Oggi vorrei proporvi un libro il cui autore ha vinto l’ultima edizione del WPP.
Parlo del fotografo danese Mads Nissen e del volume Amazonas. “Il libro è dedicato al luogo che ha affascinato il mio cuore”
Un’immersione nella foresta pluviale del mondo, con un affascinante uso della luce ed un bianco e nero ricco di sfumature, “…dove cercatori d’oro, omosessuali in esilio ed isolate tribù indigene, si incontrano e scontrano al confine tra natura e cultura, istinto e ragione, le nostre origini e il nostro futuro.”
Mads Nissen si è inoltrato in questo universo verde una dozzina di volto, diluiti in sette anni, tornandone con lo sguardo più ricco di esperienze, il corpo martoriato dalle punture degli insetti e con l’anima colma di dubbi.
132 immagini che la stampa del volume non fa che valorizzare, 9 saggi che accompagnano le fotografie, permettendo di accompagnare il fotografo nel suo viaggio; il tutto per 192 pagine da sfogliare con un piacere immenso.
Per conoscere il lavoro di Mads Nissen, non resta che navigare nel suo sito; se invece desiderate acquistare il libro, disponibile oltre che in lingua danese, anche in inglese, questo è il link.
Angelo “°”
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Mi permetto di proporvi questo lavoro, perché mi trovo nei luoghi in cui, almeno in parte, Koudelka scattò le fotografie….e qui sembra davvero di essere ancora mezzo secolo indietro e di veder uscire da un villaggio, il fotografi praghese.
Koudelka cominciò il suo lavoro che nemmeno ero nato, (1962) e prosegui per un decennio, andando la, dove i “Cikàni” si trovavano; Romania, Ungheria, Francia, Spagna e la stessa Cecoslovacchia.
Questo mondo è forse, per la maggior parte di noi, associato alla paura e anche per Koudelka non fu diverso, ma il primo vero incontro con i Gitani, fu attraverso la musica. Appassionato di violino e cornamusa, in un festval di musiche popolari, scoprì quei suoni e quei volti; fu così che quando scoprì che il lavoro di fotografo teatrale non bastava più, ed era giunto il momento di uscire, decise di andare a scoprire quei volti e quelle usanze antiche.
Le immagini sono di grande impatto e ci si sente proiettati in quel mondo, per me che sono in questa campagna romena, la suggestione porta a credere di riconoscere il luogo preciso di questa o quella immagine.
Tre anni in giro per l’Italia, un fotografo e quattro giornalisti, pronti a raggiungere storie di vite vissute, che meritavano di essere raccontate e che descrivessero lo “Stato d’Italia”
Emiliano Mancuso, il fotografo; Andrea Milluzzi, Laura Eduati, Angela Mauro, Davide Varì ; i giornalisti; hanno inseguito a bordo di una vecchia auto (l’idea iniziale prevedeva l’acquisto di un camper usato, ma il costo era proibitivo) tutto quello che l’Italia stava “offrendo” in quel momento.
Storie di disoccupazione, immigrazione, affari sporchi, di politici inefficienti o di indignazione eterna; tutto da leggere, nelle parole delle quattro giovani penne, come negli splendidi bianchi e nero delle immagini di Mancuso.
Tutto scremato in quattro mesi di editing da Renata Ferri, di cui penso meriti riportare il commento al libro.
“Questo libro è un tentativo di comprendere chi siamo stati, ma soprattutto chi saremo.
Perché siamo in trasformazione: ricominciamo a dire o a urlare ciò che non ci va più bene, sovvertendo previsioni e ordini.
In questa mostra sono più che mai evidenti i contrasti in cui si consuma il nostro Paese.
Commuovono le piccole storie, sconcertano i luoghi, i volti e le notizie; l’autore segue un filo invisibile e soggettivo, noi sappiamo che tutto è qui e ora.
Le immagini parlano. Con urgenza e passione. Non dobbiamo aggiungere altro.”
Angelo “°“
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Con questa collana di libri, The Photography Workshop Series, Aperture Foundation lavora con i migliori fotografi del mondo per comprendere i loro approcci creativi, gli insegnamenti e gli approfondimenti del lavoro che li ha portati ai massimi livelli; tutta l’esperienza di anni di lavoro, in un libro. L’obiettivo che si prefigge questa serie di volumi, è quello di ispirare i fotografi, a qualunque livello essi pratichino la fotografia, per migliorare i propri lavoro, ma è anche rivolta a coloro che vogliano approfondire la comprensione del linguaggio fotografico.
Nel libro che MUSA propone oggi, i fotografi di fama internazionale Alex Webb e Rebecca Norris Webb, offrono la loro conoscenza di esperti in fotografia di strada e di “pescatori di luce e di emozioni”. Attraverso le parole e le immagini, invitano il lettore nel cuore dei loro processi artistici. Condividono con i lettori i loro pensieri su una vasta gamma di questioni pratiche e filosofiche, da domande sul vedere e stare al mondo con una macchina fotografica, a come modellare la luce in un modo che è sia strutturato e intuitivo.
Alex Webb (nato a San Francisco, 1952) è meglio conosciuto per la sua vivace e complessa fotografia a colori, spesso realizzati in America Latina e nei Caraibi. Ha pubblicato undici libri, tra cui Violet Isle: un duetto di fotografie da Cuba (con Rebecca Norris Webb) e la sofferenza di Luce, una collezione di 30 anni del suo lavoro colore. Alex è diventato un membro di Magnum Photos nel 1979. Il suo lavoro è stato esposto nelle maggiori gallerie, tra cui il Metropolitan Museum of Art e il Whitney Museum of American Art, New York, e al High Museum of Art, Atlanta. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui un Guggenheim Fellowship nel 2007. Il suo lavoro è stato pubblicato, sulle più importanti testate, tra cui il New York Times Magazine, National Geographic, e GEO
Rebecca Norris Webb (nata a Rushville, Indiana, 1956), ha pubblicato tre libri di fotografia che esplorano il complesso rapporto tra le persone e il mondo naturale: Oltre al già citato, Violet Isle: un duetto di fotografie da Cuba (con Alex Webb), e My Dakota. Il suo quarto libro, Memory City (con Alex Webb), è una meditazione sul cinema; il tempo, la città di Rochester, New York, in quello che potrebbe essere gli ultimi giorni del cinema come lo conosciamo. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale, anche al Museum of Fine Arts, Boston; George Eastman House, Rochester, New York; Ricco / Maresca Gallery, New York; e Robert Klein Gallery, Boston. Il suo lavoro è apparso sul New Yorker, Tempo, National Geographic, e Le Monde Magazine
Il Libro: Alex Webb and Rebecca Norris Webb on Street Photography and the Poetic Image di Alex Webb and Rebecca Norris Webb 128 pagine con 50 fotografie.