Mostre per settembre

Ciao a tutti!

Avete trascorso buone ferie? Rilassati?
Eccoci pronti a ripartire con nuove mostre fotografiche da non perdere!

E ricordatevi di dare sempre un’occhiata alla nostra pagina dedicata alle mostre.

Anna

Ferdinando Scianna, il viaggio il racconto la memoria

“Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano”

Ferdinando Scianna

Con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.

Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli: “Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: “come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo.”

22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019 – Forlì, Musei San Domenico

Qua tutti i dettagli

Eliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Suazes, in collaborazione con Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, organizza, presso gli spazi di Casa dei Carraresi, una grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.
Qui interpretato da un percorso espositivo originale, che esplora una delle parti più curiose ed interessanti, nonché note, della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani.
Una selezione che viene, con tali dimensioni, per la prima volta esposta in Italia, raggruppando oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.

La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci.

I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo. Non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente, fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni. E soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno la pessima abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta!
Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.

Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

Nelle fotografie di Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.

Nel corso della mostra sono in programma eventi dedicati al tema, con il coinvolgimento delle principali realtà territoriali del territorio.

Dal 22 settembre 2018 al 3 febbraio 2019 – Casa dei Carraresi – Treviso

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Le mostre del SIFEST

Ritorna a settembre l’appuntamento con Si Fest 2018 a Savignano sul Rubicone.  Alla sua 27esima edizione il festival – promosso come ogni anno dal Comune di Savignano sul Rubicone, Assessorato alla cultura, e organizzato dall’Associazione Savignano Immagini – indagherà su un nuovo tema, On Being Now, con una nuova direzione artistica composta da Roberto Alfano, Laura De Marco e Christian Gattinoni.

Tra le varie mostre, due che non mi perderei per niente al mondo sono quelle di Max Pinckers e di Carolyn Drake, oltre a tante altre. Trovate il programma del festival qua.

Dal 14 al 30 settembre – Savignano sul Rubicone (FO)

SUGGESTIONI D’ITALIA

La GAM di Torino presenta una mostra di oltre 100 fotografie, realizzate dalla fine del secondo dopoguerra ai primi anni Duemila, che raccontano l’Italia per immagini: il paesaggio e le città della nostra penisola esplorati da 14 grandi fotografi, sia nell’architettura sia nella loro dimensione umana e sociale. Le foto, in bianco nero e a colori, sono selezionate con l’intento di scandagliare l’interpretazione degli ‘esterni’, dall’arco alpino e le grandi città come Torino e Milano, per proseguire lungo la dorsale emiliana fino a scendere verso il Sud, tra Napoli, Matera, e infine toccare la Sicilia.

Paesaggi, luoghi, e anche i cosiddetti non-luoghi fanno parte di questa carrellata.

La decisione di presentare questa esposizione alla GAM nasce dalla volontà di tornare a focalizzare l’attenzione del museo sul tema della fotografia, tralasciato dalla programmazione da circa dieci anni, ma che costituisce un indubbio supporto di valore per le nostre collezioni. A cavallo del 2000 infatti, la GAM prima, e la Fondazione CRT per l’Arte Contemporanea in seguito, avevano costituito una ragguardevole collezione di fotografia dal secondo dopoguerra in avanti. Quasi tutti i grandi nomi di questo linguaggio sono entrati a far parte delle nostre collezioni.

Ai primi ‘reportage’ in ambito di Neorealismo e alle documentazioni politiche si affiancano distillati di paesaggio italiano e letture di alto formalismo, come di ricerca di una apparentemente semplice verità ottica di documentazione dell’architettura. Questa mostra ha l’intento di trasportare il visitatore in un continuo alternarsi di sensibilità e di atmosfere, intense e differenti, facendo emergere in filigrana una prospettiva storica-temporale delle interpretazioni del soggetto-paesaggio. Narrazioni antiretoriche che lasciano spazio a nuove retoriche dell’immagine, senza distinzione tra fotogramma catturato al volo e situazioni accuratamente studiate.

Nelle fotografie di Nino Migliori (Bologna, 1926) prevalgono i luoghi e i segni dell’uomo. Le sue immagini sui soggetti deboli sono costruite con una intenzione sapientemente narrativa. È forse il fotografo che prima di tutti ha saputo interpretare la forza del Neorealismo.

Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, GE, 1930) sembra appartenere allo stesso ordine di attenzioni: nel condurre l’obiettivo della macchina fotografica sui temi del disagio, della arretratezza sociale, in una dimensione di straordinaria epica popolare.

Sui temi di un ritardo arcaico, sulla soglia dell’umiltà, si cimenta anche in seguito Mario Cresci (Chiavari, GE, 1942) sia pure in una investigazione più marcatamente concettuale. Territorio e memoria sono indagati dal punto di vista dell’uomo come dei luoghi di lavoro, le cave.

Mimmo Jodice (Napoli, 1934) ha saputo interpretare, in bianco e nero, in maniera al contempo semplice e intensa, sia paesaggi minori sia luoghi ad alta intensità culturale e monumentale. Ciò è avvenuto nella proposizione di temi del sud e anche nelle incursioni nel nord dell’Italia.

Anche Mario Giacomelli (Senigallia, AN,1925 – 2000) fissa l’attenzione sulla cultura ‘bassa’, collegandosi soprattutto alla indagine sulla campagna. Da qui si innesta però una stupefacente rilettura formale, ad altissimo potenziale, dei campi governati dall’uomo, sfruttando al massimo le capacità del bianco e nero.

Sullo stesso orizzonte paesaggistico si è cimentato Franco Fontana (Modena, 1933), solo portando la sua ricerca sul versante di un colore trionfante, forte, di alta – per l’epoca – eccitazione cromatica. Un colore che è stato tuttavia letto in chiave mentale, inteso a portare la naturalità dei soggetti in una dimensione astraente.

Di tutt’altro segno è la fotografia a colori inaugurata da Luigi Ghirri (Scandiano, RE, 1943 – Roncocesi, RE, 1992). I suoi paesaggi ‘vuoti’, quasi non sfiorati dalla presenza umana, ci impongono un nuovo sguardo sulle cose, architetture e paesaggi. Dai suoi scatti emerge un sentimento invincibile di mistero, che ci proietta in una nuova dimensione di interpretazione del mondo.

Questa considerazione vale anche per le straordinarie fotografie – ma in bianco e nero – di Ugo Mulas (Pozzolengo, BS, 1928 – Milano, 1973). I suoi paesaggi ci obbligano a guardare in maniera diversa i soggetti, ci danno la vertigine per quel che non avevamo saputo vedere in essi prima di adesso. Ciò vale anche per la sua indagine sulle periferie brumose della città industriale, che assumono, paradossalmente un forte, inedito, fascino.

Il bianco e nero è strumento necessario anche per dare forza alle immagini di Uliano Lucas (Milano, 1942).  La sua è una fotografia, infatti, di denuncia, perché riguarda la dimensione urbana e industriale, dove però è l’uomo a costituire il dato prevalente: la sua fotografia registra lotte e sofferenze, collocate in una dimensione collettiva.

Sono in bianco e nero anche le fotografie di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943). Le persone che ritrae ci inducono a considerare i luoghi in una dimensione antropologica. Queste immagini, come quelle di paesaggio, vivono di contrasti: sole-luce /buio, in una visione quasi abbacinante.

Di Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013) colpisce la oggettività concettuale del suo bianco e nero in cui emergono dai suoi scatti le architetture e il vuoto. La dimensione è urbana, periferica ma non solo. La regola delle geometrie, specialmente perfette, ci introduce a un nuovo ordine di considerazioni sulla natura dell’architettura e del suo potenziale connotante il paesaggio contemporaneo.

Anche le fotografie dedicate all’Abbazia di San Galgano di Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) sono consapevoli del significato di volumi e pesi dell’elemento architettonico.  Esterni, Interni, dettagli sono interpretati con religiosa semplicità.

Enzo Obiso (Campobello di Mazara, TP, 1954) lavora sul potenziale del bianco e nero. La sua Sicilia solare non ne esce affatto ridimensionata, ma anzi i suoi luoghi aumentano il potenziale di mistero, di apparizioni sorprendenti.

Il colore controllato degli scatti di Bruna Biamino (Torino, 1956) ci porta lontano, in una sorta di sogno lattiginoso. Architetture, paesaggi disadorni, luoghi d’acqua, alludono alla sospensione e al vuoto e contengono, al contempo, uno stato di concentrazione e di spaesamento indissolubili.

Dal 13 Luglio 2018 a 23 Settembre 2018 – GAM Torino

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Le mostre di Visa pour l’Image – Perpignan

 

Anche quest’anno la città di Perpignan, nel sud della Francia, ospita il festival di fotogiornalismo Visa pour l’image, giunto alla 29^ edizione. In mostra una selezione delle migliori storie d’attualità raccontate dai fotografi di tutto il mondo.

Le mostre saranno oltre 25, tra cui vi segnaliamo il lavoro di Daniel Berehulak per il New York Times sulla guerra alla droga nelle Filippine condotta dal presidente Rodrigo Duterte. E il lavoro di Lu Guang, che per dodici anni ha attraversato la Cina per raccontare la crescita economica che minaccia l’ambiente.

Una retrospettiva ricorda la carriera di Stanley Greene, morto il 19 maggio, che per quasi dieci anni ha raccontato il conflitto in Cecenia tra i separatisti e le forze armate russe.

Isadora Kosofsky ha documentato le storie di alcuni giovani detenuti ad Albuquerque, New Mexico, e i rapporti con le loro famiglie, per indagare il sistema giudiziario statunitense. Darcy Padilla presenta il progetto con cui ha vinto il Canon female photojournalist award 2016, Dreamers, sulla riserva di nativi americani Pine Ridge, uno dei luoghi più poveri degli Stati Uniti, dove il tasso di disoccupazione è dell’85 per cento.

Sul sito ufficiale trovate il programma completo.

Dal 2 al 17 settembre – Perpignan (Francia)

HOTEL BEL SIT, STORIE DI MIGRANTI

“Ai ragazzi… quelli che in quel mare, non hanno più visto le stelle”

Giovanni Mereghetti

“Ci vogliono mesi, a volte anni per avere il permesso definitivo di rifugiato. Molti migranti restano inermi in attesa, qualcuno scappa senza meta, altri inevitabilmente finiscono nelle grinfie dei caporalati del sud Italia e diventano schiavi. Sono tante le vicende che quotidianamente vivono i migranti. In determinate circostanze si intrecciano, a volte invece viaggiano su binari diversi. Ma ognuno di loro ha la sua triste storia da raccontare. C’è chi sbarca direttamente sulle coste italiane e si ricongiunge a parenti o conoscenti. C’è chi prosegue, tra mille peripezie, verso il nord Europa. C’è chi finisce “standed” quando è quasi finita, nelle stazioni di qualche grande città. C’è anche chi trova un lavoro in nero nell’edilizia o nell’agricoltura nel nord-est del nostro Paese. C’è chi si limita a sognare una vita migliore, bukra inshallah! C’è chi si innamora e si sposa. C’è chi riceve un saluto, 2

Salam Aleikum, e una mano sul cuore. C’è chi decide di ritornare in Africa, per sempre. C’è chi dorme per qualche notte in un giardinetto della stazione di Catania, poi sale su un autobus con destinazione e capolinea Milano. C’è chi a Milano non si ferma e prosegue, nonostante la nebbia e il freddo pungente.

C’è chi è fortunato e trova una “casa” in uno dei tanti alberghi gestiti dalle cooperative. A Mortara ce n’è uno: Hotel Bel Sit, una stella.”

Così scrive Giovanni Mereghetti, fotogiornalista, per presentare “Hotel Bel Sit, Storie di Migranti”. Un progetto nato dalla frequentazione di questa realtà di accoglienza a Mortara gestita dalla Cooperativa Faber che lo appassiona da quasi cinque anni; da quando l’incontro con questi ragazzi ha acceso in lui la necessità di una narrazione che potesse abbracciare le differenti storie di questi “Ulisse contemporanei”.

Le fotografie di Giovanni Mereghetti diventano così un’opportunità concreta per coinvolgere direttamente i protagonisti che vi accompagneranno attraverso questa mostra fotografica in un viaggio all’interno delle loro storie, delle esperienze vissute per arrivare nel nostro paese.

Un’occasione unica in cui l’arte visiva si offre quale strumento al servizio dello scambio, della comunicazione per abolire le distanze – individuali e collettive – alla ricerca del senso che lega l’umanità intera.

La mostra sarà accompagnata dal libro “Hotel Bel Sit, storie di migranti” con testi e foto di Giovanni Mereghetti. Il ricavato della vendita di questo libro finanzierà le attività e i progetti della Cooperativa Faber.

A cura di Alessia Locatelli

Dal 26 settembre al 9 ottobre 2018 – Ex-Fornace Alzaia Naviglio Pavese 16 Milano

AMATA BELLEZZA, fiori e visioni – Mario Carrieri

Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura.  Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

15 settembre- 4 novembre 2018 – Villa Carlotta – Tremezzo (CO)

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CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co

La mostra CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co ripercorre la storia della trasformazione del documento, fotografico nello specifico, in opera d’arte, giunta al culmine negli anni ’60. Dal 21 settembre al 13 gennaio a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia saranno esposte oltre 120 opere tra quadri, fotografie, collages, grafiche, che illustrano la varietà e la straordinaria vivacità di questa grande vicenda.

La Pop Art è stata un fenomeno mondiale, esploso negli anni Sessanta negli Stati Uniti e in Europa, e diffusosi rapidamente anche nel resto del mondo “che ha rivoluzionato – è l’opinione di Walter Guadagnini, direttore di CAMERA e curatore della mostra –  il rapporto tra creazione artistica e società, registrando l’attualità in modo neutro, fotografico, adottando gli stessi modelli della comunicazione di massa per la realizzazione di opere d’arte. In questo senso, la fotografia è stata, per gli artisti Pop, non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro, una parte essenziale della loro ricerca”.

Allo stesso tempo, l’affermazione della cultura Pop ha liberato energie sorprendenti anche all’interno del mondo dei fotografi, che si sono misurati direttamente non solo con il panorama visivo contemporaneo, ma anche con le logiche della trasformazione del documento in opera d’arte.

Tra i protagonisti presenti in mostra si possono citare gli americani Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Jim Dine, Ed Ruscha, Joe Goode, Ray Johnson, Rosalyn Drexler; gli inglesi Richard Hamilton, Peter Blake, Allen Jones, Joe Tilson, David Hockney, Gerald Laing, Derek Boshier; i tedeschi Sigmar Polke, Wolf Vostell; gli italiani Mimmo Rotella, Michelangelo Pistoletto, Franco Angeli, Umberto Bignardi, Gianni Bertini, Claudio Cintoli, Sebastiano Vassalli e tanti altri.

Tra i fotografi, si sottolinea la presenza di Ugo Mulas – cui viene dedicata un’intera sala, dove verranno esposte le serie realizzate negli Stati Uniti e quella della Biennale di Venezia del 1964 – e di Tony Evans, fotografo dei protagonisti della Swinging London dei primissimi anni Sessanta.

Dal 21 settembre al 13 gennaio – Camera Centro Italiano per la Fotografia – Torino

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#rasoterra – Silvia Bottino

Lo spazio “Looking at Art” Associazione Culturale è lieto di presentare la mostra personale della fotografa Silvia Bottino dal titolo: #rasoterra. Un progetto che la fotografa porta avanti da circa un paio d’anni- un work in progress – che desidera accompagnare in modo scanzonato e divertente verso una riflessione più profonda sulle nuove tecnologie al servizio dell’immagine fotografica. Il desiderio di ritornare agli elementi basilari della fotografia, la luce ed il tempo, si legano in maniera inedita alle nuove  ecnologie attraverso la sperimentazione, che da sempre muove Silvia Bottino nell’ideazione dei suoi progetti, di appoggiare letteralmente il cellulare all’altezza del suolo e scattare.

Ri-leggendo così gli ambienti attraverso lo sguardo attuale e fresco fornito da prospettive mai attuate prima: nascono così gli scatti di paesaggi naturali, di neve e mare, o antropizzati al massimo come accade per lo skyline di New York. La tecnica è quella della ripresa con il cellulare, strumento ormai indispensabile nella nostra quotidianità, che – grazie anche alla tecnologia applicata alle fotocamere – permette oggi senza l’ingombro dell’obiettivo della macchina fotografica di scattare davvero a Raso Terra, catturare la trama, la matericità di quello che si trova in primo piano, in dialogo con l’immagine sullo sfondo.

Anche le stampa fotografica in piccola dimensione – con montaggio in cornice in legno – ne permette la fruizione immediata e si lega all’idea di selfmade, di velocità e capacità di cogliere il momento, concettualmente alla base della nuova ricerca della fotografa milanese. Ma non si tralascia l’attenzione alla Fine Art: nasce così la tiratura di stampa limited edition firmata dall’autrice per i collezionisti che desiderano avere su carta archivio e con durabilità museale le stampe del progetto #rasoterra.

Silvia Bottino nasce in “camera oscura” a Milano. Figlia d’arte cresce sul set dove, terminati gli studi artistici, inizia la carriera lavorativa prima come assistente di suo padre, Franco Bottino, e poi come professionista. Si occupa di vari linguaggi della fotografia come: still-life, ritratti, beauty, foto industriale, pubblicità, interagendo direttamente con il cliente o tramite agenzie di pubblicità o di pubbliche relazioni.

A cura di Alessia Locatelli.

Dal 28 settembre al 12 ottobre 2018 – Looking at Art | Via Tommaso Salvini n.2, 20122 Milano

Concorsi e premi in scadenza a settembre

Ciao a tutti, come consuetudine pubblichiamo una selezione dei concorsi e premi in scadenza per il mese di settembre.

centroitalianofotografia

Fotoconfronti Off

Scadenza: 4 settembre 2018
Premi: Esposizione circuito off
Fee: €10

Il Club Fotografico Avis Bibbiena, all’interno del festival di fotografia che si terrà a Bibbiena dal 21 al 23 settembre 2018, organizza Fotoconfronti Off, sezione alternativa di Fotoconfronti 2018. Gli autori potranno concorrere individualmente o in gruppo e potranno esprimere in maniera libera e senza vincoli di temi, formati e numero di immagini la loro creatività presentando uno o più lavori o progetti.

Link centrofotografia.org


ls-emerging

Emerging Talent Awards 2018

Scadenza: 5 settembre 2018
Premi: Primo premio $ 2.500
Fee: $60 serie fotografica correlata di 10 foto

Siamo entusiasti di dare il via agli Emerging Talent Awards 2018, la nostra ricerca dei migliori 50 fotografi emergenti del mondo! Ci piacerebbe vedere lavori provenienti da tutte le culture, tutti i punti di vista e tutte le età in tutto il mondo. I premi includono una mostra a New York City, visibilità presso il nostro pubblico globale di 3 milioni di persone, inclusione nel nostro 3° libro fotografico internazionale, proiezione a festival internazionali e altro ancora.

Link lensculture.com


Mu.Sa

Mu.Sa. Piccolo concorso ridicolo 4° anno

Scadenza: 5 settembre 2018
Premi: Buono sconto del 50% sui corsi e workshop tenuti da Sara Munari non superiori a 400€
Fee: /

Vi invito, per il quarto anno consecutivo, a mandarci gli scatti più ridicoli che riuscirete ad acchiappare durante le vostre vacanze. Vorrei che vi concentraste su persone o animali o cose, colti in atteggiamenti comici. Vorrei vedere fotografie che mostrino le emozioni proprie degli esseri umani, colte in maniera semplice e sincera, ma distinte per un tocco di umorismo.
Questo dice Elliot Erwitt: “Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto, ma riconosco che si tratta del traguardo supremo”.

Link saramunari.blog


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FORMAT19 – Open Call

Scadenza: 6 settembre 2018
Premi: Primo premio £ 2.000 più esposizione
Fee: €40

Partecipa alla prossima edizione del FORMAT International Photography Festival
Il nostro eminente gruppo di esperti internazionali e i curatori di FORMAT esamineranno le proposte e selezioneranno 35 progetti da esporre a FORMAT19 nella primavera del 2019.
FOREVER // NOW è il tema di FORMAT19, con fotografia contemporanea e d’archivio, il festival esplorerà il nostro attaccamento all’idea di FOREVER e come attraverso la fotografia cerchiamo di rappresentare il nostro mondo, la società, le terre e le storie in continuo mutamento.

Link picter.com/format


xposure

Xposure Photography Competition

Scadenza: 7 settembre 2018
Premi: Vincitori di categoria $ 1.500
Fee: /

Nessuna quota di iscrizione per partecipare all’ International Photography Competitions con grandi premi in diversi generi. I fotografi di tutte le età, gli ambiti di provenienza e l’esperienza possono partecipare al concorso online di Xposure. Il gruppo di giudici sta cercando di assegnare un vincitore generale e le migliori immagini dalle 8 categorie.

Link awards.xposure.ae


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TPD Book Award 2018

Scadenza: 9 settembre 2018
Premi: Proposta di pubblicazione
Fee: /

Nell’ambito di Trieste Photo Days 2018, festival internazionale della fotografia, l’associazione dotART lancia una Call for Dummies gratuita per la selezione di un progetto fotografico autoriale da produrre come Libro. L’obbiettivo è dare la possibilità al fotografo vincitore di produrre e promuovere a livello internazionale il proprio progetto fotografico, che verrà pubblicato come volume cartaceo da dotART.

Link triestephotodays.com


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PhotoPlus Expo

Scadenza: 10 settembre 2018
Premi: Pubblicazione più viaggio a PhotoPlus Expo a New York
Fee: Pro $20; Amatore $15

Il terzo concorso fotografico annuale PhotoPlus Expo ritorna, questa volta invitandoti a partecipare a una celebrazione internazionale dell’esperienza umana. PDN sta cercando il miglior lavoro che incarna questo tema nelle seguenti categorie: ritratti, fotografia di strada, fotografia di cibo, architettura e paesaggi. I vincitori saranno presenti nella stampa PhotoPlus Expo 2018 Show Guide. Il Gran premio professionale e amatoriale include un viaggio a PhotoPlus Expo a New York City.

Link contest.photoplusexpo.com


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PDN – World in Focus

Scadenza: 12 settembre 2018
Premi: Primo premio pro $ 2.000
Fee: Pro $35; Amatore $20

Inserisci le tue migliori immagini singole di ritratti di viaggio, scene all’aperto, luoghi locali o momenti spontanei, o invia un saggio fotografico per raccontare una storia più lunga dei tuoi viaggi. I fotografi professionisti e amatoriali vengono giudicati separatamente, con due pacchetti di gran premio in palio. Tutti i vincitori saranno pubblicati su stampa e online.

Link worldinfocuscontest.com


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OpenWalls Arles

Scadenza: 13 settembre 2018
Premi: Esposizione collettiva ad Arles
Fee: $15 un’immagine – $25 3 immagini – $35 10 immagini

1854 Media & British Journal of Photography invitano sia fotografi emergenti che affermati, provenienti da tutto il mondo, a presentare lavori a OpenWalls Arles, una mostra che risponde al tema “HOME & AWAY”. Vogliamo che tu interpreti liberamente questo tema; mostraci immagini che catturano il tuo senso di appartenenza, evasione o identità. Le richieste saranno giudicate come una singola immagine.
Stiamo aprendo le pareti della Galerie Huit Arles, per esibire 50 immagini selezionate per un mese nel mese di luglio 2019 insieme a Les Rencontres d’Arles. Tre finalisti saranno inoltre invitati a unirsi a noi ad Arles, dove un vincitore assoluto verrà scelto da un gruppo di leader del settore durante l’evento di apertura della manifestazione. Entra oggi e potresti avere il tuo lavoro esposto ad Arles, in coincidenza con uno dei festival fotografici più affermati al mondo. Questa è la tua opportunità di mostrare il tuo lavoro a migliaia di esperti del settore, colleghi e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Link openwalls.co


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The Paris Photo – Aperture Foundation PhotoBook Awards

Scadenza: 14 settembre 2018
Premi: $ 10.000 per il First PhotoBook
Fee: $30 First PhotoBook – $60 PhotoBook of the Year e Photography Catalogue

Paris Photo e Aperture Foundation sono lieti di annunciare l’edizione 2018 di Parigi Photo-Aperture Foundation PhotoBook Awards, che celebra il contributo del libro alla narrazione evoluzione della fotografia.

Link photobook-awards-2018


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Tokyo International Foto Awards

Scadenza: 14 settembre 2018
Premi: Primo premio $ 3.000
Fee: Pro $20 singola immagine, $30 serie (2-8 immagini); Amatore $15 singola immagine, $20 serie; Studente $10 singola immagine, $15 serie;

Tokyo International Foto Awards riconosce, comanda ed espone la fotografia eccezionale da tutti gli angoli del globo. TIFA collega i fotografi con la comunità creativa di Tokyo, in Giappone, per fornire loro una piattaforma eccellente per presentare il proprio lavoro a un nuovo mercato. Incoraggiamo tutti i fotografi a partecipare al concorso fotografico TIFA. Condividi il tua talento con il mondo e vinci premi e riconoscimenti.

Link tokyofotoawards.jp


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Trieste Photo Fringe 2018

Scadenza: 16 settembre 2018
Premi: Esposizione
Fee: / (contributo spese per i selezionati)

Trieste Photo Fringe, festival diffuso di Trieste Photo Days che si svolgerà nel capoluogo giuliano dal 22 ottobre al 10 novembre 2018, lancia una open call rivolta ad Autori Italiani e Stranieri per la parte Espositiva della Rassegna. Il tema del festival è “Urban life – le città si raccontano”. Denominatore comune è la Città, l’ambiente urbano e l’umanità che lo popola.

Link triestephotodays.com


nd

ND Awards

Scadenza: 23 settembre 2018
Premi: Primo premio $ 2.500
Fee: Pro $25 singola immagine – $30 serie (da 2 a 5 immagini); Amatore $20 singola – $25 serie

ND Awards mira a promuovere la fotografia e i fotografi. La nostra idea è creare nuove opportunità per presentare un lavoro prezioso al pubblico di tutto il mondo. Miriamo a costruire un luogo in cui i fotografi possano mostrare diversi punti di vista e prosperare attraverso la competizione. I vincitori delle sezioni Professional e Non-Professional riceveranno i titoli: ND Photographer of the Year e ND Discovery of the Year e premi in denaro. La nostra giuria comprenderà professionisti del settore acclamati, tra cui: galleristi, editori, editori e fotografi famosi. Non perdere l’opportunità di partecipare a uno dei più prestigiosi concorsi fotografici del 2018. Scegli il tuo lavoro migliore, invia le tue foto e hai la possibilità di vincere oltre $ 7.500 in premi .

Link ndawards.net


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WMA Masters

Scadenza: 28 settembre 2018
Premi: Vincitore HK $ 250.000
Fee: /

Il WMA Masters è un premio per la fotografia senza scopo di lucro che mira a consolidare la crescita della fotografia come forma d’arte e ad innescare discussioni su questioni sociali di grande importanza per Hong Kong attraverso le immagini visive.
I Master WMA accolgono gli invii di immagini da tutto il mondo. Le voci devono riguardare il tema “Opportunità” ed essere pertinenti per Hong Kong. I finalisti saranno selezionati da una giuria internazionale e le loro opere saranno esposte ad Hong Kong nella primavera 2019. Il vincitore dei Master WMA riceverà un premio in denaro di HK $ 250.000. Ogni finalista riceverà HK $ 15.000.

Link masters.wma.hk


nikontalents

Nikon Talents 2018

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: 1° Classificato buono acquisto Nikonstore da € 2.000
Fee: /

NITAL S.p.a. promuove una speciale iniziativa nata per stimolare la creatività degli utenti nonché la passione per la fotografia. Tutti i giovani fotografi (professionisti e non) under 35 potranno caricare entro il 30 settembre 2018 sulla piattaforma Nikontalents.it il proprio portfolio composto da 3 foto e/o un progetto multimediale. Il tema è 2018: anno del cibo italiano, i partecipanti saranno invitati ad inviare un portfolio di 3 foto e/o un progetto multimediale che interpreti l’eccellenza italiana nell’ambito del food&beverage.

Link nikonclub.it


fotoroom

FotoRoomOPEN – Gnomic Book

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: Fotolibro in edizione limitata
Fee: Essere membro di FotoRoom (Pro €20/anno, Amatore €10/anno)

Fare un fotolibro è un’importante pietra miliare nella carriera di ogni fotografo, quindi siamo molto felici di annunciare che per la nuova edizione di #FotoRoomOPEN ti stiamo offrendo l’opportunità di pubblicare il tuo progetto in forma di libro! Tutto questo è possibile grazie a Gnomic Book, un editore giovane e indipendente che ha accettato di collaborare con il fotografo vincente per trasformare il proprio lavoro in un fotolibro. Continua a leggere per tutti i dettagli, invia la tua richiesta e buona fortuna!

Link fotoroom.co


imagoatcatullo

Imago Photo International Contest

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: Primo premio € 2.000
Fee: €30 singolo tema – €40 tutti i temi

Il concorso fotografico Imago Photo International Contest è aperto ai fotografi professionisti e dilettanti provenienti da tutto il mondo. IPIC Imago international Photo Contest abbraccia diverse tematiche: Odi et amo, Ritratto e Storytelling. È possibile partecipare al contest selezionando una o più categorie.

Link ipic.imagoatcatullo.it


lifeframer

Life Framer

Scadenza: 30 settembre 2018
Premi: $ 1.000 per il fotografo vincente ogni mese
Fee: $20 singola – $30 x3 – $40 x5 – $80 Membro (5 immagini per tutti i 12 temi)

Unisciti al bando per avere la possibilità di essere esposto nelle nostre mostre di fine anno, per ricevere una quota di $12.000 in premi in denaro e per ottenere l’esposizione digitale e per la stampa.
Tutti i vincitori e runner-up avranno le loro immagini stampate ed esposte in tre migliori gallerie in tutto il mondo.
Il premio di fotografia si compone di 12 call con cadenza mensile a tema definito.

Link life-framer.com


N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo !
Gianluca

 

Mostre per agosto

Ciao,

vi segnaliamo bellissime mostre anche per il mese di agosto, magari tra un tuffo e l’altro riuscite a farci un giro.

E qua trovate tutte le mostre che vi abbiamo segnalato, sempre aggiornato.

Buone vacanze

Anna

Media Hora. Fotografie di Pablo Balbontin Arenas

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia presenta la nuova mostra in Project Room dedicata alla serie fotografica “Media Hora” di Pablo Balbontin Arenas.La serie “Media Hora” illustra le case di appuntamento spagnole con un occhio diverso, durante il giorno, quando sono chiuse al pubblico e quasi impercettibili, mimetizzate nell’ambiente urbano, e la luce forte svela ogni dettaglio di quei luoghi. Uno dei tratti caratteristici della ricerca fotografica di Pablo Balbontin è, infatti, proprio il tema dell’apparenza visiva che nasconde le realtà drammatiche: “media hora” è il tempo minimo che i clienti possono contrattare con le prostitute nelle case chiuse di Spagna, tempo stabilito dai proprietari e non dalle donne. Il nostro occhio – spiega il fotografo Pablo Balbontin Arenas – scopre un paesaggio diverso, di cuori rotti, di palme di plastica, di camere di sicurezza nascoste, dettagli che di notte le luci al neon nascondono, illudendo i clienti di entrare in paradiso, paradiso artificiale che occulta l’inferno nel quale vivono le donne che sono obbligate a prostituirsi dalla mafia della tratta di persone. Donne recluse, senza documenti, che per riconquistare la propria libertà devono pagare i debiti economici contratti con l’organizzazione criminale che le ha portate in Europa. La superficialità ci circonda, manchiamo dello spirito critico tanto necessario per ribellarci alle menzogne delle apparenze ed agli abusi nascosti che in esse si perpetrano.La serie “Media Hora” è un esercizio di responsabilità, di comprensione di una verità quasi invisibile, ovvero, dell’abuso di donne provenienti da paesi in via di sviluppo, rinchiuse tra le mura in ambienti kitsch e volgari che nascondono tristezza e dolore.L’invisibilità è la chiave di lettura, il fil rouge che lega le immagini di questa collezione fotografica di edifici disomogenei per caratteristiche, ma accomunati da una funzione cosi drammatica e socialmente rilevante.

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Project Room –  Torino

14 giugno – 26 agosto 2018

Altre info qua

Silver lake drake – Alex Prager

Silver Lake Drive is a major new exhibition marking the first mid-career survey of American photographer and filmmaker, Alex Prager (b.1979).

Tracing Prager’s remarkably rich career over the last ten years and taking place over two gallery floors, the exhibition encompasses over 40 photographs including her trademark, large-scale Technicolor photographs alongside her complete film works.

Prager’s distinctive works cross the worlds of art, fashion, photography and film, exposing the human melodrama and dark unsettling undercurrents that are threaded through her subject matter. Referencing the aesthetic principals of mid twentieth century Hollywood cinema and fashion photography, as well as such photographers as William Eggleston, Diane Arbus and Cindy Sherman, each of her images is packed with a multitude of emotional layers and narrative possibilities.

Her early photographs were predominantly shot on sets in Los Angeles, with carefully staged scenes further heightened by hyper-styled costumes, makeup, lighting and the use of a richly saturated colour palette, lending the images a particular dramatic intensity.

In her celebrated Crowd series, each figure is presented in sharp focus drawing attention to individual characters and stories and hinting at interior lives, separate from outward appearances. Prager often depicts spaces where people find themselves, sometimes unwillingly, in close proximity to others: streets, beaches, airport lounges, theatres. Favouring an aeriel perspective, she purposefully pushes the viewer into a position of surveillance, offering an optimal viewpoint to observe the characters in her frames. Occasionally, a single figure – usually a blond ingénue that seems lifted out of a Hitchcock film, or Douglas Sirk melodrama – looks directly up at the camera revealing the theatricality of the set-up.

The female figure functions as a central protagonist in Prager’s tableaux and is singled out for attention through composition, camera angle and costume.   The women in her frames are often shot in extreme close-up to capture exaggerated emotion, wear highly styled and codified clothes and sport elaborate, improbable hairstyles.

Similarly, in her films, (which draw upon Film Noir, as well as the work of Maya Deren and Alain Resnais), women take centre stage in open-ended narratives, portraying a range of sharply contrasting emotional states – often with the camera trained in extreme close-up on their faces.  Her first film, ‘Despair’ starred Bryce Dallas Howard, while her second short ‘La Petite Mort’ (2012) starred French actress Judith Godreche, with narration from Gary Oldman. Prager sees these immersive film installations as “full-sensory versions” of her photographs; an attempt “to show the before, now and after of one of [her] images.”

In her most recent project, she departs from her usual Los Angeles territory for a different type of stage and setting, choosing instead The Opera Bastille in Paris, where she captures the various stages of performance of a prima ballerina – a role performed by Emilie Cozette. The tension between the ballerina and the audience is traced throughout the film, from pre-performance nerves, preparation and ritual, audience anticipation, of excitement and anxiety of the performance right through to the final curtain. The film also carries a beautifully arranged Stravinsky score by Radiohead producer Nigel Godrich.

This comprehensive exhibition presents over 40 photographs and her complete filmic oeuvre, all of which capture the banal and the fantastic, the everyday and the theatrical in Prager’s heightened reality.

Silver Lake Drive is curated by Nathalie Herschdorfer and is produced in collaboration with the Museum of Fine Arts Le Locle

15 Jun – 14 Oct 2018 – The photographers’ Gallery – London

All details here

Le mostre di Cortona on the Move

Anche quest’anno il festival di Cortona on The Move, offre numerose mostre di altissimo livello.

Tra quelle a mio parere più interessanti, segnalo The Island of the Colorblind di Sanne De Wilde, As it may be di Bieke Depoortere, The Red Road Project di Carlotta Cardana e #instagrampier di Pierfrancesco Celada, ma naturalmente ognuno avrà i suoi preferiti. Fateci un giro e fateci sapere.

Qua trovate il programma completo del festival che prevede anche numerose altre iniziative legate alla fotografia.

Dal 12 luglio al 30 settembre – Cortona (AR)

Sylvia Plachy. When Will it Be Tomorrow

Mostra retrospettiva di circa 120 stampe della fotografa americana di origini ungheresi Sylvia Plachy, prodotta dal Robert Capa Contemporary Photography Center, Budapest, Ungheria, con il supporto dell’Accademia d’Ungheria in Roma. La mostra è a cura di Gabriella Csizek.
La mostra  presenta sessant’anni di lavoro della fotografa, dal 1958 al 2018, fa parte di FOTOLEGGENDO il festival di fotografia che quest’anno è alla sua XIV edizione. Comunicando i vari livelli d’emozione che accompagnano l’inevitabilità dell’attesa con compassione e senso dell’umorismo, Sylvia conduce lo spettatore in un viaggio attraverso la sua capacità unica di creare immagini in cui percepisce ciò che sta accadendo e attraverso il suo obiettivo disegna un mondo su carta che prende vita e racconta storie senza parole.

Sylvia Plachy è nata a Budapest durante la seconda guerra mondiale. In fuga dall’Ungheria con i suoi genitori dopo la Rivoluzione del 1956, ha vissuto a New York per la maggior parte della sua vita adulta. Fotografa pluripremiata, le sue fotografie fanno parte di numerose collezioni e musei privati, come il MoMA di New York, il Minneapolis Institute of Art, il San Francisco Museum of Modern Art, l’Houston Museum of Fine Arts, l’High Museum di Atlanta e la Bibliotheque nationale de France. È conosciuta a New York per i suoi 30 anni di lavoro come fotografa per il Village Voice. La sua rubrica settimanale, UNGUIDED TOUR, è diventata il titolo del suo primo libro, che ha vinto l’Infinity Award di ICP nel 1990.  Tra gli altri premi ricevuti: il John Simon Guggenheim Memorial Fellowship, una borsa di studio CAPS, il Dr.-Erich-Salomon-Preis per il fotogiornalismo e il Lucie Award. Ha avuto una personale al Whitney Museum at Phillip Morris, al Queens Museum, al Boca Raton Museum of Art e al Minneapolis Institute of Art, e presso gallerie di Berlino, Parigi, Budapest, Berlino, Manchester, Atlanta, Lubiana, Tokyo, Cluj-Napoca, Charlottesville, Los Angeles e New York. Ha pubblicato servizi e saggi fotografici su riviste e giornali di tutto il mondo, tra cui Vogue, The New York Times, Metropolis Magazine e The New Yorker. Tra i libri pubblicati: Unguided Tour, Red Light, Out of the Corner of My Eye, Goings on About Town, Signs & Relics e Self Portrait with Cows Going Home. Sylvia è sposata con Elliot Brody, insegnante di storia in pensione ed è la madre dell’attore Adrien Brody.

23/06 – 02/09/2018 – Museo di Roma in Trastevere – Roma

Tutte le info qua

Lost in time

Autori in mostra

Cristiano Antognotti, Sandro Baliani, Marco Antonio Brambilla, Roberto Conte, Gualtiero Costi, Roberto Diodati, Michele Greco, Marco Orazi, Pietromassimo Pasqui, Valeria Spiga, GianMaria Sacco

Il progetto Lost in Time, selezionato dalla curatrice Paola Riccardi per il sesto appuntamento della rassegna fotografica triennale Altri Mondi, è una collettiva coordinata da Michele Greco. I fotografi in mostra sono tutti membri, assieme allo stesso Greco, del progetto LostItaly.it, che ha come obiettivo di creare una sorta di memoria collettiva attraverso un archivio di immagini di luoghi abbandonati, scattate dagli stessi fotografi ma anche con notizie storiche e fotografiche. Lost in Time illustra il concetto di orizzonte-tempo: spazi che, una volta lasciati dall’uomo diventano qualcos’altro; nell’abbandono si afferma violenta una nuova identità dei luoghi che porta in sé la dimensione del tempo e della memoria e che si riconnette alla matrice originaria. L’avventura di LostinItaly è nata più di dieci anni fa, quando un piccolo gruppo di fotografi dilettanti decise di riunirsi in un forum per condividere una grande passione diffusa all’epoca più all’estero che in Italia: i luoghi abbandonati. Da allora l’attività fotografica di questo gruppo si è affiancata al recupero delle informazioni storiche di un mondo che sta pian piano sparendo e le cui tracce sopravvivono soltanto nelle nobili macerie dimenticate da tutti: hanno iniziato così a scoprire, esplorare e raccontare fabbriche, manicomi, ospedali e ville dimenticate da tutti. La mostra, interamente progettata da LostItaly, è già stata esposta presso: Biblioteca Vilfredo Pareto di Tor Vergata a Roma, BiblioteCaNova Isolotto di Firenze, Biblioteca Elsa Morante di Ostia-Roma.

DAL 13 LUGLIO AL 02 AGOSTO – Cascina Martesana – MI

Altre info qua

“ARGENTICA”

Mostra fotografica personale di Antonio Biagiotti
Pinacoteca Dinamica organizza la mostra “Argentica” fotografie di Antonio Biagiotti.
Paesaggio e architettura si alternano davanti il banco ottico di Antonio Biagiotti che ci presenta una fotografia analogica paziente ed estremamente curata. Stampe di grande formato accoglieranno i visitatori e li porteranno nei luoghi che il fotografo a voluto raccontarci, seguendo gli insegnamenti tecnici lasciati in eredità al mondo intero da maestri come Ansel Adams. Un’esperienza da non perdere.

Dal 18  al 27 Agosto 2018 – Pinacoteca dinamica – Monacilioni (CB)

Concorsi e premi in scadenza ad agosto

Ciao a tutti, eccovi una selezione dei concorsi e premi in scadenza per il prossimo mese di agosto.

emergingphotographer

Emerging Photographer

Scadenza: 1 agosto 2018
Premi: Pubblicazione, fotocamera PowerShot G1 X Mark III, più altri premi
Fee: $30 serie (3-10 immagini)

Sono aperte le iscrizioni per il numero autunnale di Emerging Photographer, in cui viene illustrato il lavoro di fotografi emergenti con cinque anni o meno di esperienza professionale. Stiamo cercando fotografi con una nuova prospettiva, immagini avvincenti e una spinta insaziabile per emergere all’interno della comunità della fotografia. Tutto il lavoro presentato viene esaminato dagli editori di Emerging Photographer, Riviste PDN e Rangefinder .

Link emergingphotographer.com


pdn_taste

PDN TASTE Food Photography Awards

Scadenza: 1 agosto 2018
Premi: Primo premio pro $ 2.500
Fee: Singola o serie (1-6 immagini): Pro $45, Studente/Amatore $30

Food & beverage photographer è il tuo momento di brillare! Fotografi professionisti, dilettanti e studenti competono per due premi in denaro ($ 1.000 e $ 2.500), due profili di una pagina su PDN , buoni regalo B&H Photo e altro.
Tutti i vincitori saranno pubblicati nel numero di novembre di PDN e in una galleria online promosso a oltre mezzo milione di lettori, followers, photo editor, acquirenti d’arte e altri creativi in cerca di nuovi e affermati talenti.

Link pdntaste.com


sifestoff

SI Fest OFF / 9a edizione

Scadenza: 6 agosto 2018
Premi: Esibizione durante il festival
Fee: €20

SI Fest OFF, Festival Indipendente di Fotografia e Arti visive organizzato dall’Associazione Cultura e Immagine, che si svolgerà a Savignano sul Rubicone nelle giornate del 14-15- 16 settembre e del 22-23 settembre 2018, in contemporanea al SI Fest – Savignano Immagini Festival indice per la nona edizione, il bando di partecipazione proponendo una riflessione sul tema: Identità nel contemporaneo. La selezione è aperta a fotografi ed artisti senza vincoli di età o nazionalità. Gli autori potranno concorrere individualmente o riunirsi in collettive. SI Fest OFF lascia i candidati liberi di scegliere stili, mezzi e forme d’espressione.

Link bando SiFestOff


Landskrona

Landskrona Foto Residency

Scadenza: 6 agosto 2018
Premi: Residenza d’artista
Fee: €5

Il programma di residenza offre al fotografo vincente uno spazio per coltivare il proprio processo creativo in un ambiente ricco di risorse culturali e discorso.
Landskrona foto è stata fondata negli ultimi anni come una delle più importanti iniziative di fotografia delle regioni nordiche e comprende il rinomato Landskrona Foto Festival. Fröfabriken Creative Space è una piattaforma collaborativa per l’arte, la produzione e l’incontro. Si trova in un ex impianto di semina a Landskrona. 1600 mq sono stati rimodellati per ospitare gli artisti e fotografi con specifiche esigenze di lavoro. Oggi ci sono 13 Atelier, uno studio fotografico e una sala multi-uso per meeting, eventi e attività di gruppo. Gli artisti, fotografi e designer di Fröfabriken accolgono i partecipanti del programma di residenza in un ambiente stimolante con accesso alle reti locali e globali all’interno delle industrie artistiche e fotografiche.

Link landskrona/foto-autumn-residency


BWG

Blank Wall Gallery

Scadenza: 16 agosto 2018
Premi: Partecipazione mostra collettiva
Fee: / – fotografi selezionati €25
Tema: Viaggiatori

Gli artisti che saranno scelti per partecipare alla mostra e che saranno presentati alla pagina web di Blank Wall Gallery, dovranno pagare l’importo di € 25, indipendentemente dal numero delle loro foto che saranno esposte.
Le fotografie esposte nella galleria saranno stampate gratuitamente nei laboratori di Blank Wall Gallery. Nel caso in cui un artista desideri inviarci le foto stampate, è libero di farlo.
Le mostre organizzate da Blank Wall Gallery durano 2 settimane (dal 28 settembre al 11 ottobre 2018) e tutto il necessario per la realizzazione della mostra (stampa delle foto, cornici, comunicati stampa, inviti, serata di apertura e supervisione) sono fornite da la nostra galleria senza alcun costo aggiuntivo.
Gli artisti concedono a Blank Wall Gallery il diritto di utilizzare le loro immagini per promuovere la mostra, per la visualizzazione sulla pagina web della Galleria di White Wall e per l’inclusione in un catalogo di mostre.

Link blankwallgallery.com


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RF The Body

Scadenza: 22 agosto 2018
Premi: Primo premio $ 1.500 più altri premi
Fee: Pro $25 singola, $30 serie – Amatore $15 singola, $20 serie

Il corpo è stato celebrato nell’arte fin dagli albori della storia dell’arte. Dalla Venere di Willendorf, datata circa 30.000 anni fa, ad oggi, la figura umana è stata dipinta, scolpita, disegnata e fotografata all’infinito. Continua la tradizione ed entra a far parte di The Body, onorando i fotografi contemporanei che catturano la bellezza della nostra anatomia. Presentato dalla rivista Rangefinder, la competizione copre la fotografia boudoir, commerciale, editoriale e artistica.

Link celebratethebody.com


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FRH Summer Photo Competition

Scadenza: 31 agosto 2018
Premi: Cerimonia durante la conferenza FHR a Parigi
Fee: /

Il concorso fotografico estivo FRH è progettato per premiare i fotografi per le migliori foto che contribuiscono alla promozione del patrimonio religioso. Le foto saranno esaminate da una giuria composta da esperti nel campo del patrimonio religioso.
Le foto inviate entreranno nella competizione e il vincitore sarà presentato alla conferenza FRH l’ 11 ottobre 2018 all’UNESCO a Parigi .

Link frh-europe.org


photogrvphy_stars

PhotogrVphy Grant 2018

Scadenza: 31 agosto 2018
Premi: $ 1.000
Fee: /

PhotogrVphy Grant 2018 è aperto per la presentazione senza tasse (gratuito) per supportare tutti i fotografi di ogni angolo del mondo. Accettiamo solo serie di fotografie che condividono un tema comune e sono costruite come un progetto coerente nelle seguenti categorie: Corpo, Clima, Vita quotidiana, Sperimentale, Urbano. Il vincitore e i finalisti del Gran Premio saranno selezionati dai nomi più rispettati nel mondo della fotografia.
Photogrvphy Grant assegna $ 1000 ogni anno al vincitore con l’idea fotografica più ispirata, per sostenere il suo progetto visivo.

Link grant.photogrvphy.com


lifeframer

Life Framer

Scadenza: 31 agosto 2018
Premi: $ 1.000 per il fotografo vincente ogni mese
Fee: $20 singola – $30 x3 – $40 x5 – $80 Membro (5 immagini per tutti i 12 temi)
Tema: Il corpo umano

Unisciti al bando per avere la possibilità di essere esposto nelle nostre mostre di fine anno, per ricevere una quota di $12.000 in premi in denaro e per ottenere l’esposizione digitale e per la stampa.
Tutti i vincitori e runner-up avranno le loro immagini stampate ed esposte in tre migliori gallerie in tutto il mondo.
Il premio di fotografia si compone di 12 call con cadenza mensile a tema definito.

Link life-framer.com


N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Come sempre provateci e in bocca al lupo !
Gianluca

Izumi Miyazaki, fantastici “selfies”

Ciao,

Si lo so che non sono selfies…. 🙂

Oggi vi voglio presentare questa giovanissima fotografa giapponese. Io la trovo davvero molto “giapponese”, forse per questo mi piace tantissimo. 😉

Dalla prima volta in cui mi ci sono imbattuta, le sue immagini mi hanno catturato e molto incuriosito. Non smetterei mai di guardarle. Un mix di serietà e umorismo che mi affascina molto.

Non ho trovato una vera e propria biografia, forse perché è ancora molto giovane, quindi ho raccolto un po’ di informazioni qua e là sul web e una selezione dei suoi divertenti autoritratti.

Spero piaccia anche a voi

Ciao

Anna

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Concorsi in scadenza a fine mese

Ecco una interessante selezione di concorsi e premi in scadenza per la fine del mese di luglio.

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Premio Marco Pesaresi 2018

Scadenza: 28 luglio 2018
Premi: Valore premio € 5.000
Fee: /

Il Premio Marco Pesaresi, giunto alla diciassettesima edizione, è destinato a ricordare la straordinaria figura del fotografo riminese Marco Pesaresi attraverso la promozione di ricerche e produzioni di fotoreportage connotate da aspetti di progettualità e di innovazione nell’ambito del linguaggio della fotografia contemporanea e della cultura visiva.
Le fotografie, raccolte in portfolio, dovranno preferibilmente trattare una singola tematica, capace di suggerire un progetto fotografico che l’autore intende portare a termine grazie al finanziamento del Premio. I progetti candidati dovranno essere originali, non devono essere stati diffusi, pubblicati, esposti nella medesima forma e/o contenuto.

Link sifest.it


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Kiosk x #FotoRoomOPEN

Scadenza: 31 luglio 2018
Premi: Tutoraggio professionale di 6 mesi
Fee: Essere membro di FotoRoom (Pro €20/anno, Amatore €10/anno)

In un mondo perfetto, usare la fotografia per creare il tipo di progetti personali che presentiamo su FotoRoom pagherebbe le bollette, ma la realtà è che i fotografi possono guadagnarsi da vivere solo con i lavori commissionati. L’agenzia londinese Kiosk , giurata della nuova edizione di #FotoRoomOPEN, è felice di offrire un tutoraggio professionale di 6 mesi per presentare il fotografo vincente nel mondo della fotografia commerciale e editoriale: una fantastica opportunità sia per i giovani fotografi che desiderano lanciare la loro carriera sia per i più esperti che trarrebbero comunque vantaggio da una guida esperta.

Link fotoroom.co


FFE-off

FFE – OFF 2018

Scadenza: 31 luglio 2018
Premi: Esposizione al circuito Off
Fee: €45 (Nel prezzo sono compresi due biglietti di ingresso al Festival)

FFE – OFF, che si svolgerà a Lodi da sabato 6 a domenica 28 ottobre 2018 in contemporanea al Festival della Fotografia Etica, organizza per la nona edizione un circuito di mostre fotografiche. Le opere verranno esposte in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città.
Lo scopo di FFE – OFF è quello di valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporre le proprie realizzazioni. Per questo motivo non ci sono vincoli tematici o di genere.
Il FFE – OFF non è quindi da intendersi come un’estensione del programma principale del Festival della Fotografia etica. Generi fotografici quali il paesaggio, la ritrattistica, l’architettura etc sono assolutamente in linea con le finalità di FFE – OFF e con la tipologia degli spazi espositivi. Tematiche inerenti la fotografia sociale di forte impatto, saranno esposti in aree dedicate.

Link festivaldellafotografiaetica.it


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International Photography Awards

Scadenza: 31 luglio 2018
Premi: Primo premio pro $ 10.000
Fee: Pro: $35 singola – $60 serie (2-9 immagini); Amatori $25 singola – $50 serie; studenti; $15 singola – $30 serie

L’International Photography Awards conduce un concorso fotografico annuale per fotografi professionisti, non professionisti e studenti a livello globale, creando una delle competizioni più ambiziose e complete nel mondo della fotografia di oggi. L’IPA riconosce i principali talenti della fotografia che stanno creando, plasmando e definendo il mondo della fotografia oggi.

Link photoawards.com


lifeframer

Life Framer

Scadenza: 31 luglio 2018
Premi: $ 1.000 per il fotografo vincente ogni mese
Fee: $20 singola – $30 x3 – $40 x5 – $80 Membro (5 immagini per tutti i 12 temi)
Tema: The face of the earth

Unisciti al bando per avere la possibilità di essere esposto nelle nostre mostre di fine anno, per ricevere una quota di $12.000 in premi in denaro e per ottenere l’esposizione digitale e per la stampa.
Tutti i vincitori e runner-up avranno le loro immagini stampate ed esposte in tre migliori gallerie in tutto il mondo.
Il premio di fotografia si compone di 12 call con cadenza mensile a tema definito.

Link life-framer.com


N.B.: Vi ricordiamo come sempre di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo !
Gianluca

Zoe Strauss, street photography al femminile

 

 

 

Zoe Strauss è una fotografa americana ed un candidato membro di Magnum Photos. Utilizza Philadelphia come ambientazione primaria e soggetto del suo lavoro. Il curatore Peter Barberie la identifica come street photographer, come Walker Evans o Robert Frank e ha detto “la donna e l’uomo della strada, desiderosi di essere ascoltati, sono alla base della sua arte”.

Il suo libro America è stato pubblicato nel 2008 da Ammo Books.

Nel 2006 il suo lavoro è stato incluso nella biennale del Whitney e la sua personale Ramp Project: Zoe Strauss è stata in mostra all’Institute of Contemporary Art, Philadelphia Nel 2012 le è stata dedicata una retrospettiva di metà carriera, Zoe Strauss: 10 Years, in mostra al Philadelphia Museum of Art e a New York, accompagnata a Philadelphia da un’esposizione di 54 manifesti con le sue fotografie.

La Strauss ha ricevuto un  Seedling Award dalla Leeway Foundation nel 2002 e una Pew Fellowship nel 2005, nel 2007 è stata nominata USA Gund Fellow e ha ricevuto un grant da $50,000 dalla United States Artists ed infine nel 2017 le è statta assegnata una Guggenheim Fellowship.

La Strauss è nata nel 1970 a Philadelphia. Suo apdre morì quando lei aveva 5 anni. E’ stata il primo componente della sua famiglia a diplomarsi alla High School. Per il suo trentesimo compleanno le venne regalata una macchina fotografica e cominciò a fotografare i quartieri della periferia di Philadephia.

Zoe Strauss tipicamente fotografa dettagli trascurati (o intenzionalmente evitati) con una prospettiva umanista e occhio per la composizione.

Nel 1995 ha dato inizio al Philadelphia Public Art Project, un’organizzazione la cui missione è di fornire accesso all’arte ai cittadini di Philadeplhia nella loro vita quotidiana. Lei definisce il preogetto “una narrazione epica” del suo vicinato. “Quando ho iniziato a fotografare, è stato come se da qualche parte nascosto nella mia mente, io stessi aspettando proprio quello”, ha affermato.

Tra il 2000 e il 2011, il lavoro fotografico della Strauss è culminato nello show “Under I-95”, che si tenne sotto la Interstate a South Philadelphia. Esibì le sue fotografie  su pilastri di cemento sotto l’autostrada e le vendette a $5 l’una.

Frequentemente scatta fotografie vicino a quella che era la casa dei suoi nonni. Le sue fotografie includono edifici abbandonati, parcheggi vuoti e sale congressi inutilizzate a South Philadelplhia, La Strauss definisce il suo lavoro come “una narrazione  sulla bellezza e la difficoltà della vita di tutti i giorni”.

Nel Luglio 2012 è stata nominata candidata dall’agenzia Magnun Photos.

Fonte: libera traduzione da Wikipedia

Questo è il suo sito personal.

Qua trovate un articolo apparso sul New Yorker all’epoca della retrospettiva 10 Years all’International center of Photography a NY.

Zoe Strauss (born 1970) is an American photographer and a nominee member of Magnum Photos. She uses Philadelphia as a primary setting and subject for her work. Curator Peter Barberie identifies her as a street photographer, like Walker Evans or Robert Frank, and has said “the woman and man on the street, yearning to be heard, are the basis of her art.”

Her book America was published in 2008 by AMMO Books.

In 2006 her work was included in the Whitney Biennial and her solo exhibition, Ramp Project: Zoe Strauss, was shown at the Institute of Contemporary Art, Philadelphia. In 2012 a mid-career retrospective, Zoe Strauss: 10 Years, was shown at Philadelphia Museum of Art and in New York, accompanied in Philadelphia by a display of 54 billboards showing her photographs.

Strauss received a Seedling Award from the Leeway Foundation in 2002 and a Pew Fellowship in 2005, was named a 2007 USA Gund Fellow with a grant of $50,000 by United States Artists, and was awarded a Guggenheim Fellowship in 2017.

Strauss was born in 1970 in Philadelphia. Her father died when she was 5. She was the first member of her immediate family to graduate from high school. For her 30th birthday she was given a camera and started photographing in the city’s marginal neighborhoods. She is a photo-based installation artist who uses Philadelphia as a primary setting and subject for her work. Strauss typically photographs overlooked (or purposefully avoided) details with a humanist perspective and eye for composure.

In 1995, Strauss started the Philadelphia Public Art Project, a one-woman organization whose mission is to give the citizens of Philadelphia access to art in their everyday lives. Strauss calls the Project an “epic narrative” of her own neighborhood. “When I started shooting, it was as if somewhere hidden in my head I had been waiting for this,” she has said.

Between 2000 and 2011, Strauss’s photographic work culminated in a yearly “Under I-95” show which took place beneath the Interstate in South Philadelphia. She displayed her photographs on concrete pillars under the highway and sold them for $5 each.

She frequently photographs near her grandparents’ former home at 16th and Susquehanna. Her photographs include shuttered buildings, empty parking lots and vacant meeting halls in South Philadelphia. Strauss says her work is “a narrative about the beauty and difficulty of everyday life.”

In July 2012 Strauss was elected into the Magnum Photos agency as a nominee.

Source: Wikipedia