Storia di una fotografia: Einstein con lingua!

La fotografia è stata scattata per il 72 ° compleanno di Einstein, subito dopo un evento in suo onore a Princeton, il 14 marzo 1951. Mentre camminava con il dott. Frank Aydelotte e la signora Aydelotte, per tornare alla sua auto, i giornalisti lo hanno seguito e immortalato.
Il fotografo della UPI Arthur Sasse ha lasciato che la folla di giornalisti scattasse all’impazzata e quando la folla si è dispersa si è avvicinato è ha detto “Professore, sorrida per la sua foto di compleanno!”. Probabilmente Einstein pensò che il fotografo non sarebbe stato abbastanza veloce, tirò fuori la lingua e girò rapidamente la testa. Credo che Einstein penso di rovinare la foto, con il suo gesto. Ma, come sappiamo bene, il suo piano fallì.

Gli editori hanno discussero a lungo sull’opportunità o meno di usare l’immagine, fecero una conferenza con i capi e infine la usarono. Poiché Einstein aveva già la reputazione di essere un po ‘bizzarro, la foto fu vista come un altro esempio del suo fascino ed etichettò Einstein come il professore matto. La fotografia divenne una delle più popolari di Einstein, basti pensare a quanti oggetti la contengono.

L’immagine originale includeva i volti delle persone che c’erano con lui, fu lo stesso Einstein a ritagliarla, e la mandò a molti suoi amici. Chiese all’UPI di dargli nove copie per uso personale. Il 19 giugno 2009, la fotografia originale firmata è stata venduta all’asta per $ 74,324, vero record per un’immagine di Einstein.


(fotografia di Arthur Sasse).

Buona giornata a tutti, ciao

Sara

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Storia di una fotografia: la multa per il bikini.

Il nome “bikini” è stato coniato nel 1946 dal francese Louis Réard, il designer del bikini. Chiamò il costume da bagno come l’atolli Bikini, dove si stavano svolgendo i test per la bomba atomica.

La multa, su una spiaggia italiana, nel 1957, per aver indossato un bikini. Fotografo sconosciuto.

Réard avrebbe descritto il bikini come un “costume da bagno di due pezzi che rivela tutto ciò che riguarda una ragazza, tranne il nome da nubile di sua madre”. La rivista di moda Modern Girl Magazine del 1957 affermò che “non è necessario sprecare parole sul cosiddetto bikini poiché è inconcepibile che qualsiasi ragazza dotata di decenza indosserebbe mai una cosa del genere”.

Il bikini fu bandito dalle spiagge e dai luoghi pubblici della costa atlantica francese, dalla Spagna, dall’Italia, dal Portogallo e dall’Australia, e fu proibito o comunque non incoraggiato in numerosi stati degli Stati Uniti. Il Vaticano lo ha, al tempo, dichiarato peccaminoso.

Attrici e modelle popolari, su entrambe le sponde dell’Atlantico, hanno avuto un ruolo importante nel portare il bikini nell’uso comune. Durante gli anni ’50, star di Hollywood come Ava Gardner, Rita Hayworth, Lana Turner, Elizabeth Taylor, Tina Louise, Marilyn Monroe, Esther Williams e Betty Grable hanno approfittato della pubblicità associata al bikini, sfruttandone le possibilità. Alla fine del secolo, il bikini era già popolare in tutto il mondo. Secondo lo storico di moda francese, Olivier Saillard, ciò era consegueza di una sorta di presa di “potere delle donne e non della moda”. “L’emancipazione dei costumi da bagno è sempre stata collegata all’emancipazione delle donne”.

Strano da pensare, ma un sondaggio più recente, indica che l’85% di tutti i bikini non toccheranno mai l’acqua…

Pia Parolin, una nostra lettrice, aggiunge dopo ricerche relative a questo scatto, la parte che segue!

Lo scatto é tratto dall’archivio ‘Ullstein Bild’ dell’agenzia Akg Images – ed é stato pubblicato nell’agosto 2016 dal New York Times.

Google: “L’archivio è tedesco, il che fa ‘sospettare’ che la bella multata venisse dalla Germania. «Il poliziotto nella foto – è l’attacco del pezzo del New York Times, firmato da Alissa J. Rubin”
“Giallo sulla foto del New York Times”

Da Rare historical photos

Ciao Sara

Storia di una fotografia “Quattro bambini in vendita”

La foto è apparsa per la prima volta sul “The Vidette-Messenger” di Valparaiso, Indiana, il 5 agosto 1948. I bambini nell’immagine sembravano un po ‘confusi mentre la loro madre, incinta, nasconde il viso al fotografo. Nella fotografia un grande cartello con la scritta” In vendita”, racconta la tragica storia dei signori Ray Chalifoux, che devono affrontare lo sfratto e la perdita del lavoro, una fotografia che silenziosamente, ti spacca.

Quattro bambini in vendita (Photo credit: Bettmann/CORBIS).

Senza un posto dove andare e senza lavoro, i due cogniugi decidono di vendere i loro quattro figli. La signora Lucille Chalifoux si volta, mentre i suoi figli si abbracciano, quasi meravigliati. Sul gradino più alto ci sono Lana, 6 anni e Rae, 5. Sotto ci sono Milton, 4, e Sue Ellen, 2 .

Non si è ben capito se la fotografia fosse reale o messa in scena, ma nel giro di due anni tutti i bambini, furono mandati in case diverse.

RaeAnn Mills e suo fratello Milton furono venduti alla famiglia Zoeteman il 27 agosto 1950. La loro vita non migliorò, anzi, finirono con una famiglia che non li fece vivere per niente bene!

Il fratello David, che era nel grembo della madre al momento della fotografia, fu adottato legalmente da Harry e Luella McDaniel, che vivevano a poche miglia di distanza. David, che dice che i suoi genitori adottivi sono stati severi ma amorevoli e solidali.

(Left) Sue Ellen e la sorella RaeAnn Mills riunite a Chalufoux’s 2013. (Photo credit: Bettmann/CORBIS).

I fratelli non sapevano cosa fosse successo a Lana e Sue Ellen, tuttavia anni dopo si sono ritrovati tramite i social media. Lana è morta nel 1998 per cancro, Sue Ellen Chalifoux era ancora viva. Sue Ellen è cresciuta nel quartiere di East Side a Chicago.

Ciao Sara

Letture portfolio da Musa

Cosa è una lettura portfolio?
La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio.
Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali:
• Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro. Si sceglieranno galleristi/curatori e operatori nei musei e nei festival, nel caso l’intento sia espositivo, photoeditor di giornali o agenzie, se il proposito è quello legato alla possibilità di cominciare collaborazioni lavorative.
• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi. Informazioni letture  Data : Domenica 12 Gennaio 2020La durata di ogni lettura è di 25 minuti. L’organizzazione farà in modo di rispettare i tempi e di mettersi a disposizione degli iscritti per qualsiasi necessità.Verrai avvisato via mail sull’orario esatto delle tue letture, dopo aver effettuato l’iscrizione.Costo delle letture:20 euro una lettura35 euro due letture50 euro tre letture65 euro quattro lettureIl pagamento sarà effettuato il giorno delle letture, presso Musa. Sede degli eventi La sede a Monza è a 150 metri dalla stazione dei treni, degli autobus e da un ampio parcheggio, gratuito la sera e nei festivi.Monza – Via Mentana, 6 vedi mappa 
 Iscriviti alle letture portfolio e scopri i lettori 
 Ecco i corsi in partenza a breve! Iscriviti!

Sentire la fotografia – come esprimere il proprio “sentire” Un buon fotografo deve concepire, sintetizzare, imprigionare momenti, per esprimere e soprattutto descrivere agli altri quello che è davanti ai suoi occhi. Come si può esprimersi liberamente attraverso il proprio “sentire” umano e fotografico? Quali sono i modi per portare nella fotografia i propri sentimenti e le proprie emozioni? Come si racconta attraverso i sensi? Partendo dalla realtà, cercheremo di inoltrarci in storie legate ad atmosfere e percezioni per arrivare ad un racconto personale che parte dal concreto e si sposta sul fantastico, basato sulle proprie sensazioni.
I partecipanti saranno accompagnati al fine di portare questo concetto nella propria fotografia.

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Data corso:
18 gennaio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa 

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Photoediting – nuove visioni l linguaggio della fotografia si è velocemente evoluto negli ultimi anni e abbiamo a disposizione più linguaggi che vanno ad intrecciarsi tra loro. Vorremmo esprimere le nostre idee fotograficamente ma abbiamo difficoltà su come costruire il progetto e su come presentarlo. Laura Davì ci spiegherà proprio questo:Come districarsi nel caos delle proprie fotografie e dar loro un senso possibile attraverso l’editing fotografico funzionale, creativo e professionale?Ci sono alcune regole? Si spiegheranno le diverse potenzialità dei linguaggi fotografici contemporanei e relative tipologie di narrazione.

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Inizio corso: 19 gennaio 2020
Orario corso: 10.00-18,30 Informazioni

O capitano, mio capitano! La lezione
fotografica
dei Grandi
Maestri”Imparare dai grandi autori e sfruttare gli insegnamenti Come apprendere dalla loro opera elementi utili per migliorare nelle nostre fotoChi, se non loro, possono darci lezioni preziose? 
Non si tratta di copiare, ma di assimilare grandi lezioni di stile, di gusto, di equilibrio, di coraggio, di tecnica.
Torneranno utili nel nostro percorso di crescita fotografica.

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Data corso: 18 gennaio 2020
Orario: 09,30-18,00 circa 

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Ecco tutti i corsi in partenza a Gennaio da Musa!

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Non si tratta di copiare, ma di assimilare grandi lezioni di stile, di gusto, di equilibrio, di coraggio, di tecnica.
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Storia di una fotografia: Il Ku Klux Klan in giostra.

Il 27 aprile 1926, il Cañon City Daily Record pubblicò una sorprendente immagine in prima pagina.

Effettivamente stonano un po’ questi uomini incappucciati su una giostra. La fotografia ha un impatto quasi grottesco.

Ku Klux Klan in giostra Photo di Rolfe

La foto è venuta poi alla luce più di 65 anni dopo, è servita a ricordare la storia di Ku Klux Klan.

Cañon City è stata la capitale del KKKlan dal 1924 al 1928: il governatore del Colorado Clarence Morley era un militante del gruppo, il senatore del Colorado Rice Means pure, così come il sindaco di Denver Benjamin Stapleton. Un po’ tutti insomma erano collegati.

Quando questa foto fu scattata nel 1926, il potere del Klan era al suo apice. Secondo il Daily Record, i soggetti furono invitati a posare per il ritratto dal proprietario della piccola ruota panoramica, il suo nome era William Forsythe, e portò le sue giostre a Fort Collins.

Il Ku Klux Klan si opponeva ai cattolici, agli ebrei, ai neri e ai nuovi immigrati.

Al culmine della metà degli anni ’20, l’organizzazione dichiarò di includere circa il 15% della popolazione della nazione, circa 4-5 milioni di uomini.

Ciao Sara

Dal sito rarehistoricalphotos

Storia della Fotografia – Episodio 6 – “Il digitale”

Ecco per il voi il sesto ed ultimo episodio, della serie Genius of photography della BBC dal titolo “Il digitale” 

Speroo vi siate un po’ appassionati!

Vi abbraccio alla prossima

Sara