Simone Crescenzo

Rumon

Rumon, nome arcaico del Tevere. Il fiume che attraversa Roma, e che è ormai il grande rimosso della città. Un fiume dimenticato dalla gran parte dei romani, ma fortunatamente non da tutti.

Scendendo gli alti muraglioni ed andando sulle sponde si scopre un’altra città, fatta da uomini e donne che nel fiume cercano riparo, sostegno.

Vecchi e nuovi fiumaroli che ostinatamente nel fiume lavorano e vivono. Vecchie tradizioni portate avanti da coraggiosi tuffatori.

Ho scoperto la città di sotto, una città dai ritmi lenti, rilassati. Una città in attesa perenne. Tutto il contrario della città di sopra, frenetica e agitata, sempre di corsa, in contrasto con il lento incedere dell’acqua nel suo cammino verso il mare.

Bio

Nasco a Roma nel 1979.

Il mio percorso fotografico inizia ad Officine Fotografiche nel 2009. Dopo la formazione di base ho partecipato negli anni successivi ai corsi di Reportage e Reportage avanzato e, nello stesso periodo, mi sono dedicato ad un gruppo di lavoro fotografico sul Lungotevere, il cui multimediale è stato proiettato a Fotoleggendo 2010. Nel 2012 entro in contatto con il collettivo WSP partecipando al laboratorio di reportage tenuto dal fotografo Fausto Podavini e ad un workshop tenuto dallo stesso sui riti arborei in Basilicata. Continuo a dedicarmi principalmente alla fotografia di reportage, con un lavoro a lungo termine sul fiume Tevere e diversi progetti su tradizioni e riti del mio paese e della mia città.

www.simonecrescenzo.it

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