Diario di Musa, interviste ai fotografi – Salvatore Matarazzo

Fotografia di Salvatore Matarazzo

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Salvatore Matarazzo @matarazzophoto

Salvatore Matarazzo (Viareggio, 1980) è un fotografo di strada contemporaneo, la sua ricerca è caratterizzata da ritratti molto espressivi che simboleggiano le manie e le ossessioni del nostro tempo.

Dopo aver studiato fotografia ha iniziato a lavorare come fotoreporter per il quotidiano “Il Tirreno” e per alcune agenzie di settore, pubblicando le sue foto nelle maggiori testate giornalistiche nazionali.

Interessato alla vita di strada e agli spazi pubblici, nella sua fotografia Salvatore usa il flash in modo istintivo e non convenzionale, va molto vicino alle persone e le fotografa senza avvisarle, cogliendo con un pò di ironia, espressioni e momenti unici e irripetibili. La fotografia di strada ha giocato un ruolo fondamentale nella produzione di Salvatore: inizialmente come modo per documentare notizie, reportage ed eventi; poi, nel 2012, ha scelto di lasciare il fotogiornalismo per dedicarsi ad una forma di espressione priva da qualsiasi condizionamento, il suo nuovo punto di vista lo ha portato a varie pubblicazioni nelle migliori riviste fotografiche, tra queste, International Street Photography, Photo Magazine, Street Photography Magazine e The Huffigton Post.

Nel 2013 Salvatore diventa parte del collettivo internazionale Elephant Gun.

Dopo diverse esposizioni personali e collettive, nel 2014 pubblica il suo primo libro, “Carnival”, dedicato a Viareggio, la sua città natale.

Nello stesso anno è selezionato tra i finalisti del Miami Street Photography Festival, obiettivo che ha ripetuto nel 2015. Nel 2016 il suo progetto Darwin is “Street” vince il terzo premio nel concorso internazionale TIFA categoria PRO nello stesso anno il Darwin viene esposto durante il Pasa Futura Festival in Sud Corea a Suwon.

Nel 2017 entra a far parte del collettivo internazionale di Street Photography, Full Frontal Flash.

https://www.salvatorematarazzo.com/

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Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Francesco Faraci

Fotografia di Francesco Faraci

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa

Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Francesco Faraci @faracifra

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana (William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa) cercando di rinnovare un linguaggio che altrimenti suonerebbe desueto. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Per tali ragioni percorre in lungo e in largo le strade della sua terra e dei Paesi Mediterranei, raccontandone le storie attraverso progetti di lunga, media e breve durata.
Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, VICE, Erodoto108) e ha preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie della sua città.
E’ anche videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e di saggi che ruotano intorno alle sue radici e alla sua terra d’origine.
Nel 2014 ha ricevuto il primo premio al festival NuoveImpressioni con il reportage fotografico “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica online “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane.
Nel 2015 ha seguito un workshop fotografico con la fotografa Shobha Battaglia.
Mostre personali e proiezioni dei suoi lavori sono state allestite in alcune Gallerie e Scuole di fotografia siciliane.
Ha collaborato con l’associazione Teatro Atlante, con la Fondazione Ignazio Buttitta e con la Scuola Stabile di Fotografia di Palermo proponendo laboratori e workshop sull’arte dell’osservazione attraverso esercizi che allenano lo sguardo e la capacità di “sentire”.
Alcune sue fotografie, riguardanti il tema dei migranti e delle migrazioni, sono state utilizzate come campagna pubblicitaria della “Marcia degli scalzi” svoltasi a Palermo nel mese di Ottobre 2015.
Nel Novembre 2015 collabora con il cantautore Luca Bassanese alla realizzazione di un video per l’inaugurazione della Fondazione Don Andrea Gallo e della comunità di San Benedetto al porto di Genova.
Nell’Aprile del 2016 è stato invitato a Reggio Emilia per una Residenza Artistica nel corso della quale ha sviluppato un progetto dal titolo “Ma io non vedo Nessuno” esposto, in seguito, in Via Roma in occasione del festival Fotografia Europea-Circuito OFF.
Nel 2016 il suo progetto fotografico “Malacarne” è diventato un photobook curato da Benedetta Donato ed edito da Crowdbooks.
2018
“Atlante Umano Siciliano #Utopia6”: installazione multimediale in collaborazione con Andrea Mafrica per Fotografia Europea – Circuito OFF, Reggio Emilia
2017
I-ΣMIGRAZIONI: mostra collettiva al Photolux Festival – Lucca
Fotografi per Palermo: mostra collettiva al Centro Internazionale di Fotografia – Palermo
Menzione d’onore International Photography Awards IPA 2017 nella categoria “Book-Documentary”
“Malacarne – Kids come first”: esposizione durante il festival Les Rencontres d’Arles 2017
“Malacarne – Kids come first”: Secondo Posto nella subcategoria Winner Book (Series Only)-Documentary del MIFA Moscow International Foto Awards 2017
“Malacarne-Kids come first”: Secondo Premio nella categoria Books e Menzione d’Onore nella categoria Documentary al PX3-Prix de la photographie Paris – 2017 Competition.
“Malacarne-Kids come first” viene selezionato dal “Centre de Cultura Contemporània de Barcelona” (CCCB) per il Photobook Phenomenon.
Ha partecipato alla campagna “New Neighbours” promossa da VICE in collaborazione con UNHCR – The UN Refugee Agency.
2016
E’ stato inserito nella TOP 100 degli Street Photographers stilata da LensCulture nel corso degli Street Photographers Awards 2016.
Fotografia Europea-Circuito OFF: mostra personale dal titolo “Ma io non vedo nessuno”.

www.francescofaraci.com

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Umberto Verdoliva

Fotografia di Umberto Verdoliva

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Mi chiamo Umberto Verdoliva, ho 59 anni, vivo a Treviso e lavoro a Napoli come tecnico di una impresa di costruzioni. Non sono un fotografo professionista e la fotografia da anni mi accompagna alla scoperta delle piccole cose del quotidiano, è come una passeggiata in riva al mare dove per rilassarmi raccolgo conchiglie colorate da tenere in un cassetto, quelle conchiglie sono attimi di vita che vale la pena, per me, conservare. Attraverso il cogliere momenti penso alla bellezza del mondo e a ciò che può elevarci nel flusso della vita. Anche un modo per lasciare tracce di me e per raccogliere quelle di altri, una fotografia che non cambierà mai le cose ma che forse, lo spero, potrà contribuire a dare valore alla nostra esistenza e a dire che la vita vale la pena di essere vissuta.

www.umbertoverdoliva.it

Tutti i corsi di fotografia di Maggio – Musa fotografia

Buongiorno, consulta la pagina dei corsi online…

http://www.musafotografia.it/online.html

Informazioni
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Informazioni 
Ecco le proposte per maggio, finiamo l’anno con il botto, guardate che autori ho coinvolto come docenti! Siamo agli sgoccioli…ultimi corsi, ultimi posti, ciao Sara
  La fotografia come viaggio intorno a casa Troppo spesso si discute di tecnica, di strumentazione, mettendo in secondo piano il piano emotivo, lo sviluppo della sensibilità, lo studio dell’immagine come proiezione dei nostri pensieri. La visione e la discussione reciproca dei lavori, fra chi ha più esperienza e chi ne ha voglia di fare (e non fra maestri e alunni), porta ad un arricchimento da entrambe le parti. Lo scopo finale di questo giorno è tornare a casa con delle riflessioni nuove su quello fatto finora (e anche su quello che si sarebbe potuto fare), degli stimoli visivi diversi e forse anche una maggiore cultura generale, non solo fotografica. Il workshop prevede un lavoro analitico durante il quale si approfondirà la conoscenza reciproca, tra me e i partecipanti, attraverso la presentazione dei lavori già eseguiti. Si richiede quindi che si presentino un lavoro o più lavori anche non completi, sui quali si potrà sviluppare la discussione che partirà dall’analisi critica degli scatti, attraverso le motivazioni che hanno arricchito il lavoro in fase di ripresa, di post produzione e poi di editing.
 9/10 maggio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa 
Informazioni 
  Ipotesi di ritratto 
In questo workshop si analizzeranno tutte le tematiche riguardanti il ritratto: composizione, taglio, inquadratura e, non ultima, quella parte concettuale che lascia ampi spazi d’azione.
Le modelle (una o due secondo la durata e il numero dei
partecipanti) sono professioniste e saranno a disposizione dei partecipanti per l’intera durata del workshop.
Al termine delle riprese, a fine giornata, si procederà all’editing delle immagini e alla discussione delle stesse.
La fase di editing è molto importante, la presenza di tutti i
partecipanti è fondamentale, ciò permetterà loro di realizzare, insieme al tutor, un vero e proprio portfolio fotografico personale.
Informazioni
Data corso:
9 maggio 2020
Orario:09.30-18,30 circa di ripresa, di post produzione e poi di editing.9 maggio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa 
Informazioni 
 Street photography con Stefano Mirabella 
Il workshop è dedicato a tutti coloro, che già in possesso di nozioni di base, vogliano avvicinarsi in modo creativo a questo “genere fotografico”.Quando si parla di street, non ci si riferisce solamente a degli scatti realizzati in strada ma ad un concetto più profondo, che si dovrà prima capire e poi fare proprio.
Il workshop ha quindi lo scopo di trasmettere questa filosofia, scoprire le tecniche e i segreti di questo approccio fotografico, che annovera tra i suoi precursori, maestri del calibro di Henry Cartier-Bresson, Joel Meyerowitz e Alex Webb, tanto per fare qualche esempio.Il workshop è articolato in due giornate
Informazioni
Data corso:
30-31 maggio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa 
Informazioni 
Corsi in partenza a breve
  Corso base di Banco ottico
SECONDA DATA APRILE Le macchine di grande formato
Il corso si svilupperà in due giornate.
Questo corso vuole essere solo solo un primo approccio con il banco ottico, l’intento è di suscitare in voi interesse verso questo strumento dalle vastissime potenzialità. Attrezzatura messa a disposizione da Musa, per chi preferisce, si può portare il proprio banco!
Informazioni
Data corso: 18 aprile 2020
Orario: 09,30-18,00 circa Info 

Scatti in danza Lavora con una ballerina
professionista!
Il workshop fotografico “Scatti in Danza”, itinerante ed unico nel suo genere, è già stato realizzato in diverse regioni italiane con lo scopo di unire fotografia e danza, utilizzando location suggestive e lontane dagli stereotipi classici di quest’ultima.
Nel corso delle giornate di ripresa si analizzeranno in maniera approfondita le regole principali – e necessarie – della fotografia: composizione, inquadratura, taglio, ecc.
Le danzatrici coinvolte (una o due secondo la durata e il numero dei partecipanti) sono tutte professioniste (alcune di loro hanno partecipato alle riprese foto/video per il progetto Green Attitude -www.green-attitude.it) e saranno a disposizione dei partecipanti per l’intera durata del workshop.
Al termine delle riprese, a fine giornata, si procederà all’editing delle immagini e alla discussione delle stesse. La fase di editing è molto importante, la presenza di tutti i partecipanti è fondamentale, ciò permetterà loro di realizzare, insieme al tutor, un vero e proprio portfolio fotografico personale.
Informazioni
Data corso:
18 aprile 2020
Orario:09.30-18,30 circa 
Info 

Bruce Gilden: ecco cosa rende buona una fotografia di strada.

Immagine di Bruce Gilden

Bruce Gilden, ha trascorso decenni a perfezionare il suo stile inconfondibile. La fotografia di strada è uno dei generi più popolari al giorno d’oggi e qui ci sono alcuni consigli e pensieri di Bruce Gilden a riguardo:

  1. Crea foto con concetti precisi e ben realizzati
    “… non avrai molta credibilità se la foto sembra casuale” quindi pensa bene al concetto che vuoi esprimere nello scatto!
  2. Cerca di avere un linguaggio specifico e non cercare di emulare altri autori.
  3. Crea storie con le tue fotografie. “Quando si guarda un’immagine, si vorrebbe vedere una storia”, dai spazio alle persone di poter inventare le propria storia, guardando la tua fotografia.
  4. Crea foto ben composte. Quando hai diversi soggetti nella foto, il trucco è quello di allinearli in modo “organico” tanto da guidare gli occhi dello spettatore.
  5. I dettagli sono fondamentali così come ciò che viene escluso dallo scatto.
  6. Attento ai fondi sporchi perché possono interrompere il flusso della visione dello spettatore.
  7.  Non scattare immagini “ovvie” – perché tendono ad avere meno valore o impatto duraturo rispetto alle fotografie di semplice lettura.

Spero ti possa essere stato utile.

CORSI MUSA DI STREET PHOTOGRAPHY 2020

Street photography con Francesco Faraci

Street photography con Stefano Mirabella

Altri articoli sull’argomento:

Ti interessa un percorso di studio serio?

Ciao, ti aspetto da Musa…studiare fa bene! Baci Sara
Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.
I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici
I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it
A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.
 

Percorso autori
Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi Info

Percorso linguaggio fotografico
Impara a parlare fotograficamente Info

Percorso reportage professionale
Sapersi muovere nel mondo del reportage, anche professionale. Info 

Percorso professionale Mercato, lavoro e leggi, essere fotografo oggi Info

Percorso street photography Avere una visione più completa di cosa sia effettivamente la Street photography e su come comportarsi e muoversi per strada. Info

Per informazioni sui corsi clicca qui


Street Photography, attenzione, può creare dipendenza!

Open day Musa

Giovedì 19 Settembre ore 18.00 – Presentazione delle attività
formative ed eventi da Musa.

A seguire presentazione del libro: Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari
Street Photography, attenzione, può creare dipendenza! Presentazione del mio nuovo libro: 19 settembre ore 18.30 –Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari – Editore Emuse Presso Musa FotografiaVia Mentana, 6 Monza Come è cominciata sta faccenda della street photography che oggi tutti pensiamo di fare ma che non fa quasi nessuno?
Prima di iniziare, tenete presente che il termine “street photography” si è evoluto nel tempo. In internet si susseguono frustranti e spesso inutili discussioni, su cosa sia o meno. Ma uscite a scattare, va!
Qualcuno sentenzia anche che questo genere non esista, sostenendo che rientri più in generale, nel reportage di documentazione, non è così. E io che penso da 10 anni di fare proprio questo, che illusa!Parliamone un po’ alla presentazione, vi aspetto numerosi!CiaoSara Per informazioni 
Street Photography, attenzione, può creare dipendenza !