PROGETTARE IL RACCONTO – Da dove si parte?

Da Lapilli, fotografia di Sara Munari

Non è mai facile capire da dove partire con un lavoro…certo è che per raccontare storie, bisogna avere storie da raccontare. Grazie al cavolo, direte voi!

Questa affermazione porta con sé una verità che sembra ovvia, ma non lo è.

Non avete idea di quanta gente mi dica di voler produrre un lavoro, scattare fotografie, costruire racconti, ma se chiedo su cosa e perché, la risposta più ricorrente è che non lo sanno. L’interesse sembra legato alla produzione in sé, piuttosto che alla necessità di raccontare.

Raccontare una storia è spesso un bisogno, un desiderio potentissimo, una cosa di cui non si può fare a meno.

Il fatto di raccontare per il gusto di raccontare, potrebbe mettervi nelle condizioni di mollare a metà, di fare le cose male o con l’impressione, spesso reale che quella proposta possa essere fallimentare, già vista, poco interessante.

Quindi, tornando all’affermazione che ho fatto prima e applicandole un ragionamento più approfondito, capirete che non è poi così scontato l’avere qualcosa da dire e decidere di condividerlo.

La maggior parte dei lavori che vedo esposti sulle diverse piattaforme digitali e purtroppo ogni tanto anche in gallerie che si occupano di fotografia, sono copie di copie, di copie.

Un conto è farsi ispirare da altri autori, un altro e esserne influenzati a tal punto da proporre una riproduzione di un lavoro pensato e pubblicato in precedenza.

Ho già accennato che la cosa fondamentale è la vostra visione delle cose, il vostro punto di vista.

Vi porrò qui alcune domande che potrebbero direzionarvi verso argomenti dei quali non vi stancherete, dato che il problema principale, da parte di molti, è il decidere di mollare il progetto non finito per mancanza di stimoli.

  • Cosa vi incuriosisce tra le persone, i luoghi o gli eventi che avete intorno?
  • Cosa vi spinge a staccarvi da Netflix per uscire a fotografare?
  • Cosa suscita in voi un interesse tale che vi possa stimolare per approfondire un tema?
  • Cosa non vi stanca e non vi annoia mai?

Se potete rispondere a tutti questi quesiti con serenità e sincerità, è perché state inquadrando un possibile argomento che con tutta probabilità, riuscirete a studiare e realizzare al meglio delle vostre opportunità.

Si, anche questo è un fattore da tenere in considerazione, perché non tutti siamo fatti per raccontare storie e non tutti possiamo trasformarci in autori in sei mesi.

Ci vuole tempo, perseveranza, costanza e capacità di comprendere a fondo quali siano i nostri limiti dato che è dentro essi che possiamo spingere fino in fondo, per superarli.

Quando ho parlato di Instagram e dell’estetica preponderante, l’ho fatto anche per farvi comprendere che le mode legate all’impatto estetico, le tecniche di fotoritocco, la tecnologia, tutto cambia, ma gli elementi base per raccontare una storia coinvolgente, che perduri nel tempo, rimangono invariati.

Uno degli errori più grandi che fate è, tornando dai vostri viaggi di piacere o viaggi fotografici, intrapresi senza aver dato peso alla progettualità o ad aver anche solo parzialmente chiaro cosa volevate dire e perché, sperare che tra le centinaia di foto prodotte, possiate trovare una storia a caso. Torno a casa, vedo cosa ho scattato e cerco di dargli un senso.

È molto raro che io abbia incrociato sul mio cammino lavori così pensati che avessero gran forza o uniformità. Non dico sia impossibile, ma richiede capacità di sintesi, di lettura e di scelte consapevoli che si riducono più spesso a una sensazione di confusione e il risistemare tutto diventa quasi sempre impossibile.

Le storie le trovate perché le cercate. Se non state cercando nulla, cosa sperate di trovare?

Dal mio libro “Raccontare per immagini. Dal singolo scatto alla narrazione fotografica” disponibile qui

Un pensiero su “PROGETTARE IL RACCONTO – Da dove si parte?

  1. Si, sono d’accordo. Ho sempre pensato che la cosa più importante da fare, sia chiedersi perchè si fotografa. Penso anche che oltre a raccontare storie, si possa anche aver voglia di raccontare concetti, cercare, riflettere.

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