Ma che bella idea questa manifestazione!

Transizioni, fotografia in movimento

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Rassegna internazionale del film fotografico

Bologna, 26 – 29 novembre 2015

Il mercato della fotografia, la sua pratica e la sua stessa fruizione hanno subito una mutazione profonda negli ultimi anni, una constatazione evidente per tutti gli addetti ai lavori che si ripercuote su tutto il mondo della fotografia fotografata, vista, condivisa e parlata.

Ogni passaggio della catena di produzione fotografica si confronta quotidianamente con una crisi sistemica profonda e inevitabile, indotta anche dalla democratizzazione della tecnologia e dei suoi supporti di accesso ai contenuti, e a una crisi economica reale o percepita che ha mutato il senso e il valore della produzione di cultura, assoggettandola alle logiche della mera produzione industriale.

Un insieme di contingenze politiche, economiche e sociali hanno condizionato, senza possibilità di ritorno, gli attori della cultura dell’immagine fissa, comportando una trasformazione dell’uso e della pratica della fotografia amatoriale e professionale. L’immagine fotografica, oltre a perdere gradualmente un’apparenza di veridicità, è sempre più pensata come un insieme di ricordi, informazioni, concetti che possono scorrere su uno schermo diventando un oggetto visivo, che noi chiameremo con un termine improprio “proiezione”, i cui contenuti possono variare in funzione della scrittura che “il narratore-fotografo” sceglie.

L’imporsi nel linguaggio comune di termini come visual story-telling (narrazione visiva) e i conseguenti workshop dimostrano come l’uso delle immagini in sequenza, siano esse su carta o su schermo, sia diventata non più una riflessione esclusiva degli addetti ai lavori ma una necessità condivisa con il grande pubblico.

 La fotografia, in questo secondo decennio del XXI secolo, ha democraticamente acquisito nella “proiezione” una nuova modalità di espressione che ne moltiplica le potenzialità e ne trasforma l’essenza da rappresentazione di un attimo a racconto legato alla temporalità, aprendo così una serie di riflessioni sul nuovo valore narrativo della fotografia.

L’accesso semplificato ai programmi di montaggio, ormai presenti anche nei telefoni cellulari e sui tablet, ha liberato la fotografia dall’essere un’icona silenziosa dell’attimo permettendole di interagire con semplicità con tutte le altre forme di media (video, suono, musica, parola, grafica, elaborazione digitale, ecc.). Tuttavia non si può prescindere dai tempi che il racconto fotografico presuppone e dalle sue modalità di fruizione che erano, e restano, il libro, la stampa fotografica e l’illustrazione su carta: il fotografo è di fronte alla possibilità di scegliere nuove potenzialità espressive che devono e possono essere indagate.

 Queste considerazioni hanno reso naturale per noi la necessità di creare un punto d’incontro e dialogo tra il pubblico, gli addetti ai lavori e questi nuovi oggetti fotografici non più statici. I dialoghi “Transizioni” vogliono rappresentare un luogo, un’occasione e un climax in cui poter costruire una riflessione teorica e visiva per porre le basi per un dibattito costruttivo sulle nuove forme di narrazione fotografica.

La “proiezione” su schermo, qualsiasi esso sia, di una sequenza di immagini statiche è diventata ormai un linguaggio fotografico condiviso. Come tale è in cerca di una sua propria costituzione semantica, semiotica e grammaticale che non può prescindere dalla capacità d’integrazione di tutte le altre forme di espressione visiva e sonora. Condizionata dal cinema, dalla pubblicità e dalla televisione, che restano i riferimenti culturali nel montaggio delle immagini, la “proiezione” cerca il proprio spazio all’interno della produzione culturale delle arti visive.

 Pur non avendo storicamente e concettualmente nulla di straordinariamente nuovo e innovativo nel panorama delle arti visive e dell’informazione, “la proiezione” così com’è praticata oggi si impone nel panorama fotografico contemporaneo come una forma economicamente conveniente per la presentazione di progetti complessi e costosi sia all’interno dei festival sia nella pratica dei fotografi che la usano come promozione delle proprie ricerche più importanti e difficili da inserire nei circuiti del mercato fotografico tradizionale.

La continua semplificazione delle tecnologie e la necessità di innovare un linguaggio non ancora del tutto codificato ha trasformato queste opere fotografiche, comunemente definite multimedia o video, in oggetti culturali indipendenti con un valore assoluto a se stante.

La consapevolezza di una presenza sempre più costante delle “proiezioni”, sia nei media tradizionali sia nei supporti multimediali amatoriali, ci ha interrogati e ci ha indotto a organizzare una serie di proiezioni/dialoghi con l’intento di invitare i professionisti del settore a confrontarsi tra loro e con il pubblico.

In quest’epoca complessa e viva per una fotografia in profonda crisi di identità e senso abbiamo voluto indagare una strada battuta da molti e da molto tempo ma che si presenta ad oggi con una dinamica nuova e con codici in continuo cambiamento. Senza voler essere esaustivi abbiamo voluto cercare delle domande che rappresentino lo stato delle cose e a cui si possano dare delle risposte per le prossime transizioni fotografiche e culturali.

Francesco Acerbis e Irene Pancaldi

Sul sito tutte le informazioni e il programma delle proiezioni

Anna

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma

9 ottobre 2015 – 17 gennaio 2016

La XIV edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma affronterà il tema del Presente.

In un mondo in costante e repentina accelerazione, la pratica fotografica – i cui meccanismi di produzione e di distribuzione sono ormai pressoché immediati – si presenta come arte privilegiata per fissare e definire il presente, per osservarlo e per delimitarne i confini. Delimitare il presente significa innanzitutto separarlo e astrarlo dalle limitazioni temporali che lo minacciano, peraltro già fortemente indagate, e rivolgere lo sguardo invece a quell’istante infinito capace di auto-rappresentarsi e di auto-determinarsi.

Tra le numerose mostre organizzate nell’ambito del festival, vi segnaliamo in particolare Paul Graham – The present, Paolo Pellegrin – Sevla, Cy Twombly – Photographer, Giovanni Cocco & Caterina Serra: Displacement – New Town No Town, Martin Bogren: Italya, Francesco Jodice: After the West, solo per citarne alcune. Qui trovate comunque tutte le esibizioni in programma.

Il festival prevede anche incontri con gli artisti, conferenze, talks e molto altro. Il programma completo sul sito ufficiale.

Anna

Festival fotografico a novembre: Colorno PhotoLife

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Tra radici e nuove frontiere

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6° edizione, tema: “L’ordinario Quotidiano”
6-7-8 novembre 2015
Il concept di questa edizione, si può riassumere in questa citazione:

I giornali parlano di tutto, tranne che del giornaliero. Quello che succede veramente, quello che viviamo dov’è? Il banale, il quotidiano, l’evidente, il comune, l’ordinario, l’infra-ordinario, il rumore di fondo, l’abituale, in che modo renderne conto, in che modo descriverlo? Forse si tratta di fondare la nostra propria antropologia: quella che parlerà di noi, che andrà cercando dentro di noi quello che abbiamo rubato così a lungo agli altri.

(Georges Perec – L’infra-ordinario 1973)

Il programma è intenso e prevede mostre, conferenze, workshops e un premio di lettura portfolio “PORTFOLIO MARIA LUIGIA”

Tra le mostre, segnaliamo in particolar modo HOTEL MARINUM di Alex Majoli, di cui vi presentiamo di seguito qualche immagine.

…This Hotel is nowhere except that it does face the sea. Each room is a memory, a real story, a flash, a moment that happened in some place like this one, or maybe that happened even here, in cities like this one; it’s the story of people who spend their lives evading or can at least dream of the possibility of doing so when necessary, people who spend their lives breathing in the smell of the sea…

Qui tutte le info e il programma completo del festival.

Anna

Photolux: un festival da non perdere!

Ritorna quest’anno Photolux, la Biennale Internazionale di Fotografia

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L’edizione 2015 di Photolux è dedicata all’eterno dualismo che regola il mondo, quel contrasto tra sacro e profano, bene e male, verità e menzogna, bellezza e miseria che è insito nell’animo stesso dell’uomo.

Raccontarlo attraverso la fotografia permette, da un lato, di compiere un viaggio intorno al mondo, che è anche un viaggio interiore, alla scoperta dei luoghi dello spirito e degli uomini che li animano sperimentando una tensione verso il divino di volta in volta diversa e sempre affascinante.
Dall’altro, di rileggere l’iconografia sacra in chiave dissacrante o provocatoria, di avventurarsi in territori ritenuti generalmente non rappresentabili, confrontandosi con le pulsioni e i sentimenti più terreni dell’animo umano e le sue aberrazioni.
Senza tralasciare tutto quanto si trova nel mezzo, nelle sottili sfumature che sempre colorano contrasti che non possono essere netti.

Il mezzo fotografico, dunque, come linguaggio privilegiato per svelare questa dualità e indagarne le diverse declinazioni e interpretazioni possibili.

Il programma del festival è ricco d’iniziative:

MOSTRE

JOEL-PETER WITKIN
ERNST HAAS – LA CREAZIONE
BETTINA RHEIMS – I.N.R.I.
KENRU IZU – SACREDNESS
AURELIO AMENDOLA – SAN PIETRO
IVO SAGLIETTI – SOTTO LA TENDA DI ABRAMO
PATRICK VILLOCQ – I AM A WALÉ RESPECT ME
CHARLES FREGER – WILDER MANN
JORDI PIZARRO – THE BELIEVERS
JAMES ESTRIN – OBSERVANCE
MICHELE BORZONI – INSHALLAH
FRANCE KEYSER – NOUS SOMMES FRANÇAIS ET MUSULMANS
ENRICO RONDONI – NEL REGNO DELLA LUCE
NICOLO’ DE GIORGIS – HIDDEN ISLAM
TONI MENEGUZZO – DIVINE BOVINE
JOANA CHOUMALI – RESILIENTS
ANNA MARIA GERMONTANI – MOMENTI NELLA COMUNITÀ EBRAICA DI MILANO NELLA PRIMA METÀ DEGLI ANNI ’90
CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ
WORLD PRESS PHOTO 2015

Inoltre il programma propone workshop e letture portfolio con lettori di fama internazionale e molte altre iniziative.

Date un’occhiata al sito per rimanere aggiornati.

In occasione del PHOTOLUX FESTIVAL 2015, l’Associazione culturale WELOVEPH, in collaborazione con PHOTOLUX, organizzerà il Circuito OFF 2015

Il centro storico di Lucca sarà il palcoscenico d’eccezione per le opere selezionate che dal 21 novembre al 13 dicembre trasformeranno la città in un bellissimo salone aperto a tutti, dove si potrà ammirare Fotografia in ogni angolo. Sarà per gli autori un’occasione unica di poter esporre le proprie opere in contesti inusuali (negozi, ristoranti, alberghi, presso studi di professionisti, laboratori artigiani, gallerie …) nell’ambito di una manifestazione di respiro internazionale che attira migliaia di visitatori.

Qui tutte le informazioni sul circuito OFF

Anna

Bellissimo festival sulla fotografia di viaggio: Cortona on the Move. Un giretto ce lo farei…

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Cortona On The Move, festival internazionale di fotografia, festeggia i suoi primi cinque anni. In così poco tempo Cortona OTM è diventato un evento da segnare in rosso nei calendari di fotografi, giornalisti, appassionati e amanti della fotografia di tutto il mondo. Un riconoscimento importante alla qualità e alla ricerca dei contenuti, arricchiti dalla magia delle location che li ospitano. Continua a leggere

Les rencontres d’Arles, un importante fotofestival che si tiene da oltre 40 anni

I Rencontres d’Arles sono un festival di fotografia che si tiene ogni anno, tra luglio e settembre, nella cittadina di Arles, in Provenza, nel sud della Francia. Il festival è stato fondato, nel 1970, dal fotografo Lucien Clergue, dallo scrittore Michel Tournier e dallo storico Jean-Maurice Rouquette. Continua a leggere

Premi per portfolio fotografici.

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Il Festival della Fotografia di Guernsey e Raven Russia presentano il concorso internazionale di fotografia realizzato per riconoscere il lavoro di tutti i fotografi, emergenti o affermati che siano. Il vincitore riceverà un premio di £ 5000 e averà l’opportunità di esporre il proprio lavoro, in occasione del prossimo Festival di Fotografia di Guernsey, che si terrà a settembre 2016. Tra le 15 e le 20 fotografie, il numero che costituirà il vostro portfolio, che dovrà essere presentato entro il 15 giugno senza nessun vincolo tematico.

Tutte le informazioni per l’invio dei file, sul regolamento e quota di iscrizione, direttamente sul sito ufficiale.

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Per chi non ha voglia di cimentarsi “oltre cortina”, c’è ancora tempo per potersi iscrivere alla lettura portfolio, in programma a Dalmine per domenica 10 maggio. Inserita all’interno delle iniziative che danno corpo a  Dalmine Maggio Fotografia 2015, si tratta di un vero e proprio concorso con il contatto ed il confronto diretto, con i “lettori/giurati” e darà la possibilità al vincitore, di esporre all’edizione 2016 del Festival. Lo staff di MU.SA. vi aspetta.

Qui tutte le informazioni per l’iscrizione

Postato da Angelo