesso Basilico, un’azione concreta volta a mettere in rapporto il paesaggio con la fotografia e a porre in discussione i vecchi metodi di rappresentazione geografica, che si ritennero non più adeguati a indagare la realtà. Fu proprio la fotografia il medium prescelto come erede dei vecchi sistemi di rappresentazione del paesaggio. Questo nuovo importante “passaggio” di statuto influenzò ampiamente il futuro della fotografia tra gli anni Ottanta e Novanta, rilanciando una nuova identità professionale per la figura del fotografo. 

“ Con Bord de Mer entrava in gioco un movimento nuovo e opposto, destabilizzante, rispetto alla mia identità di fotografo, basata sulla rapidità. I sei mesi di lavoro stabiliti dal contratto erano un tempo infinito, che permetteva il ritmo lento, il decondizionarsi, influendo così radicalmente sulla mia stessa percezione della fotografia… Quei luoghi del nord Europa, con il mare burrascoso, i cieli profondi, le nubi pesanti, con la pioggia insistente, il vento, il sole e la luce che cambiava continuamente, mi hanno spalancato una porta verso una nuova visione del paesaggio. Era il paesaggio di pittori come il Canaletto e il Bellotto, o come i Fiamminghi… artisti descrittivi, che tuttavia mi avevano fatto ben intuire come quel frammento di mondo minuziosamente dipinto andasse molto oltre, superasse i bordi del quadro per espandersi verso altri orizzonti, forse addirittura verso il mondo intero.”

Dal 19 giugno al 1 novembre – Magazzini Fotografici – Napoli

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ARIANNA ARCARA. CARTE DA VISITE. UN ALBUM FOTOGRAFICO DI QUARTIERE

Carte de Visite è il risultato di un progetto di fotografia partecipata realizzato da Arianna Arcara, con la curatela di Roberta Pagani, nel quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo grazie al sostegno di AESS Regione Lombardia.

L’artista ha aperto uno studio fotografico temporaneo come servizio agli abitanti del quartiere, realizzando tra novembre 2019 e febbraio 2020 oltre 600 ritratti a persone appartenenti alle diverse comunità per indagare le relazioni, le ritualità e gli usi legati al ritratto fotografico.

L’autorialità della fotografa si è messa al servizio degli abitanti di Crocetta producendo diversi formati di rappresentazione a seconda delle richieste. Foto ritratto individuali e di gruppo, di piccole comunità o di famiglie, di centri ricreativi, giovanili e per il sociale, festività e compleanni.

Adottando criteri sia artistici sia documentari, la mostra Carte de visite si propone di raccontare questa esperienza partecipata, dove a determinare i risvolti curatoriali ed espositivi è l’autodeterminazione dei soggetti stessi. Buona parte delle fotografie esposte rispondono infatti a criteri dipendenti dal diritto alla riservatezza dei partecipanti. La mostra si confronta dunque con il tema della privacy e con il significato della fotografia che si rivolge alla ritrattistica sociale, quando un progetto di documentazione si realizza dentro uno spazio privato e per fini privati prima che artistici o divulgativi.

Quello che emerge dalla selezione di fotografie prodotte è il rapporto di fiducia instauratosi tra l’autore e il soggetto, che ha lasciato all’interno dello studio Carte de visite un po’ della sua storia e, al contempo, ha portato a casa una o più delle fotografie esposte.

20 giugno – 01 novembre 2020 – MUFOCO – Cinisello Balsamo

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ESSERE (IN)DIVISIBILE

Sabato 20 Giugno inaugura la mostra “Essere (in)divisibile” a cura di Simona Guerra, con collage fotografici e opere di Re Barbus e Nora Ciottoli.

La mostra accosta due autrici per la prima volta esposte nelle Marche che stanno facendo della propria ricerca fotografica un percorso di consapevolezza e bellezza che ha come tramite il mondo femminile e la Natura.

I corpi senza tempo di Nora Ciottoli (Milano, 1968) dialogheranno con quelli nelle opere di Re Barbus (Roma, 1971) mostrandoci due mondi creativi così diversi, entrambi rivelati tramite l’uso diverso della tecnica del collage.

Dal 20 al 28 giugno – Spazio Piktart – Senigallia

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STEVE MCCURRY. ICONS

La mostra “Steve McCurry – Icons”, promossa dal Comune di Cagliari, Servizio Cultura e Spettacolo e organizzata da Civita Mostre e Musei SpA in collaborazione con Fondazione di Sardegna e SudEst57, presenta per la prima volta in Sardegna 100 immagini che ripercorrono la carriera del grande fotografo statunitense, dagli esordi ad oggi.

Saranno presenti i l Sindaco Paolo Truzzu, l’Assessore alla Cultura, Spettacolo e Verde Pubblico Paola Piroddi, la dirigente del Servizio Cultura e Spettacolo Antonella delle Donne.

Dopo l’emergenza sanitaria globale che ha investito il mondo intero, la mostra “Steve McCurry – Icons”, curata da Biba Giacchetti, assume per la Sardegna, ma più in generale per l’Italia, un messaggio di ripartenza attraverso le immagini iconiche del grande maestro della fotografia contemporanea che con i suoi reportage racconta il nostro tempo con uno sguardo sempre rivolto all’Uomo.

Dal 12 Giugno 2020 al 10 Gennaio 2021 – Palazzo di Città – Cagliari

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PERU. LUIS ARMANDO VEGA – MUSUK NOLTE – NICOLAS VILLAUME – VICTOR ZEA

Esposizione in collaborazione con National Geographic.

06/06/2020–11/10/2020 – Museo Lumen . Plan de Corones – Brunico

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Mexico – RICARDO AZARCOYA

Esposizione in collaborazione con National Geographic.

06/06/2020–11/10/2020 – Museo Lumen . Plan de Corones – Brunico

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Giorgio Lotti – Viaggio nel ‘900

Il CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore, ente nato per volontà della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche,associazione senza fini di lucro che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il territorio nazionale, presenta la nuova mostra “Giorgio LottiViaggio nel ‘900” che inaugurerà sabato 27 giugno 2020 alle ore 18.00 presso il CIFA (Via delle Monache 2, Bibbiena, AR). Lo stesso giorno Roberto Rossi, Presidente della FIAF, con il contributo della Regione Toscana, inaugurerà a Bibbiena sei nuove opere che vanno ad aggiungersi al progetto Bibbiena Città della Fotografia – Galleria Permanente a Cielo Aperto. Le opere installate sono degli autori Mario De Biasi, Giorgio Lotti, Fulvio Roiter, Mario Cresci, Uliano Lucas, Lisetta Carmi.

“Siamo felici di poter riaprire le porte del CIFA con questa mostra di un Autore che, in un periodo come quello che stiamo vivendo, esprime con le sue immagini l’essenza del lavoro del perfetto fotogiornalista, colui che è capace di cogliere con l’occhio e ha la prontezza di fissare con il clic il senso degli eventi (le cronache), il carattere delle persone (i ritratti, appunto), la bellezza dei paesaggi e dell’arte (i reportage) – ha dichiarato Roberto Rossi, Presidente della FIAF – Tanto si potrebbe scrivere sulle fotografie di Giorgio Lotti ma vogliamo lasciare al pubblico il piacere di passeggiare tra i suoi lavori e riscoprire la grandezza di un fotografo, che occupandosi del reale, ha sempre unito alla professionalità, alla conoscenza tecnica, all’intuito nel prevedere e vedere ciò che sta per accadere, un talento naturale che va al di là di ogni spiegazione logica”.

La carriera fotografica di Giorgio Lotti, nato a Milano nel 1937, è indissolubilmente legata al settimanale Epoca, la rivista che, fra i settimanali italiani, si distinse subito per l’impostazione grafica: stampa su carta lucida ed ampio ricorso ai servizi fotografici, molti in esclusiva, oltre a un sapiente uso del colore.

In questa mostra vengono presentati, non in ordine cronologico, alcuni dei servizi più famosi realizzati e pubblicati su Epoca da Giorgio Lotti e una serie di immagini singole, molti ritratti, che riassumono, pur non esaustivamente, il suo lavoro di fotogiornalista.

Il percorso espositivo è una passeggiata immersiva nella storia del tragico e meraviglioso Novecento, superando di colpo ogni barriera dello spazio e del tempo, portando lo spettatore esattamente nel punto in cui le fotografie sono state scattate.

Sono immagini potenti che non hanno bisogno di spiegazioni, razionalizzazioni, aggiunte o sottrazioni, ma che semplicemente vanno contemplate, possibilmente con lo stesso sguardo pulito e lo stesso stupore fanciullesco che ha permesso all’Autore di realizzarle e di afferrare al volo frammenti di presente per consegnarli alla memoria e, quindi, alla Storia.

Ne è un esempio il lavoro sull’inquinamento prodotto dal tumultuoso sviluppo dell’Italia del boom economico, realizzato sul finire degli anni ‘60 e quanto mai attuale. Qui emergono due sue caratteristiche. Per prima, quando si appassiona a un tema e pensa valga la pena di svilupparlo, non scatta solo per la committenza, ma anche per sua ricerca personale. Per seconda, prima di affrontare un lavoro, Lotti approfondisce la tematica. Nel caso specifico si reca all’Università di Milano e in altri luoghi deputati alla ricerca scientifica, recupera la documentazione necessaria, legge rapporti e articoli giornalistici e, finalmente preparato, affronta fotograficamente l’argomento. Da questo lavoro durato tre anni e apparso in parte su Epoca nel ’68, vengono tratte le immagini pubblicate sul volume Venezia muore. La mostra itinerante viene curata dall’UNESCO, che la veicola nel mondo per raccogliere fondi per la salvaguardia della città lagunare.

A dimostrazione che tanti lavori di Giorgio Lotti sono di grande attualità, la serie del 1991 che, con partecipata intensità, affronta un altro tema attualissimo: gli sbarchi nei nostri porti di popolazioni che fuggono dai propri territori, resi inospitali dalle più svariate avversità. Lotti con un numero relativamente ridotto di scatti ci trasmette tutta la drammaticità dell’evento, il primo sbarco di albanesi a Brindisi. Così come accade con alcuni altri lavori sulle sciagure capitate nel nostro paese. Lotti ci comunica non solo i fatti che ci fanno entrare nel cuore degli avvenimenti, ma riesce a trasmetterci con le sue immagini i sentimenti di uomo che partecipa alle emozioni e al dolore degli altri.

Questa sua attitudine di entrare in empatia con chi è nel mirino della sua fotocamera e di fare assurgere un personaggio a simbolo di un intero evento, la possiamo cogliere in un paio di significativi esempi: due ritratti, pur molto diversi tra loro per tecnica di ripresa e di composizione scenica, che da soli riassumono questo aspetto specifico del suo talento.

Il primo è sicuramente il più noto a livello mondiale: il ritratto di Zhou Enlai scattato nel 1973. La fotografia, che probabilmente è stata la più diffusa nella storia della Cina e quella più stampata al mondo con oltre cento milioni di copie, ritrae il primo ministro seduto su una comune poltrona. Pubblicata sui libri di storia del fotogiornalismo, diviene il suo ritratto ufficiale. È pubblicato su Epoca di quell’anno nel primo di tre articoli dedicati alla Cina del dopo Rivoluzione Culturale. In quel momento storico, il grande paese asiatico ha bisogno di rassicurare i propri abitanti sulla stabilità del proprio futuro e allo stesso tempo inizia ad aprirsi agli stati occidentali da cui si era posto in isolamento. Questo scatto presenta l’uomo che in quel momento impersona il potere ufficiale della Cina. È il ritratto di una persona dallo sguardo fermo, ma rilassato. Volge gli occhi alla sua sinistra. Il volto esprime tranquillità con un sorriso appena accennato. Guarda al futuro del suo paese in modo fiducioso. Lo sfondo della fotografia è uniforme, solo una tazza di tè, inquadrata con grande intelligenza sulla sinistra, rafforza la serenità rassicurante della scena.

Il secondo non è da meno quanto a intensità espressiva. Torniamo indietro a quella che fu una drammatica sciagura umana e culturale del secondo dopoguerra: l’alluvione di Firenze del novembre 1966. Le immagini ci fanno rivivere quei momenti. La prima ci offre lo sguardo sofferente e preoccupato di una donna aggrappata su una barca in una via del centro storico di Firenze, mentre un uomo con in mano una pertica cerca disperatamente di non farla travolgere da un’auto quasi completamente sommersa dall’acqua limacciosa. Ma l’immagine simbolo del sentimento dei fiorentini in quei giorni è affidata al ritratto di un personaggio scelto non a caso. Un uomo di cultura che tutti conoscono. Tutti sappiamo che è di lì. Siamo abituati a vederlo vestito in panni eleganti e ricercati. Osservare Franco Zeffirelli, il grande regista, seduto su una sedia davanti alla Basilica di Santa Croce, i pantaloni e le scarpe intrise di fango, con lo sguardo incerto e sconsolato di chi non sa ancora se la città e i suoi tesori artistici potranno essere salvati e recuperati, ci racconta le sensazioni che tutti gli amanti dell’arte hanno avuto assistendo alle immagini dell’alluvione.

Se il ritratto, come singolo scatto che coglie l’espressione, il gesto e l’ambientazione cercata dall’autore, è molto praticato da Lotti e raggiunge sempre risultati di grande impatto emotivo, in occasioni particolari troviamo che l’insieme di più immagini viene utilizzato per raccontare l’emozione del soggetto, come nella sequenza realizzata in occasione dell’evento del secolo: lo sbarco dell’uomo sulla luna del luglio 1969. Molti di noi, mentre vivevano attaccati alla televisione in bianco e nero quei momenti, hanno pensato al valore storico dell’evento. Lotti non ha scelto di farci vedere le apparecchiature tecniche e scientifiche che hanno permesso questo passo. Ha delegato la sua rappresentazione all’entusiasmo di un uomo, Giuseppe Ungaretti, che con la scienza ha avuto poco a che fare, ma che, senza perdere i gesti del vivere quotidiano, con la sua anima di poeta riesce a trasmetterci l’entusiasmo e l’orgoglio dell’intera umanità.

Oppure nel caso della composizione multipla di nove scatti che testimonia le reazioni del poeta Eugenio Montale quando riceve la notizia di aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura.

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Premi fotografici in scadenza a Luglio 2020

MONOCHROME AWARDS 2020

Il Monochrome Photography Awards organizza un concorso annuale per fotografi professionisti e dilettanti. La nostra missione è quella di celebrare visioni monocromatiche e scoprire i fotografi più straordinari di tutto il mondo.

Accettiamo singole immagini dalle seguenti categorie: Architettura, Astratto, Concettuale, Bellezza / Moda, Belle arti, Paesaggi, Nudo, Natura, Persone, Fotomanipolazione, Fotogiornalismo, Ritratto, Fauna selvatica.

I vincitori delle categorie Professional e Amateur riceveranno i titoli: Monochrome Photographer of the Year e Monochrome Discovery of the Year insieme a premi in denaro. Siamo aperti a tutti i punti di vista, tutti i livelli di competenza e tutte le idee di fotografia in bianco e nero.

Deadline: 5 July 2020

Website: https://monoawards.com

CHROMATIC PHOTO AWARDS 2020

Chromatic Awards è un concorso internazionale di fotografia a colori aperto a professionisti e dilettanti. La partecipazione ai Chromatic Awards offre non solo prestigio, ma anche l’opportunità di vincere soldi extra per lo sviluppo della passione.

La disponibilità di attrezzature fotografiche rende la concorrenza tra i fotografi molto ampia e la possibilità di una svolta è estremamente difficile. I dilettanti e i fotografi professionisti che vogliono condividere la loro passione devono dimostrare non solo una buona conoscenza del workshop, ma anche la tenacia nel perseguire il loro obiettivo.

La nostra missione è offrire agli artisti l’opportunità di condividere le loro passioni e storie attraverso le loro fotografie, promuovere i migliori fotografi del mondo e scoprire nuovi talenti emergenti.

Deadline: 19 July 2020

Website: https://chromaticawards.com/

FIIN 2020

Il Festival della biodiversità dei cortometraggi è innanzitutto un progetto creato per migliorare la consapevolezza della società. Dall’alleanza tra arte (cinema, fotografia, disegno) e conoscenza, intendiamo trasmettere a tutti il messaggio che dovremmo preservare il patrimonio naturale del pianeta, per le ragioni che sono ampiamente conosciute.

Il Concorso fotografico sulla biodiversità ha come obiettivo principale la promozione del tema del patrimonio naturale biologico, vale a dire le regioni naturali, gli ecosistemi, gli habitat e le specie di fauna e flora selvatiche, attraverso la selezione e la classificazione delle fotografie relative a questo tema. Intende anche promuovere la fotografia naturalistica e promuoverne la crescita e lo sviluppo, oltre a lanciare il dibattito e la riflessione della società sulla necessità di conoscere, promuovere e conservare la biodiversità.

Deadline: 6 July 2020

Website: https://www.fiin.pt/en/

WEATHER PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2020

Giunto al suo quinto anno, la Royal Meteorological Society (RMetS) invita i fotografi di tutte le età e abilità a partecipare al suo concorso annuale di fotografia, “Weather Photographer of the Year 2020” e “Young Weather Photographer of the Year 2020” in associazione con AccuWeather, un’azienda meteorologica globale e leader nel settore dei media digitali. Questa popolare competizione attira partecipanti da tutto il mondo e la competizione di quest’anno è particolarmente speciale in quanto la Società celebra il suo 170 ° anniversario.

Il tempo è costantemente nelle menti delle persone perché influenza gran parte della nostra vita quotidiana. Si presta anche in modo fantastico alla fotografia. In conformità con le istruzioni del governo e delle autorità sanitarie pubbliche, rimanere al sicuro e prevenire un’ulteriore diffusione durante la pandemia di Coronavirus è fondamentale per mantenersi in salute e salvare vite umane e tutte le istruzioni devono essere seguite durante la partecipazione alla competizione. Le foto meteorologiche possono essere scattate dalla porta di casa, da una finestra o dal giardino sul retro e quest’anno, per la prima volta, non ci sono restrizioni sulla data in cui le foto vengono scattate; quindi scava in profondità e setaccia i tuoi archivi.

Deadline: 6 July 2020

Website: https://www.photocrowd.com/photo-competitions/photography-awards/wpoty-2020/

SPOTLIGHT AWARDS 2020

Spotlight Awards è un concorso di fotografia con un focus unico per i talenti pubblicitari. Questa è la terza edizione dei premi, l’unica competizione fotografica che ha creato una giuria che è riempita esclusivamente con potenziali clienti per fotografi commerciali.

Metti il tuo lavoro di fronte a giudici esperti internazionali che gestiscono miliardi di dollari di budget di marketing. Che tu sia un vincitore o meno nella competizione, se a un giudice piace quello che fai, potresti essere assunto.

Coprendo tutti i settori della fotografia commerciale. Il concorso ha 13 categorie pubblicitarie con un montepremi di oltre $ 30.000.

Deadline: 15 July 2020

Website: https://www.productionparadise.com/spotlight-awards

VIEWBUG NATURE PHOTO CONTEST 2020

Per questo concorso invitiamo tutti i fotografi a condividere la bellezza del nostro pianeta mostrando i tuoi migliori scatti naturalistici. Da cime montuose, altipiani e ghiacciai a oceani, fiumi e giungle; mostra come catturi la natura in modo creativo e originale. I diritti delle immagini rimangono proprietà degli autori.

Un vincitore della Grand Jury verrà presentato come fotografo consigliato nella community e inserito nei nostri social media.

Deadline: 22 July 2020

Website: https://www.viewbug.com/contests/celebrating-nature-photo-contest-vol8

ROYAL SOCIETY OF BIOLOGY PHOTO COMPETITION 2020

Il concorso annuale di fotografia della Royal Society of Biology invita i dilettanti a presentare fotografie su un tema particolare. “Il nostro mondo che cambia” è il tema della competizione nel 2020. La vita sulla Terra è dinamica e ti invitiamo a cogliere queste trasformazioni.

La tua fotografia potrebbe illustrare i cambiamenti che si verificano all’interno della natura, tra cui la metamorfosi e il passaggio da giovane ad adulto. Potresti voler descrivere come si sviluppano gli habitat durante la successione ecologica, come la fauna selvatica si adatta o l’impatto che gli esseri umani hanno sulla natura. Diamo anche il benvenuto a voci che esplorano questo tema a livello cellulare, genetico e molecolare, esplorando come la vita può cambiare su una varietà di scale diverse.

Deadline: 24 July 2020

Website: https://www.rsb.org.uk/get-involved/rsb-competitions/photography-competition

INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY GRANT 2020

La nostra idea è di evocare attività artistiche. Insieme, creiamo spazio per prendere iniziative creative e promuovere nuove tendenze nella fotografia. Ci sforziamo di ispirare i partecipanti a migliorare le loro abilità fotografiche e sviluppare la loro visione. Crediamo che ogni partecipante abbia potenziale e talento in attesa di essere scoperto.

International Photography Grant è una piattaforma che ti consente di acquisire esperienza ed entrare nel mondo della fotografia professionale. Gli artisti hanno l’opportunità di portare avanti la loro carriera e di essere riconosciuti da gallerie d’arte, curatori, media e istituzioni culturali di tutto il mondo.

Deadline: 31 July 2020

Website: http://internationalphotogrant.com

LUCIE PHOTO BOOK PRIZE 2020

La Lucie Foundation è dedicata a celebrare tutte le forme di fotografia, stampata e online ed è lieta di presentare il Premio Lucie Photo Book. Questo programma è una competizione legale aperta a una varietà di presentazioni di libri, dai tradizionalmente pubblicati ai prototipi, dai libri fatti a mano alle zine. I premi vengono assegnati a fotografi, editori, curatori o editori.

Deadline: 31 July 2020

Website: https://www.luciephotobookprize.org/

N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo !

Annalisa Melas

Premi fotografici in scadenza a giugno, partecipate!

ANNUAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2020

Stiamo ercando in particolare coloro che hanno un approccio audace e innovativo che sconvolge gli standard artistici tradizionali, i partecipanti possono presentare voci in un massimo di otto categorie. Non ci sono restrizioni all’interpretazione, alla creatività o all’estetica; accettiamo tutti i formati che mostrano nuovi talenti e aiutano a far crescere la notorietà della fotografia come arte.

Gli Annual Photography Awards sono dedicati a preservare l’artigianato come mezzo contemporaneo di belle arti ed è motivato ad aiutare i giovani artisti a crescere nelle loro carriere. Con la partecipazione, i nostri artisti ricevono l’attenzione di un pubblico globale e hanno diritto a vari premi in denaro. Non vediamo l’ora di vedere il tuo miglior lavoro!

La prima puntata del concorso internazionale di fotografia dell’APA comprende otto categorie distinte: astratto, architettura, paesaggio, ritratto, belle arti, paesaggio, fotogiornalismo, strada e fauna selvatica.

Deadline: 7 June 2020

Website: https://annualphotoawards.com

DIRECT LOOK DOCUMENTARY CONTEST 2020

Il Centro FOTODOC per la fotografia documentaria presso il centro di Sakharov è lieto di annunciare il nostro sesto concorso fotografico internazionale annuale Direct Look.

Il concorso si svolge in tre categorie distinte:

– Il problema: Problemi, attriti, disaccordi o discordanze che sorgono all’interno della società tra individui, comunità, istituzioni civiche e stati.

– Conflitti: I metodi più accesi per risolvere i problemi: disaccordi o discordia all’interno della società tra individui, istituzioni civiche e stato. Si manifesta nelle parti che agiscono l’una contro l’altra ed è spesso accompagnato da emozioni negative che si estendono oltre le norme e le regole esistenti.

– Il compromesso: Risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo, i cambiamenti sociali o le riforme.

Tutte le voci devono rappresentare la storia o far parte di un progetto di lunga data.

Deadline: 1 June 2020

Website: http://directlook.fotodoc.center/en/

FOTOLIMO: CROSS-BORDER PHOTOGRAPHY AND VISUAL ARTS FESTIVAL

FotoLimo è un festival di fotografia e arti visive transfrontaliero sul concetto di THE BORDER nel suo senso più ampio, affrontandolo da una prospettiva critica, creativa e trasformativa. Si svolge nelle città di Portbou (Spagna) e Cerbère (Francia) dal 18 al 27 settembre 2020.

In questa quinta edizione, presenteremo il lavoro di sei artisti che saranno selezionati attraverso questo invito. Ogni artista avrà una mostra individuale e verranno pagati 400 € di royalties. Altri 15 progetti saranno selezionati per essere proiettati durante il primo weekend di apertura.

Deadline: 7 June 2020

Website: http://fotolimo.com

PHMUSEUM 2020 MOBILE PHOTOGRAPHY PRIZE

Il premio per la fotografia mobile PHmuseum 2020 è ora aperto per le presentazioni all’indirizzo phmuseum.com/m20.

La seconda edizione della call aperta è dedicata a un unico tema: INSIDE – Home, Family e Community in a Historical Collective Moment. I dispositivi mobili sono infatti il ​​veicolo principale attraverso il quale documentiamo la nostra vita quotidiana. Il nostro obiettivo è quindi quello di esplorare questa crisi collettiva attraverso le immagini che hai sentito naturale prendere in questi mesi. Immagini che insieme possono definire la nostra memoria collettiva e diventare un’ispirazione per il mondo dopo la crisi e la generazione a venire.

La call aperta offre $ 5.000 in contanti per le foto mobili dell’anno, l’inclusione nel nostro secondo fotolibro di 200 immagini sulla fotografia mobile e una mostra fisica in Italia. Inoltre, molte pubblicazioni ci supporteranno nel promuovere il lavoro dei candidati. BuzzFeed News pubblicherà una galleria di foto dalla chiamata; sia Yogurt Magazine che GUP Magazine presenteranno 3 portfolio di fotografi con GUP che offre anche un abbonamento annuale su carta; Come spendere Pubblicherà un’altra selezione di immagini; La rivista C41 presenterà 5 portfolio di fotografi online.

Deadline: 11 June 2020

Website: http://phmuseum.com/m20

WPE INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2020

Il concorso WPE è aperto a fotografi professionisti di tutto il mondo dai 18 anni in su.

I giudici di lavoro non possono partecipare al concorso al fine di preservare il voto neutrale.

I giudici possono partecipare al concorso solo quando non hanno alcun dovere di giudizio.

Il WPE organizza un totale di 3 gare all’anno: prima metà, seconda metà e finale annuale.

Per ogni concorso sono necessarie foto diverse.

La finale annuale non accetta fotografie delle precedenti competizioni.

Le foto inviate al concorso devono essere prese negli ultimi due anni, altrimenti saranno considerate non valide.

Al termine di queste tre competizioni, verrà realizzato un CATALOGO ANNUALE delle migliori fotografie e fotografi.

La somma dei punti raccolti dalle tre competizioni determinerà il tuo posto nella classifica mondiale nella classifica dei TOP RANKING HONORS.

Deadline: 16 June 2020

Website: https://www.wpeawards.com/

PASSEPARTOUT PHOTOGRAPHY PRIZE 2020

Il Varco srls crea e organizza la prima edizione del Passepartout Photography Prize, un premio di fotografia online semestrale con premio in denaro, che si concluderà con una mostra annuale di alcuni artisti finalisti scelti dal direttore artistico. La data della mostra nella galleria 28 di Piazza di Pietra in Piazza di Pietra, Roma, nel 2021, verrà comunicata in seguito sul sito Web e aggiornando il presente invito. Sono ammesse opere fotografiche di tutte le dimensioni. Il concorso è aperto agli artisti senza limiti di età o luogo di origine.

L’iscrizione al premio ha un costo variabile ed è articolata nel modo seguente: la quota di iscrizione base è di 15 euro e consente la registrazione di 3 fotografie. È possibile registrare ulteriori foto, fino a un massimo di sette in totale, pagando un prezzo aggiuntivo di 2 euro per ogni fotografia aggiuntiva. Se il pagamento della quota di iscrizione è stato effettuato correttamente, entro 72 ore le opere inviate tramite il modulo sul sito Web saranno giudicate dai giurati, che comunicheranno all’artista l’eventuale passaggio alla finale di una o più opere iscritte.

È possibile inviare singoli scatti separati o più scatti appartenenti a un singolo progetto. In tal caso, inserire nella descrizione la descrizione del progetto stesso.

I finalisti verranno inseriti nella galleria online del sito Web a tempo indeterminato e potranno competere per la vincita di un premio semestrale di € 500 che verrà sempre assegnato a una singola immagine. Tutti i finalisti rimarranno tra gli artisti selezionabili per la mostra annuale a Roma.

Deadline: 16 June 2020

Website: https://www.passepartoutprize.com/

NATURE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2020

Per la quinta volta consecutiva vorremmo darvi il benvenuto a partecipare al concorso Nature Photographer Of The Year 2020, realizzato da Nature Talks Photo Festival nei Paesi Bassi. Invitiamo gentilmente fotografi professionisti e non professionisti, di tutte le età, di tutto il mondo, a partecipare nuovamente al nostro concorso quest’anno. Crediamo di poter mostrare la bellezza della natura in tutto il mondo condividendo le immagini più incredibili che tutti voi fate. Se impariamo ad amare la natura, la proteggeremo anche.

Quando partecipi a questo concorso di fotografia naturalistica hai la possibilità di diventare il fotografo naturalista dell’anno 2020 e vincere fantastici premi. Ma non è tutto, sosterrai anche la conservazione della natura. Abbiamo fondato la Nature Talks Foundation (Stichting Nature Talks) per collaborare e supportare le organizzazioni per la conservazione della natura. Quindi unisciti oggi, mostraci le tue splendide immagini, diventa il fotografo naturalista dell’anno 2020 e aiutaci anche a prenderci cura della natura.

Abbiamo 11 categorie, una categoria giovani (gratuita) e il “Premio Fred Hazelhoff Portfolio”. Sentiti libero di inviare e speriamo di vedere le tue immagini tra i finalisti.

La cerimonia di premiazione avverrà durante il nostro festival annuale Nature Talks Photo nel fine settimana del 14 e 15 novembre 2020 nei Paesi Bassi. Mostreremo tutti i finalisti, i secondi classificati, i vincitori della categoria e, naturalmente, il vincitore assoluto, il fotografo naturalista dell’anno 2020! I finalisti e le immagini vincitrici saranno anche presenti in una mostra fotografica sul festival prima che questa mostra viaggerà attraverso i Paesi Bassi, il Belgio e la Francia. Condividi la tua passione! Lascia parlare la natura!

Deadline: 28 June 2020

Website: https://www.naturephotographeroftheyear.com

2020 INCADAQUÉS PHOTO FESTIVAL

L’Open Call InCadaqués 2020 è un concorso organizzato nell’ambito del Festival fotografico InCadaqués, che si svolgerà dal 24 settembre al 4 ottobre 2020 a Cadaqués, in Spagna.

15 progetti saranno selezionati dalla giuria composta da professionisti del mondo della fotografia.

* 1 ° Premio: mostra di una serie di 10-15 foto durante il Festival InCadaqués.

Le stampe, l’alloggio durante il weekend di apertura dal 24 al 27 settembre, nonché i trasporti dall’Europa sono coperti dal Festival. Viene offerto un pass VIP.

* 14 finalisti: durante il festival verrà esposta una selezione di 3 immagini di ciascun finalista. Viene offerto loro un pass VIP.

Le stampe per la mostra saranno prodotte dal laboratorio Granon Digital, partner del Festival. Lo spazio espositivo durante il Festival sarà inoltre dedicato alla presentazione dei portafogli dei fotografi selezionati, se lo desiderano.

* Premio Instagram: in attesa della selezione finale dei vincitori del concorso da parte della Giuria, una pre-selezione di fotografie “preferite” sarà pubblicata sui nostri social network Instagram e dei festival. Le 2 immagini che hanno ricevuto il maggior numero di “Mi piace” saranno pubblicate nel catalogo InCadaques 2020 in Risography.

Deadline: 30 June 2020

Website: https://www.incadaques.com/open-call-2020-en

XPOSURE 2020 INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY & FILM COMPETITION

Partecipa GRATUITAMENTE al concorso internazionale di fotografia e film con fantastici premi in diversi generi. I fotografi di ogni età, provenienza ed esperienza possono partecipare ai Concorsi internazionali Xposure. Abbiamo anche incluso una categoria per i cineasti. La giuria sta cercando di premiare un vincitore assoluto delle categorie fotografiche e inoltre un vincitore e un secondo classificato per ogni categoria, inclusi immagini in movimento e cortometraggi. La giuria è alla ricerca di immagini uniche, eccezionali e di alta qualità.

Per le categorie di fotografia, le immagini devono essere inviate tramite la nostra piattaforma di premi online agli XPOSURE AWARDS Le immagini devono essere idonee per la visualizzazione pubblica, la stampa e la pubblicazione nell’Annuario di Xposure. Dovrebbe essere utilizzato il formato file JPG e la risoluzione preferita è 300 dpi e preferibilmente in un rapporto di 3: 2

Deadline: 30 June 2020

Website: https://awards.xposure.ae/international-contest/

2021 LAR CALENDAR

Per questa quarta edizione del nostro concorso, ripeteremo il formato monografico che abbiamo usato nelle edizioni degli ultimi anni, in cui solo un singolo fotografo sarà l’autore delle dodici immagini che illustreranno il calendario.

Invia 12 immagini o il relativo link per il download a calendario@graficaslar.es indicando il mese proposto per l’immagine nel nome del file di ogni fotografia.

Al vincitore verrà assegnato un premio in denaro di 300 € e il suo nome verrà stampato nell’intero calendario LAR Gráficas 2021.

L’argomento di questa edizione sarà il PAESAGGIO URBANO.

Devi inviare le tue 12 foto prima del 30 giugno 2020. Vogliamo evidenziare e chiarire che il copyright delle immagini è assolutamente tuo.

Per essere valutato per la giuria, è possibile inviare i file utilizzando i collegamenti di download come Wetransfer, Dropbox o Google Drive, a bassa risoluzione o anche con la filigrana personale. Ricorda che l’orientamento deve essere orizzontale.

Maggiori informazioni e regole del concorso sono disponibili su https://concurso.graficaslar.es/o https://www.facebook.com/graficaslar

Deadline: 30 June 2020

Website: https://concurso.graficaslar.es/

N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo !

Annalisa Melas

Rimaniamo in contatto con la fotografia d’autore

Ciao a tutti!

Spero stiate tutti bene.

Come avrete notato, da un paio di mesi, non vi propongo più l’appuntamento fisse con le mostre di fotografia. La maggior parte degli spazi espositivi ha infatti chiuso per il lockdown, e i festival di fotografia che normalmente ci vedono partecipare in massa in questa stagione, sono stati cancellati o rimandati. Se anche a voi, come a me, l’epidemia e la quarantena hanno tolto ogni voglia di praticare la fotografia “attiva”, come si può continuare a goderne “passivamente”?

Per coloro che lo desiderano, ci sono ancora dei modi per godere di ottima fotografia. Io personalmente mi dedico ai libri. Mi riguardo tutti i libri che compongono la mia biblioteca e a cui in momenti “normali” non ho magari dedicato la giusta attenzione. Ma questa è la mia passione.

Se non fosse anche la vostra, trovate di seguito alcune proposte, sperando di poter tornare presto a frequentare festival e mostre, come eravamo abituati.

Anna

Alcuni spazi espositivi hanno da poco riaperto i battenti e prorogato le mostre che avevano inaugurato prima del lockdown, attrezzandosi con misure di sicurezza e prenotazioni online. Mi raccomando, consultate sempre i siti per conoscere le modalità di riapertura e le relative misure di sicurezza!

E’ il caso ad esempio di Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, dove potrete ammirare Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero fino al 30 agosto.

Oppure da Forma Meravigli a Milano, che ha riaperto il 20 maggio, con la mostra COME IN UNO SPECCHIO. Fotografie con testi d’autore, di Gianni Berengo Gardin, prorogata fino al 2 agosto.

Anche Palazzo Pallavicini a Bologna ha riaperto, con la mostra Robert Doisneau, fino al 20 luglio

Altra sede espositiva di prestigio che è visitabile è il Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove, fino al 2 giugno si potrà visitare la mostra di Gabriele Basilico-Metropoli e a seguire verrà inaugurata la mostra del World Press Photo 2020.

A Pistoia, presso Palazzo Buontalenti / Antico Palazzo dei Vescovi, potrete godervi una mostra di Salgado, EXODUS. IN CAMMINO SULLE STRADE DELLE MIGRAZIONI, fino al 26 luglio

A Senigallia, invece, presso il Palazzo del Duca | Palazzetto Baviera, potreto ammirare una mostra del famosissimo fotografo locale Mario Giacomelli e di numerosi altri fotografi suoi contemporanei, che idealmente dialogano con lui, Sguardi di Novecento. Giacomelli e il suo tempo, fino al 27 settembre

WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio nel cuore del quartiere Trastevere di Roma, il 18 maggio riapre le porte al pubblico e, per l’occasione, proroga fino al 12 luglio la mostra ELLIOTT ERWITT ICONS

Un’altra mostra che è possibile visitare di nuovo fisicamente è La Guerra Totale. Il Secondo Conflitto Mondiale nelle più belle e iconiche fotografie degli Archivi di Stato americani”, in esposizione a la Casa di Vetro di Milano. 

Oppure ci sono esibizioni digitali e online. (Alcune le abbiamo segnalate nei giorni scorsi.)

Come per esempio IL MONDO CHE VERRÀ, 50 fotografi internazionali, 50 visioni del futuro imminente e un pensiero che lo accompagna e lo anticipa, insieme a 50 autoritratti, gli scatti degli artisti al lavoro. Un’antologia di visioni personali per rappresentare con audacia, utopia e attesa il “dopo”, ovvero come cambierà ancora il mondo dopo l’esperienza della pandemia e da cosa e come si ricomincerà a vivere. Il tutto in una mostra fotografica sì, ma rigorosamente digitale. Promossa da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Mudec Photo.

E poi tutte le varie dirette quotidianamente proposte sui social quali Facebook e Instagram. E naturalmente le interviste ai fotografi che vi proponiamo qua come Diario della Quarantena.

Se siete a conoscenza di altre mostre di fotografia che volete segnalare, fatelo pure nei commenti di questo post.

A presto.

I premi fotografici in scadenza a Maggio

URBAN Book Award
Il miglior contest per le tue migliori foto

La nuova sezione URBAN Book Award va ad aggiungersi alle sezioni “storiche” di URBAN dedicate alle Foto Singole e ai Progetti & Portfolio.

Se vi va un po’ stretto il limite di 12 foto della sezione Progetti & Portfolio potete dunque proporre progetti estesi (o versioni estese dello stesso progetto in gara su Progetti & Portfolio), concepiti come “dummy” in formato pdf (bozze di libri fotografici) oppure sequenze di foto. Trasformeremo il progetto vincitore in un vero libro che verrà presentato a ottobre al prossimo Trieste Photo Days 2020.

URBAN Book Award prende il posto del TPD Book Award, la “call for dummies” lanciata negli ultimi 3 anni in occasione del festival Trieste Photo Days, attraverso la quale abbiamo potuto scoprire, premiare e supportare diversi talenti: nel 2017, il giapponese Tadashi Onishi con Lost in Shinjuku, nel 2018 il greco Zisis Kardianos, con il progetto InLimbo e il giapponese Hiro Tanaka con Around 42nd and 7th, nel 2019 il fotografo russo Ilya Shtutsa con il progetto Not Only Grey.

ISCRIVITI ORA https://urbanphotoawards.com/

LEVALLOIS PRIZE 2020

La città di Levallois organizza ogni anno un premio fotografico destinato a sostenere la giovane creazione internazionale, nonché a scoprire e promuovere nuovi talenti. Il Prix Levallois è aperto a giovani fotografi nati dopo il 1 ° gennaio 1985, senza condizioni di nazionalità, e premia un vincitore con una donazione di € 10.000 e due mostre: alla Galerie de L’Escale di Levallois in ottobre-novembre 2020 e al la Passerelle, scène nationale des Alpes du Sud, a Gap, alla fine del 2020.
La borsa di studio assegnata al vincitore ogni anno lo rende uno dei premi di fotografia per giovani più dotati del mondo. Una Menzione Speciale e un Premio del Pubblico saranno inoltre assegnati ed esibiti contemporaneamente al vincitore del Prix Levallois alla Galerie de L’Escale di Levallois e alla Passerelle di Gap.
Accogliendo qualsiasi forma di scrittura fotografica, la selezione del Prix Levallois aspira a promuovere la ricerca creativa dei giovani fotografi, sia in termini narrativi, estetici, tecnici o formali. La giuria si concentrerà in particolare sulla coerenza tra i processi artistici formali e narrativi.

Deadline: 2 May 2020
Website: https://prix-levallois.com/en/apply

UMANA SOLIDARIETÀ INTERNATIONAL HUMAN RIGHTS PHOTO CONTEST

L’Associazione Progetto Civitas annuncia il bando per la prima edizione del Concorso fotografico internazionale sui diritti umani Umana Solidarietà, nell’ambito del Festival Umana Solidarietà, e invita i fotografi professionisti e dilettanti a presentare una foto o un progetto di un massimo di tre fotografie che riflettono il questione dei diritti umani con particolare riferimento alla Dichiarazione universale dei diritti umani adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Le foto scelte dalla Giuria del Concorso saranno esposte in una mostra che sarà organizzata a Lecce nel giugno 2020, durante l’evento, e pubblicata nel Catalogo del Festival, sul sito ufficiale e sui suoi canali Facebook, Twitter e Instagram. Inoltre, le foto dei primi due vincitori riceveranno un premio.
Saranno prese in considerazione opere provenienti da tutto il mondo.
Deadline: 3 May 2020
Website: https://www.umanasolidarieta.it/umana-solidarieta-photo-contest-2020/?contest=contest-condition

WORLD. REPORT AWARD 2020

l Festival della Fotografia Etica è lieto di presentare la decima edizione del World.Report Award.
La maturità e l’esperienza acquisite in oltre dieci anni di una competizione internazionale, insieme a decine di giudici provenienti da tutto il mondo, rappresentano un patrimonio incredibile e una sfida per il miglioramento continuo.

Ogni anno il concorso crea un affresco che racconta le storie del nostro Pianeta, i suoi grandi cambiamenti e le sue relazioni intime e personali che collegano gli esseri umani.
Una narrazione collettiva si sviluppa ogni anno dalla fiducia e dall’impegno che il mondo della fotografia offre insieme alla nostra continua promessa di fare del nostro meglio per supportare la comunità internazionale di fotogiornalismo.
Il Festival della Fotografia Etica di Lodi è stato creato ed è gestito esclusivamente su base volontaria. Il suo scopo è avvicinare il grande pubblico a contenuti eticamente significativi usando la fotografia come mezzo di comunicazione e conoscenza, analizzando diverse sfumature del delicato rapporto tra etica, comunicazione e fotografia.
Il World.Report Award mira a una nuova forma di impegno sociale attraverso la fotografia. Il premio è aperto a fotografi professionisti e dilettanti di tutto il mondo.

Il premio presterà attenzione alle opere incentrate sulle persone e sulle loro storie sociali o culturali; pubbliche o private, minori o cruciali, grandi tragedie umane o piccole storie di vita quotidiana, cambiamenti e immutabilità.
Siamo lieti inoltre di presentare una nuova categoria: PREMIO TERRA MADRE
Per la decima edizione della WRA abbiamo deciso di introdurre una nuova categoria tematica dedicata al pianeta in cui abitiamo.
I progetti presentati a questa sezione saranno valutati dal comitato organizzativo del Festival per una possibile mostra in quella che diventerà l’area tematica del Festival per l’edizione 2020.

Deadline: 4 May 2020
Website: https://www.festivaldellafotografiaetica.it/introduction-world-report-award-en/

TRANSVERSALIDADES 2020: PHOTOGRAPHY WITHOUT BORDERS

Le immagini raccolte nell’ambito di questo concorso dovrebbero rappresentare la diversità dei territori, delle società e delle culture dei diversi continenti al fine di consentire uno sguardo incrociato sui cambiamenti che stanno avvenendo in diverse parti del mondo, mostrare diversi stili di organizzazione sociale e spazio, catturare segni di continuità e cambiamento, arcaismi e innovazioni che si manifestano nelle città o nelle aree rurali più popolose, situate nelle aree più remote e distanti e che si trovano di fronte allo spopolamento. L’interpretazione dei paesaggi naturali, economici, sociali e culturali convalidati nelle foto li renderà una componente importante della cooperazione territoriale, in quanto sono risorse preziose per promuovere l’inclusione di regioni remote e meno visibili.

Le foto devono alludere a uno dei seguenti soggetti:

  • Paesaggi, biodiversità e patrimonio naturale (risorse e rischi naturali; uso, gestione e pianificazione delle aree naturali; diversità dei contesti e rapporti tra uomo e ambiente, ecc.).
  • Zone rurali, agricoltura e insediamento (merci e prodotti agricoli, organizzazione delle aree rurali; luoghi e architettura rurale, mobilità, ecc.).
     La città e il processo di urbanizzazione (Città, architettura, processi di rigenerazione e urbanizzazione; paesaggi, ambienti ed esperienze urbane, ecc.).
     Cultura e società: diversità culturale e inclusione sociale (eredità e patrimonio culturale costruiti, stili di vita e condizioni sociali; lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, ecc.)

Deadline: 6 May 2020
Website: http://www.cei.pt/transversalidades/competition-regulation.html

PRIX VIRGINIA 2020

Il Prix Virginia è il primo premio fotografico riservato esclusivamente donne fotografe, indipendentemente dall’età o nazionalità. L’opera presentata non deve mai essere stata esposta in Francia e non deve essere il risultato di un incarico editoriale o di una commissione pubblicitaria.

Deadline: 7 May 2020
Website: http://www.prixvirginia.com/v2/?lang=en

SAN FRANCISCO BAY INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2020

Prendi parte al mese della fotografia della Baia di San Francisco, una delle più grandi celebrazioni annuali della fotografia in Nord America.

Metti il tuo lavoro davanti alla nostra giuria di influenti giurati per avere la possibilità di vincere premi in denaro, medaglie d’oro e d’argento, Portfolio Awards e far parte dell’esibizione internazionale del mese della fotografia della Baia di San Francisco.

Gli Awards and Exhibition sono aperti a tutti i generi e stili di fotografia. Tutti i fotografi, in tutto il mondo, sono invitati a presentare il proprio lavoro.

Deadline: 13 May 2020
Website: https://baymop.com/call/

CLOSE-UP PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2020

La ricerca continua per trovare il secondo vincitore di Close-up Photographer of the Year, in associazione con Affinity Photo. I fotografi hanno tempo fino al 17 maggio 2020 per partecipare al concorso e avere la possibilità di vincere un premio in denaro di £ 2.500.

Close-up Photographer of the Year (CUPOTY) è un concorso annuale che mette in mostra i migliori primi piani, macrofotografie e microfotografie di tutto il mondo. La competizione è aperta a tutti, con qualsiasi tipo di fotocamera, cellulare o microscopio.

Ci sono 7 categorie:
• Insetti
• Animali
• Piante e funghi
• Paesaggio intimo
• Mondo artificiale
• Micro (per immagini scattate con un microscopio)
• Giovani (per i partecipanti di età pari o inferiore a 17 anni)

• Deadline: 17 May 2020
• Website: http://www.cupoty.com

PHOTOGRAPHY AND LITERATURE 2020

Leggiamo: leggiamo molto e spesso. – Parole, testi, scritti.
Ma per quanto riguarda il linguaggio delle immagini? – Un’immagine può dire più di mille parole.

„… La letteratura ha un occhio solo. Manca l’occhio che ride “(Erich Kästner)

Questo concorso è rivolto ai fotografi ed è dedicato a opere ispirate a opere letterarie specifiche. La scelta della forma letteraria (poesia, prosa, teatro ecc.) È aperta. Sarà accettata una sola iscrizione per persona. La voce non deve superare 9 MB.

Deadline: 22 May 2020
Website: https://wortimbild.at/appli-en/

THE HOPPER PRIZE 2020

Il premio Hopper offre molteplici borse di studio per singoli artisti per un totale di $ 5.000 USD assegnati attraverso un concorso artistico open call organizzato dai principali curatori contemporanei.

Il premio Hopper è stato istituito al fine di aumentare il riconoscimento delle opere d’arte create da artisti e fotografi. Il nostro obiettivo è far progredire la carriera degli artisti fornendo loro un supporto finanziario illimitato, abbinato a una piattaforma per una maggiore visibilità. Accettiamo invii due volte all’anno tramite una chiamata aperta.

Al momento stiamo accettando proposte per il ciclo di sovvenzioni della primavera 2020.

Punti salienti del programma
Premi totali: $ 5.000,00 USD per artisti visivi

  • 5 artisti riceveranno ciascuno $ 1.000,00 USD in premi di concessione illimitati
  • 30 artisti avranno il loro lavoro archiviato su hopperprize.org
  • Le presentazioni selezionate saranno presenti nel nostro feed Instagram @hopperprize
  • Ulteriori esposizioni saranno disponibili per i vincitori attraverso il nostro Journal: Insights in Contemporary Art (https://hopperprize.org/journal/)

Connettiti con i curatori
Deadline: 19 May 2020
Website: https://hopperprize.org

GLOBAL PEACE PHOTO AWARD 2020

Il Global Peace Photo Award riconosce e promuove i fotografi di tutto il mondo le cui immagini catturano gli sforzi umani verso un mondo pacifico e la ricerca di bellezza e bontà nella nostra vita. Il premio va a quelle fotografie che esprimono meglio l’idea che il nostro futuro risieda in una convivenza pacifica.

Deadline: 24 May 2020
Website: https://www.friedaward.com/

VIENNA INTERNATIONAL PHOTO AWARDS 2020

Il pacifico potere della fotografia unisce nazioni, popoli e continenti.

I migliori vincitori di ciascuna categoria degli International Photo Awards di Vienna saranno premiati durante l’annuale Mostra VIEphoto, che si terrà durante il Vienna Summer Photo Festival nell’estate 2020. Le foto e le collezioni selezionate saranno esposte a Vienna.

Il Vienna International Photography Award è un premio fotografico che promuove l’arte della fotografia da tutto il mondo.

Deadline: 31 May 2020
Website: https://www.fotofestival-wien.com

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo ! Ciao Annalisa

Silenzio ma non troppo: la fotografia non è in quarantena!

Buongiorno a tutti!

Molti mi chiedono cosa stia facendo in questo momento, se fotografo, cosa fotografo.

Adesso posso parlarvi di questo progetto che sto affrontando con altri amici, fotografi.

Abbiamo iniziato a lavorare, con Grazia Dell’Oro della casa editrice Emuse, siamo in cinque fotografi: io, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Comello, Francesco Faraci e Lorenzo Zoppolato.

Sparsi qua e là per l’Italia, chiusi in casa, da alcune settimane abbiamo appuntamento fisso il mercoledì: accendiamo PC, videocamera e guardiamo le nostre belle facce.


Noi tutti in chat

“Quello che ci importa è lavorare insieme e restare vigili. Mi sembra importante stimolare l’impulso alla riflessione e cercare di dargli una possibile forma, un qualche esito. Perché, come dice Pierluigi Cappello, Se c’è un punto di non ritorno nel dolore è quando il silenzio produce silenzio, nient’altro che silenzio”, ci ha detto Grazia la prima volta che ci siamo sentiti.

Ed è stato facile e bello. Tutti ricettivi, tutti pronti, tutti estremamente presenti alla situazione.

All’inizio ci raccontavamo quello che stavamo producendo. Ognuno libero di farlo con il suo linguaggio, con i suoi modi.

È stato subito chiaro che ne sarebbe uscito qualcosa.

Il lavoro sta andando avanti, ma ora sappiamo che nascerà un libro, che sarà pubblicato non appena sarà possibile.

Un libro con i nostri lavori di questi giorni, ma fatto anche di parole e confronto. Una specie di rielaborazione di questo momento in cui tutto sembra precipitare e dove si cerca continuamente di fare sintesi per non perdersi.

“È come se in mezzo a tutto questo silenzio e in mezzo a tutto questo tempo, ognuno di noi stesse recuperando le fila di discorsi che vengono da lontano, riflessioni sulle nostre vite, sul nostro lavoro, su come evolve, su come possiamo piegarlo alla situazione che stiamo vivendo in un modo che abbia un senso. E vengono fuori cose che pensavamo, e forse speravamo, di non poter dire”, diceva Lorenzo Cicconi Massi l’altro giorno.

Cerchiamo allora di non mettere silenzio sopra silenzio, proviamo a guardare in faccia questa situazione e a cavarci qualcosa. Prendiamo le misure, indaghiamo quello che ci sta succedendo a livello personale e collettivo, cerchiamo di interpretare qualcosa che non conosciamo.

Ci sono i racconti di Faraci sulla Palermo asciugata all’essenziale: “Una Palermo che non si era mai vista, né mai lontanamente immaginata, gesti nuovi, gente levigata, quasi raccolta”.

Immagine che contiene esterni, edificio, strada, scena

Descrizione generata automaticamente
Francesco Faraci

E Zoppolato che indaga il rapporto tra spazio e tempo: “Guardando fuori dalle finestre cerco di riappropriarmi di una quotidianità che sento sospesa e ingrovigliata nella matassa di un tempo nuovo di cui mai avevo fatto esperienza prima d’ora”.

Immagine che contiene interni, giallo, piccolo, tavolo

Descrizione generata automaticamente
Lorenzo Zoppolato

Poi, ragazzi, c’è Comello che va la notte al fiume dietro casa a seguire il volo delle anatre: “Perché se questo momento ci insegna qualcosa è trovare nella natura e nei suoi cicli un orizzonte certo, più calmo e più vero”.

Francesco Comello

Ah, c’è anche Lorenzo Cicconi Massi che ci ha scelto perché siamo una squadra, siamo diversi dagli altri, ci amiamo, ci ammucchiamo, ci riprodurremo. 

Eccolo qui che sta stirando le sue fotografie, per ora nessuna anticipazione!

Lorenzo Cicconi Massi che stira

Poi ci sono io, strattonata tra storie famigliari e corsi online, che compongo gli oggetti del mio orizzonte.

Sara Munari

Presto ci saranno bellissime novità, non vedo l’ora… collaborare con queste persone è stupendo e mi da un po’ di serenità, grazie a loro e a Grazia.

Bella la fotografia quando è questa.

Ciao

Sara