Premio Musa per fotografe, le interviste alle vincitrici: Benedetta Sanrocco

Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.

Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio

Nome: Benedetta
Cognome: Sanrocco
Vincitrice del Premio Musa anno settore: 2022, Ricerca

Fotografia di Benedetta Sanrocco dal lavoro Chocolate & dirty clothes

Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?
Non so dire se io abbia scelto la Fotografia o se sia stata lei a scegliere me. Quello che posso dire con
assoluta certezza è che il mondo dell’Arte, in tutte le sue forme, ha connotato la mia vita; sono sempre
stata un’avida lettrice e per molti anni ho studiato Danza, mia madre poi mi ha abituata a frequentare
mostre e ad andare a Teatro sin da piccola, e tutti questi mondi possibili hanno inesorabilmente avuto
un’influenza su di me. Se proprio devo trovare un momento in cui tutto si è fatto più chiaro però, e la
Fotografia è entrata a far parte della mia esistenza, è stato durante i miei studi Universitari, in particolare frequentando il corso di Storia del Cinema ho avuto modo di approcciarmi per la prima volta alla Semiotica dell’Immagine e ne sono rimasta affascinata, tanto da non volerla lasciare più, tanto da sentire l’impellente necessità di affiancare alla teoria anche la pratica.
Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema, fosse la strada giusta?
Sin dalle prime esperienze con la fotografia, ho avvertito la necessità di raccontare storie, anche se
inizialmente non sapevo come tradurre questa pulsione in progetti concreti. La mia passione per la
narrazione fotografica quindi è nata durante gli studi della materia. Non c’è stato un momento preciso, ma è stato un percorso graduale. Ho capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema era la strada giusta per esprimere in modo coerente il mio punto di vista artistico.

Fotografie di Benedetta Sanrocco dal lavoro Chocolate & dirty clothes
Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?
Ogni nuova idea per un progetto si sviluppa in modo unico, quindi non posso offrire una formula standard per quel che riguarda l’organizzazione. Tuttavia, esistono momenti necessari e ricorrenti nel processo. La fase iniziale coinvolge uno studio approfondito e una ricerca accurata, creando le fondamenta su cui si basa il lavoro. Durante questo periodo, cerco anche autori e autrici che affrontino gli stessi temi o adottino un approccio simile al mio. Successivamente, passo alla fase di scrittura e, se necessario, elaboro bozze o disegni per anticipare il risultato. Solo allora inizio a creare. Come anticipavo prima, questo approccio è flessibile e non segue un percorso prestabilito; il processo artistico ha a che fare con l’erranza e, quindi, con l’errore, di cui condivide l’etimo, risultando così intriso di tentativi falliti.
Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se si, come?
La mia ricerca artistica si è sempre concentrata sull’analisi dell’identità, intesa come concetto complesso e polimorfo. Ho esplorato il rapporto tra identità e costruzione culturale, identità e memoria, identità e territorio, analizzate sempre da un punto di vista metaforico e simbolico.
Col passare del tempo e con una maggiore consapevolezza personale e artistica rispetto ai primi passi
intrapresi nel mondo della fotografia, ora riesco a percepire più chiaramente la stratificazione dei significati che caratterizza la mia pratica. Sebbene continui a riflettere sull’identità, adesso so anche che nei miei lavori è sempre presente una componente politica. Ad esempio, nel progetto sulla memoria, affronto questioni cruciali come l’immigrazione e le morti sul lavoro. Nell’esplorare il territorio, mi focalizzo sui luoghi periferici, mentre nel contesto sociale analizzo il cambiamento nella partecipazione politica.
Non tutti questi progetti hanno un esito fotografico, ma la mia ricerca sul visivo diventa un tentativo di
indagare la connessione intrinseca tra l’identità individuale e le dinamiche sociali e politiche che plasmano la nostra realtà.

Fotografie di Benedetta Sanrocco dal lavoro Chocolate & dirty clothes
Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?
Le mie immagini non cercano di esprimere qualcosa a prescindere, perché ciò che intendono comunicare si delinea nel contesto, il quale cambia di volta in volta a seconda dell’approccio e dell’argomento. Come evidenziato nella risposta alla domanda precedente, spesso i miei lavori toccano temi politici. Di conseguenza, l’obiettivo principale delle mie immagini è stimolare una riflessione, offrendo uno spunto agli spettatori per indagare e interrogarsi, anziché cercare risposte definitive.
Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?
Nella fase di ideazione del mio lavoro, solitamente prediligo una riflessione approfondita e una fase di
ricerca iniziale. Tuttavia, non è una regola fissa, e soprattutto questo non significa non scattare. Mi lascio ispirare da ciò che vedo, e spesso e volentieri proprio quelle fotografie scattate “di pancia” hanno
contribuito a creare il repertorio visivo di cui avevo bisogno per realizzare un progetto.
Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?
Le mie immagini traggono ispirazione da diverse fonti, allargando il campo oltre il mondo della fotografia.
Versi poetici, melodie e opere cinematografiche giocano un ruolo rilevante nel plasmare il mio approccio creativo. Per il progetto riconosciuto al concorso Musa, mi sono particolarmente ispirata ad artisti contemporanei come Erik Kessels e Joan Fontcuberta, noti per il loro impegno nel lavoro sull’archivio. Allo stesso tempo, nutro una forte affinità per la fotografia di Alec Soth, Vanessa Winship e Rinko Kawauchi. Credo che, in qualche modo, questi artisti segnino il mio modo di vedere e interpretare la Fotografia.
Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?
Nel panorama fotografico italiano, le maggiori difficoltà che riscontro sono principalmente due. La prima ha a che fare con l’aspetto autocelebrativo ed elitario, che persiste nel settore. Come artista emergente, è frustrante osservare una preferenza costante per alcuni nomi già consolidati, soprattutto nei concorsi e negli spazi dedicati proprio agli artisti emergenti. Questa dinamica rallenta il necessario rinnovamento e limita le opportunità per chi sta cercando di farsi strada in questo campo.
La seconda difficoltà riguarda il contenuto trattato nella fotografia contemporanea. Troppo spesso, anziché adottare uno sguardo critico sulla realtà, osservo una tendenza da parte di fotografi e fotografe a conformarsi alla retorica scandita dai mass-media. Questo approccio normato, a volte piegato alla pornografia del dolore, rende difficile una vera innovazione e appiattisce la diversità delle prospettive.

Fotografia di Benedetta Sanrocco dal lavoro Chocolate & dirty clothes
Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?
Non saprei indicare un momento preciso in cui ho deciso che la fotografia fosse importante per me; in
qualche modo, è sempre stata parte integrante della mia vita. E proprio perché questa attitudine l’ho avuta sin da piccola, ricordo che il mio passatempo preferito da bambina era riordinare gli album di famiglia. Immaginavo storie dietro a ogni foto, immergendomi nei ricordi fissati su carta e coltivando,
inconsapevolmente, l’amore per la narrazione visiva.

Fotografie di Benedetta Sanrocco dal lavoro Chocolate & dirty clothes esposte a Verona per Grenze Arsenali fotografici
Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?
Ho conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe quando mi sono imbattuta nella loro call online. La competizione offriva una giuria di spicco e concrete opportunità nel mondo della fotografia, mi ha colpito subito e mi sono convinta a partecipare. Dopo aver vinto, posso confermare che le aspettative sono state pienamente soddisfatte. Il premio mi ha aperto delle splendide opportunità, confermando il suo ruolo essenziale nel sostenere le fotografe.

Biografia
Benedetta Sanrocco (1991) è una artista visiva italiana. Ha studiato Lettere Moderne all’Università
D’Annunzio di Chieti e ha conseguito un Master in Progetto Fotografico, diretto dal docente Michele Palazzi presso la scuola di fotografia Meshroom di Pescara. Durante la sua formazione ha seguito corsi con artisti del panorama internazionale quali Erik Kessels e Israel Ariño, nel 2022 ha terminato il Corso annuale sull’immagine contemporanea presso la scuola di specializzazione Linea di Lecce, dove tra i vari workshop ha seguito quelli diretti da Mario Cresci, Federico Clavarino e Niccolò Fano. Nel 2019 riceve la menzione d’Onore al concorso Camera Work PR2; nel 2020 è una dei finalisti del Premio Riccardo Prina; nel 2021 l’artista è stata selezionata per il take over Altrove di Progetto Vicinanze e il collettivo Stasis ha inaugurato la sua nuova sede a Torino con una mostra su uno dei suoi lavori e ne ha prodotto la fanzine. Nel 2022 ha vinto il premio Nazionale Musa per fotografe nella sezione ‘‘Ricerca’’ ed è stata selezionata per il programma di ricerca Esaurire/Altrimenti del collettivo curatoriale CampoBase che si è concluso con una restituzione al pubblico nella Fondazione d’arte ‘’smART’’ di Roma. Nel 2023 espone uno dei suoi lavori al Festival Internazionale di Fotografia Grenze-Arsenali Fotografici di Verona ed è tra gli artisti selezionati per la Residenza RAMO a cura di Giuliana Benassi e Giuseppe Pietroniro.

Contatto Instagram @benedettamente

👉Ultimi giorni: PREMIO MUSA PER FOTOGRAFE – 3° edizione

Buongiorno!
Il premio Musa, è giunto alla sua terza edizione. Un grandissimo successo!
Quest’anno abbiamo aggiunto una nuova sezione ed i premi saranno molteplici per ogni categoria! 
Visita la pagina del Premio Musa 
Il Premio è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperte. La giuria è composta da professioniste nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile (fotografe italiane che vivono in Italia) e possono partecipare fotografe che si esprimono in ogni settore fotografico, ogni genere, senza limitazioni relative al progetto scelto per essere presentato. 
Il premio ha tre sezioni e verrà premiata una partecipante per categoria:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca, Still life.
3) Ritratto in studio, moda, ritratto ambientato.
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 29 Settembre 2021 

Visita la pagina del Premio Musa   

 PARTECIPA AL PREMIO 
Veronica Benedetti – Il condominio – Vincitrice anno 2020
Olivia Rotondo – Le balene volano allegre – Vinvitrice anno 2020

Da Musa puoi seguire tre tipi di formazione:

– I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.

Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi

Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente

Master in fotogiornalismo per sapersi muovere nel mondo del reportage professionale

Storytelling per costruire una storia insieme capendo modalità e funzione del racconto

Contamina la narrativa trasversale attraverso diverse contaminazioni

Percorso Full online Dalla singola foto al racconto fotografico percorso ONLINE – 

CORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolastica- 

CORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web

Ti aspetto!Sara Munari  Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it

👉 Open day Musa fotografia! Mostra della vincitrice del Premio Musa

Open day – Musa Fotografia
Veronica Benedetti da Musa fotografia per l’apertura
 Buongiorno, come state? Ripartiamo, finalmente, per un nuovo anno ricco di corsi, eventi e divertimento! Parleremo di tutte le nuove proposte, gli eventi, ma sopra ogni cosa, vi presenteremo Veronica Benedetti, vincitrice del Premio Musa edizione 2020. Vi aspettiamo in data 16 Settembre 2021 ore 18,30 per un aperitivo in compagnia
Via Mentana, 6 Monza  
 
Verranno a trovarci nuovi docenti e i migliori professionisti del settore, dai un’occhiata ai CORSI e guarda le novità!

Da Musa puoi seguire tre tipi di formazione:

– I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.
Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi
Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente
Master in fotogiornalismo per sapersi muovere nel mondo del reportage professionale
Storytelling per costruire una storia insieme capendo modalità e funzione del racconto
Contamina la narrativa trasversale attraverso diverse contaminazioni
Percorso Full online Dalla singola foto al racconto fotografico percorso ONLINE

– CORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolastica
– CORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web
Ti aspetto!
Sara Munari
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it

Partecipa al Premio Musa per donne fotografe

Ultimi giorni per partecipare! Premio Musa

ULTIMI GIORNI!
Buongiorno, eccoci agli sgoccioli, non lo hai ancora fatto? Partecipa al
PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografe che si esprimono nel settore fotografico, senza limitazioni relative al progetto da presentare scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio ha due sezioni, verrà premiata una partecipante per categoria:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ritratto, Ricerca, Still life. 
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 18 Ottobre 2020.  
Partecipa!PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE 

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Luisa Briganti

Fotografia di Luisa Briganti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato? Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste! Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara –

Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Luisa Briganti @luisabriganti

Scatto fotografie e stampo, da oltre 20 anni sono responsabile e direttrice didattica  del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSF Adams), nel quale sono  anche docente dei Master di Fotografia Generale e Reportage, nonché, grazie alla mia predilezione per la fotografia analogica, dei corsi di “Antiche Tecniche di Stampa” e “Camera Oscura”. Ha al suo attivo innumerevoli mostre, le più importanti: “Assolo metropolitano – i pendolari di quartiere dopo l’11 settembre” esposta in occasione della “Settimana della Cultura Italiana” del 2004 presso l’Università di Pechino, Cina, “I luoghi della memoria – omaggio a Pierpaolo Pasolini” all’interno di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, edizione 2006, ed “Passo a due – Avvinghiati giunge l’estasi”, presentato durante il Prague Photo 2016, Praga, Repubblica Ceca e nel Gennaio 2017 al  TAG – Tevere Art Gallery di Roma, Italia.  Diverse opere tratte da “Passo a due” sono state selezionate per partecipare a due importanti mostre collettive quali, nel Febbraio 2017 “Motion” della Ph21 Gallery di Budapest, Bulgaria e, nell’Aprile dello stesso anno “Woman’s essence” a Parigi, Francia. Sempre in Aprile il suo progetto fotografico “Annuska” viene esposto durante il Prague Photo 2017.Dal 2008 curo e organizzo cascinafarsettiArt – fotografia e non solo –  la kermesse organizzata dal Centro Sperimentale di Fotografia nella splendida cornice del Parco di Villa Pamphili di Roma. Nel 2012/2013 ho realizzato un progetto assieme alla collaborazione degli allievi del CSF Adams in occasione dell’evento di arte partecipata “Rebirth – day – Il giorno della rinascita” a cura di Michelangelo Pistoletto. Sono promotrice di allievi che si sono distinti per talento e tenacia, ho curato per quest’ultimi diverse mostre e progetti fotografici, riuscendo, per la prima volta quest’anno, ad offrire la possibilità di residenze artistiche presso il CSF Adams a sostegno della creatività dei giovani esordienti.

Sito Luisa Briganti https://luisabriganti.it/

Premio Musa: le vincitrici

Buongiorno!

Ad aggiudicarsi il  riconoscimento della prima edizione del Premio Musa per donne fotografe sono state Mariagrazia Beruffi con “Chinese Whispers” e  Claudia Amatruda con “Naiade”. GRAZIE a tutte le partecipanti!

La selezione attenta della giuria, composta da, Anna Luccarini, Laura Davì, Sara Munari, Shobha Battaglia e Simona Guerra, ha decretato “Chinese whispers” miglior portfolio per questa prima edizione del Premio dedicata alla fotografia al femminile.
Il lavoro di Mariagrazia Beruffi affronta con un linguaggio forte e coerente il tema dei cambiamenti di una parte della società cinese e della affermazione dei giovani in bilico tra le tradizioni e contemporaneo, caratterizzato da una “società frettolosa e distratta”, come dice l’autrice.
La sua fotografia, alterna immagini sfuocate, mosse a ritratti nitidissimi di volti ravvicinati, quasi distorti. Sebbene i volti siano riconoscibili pare che l’intento sia di raffigurare un tempo e uno spazio non definibile, in cui i soggetti ti schiaffeggiano, durante lo scorrere delle fotografie, con espressioni quasi irreali.
Mariagrazia porta una visione enigmatica e comunque ricca di significato. Uno sguardo maturo accompagnato da un linguaggio altrettanto articolato.
http://www.mariagraziaberuffi.com

Qui un articolo che le avevamo già dedicato sul blog per un altro lavoro

Biografia di Mariagrazia. Vivo tra Brescia, città natale, e Trieste. Dopo un periodo di insegnamento di lingue straniere ho iniziato un percorso di grafica che mi ha avvicinato alla fotografia. Da subito il mio interesse si è rivolto non tanto alla tecnica quanto alla scoperta dei grandi autori classici e contemporanei e, soprattutto, all’atto fotografico come esperienza di vita. Prediligo una fotografia del reale ma molto istintiva, imprevedibile e soggettiva. Anche se ispirata da un interesse specifico verso una situazione, fatto o stato particolare, non vuole essere reportage, né rappresentazione di un concetto. Nasce invece da incontri casuali che, pur nella loro fugacità, si tramutano spesso in esperienze di condivisione.

La vincitrice avrà diritto ad una settimana di Residenza d’artista presso Musa, a Monza, che coinciderà con l’inaugurazione della mostra prodotta dal lavoro.

Data Mostra 8 Novembre 2019 ore 19.00. La data non può essere cambiata per rispettare la programmazione di Musa.

La vincitrice ha inoltre diritto ad un tutoraggio per la produzione di progetti nuovi o in itinere, durante la settimana di soggiorno, da parte di Sara Munari e Alessia Locatelli, curatrice e critica professionista. La vincitrice si confronterà ai fini di migliorare un progetto esistente o ideare un progetto fotografico nuovo, con due professioniste del settore.

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Mu.Sa, la stampa professionale del progetto, sarà a carico di Musa e verrà successivamente donata alla fotografa selezionata. La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza, specializzato nella stampa fine art di fotografie, il laboratorio offre un ottimo servizio che va dalla postproduzione fino alla consegna della mostra in galleria. Sponsor del Premio.

E-BOOK al vincitore verrà prodotto un e.book dalla casa editrice EMUSE vendibile sulle più importanti piattaforme internet.

Il secondo premio se lo aggiudica Claudia Amatruda con “Naiade”, progetto fotografico che nasce da un’esigenza personale della fotografa di raccontare, attraverso un diario personale, la realtà che la stessa ha vissuto a causa di una malattia rara da cui è stata colpita. Una malattia “invisibile” non percepibile guardando Claudia.
Durante le visite in ospedale, le cure e le difficoltà che la giovane donna ha dovuto affrontare per superare una malattia, prende corpo il suo progetto.
La fotografa dice di sé:
Gli autoritratti riescono lì dove lo specchio è un limite: guardarmi dentro. La fotografia mi sta salvando la vita.

www.claudiamatruda.com

Biografia di Claudia. Claudia Amatruda (1995, Foggia, Italy) frequenta il Master sul Progetto Fotografico(2017-2018) con il docente Michele Palazzi alla scuola “Meshroom Pescara” ed attualmente segue il corso di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, indirizzo Graphic Design. Nel 2015 vince una borsa di studio e una mostra al Teatro Fondazione San Carlo di Modena e nel 2016 realizza una mostra personale permanente presso l’Università di Foggia. La sua ricerca fotografica è stata completamente stravolta dalla consapevolezza di una malattia che da poco ha irrotto nella sua vita, e trova nell’utilizzo dell’autoritratto e nella descrizione fotografica degli ambienti in cui vive, la possibilità di riscatto. Un lavoro di lungo periodo che ha prodotto nel 2018, con l’aiuto di una campagna di crowdfounding e curato da Fiorenza Pinna, la produzione di ‘Naiade’, un self publishing con tiratura di mille copie, presentato la prima volta all’interno della mostra UNFOLD_Pescara e successivamente nel 2018 ‘Naiade’ è presente al Funzilla Fest 2018 – Roma. Nel 2019 presenta il libro fotografico nelle scuole di fotografia a Bari, Roma, Lecce e Pescara. Espone in collettive a Napoli, Roma e Foggia. Attualmente alla ricerca predilige la fotografia come strumento di racconto di se a partire da una nuova consapevolezza.

Claudia di aggiudica una fotocamera X-T30 in kit con XF18-55mm – Offerta da FUJIFILM ITALIA sponsor del premio.

Ringrazio la giuria, amici e sponsor per avermi permesso di creare questo premio.

Emusebooks

fujifilitalia

fotofabbrica

Premio Musa, per donne fotografe, partecipa ora!

Manca poco, la scadenza è vicina, Partecipa ora!
  Premio Musa per donne fotografe Siamo felicissimi di presentare la prima edizione del PREMIO MUSA. Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste.
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile, possono partecipare fotografe che si esprimono in questo settore, senza limitazioni relative al linguaggio scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio è aperto a qualsiasi interpretazione che dovrà essere specificata nella sinossi che verrà presentata insieme alle opere.
Data di scadenza
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 15 settembre 2019. Tutte le immagini che perverranno dalla data successiva a questa non verranno considerate
DATA COMUNICAZIONE VINCITRICE: 1 ottobre 2019 Vai subito al Premio Musa 
 Tante novità interessanti nei corsi da settembre, dai un’occhiata! 
 
Da Musa puoi seguire due tipi di formazioneI PERCORSI DI STUDIO
composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.I CORSI SINGOLIsi rivolgono a chi vuole seguire corsi uniciI nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.
*Vuoi organizzare un corso di fotografia? Contattaci, veniamo a tenerlo da te.* 
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