Raymond Depardon, Glasgow. Eccezionale reportage, da conoscere.

Glasgow – fotografie di Raymond Depardon

Nel 1980, il reporter  Raymond Depardon, viene inviato dal  Sunday Times, che gli commissiona un servizio sulla città, considerato allora, un posto da rivalutare.

Il lavoro non sarà mai pubblicato e le immagini rimarranno in scatoloni fino alla mostra “Un dolce momento” al Grand Palais (2013 – 2014).

Glasgow – fotografie di Raymond Depardon

Il pubblico scopre così una parte della serie di Glasgow. I cieli nuvolosi, il terreno bagnato della città, lavoratori che trascinando lungo le strade e le pareti delle fabbrica, portano con sé una bellezza senza precedenti.

Glasgow – fotografie di Raymond Depardon

Le foto di Depardon sono famose in Francia. Raymond fa parte dell’agenzia fotografica Magnum, ha documentato la guerra algerina, i combattenti della liberazione nazionale in Ciad, i bambini di strada angolani e paesaggi del deserto nigeriano. Ora queste immagini, stanno vivendo una seconda vita. Un portfolio di 68 fotografie a colori stupefacenti di un paesaggio urbano ormai scomparso.

Glasgow – fotografie di Raymond Depardon

Nato nel 1942, Raymond Depardon è fotografo e regista. Una grande mostra delle sue fotografie a colori si è tenuta al Grand Palais di Parigi nel 2013-2014. I suoi ultimi libri pubblicati a Seuil sono Berlino (2014) e Adieu Saigon (2015).

Ciao Sara

Biografia dal sito di Magnum

Raymond Depardon, born in France in 1942, began taking photographs on his family farm in Garet at the age of 12. Apprenticed to a photographer-optician in Villefranche-sur-Saône, he left for Paris in 1958.

He joined the Dalmas agency in Paris in 1960 as a reporter, and in 1966 he co-founded the Gamma agency, reporting from all over the world. From 1974 to 1977, as a photographer and filmmaker, he covered the kidnap of a French ethnologist, François Claustre, in northern Chad. Alongside his photographic career, he began to make documentary films: 1974, Une Partie de Campagne and San Clemente.

In 1978, Depardon joined Magnum and continued his reportage work until the publication of Notes in 1979 and Correspondance New Yorkaise in 1981. In that same year, Reporters came out and stayed on the programme of a cinema in the Latin Quarter for seven months. In 1984, he took part in the DATAR project on the French countryside.

While still pursuing his filmmaking career, he received the Grand Prix National de la Photographie in 1991. His films also won recognition: in 1995 his film Délits Flagrants, on the French justice system, received a César Award for best documentary, and in 1998 he undertook the first in a series of three films devoted to the French rural world. The Maison Européenne de la Photographie in Paris mounted an important exhibition of his work in 2000. The sequel to his work on French justice was shown as part of the official selection at the Cannes Film Festival in 2004.

As part of an initiative by the Fondation Cartier for contemporary art, Depardon made an installation of films on twelve large cities, shown in Paris, Tokyo and Berlin between 2004 and 2007. In 2006, he was invited to be artistic director of the Rencontres Internationales d’Arles. He is working on a photographic project on French territory which is due to be completed in 2010. He has made eighteen feature-length films and published forty-seven books.

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Street Photography con Alex Liverani

Ciao!

Ecco il corso sulla Street Photography con uno dei fotografi che ha meglio rappresentato l’Italia in questo settore, a livello mondiale. 

A tutte le persone interessate a capire come muoversi per strada, come scattare e perchè, le tecniche da usare e come interagire con la gente.   

Il corso sarà tenuto da Alex Liverani fondatore del collettivo InQuadra. Alex ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. Nel 2018 è arrivato 2° al talent Master of Photography in onda su Sky, nel 2016 si è aggiudicato il 1° Premio al Miami Street Photography Festival, il premio internazionale più prestigioso relativo alla fotografia di strada. Sempre nel 2016 una sua immagine è stata premiata da Fujifilm come miglior foto di street photography realizzata dagli utenti italiani. Nel 2015 il suo progetto “HOMEMADE” è stato selezionato come miglior progetto al LEICA TALENT ITALIA. Nel 2013 inoltre ha vinto il premio “Nikon Young Talent” per la categoria Street Photography & Reportage.  

Adatto ad amatori e professionisti.   Baci a tutti Sara

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Street photography con Alex Liverani

Ti propongo anche altri corsi, magari ti possono interessare!

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Con Raoul Iacometti, stimato autore milanese:

Raoul Iacometti
Raoul Iacometti

Marina Sersale: insolita Venezia. Da vedere.

Venezia
Marina Sersale
Di giorno o di notte, con sole, pioggia o neve, Venezia è la città più magica che abbia mai visto. Incredibilmente romantica – insopportabilmente così, come una torta troppo dolce intrisa di melassa in ogni vetrina.

Tutte le immagini sono di Marina Sersale
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Concorsi e premi in scadenza a febbraio

Buongiorno a tutti, come consuetudine pubblichiamo la selezione mensile dei concorsi e premi in prossima scadenza.

Riaperture

Scadenza: 2 febbraio 2019
Premi: Esibizione durante il Riaperture Photofestival Ferrara più buoni acquisto
Fee: Foto singola 15€, 25€ 3 foto – Progetto 35€ 5-10 foto
Tema: Futuro

Vogliamo fare luce sugli ingranaggi nascosti della fotografia testimone del nostro vivere. Per la terza edizione del concorso fotografico, vorremmo ridare una prospettiva ampia a una parola che oggi temiamo o che viene usata contro di noi, “futuro”: circostanze accennate, storie con un finale ancora da scrivere, promesse nelle vite altrui, evoluzioni in atto nella società, nell’ambiente o in noi stessi, il futuro è di chi lo fotografa: perché sa trasmetterci una consapevolezza dei cambiamenti che stanno avvenendo, nel bene e nel male, perché sa trasmetterci nuova linfa con vite ancora da scrivere, perché accende la luce per mostrarci che cosa accadrà, a partire da adesso.

Link riaperture.com


Head On Photo Awards 2019

Scadenza: 3 febbraio 2019
Premi: Montepremi $ 60.000
Fee: AUD $ 30 (USD $ 22)

L’Head On Photo Festival (Australia), uno dei festival di fotografia più prestigiosi al mondo, chiede ai fotografi di presentare i propri lavori agli Head On Photo Awards 2019.
Gli Head On Photo Awards rappresentano una selezione globale del miglior lavoro di fotografi emergenti e affermati in quattro categorie; Ritratto, Paesaggio, Mobile e Studenti (Solo Australiani). Tutti i finalisti ricevono una mostra completamente prodotta.

Link headon.com.au

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La straordinarietà dell’ordinario, Stavros Stamatiou.

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Una fotografia utilizzata per dare la propria visione del mondo o utilizzata per parlare di se; questo pensa della propria fotografia Stavros Stamatiou.

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Insegnante ellenico che vive e lavora nell’area di Salonicco, dove è membro attivo del Centro fotografico di Salonicco, del gruppo BULB e del team di fotografi CLICKERS.

Dice di aver cominciato a fotografare per “mantenere i momenti” di una street photography surreale, che trae ispirazione dei maestri del genere influenzati dal modo di vedere degli emergenti.

Una miscela di classiche e nuove visioni per dare origine ad una street fatta di ciò che è surreale, bizzarro, nascosto; il tutto filtrato dall’estetica portata in dote dagli studi d’arte intrapresi.

Il suo passare e ripassare per gli stessi luoghi, è il motivo di una continua ricerca di quei particolari e di quella luce che rendono un luogo o una situazione, completamente diversa da quella registrata un “attimo” prima o dopo.

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Le sue immagini sono forse una straordinaria visione dell’ordinario, certamente sono, come definisce egli stesso le fotografie ben riuscite, immagini che restano dentro a chi le guarda.

 

Angelo

Un evento da non perdere: arriva “Be the be body be boom – EST-WEST”!

E’ un piacere e un privilegio per me invitare voi tutti alla prima presentazione del nuovo libro della serie “Be the be body be boom” di Sara, chiaramente parlo di Sara Munari, eh! 😉 .

La presentazione avverrà nella sede di Bottega Immagine, a Milano in via  C. Farini, 60  il 22 novembre alle ore 18,30. Continua a leggere

Shoichi Aoki, street photographer di “moda”

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Per più di due decenni, il fotografo giapponese Shoichi Aoki ha documentato la street fashion più stravagante e provocatoria di Tokyo.

A partire dal 1996, Shoichi ha catturato la trasformazione completa dell’Harajuku, la moda in voga nella città, dalla zona pedonale dello shopping e lo stile asiatico all’avanguardia, documentandolo nella sua pubblicazione, la rivista FRUiTS.

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Ma nel dicembre 2016, Aoki ha chiuso la fanzine di culto dopo 233 numeri, dichiarando la mancanza di persone alla moda da fotografare e, in un’intervista con la CNN, attribuisce questo, come conseguenza dei marchi fast-fashion e l’influenza dei social media che hanno portato ad uno stato sempre più generico della moda di strada della capitale.

Intervista

CNN: Hai iniziato a fotografare la scena della moda di strada di Tokyo molti anni fa, cosa ti ha attratto?

Shoichi Aoki: FRUiTS Magazine, la mia rivista, ha aperto nel 1996 e questo è stato il momento in cui la moda che vedi in FRUiTS è emersa per la prima volta. Sono passati 20 anni e ci sono stati tempi buoni e tempi brutti.

Ci sono state tendenze o movimenti nella moda che sono stati particolarmente interessanti da catturare? I primi due anni sono stati molto emozionanti, durante gli anni di Decora. (“Decora,” abbreviazione di decorazione, è iniziata negli anni ’90 ed è caratterizzata da espressioni infantili e colorate nell’abbigliamento). E ‘stato un movimento di moda molto cool e non penso che vedremo di nuovo un simile movimento emergere nel mondo.

Cosa rende Tokyo  così elegante? A Tokyo ci sono molte persone che provengono da diverse regioni, con storie diverse e diversi gusti regionali.

Cosa pensi che abbia Tokyo che fa desiderare alle persone di esprimersi attraverso lo stile?In Giappone c’è una forte sensazione di far parte di un gruppo se si condivide il proprio  stile con amici e follower. Questo è particolarmente vero per i giovani.

Pensi che lo street style sia diventato più importante su Internet di quanto lo sia nelle strade?Penso che uno dei motivi per cui non vedi più persone alla moda è che ora la gente sta esprimendo la propria moda online, quindi non c’è bisogno di esprimersi per strada.

Biografia

Traduzione da CNNSTYLE

Ciao a tutti! Sara