Ma vaffanzoom…

In fotografia, spesso, l’intera storia deve essere già chiara all’interno di un singolo scatto. Se si vuole raccontare una storia con una foto, includete il contesto.

So che è più complicato. Introdurre il contesto significa:

* calcolare le velocità di più soggetti (se ci sono persone)per fare in modo che vengano fermate sul punto giusto dell’immagine

* pensare più attentamente alla composizione

* osservare meglio la luce e come cade sui soggetti circostanti al vostro, per poterla sfruttare a vostro piacimento

* doversi avvicinare ai soggetti (cosa che fa paura a molti)

Questi sono i motivi che spingono molti a scattare da lontano, magari con uno zoom.

Lo zoom da l’opportunità di non avvicinarsi, schiaccia i piani e decontestualizza il vostro soggetto.

In qualche caso è l’unica opportunità che avete ma spesso è una questione di pigrizia o paura dell’avvicinarsi troppo alle “cose”.

Vi state togliendo una possibilità.

Se avete una storia in mente e sapete chiaramente cosa vorreste raccontare, il contesto ripreso e la situazione circostante, possono aiutare chi vedrà la vostra immagine a dare un’interpretazione maggiormente articolata e precisa.

Provate ad esercitarvi e ad avvicinarvi piano piano sempre di più alle cose, ma non con lo zoom, fisicamente.

Cercate punti fermi sullo sfondo che vi bilancino l’immagine e non abbiano necessità di essere controllati nuovamente durante la fase di scatto (cartelloni, case, portoni, alberi, colonne ecc.)

Dopo aver scelto il contesto, se il vostro soggetto è già lì, scattate. Se la vostra tecnica include l’attesa che qualcosa avvenga di fronte ad un contesto eccezionale, abbiate pazienza e sperate che qualcosa avvenga.

Per spiegarvi meglio:

In questa immagine, ho notato la posizione,  forzata (e sforzata 🙂 ) della statua, che mi faceva sorridere. Ho aspettato che il signore ci passasse sotto per raccontare una piccola storia un po’ ironica.

 Sara Munari1 (36).jpg

 La stessa cosa qui. Ero a Mostar, negli anni successivi alla guerra. Il ponte è considerato simbolo di pace. Sotto, sulle rive del fiume, c’era una festa ed io aspettavo che avvenisse qualcosa. Il ragazzo ha estratto una pistola, cosa che mi ha spaventata per un attimo, fino a che non è partita la fiamma dell’accendino (pistola) per accendere una sigaretta all’amico che si avvicinava. Anche in questo caso il contesto rafforza molto lo scatto ed il ragazzo con il mano la pistola e basta, non mi sarebbe sembrato sufficiente.

Sara Munari1 (30).jpg

Ho scritto questo breve articolo perché l’avvicinarsi alle cose è un problema che ho sentito come difficoltoso da parte di molti. Il contesto fa la “storia” che la vostra foto contiene, non perdetevelo!

Ciao

Sara

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Un pensiero su “Ma vaffanzoom…

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