Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Edoardo Agresti

Fotografia di Edoardo Agresti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani.

Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.
Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?
Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.
Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!
Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.
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Pagina Instagram di Edoardo @edoardoagrestiph

Link al lavoro di cui parla Edoardo

EDOARDO AGRESTI

Nato a Firenze, eredita dal padre la passione al viaggio e alla fotografia al punto da farne una professione. L’essere viaggiatore fin dall’età di 9 anni (ha al suo attivo oltre 130 spedizioni in altrettanti paesi) gli ha permesso di maturare una sensibilità particolare affinando la mente e il cuore in modo da riuscire a cogliere la realtà nella sua bellezza, profondità ed interiorità.

La sua fotografia è reportage, sia questo un viaggio, un matrimonio o un backstage di un evento. L’incontro con importanti fotografi internazionali, gli ha dato modo di confrontarsi e crescere nel modo di fotografare e nel relazionarsi con i soggetti. I consigli e gli insegnamenti di  Steve McCurry  sullo studio della luce sono stati veramente molto preziosi e hanno dato un’impronta indelebile nel suo modo di scattare. Da alcuni anni la sua fotografia sta subendo un nuovo cambiamento sotto l’influenza di nuovi fotografi quali  Paolo Pellegrin, per il suo modo di raccontare storie,  Ackerman e Sobol  per la loro percezione della realtà.

Membro di importanti associazioni internazionali:  Wedding PhotoJournalistic  Association, Artistic Guild WPJA, tra le più importanti associazioni americane e inglesi che accolgono, dopo un attento screening, selezionati  fotografi internazionali  legati alla fotografia di matrimonio in stile reportagistico. Fondatore della  Best of Wedding Photography. Membro di ANFM, Associazione Nazionale Fotografi di Matrimonio.

Relatore sulla  fotografia di reportage, documentaria  e di  matrimonio  in numerose manifestazioni, seminari e workshop in Italia,  in Spagna e in Brasile in alcune tra le più importanti convention sulla fotografia di  matrimonio nel mondo.

I suoi servizi  fotografici di matrimonio  sono stati richiesti un po’ da tutto il mondo: Perth (Australia), San Pietroburgo (Russia), New Orleans, New York, Bozeman (USA), Puerto Vallarda (Messico), Londra, Brighton, Oxford (UK), Parigi (Francia), Edimburgo (Scozia),  Lagos (Nigeria) e altri ancora.

AWARDS E RICONOSCIMENTI

Fotogiornalismo e reportage
Nel corso degli ultimi 10 anni ha avuto numerosi riconoscimenti sia nella fotografia di matrimonio che in quella di viaggio e reportagistica. Tra i più importanti si ricordano: il  primo premio assoluto  nella categoria People nel contest inglese  Black and White Spider,  vincitore del National Geographic Contest,  primo premio  assoluto nel  Master Cup Color  americano;  primo premio  assoluto  nella  categoria Fotogiornalismo degli  International Color Awards  americani;  silver medal  nel  One Eyeland Photography  nonché menzioni d’onore negli  IPA  (Lucie Awards) nelle sezioni ‘feauture essay’ e ‘wedding’ e nel  TPOY  della  Royal Geographic Society  inglese. Vincitore del  SIPA  nel 2017 e una delle 4 menzioni d’onore nel  Human World – Photography competition  nel 2018.

Nel  2019  entra a far parte del team di fotografi del  National Geographic Expedition.

Matrimonio
Edoardo Agresti è stato eletto nel 2008, nel 2009 e nel 2011  “Fotografo dell’anno” dall’associazione nazionale  fotografi di matrimonio  www.anfm.it. Sempre nel 2011 è stato eletto  POY – Photographer Of the Year  – dalla associazione americana  AgWPJA,  www.agwpja.com. Entrato nell’elenco dei più  importanti 50 fotografi di matrimonio  al mondo della prestigiosa associazione  Junebug  nel 2009, 2011 e 2014.

Nel 2015 è stato selezionato come  giurato per il CPA  (China International Photographic Art) Festival insieme ad altri fotografi internazionali.

Nel 2016 vincitore del  primo premio assoluto  per  ‘Album di  matrimonio  dell’anno (fotografo singolo)’  al  WPPI  di Las Vegas

Nel 2017  first runner  nella  AgWPJA, prestigiosa associazione di fotografi di matrimonio americana.

Il sito dell’autore www.edoardoagresti.it

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Patrizia Riviera

Patrizia Riviera – la spiaggia vista attraverso fili d’erba, sullo sfondo il mare, cielo con nuvole

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Patrizia Riviera @patriziariviera

Patrizia Riviera nasce a Milano nel 1956 e dal maggio del 2000 vive a Bergamo.

E’ principalmente una fotografa fine art, con influenze espressioniste e pittorialiste. Fotografa per descrivere il lato emotivo della realtà, più che quello oggettivo, e usa la fotografia per raccontare una storia personale, intima. Negli ultimi anni le sue immagini hanno come soggetto la Terra, che fotografa con un senso di nostalgia e di perdita, di rispetto e stupore.

I suoi progetti personali sono stati: Unsure Feeling, che ha vinto due primi premi e la pubblicazione di un libro monografico,  ed è stato esposto nelle principali città italiane e a New York, Seattle, San Francisco, in Belgio e in Slovakia.

Close-Ups, Premio Europeo Donne Fotografe di Prato, mostre personali a Roma, Trento e Marghera. In collezione alla Bibliothéque Nationale de France a Parigi

I give up: l’ultimo viaggio. Il sogno, 2° premio al Premio internazionale Rovereto, Esposto a Bergamo.

Eden, esposto nella galleria “El Bagnin de Gorla” con bando di selezione Altri Mondi 2018 a cura di Paola Riccardi;  e nel 2020 Galleria Giacomq, Accademia di Belle Arti G.Carrara a Bergamo.

Ha anche affrontato tematiche di reportage sociale, destinate alla pubblicazione editoriale, come “Liberamente in Patagonia”, mostra e libro a cura di Roberto Mutti sul viaggio in Patagonia di alcuni malati di mente seguiti dalla Fondazione Emilia Bosis. “Naturalmente” e “i Viaggi della Mente” libro e mostra sui viaggi dei malati psichiatrici con carovane di carrozze e cavalli nelle pianure lombarde.

“Captivi” mostra collettiva a cura di Gigliola Foschi sulle problematiche giovanili.

“L’Inferno degli angeli” libro sulla pedofilia a cura di Massimiliano Frassi con fotografie dei bambini di strada Rumeni.

“Teatro Stalla, animali, uomini, dei”, libro su un teatro di ricerca dove recitano insieme attori professionisti, malati psichici e animali.

Dal 2003 conduce laboratori espressivi, educativi e terapeutici di fotografia.

Sito autrice www.patriziariviera.it

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Marina Alessi

Fotografia di Marina Alessi “Legami”

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

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Pagina instagram Marina Alessi @marinaalessifotografa

Sito della fotografa

Marina Alessi specializzata in ritratti ha colto, attraverso il suo obiettivo, i protagonisti del mondo del teatro, del cinema, della televisione e della cultura seguendoli sui set, sui palcoscenici e durante eventi di rilievo come ritrattista e fotografa di scena.

La scelta di dedicarsi al ritratto, nasce dal suo amore per le persone, per i loro sentimenti e legami, per ciò che esprimono con i volti e gli sguardi, tutti elementi che proprio nel ritratto trovano la loro massima forza. Non solo ritratti di celebrità, ma immagini di persone, famiglie, di legami affettivi che vedono anche nell’amicizia il loro fondamento e di momenti importanti della vita colti nella loro unicità.

Utilizza e porta ai massimi livelli i ritratti con Polaroid Giant Camera, la macchina fotografica, costruita in 5 esemplari in tutto il mondo, che permette la realizzazione di ritratti in formato 50×60 grazie alle sue dimensioni (un metro e mezzo di altezza per due, 100 chili di legno e di ottone).

Da alcuni anni ha intrapreso una nuova sfida professionale ritraendo il mondo delle produzioni teatrali nazionali. In questo nuovo ambito ha mutuato dal suo approccio allo scatto cinematografico l’approfondimento di tutti gli elementi utili a contestualizzare le foto da realizzare: analisi del testo, conoscenza degli attori e della regia, documentazione del making of. Analisi e confronti svolti anche direttamente con i registi e gli attori ritratti per arrivare anche alla realizzazione di foto per i manifesti oltre che per le foto di scena.

Ha pubblicato tre libri fotografici, alcuni dei quali sono stati preceduti o seguiti da mostre monografiche:

 “44+1 AutoRItratti” (Vallecchi) dove fotografia e street art si fondono in un unico linguaggio artistico attraverso i ritratti “streettati” di alcuni fra i più affermati writers italiani;

 “Facce da leggere” (Rizzoli in collaborazione con la rivista Vanity Fair) 287 ritratti di scrittori, giornalisti e intellettuali realizzati nell’arco di 6 anni, durante il Festivaletteratura di Mantova, scattati con la Polaroid Giant Camera, una delle 5 macchine al mondo che permette di fare ritratti in formato 50×60, veri e propri scatti unici.

 “Zelig 25 anni di risate” (Mondadori) che documenta la sua più che ventennale collaborazione con la fucina del cabaret italiano.

www.marinaalessi.com

instagram  marinaalessifotografa

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Antonella Monzoni

Fotografia di Antonella Monzoni dal lavoro “Madame”

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Antonella Monzoni @antonella_monzoni

Antonella Monzoni vive a Modena. Pratica una fotografia di reportage profondamente umanista con una spiccata cifra intimista tesa all’assimilazione culturale del ricordo. Così in “Madame” (Premio Giacomelli 2007 e Selezione PhotoEspana-Descubrimientos 2008), in “Somewhere in Russia” (Premio Chatwin per la fotografia 2007) e in Silent Beauty (Menzione d’onore IPA 2008).
Nel 2009 con “Ferita Armena” riceve la Menzione Speciale Amnesty International Festival dei Diritti, è finalista al Premio Ponchielli e viene selezionata al festival internazionale di fotografia documentaria Visa pour l’Image, Perpignan.
Sempre nel 2009 vince il Best Photographer Award al Photovernissage di San Pietroburgo e nel 2010 viene proclamata Autore dell’Anno FIAF.
Dal 2011 fa parte del Collettivo Synap(see).
Nel 2012 riceve il primo premio VIPA, Vienna International Photo Award.
Nel 2015 le viene riconosciuto il Premio Internazionale di Fotografia Scanno dei Fotografi.
Nel 2016 il libro “Ferita Armena” vince il Premio Bastianelli come miglior libro fotografico pubblicato in Italia.
Nel 2018 diviene membro di Donne Fotografe, Italian Women Association e nello stesso anno FIAF le conferisce l’Onorificenza di Maestro della Fotografia Italiana MFI.
Ha creato diversi Progetti fotografici collettivi, tra cui “FUTURA, storie di donne” e “Le Anime del Bosco”, dedicato al bosco del Monte Pisano ferito dall’incendio del 2018.

Sito autrice http://antonellamonzoni.it/home

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Erminio Annunzi

Fotografia di Erminio Annunzi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Erminio Annunzi @erminioannunzi

Erminio Annunzi (San Benedetto Del Tronto, 1960) si occupa dal 1987 di fotografia reportage, paesaggio, natura.

Nel 1981 viene assunto presso AGFA GEVART, dove segue corsi di fotografia professionale; è stato responsabile del DEMO e TRAINING CENTER e dal 1996 al 2000 ha ricoperto il ruolo di responsabile della galleria fotografica AGFA.
Nel periodo 1985/1990 ha collaborato con varie riviste italiane ed estere di natura a carattere divulgativo e scientifico (Picus, Ethos, Piemonte Parchi). Sue immagini sono apparse su libri e guide di natura.
Inizia nel 1992 una collaborazione con l’agenzia fotografica “Daily Press” e per l’agenzia “Associated Press”, occupandosi di fotografia sportiva e reportage, è grazie a queste collaborazioni che pubblica fotografie sulle maggiori testate giornalistiche italiane (Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, La Voce, Il Giornale, La Repubblica).
Parallelamente al lavoro professionale, ha portato avanti progetti personali sul paesaggio naturale e urbano e sul reportage che sono stati utilizzati per mostre personali e collettive esposte in Italia e all’estero e segnalati da alcuni magazine (ZOOM, Progesso Fotografico, GENTE di FOTOGRAFIA, Bell’ITALIA, il FOTOCAMATORE, TUTTI FOTOGRAFICA, GEO)
Dal 1999 insegna tecnica fotografica, fotografia di paesaggio e creatività presso l’Istituto Italiano di Fotografia. Ha all’attivo numerosi workshop fotografici e in qualità di docente collabora anche con Canon Academy e La Scuola di Contrasto.
Inoltre, scrive articoli sulle testate fotografiche Tutti Fotografi e Fotonotiziario.

Sue immagini fanno parte della collezione privata del Prof. Roberto Mutti.

Per conoscere Erminio

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Valentina Tamborra

Fotografia di Valentina Tamborra

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Valentina Tamborra @valentina_tamborra83

Valentina Tamborra, nasce nel 1983 a Milano, dove attualmente vive e lavora.
Si occupa principalmente di reportage e ritratto e nel suo lavoro ama mescolare la narrazione all’immagine. Nel 2012, ha realizzato la documentazione fotografica dell’allestimento della mostra Valentina Movie del fumettista Guido Crepax, dedicata a Valentina, presentata presso Palazzo Incontro a Roma.
 
Nel 2014 ha documentato il progetto “Ti aspetto fuori” di Matteo “BruceKetta” Iuliani. Per l’occasione ha seguito i detenuti del carcere di massima sicurezza di Opera in un laboratorio teatrale che ha visto la nascita di uno spettacolo presentato a Zelig.

Dal 2016 ad oggi, ha collaborato e collabora con alcune fra le principali ONG come AMREF, MSF e Albero della vita.
 
I suoi progetti sono stati oggetto di mostre a Milano, Roma e Napoli.
Numerose le pubblicazioni sui principali media nazionali (Corriere della Sera, La Stampa, Repubblica, La Lettura, Gioia). Ha altresì partecipato come ospite a diverse interviste radiofoniche e televisive (Rai 1, Rai Italia, Radio 24 e Rai Radio2) e tenuto lezioni e workshop di fotografia e narrazione.
Docente di fotografia presso Istituto Italiano di Fotografia, a Milano. Ha realizzato e realizza workshop e speech in alcuni fra i più prestigiosi istituti italiani quali Naba (Nuova Accademia di Belle Arti, Milano) e IED.
 
Doppia Luce, il suo primo grande progetto personale, dopo essere stato in mostra è diventato un ciclo di conferenze presso NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) a Milano.
 
Nell’Aprile 2018, in occasione del Photofestival di Milano, vince il Premio AIF Nuova Fotografia.

Sito autrice https://www.valentinatamborra.com/

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Nausicaa Giulia Bianchi

Fotografia di Nausicaa Giulia Bianchi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Nausicaa Giulia Bianchi @nausicaa1978

Giulia Bianchi è una fotografa documentarista e insegnante di fotografia interessata alla ritrattistica, alla narrativa visiva e alla creazione di libri.

Nel 2010 ha frequentato il programma PJ di The International Center Of Photography a New York City, ma si è sviluppata oltre i confini del fotogiornalismo e ha trovato il proprio percorso di creazione di immagini. Dopo aver completato i suoi studi di fotografia, si è iscritta alla Art Students League per studiare pittura ad olio e ha iniziato a frequentare corsi di filosofia, femminismo, arte ed estetica a Brooklyn. Giulia ha assistito fotografi come Mary Ellen Mark e Suzanne Opton, e in seguito ha iniziato a insegnare a New York.

Ha utilizzato una pratica documentaria di lungo formato con un immenso progetto sui sacerdoti cattolici donne che sono stati scomunicati dal Vaticano perché disobbediscono a una legge secondo cui solo un uomo può essere ordinato sacerdote. Dal 2012 ha visitato 35 comunità in Stati Uniti, Canada e Colombia. Il suo obiettivo è creare un libro e un documentario web con video, interviste audio, materiale d’archivio, saggi e foto.

Attualmente vive in Italia lavorando per importanti riviste cattoliche, insegnando fotografia in diverse scuole e associazioni. Ha anche creato un percorso educativo indipendente chiamato “Foto e Spirito” che ha iscritto oltre 100 studenti nei primi due anni.

Il suo lavoro è stato pubblicato su The Guardian, National Geographic, Marie Claire, PDN, TIME, American Photo Magazine, Vogue, Huffington Post, La Repubblica, Internazionale e altre riviste e libri.

Sito dell’autrice: http://www.giuliabianchi.com/