L’accostamento di colori complementari nella fotografia di strada

Si definisce colore complementare il colore opposto nella ruota cromatica. Per esempio, il colore complementare del giallo è il viola e viceversa; il colore complementare del rosso è il verde e viceversa; il colore complementare del blu è l’arancio e viceversa.

Scala cromatica dal sito Logogenie

Nella prima fotografia potete vedere un esempio di contrasto cromatico: l’accostamento di rosso e verde e giallo e azzurro del cielo.
Più in generale, posso affermare che quando gran parte della fotografia è di una tonalità più o meno omogenea, agli occhi dell’osservatore l’area più ampia funge da sfondo e quella più piccola
tende a diventare soggetto, dato che lo sguardo si dirigerà prepotentemente verso quest’ultima.
Una foto monocromatica, come la terza, è quella nella quale è presente, di base, un solo colore, che può essere coniugato in diverse tonalità e sfumature. L’immagine, in questo caso, potrebbe risultare noiosa. Chiaramente non sempre, dipende sia dai toni che dal contenuto.


Questo rischio può essere scongiurato attraverso un’azione o un soggetto interessante.
Questo tipo di fotografia, in qualche caso, potrebbe avere la stessa valenza comunicativa anche se “portata” in bianco e nero.
Il contrasto di sbilanciamento del soggetto si ottiene, invece, quando l’elemento principale, come nella seconda fotografia, si trova posizionato in una parte circoscritta dell’immagine e non è bilanciato da altri elementi.
In questo caso, occupando il soggetto una piccola parte di fotogramma, abbiamo anche uno sbilanciamento di dimensione, nel senso che, pur coprendo un piccolo spazio nel riquadro, diventa comunque soggetto principale.

Dal mio libro: Street photography ATTENZIONE! PUÒ CREARE DIPENDENZA

Per acquisto

👉 Tutti i corsi e eventi in partenza a Maggio – Musa Fotografia

Buongiorno a tutti! Ecco i corsi e gli eventi in partenza a Maggio! Due grandi autori italiani ospiti da Musa: Erminio Annunzi e Stefano Mirabella, sono onorata di poter organizzare queste occasioni meravigliose.

Vi aspettiamo numerosi…spero di vedervi! Buona giornata

Sara.

EVENTI PROGRAMMATI DA MUSA FOTOGRAFIA

  • 3 MAGGIO 2024
    Incontro con l’autore: Erminio Annunzi
    ore 20.30 – Via Mentana 6 Monza
  • 24 MAGGIO 2024
    Incontro con l’autore: Stefano Mirabella
    ore 20.30 – Via Mentana 6 Monza

Fotografia di Erminio Annunzi

Fotografia di Stefano Mirabella

John Free, street photography a Los Angeles

L’autore che vi presentiamo oggi è John Free, un fotografo americano, che si occupa di reportage sociale e street photography, che con le sue immagini ci offre uno spaccato della vita Americana degli anni 70 e 80.

Che ne dite?

Anna

John Free è un fotografo di reportage sociale e street photography che vive a Los Angeles. I suoi lavori variano dai vagabondi che viaggiano sulle ferrovie in California alla vita di strada a Londra e Parigi.

Il suo progetto “End of the line” è ambientato allo scalo merci di Los Angeles, dove si è recato ogni giorno per 10 anni per fotografare i vagabondi delle ferrovie. “Ho fotografato queste persone problematiche e uomini e donne che, a causa di una tragedia personale nelle loro vite, la guerra, le donne, la bottiglia, sono state forzate ad uno stile di vita pericoloso viaggiando su treni merci. Alla fine arrivano a Los Angeles, che è il posto più ad ovest che si possa raggiungere.

John è stato per molti anni una fonte di ispirazione per fotografi di ogni età e livello, attraverso i suoi insegnamenti in lezioni e workshop di Street Photography a Los Angeles, New York, Parigi e Londra.

I lavoro di John sono apparsi su numerose pubblicazioni dal U.S. News and World Report e Newsweek al Photographic Magazine e allo Smithsonian. E’ stato selezionato tra i fotografi internazionali per prendere parte al progetto che è poi diventato il libro 24 hours in the life of Los Angeles. Le sue opere sono state oggetto di diverse mostre, tra cui al California Museum of Science and Industry, Los Angeles, Laguna Festival of Art, Armory Center for the Arts in Pasadena e alla Bagier Gallery a Ojai, California.

Le paure legate alla fotografia di strada.

Incontro, durante i miei corsi, molte persone che, sebbene vogliano imparare a scattare per strada, sono bloccate da una serie di timori che, in qualche caso, possono essere anche leciti, in altri sono completamente inutili.
Prima su tutte, la paura di essere malmenati o insultati. Può capitare di incontrare chi non gradisce essere fotografato.
Avete due opportunità:
❙ procedere velocemente facendo finta di nulla, possibilmente con un sorriso ebete sul viso, che sdrammatizzi, comunque…
❙ avvicinare la persona con estrema gentilezza spiegando il motivo della fotografia. Se l’incomprensione prosegue, cancellate la foto, l’incolumità vostra e della macchina fotografica viene prima di tutto!
Se avete paura che qualcuno poco propenso a essere fotografato possa danneggiare l’attrezzatura, cercate di stare calmi e pensate prima a voi che alla macchina fotografica.
Il secondo motivo che crea tensione è la paura di rimanere senza batterie o che l’attrezzatura non funzioni correttamente per qualche motivo.
❙ Per quanto riguarda le batterie, ricordatevi di averne almeno una di scorta, anch’essa carica (grande consiglio! Eh, ma se vi scordate di caricare o di portare con voi la batteria di scorta, cosa posso dirvi di diverso, se non: «Ma brutto/a beep, ma si può essere così beep da dimenticare di sistemare le cose per poter uscire a scattare?»).
❙ Per esperienza personale, posso dire che la macchina fotografica mi ha tradita in un’unica occasione ed è stato per il troppo caldo (ero in India, c’erano circa 47/48 gradi). Sono andata in un locale pubblico, raffreddato dall’aria condizionata e la macchina è ripartita in pochi minuti. Per il resto, non ho mai avuto complicazioni di questo tipo legate all’attrezzatura e raramente ho sentito di altri che ne abbiano avute.
La paura di danneggiare la propria attrezzatura, in particolare le lenti frontali, anche per involontaria caduta, si supera tenendo la macchina ben salda e vicina al corpo il più possibile.

Vi mostro come tengo la macchina io, spero possa essere un consiglio utile anche per voi, anche se, sicuramente, non è l’unico modo e non è l’unico modo giusto: è semplicemente il metodo che ho trovato più veloce nella realizzazione dello scatto e più sicuro per me e la fotocamera.


Come vedete, avvolgo la tracolla della macchina fotografica intorno al polso (calcolando prima la lunghezza giusta per me). Quando arrivate all’ultimo giro di polso, dovrebbe avanzare un tratto di tracolla che andrete a bloccare, portandola dietro la macchina fotografica. Se la lunghezza è giusta, questa parte tratterrà la macchina al polso e la macchina sembrerà anche più leggera.
Io tengo la macchina sempre dietro la chiappa destra, in modo da essere meno visibile possibile. Non tengo mai, per abitudine e per scelta, la fotocamera sul petto.

Tutte queste paure si possono superare con un po’ di attenzione e malizia. Se siete rilassati e a vostro agio per strada, nel tempo, le tensioni si dissolveranno.

Tutto quello che vi ho scritto è contenuto nel libro “Streeet photography, attenzione può creare dipendenza” Edito da Emuse.

The Colourful Mr Eggleston. Per imparare a guardare i colori.

Buongiorno! In questo documentario che ho trovato interessantissimo, Alan Yentob esplora il lavoro di William Eggleston, uno dei fotografi più influenti e originali, al lavoro. Questo fotografo normalmente timido e sfuggente si racconta attraverso questo filmato.

William Eggleston è nato a Memphis, nel Tennessee, ed è cresciuto a Sumner, nel Mississippi. Suo padre era un ingegnere e sua madre era la figlia di un eminente giudice locale. Da ragazzo Eggleston era introverso; gli piaceva suonare il piano, disegnare e lavorare con l’elettronica. Fin da piccolo, è attratto dai media visivi e si diverte a comprare cartoline e ritagliare foto da riviste.

All’età di 15 anni, Eggleston fu inviato alla Webb School, un istituto navale per giovani. Eggleston in seguito ha ricordato affettuosamente la scuola, dicendo a un giornalista: “Aveva una sorta di routine spartana per

“costruire il carattere” di noi ragazzi. Era il tipo di luogo in cui eri considerato effeminato se ti piacevanno la musica e la pittura “. Eggleston era solito evitare le tradizionali attività maschili del sud come caccia e lo sport, preferendo attività artistiche.

Eggleston ha frequentato la Vanderbilt University per un anno, il Delta State College per un semestre e l’Università del Mississippi (Ole Miss) per circa cinque anni, nessuna di queste esperienze ha portato alla sua laurea. Tuttavia, è stato durante questi anni universitari che il suo interesse per la fotografia ha messo radici. Eggleston ha studiato arte viene introdotto all’espressionismo astratto dal pittore, Tom Young.

Il sito del fotografo: http://www.egglestontrust.com/

Fotografia di William Eggleston

Tutti gli eventi e i corsi in partenza a Maggio da Musa fotografia

Buongiorno! Ecco i prossimi corsi in partenza e gli eventi di Maggio, spero di vedervi! Buona consultazione! Ciao Sara 
Corsi in partenza a breve
 ISTANTANEE DI STRADA con Raoul Iacometti
Reflex, mirrorless, polaroid, smartphone, nessuna restrizione per cogliere l’attimo, purché la consapevolezza prima e dopo lo scatto sia rispettata. Preveggenza, caso, fortuna o attesa, il resto lo fanno istinto e passione, un mix imprescindibile per ottenere buoni risultati.
Il workshop si svolgerà in ambiente cittadino (Monza) sfruttando al meglio le diverse zone della città, ciò per garantire, sempre in assoluta sicurezza, la realizzazione di immagini fotografiche inerenti al tema. Dopo un breve briefing di presentazione, durante il quale saranno illustrate le tematiche base, i fondamentali tecnici per questo tipo di argomento e un’introduzione riguardante le
regole comportamentali e le leggi basilari riferite alla privacy, si inizierà a scattare.
Da metà pomeriggio circa, alla fine della sessione pratica, si procederà con l’editing, durante il quale si analizzeranno insieme alcune delle fotografie prodotte dai partecipanti.INFORMAZIONIData corso: 23 Aprile 2022
Orario: 9,00-18,30 circa
Ore lezione 8,30 circa
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STREET PHOTOGRAPHY CON UMBERTO VERDOLIVA
La Street Photography ha come obiettivo quello di fotografare situazioni che stanno avvenendo in maniera del tutto spontanea, candid, senza alcuna posa o luogo prestabilito. I soggetti, alle prese con quotidianità, diventeranno protagonisti dei tuoi scatti. L’occhio del fotografo, in una frazione di secondo, oltre a descrivere la realtà, può stravolgere il significato relativo alla situazione fotografata, grazie alla comunicazione degli elementi nelle immagini. Questo percorso si propone di stimolare la tua capacità di guardarti intorno, di farti capire come catturare immagini, sia di persone che di luoghi, con una caratteristica che le descriverebbe: l’eccezionalità. Durante il workshop verrai guidato per imparare a scattare in strada, al fine di raccontare e imparare a riconoscere l’eccezione, nella vita quotidiana.Data corso: 7 e 8 Maggio 2022
Orario: 10.00-18,00 circa
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CREATOR PER INSTAGRAM con Marco Alfredo Bressan
Abbiamo organizzato questo corso per imparare a realizzare contenuti fotografici perfetti per Instagram. Durante il corso vi verrà insegnato l’uso di applicazioni che vi permettano di fare postproduzione e pubblicare i contenuti sul vostro account IG.
Organizzare un progetto instagram è molto diverso dal postare semplicemente una foto, la qualità dei post IG cambia la percezione di chi guarda il vostro profilo e il percorso che si crea deve avere lo stesso senso del creare un portfolio o si rischia di avere solo “un carrello della spesa” pieno di foto inutili.
Esercitazioni teoriche e pratiche.INFORMAZIONI Data corso: 14 Maggio 2022
Orario: 09.30-18.30 circa
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FARSI STRADA COME AUTORI NEL MONDO DELLA FOTOGRAFIA con Alessia Locatelli
Come arrivare alle gallerie, premi e festival. Con Alessia Locatelli, direttrice della biennale di fotografia femminile di Mantova, curatrice indipendente. Provare a farsi conoscere come fotografo oggi non è semplice. Riuscire a capire come muoversi in questa realtà con le sue regole, i suoi referenti e le sue dinamiche diventa più facile se qualcuno con esperienza ci prende per mano e ci guida. Alessia Locatelli, curatrice e critica fotografica indipendente, direttrice artistica della Biennale di fotografia femminile di Mantova, attraverso esempi pratici ed immagini vi aiuterà in modo semplice e concreto a capire come iniziare a presentarsi e presentare il proprio lavoro ai foto festival – con tutte le informazioni inerenti e un Case Study su Arles – cosa sono e come partecipare alle Open call, ai premi e conoscere i festival Off. Illustrerà inoltre le modalità di contatto e presentazione del lavoro alle differenti tipologie di galleria per capire senza perdere tempo come dare al proprio progetto la direzione corretta. E’ un corso utile perché oltre lo scatto, è necessario anche sapersi presentare e muovere bene per farsi conoscere. Mu.Sa cerca sempre di potervi aiutare nella realizzazione della vostra passione o di una futura professione e in questo senso l’incontro con un curatore è fondamentale.
INFORMAZIONIData corso: 14 Maggio 2022
Orario: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
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LINGUAGGIO FOTOGRAFICO ONLINE con Sara Munari
Per poter capire il valore di una fotografia, sia essa prodotta da noi o di autori già affermati, è necessario comprenderne il valore e le qualità. Come per la scrittura, nelle immagini fotografiche si asseconda una grammatica, che spesso non si conosce, che possiamo seguire o stravolgere. Abbiamo l’opportunità di produrre un gran numero di immagini, sembra che ogni istante della nostra vita debba essere fotografato.Proprio perché il potere delle immagini è sempre più rafforzato e presente, dobbiamo essere in grado di conoscerne i principi, le caratteristiche e gli elementi principali, per usarle e leggerle con più consapevolezza. Il corso si pone come obiettivo quello di mettervi nelle condizioni di sapere quali siano gli elementi utili per una corretta analisi di un’immagine.
Ricordate un blocco per gli appunti e la macchina fotografica carica.
INFORMAZIONI
Data corso: 24 – 26 – 30 Maggio e 1 Giugno 2022Orari: 19.15 – 20.45
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 EVENTI 
 LETTURE PORTFOLIO un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Data letture portfolio : 30 Aprile 2022
Dove: Musa fotografia Monza
Per ulteriori informazioni o chiarimenti scrivi a info@musafotografia.itVai al sito per maggiori informazioni  
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Usare il mosso nella Street photography


Una foto di strada può avere un aspetto nitido, dove tutto è a fuoco e “congelato”, ma può anche essere tremolante, mossa, per trasmettere dinamismo e instabilità.
Chiaramente, il mosso può sia essere una scelta voluta, usando tempi di esposizione lunghi, oppure un obbligo nel caso in cui ci si trovi in una situazione di scarsità di luce.
Una parolina tanto abusata oggi è: mosso creativo. Tengo a sottolineare che non esiste il “mosso creativo” in sé… è l’insieme tra tecnica, composizione, messaggio, progetto, che fa della foto una foto creativa. Purtroppo per noi, non basta muovere la macchina o lanciarla nel vuoto mentre si scatta. Anche il mosso fa parte del linguaggio e va usato con consapevolezza.
Esistono, sostanzialmente, quattro tipi di mosso nella street photography.
Il primo tipo è quando utilizziamo un tempo lungo e muoviamo noi la macchina fotografica. In questo caso la percezione è di mosso generale nell’immagine.
Nella prima immagine alla pagina successiva, tutto è mosso, la bambina e lo sfondo che la circonda.

Be the bee body be boom, est east. Sara Munari

Nel secondo tipo è il soggetto in movimento che crea la sensazione di mosso, ma lo sfondo rimane nitido e la percezione è che sia fermo

Be the bee body be boom, est east. Sara Munari


Il terzo tipo è il panning, una tecnica fotografica che si utilizza per trasmettere la percezione del movimento. È possibile ottenere un effetto panning su immagini verticali, in genere però viene sfruttato su elementi che si spostano orizzontalmente davanti al fotografo, seguendo tre semplici azioni:
❙ si inquadra il soggetto;
❙ si scatta con tempi lunghi;
❙ si muove la fotocamera mantenendo il fuoco sul soggetto mentre lo si segue con la macchina fotografica.
Lo scatto, in questo caso, deve essere realizzato in modalità M (manuale) o a priorità di tempi.
Dato che i soggetti sono in movimento, è necessario capire quale sia il tempo corretto da impostare. Non ci sono tempi di scatto giusti in assoluto.
Dipendono, infatti:
❙ dalla velocità del soggetto;
❙ dalla quantità di effetto panning che si vuole ottenere.

Be the bee body be boom, est east. Sara Munari

Il quarto modo si ha scattando con il flash e con tempi relativamente lunghi, nell’ordine di 1/30, 1/15 o 1/8. Il sensore, rimanendo esposto più a lungo del lampo del flash, registra anche la luce dell’ambiente. Il colpo di flash congelerà parte del movimento, la restante parte risulterà mossa a causa del lungo tempo dell’esposizione.

Fotografia di Salvatore Matarazzo da “Carnival”

Spero vi sia piaciuto il testo! ciao Sara

Tutto quello che vi ho scritto è contenuto nel libro “Streeet photography, attenzione può creare dipendenza” Edito da Emuse.