Alex Majoli

All’età di 15 anni, Alex Majoli si unì allo Studio F45 di Ravenna, dove collaborò con Daniele Casadio. Mentre studiava all’Istituto d’Arte di Ravenna, iniziò a collaborare con l’Agenzia Grazia Neri e si recò in Yugoslavia per documentare il conflitto. Vi tornò molte volte negli anni seguenti per coprire i principali eventi in Kosovo e Albania.

Majoli si è diplomato alla Scuola d’Arte nel 1991. Tre anni più tardi, produsse una rappresentazione molto intima della chiusura di un istituto psichiatrico sull’isola di Leros, in Grecia, un progetto che si trasformò nel suo primo libro, Leros

Nel 1995 Majoli andò in Sud America per diversi mesi, per fotografare una varietà di soggetti per un suo progetto personale, “Requiem in Samba”. Nel 1998 cominciò a lavorare al progetto “Hotel Marinum”, sulla vita nelle città portuali in tutto il mondo, il cui obiettivo finale era la produzione di una rappresentazione teatrale multimediale. Nello stesso anno cominciò a girare una serie di cortometraggi e documentari.

Dopo essere diventato un membro di Magnum Photos nel 2001, Majoli coprì la caduta del regime Talebano in Afghanistan e, due anni dopo, l’invasione dell’Iraq. Continua a documentare i diversi conflitti a livello mondiale per Newsweek, il New York Time Magazine,. Granta e National geographic.

Majoli, in collaborazione con Thomas Dworzak, Paolo Pellegrin e Ilkka Uimonen, tenne una mostra e un’installazione di grande successo Off Broadway a New York nel 2004, che girò la Francia e la Germania. In seguito si occupò di un progetto per il Ministero della Cultura francese intitolato “BPS”, o “Bio-Position System”, sulla trasformazione sociale della città di Marsiglia. Un progetto recentemente completato, “Libera me”, è una riflessione sulla condizione umana.

Nel 2008 riunisce un gruppo di validi fotografi italiani nel collettivo Cesura.

Alex Majoli vive e lavora a New York.

Qua la sua pagina sul sito di Magnum, qua il sito del collettivo Cesura e qui un interessante video in cui Alex dà consigli ai giovani fotografi.

At the age of 15, Alex Majoli joined the F45 Studio in Ravenna, working alongside Daniele Casadio. While studying at the Art Institute in Ravenna, he joined Grazia Neri Agency and traveled to Yugoslavia to document the conflict. He returned many times over the next few years, covering all major events in Kosovo and Albania.

Majoli graduated from art school in 1991. Three years later, he made an intimate portrayal of the closing of an asylum for the insane on the island of Leros, Greece, a project that became the subject of his first book, Leros.

In 1995 Majoli went to South America for several months, photographing a variety of subjects for his ongoing personal project, ‘Requiem in Samba’. He started the project ‘Hotel Marinum’ in 1998, on life in harbour cities around the world, the final goal of which was to perform a theatrical multimedia show. That same year he began making a series of short films and documentaries.

After becoming a full member of Magnum Photos in 2001, Majoli covered the fall of the Taliban regime in Afghanistan, and two years later the invasion of Iraq. He continues to document various conflicts worldwide for Newsweek, the New York Times Magazine, Granta and National Geographic.

Majoli, in collaboration with Thomas Dworzak, Paolo Pellegrin and Ilkka Uimonen, had an extremely successful exhibition and installation Off Broadway in New York in 2004, which travelled to France and Germany. He then became involved in a project for the French Ministry of Culture entitled ‘BPS’, or ‘Bio-Position System’, about the social transformation of the city of Marseilles. A recently completed project, ‘Libera me’, is a reflection on the human condition.

Alex Majoli lives and works in New York.

Here his page on Magnum Photos website and here a portrait of Alex on Leica’s blog

Anna

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