Giovani fotografi che hanno successo!

Alcuni giovani fotografi che stanno riscuotendo molto successo!

 Ann He
Specializzata nella fotografia di moda, Ann vanta importanti pubblicazioni su Vogue Girl Korea, Ache Magazine e Vision Magazine. Ha anche lavorato con Next Top Model d’America e Nike.

Fotografia di Ann He

Zev Hoover 
Zev Hoover è diventato famoso con la sua serie “Littlefolk”, è stato anche nominato uno dei 20 fotografi di maggior successo di Flickr con meno di 20 anni nel 2014. Si è sempre divertito a ritrarre piccole figure in ambienti naturali trasformandole in straordinariamente grandi, dimostrando il suo amore per gli elementi giocosi e surreali della fotografia.

Photo by zev hoover taken with edge 80 optic

David Uzochukwu
David Uzochukwu è un fotografo autodidatta che vive a Bruxelles. Ha scoperto il suo amore per la fotografia (e l’autoritratto in particolare) alla tenera età di tredici anni. Con oltre 40.000 fan sulla sua pagina Instagram e Facebook ciascuno, è sicuramente un talento!

Fotografia di David Uzochukwu www.daviduzochukwu.com

Berta Vicente
A soli 23 anni, Berta Vicente è un’altra giovane fotografa che si è già affermata nel settore. Specializzata in ritratti emotivi e scene suggestive. Il suo viaggio nella fotografia è iniziato quando aveva solo 14 anni, quando ha scoperto che le piaceva particolarmente ritrarre i suoi amici. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo, tra cui città come Barcellona, ​​Londra e Parigi.

Fotografia di Berta Vicente

Alecsandra Dragoi 
Alecsandra Dragoi è nata in Romania e ora risiede a Londra dove lavora come freelance e vanta pubblicazioni sul Guardian e National Geographic Traveler UK. La sua fotografia gli è valsa numerosi premi ed è il vincitrice di prestigiosi concorsi come Sony Awards, Youth Category 2013, Getty Images + SCA Academy Photography Competition 2014 e National Geographic Traveler 2015.

Fotografia di Alecsandra Dragoi

Olivia Bee
Olivia Bee ha ricevuto il premio “20 Under 20” di Flickr. È una fotografa e regista di Portland, Oregon, ora vive a Brooklyn, New York, e anche a Los Angeles, in California. La biografia della fotografa spiega: “È incuriosita dalla bellezza della vita di tutti i giorni e da come la bellezza dei ricordi (reali o immaginati) ci tocca”. La fama di Olivia come fotografa ha ottenuto incredibili pubblicazioni, mostre, clienti e opportunità. Alcuni di questi includono: tenere conferenze TED sia ad Atene che ad Amsterdam, avere la sua personale a New York, pubblicazioni sul New York Times Magazine e lavorare con marchi come Apple, Nike, Disney e YouTube Music.

Portrait of The American West, 2017 Olivia Bee

Spero vi siano piaciuti, buona giornata, Sara

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Premio Musa: le vincitrici

Buongiorno!

Ad aggiudicarsi il  riconoscimento della prima edizione del Premio Musa per donne fotografe sono state Mariagrazia Beruffi con “Chinese Whispers” e  Claudia Amatruda con “Naiade”. GRAZIE a tutte le partecipanti!

La selezione attenta della giuria, composta da, Anna Luccarini, Laura Davì, Sara Munari, Shobha Battaglia e Simona Guerra, ha decretato “Chinese whispers” miglior portfolio per questa prima edizione del Premio dedicata alla fotografia al femminile.
Il lavoro di Mariagrazia Beruffi affronta con un linguaggio forte e coerente il tema dei cambiamenti di una parte della società cinese e della affermazione dei giovani in bilico tra le tradizioni e contemporaneo, caratterizzato da una “società frettolosa e distratta”, come dice l’autrice.
La sua fotografia, alterna immagini sfuocate, mosse a ritratti nitidissimi di volti ravvicinati, quasi distorti. Sebbene i volti siano riconoscibili pare che l’intento sia di raffigurare un tempo e uno spazio non definibile, in cui i soggetti ti schiaffeggiano, durante lo scorrere delle fotografie, con espressioni quasi irreali.
Mariagrazia porta una visione enigmatica e comunque ricca di significato. Uno sguardo maturo accompagnato da un linguaggio altrettanto articolato.
http://www.mariagraziaberuffi.com

Qui un articolo che le avevamo già dedicato sul blog per un altro lavoro

Biografia di Mariagrazia. Vivo tra Brescia, città natale, e Trieste. Dopo un periodo di insegnamento di lingue straniere ho iniziato un percorso di grafica che mi ha avvicinato alla fotografia. Da subito il mio interesse si è rivolto non tanto alla tecnica quanto alla scoperta dei grandi autori classici e contemporanei e, soprattutto, all’atto fotografico come esperienza di vita. Prediligo una fotografia del reale ma molto istintiva, imprevedibile e soggettiva. Anche se ispirata da un interesse specifico verso una situazione, fatto o stato particolare, non vuole essere reportage, né rappresentazione di un concetto. Nasce invece da incontri casuali che, pur nella loro fugacità, si tramutano spesso in esperienze di condivisione.

La vincitrice avrà diritto ad una settimana di Residenza d’artista presso Musa, a Monza, che coinciderà con l’inaugurazione della mostra prodotta dal lavoro.

Data Mostra 8 Novembre 2019 ore 19.00. La data non può essere cambiata per rispettare la programmazione di Musa.

La vincitrice ha inoltre diritto ad un tutoraggio per la produzione di progetti nuovi o in itinere, durante la settimana di soggiorno, da parte di Sara Munari e Alessia Locatelli, curatrice e critica professionista. La vincitrice si confronterà ai fini di migliorare un progetto esistente o ideare un progetto fotografico nuovo, con due professioniste del settore.

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Mu.Sa, la stampa professionale del progetto, sarà a carico di Musa e verrà successivamente donata alla fotografa selezionata. La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza, specializzato nella stampa fine art di fotografie, il laboratorio offre un ottimo servizio che va dalla postproduzione fino alla consegna della mostra in galleria. Sponsor del Premio.

E-BOOK al vincitore verrà prodotto un e.book dalla casa editrice EMUSE vendibile sulle più importanti piattaforme internet.

Il secondo premio se lo aggiudica Claudia Amatruda con “Naiade”, progetto fotografico che nasce da un’esigenza personale della fotografa di raccontare, attraverso un diario personale, la realtà che la stessa ha vissuto a causa di una malattia rara da cui è stata colpita. Una malattia “invisibile” non percepibile guardando Claudia.
Durante le visite in ospedale, le cure e le difficoltà che la giovane donna ha dovuto affrontare per superare una malattia, prende corpo il suo progetto.
La fotografa dice di sé:
Gli autoritratti riescono lì dove lo specchio è un limite: guardarmi dentro. La fotografia mi sta salvando la vita.

www.claudiamatruda.com

Biografia di Claudia. Claudia Amatruda (1995, Foggia, Italy) frequenta il Master sul Progetto Fotografico(2017-2018) con il docente Michele Palazzi alla scuola “Meshroom Pescara” ed attualmente segue il corso di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, indirizzo Graphic Design. Nel 2015 vince una borsa di studio e una mostra al Teatro Fondazione San Carlo di Modena e nel 2016 realizza una mostra personale permanente presso l’Università di Foggia. La sua ricerca fotografica è stata completamente stravolta dalla consapevolezza di una malattia che da poco ha irrotto nella sua vita, e trova nell’utilizzo dell’autoritratto e nella descrizione fotografica degli ambienti in cui vive, la possibilità di riscatto. Un lavoro di lungo periodo che ha prodotto nel 2018, con l’aiuto di una campagna di crowdfounding e curato da Fiorenza Pinna, la produzione di ‘Naiade’, un self publishing con tiratura di mille copie, presentato la prima volta all’interno della mostra UNFOLD_Pescara e successivamente nel 2018 ‘Naiade’ è presente al Funzilla Fest 2018 – Roma. Nel 2019 presenta il libro fotografico nelle scuole di fotografia a Bari, Roma, Lecce e Pescara. Espone in collettive a Napoli, Roma e Foggia. Attualmente alla ricerca predilige la fotografia come strumento di racconto di se a partire da una nuova consapevolezza.

Claudia di aggiudica una fotocamera X-T30 in kit con XF18-55mm – Offerta da FUJIFILM ITALIA sponsor del premio.

Ringrazio la giuria, amici e sponsor per avermi permesso di creare questo premio.

Emusebooks

fujifilitalia

fotofabbrica

Il giudizio utile…oppure no!

Sara Munari, Mongolia

Siete disposti ad ascoltare le critiche che vengono fatte alle vostre fotografie?

Quando ha senso farlo e quando no?

Sembra che tutti abbiano opinione su tutto e naturalmente, opinione assoluta…tutti hanno pareri specifici di economia, fotografia, balli africani e cucina tailandese. E tu, fotografo da 20 anni, sei un cretino che non ha colto il punto delle cose.

Internet è il luogo perfetto dove espletare la propria tuttologia. Inoltre, da dietro lo schermo, con nickname falsi, siamo tutti fortissimi e sicuri.

Certo, direte, non ascoltare le critiche, soprattutto se costruttive, è da stupidi.

Tra l’altro abbiamo a disposizione tutorial, dimostrazioni, pareri di altrettanti esperti, che ci fanno essere sicuri delle nostre ragioni.

Poi c’è Aranzulla, lui sa tutto… effettivamente! 😁

Questa semplicità di accesso alle informazioni, fa credere a molti che la conoscenza acquisita sia più che sufficiente per avere un parere autorevole.

E giù giudizi a destra e a manca.

Ogni tanto mi rammarico, se esprimo un parere (cosa che faccio raramente) sui social e compare il solito commento: ma chi ti credi di essere? Oppure cose del tipo: è arrivato il genio!

Mi chiedo sempre se i miei 18 anni di esperienza in teoria e in pratica, nella fotografia siano effettivamente bastanti ad avere opinioni specifiche. Tra l’altro la risposta, in qualche caso è NO.

Così mi ritrovo ad approfondire l’argomento, cercando anche di capire chi sia la persona intervenuta, se ha senso che lo abbia fatto e se potenzialmente, ne sa più di me.

So che questo discorso non è nuovo, ma rimango talmente sconvolta ogni tanto, che non saprei se trasferirmi in Polinesia o rispondere in aramaico.

Quando una persona, sui social, critica le vostre immagini, andate sempre a vedere di chi si tratta, potrebbe essere un incompetente leone da tastiera…quindi il giudizio è inutile, ma controllate di chi si tratta, perché in qualche caso potrebbe intendersene e voi state facendo la figura dei cretini!

Ciao Sara

Street Photography, attenzione, può creare dipendenza!

Open day Musa

Giovedì 19 Settembre ore 18.00 – Presentazione delle attività
formative ed eventi da Musa.

A seguire presentazione del libro: Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari
Street Photography, attenzione, può creare dipendenza! Presentazione del mio nuovo libro: 19 settembre ore 18.30 –Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari – Editore Emuse Presso Musa FotografiaVia Mentana, 6 Monza Come è cominciata sta faccenda della street photography che oggi tutti pensiamo di fare ma che non fa quasi nessuno?
Prima di iniziare, tenete presente che il termine “street photography” si è evoluto nel tempo. In internet si susseguono frustranti e spesso inutili discussioni, su cosa sia o meno. Ma uscite a scattare, va!
Qualcuno sentenzia anche che questo genere non esista, sostenendo che rientri più in generale, nel reportage di documentazione, non è così. E io che penso da 10 anni di fare proprio questo, che illusa!Parliamone un po’ alla presentazione, vi aspetto numerosi!CiaoSara Per informazioni 
Street Photography, attenzione, può creare dipendenza !

Eventi Musa Settembre, non mancate agli appuntamenti!

Prossime presentazioni
Serate a tema con autori fotografi, autori di libri o case editrici presentano i propri progetti. Questi eventi sono GRATUITI e non serve prenotazione.
Date:

19 settembre ore 18.00 – 20,30 – Presentazione delle attività formative ed eventi da Musa.
19 settembre ore 18.30 – Presentazione del libro: Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari

21 settembre 2019 ore 19.00 Federico Arcangeli presentazione del libro Pleasure island

21 settembre 2019 ore 19.00 Federico Arcangeli Mostra “Pleasure island”

Pleasure island F. Arcangeli

Rimini è una piccola città sul mare Adriatico è una rinomata località turistica, da sempre considerata la capitale della vita notturna e delle discoteche. Nonostante i tempi siano cambiati e molti locali storici siano ormai irrimediabilmente chiusi, sa ancora incantare quel popolo della notte che tanto brama la trasgressione.
Federico, attraverso le sue immagini, ci trasporta in quei locali, in quell’atmosfera sognante che solo “la riviera” sa offrire. Qui rincontriamo i personaggi Felliniani, in situazioni grottesche e divertenti, coppie che ballano e si stringono, in rituali amorosi che durano il tempo di una notte, ed eterni giovani che non invecchiano mai.
Il quadro che viene dipinto della città è quello di un paese dei balocchi, sexy, seducente ed affascinante, dove lasciarsi tentare.
Per informazioni eventi 

Corsi Musa Fotografia

Questo anno scolastico è ricco di novità, nei corsi. Dopo la fantastica risposta dell’anno scorso, ho deciso di creare dei percorsi formativi con una valenza didattica cronologica.  
Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.
I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici
I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it
A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.

Ti aspetto!Sara
 

  Percorso autori Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi Info Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente Info Percorso reportage professionale Sapersi muovere nel mondo del reportage, anche professionale. Info 

     Percorso professionale Mercato, lavoro e leggi, essere fotografo oggi Info Percorso street photography Avere una visione più completa di cosa sia effettivamente la Street photography e su come comportarsi e muoversi per strada. Info Corsi singoli Qui tutti i corsi singoli Info 

Partecipa al Premio Musa per donne fotografe

Musa va in vacanza!

Per questo mese pubblicheremo solo un articolo a settimana, andiamo in vacanza!

Se vuoi scoprire i corsi in partenza da ottobre clicca qui

Ci vediamo a Settembre con articoli nuovi e interessanti, buone vacanze a tutti! Sara e staff

Come fotografare il cibo, trucchi e consigli.

Ciao, non è proprio il mio settore ma provo a darvi qualche consiglio per fotografare al meglio il cibo. Ciao, baci Sara

Rendere bellissimo il cibo che fotografate.

La fotografia di cibi fa parte dello still life o fotografia di natura morta. Proprio come per qualsiasi altro genere di fotografia, ci sono alcune regole che devi seguire.

Nel fotografare il cibo, dovrete portare molta attenzione a diversi aspetti:

  • Impiattamento: come si posiziona il cibo sul piatto.
COLORI
La cosa bella della fotografia del cibo è che ti dà la possibilità di giocare con i colori. I colori hanno un grande impatto sulla composizione e possono influenzare la sensazione generale dell'immagine.
I toni caldi della terra creano una composizione armoniosa, che evoca sentimenti di comfort e tranquillità. L'uso di colori contrastanti nella composizione tende ad avere l'effetto opposto. Se invece si crea un'immagine vibrante, dinamica ed eccitante si stimolano le emozioni dello spettatore.
POSIZIONE
Il modo in cui organizzi il tuo cibo avrà un grande impatto sull'immagine finale. La composizione è la chiave per una buona fotografia di cibo e la posizione di ogni elemento nella scena dovrebbe essere attentamente pensata.
Non c'è niente di peggio di una foto di una cena disordinata su un piatto.
Dopo aver creato la disposizione delle cose sul piatto, assicurati di non aver versato cibo o salsa sul bordo del piatto o sullo sfondo.
  • Illuminazione: utilizzo delle luci corrette. La luce è la chiave per creare bellissime foto di natura morta. Il colore è estremamente importante nella fotografia alimentare in quanto il colore del cibo, i piatti e gli elementi di sfondo devono apparire veritieri.
COLORI
I colori proiettati dalla luce artificiale potrebbero rovinare la bellezza naturale del soggetto, la luce diurna fornisce un tono molto più neutro. Il miglior tipo di luce per la fotografia food potrebbe essere quindi la luce naturale soffusa, diffusa e naturale, o un utilizzo estremamente attento di quella artificiale.
OMBRE
A volte le ombre migliorano una foto, aggiungendo profondità e interesse, ma altre volte possono rovinarla dominando troppo all'interno dell'inquadratura. L'intensità delle ombre dipende dal tipo di luce con cui stai scattando. Una forte luce solare proietterà ombre scure, mentre un giorno nuvoloso crea una luce più diffusa, rendendo le ombre molto più morbide.
Se stai scattando in interni e il sole splende luminoso attraverso la finestra, utilizza una tenda bianca semitrasparente per diffondere la luce. In alternativa puoi provare a spostare il cibo più lontano dalla finestra, o usare una finestra diversa su un altro lato della casa.
  • Inquadratura: saper bene cosa riprendere e come.
FONDO 
Quando si scatta una foto a cibo, lo sfondo è molto importante. Se lo sfondo è troppo confuso o colorato, l'attenzione dello spettatore verrà spostata dal centro di interesse che deve rimanere il cibo. L'utilizzo di uno sfondo abbastanza neutro consente di porre la massima enfasi sul cibo nella scena. Uno sfondo neutro non significa che debba essere completamente chiaro o completamente omogeneo, piuttosto dovrebbe accompagnare il soggetto senza passare in primo piano.
Esistono tre tipi principali di sfondi che funzionano molto bene per la fotografia di food: sfondi chiari, sfondi scuri e sfondi in legno. (marrone). Il cibo scuro di solito ha un bell'aspetto su uno sfondo scuro e il cibo di colore chiaro sembra buono su uno sfondo chiaro. Gli sfondi in legno, come tavoli e taglieri, tendono ad andare bene con qualsiasi tipo di cibo.
Ci sono molti oggetti che puoi usare come sfondo. Un tavolo di legno è un ottimo sfondo, in particolare se è vicino a una finestra in modo da poter utilizzare la luce naturale. Anche gli strofinacci e le tovaglie funzionano bene. Il tessuto bianco tende a funzionare meglio, ma i colori brillanti possono adattarsi bene con alcuni alimenti.

DECORA LA SCENA
Il cibo e lo sfondo sono entrambi elementi vitali, ma per rendere le tue foto più interessanti dovresti anche considerare di decorare la scena con altri oggetti più piccoli.
Un'ottima opzione è quella di includere alcuni degli ingredienti secchi che hai usato durante la cottura del cibo. Oltre ad aggiungere interesse alla composizione, questo può aiutare a creare una sorta di "ricetta visiva".
Le spezie di solito vanno bene come decorazione. Alcune altre ottime decorazioni alimentari che è possibile utilizzare sono bacche, pezzi di frutta, noci, pezzi di cioccolato ed erbe fresche.
Posate e utensili da cucina funzionano bene perché hanno forme e linee forti che è possibile utilizzare per costruire la composizione.
Considera sempre in che modo i colori delle tue decorazioni interagiranno con i colori del cibo e dello sfondo.

ANGOLO DI RIPRESA
Scattare dall'alto è spesso la scelta migliore, soprattutto quando il cibo è disposto su un piatto o una ciotola. Le riprese dall'alto hanno diversi vantaggi. Ti permette di includere tutti i dettagli del cibo e dello sfondo, e sottolinea le forme audaci dei piatti, posate e altri oggetti all'interno della scena ed è anche molto più facile creare una composizione forte ed equilibrata.

Scattare da un lato invece, è una buona scelta quando vuoi mostrare i dettagli di una fetta di pane, torta, muffin, ecc. Assicurati di scattare su uno sfondo neutro.
  • Ritocco: saper ritoccare le immagini al meglio. Puoi facilmente regolare i colori dopo aver scattato la foto utilizzando un’app o un programma di fotoritocco.

Qui sotto trovate i trucchi più semplici per far comparire al meglio il cibo nelle fotografie, buona visione, Ciao Sara