Le migliori app per il ritocco fotografico col cellulare.

Ciao a tutti, non so se siano le migliori, sono quelle che uso e con le quali mi sono trovata meglio. Offrono davvero numerose possibilità di ritocco, fino a preset interessanti e personalizzabili. Io mi ci trovo bene, le uso esclusivamente per Instagram. Per tutto il resto, per favore, fate le cose bene e usate programmi di fotoritocco seri, baci

Sara

Google Snapseed

Gratis

Snapseed è un’app fantastica grazie all’enorme quantità di funzioni che possiede. Oltre ai soliti strumenti di ritaglio e rotazione, offre anche opzioni che consentono di modificare la profondità di campo, la prospettiva (ideale per compensare la distorsione creata dall’obiettivo fisso della fotocamera del telefono), le curve e la luminosità. Uno degli strumenti più interessanti di Snapseed è Expand, che calcola l’area intorno al soggetto e utilizza questi dati per ingrandire la tela, un po ‘come il Content Aware Fill di Photoshop. Snapseed è anche utile per selfie e altre foto di ritratti. Ha una funzione che riconosce i volti nelle immagini e consente di cambiare leggermente la direzione in cui si trovano. L’app può anche identificare e illuminare i volti automaticamente. Snapseed offre una grande varietà di filtri e sono completamente personalizzabili. Snapseed offre anche lezioni video per aiutarti a padroneggiare determinati filtri e strumenti. Con tutte queste fantastiche funzionalità, sarebbe difficile non coronare Snapseed come la migliore app di fotoritocco per dispositivi Android.

Fotografia di Sara Munari ritoccata con Snapseed

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Adobe Photoshop Express

Gratis

Adobe Photoshop Express offre una selezione dei migliori strumenti di editing fotografico di Adobe in un’app semplificata, facile da usare anche su un piccolo touchscreen.Prima di fare qualsiasi cosa con questi strumenti, però, dovrai registrare un ID Adobe gratuito usando un indirizzo email, un account Facebook o un account Google. È possibile utilizzare questo ID per utilizzare altri prodotti e servizi Adobe in un secondo momento. Oppure, se possiedi già un ID Adobe, puoi utilizzarlo qui.E’ possibile selezionare una foto da modificare dal dispositivo mobile, scattare una nuova foto con la fotocamera o persino utilizzare un’immagine da Adobe Creative Cloud. Questo è un modo particolarmente utile per ottimizzare il flusso di lavoro e rende disponibili tutte le tue foto su qualsiasi dispositivo tu stia utilizzando.Photoshop Express, ovviamente, offre tutti gli strumenti di modifica di base che ti aspetteresti, tra cui rotazione, ritaglio, correzione dell’effetto occhi rossi e regolazione della luminosità. Tuttavia, ciò che lo rende ben al di sopra della media dei programmi per i cellulari è la selezione di filtri intelligenti progettati per correggere problemi comuni, tra cui temperatura del colore, appannamento e problemi di esposizione. C’è anche una vasta gamma di bordi ed effetti artistici, che possono essere regolati con semplici cursori.Una volta terminata la modifica, è possibile salvare la foto finita sul dispositivo, caricarla su Adobe Creative Cloud o condividerla con qualsiasi app di social media installata.

VSCO

Gratis

VSCO è come una versione più avanzata di Instagram, ha una funzione di community che ti consente di seguire altri fotografi. Puoi cercare contatti e amici di Facebook da seguire, ma dal momento che si tratta di un’app relativamente di nicchia, potresti non conoscere molti altri utenti.VSCO offre tutti gli strumenti che ti aspetteresti da un’app di editing fotografico Android di alta qualità, tra cui l’esposizione, il contrasto e la correzione della temperatura, nonché uno strumento di allineamento molto utile per raddrizzare gli orizzonti. Ci sono anche impostazioni di dissolvenza e strumenti per l’inclinazione dell’immagine e la regolazione delle tinte.La selezione dei filtri ambientali non è enorme, ma quelli forniti sono molto atmosferici e sono regolabili tramite un semplice cursore.Una volta terminato, puoi condividere la tua immagine con la community di VSCO, inviarla direttamente a Facebook o condividerla tramite qualsiasi app di social network o di social networking.L’unico svantaggio è che non puoi semplicemente salvare le fotografie sul tuo dispositivo,  devi inviarle via email a te stesso o salvarle su un servizio di cloud storage.La prima volta che utilizzi VSCO, ti verrà offerta una prova di sette giorni di VSCO X, che include vari preset e strumenti che sono normalmente disponibili solo per una quota di iscrizione. Tieni presente che ti verrà chiesto di inserire i dettagli del pagamento prima di iniziare la prova e ti verrà addebitato automaticamente se non annulli prima che il periodo sia scaduto, quindi potresti preferire saltare questa procedura e andare direttamente alla versione gratuita.

Ciao, non fate schifezze fotografiche!

Sara

Aperte le iscrizioni ai corsi Musa

Ciao a tutti, sono felicissima di proporvi i corsi che partiranno da gennaio a Musa.

La proposta dei corsi è davvero completa e molto più di quanto anche io avessi potuto sperare, grazie alla collaborazione di bravi professionisti del mondo della fotografia. Sono felice! Viva la fotografia. Vi aspetto numerosi!

Corsi avanzati

I corsi avanzati sono composti di più moduli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo. Se preferisci partecipare ai singoli corsi, scegli nell’elenco qui sotto, Buona consultazione!

linguaggio

Corsi e workshop

I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.

Corsi di reportage

Street Photography con Alex Liverani di Master of photography

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Storytelling, come raccontare una storia

 Per informazioni Reportage

reportage

Per informazioni Smartphone photography

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Corsi di fotografia di base

Base di fotografia

Fotografia junior

Corsi di ritratto

Scatti in danza con Raoul Iacometti

danza

Corsi di postproduzione

Fotoritocco

Lightroom

Paesaggio e architettura

Il banco ottico

Workshop in viaggio

Scegli tra i viaggi

Vi aspettiamo numerosi!

Baci Sara

John Dykstra, senza post-produzione, ecco cosa riesce a fare!

Ciao a tutti, oggi volevo farvi conoscere questo fotografo che mi ha colpito e mi piace un bel po’. Porca vacca! Ciao Sara

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Lui si chiama John Dykstra.

“Quando ho iniziato a fotografare, volevo essere un artista e non avrei mai fatto lavori commerciali o documentari” dice di sé l’autore “Quello che non sapevo era quanto velocemente si sarebbe sviluppato il mio amore per la fotografia.”

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“Mi sono innamorato della ritrattistica frequentando alcune lezioni al college per lo studio dell’illuminazione in studio. Prima pensavo di fare il paesaggista, ma dopo quel corso, tutto finito! Solo ritratti! Questo non vuol dire che non farò mai paesaggi o nature morte, ma il processo di ripresa delle persone ha totalmente trasformato il mio lavoro.”

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“Credo nel potere della prospettiva. Nel mio lavoro, uso effetti dimostrare come la prospettiva influisce sulla nostra vita e sulla nostra percezione.

Il mio obiettivo è creare fotografie che stiano tra astrazione e realtà. Disegnando le connessioni tra le illusioni del realismo e la soggettività dell’esperienza umana, il mio lavoro indugia tra la luce del giorno e il sogno ad occhi aperti.

Evitando le pesanti tecniche di post-elaborazione, costruisco le mie fotografie dal vero. Inserisco disegno, pittura e scenografia nella mia fotografia. Grazie alla piattezza della fotografia, alla sua precisione nel catturare la somiglianza con la realtà, sono in grado di nascondere i trucchi delle mie illusioni.”

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L’artista americano John Dykstra è un illustratore e uno studente di fotografia che lavora a Detroit, Michigan. È stato inizialmente attratto dalla fotografia a causa del suo fascino per la luce, il modo in cui opera e la nostra capacità di manipolarla evoca una risposta viscerale. Con 8 anni di pratica fotografica alle spalle, John ha un’esperienza tecnica che va dalle fotocamere reflex alle fotocamere da campo 4 × 5. Perseguendo i suoi sforzi creativi sotto lo pseudonimo “Jondy” dal 2014, Dykstra ha in programma di intraprendere numerosi progetti creativi nei prossimi anni.

Ciao a tutti!

Sara

Musa apre! Ecco il sito: sei pronto a “scattare” da noi?

Ciao a tutti, finalmente on line il sito di Musa!

Apro questo centro spinta dalla mia grande passione per la fotografia. Sono molti anni che fotografo e molti anni che insegno a fotografare. Spero che MuSa diventi un punto di riferimento per chi abbia voglia di condividere, chiacchierare, capire, approfondire tutto ciò che riguarda il mondo della fotografia. Questo sarà un posto dove si sta con la fotografia. Avremo una bella biblioteca a disposizione. Verranno organizzati eventi, si faranno belle esperienze, workshop, corsi, bellissime mostre e altro…

L’inaugurazione è prevista per Gennaio, ma ho voluto mettere on line il sito ora, per permettere l’iscrizione ai corsi e per farvi conoscere cosa organizziamo.

Se posso migliorare MuSa, aiutami a farlo, se vuoi i miracoli, MuSa è il posto sbagliato!

Ecco il link al sito

Ci ho messo parecchio, ma ci sono riuscita!

Ringrazio i miei compagni di viaggio: AnnaAngeloGianluca e Giovanni, che che mi hanno aiutata col blog e non solo. Anna sarà il mio braccio destro, …grazie Anna!

La proposta dei corsi è davvero completa e molto più di quanto anche io avessi potuto sperare, grazie alla collaborazione di bravi professionisti del mondo della fotografia.

Ecco il link ai corsi

 

Sono felice! Viva la fotografia!

Baci a tutti

Sara

Garry Winogrand, nuovo documentario sulla Street Photography

Buongiorno a tutti!

“Garry Winogrand, tutte le cose sono fotografabili” è il documentario in uscita sul grande street photographer.

Il documentario dura 90 minuti ed è diretto da Sasha Waters Freyer.

Questo il trailer

Qui la scheda del film

Questo è il primo film documentario sulla vita e il lavoro del fotografo Garry Winogrand grande narratore dell’America prima che la tecnologia digitale trasformasse il nostro modo di percepire il mondo, Garry Winogrand ha realizzato il ritratto americano. Muore a 56 anni nel 1984, lasciando più di 10.000 rullini in tutto – più di un quarto di milione di foto! All Things are Photographable è un ritratto intimo del fotografo.

Ciao Sara

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Mostre per settembre

Ciao a tutti!

Avete trascorso buone ferie? Rilassati?
Eccoci pronti a ripartire con nuove mostre fotografiche da non perdere!

E ricordatevi di dare sempre un’occhiata alla nostra pagina dedicata alle mostre.

Anna

Ferdinando Scianna, il viaggio il racconto la memoria

“Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano”

Ferdinando Scianna

Con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.

Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli: “Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: “come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo.”

22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019 – Forlì, Musei San Domenico

Qua tutti i dettagli

Eliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Suazes, in collaborazione con Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, organizza, presso gli spazi di Casa dei Carraresi, una grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.
Qui interpretato da un percorso espositivo originale, che esplora una delle parti più curiose ed interessanti, nonché note, della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani.
Una selezione che viene, con tali dimensioni, per la prima volta esposta in Italia, raggruppando oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.

La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci.

I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo. Non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente, fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni. E soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno la pessima abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta!
Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.

Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

Nelle fotografie di Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.

Nel corso della mostra sono in programma eventi dedicati al tema, con il coinvolgimento delle principali realtà territoriali del territorio.

Dal 22 settembre 2018 al 3 febbraio 2019 – Casa dei Carraresi – Treviso

Altre info qua

Le mostre del SIFEST

Ritorna a settembre l’appuntamento con Si Fest 2018 a Savignano sul Rubicone.  Alla sua 27esima edizione il festival – promosso come ogni anno dal Comune di Savignano sul Rubicone, Assessorato alla cultura, e organizzato dall’Associazione Savignano Immagini – indagherà su un nuovo tema, On Being Now, con una nuova direzione artistica composta da Roberto Alfano, Laura De Marco e Christian Gattinoni.

Tra le varie mostre, due che non mi perderei per niente al mondo sono quelle di Max Pinckers e di Carolyn Drake, oltre a tante altre. Trovate il programma del festival qua.

Dal 14 al 30 settembre – Savignano sul Rubicone (FO)

SUGGESTIONI D’ITALIA

La GAM di Torino presenta una mostra di oltre 100 fotografie, realizzate dalla fine del secondo dopoguerra ai primi anni Duemila, che raccontano l’Italia per immagini: il paesaggio e le città della nostra penisola esplorati da 14 grandi fotografi, sia nell’architettura sia nella loro dimensione umana e sociale. Le foto, in bianco nero e a colori, sono selezionate con l’intento di scandagliare l’interpretazione degli ‘esterni’, dall’arco alpino e le grandi città come Torino e Milano, per proseguire lungo la dorsale emiliana fino a scendere verso il Sud, tra Napoli, Matera, e infine toccare la Sicilia.

Paesaggi, luoghi, e anche i cosiddetti non-luoghi fanno parte di questa carrellata.

La decisione di presentare questa esposizione alla GAM nasce dalla volontà di tornare a focalizzare l’attenzione del museo sul tema della fotografia, tralasciato dalla programmazione da circa dieci anni, ma che costituisce un indubbio supporto di valore per le nostre collezioni. A cavallo del 2000 infatti, la GAM prima, e la Fondazione CRT per l’Arte Contemporanea in seguito, avevano costituito una ragguardevole collezione di fotografia dal secondo dopoguerra in avanti. Quasi tutti i grandi nomi di questo linguaggio sono entrati a far parte delle nostre collezioni.

Ai primi ‘reportage’ in ambito di Neorealismo e alle documentazioni politiche si affiancano distillati di paesaggio italiano e letture di alto formalismo, come di ricerca di una apparentemente semplice verità ottica di documentazione dell’architettura. Questa mostra ha l’intento di trasportare il visitatore in un continuo alternarsi di sensibilità e di atmosfere, intense e differenti, facendo emergere in filigrana una prospettiva storica-temporale delle interpretazioni del soggetto-paesaggio. Narrazioni antiretoriche che lasciano spazio a nuove retoriche dell’immagine, senza distinzione tra fotogramma catturato al volo e situazioni accuratamente studiate.

Nelle fotografie di Nino Migliori (Bologna, 1926) prevalgono i luoghi e i segni dell’uomo. Le sue immagini sui soggetti deboli sono costruite con una intenzione sapientemente narrativa. È forse il fotografo che prima di tutti ha saputo interpretare la forza del Neorealismo.

Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, GE, 1930) sembra appartenere allo stesso ordine di attenzioni: nel condurre l’obiettivo della macchina fotografica sui temi del disagio, della arretratezza sociale, in una dimensione di straordinaria epica popolare.

Sui temi di un ritardo arcaico, sulla soglia dell’umiltà, si cimenta anche in seguito Mario Cresci (Chiavari, GE, 1942) sia pure in una investigazione più marcatamente concettuale. Territorio e memoria sono indagati dal punto di vista dell’uomo come dei luoghi di lavoro, le cave.

Mimmo Jodice (Napoli, 1934) ha saputo interpretare, in bianco e nero, in maniera al contempo semplice e intensa, sia paesaggi minori sia luoghi ad alta intensità culturale e monumentale. Ciò è avvenuto nella proposizione di temi del sud e anche nelle incursioni nel nord dell’Italia.

Anche Mario Giacomelli (Senigallia, AN,1925 – 2000) fissa l’attenzione sulla cultura ‘bassa’, collegandosi soprattutto alla indagine sulla campagna. Da qui si innesta però una stupefacente rilettura formale, ad altissimo potenziale, dei campi governati dall’uomo, sfruttando al massimo le capacità del bianco e nero.

Sullo stesso orizzonte paesaggistico si è cimentato Franco Fontana (Modena, 1933), solo portando la sua ricerca sul versante di un colore trionfante, forte, di alta – per l’epoca – eccitazione cromatica. Un colore che è stato tuttavia letto in chiave mentale, inteso a portare la naturalità dei soggetti in una dimensione astraente.

Di tutt’altro segno è la fotografia a colori inaugurata da Luigi Ghirri (Scandiano, RE, 1943 – Roncocesi, RE, 1992). I suoi paesaggi ‘vuoti’, quasi non sfiorati dalla presenza umana, ci impongono un nuovo sguardo sulle cose, architetture e paesaggi. Dai suoi scatti emerge un sentimento invincibile di mistero, che ci proietta in una nuova dimensione di interpretazione del mondo.

Questa considerazione vale anche per le straordinarie fotografie – ma in bianco e nero – di Ugo Mulas (Pozzolengo, BS, 1928 – Milano, 1973). I suoi paesaggi ci obbligano a guardare in maniera diversa i soggetti, ci danno la vertigine per quel che non avevamo saputo vedere in essi prima di adesso. Ciò vale anche per la sua indagine sulle periferie brumose della città industriale, che assumono, paradossalmente un forte, inedito, fascino.

Il bianco e nero è strumento necessario anche per dare forza alle immagini di Uliano Lucas (Milano, 1942).  La sua è una fotografia, infatti, di denuncia, perché riguarda la dimensione urbana e industriale, dove però è l’uomo a costituire il dato prevalente: la sua fotografia registra lotte e sofferenze, collocate in una dimensione collettiva.

Sono in bianco e nero anche le fotografie di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943). Le persone che ritrae ci inducono a considerare i luoghi in una dimensione antropologica. Queste immagini, come quelle di paesaggio, vivono di contrasti: sole-luce /buio, in una visione quasi abbacinante.

Di Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013) colpisce la oggettività concettuale del suo bianco e nero in cui emergono dai suoi scatti le architetture e il vuoto. La dimensione è urbana, periferica ma non solo. La regola delle geometrie, specialmente perfette, ci introduce a un nuovo ordine di considerazioni sulla natura dell’architettura e del suo potenziale connotante il paesaggio contemporaneo.

Anche le fotografie dedicate all’Abbazia di San Galgano di Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) sono consapevoli del significato di volumi e pesi dell’elemento architettonico.  Esterni, Interni, dettagli sono interpretati con religiosa semplicità.

Enzo Obiso (Campobello di Mazara, TP, 1954) lavora sul potenziale del bianco e nero. La sua Sicilia solare non ne esce affatto ridimensionata, ma anzi i suoi luoghi aumentano il potenziale di mistero, di apparizioni sorprendenti.

Il colore controllato degli scatti di Bruna Biamino (Torino, 1956) ci porta lontano, in una sorta di sogno lattiginoso. Architetture, paesaggi disadorni, luoghi d’acqua, alludono alla sospensione e al vuoto e contengono, al contempo, uno stato di concentrazione e di spaesamento indissolubili.

Dal 13 Luglio 2018 a 23 Settembre 2018 – GAM Torino

Altre info qua

Le mostre di Visa pour l’Image – Perpignan

 

Anche quest’anno la città di Perpignan, nel sud della Francia, ospita il festival di fotogiornalismo Visa pour l’image, giunto alla 29^ edizione. In mostra una selezione delle migliori storie d’attualità raccontate dai fotografi di tutto il mondo.

Le mostre saranno oltre 25, tra cui vi segnaliamo il lavoro di Daniel Berehulak per il New York Times sulla guerra alla droga nelle Filippine condotta dal presidente Rodrigo Duterte. E il lavoro di Lu Guang, che per dodici anni ha attraversato la Cina per raccontare la crescita economica che minaccia l’ambiente.

Una retrospettiva ricorda la carriera di Stanley Greene, morto il 19 maggio, che per quasi dieci anni ha raccontato il conflitto in Cecenia tra i separatisti e le forze armate russe.

Isadora Kosofsky ha documentato le storie di alcuni giovani detenuti ad Albuquerque, New Mexico, e i rapporti con le loro famiglie, per indagare il sistema giudiziario statunitense. Darcy Padilla presenta il progetto con cui ha vinto il Canon female photojournalist award 2016, Dreamers, sulla riserva di nativi americani Pine Ridge, uno dei luoghi più poveri degli Stati Uniti, dove il tasso di disoccupazione è dell’85 per cento.

Sul sito ufficiale trovate il programma completo.

Dal 2 al 17 settembre – Perpignan (Francia)

HOTEL BEL SIT, STORIE DI MIGRANTI

“Ai ragazzi… quelli che in quel mare, non hanno più visto le stelle”

Giovanni Mereghetti

“Ci vogliono mesi, a volte anni per avere il permesso definitivo di rifugiato. Molti migranti restano inermi in attesa, qualcuno scappa senza meta, altri inevitabilmente finiscono nelle grinfie dei caporalati del sud Italia e diventano schiavi. Sono tante le vicende che quotidianamente vivono i migranti. In determinate circostanze si intrecciano, a volte invece viaggiano su binari diversi. Ma ognuno di loro ha la sua triste storia da raccontare. C’è chi sbarca direttamente sulle coste italiane e si ricongiunge a parenti o conoscenti. C’è chi prosegue, tra mille peripezie, verso il nord Europa. C’è chi finisce “standed” quando è quasi finita, nelle stazioni di qualche grande città. C’è anche chi trova un lavoro in nero nell’edilizia o nell’agricoltura nel nord-est del nostro Paese. C’è chi si limita a sognare una vita migliore, bukra inshallah! C’è chi si innamora e si sposa. C’è chi riceve un saluto, 2

Salam Aleikum, e una mano sul cuore. C’è chi decide di ritornare in Africa, per sempre. C’è chi dorme per qualche notte in un giardinetto della stazione di Catania, poi sale su un autobus con destinazione e capolinea Milano. C’è chi a Milano non si ferma e prosegue, nonostante la nebbia e il freddo pungente.

C’è chi è fortunato e trova una “casa” in uno dei tanti alberghi gestiti dalle cooperative. A Mortara ce n’è uno: Hotel Bel Sit, una stella.”

Così scrive Giovanni Mereghetti, fotogiornalista, per presentare “Hotel Bel Sit, Storie di Migranti”. Un progetto nato dalla frequentazione di questa realtà di accoglienza a Mortara gestita dalla Cooperativa Faber che lo appassiona da quasi cinque anni; da quando l’incontro con questi ragazzi ha acceso in lui la necessità di una narrazione che potesse abbracciare le differenti storie di questi “Ulisse contemporanei”.

Le fotografie di Giovanni Mereghetti diventano così un’opportunità concreta per coinvolgere direttamente i protagonisti che vi accompagneranno attraverso questa mostra fotografica in un viaggio all’interno delle loro storie, delle esperienze vissute per arrivare nel nostro paese.

Un’occasione unica in cui l’arte visiva si offre quale strumento al servizio dello scambio, della comunicazione per abolire le distanze – individuali e collettive – alla ricerca del senso che lega l’umanità intera.

La mostra sarà accompagnata dal libro “Hotel Bel Sit, storie di migranti” con testi e foto di Giovanni Mereghetti. Il ricavato della vendita di questo libro finanzierà le attività e i progetti della Cooperativa Faber.

A cura di Alessia Locatelli

Dal 26 settembre al 9 ottobre 2018 – Ex-Fornace Alzaia Naviglio Pavese 16 Milano

AMATA BELLEZZA, fiori e visioni – Mario Carrieri

Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura.  Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

15 settembre- 4 novembre 2018 – Villa Carlotta – Tremezzo (CO)

Altre info qua

CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co

La mostra CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co ripercorre la storia della trasformazione del documento, fotografico nello specifico, in opera d’arte, giunta al culmine negli anni ’60. Dal 21 settembre al 13 gennaio a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia saranno esposte oltre 120 opere tra quadri, fotografie, collages, grafiche, che illustrano la varietà e la straordinaria vivacità di questa grande vicenda.

La Pop Art è stata un fenomeno mondiale, esploso negli anni Sessanta negli Stati Uniti e in Europa, e diffusosi rapidamente anche nel resto del mondo “che ha rivoluzionato – è l’opinione di Walter Guadagnini, direttore di CAMERA e curatore della mostra –  il rapporto tra creazione artistica e società, registrando l’attualità in modo neutro, fotografico, adottando gli stessi modelli della comunicazione di massa per la realizzazione di opere d’arte. In questo senso, la fotografia è stata, per gli artisti Pop, non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro, una parte essenziale della loro ricerca”.

Allo stesso tempo, l’affermazione della cultura Pop ha liberato energie sorprendenti anche all’interno del mondo dei fotografi, che si sono misurati direttamente non solo con il panorama visivo contemporaneo, ma anche con le logiche della trasformazione del documento in opera d’arte.

Tra i protagonisti presenti in mostra si possono citare gli americani Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Jim Dine, Ed Ruscha, Joe Goode, Ray Johnson, Rosalyn Drexler; gli inglesi Richard Hamilton, Peter Blake, Allen Jones, Joe Tilson, David Hockney, Gerald Laing, Derek Boshier; i tedeschi Sigmar Polke, Wolf Vostell; gli italiani Mimmo Rotella, Michelangelo Pistoletto, Franco Angeli, Umberto Bignardi, Gianni Bertini, Claudio Cintoli, Sebastiano Vassalli e tanti altri.

Tra i fotografi, si sottolinea la presenza di Ugo Mulas – cui viene dedicata un’intera sala, dove verranno esposte le serie realizzate negli Stati Uniti e quella della Biennale di Venezia del 1964 – e di Tony Evans, fotografo dei protagonisti della Swinging London dei primissimi anni Sessanta.

Dal 21 settembre al 13 gennaio – Camera Centro Italiano per la Fotografia – Torino

Tutti i dettagli qua

#rasoterra – Silvia Bottino

Lo spazio “Looking at Art” Associazione Culturale è lieto di presentare la mostra personale della fotografa Silvia Bottino dal titolo: #rasoterra. Un progetto che la fotografa porta avanti da circa un paio d’anni- un work in progress – che desidera accompagnare in modo scanzonato e divertente verso una riflessione più profonda sulle nuove tecnologie al servizio dell’immagine fotografica. Il desiderio di ritornare agli elementi basilari della fotografia, la luce ed il tempo, si legano in maniera inedita alle nuove  ecnologie attraverso la sperimentazione, che da sempre muove Silvia Bottino nell’ideazione dei suoi progetti, di appoggiare letteralmente il cellulare all’altezza del suolo e scattare.

Ri-leggendo così gli ambienti attraverso lo sguardo attuale e fresco fornito da prospettive mai attuate prima: nascono così gli scatti di paesaggi naturali, di neve e mare, o antropizzati al massimo come accade per lo skyline di New York. La tecnica è quella della ripresa con il cellulare, strumento ormai indispensabile nella nostra quotidianità, che – grazie anche alla tecnologia applicata alle fotocamere – permette oggi senza l’ingombro dell’obiettivo della macchina fotografica di scattare davvero a Raso Terra, catturare la trama, la matericità di quello che si trova in primo piano, in dialogo con l’immagine sullo sfondo.

Anche le stampa fotografica in piccola dimensione – con montaggio in cornice in legno – ne permette la fruizione immediata e si lega all’idea di selfmade, di velocità e capacità di cogliere il momento, concettualmente alla base della nuova ricerca della fotografa milanese. Ma non si tralascia l’attenzione alla Fine Art: nasce così la tiratura di stampa limited edition firmata dall’autrice per i collezionisti che desiderano avere su carta archivio e con durabilità museale le stampe del progetto #rasoterra.

Silvia Bottino nasce in “camera oscura” a Milano. Figlia d’arte cresce sul set dove, terminati gli studi artistici, inizia la carriera lavorativa prima come assistente di suo padre, Franco Bottino, e poi come professionista. Si occupa di vari linguaggi della fotografia come: still-life, ritratti, beauty, foto industriale, pubblicità, interagendo direttamente con il cliente o tramite agenzie di pubblicità o di pubbliche relazioni.

A cura di Alessia Locatelli.

Dal 28 settembre al 12 ottobre 2018 – Looking at Art | Via Tommaso Salvini n.2, 20122 Milano

Concorsi e premi in scadenza a settembre

Ciao a tutti, come consuetudine pubblichiamo una selezione dei concorsi e premi in scadenza per il mese di settembre.

centroitalianofotografia

Fotoconfronti Off

Scadenza: 4 settembre 2018
Premi: Esposizione circuito off
Fee: €10

Il Club Fotografico Avis Bibbiena, all’interno del festival di fotografia che si terrà a Bibbiena dal 21 al 23 settembre 2018, organizza Fotoconfronti Off, sezione alternativa di Fotoconfronti 2018. Gli autori potranno concorrere individualmente o in gruppo e potranno esprimere in maniera libera e senza vincoli di temi, formati e numero di immagini la loro creatività presentando uno o più lavori o progetti.

Link centrofotografia.org


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Emerging Talent Awards 2018

Scadenza: 5 settembre 2018
Premi: Primo premio $ 2.500
Fee: $60 serie fotografica correlata di 10 foto

Siamo entusiasti di dare il via agli Emerging Talent Awards 2018, la nostra ricerca dei migliori 50 fotografi emergenti del mondo! Ci piacerebbe vedere lavori provenienti da tutte le culture, tutti i punti di vista e tutte le età in tutto il mondo. I premi includono una mostra a New York City, visibilità presso il nostro pubblico globale di 3 milioni di persone, inclusione nel nostro 3° libro fotografico internazionale, proiezione a festival internazionali e altro ancora.

Link lensculture.com


Mu.Sa

Mu.Sa. Piccolo concorso ridicolo 4° anno

Scadenza: 5 settembre 2018
Premi: Buono sconto del 50% sui corsi e workshop tenuti da Sara Munari non superiori a 400€
Fee: /

Vi invito, per il quarto anno consecutivo, a mandarci gli scatti più ridicoli che riuscirete ad acchiappare durante le vostre vacanze. Vorrei che vi concentraste su persone o animali o cose, colti in atteggiamenti comici. Vorrei vedere fotografie che mostrino le emozioni proprie degli esseri umani, colte in maniera semplice e sincera, ma distinte per un tocco di umorismo.
Questo dice Elliot Erwitt: “Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto, ma riconosco che si tratta del traguardo supremo”.

Link saramunari.blog


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FORMAT19 – Open Call

Scadenza: 6 settembre 2018
Premi: Primo premio £ 2.000 più esposizione
Fee: €40

Partecipa alla prossima edizione del FORMAT International Photography Festival
Il nostro eminente gruppo di esperti internazionali e i curatori di FORMAT esamineranno le proposte e selezioneranno 35 progetti da esporre a FORMAT19 nella primavera del 2019.
FOREVER // NOW è il tema di FORMAT19, con fotografia contemporanea e d’archivio, il festival esplorerà il nostro attaccamento all’idea di FOREVER e come attraverso la fotografia cerchiamo di rappresentare il nostro mondo, la società, le terre e le storie in continuo mutamento.

Link picter.com/format


xposure

Xposure Photography Competition

Scadenza: 7 settembre 2018
Premi: Vincitori di categoria $ 1.500
Fee: /

Nessuna quota di iscrizione per partecipare all’ International Photography Competitions con grandi premi in diversi generi. I fotografi di tutte le età, gli ambiti di provenienza e l’esperienza possono partecipare al concorso online di Xposure. Il gruppo di giudici sta cercando di assegnare un vincitore generale e le migliori immagini dalle 8 categorie.

Link awards.xposure.ae


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TPD Book Award 2018

Scadenza: 9 settembre 2018
Premi: Proposta di pubblicazione
Fee: /

Nell’ambito di Trieste Photo Days 2018, festival internazionale della fotografia, l’associazione dotART lancia una Call for Dummies gratuita per la selezione di un progetto fotografico autoriale da produrre come Libro. L’obbiettivo è dare la possibilità al fotografo vincitore di produrre e promuovere a livello internazionale il proprio progetto fotografico, che verrà pubblicato come volume cartaceo da dotART.

Link triestephotodays.com


photoplusexpo

PhotoPlus Expo

Scadenza: 10 settembre 2018
Premi: Pubblicazione più viaggio a PhotoPlus Expo a New York
Fee: Pro $20; Amatore $15

Il terzo concorso fotografico annuale PhotoPlus Expo ritorna, questa volta invitandoti a partecipare a una celebrazione internazionale dell’esperienza umana. PDN sta cercando il miglior lavoro che incarna questo tema nelle seguenti categorie: ritratti, fotografia di strada, fotografia di cibo, architettura e paesaggi. I vincitori saranno presenti nella stampa PhotoPlus Expo 2018 Show Guide. Il Gran premio professionale e amatoriale include un viaggio a PhotoPlus Expo a New York City.

Link contest.photoplusexpo.com


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PDN – World in Focus

Scadenza: 12 settembre 2018
Premi: Primo premio pro $ 2.000
Fee: Pro $35; Amatore $20

Inserisci le tue migliori immagini singole di ritratti di viaggio, scene all’aperto, luoghi locali o momenti spontanei, o invia un saggio fotografico per raccontare una storia più lunga dei tuoi viaggi. I fotografi professionisti e amatoriali vengono giudicati separatamente, con due pacchetti di gran premio in palio. Tutti i vincitori saranno pubblicati su stampa e online.

Link worldinfocuscontest.com


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OpenWalls Arles

Scadenza: 13 settembre 2018
Premi: Esposizione collettiva ad Arles
Fee: $15 un’immagine – $25 3 immagini – $35 10 immagini

1854 Media & British Journal of Photography invitano sia fotografi emergenti che affermati, provenienti da tutto il mondo, a presentare lavori a OpenWalls Arles, una mostra che risponde al tema “HOME & AWAY”. Vogliamo che tu interpreti liberamente questo tema; mostraci immagini che catturano il tuo senso di appartenenza, evasione o identità. Le richieste saranno giudicate come una singola immagine.
Stiamo aprendo le pareti della Galerie Huit Arles, per esibire 50 immagini selezionate per un mese nel mese di luglio 2019 insieme a Les Rencontres d’Arles. Tre finalisti saranno inoltre invitati a unirsi a noi ad Arles, dove un vincitore assoluto verrà scelto da un gruppo di leader del settore durante l’evento di apertura della manifestazione. Entra oggi e potresti avere il tuo lavoro esposto ad Arles, in coincidenza con uno dei festival fotografici più affermati al mondo. Questa è la tua opportunità di mostrare il tuo lavoro a migliaia di esperti del settore, colleghi e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Link openwalls.co


parisphoto_aperturefoundation

The Paris Photo – Aperture Foundation PhotoBook Awards

Scadenza: 14 settembre 2018
Premi: $ 10.000 per il First PhotoBook
Fee: $30 First PhotoBook – $60 PhotoBook of the Year e Photography Catalogue

Paris Photo e Aperture Foundation sono lieti di annunciare l’edizione 2018 di Parigi Photo-Aperture Foundation PhotoBook Awards, che celebra il contributo del libro alla narrazione evoluzione della fotografia.

Link photobook-awards-2018


tifa

Tokyo International Foto Awards

Scadenza: 14 settembre 2018
Premi: Primo premio $ 3.000
Fee: Pro $20 singola immagine, $30 serie (2-8 immagini); Amatore $15 singola immagine, $20 serie; Studente $10 singola immagine, $15 serie;

Tokyo International Foto Awards riconosce, comanda ed espone la fotografia eccezionale da tutti gli angoli del globo. TIFA collega i fotografi con la comunità creativa di Tokyo, in Giappone, per fornire loro una piattaforma eccellente per presentare il proprio lavoro a un nuovo mercato. Incoraggiamo tutti i fotografi a partecipare al concorso fotografico TIFA. Condividi il tua talento con il mondo e vinci premi e riconoscimenti.

Link tokyofotoawards.jp


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Trieste Photo Fringe 2018

Scadenza: 16 settembre 2018
Premi: Esposizione
Fee: / (contributo spese per i selezionati)

Trieste Photo Fringe, festival diffuso di Trieste Photo Days che si svolgerà nel capoluogo giuliano dal 22 ottobre al 10 novembre 2018, lancia una open call rivolta ad Autori Italiani e Stranieri per la parte Espositiva della Rassegna. Il tema del festival è “Urban life – le città si raccontano”. Denominatore comune è la Città, l’ambiente urbano e l’umanità che lo popola.

Link triestephotodays.com


nd

ND Awards

Scadenza: 23 settembre 2018
Premi: Primo premio $ 2.500
Fee: Pro $25 singola immagine – $30 serie (da 2 a 5 immagini); Amatore $20 singola – $25 serie

ND Awards mira a promuovere la fotografia e i fotografi. La nostra idea è creare nuove opportunità per presentare un lavoro prezioso al pubblico di tutto il mondo. Miriamo a costruire un luogo in cui i fotografi possano mostrare diversi punti di vista e prosperare attraverso la competizione. I vincitori delle sezioni Professional e Non-Professional riceveranno i titoli: ND Photographer of the Year e ND Discovery of the Year e premi in denaro. La nostra giuria comprenderà professionisti del settore acclamati, tra cui: galleristi, editori, editori e fotografi famosi. Non perdere l’opportunità di partecipare a uno dei più prestigiosi concorsi fotografici del 2018. Scegli il tuo lavoro migliore, invia le tue foto e hai la possibilità di vincere oltre $ 7.500 in premi .

Link ndawards.net


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WMA Masters

Scadenza: 28 settembre 2018
Premi: Vincitore HK $ 250.000
Fee: /

Il WMA Masters è un premio per la fotografia senza scopo di lucro che mira a consolidare la crescita della fotografia come forma d’arte e ad innescare discussioni su questioni sociali di grande importanza per Hong Kong attraverso le immagini visive.
I Master WMA accolgono gli invii di immagini da tutto il mondo. Le voci devono riguardare il tema “Opportunità” ed essere pertinenti per Hong Kong. I finalisti saranno selezionati da una giuria internazionale e le loro opere saranno esposte ad Hong Kong nella primavera 2019. Il vincitore dei Master WMA riceverà un premio in denaro di HK $ 250.000. Ogni finalista riceverà HK $ 15.000.

Link masters.wma.hk


nikontalents

Nikon Talents 2018

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: 1° Classificato buono acquisto Nikonstore da € 2.000
Fee: /

NITAL S.p.a. promuove una speciale iniziativa nata per stimolare la creatività degli utenti nonché la passione per la fotografia. Tutti i giovani fotografi (professionisti e non) under 35 potranno caricare entro il 30 settembre 2018 sulla piattaforma Nikontalents.it il proprio portfolio composto da 3 foto e/o un progetto multimediale. Il tema è 2018: anno del cibo italiano, i partecipanti saranno invitati ad inviare un portfolio di 3 foto e/o un progetto multimediale che interpreti l’eccellenza italiana nell’ambito del food&beverage.

Link nikonclub.it


fotoroom

FotoRoomOPEN – Gnomic Book

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: Fotolibro in edizione limitata
Fee: Essere membro di FotoRoom (Pro €20/anno, Amatore €10/anno)

Fare un fotolibro è un’importante pietra miliare nella carriera di ogni fotografo, quindi siamo molto felici di annunciare che per la nuova edizione di #FotoRoomOPEN ti stiamo offrendo l’opportunità di pubblicare il tuo progetto in forma di libro! Tutto questo è possibile grazie a Gnomic Book, un editore giovane e indipendente che ha accettato di collaborare con il fotografo vincente per trasformare il proprio lavoro in un fotolibro. Continua a leggere per tutti i dettagli, invia la tua richiesta e buona fortuna!

Link fotoroom.co


imagoatcatullo

Imago Photo International Contest

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: Primo premio € 2.000
Fee: €30 singolo tema – €40 tutti i temi

Il concorso fotografico Imago Photo International Contest è aperto ai fotografi professionisti e dilettanti provenienti da tutto il mondo. IPIC Imago international Photo Contest abbraccia diverse tematiche: Odi et amo, Ritratto e Storytelling. È possibile partecipare al contest selezionando una o più categorie.

Link ipic.imagoatcatullo.it


lifeframer

Life Framer

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: $ 1.000 per il fotografo vincente ogni mese
Fee: $20 singola – $30 x3 – $40 x5 – $80 Membro (5 immagini per tutti i 12 temi)

Unisciti al bando per avere la possibilità di essere esposto nelle nostre mostre di fine anno, per ricevere una quota di $12.000 in premi in denaro e per ottenere l’esposizione digitale e per la stampa.
Tutti i vincitori e runner-up avranno le loro immagini stampate ed esposte in tre migliori gallerie in tutto il mondo.
Il premio di fotografia si compone di 12 call con cadenza mensile a tema definito.

Link life-framer.com


N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo !
Gianluca