Nadar e la fotografia.

“La fotografia è una scoperta meravigliosa, una scienza che evince le intelligenze più elette, un’arte che aguzza gli spiriti più sagaci e la cui applicazione è alla portata dell’ultimo degli imbecilli…. ” Nadar 

Il suo incontro con la fotografia avviene quando manda il fratello Adrien, che economicamente sempre “in rosso”, a scuola da Gustave Le Gray che in quel momento è a Parigi un fotografo molto famoso con l’intento di offrire una possibile professione  per l’avvenire.

Nadar aveva un’insegna rossa, gigante, sulla facciata del suo studio, in Rue des Capucines a Parigi e indossava una vestaglia rossa mentre lavorava.

Capelli spettinati, un uomo pieno di idee, completamente immerso nel suo tempo.

Gaspard-Felix Tournachon nasce il 6 aprile 1820, a Parigi. Studia medicina, l’abbandona e a diciotto anni è giornalista. Con gli amici si diverte ad aggiungere la desinenza «dar» a nomi e cognomi. Diventa Tournadar, per far prima Nadar e sarà questo il suo pseudonimo, per sempre.

In collaborazione con il fratello Adrien realizza una serie di ritratti al mimo Charles con i quali ottengono un primo premio all’Esposizione Universale parigina del 1855.

Di seguito, proprio per l’attribuzione del ritratto al mimo Nadar decide di separarsi dal fratello e ad aprie un proprio studio in Rue Saint Lazare e successivamente Rue des Capucines.

Amico e sovvenzionatore costante di Baudelaire.

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Lo ritrarrà molte volte, sebbene il pensiero di Baudelaire sulla fotografia, non fosse propriamente positivo.

Nadar stesso, del resto, rincara la dose con il pensiero in apertura dell’articolo.

Attuale come pensiero, che dite?

Nadar disegna caricature per «La Revue Comique» e nel 1849 quelle per il «Journal pour rire».

E’ uno che si diverte e fa divertire, insomma. Nel  1854 nasce il Panthéon Nadar, “omaggio” satirico a quasi trecento personaggi della cultura francese. Nel gruppo so che c’è anche lui, ma non lo trovo mai!

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Tra l’altro uno che si fa un ritratto rotante, non può che essere un burlone:

untitledAutoritratto di Nadar 1865 circa

Dal suo studio passarono tutti per un ritratto, non tutti ecco, tanti… personaggi in vista dell’epoca: George Sand, Dorè, Gautier, Corot, Courbet e Delacroix e ancora Daumier, Dumas, Kropotkin, Millet, Offenbach, Verdi, Rossini,Sarah Bernhardt, Manet e moltissimi altri.

Vi consiglio di guardare il video con i suoi ritratti

Nadar realizzò anche le prime fotografie da una mongolfiera tra il 1856 e il 1859.

Quella del volo è un’altra delle sue passioni, Le Géant il nome del suo pallone aerostatico col quale, durante il secondo volo, precipita in Germania rischiando la vita!

Nadar Giant Balloon Brussels 1864

Nel 1900, il volume esce “Quand j’étais photographe” (Quando ero fotografo che vi consiglio di leggere) un’opera composta di scritti di vario genere che Nadar pubblicherà dopo aver cessato di svolgere l’attività di fotografo.

Muore a Parigi il 21 marzo del 1910 e viene sepolto nel cimitero di Père Lachaise.

Baci a tutti

Sara, ciao ciao ciao

Voglio una parrucca f64

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2 pensieri su “Nadar e la fotografia.

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