I premi fotografici in scadenza a Dicembre

Buongiorno a tutti, state bene? Ecco ipremi fotografici a cui partecipare a Dicembre, ciao!

Annalisa Melas

TERRE SOLIDAIRE PHOTO AWARD 2022

Con il sostegno di Sebastião Salgado, CCFD-Terre Solidaire lancia la prima edizione del Prix Photo Terre Solidaire dedicato alla fotografia umanistica e ambientale.

La nostra definizione di Fotografia Umanista e Ambientale abbraccia la visione di CCFD-Terre Solidaire che agisce per le questioni sociali e ambientali.

Questo tema mira a rappresentare gli esseri umani nel cuore del loro ambiente globale e valorizza le persone che agiscono per un mondo più sostenibile e più giusto.

Questo premio ha una triplice dimensione: riconoscere la carriera di un artista fotografico, sostenere la continuazione del lavoro dedicato e invitare i fotografi a unirsi alle lotte di CCFD-Terre Solidaire.

Una prestigiosa giuria composta da professionisti della fotografia, del fotogiornalismo e della solidarietà internazionale si riunirà a metà gennaio 2023.

Deadline: 4 December 2022

Website: https://ccfd-terresolidaire.org/campagne/terre-solidaire-photo-award-en

METAL STRUCTURES & ARCHITECTURE

9 fotografie saranno selezionate per una mostra che si svolgerà presso il Radisson Collection Hotel, Old Mill Belgrade room 147, come parte del pop up Бартcелона 147, situato nella città di Belgrado, in Serbia, dal 15 dicembre al 15 gennaio 2023 .

Possono partecipare al concorso tutti i fotografi, amatori e professionisti che abbiano compiuto i 18 anni.

Il 15 dicembre 1832 nasceva Alexandre Gustave Bonickhausen dit Eiffel, popolarmente noto come Gustave Eiffel. Molte delle sue opere sono conosciute a livello internazionale. e molti di loro hanno qualcosa in comune: sono tutti costruiti con strutture metalliche, come l’interno della Statua della Libertà a New York, la Passarelle Eiffel a Boredaux, il ponte Maria PIa in Portogallo, il viadotto di Garabit in Francia e, ovviamente, la Torre Eiffel a Parigi.

Deadline: 5 December 2022

Website: https://davidpujado.wixsite.com/bartcelona/open-call

COMPOSITION: PHOTOGRAPHY NOW


Black Box Gallery è lieta di annunciare una mostra fotografica di gruppo con giuria sulla composizione. La composizione è il modo in cui un fotografo dispone gli elementi visivi all’interno della cornice. Questo è importante per stabilire una solida base visiva e creare immagini creative e artistiche. Le tecniche di composizione sono importanti per esercitarsi e su cui concentrarsi, come: regola dei terzi, linee guida, messa a fuoco selettiva e profondità di campo, punto di vista (soggetto e sfondo), ritaglio (nella fotocamera e post-produzione), forma e forma, Motivi e trame, equilibrio e movimento, riempimento del fotogramma (astrazione), prospettiva bassa o prospettiva alta, fotogramma all’interno di un fotogramma, spazio negativo, giustapposizione del soggetto, primo piano e terreno intermedio e sfondo (usando spazio/profondità e soggetto), linee ( orizzontale e verticale e diagonale). La composizione è la via per una grande fotografia.

Deadline: 9 December 2022

Website: https://blackboxgallery.com/Composition-Photography%20Now-2022%20CFE.html

ANNUAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2022

Alla ricerca specifica di coloro con un approccio audace e innovativo che sconvolge gli standard artistici tradizionali, i partecipanti possono presentare le voci in un massimo di otto categorie. Non ci sono restrizioni sull’interpretazione, la creatività o l’estetica; accettiamo tutti i formati che mettono in mostra nuovi talenti e aiutano a far crescere la notorietà della fotografia come arte.

Gli Annual Photography Awards sono dedicati a preservare l’artigianato come mezzo contemporaneo di belle arti ed è motivato ad aiutare i giovani artisti a crescere nella loro carriera. Partecipando, i nostri artisti ricevono l’attenzione di un pubblico globale e hanno diritto a vari premi in denaro. Non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro migliore!

Deadline: 11 December 2022

Website: https://annualphotoawards.com

BIRD PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2023

Bird Photographer of the Year è il principale concorso di fotografia di uccelli. Celebriamo la migliore fotografia di uccelli al mondo, sostenendo al contempo gli sforzi di conservazione attraverso immagini e sostegno finanziario.

Categorie di concorso:
– Miglior ritratto – Un’immagine che cattura al meglio il carattere dell’uccello soggetto e le sue caratteristiche distintive. Cerchiamo immagini che includano molti dettagli, catturate in una posa classica o che mostrino le caratteristiche dell’animale.
– Uccelli nell’ambiente – Questa categoria si concentra sulle foto che meglio dimostrano la relazione tra un uccello e il suo habitat. Gli esempi includono un cigno su un lago all’alba, un mestolo su una roccia accanto a una cascata o un’aquila calva che vola tra le montagne.
– Comportamento degli uccelli: stiamo cercando immagini che rappresentino al meglio il comportamento di un uccello. Questo potrebbe essere l’esibizione di un fagiano di monte, il corteggiamento di uno svasso maggiore o un pettirosso che canta.
– Uccelli in volo – Celebrando la padronanza aviaria del cielo, questa categoria si concentra sugli uccelli in volo. Che tu stia congelando l’azione o utilizzando il motion blur creativo, purché il soggetto sia in volo, può essere inserito qui.
– Bianco e nero – Introduci semplicità e drammaticità nel tuo scatto attraverso l’uso di immagini in bianco e nero. Questo può essere girato nella fotocamera o convertito durante la post produzione.
– Uccelli urbani – In un mondo sempre più urbano, molti uccelli sono costretti a vivere alle porte degli umani. Questa categoria esplora il mondo della fotografia di uccelli urbani. Le immagini dovrebbero mostrare uccelli accanto a oggetti, edifici e altri ambienti urbani creati dall’uomo.
– Comedy Bird Photo – Vogliamo vedere quei momenti divertenti in natura. Questa categoria cerca momenti esilaranti di uccelli che richiedono una didascalia divertente!
– Conservazione – Questa categoria cerca storie di forte conservazione mostrate in un’immagine. Questo è separato dal principale Conservation Award che esamina insieme una raccolta di foto.
Premi speciali
– Portfolio Award – Per questo premio, puoi inserire fino a 6 immagini come raccolta. I giudici cercheranno una selezione di immagini che mostrino l’ampio controllo tecnico e la creatività del fotografo.
– Conservation Award – Inserisci fino a 6 immagini come raccolta che raccontano una storia di conservazione. I giudici cercheranno immagini che raccontino una storia di sforzi di conservazione o la lotta di una particolare specie. Le immagini possono essere inserite insieme al testo.
– Young Bird Photographer of the Year – verrà assegnato a uno dei vincitori dei 3 gruppi di età (11 e Under, 12-14 anni, 15-17 anni). La partecipazione al concorso per giovani è gratuita e puoi inviare fino a 10 immagini.

Deadline: 11 December 2022

Website: https://www.birdpoty.com/

TASTE PHOTO AWARDS: FOOD, FASHION AND TRAVEL PHOTOGRAPHY CONTEST

I fotografi dilettanti e professionisti sono invitati a presentare il proprio lavoro ai Food, Fashion, Travel & Lifestyle Photography Awards di quest’anno.

In associazione con i TASTE AWARDS, i TASTE PHOTO AWARDS sono un concorso artistico e fotografico con giuria che celebra la fotografia nei seguenti temi:

– Cibo – Vino e alcolici – Moda e design – Viaggi – Salute ed esercizio fisico – Stile di vita – Foto stilista e scenografo

Le foto iscritte competono nelle seguenti categorie:
– Editoriale (incluse foto di riviste e libri di cucina) – Commerciale – Personale – Social Media (es. Instagram, ecc.) – Promozionale (es. fotogrammi di film, pubblicità, spot, poster, ecc.)

Deadline: 13 December 2022

Website: http://www.TastePhotoAwards.com

LENSCULTURE ART PHOTOGRAPHY AWARDS 2023

I LensCulture Art Photography Awards mirano a premiare artisti visivi di talento in tutto il mondo che utilizzano processi fotografici e immagini per esprimere le loro idee creative.
Mostraci come stai spingendo il mezzo fotografico, sperimentando diverse tecniche o approcci creativi per dare vita alle tue idee. Non ci sono limiti o definizioni per questo premio, speriamo di vedere tutti i tipi di proposte da lavori concettuali e stampe realizzate per le pareti della galleria, a immagini realizzate con processi alternativi, a forme e formati totalmente nuovi che parlano alla nostra era digitale. Ciò che conta è la tua visione creativa unica e le tue abilità nel tradurre quella visione in un lavoro eccezionale e originale.

Deadline: 14 December 2022

Website: https://lensculture.com/photo-competitions/art-photography-awards-2023

WOMAN SCIENCE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2022

Per celebrare il contributo delle donne alla ricerca e all’innovazione, il gruppo RPS Women in Photography annuncia il suo primo concorso Woman Science Photographer of the Year. Soggetti comunemente di genere dell’arte e della scienza si incontrano nella fotografia, con la tecnologia che fornisce la spina dorsale, la scienza che ci aiuta a capire e la creatività che alimenta l’immaginazione.

L’invio di un massimo di due immagini per fotografo è invitato dal 1° novembre al 15 dicembre 2022. L’ingresso è gratuito e aperto a tutte le fotografe donne e che si identificano, indipendentemente dall’età, dall’esperienza o dal background.

Il fotografo vincitore sarà annunciato durante una cerimonia presso l’RPS di Bristol l’11 febbraio 2023. La giornata è stata dichiarata Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per ispirare il progresso verso l’uguaglianza di genere nella scienza e nella tecnologia.

Deadline: 15 December 2022

Website: http://rps.org/wspoty

REVELA’T FESTIVAL

C’è un’espressione popolare che dice che tutte le strade portano a Roma, nel senso che ci sono molte strade e vie per raggiungere la stessa meta.

Quando è nato il festival Revela’T, non potevamo nemmeno immaginare dove ci avrebbe portato questo viaggio. Abbiamo preso strade, che ci hanno portato ad altre, migliori, peggiori, lunghe, brevi, piacevoli e occasionalmente a qualche bivio.

Le Roma possono essere tante, forse tante quanti i cammini, ma a noi interessa quello che vuoi raccontarci. Quelli personali o estranei, il percorso che ti porta o quello che ti riporta indietro, l’immaginario, il fittizio, quello che hai scelto o quello che ti è stato imposto, il percorso segnato e le deviazioni che hai subito prendendo. Quella che eri destinata a percorrere o quella dei Peripatetici, la via di un altro o quella che non sarà mai abbastanza tua. Il sentiero della vita, con le sue pietre e le sue gioie. Il percorso letterale, che ci dà la possibilità di scoprire nuovi paesaggi, metterci ai piedi di un altro passante per poter vedere con i nostri occhi ciò che i vostri hanno visto.

Deadline: 20 December 2022

Website: http://revela-t.cat/2023/ca/convocatoria/

NUDE PHOTOGRAPHY AWARDS 2022

La nostra call è aperta a qualsiasi interpretazione artistica della fotografia di nudo. bianco e nero, colore, nudi femminili o maschili, suggestivi o impliciti, realistici, astratti, iconografici….. qualsiasi genere che rifletta o suggerisca la bellezza del corpo ha il suo spazio in questa chiamata.
Il nudo, come specchio delle norme sociali e morali, ha avuto un forte impatto sulla storia e l’evoluzione della fotografia e dell’arte in generale, dall’antichità dei nudi classici dell’antica Grecia fino ai giorni nostri.

La fotografia di nudo come rappresentazione artistica del corpo. Forme, volumi, giochi di luci e ombre per mostrare la bellezza o semplicemente suggerire ciò che non viene mostrato, sono gli strumenti che l’artista ha a disposizione per trasformare le immagini in un linguaggio che lo avvicini alla poesia visiva. Speriamo di vedere immagini con punti di vista unici e approcci innovativi, così come immagini che si adattino alle forme più tradizionali della fotografia di nudo.

Deadline: 31 December 2022

Website: https://www.dodho.com/nude-awards/

PHOTOGRAPHY IN PROGRESS

Per la prima volta, l’International Photoscene di Colonia lancia un Open Call che porterà a una mostra collettiva per il Photoszene Festival.

Con il titolo “Photography in Progress”, l’Open Call fornisce un quadro tematico per le esplorazioni artistiche del mezzo fotografico, i cui meccanismi di produzione sono tanto in divenire quanto capaci di produrre nuovi linguaggi visivi e modalità di fruizione. “Photography in Progress” si concentra sui campi tematici contemporanei della fotografia e allo stesso tempo illumina come le pratiche di immagine digitale in costante cambiamento possano influenzare gli approcci artistici. Con l’Open Call, la scena della fotografia fornisce una piattaforma per le attuali posizioni fotografiche e attende con impazienza contributi versatili da parte di artisti che lavorano con il mezzo fotografico e il suo senso esteso del post-fotografico. Le opere inviate saranno esaminate da una giuria e selezionate per una mostra collettiva al Photoszene Festival nel maggio 2023.

Deadline: 31 December 2022

Website: https://www.photoszene.de/copy-of-open-call-2023/

PASSEPARTOUT PHOTO PRIZE – 6TH EDITION

Passepartout Photo Prize (“Passepartout”) è stato avviato da Il Varco srls nel 2020 come fotografia
concorso per promuovere e ampliare l’esposizione di fotografi emergenti.
Passepartout mira a sostenere lo sviluppo di fotografi di talento provenienti da tutto il mondo
creando opportunità di visibilità mondiale. Passepartout premia 500 euro in moneta
premio a un vincitore di ogni edizione, partecipazione alla mostra in una galleria d’arte a Roma (Italia), e
pubblicazione nel catalogo annuale e nelle riviste dei nostri partner per selezionati eccezionali
fotografi.

Deadline: 15 Gennaio 2023

N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo !

Annalisa

Elian Somers, Border Theories, l’utopia socialista

Elian Somers (Sprang-Capelle, NL, 1975), è una fotografa olandese che lavora a Rotterdam. Il suo background spazia dalle arti visive all’architettura avendo completato gli studi architettonici presso la Delf University ed il Master di Fotografia a St. Joost Academy di Breda nel 2007.[1] Nelle sue immagini Elian Somers indaga paesaggi utopici ed urbani ed analizza come questi siano influenzati da fondamenti ideologici e storici. I suoi ultimi lavori hanno come comune denominatore l’essere rappresentazione fotografica di realtà e verità appositamente costruite in cui storie nascoste ed esperimenti utopici vengono sapientemente intrecciati. In questi paesaggi si mescolano molteplici realtà, storie e verità.[2]

Il suo progetto a lungo termine più celebre è Border Theories realizzato tra il 2009 e il 2013. Qui, la fotografa, si interroga sull’utopia socialista e sulla scrittura e riscrittura della storia basata sui significati che vennero associati all’architettura all’interno del paesaggio urbano. Border Theories indaga sulla costruzione identitaria e sulla storia di tre esperimenti urbani nei confini remoti dell’ex Unione Sovietica: Birobidzhan, Kaliningrad e Yuzhno-Sakhalinsk. Questi esperimenti urbani hanno avuto origine da conflitti e guerre di confine, da luoghi chiusi e da forzati a spopolamento e successivo ripopolamento. Le storie di questi tre diversi luoghi sono aperte a molteplici interpretazioni: in particolare modo la storia ebraica, prussiana e giapponese nonché la narrativa storica sovietica. Quello che Elian Somers cerca di fare in questo lavoro è quello di capire come la pianificazione urbana e l’architettura possano essere impiegate come mezzi politici utili a scrivere e manipolare la storia del paesaggio. Nell’osservazione di questi paesaggi e nell’indagine storica le domande continuano a susseguirsi. Quale è la verità? Cosa è successo e cosa sta accadendo in queste zone? Quale è la realtà dei fatti? Il progetto di Elian Somers è composto da fotografie, materiale d’archivio e frammenti di articoli di giornale. I testi inseriti supportano la storia portando alla luce la varie diverse interpretazioni e le molte verità nascoste tra Birobidzhan, Kaliningrad e Yuzhno-Sakhalinsk.[3]

Border theories Kaliningrad – Elian Somers

Oltre a Border Theories Elian Somers ha realizzato diversi progetti che indagano la natura di paesaggi prettamente urbani: A Stone from the Moon (2015-ongoing), One and Another State of Yellow (2013-2017), California City (2010-2012) e Droom als er ooit een was / A Dream if Ever There Was One (2006-2008).[4]

Border Theories – KALININGRAD

Around 1200 km west of Moscow the city of Kaliningrad was founded on the ruins of the Prussian City of Köningsberg. Kaliningrad became the capital of the Kaliningrad Region along the Soviet-Polish border. In 1943, the Soviet regime defined East Prussia as being ‘original Slavic soil’ which had been the victim of German occupation for 700 years. In 1945, the Soviet Union liberated the Prussian city of Köningsberg. The architect Dmitrii Navalikhin envisioned the new city of Kaliningrad, as the embodiment of pre-war Russian history. The city was to become a reconstruction of Moscow, based on Moscow’s ring roads, skyscrapers and mediaval monuments. As the ‘native city’ for the new Soviet settler Kaliningrad was to be deeply rooted in Russian history.[5]

IMMAGINI PRESE DA

http://eliansomers.nl/border-theories-about.html

SITOGRAFIA

https://fotografiaartistica.it

  http://eliansomers.nl


[1] https://fotografiaartistica.it/border-theories-di-elian-somers/

[2] http://eliansomers.nl/about.html

[3] http://eliansomers.nl/border-theories-about.html

[4] http://eliansomers.nl/about.html

[5] http://eliansomers.nl/border-theories-detail.html?slide=15

Articolo di Ylenia Bonacina

Tutte le fotografia sono di © Hannes Meyer, il post ha solo scopo didattico e divulgativo.

Prokudin-Gorskii e lo zar Nicola II

La collezione Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii contiene fotografie a colori dell’impero russo realizzate tra ca. 1905 e 1915. Il fotografo Prokudin-Gorskii (1863-1944) con il sostegno dello zar Nicola II ha scattato queste immagini in tutta la regione. Utilizzava una fotocamera alla quale aggiungeva filtri rosso, verde e blu, che ricombinati in un secondo momento e proiettati con lanterne mostravano immagini a colori quasi reali. Sembra impossibile che queste fotografie abbiano 100 anni.
Dal 1905, Prokudin-Gorsky utilizzò tutti i progressi tecnologici a disposizione.

I permessi forniti dallo zar Nicola II gli garantivano l’accesso alle aree riservate e la cooperazione con la burocrazia dell’impero.

Le sue fotografie offrono un ritratto vivido di un mondo perduto: l’impero russo alla vigilia della prima guerra mondiale e della prossima rivoluzione russa.

Immagine di Prokudin-Gorsky (Photo credit: Library of Congress).

Prokudin-Gorsky, prima di lasciare la Russia, collezionò circa 3500 negativi. Quandò lasciò il paese portò con sé tutto il suo materiale fotografico, ma circametà delle foto vennero confiscate dalle autorità russe.

Le scatole con album di foto e fragili lastre di vetro furono conservate nel seminterrato di un condominio parigino. La Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti acquistò il materiale dagli eredi di Prokudin-Gorsky nel 1948 per $ 3500- $ 5000 su iniziativa di un ricercatore che indagava sulla loro ubicazione. La libreria contava 1.902 negativi e 710 stampe senza i corrispondenti negativi nella collezione.

Quello che mi colpisce è la modernità del suo lavoro, sebbene sia stato ripreso più di cento anni fa!

Ciao Sara

Scopri chi è su Wikipedia

(Photo credit: Library of Congress).

(Photo credit: Library of Congress).

Paola Agosti, sulla sua fotografia.

 Il padre, Giorgio Agosti, magistrato e in seguito dirigente d’azienda, svolse la sua attività politica all’interno del Partito d’Azione piemontese di cui fu tra i fondatori nel 1942. Antifascista fin dai tempi dell’Università, aderì clandestinamente a Giustizia e Libertà, partecipando alla lotta partigiana. Il fratello Aldo, intellettuale di spessore, professore di Storia contemporanea all’Università di Torino, ha prodotto numerosi studi relativi alla storia dei movimenti socialisti e comunisti. In questa famiglia ricca di ideali e valori profondamente democratici,  Paola Agosti nacque a Torino nel 1947; a ventuno anni, nel 1968, si trasferì a Roma iniziando con passione la sua attività di fotografa che la spinse a viaggiare in Italia, Europa, America del Sud, Africa, paesi che raccontò attraverso dettagliati reportages rigorosamente in bianconero. Particolarmente interessata a problematiche riguardanti il mondo femminile, alle donne ha dedicato importanti libri fotografici, quali “Riprendiamoci la vita” del 1977 e “La donna e la macchina” del 1983, con splendide immagini rivolte alle operaie nelle fabbriche del nord Italia. Nel 1984 pubblicò nel libro “Firmato donna”, con sessanta incisivi ritratti di scrittrici e poetesse italiane.

Fotografie di Paola Agosti

Particolarmente importante dal punto di vista sociale  l’opera “Come eravamo, il movimento delle donne nelle immagini di Paola Agosti, 1974 – 1982”: con intensa partecipazione la fotografa documenta le battaglie condotte dalle donne per la loro emancipazione, anni di lotte, di manifestazioni e cortei per urlare al mondo la necessità di liberarsi dalle pastoie a loro imposte da secoli. Essere vive al di là della triade, religione, patria e famiglia!

Il suo modo semplice ed estremamente efficace di raccontare per immagini, colpisce per i toni asciutti e sobri che non indulgono a facili sentimentalismi anche quando si tratta di immortalare il mondo degli umili, come le figure femminili che popolano il libro “L’anello forte” di  Nuto Revelli. Si tratta per lo più di donne piemontesi anziane ritratte nei campi o nelle loro cucine, con i capelli non curati, i volti solcati da reticolati di rughe profonde, riprese nella fatica del loro vivere quotidiano: pilastri della società contadina, condannate però ad essere dimenticate, relegate nel loro umile e ristretto mondo. “… Anelli forti e insieme deboli le donne ritratte da Paola Agosti e raccontate da Nuto Revelli… Tenaci custodi della memoria, capaci di far fruttare campi stentati e  l’allevamento delle bestie in tempo di guerra e , ancora di salvare le trame incerte della comunità durante le periodiche emigrazioni che producevano tante fabbriche di vedove “ . (Antonella Tarpino, introduzione al libro di Paola Agosti “ Il destino era già lì “, Cuneo 2015 ).

Paola Agosti con uno dei suoi cani, fotografia dal sito Maledetti fotografi.

Ricordiamo infine l’amore della fotografa per gli animali, soprattutto i cani, suoi fedeli compagni di vita Nel  libro “Caro cane” edito nel 1997 da La Tartaruga edizioni, magnifiche fotografie delle più varie razze canine immortalate in pose spontanee, vengono affiancate a riflessioni personali e  ironiche dettate da un animo partecipe e attento a cogliere particolari sottili del rapporto degli animali con il genere umano: “In fin dei conti la maggior parte dei padroni arriva ben presto ad obbedire al proprio cane… Io non so se ci sia il Paradiso, ma mi piace credere che per quanto siano i nostri santi umani e degni di essere esaltati, sarebbe difficile trovare tra loro un santo più completo di un buon cane” ( P.A.)

Articolo di Giovanna Sparapani

Paola Agosti, Caro cane, La Tartaruga edizioni, Milano 1997

Paola Agosti, Il destino era già lì, Araba Fenice, Cuneo 2015

Paola Agosti biografia completa http://www.paolaagosti.com/pdf/biografia.pdf

www.paolagosti.com

https://patrimonio.archivioluce.com

www.fiaf.net ˃ gallerie ˃ torino

Le vincitrici del Premio Musa fotografia 2022

Buongiorno!

Il Premio Musa per fotografe è alla sua quarta edizione ed è dedicato alla produzione di portfolio e lavori progettuali eseguiti da fotografe italiane, professioniste e non. Il premio nasce con l’intento di appoggiare e agevolare la fotografia femminile sul territorio italiano. Anche quest’anno abbiamo ottenuto una crescita delle partecipanti e la qualità dei progetti continua a migliorare.

Il premio è diviso in tre sezioni e viene premiata una partecipante per ogni categoria.

1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.

2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca, Still life.

3) Ritratto in studio, moda, ritratto ambientato, fotografia di spettacolo.

Come Musa fotografia, colgo l’occasione di ringraziare tutte le partecipanti, la giuria, i partner e gli sponsor.

La fiducia nel premio è cresciuta e lo dimostrano il numero di partecipanti iscritte e la qualità delle collaborazioni.

Tutti i progetti vincitori saranno proiettati alla Biennale della fotografia femminile di Mantova.

Questo è quanto decretato dalla giuria che, composta da Renata Ferri, Alessia Paladini, Federica Berzioli e Sara Munari, ha selezionato questi progetti.

Prima Classificata settore Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca, Still life

Benedetta San Rocco con il progetto CHOCOLATE & DIRTY CLOTHES

PRESENTAZIONE:

Antonio Pantalone lasciò l’Italia per cercare lavoro.

La sua vita fu perennemente sospesa tra due realtà: il luogo di lavoro straniero

e il piccolo paese d’origine in abruzzo.

Nel mezzo la dogana.

Lì l’immigrato Antonio non ha nulla da dichiarare. Solo “panni sporchi e cioccolata

per i bambini”.

Nel 1962 nel cantiere di Brugg cedette un rinforzo. Crollarono tonnellate di terra.

Dopo dodici ore di scavi, i soccorritori trovarono due persone,

una vittima e un sopravvissuto.

Antonio fece da scudo. Probabilmente salvò la vita ad Angelo Lezoli.

Come lui emigrato dall’Italia.

Angelo tornò a casa. Antonio no.

Antonio Pantalone era mio nonno e aveva 39 anni.

Io non l’ho mai conosciuto eppure la sua storia fa parte della mia.

Partendo da un’immagine mancante sono arrivata altrove: dal momento dell’incidente le strade della mia famiglia e quella dei Lezoli si sono divise, solo dopo una

lunga ricerca, io le ho intrecciate di nuovo in questo progetto.

È sempre stato desiderio di mia madre incontrare la persona che per ultima aveva visto vivo suo padre e che per ultima sicuramente aveva sentito la sua voce.

Dopo oltre cinquanta anni di infruttuose ricerche io sono riuscita a trovarla.

Ho sfogliato e risfogliato i quotidiani e i settimanali dell’epoca che parlavano dell’incidente e che mia madre custodiva gelosamente per cercare qualche indizio: lì

erano riportati solo la provincia di provenienza, Parma, e il nome di Angelo Lezoli ma, come quello di mio nonno, era stato trascritto male. Dopo numerosi tentativi,

tutti vani, sono riuscita a risalire al suo vero nome. Grazie a un database digitale di lapidi, ho riconosciuto il suo volto, che avevo imparato nel tempo a delineare

attraverso le fotografie di quei giornali, e anche se ormai era un viso diverso, invecchiato, non ho avuto alcun dubbio, e così mi sono messa in contatto con uno

dei figli.

Per questo lavoro ho scelto di utilizzare solo le immagini che ho trovato negli archivi delle nostre due famiglie. Attraverso i racconti di mia madre sono riuscita a

costruire un immaginario: ho collezionato frammenti, spazi interstiziali e dettagli impalpabili per raccontare un’assenza che si manifesta sempre, per riflettere su quanto rimane a chi aspetta al di qua del confine.

  1. STAMPA DELLA MOSTRA. La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza, specializzato nella stampa fine art di fotografie, il laboratorio
  2. offre un ottimo servizio che va dalla postproduzione fino alla consegna della mostra in galleria. Sponsor del Premio. La stampa professionale del progetto,
  3. sarà a carico di Musa e verrà successivamente donata alla fotografa selezionata (tranne una delle foto, scelta dall’organizzazione, che rimarrà in archivio).
  4. Il procedimento di stampa sarà fine art in formato 30x45cm circa ( o simili, a seconda delle necessità dell’autrice)

2) MOSTRA. La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Musa fotografia a Monza, durante la serata di premiazione (solo per una sera).

2.1) MOSTRA Grazie alla collaborazione con il Festival Internazionale di Fotografia Grenze Arsenali Fotografici la vincitrice esporrà la sua mostra in una sede scelta,

nell’edizione del Festival successiva alla data del Premio Musa 2022 (generalmente l’anno dopo). Le spese di stampa e di trasporto sono a carico della vincitrice del Premio Musa.

3) INCONTRO CON CURATORE per la produzione di progetti nuovi o in itinere.

Alessia Locatelli curatrice, direttrice della Biennale di Fotografia femminile di Mantova e curatrice free lance, si metterà a disposizione per due incontri online

La vincitrice si confronterà ai fini di migliorare un progetto esistente o ideare un progetto fotografico nuovo.

  1. INCONTRO CON EDITORE, al vincitore verrà data l’opportunità di avere un incontro online con la direttrice della casa editrice EMUSE per comprendere

i possibili sbocchi editoriali del proprio progetto.

Data Inaugurazione mostra da Musa Fotografia – Via Mentana, 6 Monza:

15 Dicembre ore 18.30

Prima Classificata settore Ritratto, Moda, Ritratto ambientato, fotografia di spettacolo

Lidia Caputo con il progetto OLTRE L’APPARENZA

PRESENTAZIONE:

L’espressione naturale nell’interpretazione fotografica

La diffusione della pratica del ritratto è dovuta al piacere innato che ogni essere umano ha di vedersi riflesso, ma

“Quando tra le nostre fotografie ne selezioniamo alcune da mostrare agli altri, spesso scegliamo quelle che ci mostrano come

vogliamo essere visti, che rispecchiano l’immagine interiore ideale di noi stessi. Quando poi mostriamo la fotografia e in questo

modo la condividiamo con gli altri, abbiamo la tendenza a osservare i loro volti per vedere come reagiscono alla nostra immagine

e per cercarvi riconoscimento e approvazione.” (Berman, 1997).

La fotografia, dunque, ci parla del bisogno umano per eccellenza: il riconoscimento altrui, il bisogno dell’altro.

Roland Barthes diceva:

“Non appena io mi sento guardato dall’obbiettivo, tutto cambia: mi metto in atteggiamento di posa, mi fabbrico istantaneamente

un altro corpo, mi trasformo in immagine.”

È attraverso quell’immagine che ci presentiamo al mondo: ogni volta che noi o il nostro soggetto ci fermiamo davanti alla macchina

fotografica, immediatamente ci trasformiamo in qualcosa di altro da noi stessi. Cerchiamo una posa adeguata e un’espressione

adatta a ciò che vogliamo far sapere di noi. Ci trasformiamo nell’immagine di noi stessi.

La fotografia è uno degli strumenti più efficaci a questo scopo: ha fama di essere il miglior strumento di documentazione, ma il

suo significato è malleabile e proprio per questo diventa veicolo di comunicazione efficace, spesso non del tutto veritiera.

Dunque, l’immagine che costruiamo di noi quanto è reale?

Qualche anno fa ho avuto l’occasione di introdurre un mio progetto nella II casa circondariale di Milano, nel reparto femminile. Il

percorso prevedeva delle sedute di ritratto in cui loro sarebbero state non solo i soggetti, ma anche coloro che con il mio aiuto e

di due miei studenti avrebbero scattato le immagini. I ritratti, però, venivano scattati con una tecnica particolare che si ispirava

alle immagini dei pionieri. Come loro, abbiamo utilizzato dei tempi di posa molto lunghi che non permettevano ai soggetti di

assumere espressioni che non erano proprie e che non riuscivano a mantenere a lungo. L’unico modo perché la foto risultasse

ferma è stato quello di assumere la posizione più comoda e l’espressione che costa meno fatica; la propria.

Dopo aver scattato tutti i ritratti del gruppo, le detenute hanno potute vedere i loro ritratti. È stato un momento emozionante, ma

difficile. Tutte si sono riconosciute in quelle immagini, ma la maggior parte di loro ha riconosciuto ciò che di loro non volevano

vedere, volevano dimenticare o cancellare. Quello che di solito nascondono a sé stesse e agli altri. Da qui sono partiti commenti,

discussioni e confronti: ognuno commentava la propria foto e quella delle altre. In seguito, nel privato della loro cella hanno scritto

quello che provavano.

La vincitrice si aggiudica:

1) MOSTRA presso un grande Festival italiano

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato al Festival della fotografia di Colorno,

Colornophotolife, nella splendida Reggia di Colorno (nelle date stabilite per l’edizione successiva rispetto alla data del Premio Musa)

2) ZAINO MANFROTTO.

3) TREPPIEDE MANFROTTO.

4) Proiezione alla Biennale di Fotografia Femminile di Mantova anno 2024 (essendo Biennale)

5) Possibilità che il lavoro venga pubblicato su Fotocult, storica rivista di settore, previa selezione da parte della rivista stessa, attraverso il Premio specifico

Prima Classificata settore Reportage, street photography, eventi, viaggi

Martina D’Agresta con il progetto TEMPRA

PRESENTAZIONE:

Tempra

/tèm.pra/

sostantivo femminile

1. Trattamento termico dei metalli

diretto a migliorarne le proprietà

meccaniche di resistenza e flessione;

2. (fig.) L’insieme delle qualità psichiche

e spirituali di un individuo con un’accentuata

connotazione di solidità e vigore

  1. Grazie alla collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi, la vincitrice esporrà la sua mostra in una sede scelta,
  2. nell’edizione del Festival successiva alla data del Premio Musa 2022 (generalmente l’anno dopo).

2) Macchina fotografica FUJIFILM X-E4 KIT (con XF 27mm) 

3) Proiezione alla Biennale di Fotografia Femminile di Mantova anno 2024 (essendo Biennale)

4) Possibilità che il lavoro venga pubblicato su Fotocult, storica rivista di settore, previa selezione da parte della rivista stessa, attraverso il Premio specifico

La giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione d’onore per il progetto “Prosféro” a Elena Zottola.

La vincitrice riceverà:

2) ZAINO MANFROTTO.

3) TREPPIEDE MANFROTTO.

La giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione d’onore per il progetto “Prosféro” a Elena Zottola.

Prosféro è un lavoro fotografico di staged photography nato all’interno del Centro di Fotografia Indipendente di Napoli e scaturito da una ricerca personale su temi di interesse antropologico come la memoria, il senso di appartenenza, la vita quotidiana e la cultura materiale.
Il progetto dialoga con il Puntino ad Ago, un particolare merletto, oggetto di pratiche di patrimonializzazione, realizzato nell’area di Latronico, in Basilicata. Il lavoro scaturisce dalla suggestione della possibile derivazione del Puntino dall’antica tecnica greca di tessitura delle reti da pesca, ma non esaurisce in essa il proprio immaginario, formulando una domanda sospesa: qual è oggi il valore di tale conoscenza?
Ai piedi delle montagne, in Basilicata, si arrocca Latronico, il piccolo paese delle mie origini. Ho percorso le strade strette e quelle di campagna, attraversato i boschi e le case che sembrano sospese nel tempo alla ricerca di racconti e manufatti. Soltanto in quel paesino lucano, infatti, oggi ancora sopravvive un antico merletto, il Puntino ad ago. Giunta lì da un tempo e un luogo lontani, questa tecnica si è modificata nelle forme e negli usi, cosicché il tessere le reti come facevano i pescatori greci in epoche remote è mutato nel fare minuzioso del merletto. Prosféro, dal greco antico «tramandare», è l’atto di intendere e riadattare un sapere ogni volta al tempo presente. I ritratti della serie sono i volti lucani di ragazze che indossano gli abiti delle merlettaie loro antenate e gli scenari con cui si alternano la visione onirica di una montagna che ha saputo essere custode della memoria del mare.
La vincitrice riceverà:
2) ZAINO MANFROTTO.
3) TREPPIEDE MANFROTTO.

Premio FOTOCULT

La giuria del premio FOTOCULT  si è riunita e ha decretato come progetto vincitore quello di  Martina D’Agresta con il progetto TEMPRA.

Il suo portfolio verrà quindi pubblicato sulla rivista FotoCult.

PARTNER E SPONSOR

Senza l’aiuto di questi sponsor e amici, la realizzazione del premio non sarebbe possibile, GRAZIE!

Sito di riferimento: www.musafotografia.it

Per ulteriori informazioni: Sara Munari 3383782915 – email sara@saramunari.it

ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE – Letture portfolio ONLINE da Musa FOTOGRAFIA

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­­­­­Letture portfolio ONLINE da Musa13 Novembre 2022 
LETTURE PORTFOLIO ONLINE  Buongiorno, aperte le iscrizioni per le letture portfolio ONLINE.
Prenota il tuo posto per non perdere la tua occasione di parlare con esperti del mondo della fotografia, sul tuo lavoro. Un’opportunità di crescita e di miglioramento. Ciao, a presto!
Scopri come ci si presenta ad una lettura portfolio qui 

Per informazioni vai alla pagina delle Letture
PAESAGGI IMPOSSIBILI – Corso con Raoul Iacometti­­­­­­­
Data 26 e 27 Novembre 2022 – Orario: 09.30-18,30 circa – Docente Raoul Iacometti 
La frase di Henri-Frédéric Amiel [tratta da Diario intimo, 1839/81] riassume perfettamente il concetto di cosa vuole essere questa giornata di ricerca, individuale o di gruppo, per la realizzazione di un’immagine, o una serie di immagini, che ritragga un paesaggio diverso da quello che la maggior parte delle persone riprenderebbe.
Attraverso la fotografia abbiamo la possibilità di indagare nel nostro intimo, andare oltre, lasciando che sia il nostro stato d’animo, mutando di volta in volta al mutare del paesaggio che ci si presenta davanti, a creare le nostre fotografie. Semplicemente abbandonandosi a ciò che realmente sentiamo in quel preciso momento.
Il paesaggio è uno stato d’animo e le fotografie che creeremo, prendendo in considerazione tutti gli elementi necessari per farlo, potranno cambiare lo stato d’animo di chi poi le guarderà. 

Per informazioni  
Fotografia di Raoul Iacometti­­

Letture portfolio ONLINE da Musa13 Novembre 2022 
LETTURE PORTFOLIO ONLINE  
Aperte le iscrizioni per le letture portfolio ONLINE.
Prenota il tuo posto per non perdere la tua occasione di parlare con esperti del mondo della fotografia, sul tuo lavoro. Un’opportunità di crescita e di miglioramento. Ciao, a presto!
Scopri come ci si presenta ad una lettura portfolio qui 
Per informazioni vai alla pagina delle Letture­­­­­­­

CORSI IN PARTENZA A BREVE­­­­­­­

LO STILE FOTOGRAFICO, COME TROVARE LA PROPRIA STRADA CORSO ONLINE 
Data: 10 Novembre 
Vi piacciono molti fotografi e di ognuno avete provato a copiare lo stile, nonostante questo, le foto prodotte vi sembrano solo brutte copie. Nessuno le distinguerebbe da altre e non riuscite a trovare uno stile che vi contraddistingua? Volete provare ad acquisire uno stile personale? Partendo dal presupposto che questo è un percorso lungo e difficile, durante il corso cercherò di farvi capire quali sono i generi per cui siete più portati e come sfruttare al meglio le vostre capacità espressive, al fine di prendere una direzione nel mondo della fotografia, a prescindere dal livello di partenza. 

PERCORSO AUTORIALE NEL MONDO DELLA FOTOGRAFIA ONLINE
DataPartenza: 10 Novembre 2022 
Questo percorso si propone come obiettivo di accompagnare i fotografi in una crescita autoriale consapevole, indicando quali siano le modalità di lettura dell’immagine per un suo utilizzo migliore, fino al punto massimo per un autore: un libro. Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico pensato ed esteso. 

CORSO ANNUALE DI FOTOGRAFIA LIGHT Data partenza: 19 Novembre 2022
Il corso annuale light di fotografia è studiato per chi vuole avvicinarsi alla fotografia, ha già le conoscenze di base legate all’utilizzo della macchina fotografica e vorrebbe raggiungere una preparazione generale nei settori e generi più importanti di questo linguaggio.
Tutte le lezioni sono serali o nei week-end. E’ previsto un incontro finale con presentazione dei progetti svolti. Il corso dà l’opportunità di raggiungere una buona preparazione sia teorica che pratica relativamente al linguaggio fotografico, fino alla capacità di strutturare e costruire un progetto personale in autonomia. I temi affrontati riguardano, il linguaggio, lo stile, il racconto fotografico, il reportage, il ritratto, l’autoritratto, il paesaggio ecc…Il corso insegna, oltre a capire i generi e i linguaggi per cui si è maggiormente predisposti, a sapersi muovere come autori nel mondo della fotografia. 

PERCORSO LINGUAGGIO FULL IN AULA
 Data partenza: 19 Novembre 2022Questo percorso si propone come obiettivo di accompagnare i fotografi in una crescita consapevole, le lezioni partiranno da un livello base per poi arrivare ai metodi di costruzione di una storia fotografica personale, indicando quali siano le modalità di lettura dell’immagine per poter poi sfruttare il metodo, nell’utilizzo delle proprie fotografie. Il percorso sta alla base delle necessità che dovrebbe avere un fotografo in termini di consapevolezza legata all’utilizzo del mezzo fotografico. Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico, partendo dal singolo scatto, fino alle basi della costruzione della sequenza narrativa. La parte relativa alla fotografia contemporanea permetterà ai partecipanti di rendersi conto di quale sia la situazione relativa ai nuovi linguaggi del mezzo fotografico, per ispirarsi e essere più consapevoli.
IL RACCONTO FOTOGRAFICO
Data partenza: 19 Novembre 
Ti senti bloccato e non riesci a raccontare attraverso le tue immagini, la storia che avevi in mente? Qualcosa che abbia senso?
Inizi cento progetti e non ne finisci nemmeno uno?
In questo corso ti spiegherò come iniziare, finire e non mollare un lavoro iniziato.
Ragioniamo su come esporre una storia che riguardi persone, luoghi eventi o oggetti, attraverso il mezzo fotografico.
E’ difficile realizzare una narrazione visuale coerente, accattivante e comprensibile, proverò a consigliarti alcuni metodi efficaci per riuscirci!Come posso sviluppare la capacità di esprimersi creativamente attraverso l’uso del mezzo fotografico? Come avere le idee necessarie per partire con un progetto?
Cerchiamo di capire quali siano i metodi per trovare idee efficaci alla produzione di progetti che mantengano un linguaggio coerente.
Fare esercizio ci permette di “osservare” la realtà e non solo di vederla. Bloccare e sfruttare frammenti utili a trasformare le idee in lavori finiti.
Dallo scatto alla selezione alla presentazione dell’immagine finale: ogni fase del lavoro del fotografo verrà presa in considerazione con il fine di realizzare un oggetto di comunicazione diretto, univoco ed efficace.

 PERCORSO AUTORIALE NEL MONDO DELLA FOTOGRAFIA
Data partenza: 20 Novembre 2022
Questo percorso si propone come obiettivo di accompagnare i fotografi in una crescita autoriale consapevole, indicando quali siano le modalità di lettura dell’immagine per un suo utilizzo migliore, fino al punto massimo per un autore: un libro. Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico pensato ed esteso. 

VIAGGIO NELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
Data 20 Novembre 2022 
Il corso ha come fine di far conoscere il linguaggio visivo e l’approccio all’idea della fotografia contemporanea, al fine di cominciare o proseguire il proprio viaggio nella fotografia con un linguaggio proprio, ma adeguato ai tempi. Verranno fornite le basi fondamentali per essere in grado di leggere la fotografia e produrre progetti personali consapevoli, attraverso l’analisi di lavori che hanno cambiato il linguaggio contemporaneo del mezzo fotografico. il percorso linguistico della fotografia, ha subito negli ultimi anni, molti cambiamenti che possono fornire utili indicazioni per un approccio nuovo, alla propria modalità di produrre. Verranno prese in considerazione tutte le opportunità di ibridazione del linguaggio, attraverso un percorso didattico volto ad ampliare la possibilità di applicazione pratiche alle idee, spesso apparentemente non declinabili in forma fruibile, trovando soluzioni per le idee dei partecipanti. Una base indispensabile per la propria cultura fotografica e per la necessità di comprendere come proseguire nel proprio cammino, nel mondo della fotografia autoriale. 
 
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Nan Goldin “All the Beauty and the Bloodshed”

Nan Goldin alla mostra del cinema di Venezia

“ Io credo che uno dovrebbe creare da ciò che conosce e parlare della sua tribù… Tu puoi parlare solamente della tua reale comprensione ed empatia con ciò di cui fai esperienza” ( N G.)

 La regista Laura Poitras che vanta notevole esperienza nel campo di film/documentari, ha ottenuto quest’anno il Leone d’oro alla 79° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia conclusasi recentemente, per la regia della pellicola “All the Beauty and the Bloodshed” che  affronta  con sensibilità un tema assai complicato, come quello di raccontare la vita controversa e discussa della fotografa americana Nancy “Nan” Goldin.

 Laura e Nancy hanno iniziato a collaborare nel 2019 condividendo molte giornate a parlare della delle molteplici esperienze personali dell’irrequieta fotografa, ma anche del suo costante impegno  in ambito sociale, come ad esempio  la sua battaglia contro la ricchissima e potente famiglia Sackler, proprietaria della casa farmaceutica Purdue Pharma produttrice dell’ossicodone, un farmaco a base di oppiacei che induce alla dipendenza, molto diffuso negli Stati Uniti dove ha causato innumerevoli morti per overdose. Il gruppo P.A.I.N fondato da Nan si è impegnato a mettere in atto una serie di proteste per indurre i musei e le istituzioni culturali statunitensi a rifiutare i fondi elargiti dalla famiglia Sackler che in questo modo perseguiva una politica di risparmio fiscale dopo i lauti guadagni ottenuti con la commercializzazione massiccia del farmaco suddetto.

Nan Goldin ” The other side”

 Il documentario della Poitras inizia con il focus sull’attività del gruppo P.A.I.N. per poi intrecciarsi con le vicende personali  passate e presenti della Goldin; il suo titolo “All the Beauty and the Bloodshed” (“Tutta la bellezza e il massacro”) si riferisce ad una frase pronunciata dal medico della sorella Barbara  suicida all’età di 18 anni.. Nan undicenne subì da questa disgrazia un profondo trauma che si portò dietro per tutta la vita, condizionando pesantemente alcune sue scelte.

Nata a Washington nel 1953, ultima di quattro figli di genitori ebrei appartenenti alla middle class, sentì  ben presto il desiderio di liberarsi dalle convenzioni di rigido perbenismo della sua famiglia e nel 1968 uscì definitivamente dalla casa paterna, iniziando un percorso di vita precario e disagiato. Dopo varie peregrinazioni si recò per studiare a Boston, alla School of Museum Fine Arts dove ebbe modo di avvicinarsi e ben presto innamorarsi della fotografia.

 Il suo obiettivo si sofferma ad indagare aspetti e situazioni marginali della società, ritraendo persone che vivono in condizioni degradate. Il  senso di disperazione e abbandono che traspare dalle sue immagini si deve anche alle imperfezioni dei suoi scatti, alle sgrammaticature che esprimono in modo autentico e diretto le schegge di un’umanità emarginata e sofferente. La critica ufficiale non comprese il valore profondo del suo lavoro, disprezzando aspramente la presa diretta senza filtri della sua vita e degli amici della cerchia da lei frequentata. Nel 1978 la Goldin si trasferì a Londra e poi a New York dove, per sopravvivere, accettò lavoretti di ogni tipo: la sua vita diviene sempre più sregolata con eccessi costanti riguardo al sesso, alle droghe, all’alcool, ma la fotografia rimase sempre un punto di solido ancoraggio e la sfera intima e privata della sua vita e degli strani amici che frequentava,  diventò la maggiore protagonista di scatti a colori che vengono esaltati e qualche volta violentati dall’uso del flash.

Nan non si sottrae dal mettere il dito nella piaga della violenza domestica: sono immagini crude, sbattute in faccia all’osservatore che ne rimane indubbiamente turbato.

Nel 1986 esce il suo lavoro più famoso, il provocatorio “The ballad of Sexual Dependency” – titolo tratto da una canzone di Kurt Weil – che contiene settecento fotografie ( dal 1979 al 1986 ) a colori, presentate nel formato di un ‘slide show musicato’, trasformato successivamente in un libro fotografico. La maggior parte degli amici protagonisti di queste immagini avrà una morte precoce per droga o Aids. Anche Nancy  non si sottrasse  agli eccessi, seguì la corrente intensificando l’uso di droghe pesanti, per arrivare a toccare il fondo alla fine degli anni ottanta quando, disperata, decise di intraprendere un programma di riabilitazione, grazie anche alla vicinanza e al sostegno della scultrice Siobhan Liddell, il suo nuovo amore.

Trixie on the cot, New York City, 1979 © Nan Goldin

La Goldin seguì con partecipazione il problema della diffusione dell’AIDS in alcuni strati della società statunitense e fu tra i promotori, a New York nel 1989, di una grande mostra incentrata su questa tragica malattia.

Il suo interesse si rivolge anche al cinema che la vede nel ruolo di regista nel film “I’ll be your mirror”in cui mette a fuoco con racconti e interviste il  dramma di un’intera generazione giovanile falcidiata dall’AIDS e dalla droga sulla scena della cultura underground, dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta del Novecento.

BIBLIOGRAFIA

 Pino Bertelli, La fotografia ribelle, ed. Interno 4, Rimini 2022.

SITOGRAFIA

www.fotografiaartistica.it

www.palazzograssi.it

FOTO

1-https://losbuffo.com

2-https://fiaf.net

3 –https://www.abebooks.it

4 -https://www.ilgiornaleditalia.it

ARTICOLO DI GIOVANNA SPARAPANI

L’articolo ha scopo didattico divulgativo. Le immagini sono di proprietà dell’autore e non possono essere vendute.