Premi fotografici in scadenza a Luglio

Buongiorno, ecco tutti i premi in scadenza a Luglio! Partecipate!

PHOTOMAARC2021

Il concorso fotografico nazionale a cadenza annuale PHOTOMAARC, promosso dall’associazione Made in Maarc, dopo il successo dello scorso anno, nella seconda edizione intende proseguire l’indagine già avviata sullo straordinario e variegato patrimonio architettonico italiano realizzato nel periodo tra il 1925 e il 1945, con l’obiettivo di contribuire a liberare tale patrimonio da letture ancora connotate da considerazioni politico-ideologiche, valutandolo in termini di qualità architettonica e di adeguatezza urbanistica.

In questa edizione il concorso si focalizza sul tema degli edifici dedicati allo svolgimento dei grandi eventi sportivi e all’educazione sportiva, come gli stadi, le palestre, le piscine, gli ippodromi, i circoli del tennis, della vela e dei canottieri, gli edifici GIL e ONB e su quei complessi a metà tra assistenza/prevenzione delle malattie e vacanza estiva dei giovani che si strutturarono nei diversi tipi di colonie elioterapiche (marine, montane, fluviali). Si tratta di opere realizzate in modo capillare su tutto il territorio nazionale e che hanno contribuito a costruire il volto nuovo dell’Italia che si adeguava agli altri Paesi europei, per quanto riguarda la dotazione di strutture pubbliche per la collettività.

Nello specifico, il bando propone un elenco di 332 opere situate in 92 province che interessano tutte le regioni italiane: anche quest’anno sono stati scelti edifici che rispecchiano correnti architettoniche diverse tra loro, quindi: architetture razionaliste, ma anche edifici che si rifanno ad una semplificazione delle forme di tipo protorazionalista, oppure di impronta classicista o pesantemente monumentalista. Questo panorama variegato è particolarmente interessante perché esprime le diverse posizioni prese dagli architetti nei confronti dell’architettura e dell’urbanistica moderne, posizioni che animavano il dibattito dell’epoca, acceso fino allo scontro.

Sito Web: www.photomaarc.com

Scadenza: 24 luglio 2021

MONOCHROME AWARDS 2021

L’ottava edizione è iniziata! Monochrome Photography Awards conduce un concorso annuale per fotografi professionisti e dilettanti. La nostra missione è celebrare le visioni monocromatiche e scoprire i fotografi più straordinari di tutto il mondo.

Accettiamo immagini singole dalle seguenti categorie: Architettura, Astratto, Concettuale, Bellezza/Moda, Belle arti, Paesaggi, Nudo, Natura, Persone, Fotomanipolazione, Fotogiornalismo, Ritratto, Fauna selvatica.

I vincitori delle categorie Professional e Amateur riceveranno i titoli: Monochrome Photographer of the Year e Monochrome Discovery of the Year insieme a premi in denaro. Siamo aperti a tutti i punti di vista, a tutti i livelli di competenza e a tutte le idee sulla fotografia in bianco e nero.

Deadline: 4 July 2021

Website: https://monoawards.com

CHROMATIC PHOTO AWARDS 2021

Nati in un’era in cui la tecnologia ha rivoluzionato l’arte e la creatività, i Chromatic Awards sono la piattaforma internazionale perfetta per professionisti e dilettanti, dove la scoperta e la promozione di nuove anime di talento nella fotografia a colori in tutte le 20 categorie sono l’essenza stessa del concorso.
La partecipazione ai Chromatic Awards è il tuo biglietto di sola andata per mostrare il tuo potenziale artistico illimitato e l’approccio unico alla fotografia a colori al pubblico di tutto il mondo.
La nostra missione è fornire agli artisti l’opportunità di condividere la loro passione e le loro storie attraverso le loro fotografie, promuovere i migliori fotografi del mondo e scoprire nuovi talenti emergenti.
Con venti categorie, la possibilità di mostrare il vero nucleo del proprio lavoro è illimitata poiché professionisti competenti e di fama mondiale siedono nella giuria e esaminano ogni minimo dettaglio di ogni voce. Insieme stiamo costruendo il mercato dell’arte e rafforzando la posizione della fotografia a colori nel mondo dell’arte.

Deadline: 18 July 2021

Website: https://chromaticawards.com/

PHODAR SERIES AWARDS 2021

Concorso fotografico 2021: PHODAR BIENNIAL è lieta di annunciare un bando per la sua 11° Edizione! Argomento “ТODAY IS TOMORROW’S YESTERDAY”. Crediamo che questo argomento ispirerà non solo le capacità artistiche dei nostri fotografi, il loro potenziale umanistico e critico, ma anche il già citato senso della storia e la capacità di distinguere l’importante dal banale, ciò che conta veramente dal mero sensazionalismo, ciò che ha un influendo sulla nostra società da ciò che è attraente solo in superficie, in modo che possiamo inviare un messaggio adeguato alle persone che ci erediteranno. Un messaggio che aiuterà i nostri discendenti a capire quali ostacoli abbiamo superato e che tipo di valori abbiamo noi, i loro antenati.
Per partecipare, puoi inviare da 8 a 24 immagini con un aspetto generale coerente – saggio fotografico, da un progetto incompiuto, in corso o completato. Le fotografie devono essere realizzate dopo il 2019 quando si è svolta l’ultima edizione della Biennale PHODAR. Non sono consentite fotografie di stock.

Deadline: 1 July 2021

Website: http://phodar.net

LAB.19 ART CONTEST

Lab.19 art contest, è un bando aperto a tutti i tipi di artisti. Le opere ammesse al concorso artistico sono: disegni, dipinti, sculture, fotografie, grafiche, mix media e video. Una grande opportunità per gli artisti, che possono vincere un premio in denaro, avere la possibilità di esporre le opere nell’ottobre 2021 a Roma e molto altro.

PREMI: 5000,00€
– premio collaborazione per una nuova collezione Malamegi
– premio acquisizione opere d’arte
– premio in soldi
– premio libro monografico

Deadline: 1 July 2021

Website: https://www.lab.malamegi.com/

PORTRAIT’21

Il ritratto è la vera arte del fotografo. Raccontare alle persone, la loro storia, con il tuo stile è probabilmente la più grande magia della fotografia.
I migliori ritratti sono intensi, cercano l’anima, l’essenza della persona. Nei ritratti il fotografo deve avere la capacità di contestualizzare le persone nelle loro scene di vita o in ambienti esterni.
La luce, la scelta dell’obiettivo, la post produzione sono elementi fondamentali per dare al ritratto un tocco artistico e un’atmosfera capace di “colpire” l’osservatore. Il bravo ritrattista si riconosce subito, non è necessaria la firma.

Deadline: 10 July 2021

Website: https://www.fineartcaffe.it/contest-fotografico/

MUSE PHOTOGRAPHY AWARDS 2021

I MUSE Photography Awards celebrano l’ethos creativo. Vogliamo vedere la sempre fiorente comunità delle arti visive crescere dal punto di vista della fotografia e condividere storie che vivranno per i decenni a venire.
Dalla promozione del lavoro dei professionisti della fotografia agli amatori delle arti visive, la nostra missione è fornire una delle migliori piattaforme competitive per mostrare il tuo lavoro al mondo.
Come le stesse Muse mitologiche, le tue idee, la tua esperienza e la tua visione creativa ridefiniranno chi sei come fotografo. Questo è il tuo momento per condividere la tua visione con il mondo. Entra oggi ed entra a far parte della famiglia MUSE!

Deadline: 15 July 2021

Website: https://musephotographyawards.com/

DODHO: GALLERY – SOLO EXHIBITION

La nostra missione è, da sempre, la continua ricerca di grandi progetti e la costante promozione di fotografi di talento provenienti da qualsiasi parte del mondo, perché questa è la nostra essenza e la nostra ragione di essere.
Il mondo è cambiato, e con esso la nostra realtà, per questo motivo abbiamo sentito l’esigenza di creare un nuovo strumento promozionale che si differenziasse dal nostro magazine, ma che conservasse il potere e la forza di diffusione che la nostra edizione cartacea ha raggiunto tra i fotografi professionisti nel mondo.
La nostra Galleria nasce da questa esigenza, dall’impegno a migliorarsi giorno dopo giorno e continuare ad offrire i migliori strumenti promozionali possibili a fotografi eccezionali.

Deadline: 15 July 2021

Website: https://www.dodho.com/photo-contest-solo-exhibition/

3RD PASSEPARTOUT PHOTO PRIZE 2021

Passepartout Photo Prize mira a sostenere lo sviluppo di fotografi di talento provenienti da tutto il mondo fornendo 1.000 euro in premi in denaro ogni anno, opportunità espositive in una sede prestigiosa nel cuore di Roma, in Italia, opportunità di pubblicazione e altro ancora.
Questa è una piattaforma perfetta per iniziare la tua carriera nelle industrie dell’arte contemporanea e della fotografia su scala internazionale.
Ogni anno, annunciamo più bandi e selezioniamo un vincitore di ogni edizione che riceverà 500 euro. Inoltre, tutti i partecipanti avranno un’altra possibilità di essere selezionati per la nostra mostra collettiva annuale e il catalogo annuale.È un concorso a tema aperto. Sono accettate opere fotografiche di qualsiasi tipo di stile artistico, dimensione e tecnica (processi digitali, cinematografici e sperimentali, collage digitali e altri media misti).
Deadline: 26 July 2021

Website: https://www.passepartoutprize.com/

ENVIRONMENTAL PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2021

Giunto alla sua 14a edizione, il concorso The Environmental Photographer of the Year mette in mostra la fotografia ambientale più ispiratrice di tutto il mondo. Il premio celebra la capacità dell’umanità di sopravvivere e innovare e mette in mostra immagini stimolanti che richiamano l’attenzione sul nostro impatto e ci ispirano a vivere in modo sostenibile.
La fotografia ambientale sostiene gli urgenti inviti all’azione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, riconoscendo l’intricata natura interconnessa di sviluppo, riduzione della povertà, uguaglianza, sicurezza e azione per il clima e lo sforzo senza precedenti di tutti i settori della società necessari per affrontare il definire i problemi del nostro tempo.

Deadline: 31 July 2021

Website: https://epoty.org/

HASSELBLAD MASTERS 2021

L’Hasselblad Masters è uno dei concorsi fotografici professionali più prestigiosi al mondo, che offre a professionisti acclamati e aspiranti neofiti la possibilità di lasciare il segno nel mondo della fotografia.
Il concorso è composto da 12 categorie. Ogni voce deve essere composta da tre (3) foto in ogni categoria a cui desideri partecipare e puoi inserire tutte le categorie che desideri, con ogni voce giudicata in base alle tre immagini inviate in quella categoria.

Deadline: 31 July 2021

Website: https://www.hasselblad.com/inspiration/masters/2021/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo ! Ciao Annalisa

Un nuovo autore Mu.Sa.: Camillo Balossini

Ciao a tutti,

l’autore che vi presentiamo oggi si chiama Camillo Balossini e ci propone un lavoro staged che ci racconta atmosfere d’altri tempi, Tutta un’altra storia. Preparatevi a fare un salto all’indietro di diverse centinaia di anni.

Date un’occhiata!

Tutta un’Altra Storia

“Tutta un’altra Storia” vuole essere un nuovo e innovativo concept per raccontare, promuovere e far conoscere, attraverso la fotografia, il patrimonio storico culturale italiano e la Ricostruzione Storica in Italia. Ciò vuol dire saper cogliere l’essenzialità della Storia stessa affinché il pubblico possa rivivere l’emozione di trovarsi in prima persona catapultato in epoche passate.

Questo è quello che faccio da oltre 10 anni, con grande passione e cura in ogni dettaglio.

Ogni mia foto, vuole raccontare i personaggi, i gesti e la vita quotidiana di epoche passate, ricreate in ambientazioni storiche come palazzi e castelli.

Nobili e gente comune, intenti a rappresentare uno spaccato di vita che fu. Soggetti ripresi nella loro semplicità e crudezza, avulsi da ogni tentativo di idealizzazione.

Questo approccio, aiuta lo spettatore a meglio comprendere il nostro passato, la cultura dominante dell’epoca, l’affrontare le difficoltà di ogni giorno, l’evolversi dei mestieri, della moda e delle arti.

Ma anche condividere e rivivere i loro stessi sentimenti che traspaiono dai loro sguardi.

Quindi non mere rappresentazioni di donne e uomini del XXI secolo che recitano una parte più o meno bene, ma fotografie vivide incorniciate in atmosfere dal sapore caravaggesco. Fotografie che ci restituiscono artigiani nella loro bottega intenti a creare oggetti in cuoio al lume di candela, una giovane donna con lo sguardo al di la di una finestra in trepidante attesa del suo amato, donne che piangono la morte di un loro congiunto, la fierezza e la dignità di un nobile nel suo palazzo, il terrore e le suppliche di una ragazza accusata di stregoneria e altre vite vere che riemergono da un lontano passato che abbiamo conosciuto in modo superficiale sui libri di storia. Ecco, attraverso le mie fotografie, per la prima volta, ciascuno di noi ha la possibilità di “connettersi” in un modo più intimo e duraturo con il passato; meravigliarsi della sfarzosità di un banchetto rinascimentale, percepire la cura e l’attenzione di un tipografo del 400 mentre compone un testo con i caratteri mobili. Insomma, innamorarsi della Storia e di tutti i luoghi dove è stata protagonista.

BIO

Camillo Balossini fotografo freelance dal 2007. Le mie prime collaborazioni iniziano con l’Agenzia Fotogiornalistica A.N.S.A. per la quale ho realizzato diversi servizi di cronaca e politica. Attualmente collaboro con diverse Agenzie Fotografiche internazionali (Arcangel, Bridgeman, IPA, Mondadori Portfolio e New Picture Library) realizzando servizi e campagne fotografiche nei settori: arte, storia, cultura e travel.  

LINK AL SUO SITO

Il documentario della ricerca della ragazza afgana.

Buongiorno a tutti, abbiamo già parlato della storia di questa fotografia (qui), oggi ho trovato il documentario della ricerca di Steve McCurry per ritrovare la ragazza.

Sharbat Gula © Steve McCurry

IL FILM

National Geographic: Search for the Afghan Girl (2014)

Un documentario che si concentra essenzialmente su una sola fotografia, o più correttamente, sul soggetto di quella fotografia. La ricerca della ragazza afgana è il soggetto di questo documentario che ha come protagonista Steve Mcurry in Afghanistan nel suo tentativo di trovare il soggetto dagli occhi verdi di una sua fotografia scattata nel 1984. La prima parte è sopra, puoi trovare la seconda parte qui, la terza parte qui e la quarta parte qui.

Buona visione, Sara

Compiti a casa, leggiamo le tue fotografie!


Buongiorno a tutti, ecco l’appuntamento coi “Compiti a casa” di Filippo Crea.

Per partecipare alle letture dovreste inviare le vostre fotografie a pensierofotografico@libero.it con l’indicazione di nome e cognome dell’autore, e città di residenza, e il titolo del tema trattato, entro il  giorno 10 di ogni mese.

Ogni persona non potrà inviare più di 4 fotografie (in caso non si rispettasse questa regola, l’autore non verrà considerato).

Le fotografie dovranno rispettare questi parametri: formato JPG – profilo colore SRGB – risoluzione 72 – dimensione max 1920 pixel per il lato più lungo – peso max 2 MB. Le fotografie che non avranno queste caratteristiche o peseranno troppo, non verranno considerate.

Questa vuole essere un’opportunità per i fotografi che hanno voglia di condividere e capire le proprie immagini, non una vetrina per pochi eletti.

Ci scusiamo se non riusciremo a pubblicare tutte le immagini, nel caso ti dovesse succedere di non venire pubblicato, ritenta coi temi successivi.

I temi di questo mese:

l) LA MUSICA – per piacere, niente gruppuscoli musicali andini in centro città, niente bande musicali alla festa del Santo Patrono, niente violinisti con la ciotola per la raccolta delle monetine. OK per tutti?   

2) LA NOTTE – niente fotografie della Chiesa Matrice del Paese, o del Monumento ai Caduti nella piazza principale.

3) LE OMBRE – Sono un’opportunità creativa superiore. Cercatele con impegno programmato e con una inossidabile volontà di catturare prede di grande suggestione.

4) L’ATTESA – Considerate quante <attese> sono in attesa di un autore. Saranno almeno 9.999, e saranno tutte portatrici di narrazioni super.

5) L’UOMO ED IL MANIFESTO – andando in giro guardatevi intorno. Individuate un manifesto ruffiano, o mercantile, o politico, o di varia attualità, ed aspettate che davanti ad esso si materializzi una persona (o più) che dia vita ad un insieme che sia divertente, disturbante, armonico.

6) NUOVO TEMA “ALLO SPECCHIO”

Cari Signori,

il prossimo oggi parte il nuovo COMPITO A CASA per il quale avrete a disposizione i cinque temi già assegnati e, in più, un sesto compito: “LO SPECCHIO” – Per aiutarvi a trovare soluzioni non affette da <banalità croniche> vi propongo, seppure con anemici commenti, alcune fotografie di diversa fattura, che potranno, spero, stimolarvi a cercare soluzioni fuori dall’ordinario. Alt! Questo scritto non pretende, quindi, di spiegare come ….., è solo una provocazione. Buon divertimento, filippo crea

1) NERONE, GATTO CURIOSO – La marcia in più è qui nel <doppio> della persona in alto che fa il verso a Nerone in basso. O, forse, viceversa.

2) CHRISTIANE E GEORGES – Due simpatici amici francesi, festeggiano l’anniversario di qualcosa. E sono felici. E monsieur si offre al fotografo mentre madame osserva divertita.   

3) UNA GRU IN CHIESA – Questa gru non è entrata spontaneamente in una Chiesa di Milano. Era fuori in piazza Santo Stefano ed una superficie specchiante all’interno dell’edificio la ha catturata per qualcosa di suggestivo.

4) MAMMA, HO PAURA – Ecco <l’uomo nero>, quello che spaventa i bambini. Sono io così conciato, mio malgrado, da uno specchio alterato dal tempo. Una proposta che gioca sul grottesco generato da una superficie specchiante. Sì, proprio come quella che è frequente nei luna park. Un’opportunità infinita.

5) CIAO, COSA VUOI? – Come hai fatto a sporcarti così tanto? E’ una immagine divertente allegra, viva, simpatica. Un esempio, ancora diverso tra i diversi, fra i 9.999 possibili per il tema.

6) OGGI TOCCA A TE – Siamo intesi? O no?

7) ALBERGO A ORE – Una fotografia firmata da un Maestro della Fotografia. BRASSAI, nato a Brasov, città rumena. Ha vissuto sempre, pariginissimo tra i parigini, nella capitale francese. Curiosissimo di tutto, di umanissima cultura, ha raccontato a meraviglia questa città. Qui vi propongo <Hotel de passe>, in italiano <albergo ad ore>.

8) SONO UN GATTO FIGO – Ed eccolo, Matou, vanitoso ed attentissimo a verificare che i baffi siano in ordine. Una presa che comprova come per <lo specchio> si possa pescare agevolmente anche nel mondo domestico.

9) LO SPECCHIO DI DANIELA – Una proposta intelligente. Una proposta indefinita che apre ad interrogativi non decodificabili. E’ di Daniela Ros, giovanissima di Chiavari che con questa foto si è aggiudicata un premio in un contest che vedeva in competizione fotografi italiani e francesi.

MARSIGLIA – Davanti al MuCEM, un Museo d’avanguardia, una superficie/ specchio è stata l’occasione da non perdere assolutamente per immagini grafiche o geometriche di impatto accattivante e immediato.

LO SCOOTER – Una occasione fortunata ha consentito alla ragazza di rifarsi il trucco alle labbra. Una foto umanissima e credibile composta con poche ed essenziali presenze sceniche.

MILANO CITY – Una installazione di fattura modernissima in uno spazio d’avanguardia della città. Il plus dell’opera è nella serialità apparente ed immutabile delle maschere. Dico apparente perché ciascuna di esse è diversamente orientata nell’insieme.

LA HALL DI CASA – No, non è così grande la mia casa in Francia. Ho sfruttato degli specchi dell’arredo per <gonfiare> l’importanza dell’ingresso condominiale. La serialità delle cassette postali condominiali mi è stata felicemente opportuna.

Ecco i vostri compiti a casa:

COMPITO A CASA N° 3

*** Paolo Lessi di Tradate – LA MUSICA

Un’opera ben strutturata e di bella atmosfera. Gli spettatori in primo piano, a destra e a sinistra della scena, introducono un ambiente armonicamente esaltato dalla presenza rossa della danzatrice. Benissimo! – Le sue altre proposte annegano nella mediocrità.

***Mara Lombardi di Cassago Brianza – LA MUSICA

No, Mara. Questa tua foto è confusa, pastrocchiata, cromaticamente pesante e funerea. Non si capisce quali siano le valenze da te attribuita a questa prova povera di contenuto narrativo e di positività compositive.

*** Giovanna Furlan di Ossona – LE OMBRE Molto ben vista e di buonissimo livello questa sua ombra. Le altre non innovano un tubo, e sembrano uscite dalla stessa catena di montaggio. Ripeto ancora: “se non si ha voglia di impegnarsi nella ricerca del nuovo si lasci perdere”.

***Elisabetta Gamberini di Minerbio – LA MUSICA Quest’immagine è connotata dal forte cromatismo dell’insieme e dal netto contrasto tra la metà in basso geometrica, secca e tagliente, e la parte in alto densa ed uniforme. Elisabetta, l’altro viraggio di questa prova, va sbattuto via di corsa. E’ innaturale.

Simone Sangalli di Cernusco S/N – L’UOMO E IL MANIFESTO

Ottima soluzione la sua al tema. Siamo obbligati a chiederle scusa. Una panne al mio PC – ha provocato lo smarrimento della sua fotografia. Ce ne dispiace moltissimo.

Simone Franchi di Erba – LE OMBRE

Simone, No e NO – Lei deve ripetere gli esami. Di ben cinque compiti disponibili, lei ne ha trattato solo uno, e per quell’uno lei ha proposto soltanto una foto, questa, priva di qualsiasi valenza narrativa o grafica. Una prova che ricorda solo una accidentale macchia d’inchiostro.

***Elisabetta Gamberini di Minerbio – LA MUSICA

Nessuna legge dello Stato prescrive che la fotografia debba essere sempre seriosa. E questa proposta di Elisabetta mi piace molto. Il bimbo è impegnato a scoprire quanto c’è nella chitarrina appena ricevuta in dono, ed è al centro dell’attenzione, protetto, a destra e a sinistra, dal papà e dalla mamma. Una composizione piacevolmente acquarellata.

***Greta Ansaldo di Donoratico – LE OMBRE

Una presa che mi piace intanto perché non partorita dal caso, ma perché premeditata. Le due ombre, in alto a destra e in basso a sinistra, recitano due ruoli chiaramente diversi. Ed è bene che esse <stacchino> su una lavagna uniforme e pulita.

***Gabriele Tagliabue di Limbiate – L’UOMO E IL MANIFESTO

Uno scatto in cui la relazione tra uomo e manifesto è immediata, Il bello e la bella di carta simpaticamente insieme e sorridenti. C’è solo da rilevare che <per trovare bisogna cercare> – E Gabriele ha cercato, ha guardato, ed ha ben trovato.

***Greta Ansaldo di Donoratico – LE OMBRE

Cinque <saltatori> divertiti e divertenti in questa armonica composizione che li vede in scena ben distanziati gli uni dagli altri. Ancora una riprova che la fotografia abbisogna del dono della creatività.

***Emilio Leoni di Como – L’UOMO E IL MANIFESTO

Impagabile la grinta della signora che entra in scena senza degnare di uno sguardo la morbidona del profumo di Cavalli. Due protagonisti, uno di carta e l’altro del reale, nettamente contrapposti nel rispetto del tema che vuole d’obbligo una qualsivoglia e credibile coerenza.

***Marella Sartori di Bernareggio – L’ATTESA

Gli scacchi, un gioco che richiede grande concentrazione. Occhio all’espressione intensa del bambino, del quale è fortissima l’attesa della prossima mossa. Credo che la prossima mossa spetti al ragazzino. Ma è cosa che poco importa. Brava davvero, Marella!

***Marella Sartori di Bernareggio – L’ATTESA

Della stessa autrice abbiamo proposto una <attesa> raffinata. E ne proponiamo qui ora una di matrice documentaria. Evidentemente Marella ha “sentito” suo il tema e si è messa a caccia, cosa che fanno solo pochi fotoamatori. La sbarra del passaggio a livello è abbassata e due ciclisti aspettano.

***Michela La Placa di Seregno

Se questa non è una bellissima notte, allora io sono un marziano. Bellissima, ed evocata con presenze impalpabili esaltate dalla incerta illuminazione del piano di fondo. E benissimo infine anche per il riflesso che si accende in basso nel fotogramma.

***Michel Aury di Mentone – LA NOTTE

Un tempo di presa chiaramente lungo ha <dipinto> questa automobile che corre veloce nella notte metropolitana, con la complicità narrativa di altre vetture/fantasma annegate nel buio dell’ora. Quest’opera dimostra che per ogni tema si possono cogliere diversissime modalità di espressione. Basta darsi da fare!

***Isabella Calcagno di Mentone – LA MUSICA

Una interpretazione del tema del tutto estranea a schemi abusati. Il pianista si esibisce tranquillo e dimentico degli ascoltatori presenti in scena, discreti e attenti. Anche il palcoscenico, il marciapiedi, è coerente con l’atmosfera dell’insieme.

***Luciano Bettini di Mestre – L’UOMO E IL MANIFESTO

Caro amico, No e NO. L’inquadratura ci mostra l’uomo nero e una signora che lo guarda. E non c’è niente che descriva l’ambiente in cui è recitata la scena. Una presa più ampia ci avrebbe proposto il palcoscenico di riferimento. Ed avrebbe ripreso un’auto di passaggio, l’insegna di un negozio, la corsa di due bambini, il passaggio di un Vigile) ed Invece lei ha posizionato la sua modella davanti all’affiche, ed ha fatto qualcosa che non parla. Dia uno sguardo alla foto di Leoni (un puntuale riscontro tra l’anziana signora e la bella di carta) ed alla foto di Tagliabue (un rapporto ironico tra l’affiche ed il <bello> in carne ed ossa). Chiaro così?  

per ANGELA RAVAIOLI di Genova – Angela le fotografie che vengono sottoposte alla mia valutazione NON MI FANNO SCHIFO, e non mi mandano in orgasmo.

Quando lei avrà capito che una fotografia mostrata a 16 persone può partorite anche 23 giudizi diversi, capirà (forse) anche il senso di una frase di un Grande Maestro, tale Ansel Adams che afferma “Ogni fotografia ha sempre almeno due autori <chi l’ha fatta e l’osservatore>” – Angela, spero che lei possa capire che imbufalirsi per una valutazione non in linea con le sue attese, è quantomeno pediatrico. Buona giornata, filippo crea

Richard Misrach, colore, grande formato e ambiente.

Richard Misrach (nato nel 1949) è un fotografo americano. Nancy Princenthal ha affermato che l’autore è  ” identificato con l’introduzione del colore nella fotografia fine art negli anni ’70 e con l’uso di macchine fotografiche tradizionali di grande formato”.

David Littlejohn del Wall Street Journal, definisce Misrach “il fotografo americano più interessante e originale della sua generazione”, descrivendo il suo lavoro come “parallelo a quello di Thomas Struth e Andreas Gursky, due contemporanei tedeschi”. Tutti e tre hanno usato il grande formato colore su larga scala che sfidava le aspettative della fotografia d’arte in quel momento.

Misrach è ampiamente riconosciuto come “uno dei fotografi più acclamati a livello internazionale di questo secolo”. Ha fotografato i deserti dell’ovest americano e ha realizzato una serie che documenta i cambiamenti apportati all’ambiente da vari fenomeni artificiali come l’espansione urbana, il turismo, l’industrializzazione, le inondazioni, gli incendi, la produzione petrolchimica e il collaudo di esplosivi e armi nucleari da parte dei militari.

La curatrice Anne Wilkes Tucker scrive che la pratica di Misrach è mossa da estetica, politica, ecologia e sociologia. In un’intervista del 2011, Misrach ha affermato: “La mia carriera, in un certo senso, è stata quella di navigare questi due estremi – politico ed estetico. ” Descrivendo la sua filosofia, Tracey Taylor, del New York Times, scrive che” Le immagini di Misrach sono adatte alla cronaca, non al reportage.

A proposito della documentazione sull’ambiente:

Nel suo saggio introduttivo Reyner Banham , sostiene che quello che “ritrae” Misrach è l'”altro” deserto, non quello del sogno americano, ma il deserto reale, “sporcato, offeso, colonizzato, recintato, bruciato, inondato, pascolato, escavato, sfruttato e… lasciato andare in malora! Ciò che ci rimane da amare è ben poca cosa, se pensiamo a quello che c’era quando arrivammo quì la prima volta, ma c’è ancora qualcosa che reclama la nostra piena attenzione, una grande bellezza visuale che non dobbiamo rischiare di perdere a causa della nostra superficialità” 

Dal sito Fotologie

Richard Misrach

Misrach è nato nel 1949 a Los Angeles , in California . Nel 1967 ha lasciato Los Angeles per l’University of California, Berkeley, dove ha conseguito una laurea in Psicologia, dopo una laurea in matematica. Ha cominciato a fotografare gli eventi intorno a lui e ha anche imparato i rudimenti della fotografia con Paul Herzoff, Roger Minick, e Steve Fitch al ASUC Berkeley Studio.

Il primo progetto importante di Misrach, è completato nel 1974 e ha raffigurato i residenti senza casa di Telegraph Avenue a Berkeley, in California . Queste fotografie sono state mostrate presso il Centro Internazionale di Fotografia e pubblicato come in un libro,”Telegraph 03:00 “, che ha vinto il Book Award nel 1975.

Il libro di Misrach “Desert Cantos” ha ricevuto il 1988 l’Infinity Award, e il suo “Bravo 20: il bombardamento del West americano”, co-autore con Myriam Weisang Misrach, vince nel 1991 un premio come libro di saggistica. La sua monografia Katrina ha vinto come miglior fotolibro dell’anno 2011 al PhotoEspaña.

Ha ricevuto numerosi premi tra cui quattro National Endowment for the Arts Fellowships, un Guggenheim Fellowship , un Centro Internazionale di Fotografia Premio Infinity per una pubblicazione, e la brillante carriera nel Photography Award dal Los Angeles Centro per gli studi fotografici . Nel 2002 riceve il Kulturpreis alla carriera in fotografia dalla Società tedesca per la Fotografia, e nel 2008 ha ricevuto il premio Lucie per Outstanding Achievement in Art Fine Photography.

Nel 2010, Apple utilizza l’immagine di Misrach, 2004 Pyramid Lake (di notte), come sfondo per il primo iPad .

Parte della Biografia da Wikipedia

Qui un bell’articolo sul suo lavoro sulle spiagge

Richard Misrach

Qui i suoi libri, per acquisto

Petrochemical America

Border Cantos

Desert Cantos

Richard Misrach: The Mysterious Opacity of Other Beings

Golden Gate: Photographs by Richard Misrach

Storia di una fotografia: Il generale Loan e il prigioniero Viet Cong

Nguyen Ngoc Loan, il capo della polizia nazionale del Vietnam del Sud, ha giustiziato un combattente dei Vietcong, Nguyen Van Lem, a Saigon – 1 ° febbraio 1968 … Eddie Adams / Associated Press

Buongiorno, ecco la storia di questa fotografia che tutti conosciamo e che ha cambiato il corso della guerra del Vietnam. Ciao Sara

Il capo della polizia nazionale del Vietnam del Sud si avvicina con calma a un prigioniero nel mezzo di una strada di Saigon e gli spara un proiettile in testa.

A pochi metri di distanza c’è Eddie Adams, un fotografo Associated Press, che cattura il momento esatto dello sparo.

Il generale Nguyen Ngoc Loan, è in piedi con le spalle alla telecamera, il braccio destro completamente esteso, il prigioniero, Nguyen Van Lem, è un combattente dei Vietcong ma non indossa l’uniforme, solo una camicia a quadri e pantaloncini neri. Le sue mani sono ammanettate dietro la schiena. Anche se ha 30 anni, sembra poco più grande di un ragazzo. La sua faccia è contorta per l’impatto del proiettile.

Il mattino seguente, questa immagine era sulle prime pagine dei più importanti giornali americani, tra cui il New York Times. Lo scatto accompagnava il filmato della NBC.

Questa immagine ha contribuito al cambiamento dell’opinione pubblica. La gente cominciava a chiedersi chi fossero davvero i buoni e se la presenza in Vietnam fosse legittima.

L’esecuzione avvenne il 1 ° febbraio 1968, gli insorti si trovarono in molte delle città del Vietnam ed erano riusciti ad arrivare persino all’interno dell’Ambasciata degli Stati Uniti.

La foto di Adams ha vinto un premio Pulitzer e la rivista Time l’ha definita una delle 100 più influenti mai scattate.

Chi può definirsi autore in fotografia?

Buongiorno, tento di spiegarvi in poche parole quando un fotografo può definirsi autore nel mondo della fotografia.

Con questo intendo aurore riconosciuto come tale.

Fotografia di Francesco Comello, autore italiano.

Chi è un autore? L’autore è un individuo con spiccata creatività che
svolge ricerche con linguaggi spesso riconoscibili nel tempo, che si
trasformano in stili a lui attribuibili nel lungo periodo.

Generalmente, i fotografi di genere autoriale sono interessati e
approfondiscono materie e argomenti specifici. Spesso lavorano
su un singolo progetto per volta, che potrebbe richiedere molto tempo per la realizzazione. Gli autori lavorano per le gallerie, per i festival, producono libri e mostre e alcuni riescono a esporre il proprio lavoro in musei.
Ho notato che molti fotografi, anche inesperti, si autodefiniscono
autori: sappiate che, in realtà, è un percorso lungo che si basa principalmente sul valore che gli altri ci attribuiscono. Come non siamo
tutti fotografi, tanto meno possiamo essere tutti autori.

Il talento può aiutare e, purtroppo o per fortuna, non esistono
scuole per apprendere ‘talento’. Tra l’altro, il talento in sé non basta.
Indubbiamente, studio, curiosità, capacità di mantenere occhi e intelletto attenti, puntati sul mondo, sono essenziali.
Nel caso in cui il contenuto del lavoro fosse prevalentemente estetico,
dovrebbe creare immagini di forte impatto, dato che la lettura avviene, in questo caso, a un livello più ‘superficiale’. Il fruitore gode esclusivamente, o quasi, della forma e dell’armonia del lavoro.
Come procede un autore
❙ Crea narrazioni con personaggi e trame che possono essere sia
immaginarie che basate su fatti reali.
❙ Conduce ricerche in settori specifici approfondendoli concettualmente
e riportando nelle immagini l’essenza del suo pensiero
❙ Dovrebbe scegliere contenuti che possano colpire o interessare il
proprio target di riferimento.

Cosa dovrebbe fare un autore
❙ Collaborare con editori, galleristi e collezionisti per definire la
spendibilità di un progetto anche molto personale.
❙ Avere grande padronanza del linguaggio che sceglie e sfrutta
per esprimersi.
❙ Dovrebbe avere idee e storie nuove e interessanti.
❙ Dovrebbe comunicare chiaramente al fine di trasformare le proprie
idee in immagini.
❙ Dovrebbe essere in grado di trasmettere sentimenti ed emozioni.
❙ Dovrebbe essere in grado di comprendere nuovi concetti in
modo da trasmetterli agli altri attraverso le proprie fotografie.
❙ Dovrebbe porre molta attenzione ai dettagli e alla presentazione
finale dei progetti.

Questo testo è una piccola parte del mio libro “Il portfolio fotografico, istruzioni imperfette per l’uso” edito dalla casa editrice Emuse.

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Ciao a presto! Sara