Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Francesco Faraci

Fotografia di Francesco Faraci

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa

Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Francesco Faraci @faracifra

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana (William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa) cercando di rinnovare un linguaggio che altrimenti suonerebbe desueto. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Per tali ragioni percorre in lungo e in largo le strade della sua terra e dei Paesi Mediterranei, raccontandone le storie attraverso progetti di lunga, media e breve durata.
Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, VICE, Erodoto108) e ha preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie della sua città.
E’ anche videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e di saggi che ruotano intorno alle sue radici e alla sua terra d’origine.
Nel 2014 ha ricevuto il primo premio al festival NuoveImpressioni con il reportage fotografico “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica online “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane.
Nel 2015 ha seguito un workshop fotografico con la fotografa Shobha Battaglia.
Mostre personali e proiezioni dei suoi lavori sono state allestite in alcune Gallerie e Scuole di fotografia siciliane.
Ha collaborato con l’associazione Teatro Atlante, con la Fondazione Ignazio Buttitta e con la Scuola Stabile di Fotografia di Palermo proponendo laboratori e workshop sull’arte dell’osservazione attraverso esercizi che allenano lo sguardo e la capacità di “sentire”.
Alcune sue fotografie, riguardanti il tema dei migranti e delle migrazioni, sono state utilizzate come campagna pubblicitaria della “Marcia degli scalzi” svoltasi a Palermo nel mese di Ottobre 2015.
Nel Novembre 2015 collabora con il cantautore Luca Bassanese alla realizzazione di un video per l’inaugurazione della Fondazione Don Andrea Gallo e della comunità di San Benedetto al porto di Genova.
Nell’Aprile del 2016 è stato invitato a Reggio Emilia per una Residenza Artistica nel corso della quale ha sviluppato un progetto dal titolo “Ma io non vedo Nessuno” esposto, in seguito, in Via Roma in occasione del festival Fotografia Europea-Circuito OFF.
Nel 2016 il suo progetto fotografico “Malacarne” è diventato un photobook curato da Benedetta Donato ed edito da Crowdbooks.
2018
“Atlante Umano Siciliano #Utopia6”: installazione multimediale in collaborazione con Andrea Mafrica per Fotografia Europea – Circuito OFF, Reggio Emilia
2017
I-ΣMIGRAZIONI: mostra collettiva al Photolux Festival – Lucca
Fotografi per Palermo: mostra collettiva al Centro Internazionale di Fotografia – Palermo
Menzione d’onore International Photography Awards IPA 2017 nella categoria “Book-Documentary”
“Malacarne – Kids come first”: esposizione durante il festival Les Rencontres d’Arles 2017
“Malacarne – Kids come first”: Secondo Posto nella subcategoria Winner Book (Series Only)-Documentary del MIFA Moscow International Foto Awards 2017
“Malacarne-Kids come first”: Secondo Premio nella categoria Books e Menzione d’Onore nella categoria Documentary al PX3-Prix de la photographie Paris – 2017 Competition.
“Malacarne-Kids come first” viene selezionato dal “Centre de Cultura Contemporània de Barcelona” (CCCB) per il Photobook Phenomenon.
Ha partecipato alla campagna “New Neighbours” promossa da VICE in collaborazione con UNHCR – The UN Refugee Agency.
2016
E’ stato inserito nella TOP 100 degli Street Photographers stilata da LensCulture nel corso degli Street Photographers Awards 2016.
Fotografia Europea-Circuito OFF: mostra personale dal titolo “Ma io non vedo nessuno”.

www.francescofaraci.com

Annunci

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Umberto Verdoliva

Fotografia di Umberto Verdoliva

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Mi chiamo Umberto Verdoliva, ho 59 anni, vivo a Treviso e lavoro a Napoli come tecnico di una impresa di costruzioni. Non sono un fotografo professionista e la fotografia da anni mi accompagna alla scoperta delle piccole cose del quotidiano, è come una passeggiata in riva al mare dove per rilassarmi raccolgo conchiglie colorate da tenere in un cassetto, quelle conchiglie sono attimi di vita che vale la pena, per me, conservare. Attraverso il cogliere momenti penso alla bellezza del mondo e a ciò che può elevarci nel flusso della vita. Anche un modo per lasciare tracce di me e per raccogliere quelle di altri, una fotografia che non cambierà mai le cose ma che forse, lo spero, potrà contribuire a dare valore alla nostra esistenza e a dire che la vita vale la pena di essere vissuta.

www.umbertoverdoliva.it

Bruce Gilden: ecco cosa rende buona una fotografia di strada.

Immagine di Bruce Gilden

Bruce Gilden, ha trascorso decenni a perfezionare il suo stile inconfondibile. La fotografia di strada è uno dei generi più popolari al giorno d’oggi e qui ci sono alcuni consigli e pensieri di Bruce Gilden a riguardo:

  1. Crea foto con concetti precisi e ben realizzati
    “… non avrai molta credibilità se la foto sembra casuale” quindi pensa bene al concetto che vuoi esprimere nello scatto!
  2. Cerca di avere un linguaggio specifico e non cercare di emulare altri autori.
  3. Crea storie con le tue fotografie. “Quando si guarda un’immagine, si vorrebbe vedere una storia”, dai spazio alle persone di poter inventare le propria storia, guardando la tua fotografia.
  4. Crea foto ben composte. Quando hai diversi soggetti nella foto, il trucco è quello di allinearli in modo “organico” tanto da guidare gli occhi dello spettatore.
  5. I dettagli sono fondamentali così come ciò che viene escluso dallo scatto.
  6. Attento ai fondi sporchi perché possono interrompere il flusso della visione dello spettatore.
  7.  Non scattare immagini “ovvie” – perché tendono ad avere meno valore o impatto duraturo rispetto alle fotografie di semplice lettura.

Spero ti possa essere stato utile.

CORSI MUSA DI STREET PHOTOGRAPHY 2020

Street photography con Francesco Faraci

Street photography con Stefano Mirabella

Altri articoli sull’argomento:

Street Photography, attenzione, può creare dipendenza!

Open day Musa

Giovedì 19 Settembre ore 18.00 – Presentazione delle attività
formative ed eventi da Musa.

A seguire presentazione del libro: Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari
Street Photography, attenzione, può creare dipendenza! Presentazione del mio nuovo libro: 19 settembre ore 18.30 –Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari – Editore Emuse Presso Musa FotografiaVia Mentana, 6 Monza Come è cominciata sta faccenda della street photography che oggi tutti pensiamo di fare ma che non fa quasi nessuno?
Prima di iniziare, tenete presente che il termine “street photography” si è evoluto nel tempo. In internet si susseguono frustranti e spesso inutili discussioni, su cosa sia o meno. Ma uscite a scattare, va!
Qualcuno sentenzia anche che questo genere non esista, sostenendo che rientri più in generale, nel reportage di documentazione, non è così. E io che penso da 10 anni di fare proprio questo, che illusa!Parliamone un po’ alla presentazione, vi aspetto numerosi!CiaoSara Per informazioni 
Street Photography, attenzione, può creare dipendenza !

Eventi Musa Settembre, non mancate agli appuntamenti!

Prossime presentazioni
Serate a tema con autori fotografi, autori di libri o case editrici presentano i propri progetti. Questi eventi sono GRATUITI e non serve prenotazione.
Date:

19 settembre ore 18.00 – 20,30 – Presentazione delle attività formative ed eventi da Musa.
19 settembre ore 18.30 – Presentazione del libro: Street Photography, attenzione, può creare dipendenza di Sara Munari

21 settembre 2019 ore 19.00 Federico Arcangeli presentazione del libro Pleasure island

21 settembre 2019 ore 19.00 Federico Arcangeli Mostra “Pleasure island”

Pleasure island F. Arcangeli

Rimini è una piccola città sul mare Adriatico è una rinomata località turistica, da sempre considerata la capitale della vita notturna e delle discoteche. Nonostante i tempi siano cambiati e molti locali storici siano ormai irrimediabilmente chiusi, sa ancora incantare quel popolo della notte che tanto brama la trasgressione.
Federico, attraverso le sue immagini, ci trasporta in quei locali, in quell’atmosfera sognante che solo “la riviera” sa offrire. Qui rincontriamo i personaggi Felliniani, in situazioni grottesche e divertenti, coppie che ballano e si stringono, in rituali amorosi che durano il tempo di una notte, ed eterni giovani che non invecchiano mai.
Il quadro che viene dipinto della città è quello di un paese dei balocchi, sexy, seducente ed affascinante, dove lasciarsi tentare.
Per informazioni eventi 

Corsi Musa Fotografia

Questo anno scolastico è ricco di novità, nei corsi. Dopo la fantastica risposta dell’anno scorso, ho deciso di creare dei percorsi formativi con una valenza didattica cronologica.  
Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.
I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici
I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it
A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.

Ti aspetto!Sara
 

  Percorso autori Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi Info Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente Info Percorso reportage professionale Sapersi muovere nel mondo del reportage, anche professionale. Info 

     Percorso professionale Mercato, lavoro e leggi, essere fotografo oggi Info Percorso street photography Avere una visione più completa di cosa sia effettivamente la Street photography e su come comportarsi e muoversi per strada. Info Corsi singoli Qui tutti i corsi singoli Info 

Partecipa al Premio Musa per donne fotografe

Street Photography con Alex Liverani

Ciao!

Ecco il corso sulla Street Photography con uno dei fotografi che ha meglio rappresentato l’Italia in questo settore, a livello mondiale. 

A tutte le persone interessate a capire come muoversi per strada, come scattare e perchè, le tecniche da usare e come interagire con la gente.   

Il corso sarà tenuto da Alex Liverani fondatore del collettivo InQuadra. Alex ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. Nel 2018 è arrivato 2° al talent Master of Photography in onda su Sky, nel 2016 si è aggiudicato il 1° Premio al Miami Street Photography Festival, il premio internazionale più prestigioso relativo alla fotografia di strada. Sempre nel 2016 una sua immagine è stata premiata da Fujifilm come miglior foto di street photography realizzata dagli utenti italiani. Nel 2015 il suo progetto “HOMEMADE” è stato selezionato come miglior progetto al LEICA TALENT ITALIA. Nel 2013 inoltre ha vinto il premio “Nikon Young Talent” per la categoria Street Photography & Reportage.  

Adatto ad amatori e professionisti.   Baci a tutti Sara

CLICCA QUI O SULLA FOTOGRAFIA PER OTTENERE INFORMAZIONI

Street photography con Alex Liverani

Ti propongo anche altri corsi, magari ti possono interessare!

Clicca sulle fotografie per ottenere informazioni

Con Raoul Iacometti, stimato autore milanese:

Raoul Iacometti
Raoul Iacometti

Shoichi Aoki, street photographer di “moda”

p05gl323

Per più di due decenni, il fotografo giapponese Shoichi Aoki ha documentato la street fashion più stravagante e provocatoria di Tokyo.

A partire dal 1996, Shoichi ha catturato la trasformazione completa dell’Harajuku, la moda in voga nella città, dalla zona pedonale dello shopping e lo stile asiatico all’avanguardia, documentandolo nella sua pubblicazione, la rivista FRUiTS.

http_cdn.cnn.comcnnnextdamassets170417151310-fruits-magazine-cover-2

Ma nel dicembre 2016, Aoki ha chiuso la fanzine di culto dopo 233 numeri, dichiarando la mancanza di persone alla moda da fotografare e, in un’intervista con la CNN, attribuisce questo, come conseguenza dei marchi fast-fashion e l’influenza dei social media che hanno portato ad uno stato sempre più generico della moda di strada della capitale.

Intervista

CNN: Hai iniziato a fotografare la scena della moda di strada di Tokyo molti anni fa, cosa ti ha attratto?

Shoichi Aoki: FRUiTS Magazine, la mia rivista, ha aperto nel 1996 e questo è stato il momento in cui la moda che vedi in FRUiTS è emersa per la prima volta. Sono passati 20 anni e ci sono stati tempi buoni e tempi brutti.

Ci sono state tendenze o movimenti nella moda che sono stati particolarmente interessanti da catturare? I primi due anni sono stati molto emozionanti, durante gli anni di Decora. (“Decora,” abbreviazione di decorazione, è iniziata negli anni ’90 ed è caratterizzata da espressioni infantili e colorate nell’abbigliamento). E ‘stato un movimento di moda molto cool e non penso che vedremo di nuovo un simile movimento emergere nel mondo.

Cosa rende Tokyo  così elegante? A Tokyo ci sono molte persone che provengono da diverse regioni, con storie diverse e diversi gusti regionali.

Cosa pensi che abbia Tokyo che fa desiderare alle persone di esprimersi attraverso lo stile?In Giappone c’è una forte sensazione di far parte di un gruppo se si condivide il proprio  stile con amici e follower. Questo è particolarmente vero per i giovani.

Pensi che lo street style sia diventato più importante su Internet di quanto lo sia nelle strade?Penso che uno dei motivi per cui non vedi più persone alla moda è che ora la gente sta esprimendo la propria moda online, quindi non c’è bisogno di esprimersi per strada.

Biografia

Traduzione da CNNSTYLE

Ciao a tutti! Sara