Fotografe, è ora di partecipare al Premio Musa!

Ciao! 🚀🌟  Le iscrizioni per il Premio Musa 2024 sono aperte! Tutti i premi ti faranno crescere come autrice! 🌸📷 Non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro.
📸🎨I premi destinati alle vincitrici sono studiati per favorire la crescita autoriale e offrire opportunità concrete di miglioramento. 
Grazie ai contatti con curatori, editori e grandi festival, si possono aprire nuove strade per ognuna di voi!
Il premio si concentra sulla fotografia italiana femminile, accogliendo partecipanti che operano in qualsiasi settore e genere fotografico, senza limitazioni sul progetto da presentare. Ogni partecipante può presentare fino a un massimo di tre progetti.
📆 Non perdere questa occasione unica! partecipa e diffondi il PREMIO MUSA PER FOTOGRAFE 🌟

Se vuoi partecipare alla presentazione del Premio Musa online il 9 Ottobre 2024 ore 20,30, richiedi il link per la serata! info@musafotografia.it 
🌟📸 La sesta edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe è qui! 
🎉✨ Un grazie speciale a tutti voi per il supporto e la partecipazione. Celebriamo insieme il talento e la passione per la fotografia. ✨📷 Diffondete la notizia e partecipate al Premio Musa!

 A presto, Il team di Musa Fotografia
📸 P.S. Seguici sui nostri social per rimanere sempre aggiornato sulle novità

Premio Musa per fotografe, le interviste alle vincitrici: Francesca Dusini

Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.

Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio

Nome: Francesca

Cognome: Dusini

Vincitrice del Premio Musa 2023 – Settore ritratto e fotografia di scena

– Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?

Credo di aver iniziato a sviluppare un interesse per la fotografia intorno ai 16 anni, quando ho capito che poteva essere uno strumento per esprimermi, per rappresentare il mondo attorno a me ed autorappresentarmi – dal momento che non ho mai amato farlo a parole.

– Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema, fosse la strada giusta?

Probabilmente quando ho smesso di cercare come obiettivo la “foto cartolina” ed ho iniziato invece a concepire la fotografia come un racconto. Col tempo mi sono sempre più convinta del fatto che fare fotografia sia come raccontare una storia, e forse che abbia senso solo se racconta una storia, perciò il fatto di sviluppare dei progetti diventa quasi indispensabile per la narrazione. Allo stesso tempo potrebbe essere anche una scelta comoda, perché è molto più difficile raccontare una storia con un’unica fotografia (ritengo ci voglia una grande bravura e sensibilità…o una buona dose di fortuna!). Per fare un parallelo letterario, mi piace pensare alla fotografia unica come una poesia o un haiku e il progetto fotografico come un racconto, un romanzo o un saggio.

Fotografie di Francesca Dusini Švejk

– Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?

Negli ultimi tempi in realtà ho lavorato quasi esclusivamente per altre persone, quindi nella maggior parte dei casi ho già un compito affidato (documentare uno spettacolo, un’architettura, dei luoghi lungo un cammino…) e mi devo inserire in una cornice già definita. In questo caso cerco di capire quello che il committente vuole e la destinazione del lavoro, per poi mediarlo con quello che posso dare con la mia personale interpretazione. Se e quando possibile, cerco di dare una visione inedita, meno scontata, anche quando il soggetto è già definito, provando a osservarlo da punti di vista meno convenzionali. Quando invece mi dedico a progetti personali, parto da un’idea, un’intuizione che mi sembra particolarmente interessante e cerco di darle spazio e tempo e di lasciarla ampliare anche in modo spontaneo.

Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se sì, come?

La fotografia di ritratto è qualcosa di relativamente nuovo per me, anzi per diversi anni ho cercato di eliminare totalmente qualsiasi figura umana dalle inquadrature. Negli ultimi anni però ho iniziato a seguire e documentare fotograficamente spettacoli, eventi teatrali e infine realizzare le fotografie di scena sul set di due serie tv (sull’ultimo è nato il progetto fotografico Švejk) ed è una cosa che mi sta appassionando molto. Il mio tema di interesse principale è però la documentazione del paesaggio (naturale e urbano) e delle sue trasformazioni, ed ho una particolare passione per tutte quelle cose che mostrano i segni del tempo: rovine, angoli degli abitati (o dis-abitati) storici e un po’ cadenti, fragili testimonianze di tempi passati… Camminare per le vie di paese mi emoziona e allo stesso tempo mi lascia un velo di malinconia, perché so che ad esempio quella casa – che con le sue pietre, il suo intonaco scrostato, i suoi colori può raccontare una storia e quella di chi ci ha vissuto – la prossima volta potrebbe non esserci più. Questo mi spinge ad immortalare queste visioni attraverso la fotografia, per paura di perderle per sempre senza lasciare traccia. I temi e parole chiave della mia ricerca fotografica sono quindi la memoria, il ricordo, la nostalgia, la testimonianza, l’effimero.

Fotografia di Francesca Dusini – Inverno a Pez (Cles, TN)

Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?

Quello che cerco è di trasmettere un’emozione, di raccontare una storia o suscitare in chi guarda la curiosità di voler capire quello che c’è dietro alla mera immagine. Una foto non è mai soltanto una foto ed è interessante il rapporto che si può creare tra questa e l’osservatore: può cogliere il messaggio di chi l’ha scattata oppure no, ma in ogni caso attraverso la sua singolare visione interpreta a sua volta l’immagine, dandone una lettura arricchita. La fotografia per me è anche un modo per vedere quello che mi sta attorno, di prendermene cura e di dare testimonianza – senza giudizio, positivo o negativo che sia – di ciò che esiste, cercando di mettere in luce quello che magari altri non vedono.

Ad un livello ancor più personale la fotografia è anche qualcosa che mi aiuta a registrare degli stati d’animo, a “congelare” dei momenti che inevitabilmente passano e non torneranno più, ma che attraverso l’immagine potranno essere rievocati, utilizzandola come strumento per indurre la memoria a ricordare.

– Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?

Dipende. In generale sì (perché sono un overthinker), però ho capito che troppa preparazione mentale prima di scattare – cosa inevitabile quando devo realizzare fotografie per altri – mi porta spesso a momenti di frustrazione se non trovo le condizioni perfette in cui avrei voluto essere, la luce giusta ecc… e diventa quindi controproducente. Quello che preferisco in assoluto è vagare da flâneuse, lasciandomi catturare da quello che vedo, da come la luce illumina le superfici, dalle situazioni che accadono, aspettando il momento giusto per scattare oppure decidere che no, in quel caso non ne vale la pena o sarà necessario tornare. D’altra parte, mi sono resa conto che i progetti personali a cui mi dedico sono nati spontaneamente dandomi la libertà di lasciare spazio all’istinto, riconoscendo solo in un secondo tempo una serie di temi/soggetti/interessi ricorrenti che potevano essere legati da un unico fil rouge.

Fotografia di Francesca Dusini – Accidentally Mendelpass

– Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?

Le foto del progetto con cui ho partecipato al Premio Musa sono fotografie di scena e sostanzialmente ritratti. Essendo un settore di interesse relativamente nuovo per me, non ho – almeno consapevolmente – cercato specifiche fonti di ispirazione. Vedo ovviamente i lavori di tantissimi fotografi da anni, ma ad essere sincera sto imparando a farlo con un certo occhio critico soltanto di recente. Finora, non essendomi mai sentita legittimata a definirmi una fotografa (è un po’ come il discorso dell’artista: chi decide se uno è un’artista o meno? L’artista stesso o gli altri?), il mio pensiero è stato semplicemente “voglio solo raccontare quello che vedo”.

L’ispirazione poi arriva da ovunque se si è abbastanza sensibili da lasciarsi influenzare: dalla storia dell’arte, dal cinema, dai libri, dall’architettura…sono anzi convinta che il mio provenire da un mondo diverso da quello della fotografia – un percorso universitario in Ingegneria Edile-Architettura – abbia influenzato significativamente il modo di concepire la composizione e aiutato a sviluppare un certo tipo di sguardo. Tornando al mondo della fotografia ci sono due nomi su tutti che per me saranno sempre dei maestri assoluti e massima aspirazione: Luigi Ghirri e Guido Guidi, per la loro capacità di rendere straordinario l’ordinario e di cogliere l’essenza del quotidiano, trasmettendolo con delle immagini che sono pura poesia visiva.

Fotografia di Francesca Dusini – L’arte della miopia

Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?

Mi ci sto approcciando per davvero forse solamente adesso, mi sono avvicinata alla fotografia un po’ inconsapevolmente senza avere un particolare obiettivo e quello che ho fatto finora è stato fatto da autodidatta. Sto quindi ancora cercando di capire quali sono le regole del gioco. Forse la difficoltà più grande è non lasciarsi influenzare dal pensiero del giudizio degli altri.

Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?

Forse non si tratta di un episodio in particolare, quanto piuttosto una serie di pensieri e una consapevolezza acquisita nel tempo. Uno su tutti è già il solo fatto di non riuscire a farne a meno…come dicevo, la fotografia resta il mio mezzo di espressione preferito. Sicuramente hanno poi contribuito le diverse persone che negli anni hanno dimostrato di apprezzare il mio sguardo e mi hanno spronata ad andare avanti lungo questa strada, incoraggiamento ben rafforzato dal progetto [ADAGIO] a cui ho collaborato nel 2022 e dal Premio Musa!

Fotografia di Francesca Dusini – Malosco

Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?

Conoscevo Musa Fotografia da qualche anno, che ho scoperto tramite i social e ho seguito con interesse perché fin da subito mi è sembrato che trattasse la fotografia nella maniera in cui anch’io la concepisco, oltre ad essere un’ottima fonte di spunti di riflessione e ispirazione. Quando ho letto del Premio, sulla newsletter e sui social, ho pensato che le fotografie che avevo in mano avessero un buon potenziale e potesse essere l’occasione per provare a mettermi in gioco.

Ritratto di Francesca Dusini – Fotografia di Mirco Zanzanella

Bio

Francesca Dusini nasce e vive in Trentino.

Si appassiona di fotografia durante gli studi in Ingegneria Edile-Architettura all’Università di Trento.

Dal 2016 collabora e realizza servizi fotografici per vari enti e realtà del territorio ed ha fatto attivamente parte di alcune associazioni culturali curandone l’immagine e i contenuti digitali. Negli ultimi anni si classifica in alcuni concorsi fotografici locali, vede il suo lavoro pubblicato su diverse riviste – cartacee e online – e prende parte a piccole produzioni televisive trentine come fotografa di scena. Nel 2022 collabora alla pubblicazione [ADAGIO] Trekking letterario per nuovi orizzonti lungo il Cammino Jacopeo d’Anaunia ed espone una selezione delle fotografie nell’omonima mostra presso Palazzo Roccabruna a Trento. Vince il Premio Nazionale Musa per fotografe 2023 nel settore ritratto e fotografia di scena, con il progetto fotografico “Švejk”.

I suoi temi di interesse sono il racconto e la documentazione fotografica del territorio, dal suo paesaggio (naturale, culturale, urbano) alle esperienze che in esso prendono vita.

Contatto Instagram @effedusini

Tutti i Premi di fotografia in scadenza a Luglio!


Buongiorno, vi invitiamo a partecipare a questi premi! Ciao Annalisa

MONOCHROME AWARDS 2024

Sei invitato a partecipare all’undicesimo premio annuale di fotografia in bianco e nero.

Il legame della fotografia in bianco e nero con la tradizione e i valori senza tempo è fuori discussione. Fin dalla sua infanzia, la fotografia in bianco e nero non è stata solo un mestiere ma soprattutto un’arte, in cui le idee evocate nell’immaginazione dell’artista vengono immortalate attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica.

Oltre una dozzina di categorie consentono ai partecipanti di specificare le definizioni delle specializzazioni fotografiche e la loro ampia diversità consente un’adeguata rappresentanza dei fotografi in diverse aree chiave. In quanto pilastro e culla della fotografia, la fotografia in bianco e nero è evidentemente il prodotto di una grande tradizione. Richiede esperienza, capacità di discernere le dipendenze e le sottigliezze del tono e, soprattutto, immaginazione.

La nostra missione è cercare talenti promuovendo allo stesso tempo i fotografi, sia professionisti che dilettanti, per presentare il loro lavoro tra i migliori fotografi monocromatici al mondo. Oltre ai premi finanziari, i nostri vincitori ricevono anche pieno supporto nell’area della promozione e nell’avanzamento del proprio percorso di carriera.

Deadline: 7 July 2024

Website: https://monoawards.com

AAP MAGAZINE #41 B&W

Il nostro 41° numero cartaceo di AAP Magazine presenterà i migliori progetti che presentano il tema “Bianco e nero”.

La fotografia in bianco e nero evoca poesia, nostalgia. L’atemporalità delle immagini in bianco e nero mette a fuoco i soggetti, evidenzia i contrasti, le linee ed esalta la potenza della luce. Svelati!

“Nel bianco e nero ci sono più colori che nella fotografia a colori, perché non sei bloccato da nessun colore, quindi puoi usare le tue esperienze, la tua conoscenza e la tua fantasia per mettere i colori in bianco e nero.” – Anders Petersen

Inviaci le tue immagini, preferibilmente in serie, che celebrano la bellezza e la potenza della fotografia in bianco e nero. Che si tratti di ritratto, paesaggio, nudo, strada o qualsiasi altra forma di fotografia, classica o sperimentale: siamo aperti a tutti i generi e vogliamo scoprire la fotografia migliore e più interessante da tutto il mondo.

Deadline: 9 July 2024

Website: https://www.all-about-photo.com/all-about-photo-contest.php?cid=90

LAB ART PRIZE VENICE’24 EDITION

Malamegi Lab Art Prize, è un bando aperto a tutti i tipi di artisti. Le opere ammesse al concorso artistico sono: disegni, dipinti, sculture, fotografie, grafica, mix media e video. Una grande opportunità per gli artisti, che potranno vincere un premio in denaro, avere la possibilità di esporre le proprie opere, e molto altro ancora.

Sono ammesse le seguenti tipologie di opere: Pittura, Scultura, Fotografia, Tecnica mista, Digitale, Video, Grafica, Net art, altro (sono ammesse tutte le opere visive riproducibili attraverso un’immagine).
Il concorso è rivolto ad artisti professionisti e dilettanti, grafici, pittori, fotografi, ecc. provenienti da tutto il mondo.

Deadline: 10 July 2024

Website: https://www.lab.malamegi.com/en

THE 15TH EPSON INTERNATIONAL PANO AWARDS

Il quindicesimo Epson International Pano Awards è dedicato all’artigianato e all’arte della fotografia panoramica ed è il concorso più grande al mondo dedicato a questo genere.

Ogni anno i fotografi più performanti vengono presentati in centinaia di pubblicazioni in tutto il mondo – e anche quest’anno il valore del montepremi è di ben 40.000 dollari – inclusi 14.000 dollari in contanti!

Ora con anche un libro stampato dei premi delle 50 migliori gallerie di ogni categoria!

Deadline: 15 July 2024

Website: https://thepanoawards.com

NATURE’S BEST BACKYARDS 2024

Sei invitato a inserire le tue migliori foto e video realizzati vicino a casa o in un cortile, in un giardino, parco o riserva locale pubblico o privato. I finalisti sono presenti in Nature’s Best Photography e visualizzati nei social media e nelle presentazioni NBP.

Cerchiamo ritratti drammatici, comportamenti animali, spettacoli umoristici, interazioni intime, giovani animali in gioco, macro primi piani, paesaggi e altri approcci creativi all’arte della fotografia naturalistica per trasmettere la bellezza e la diversità della natura vicino a casa nelle seguenti categorie : Fauna selvatica • Vita vegetale • Contro ogni previsione • Cortili privati • Parchi e giardini pubblici • Piccolo mondo • Video.

I concorsi fotografici Nature’s Best scoprono, celebrano e mostrano le opere creative e documentaristiche di fotografi naturalisti e narratori visivi provenienti da tutto il mondo. Le iniziative NBP coinvolgono il pubblico globale, migliorano l’espressione artistica, promuovono l’educazione all’aria aperta e il benessere personale e ispirano la partecipazione pubblica alla conservazione del mondo naturale.

Deadline: 18 July 2024

Website: https://www.naturesbestphotography.org/enter

NEW JERSEY PHOTOGRAPHY FORUM 30TH JURIED PHOTOGRAPHY EXHIBIT

Dal 1994, il New Jersey Photography Forum è cresciuto fino a diventare uno dei più grandi gruppi di fotografi d’arte espositori nell’area di New York. Sin dalla nostra fondazione, abbiamo organizzato con successo una mostra annuale organizzata dalla giuria attraverso il Watchung Arts Center, che si è trasformata in una delle mostre fotografiche più importanti dell’area metropolitana.

I fotografi internazionali e statunitensi sono invitati a inviare fotografie da prendere in considerazione per l’esposizione nella 30a mostra annuale di fotografia con giuria prodotta dal New Jersey Photography Forum presso il Watching Arts Center di Watching, NJ. Questa mostra si svolgerà dal 1 novembre 2024 al 15 gennaio 2025. Le immagini scelte verranno mostrate anche in una mostra virtuale presente sul sito web del NJ Photography Forum dal 1 novembre al 15 gennaio 2025.

Deadline: 19 July 2024

Website: http://njpfsubmissions.com/

CHROMATIC PHOTO AWARDS 2024

Chromatic Awards è un concorso internazionale di fotografia a colori aperto sia a professionisti che a dilettanti. La partecipazione ai Chromatic Awards offre non solo prestigio, ma anche l’opportunità di vincere denaro extra per lo sviluppo della passione.

Pertanto, ogni fotografo professionista e amatoriale proveniente da ogni angolo del mondo è invitato e sollecitato a partecipare alla terza edizione di questo prestigioso concorso fotografico internazionale dedicato alla fotografia a colori dove 20 categorie saranno giudicate da una giuria internazionale composta da redattori di riviste, gallerie curatori, agenti professionali e altri professionisti del settore.

La nostra missione è fornire agli artisti l’opportunità di condividere la loro passione e le loro storie attraverso le loro fotografie, promuovere i migliori fotografi del mondo e scoprire nuovi talenti emergenti.

Con venti categorie, la possibilità di mostrare l’essenza stessa del proprio lavoro è illimitata poiché professionisti competenti e di fama mondiale siedono nella giuria ed esaminano ogni minimo dettaglio di ogni proposta. Insieme stiamo costruendo il mercato dell’arte e rafforzando la posizione della fotografia a colori nel mondo dell’arte.

Deadline: 21 July 2024

Website: https://chromaticawards.com/

[UNESCO ICM] 2024 MARTIAL ARTS PHOTO CONTEST

TEMA: [Arti Marziali, Abbracciare il Mondo」

– Valori universali delle arti marziali, come inclusività, correttezza, resilienza, sportività, ecc., che potrebbero essere condivisi da tutti in tutto il mondo

– Valori delle arti marziali catturati durante l’attività fisica o nella vita di tutti i giorni

– Sono accettate solo fotografie scattate con dispositivi digitali (non sono accettate stampe)

– Invia una copia della tua fotografia originale durante l’invio; ogni foto deve essere salvata in formato JP(E)G o PNG

– I file originali devono essere inviati su richiesta. Il lato lungo del file originale deve superare i 5.000 px. Se il file originale non viene inviato su richiesta, non verrà preso in considerazione durante la valutazione.

– È possibile inviare fino a tre fotografie

Deadline: 22 July 2024

Website: https://www.unescoicm-photocontest.com

UNITY THROUGH DIVERSITY – PHILOSOPHICAL PHOTOGRAPHY CONTEST

L’unità attraverso la diversità.

Il Concorso Filosofico Philo-Photo approfondisce la sinergia tra la saggezza del cuore e la saggezza dell’occhio – tra la nostra intuizione e la capacità di connetterci all’essenza del nostro essere e la tecnica. Abbraccia la fusione tra cuore e occhi, dove la fotografia diventa un canale per esprimere la nostra essenza e la bellezza che ci circonda. Questa competizione è un inno agli ideali di bellezza e saggezza coltivati e riflessi nella nostra arte.

Il concorso è stato creato da Nuova Acropoli, un’organizzazione internazionale che promuove valori senza tempo per la crescita individuale e collettiva attraverso la filosofia, la cultura e il volontariato.

Questo concorso invita i fotografi di tutto il mondo a intraprendere un viaggio di esplorazione filosofica attraverso l’obiettivo.

Deadline: 31 July 2024

Website: https://philophoto.org/

INTERNATIONAL 2ND OPEN THEME ART COMPETITION | ALL VISUAL MEDIUMS ACCEPTED

Quali confini spingerai? Quale prospettiva unica condividerai? Unisciti a noi nel concorso artistico online a tema aperto e mostra il tuo talento al mondo! Senza limitazioni su temi o argomenti, questo concorso aperto invita artisti di ogni provenienza e stile a partecipare. Aperto a tutti i mezzi, luoghi e livelli di abilità.

Vantaggi della partecipazione:

* Entra a far parte di un gruppo di artisti attentamente curato.

* Mostra il tuo lavoro a un pubblico globale.

* Mantieni il 100% delle tue vendite, con tutte le richieste indirizzate a te.

Deadline: 31 July 2024

Website: https://tenmoirgallery.com/open-theme-art-competition/

EUROPEAN PHOTOGRAPHY AWARDS 2024

Gli European Photography Awards accolgono fotografi provenienti da nazioni di tutto il mondo pronti ad affinare le proprie capacità fotografiche e il loro straordinario approccio alla diversità, ritraendo al contempo le maestose culture tramandate da generazioni.

Riconoscendo contenuti squisiti e artistici, i premi onorano una vasta gamma di generi nel mezzo fotografico, estendendo la portata dei tuoi talenti in tutto il mondo. Non importa il tuo status nel settore, la tua visualizzazione del mondo e tutto ciò che racchiude è ciò che i premi celebrano. Scopri possibilità illimitate mentre ti imbarchi in un viaggio stravagante attraverso il vasto continente messo insieme da innumerevoli paesi diversi, dove si uniscono per formare una massa continentale grandiosa.

Allo stesso modo, i tuoi ricordi vengono fabbricati attraverso pezzi diversi, mentre forgi la tua personale collezione di reminiscenze. Con ogni fotografia che catturi, i tuoi legami con la tua memoria si rafforzano, finché alla fine non li colleghi per creare una visione futura di ricordo collettivo, e questa è la direzione che i premi intendono riconoscere.

Deadline: 31 July 2024

Website: https://europeanphotoawards.com/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori

Musa fotografia

Premio Musa per fotografe, le interviste alle vincitrici: Serena Radicioli

Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.

Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio

Serena Radicioli vincitrice del Premio Musa 2023 settore personale

 © Serena Radicioli

Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?

All’età di 15 anni mia zia mi regalò la mia prima macchina fotografica, inizia da quel giorno a relazionarmi con il mezzo fotografico. La tenevo sempre con me e scattavo fotografie ovunque.

Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema, fosse la strada giusta?

Finito il liceo decisi di iniziare ad avvicinarmi in maniera più specifica alla fotografia. Capì subito che non mi bastava solo avere una macchina fotografica e scattare fotografie, volevo approfondire le mie conoscenze in campo tecnico e capire il come e a quale scopo io scattassi delle immagini. Iniziai così a ragionare sulle mie foto e a creare delle piccole storie, volevo iniziare a comunicare attraverso di esse.

 © Serena Radicioli

Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?

Attraverso ricerche e studi, in primis individuo l’obiettivo del mio progetto e la scelta del tema. In seguito affronto la fase di realizzazione delle immagini affinando mano a mano il linguaggio più adatto alla mia ricerca. Nella fase successiva inizio la raccolta del materiale e l’organizzazione delle immagini seguendo una sequenza narrativa che rispecchi il concept del mio lavoro, e inizio a lavorare sulla forma di output più adatta ad esso, già in parte individuata all’inizio. Cerco sempre di lavorare nel modo più meticoloso e rigoroso possibile, per creare una storia struttura e solida.

Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se si, come?

La mia ricerca fotografica parte spesso da temi autobiografici. Mi concentro molto sul tema della memoria, attraverso la riscoperta di un archivio e l’elaborazione di nuove immagini, che hanno in qualche modo un contatto con il passato. 

Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?

Attraverso questo lavoro, le mie immagini permettono di ricordare momenti del passato, fissarli, e creare da essi altrettante immagini nuove, cariche di emotività, e ingannevoli allo stesso momento.

Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?

Fino ad ora, nella mia ancora breve esperienza fotografica, ho sempre utilizzato un approccio intimo e irrazionale durante la fase di ripresa, scatto molto “di pancia” una volta che ho individuato e studiato il soggetto o il luogo che voglio fotografare.

 © Serena Radicioli

Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?

Mi documento sempre molto prima e anche durante i miei lavori, ogni giorno guardo siti e lavori di altri autori, non sempre limitandomi alla fotografia, per cercare di farmi ispirare e capire il loro processo creativo per poi sviluppare in maniera personale mio. Nello specifico per questo lavoro sono stata ispirata da artisti come Paola Jiménez Quispe , Christian Patterson e Alba Zari, con approcci diversi tra loro si avvicinano molto alla tematica da me trattata e all’obiettivo che mi piacerebbe raggiungere.

Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?

Il mondo della fotografia è talmente vario e denso ai giorni d’oggi e credo sia molto difficile farsi spazio tra migliaia di autori ed essere riconosciuti per aver detto qualcosa in maniera diversa da altri.

Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?

Ho capito che la fotografia fosse veramente importante per me quando ho iniziato a riscoprire anche me stessa attraverso di essa, circa un paio d’anni fa.  Con questo lavoro ho capito l’importanza che la fotografia ha nel mio percorso di crescita personale, come essere umano. 

Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?

Ho conosciuto il premio tramite la vincitrice dell’anno scorso nel mio stesso settore. Andando a vedere il suo lavoro su Instagram, ho scoperto che aveva partecipato al concorso Musa, e decisi di iscrivermi anche io.

Per seguire Serena @serenaradicioli

Tutti i premi fotografici in scadenza a Giugno! Partecipa!

Buongiorno! Ecco tutti i premi fotografici in scadenza a Giugno 2024! Partecipate!

Ricerca premi di Annalisa Melas

ANNUAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2024

La sesta edizione di questo concorso fotografico internazionale comprende cinque categorie separate per i partecipanti (con 25 sottocategorie in totale).

Cerchiamo coloro che hanno un approccio audace e innovativo che sconvolge gli standard artistici tradizionali, i partecipanti possono inviare proposte in un massimo di cinque categorie. Non ci sono restrizioni sull’interpretazione, sulla creatività o sull’estetica; accettiamo tutti i formati che mettono in mostra nuovi talenti e aiutano a far crescere la notorietà della fotografia come arte.

Deadline: 9 June 2024

Website: https://annualphotoawards.com

TTA TRAVEL TALES AWARD 2024

Per il bando TTA 2024 Cerchiamo SCATTI e RACCONTI fotografici, ben sviluppati e in grado di raccontare i luoghi, gli incontri, le emozioni, ma anche il viaggiatore stesso e il suo modo di porsi nella sua situazione di nomade itinerante.

Per “Fotografia di Viaggio” intendiamo serie e progetti fotografici personali legati al tema e al fascino del viaggio stesso, al piacere del viaggio come metafora e stile di vita, oppure singole immagini iconiche potenti e ricche di significati.

Deadline: 1 June 2024

Website: https://traveltalesaward.com

CALL FOR ENTRIES #29

Il nostro impegno è quello di elevare il tuo lavoro fotografico trascendendo le barriere tradizionali. Ti offriamo la piattaforma per mostrare i tuoi progetti ai direttori delle gallerie più prestigiose, ai festival di fama mondiale e attraverso le principali agenzie del settore. Se sei pronto ad espandere i tuoi orizzonti e ad unirti a un gruppo esclusivo di artisti che fanno la differenza nel mondo della fotografia, ti invitiamo a inviarci i tuoi progetti. Scopri come il tuo talento può raggiungere un pubblico globale. Contattaci oggi e inizia il tuo viaggio verso il riconoscimento internazionale.

La nostra passione risiede nella fotografia. Comprendiamo lo sforzo, la creatività e la passione dietro ogni immagine. Il nostro obiettivo è catturare la bellezza, congelare momenti unici e fornire interpretazioni senza precedenti della realtà.

Riconosciamo la determinazione necessaria per raccontare storie di grande impatto attraverso le immagini, scoprendo verità nascoste al loro interno. Per noi, la fotografia è un mezzo di luce, vita, emozione e comunicazione; è una sfida continua e una profonda introspezione che ci spinge a lasciare una parte di noi stessi in ogni opera.

La fotografia per noi non è solo una professione, ma un linguaggio universale. È la luce che rivela, la vita che risuona, l’emozione che viene condivisa e un mezzo per connettersi con gli altri. È una sfida che ci invita a vedere il mondo da nuove prospettive e un atto introspettivo che ci porta a imprimere la nostra essenza in ogni immagine.

Deadline: 2 June 2024

Website: http://https://www.dodho.com/call-for-entries/

MINIMALIST PHOTOGRAPHY AWARDS 2024

I Minimalist Photography Awards sono un concorso annuale che celebra la bellezza e la potenza del minimalismo nella fotografia. È aperto a fotografi di ogni livello e provenienza che condividono la passione di catturare l’essenza della semplicità nel loro lavoro.

Che tu sia un fotografo amatoriale o professionista, i Minimalist Photography Awards ti offrono una piattaforma per mostrare il tuo talento e connetterti con persone che la pensano allo stesso modo e che condividono la tua passione per il minimalismo nella fotografia.

Deadline: 3 June 2024

Website: https://minimalistphotographyawards.com/

EDUCATING THE EYE PHOTOGRAPHY PROJECTS 2024

Educating the Eye è un contest internazionale di progetti fotografici, adatto a tutti i livelli. Abbiamo avuto partecipanti da più di 40 paesi nelle edizioni precedenti!

Il tema di ogni progetto è a libera scelta. Le foto devono essere state scattate con qualsiasi dispositivo dotato di fotocamera. Verranno valorizzate la creatività e la capacità espressiva.

Verranno assegnati premi complessivi pari a 5.250 euro, distribuiti tra i 5 progetti vincitori. Inoltre sarà allestita una mostra con i progetti vincitori e finalisti.

Deadline: 9 June 2024

Website: https://fotoplatjadaro.com/en/contest/

JUNE ART COMPETITIONS: DREAMSCAPES & CITYSCAPES

Tema: Paesaggi onirici – Sogni, fantasie e visioni subconsce. Possono esplorare paesaggi surreali, atmosfere oniriche, creature fantasiose o rappresentazioni astratte del subconscio.

Aperto a tutti i creatori che lavorano con mezzi 2D e 3D, inclusi dipinti, fotografia, arte digitale, scultura, artigianato e media misti, questo invito a partecipare l’ingresso ti invita a esplorare i regni dei sogni o a catturare l’energia vibrante e la bellezza architettonica degli ambienti urbani.

Deadline: 15 June 2024

Website: https://tenmoirgallery.com/art-competitions-open-call

CREATIVE PHOTO AWARDS 2024

I Creative Photo Awards rappresentano il concorso principale per fotografi professionisti e dilettanti a livello globale. La nostra giuria internazionale, composta da illustri fotografi, redattori ed esperti del settore, valuta le candidature con un occhio all’innovazione e alla creatività.

I vincitori delle categorie primarie guadagnano un invito esclusivo alla CERIMONIA DI PREMIAZIONE e al GALA, dove competono per l’ambito titolo di “Fotografo dell’anno”. Al vincitore assoluto, così come ai vincitori di categoria, verrà consegnata la prestigiosa statuetta di cristallo PANGEA PRIZE.

Deadline: 15 June 2024

Website: http://creative.sienawards.com/

VIEPA 2024 – VIENNA INTERNATIONAL PHOTO AWARDS

La fotografia connette il mondo – Il potere pacifico della fotografia unisce nazioni, popoli e continenti.
I migliori vincitori di ciascuna categoria del VIEpa Vienna International Photo Award verranno premiati nella mostra annuale VIEphoto, che si terrà durante il Vienna Summer Photo Festival nell’estate 2024. Le immagini e le collezioni selezionate saranno esposte a Vienna.

Deadline: 15 June 2024

Website: https://www.viepa.org

FUTURISTIC VISIONS/OPEN THEME CALL FOR ART

“Futuristic Visions” invita gli artisti a esplorare la propria immaginazione o a rappresentare la propria visione del futuro. Gli artisti sono incoraggiati a creare opere d’arte che immaginano tecnologie innovative, società avanzate e ideali ultraterreni. Che sia attraverso la fotografia, i media misti o i mezzi tradizionali, questo tema consente agli artisti di approfondire il regno delle possibilità. Il tema aperto è la scelta dell’artista.

Deadline: 30 June 2024

Website: https://koisartistaward.com/call-for-art/

PHOTOBOOK AWARD 2024

Nell’ambito della sua 34a edizione, Encontros da Imagem – Festival Internazionale di Fotografia e Arti Visive, promuove l’Open Call – Photobook Award EI2024.

Consapevole del ruolo fondamentale che il libro fotografico ha svolto negli ultimi anni nella presentazione di narrazioni fotografiche, nello sviluppo di processi creativi, nella costruzione e nella sperimentazione di materiali e tecniche, Encontros da Imagem ha cercato di promuovere, dal 2014, autori e progetti indipendenti attraverso un concorso volto a evidenziare e premiare i migliori libri fotografici dell’anno, con una giuria eterogenea e con una profonda conoscenza della fotografia e del settore editoriale, che si tradurrà in una mostra collettiva che sarà presentata al festival insieme al resto del suo programma, come oltre ad un premio in denaro.

Deadline: 30 June 2024

Website: https://site.picter.com/photobook-ei-2024

MONOCHROMATIC AWARDS 2024

Vi invitiamo a partecipare alla terza edizione dei Monochromatic Awards. stiamo cercando la migliore immagine monocromatica per quest’anno, 2024.

Il concorso è aperto a qualsiasi interpretazione della fotografia monocromatica, bianco e nero, scala di grigi, seppia o qualsiasi tipo di tonalità. Tutti i diversi generi fotografici hanno il loro posto nei Monochromatic Awards: fotogiornalismo, ritratto, nudo, architettura, paesaggio, fauna selvatica, astrazione, sperimentale, fotografia di strada, natura morta, fotografia artistica o processi alternativi. Non vediamo l’ora di vedere immagini con punti di vista unici e approcci innovativi, nonché immagini che rientrano nei modi più tradizionali della fotografia monocromatica.

Crediamo che la fotografia monocromatica sia davvero unica, senza tempo, dotata delle tinte classiche di quando i fotografi avevano solo questa possibilità, focalizzata su forme e toni come unico strumento per affascinare lo spettatore, per raccontare una storia, o semplicemente per catturare un quotidiano. la realtà.

Deadline: 30 June 2024Website: https://www.dodho.com/monochromatic-awards/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori

Musa fotografia

Premio Musa per fotografe, le interviste alle vincitrici: Elena Zottola

Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.

Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio

Nome: Elena

Cognome: Zottola

Vincitrice del Premio Musa: Menzione speciale 2022

Da Prosféro, fotografie di Elena Zottola

Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?

Ho sempre vissuto immersa nella ricerca creativa. Ho passato l’infanzia giocando nel laboratorio di artigianato artistico e di pittura di mia madre che, coraggiosamente, aveva deciso di provare a intraprendere la strada dell’arte in un piccolo paese della Basilicata. In quel contesto ho osservato per la prima volta dei fotografi all’opera e la fotografia è stato uno strumento che mi ha accompagnata da allora.

Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema fosse la strada giusta?

Ho iniziato a pensare per la prima volta in senso progettuale in un periodo di studi all’estero, all’Estonian Academy of Art di Tallinn, durante il quale ho realizzato la mia prima serie fotografica dal titolo The Creation of the World is an Ordinary Day. Per strutturare un progetto con un suo corpo ho sentito il bisogno di un supporto nella narrazione da parte del pubblico: il lavoro si è quindi articolato in una forma aperta, capace di inglobare in sé una narrazione partecipata.  Le tematiche affrontate con quella prima serie hanno rappresentato l’inizio della strutturazione di un’idea di metodo e di attenzione a un certo ventaglio di tematiche.

Da Stanotte il cielo, fotografie di Elena Zottola

Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?

I miei lavori nascono tutti da una fase di osservazione preliminare a tratti disinteressata, a tratti critica, di quello che mi circonda. A volte la complessità di alcune questioni non riesce a essere espressa con i canoni del solo linguaggio verbale, nasce allora in me la necessità di utilizzare il linguaggio delle immagini, dei segni che questo esprime e delle connessioni simboliche tra gli elementi, anche installativi. I miei progetti si strutturano su di un livello di associazioni ed evocazioni implicite che attendono di esprimersi attraverso la giusta immagine o il giusto accostamento.

Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se si, come?

Sono interessata agli ambiti affini all’antropologia culturale, perché relativi alla mia formazione accademica, in particolare a quelli connessi alla cultura materiale, al Patrimonio Immateriale, alla biografia degli oggetti, all’identità e alle trasformazioni e ibridazioni culturali.

Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?

Vorrei che le mie immagini riuscissero a esprimere la complessità che le ha fatte nascere, le domande irrisolte che mi hanno portato a realizzarle, ma che lo facessero in una maniera sintetica e riflessiva, dando un freno al tempo nel momento dell’osservazione e non moltiplicandone la caoticità.

Da The creation, fotografie di Elena Zottola

Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?

Prima dell’inizio di un lavoro affronto una fase “meditativa” più o meno lunga, una sorta di momento vuoto entro il quale iniziare a raccogliere immagini, suoni, parole, riferimenti teorici. Tra due o più di questi primi elementi scatta una scintilla che dirige in qualche modo la visione della realtà. Il lavoro a cui sto al momento lavorando, Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito, ad esempio, nasce dall’incontro tra una poesia di Rocco Scotellaro e una fotografia del mio archivio di famiglia.

Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?

Molto spesso l’ispirazione per le mie fotografie non proviene dal mondo della fotografia, ma da altri contesti a esso più o meno affini: dalla pittura e dalla letteratura, ma anche dalle espressioni più spontanee dell’arte popolare, dell’artigianato e dalla naive art. La principale ispirazione per il lavoro di Prosféro, vincitore della menzione d’onore di Musa Fotografia, sono state le immagini d’archivio dei ritratti di due generazioni precedenti alle ragazze ritratte.

Da The creation, fotografie di Elena Zottola

Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?

Le difficoltà più rilevanti per me sono rappresentate dalle tempistiche necessarie per lo sviluppo della progettualità artistica a volte non affine alle richieste di continua produzione riservate a chi fa un lavoro creativo come quello della fotografia d’arte.

Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?

Il momento in cui ho capito dell’importanza della fotografia come forma di linguaggio personale per me è stato all’interno dell’officina multidisciplinare della Scuola Elementare del Teatro: un’esperienza durante la quale ho avuto la fortuna di sperimentare diverse forse espressive scoprendo nella fotografia il mio ambito di comfort.

Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?

Sono venuta a conoscenza del Premio Musa attraverso il passaparola dei social networks.

Ritratto di Elena Zottola

BIOGRAFIA
Elena Zottola è una giovane fotografa e antropologa nata nel 1995.

Dopo gli studi artistici all’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma, si trasferisce a Napoli dove consegue una laurea in Antropologia del Patrimonio e si avvicina alla fotografia attraverso la multidisciplinarietà della Scuola Elementare del Teatro di Davide Iodice. 

Nel 2018 l’esperienza di studio all’estero, presso l’Estonian Academy of Arts di Tallinn, dipartimento di Fotografia e Arte Contemporanea, durante la quale lavora al progetto curatoriale Rivista e realizza l’opera-performance The Creation of the World is an ordinary day, scelto tra i finalisti di Giovane Fotografia Italiana #08 Reconstruction. 

Nel 2019 torna a Napoli e frequenta il CFI, Centro di Fotografia Indipendente, producendo la sua seconda serie fotografica dal titolo Prosféro, che indaga il valore delle radici e dell’atto del tramandare, oggi parte dell’archivio di Futuro Arcaico e vincitore della menzione d’onore del premio Musa per fotografe.

Nel 2022 cofonda Spazio Putega e si laurea in Scienze Antropologiche e Geografiche per i Patrimoni Culturali e la valorizzazione dei territori ed è tra gli artisti invitati per A Cielo Aperto in una stanza, un progetto di arte pubblica per ripensare le pratiche artistiche nel territorio; nel mese di maggio 2023 rappresenta l’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi nella mostra collettiva Visage(s) d’Europe.

Attualmente continua gli studi in ambito antropologico con l’intento di arricchire di contenuti la sua pratica fotografica.

LINK

https://www.elenazottola.com/thecreationoftheworldisanordinaryday

https://www.elenazottola.com/stanotteilcielounmandorlofiorito

https://www.elenazottola.com/prosfero

https://www.elenazottola.com

https://www.instagram.com/elenazottola_

Premio Musa per fotografe, le interviste alle vincitrici: Martina D’Agresta

Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.

Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio

Nome Martina

Cognome D’Agresta

Anno Settore Vincitrice del Premio Musa 2022 settore Reportage

Fotografia di Martina D’Agresta

Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?

Da piccola avevo la fotografia che mi ruotava attorno. Mio padre faceva il fotografo di matrimoni, collezionava macchine fotografiche, comprava libri e giornali di fotografia e nella nostra cantina aveva allestito una meravigliosa camera oscura.

Da grande la macchina fotografica è diventata il mezzo irrinunciabile col quale raccontare la porzione di realtà che desta in me interesse. Della fotografia mi affascina quanto sia semplice all’atto pratico e quanto sia complesso ottenere risultati soddisfacenti.  Poter catturare la mia visione della realtà, unica e irripetibile, con solo poche nozioni teoriche e il banale movimento di un dito suscita in me un infinito entusiasmo. La fotografia (quella che interessa a me) mi piace perchè fa camminare, arrampicare, sudare e sfidare il vento, imparare nuove parole e nuove lingue, assaggiare cibi e avere i vestiti sporchi. Mi appassiona per le esperienze che regala. Indipendentemente dal risultato, che certo inseguo sempre, la parte più arricchente dello scattare una fotografia sono i luoghi in cui la ricerca di quello scatto mi fa approdare, le persone che mi fa incontrare, gli odori che mi fa respirare.

Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza come hai capito che lavorare  su progetti articolati sullo stesso tema fosse la strada giusta?

Lavorare su progetti articolati sullo stesso tema mi permette un’ immersione nell’esperienza ancora più profonda rispetto allo scatto singolo (che per quel che mi riguarda è sempre un’operazione rispettabile). Decido di raccontare una storia quando sono incuriosita da una certa realtà e determinata a investigarla.  Approfondire un tema per me significa entrarci dentro, emotivamente e fisicamente.

Fotografie di Martina D’Agresta da “Tempra”

Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?

I miei lavori fotografici nascono da improvvisi guizzi di amore e entusiasmo verso realtà che incontro o delle quali vengo a conoscenza e che ritengo interessanti. Solitamente mi attrae ciò che sta scomparendo, o che è ancora ai più sconosciuto. Le storie che decido di raccontare diventano molto importanti per me e sento sempre la grande responsabilità di render giustizia ai soggetti che vado a ritrarre, siano essi persone o luoghi; per questo per i miei progetti spendo molte energie fisiche e mentali. Torno sulla scena finchè il racconto non è completo, finchè non ho esplorato ogni cm e assorbito ogni odore, rumore, spiraglio di luce di quel ritaglio di realtà.

Quali tematiche ti interessano in particolare? Hai già trattato altri temi, se sì, come?

Realizzo reportage geografico e antropologico. Nei miei lavori il tema più ricorrente è che uomo e ambiente sono due facce della stessa medaglia. Sono affascinata da quanto l’ambiente in cui viviamo, da tutta la vita o per poco tempo, attraverso il quale transitiamo o che ammiriamo ci plasmi nella forma e nell’anima e di quanto sia vero anche che le persone che vivono o che attraversano un luogo trasformino quel luogo stesso. Questo concetto per me è pura poesia.

Cosa cerchi di esprimere con le tue fotografie?

Nelle mie fotografie, che siano progetti o foto singole, io cerco di immortalare la bellezza del mondo, l’essenza delle persone che incontro e dei luoghi in cui mi reco. Credo che la realtà sia di gran lunga più sorprendente dell’immaginazione. Ovviamente sono lontana da ogni “trucco” volto a migliorarla. Ci tengo infatti che le mie fotografie abbiano anche una funzione documentativa, oltre a mostrare i soggetti con i miei occhi.

Fotografie di Martina D’Agresta da “Amaro”

Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto nella fase di ripresa del lavoro?

Nella fase di ideazione del lavoro rifletto davvero poco. Preferisco recarmi subito sulla scena per iniziare a scattare  in modo libero e istintivo, parlare con le persone, respirare l’aria del posto. Quando torno a casa, con i primi scatti davanti agli occhi, inizio a riflettere su che cosa manca e su che cosa è in esubero per raccontare la storia. Così quando torno sul luogo a fotografare ho le idee più chiare. Questo processo si ripete e si ripete finchè non considero il lavoro finito. Amo il fatto che nel mio modo di costruire progetti la fase pratica di scatto sul campo sia preponderante rispetto a quella in cui me ne sto davanti al pc in modalità riflessiva.

Fotografia di Martina D’Agresta

Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore  del premio nazionale musa per fotografe?

Ce ne sono una marea di autori che ritengo interessanti. Bisognerebbe conoscerli tutti, sia quelli che si avvicinano al nostro modo di fotografare, sia quelli estremamente lontani da noi. I primi che mi vengono in mente sono Eugenia Arbugaeva e Ragnar Axelsson. Mi piacciono per il loro reportage pulito e schietto, allo stesso tempo riconoscibile e carico di suggestioni.

Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?

E’ davvero complesso. Quello che più mi infastidisce è che il confine tra immagine e fotografia sta pian piano scomparendo. Si scatta la foto di un paesaggio in Scozia e vi si inserisce il cielo delle Hawaii perchè il tramonto scozzese lo si considera non abbastanza sgargiante. E se una caratteristica della Scozia, terra piovosa e meravigliosa, fossero proprio i tramonti sbiaditi? Per non parlare dell’avvento dell’ IA. Se usata superficialmente si rischia di avere “fotografi” che senza uscire dalle proprie quattro mura di casa realizzano “fotografie” dei narvali del Mar Glaciale Artico e dei pastori nomadi della Mongolia. Io mi chiedo sempre per quei fotografi che scambiano i cieli e non si alzano dalla sedia per girare il mondo dove stia la soddisfazione. Come fanno a privarsi dell’esperienza di fare fotografia? Non fanno che produrre solo immagini.

Fotografia di Martina D’Agresta

Ci vuoi raccontare un fatto in particolare  per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?

Tutte le volte che sono stata davvero felice e me ne sono resa conto ho voluto scattare una fotografia per averne in futuro la memoria: durante un viaggio, una festa in famiglia, un giorno qualunque…

Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per Fotografe?

Ho conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe frequentando i membri del mio fotocircolo FBN Cecina. Alcuni di loro mi hanno consigliato di partecipare. Li ringrazio molto.

Ritratto di Martina D’Agresta

BIO
Martina D’Agresta, classe 1989, vive a Cecina (LI) ed è ingegnere civile. Nell’àmbito del circolo
fotografico Fbn Cecina – di cui è socia dal 2016 – matura interesse per la fotografia di reportage
geografico e antropologico e nei suoi lavori considera uomo e ambiente due facce della stessa
medaglia. Nel 2019 viene selezionata dalla F.I.A.F. come Talent Scout Junior ed espone a Bibbiena
(AR) presso il C.I.F.A. e a Carpi (MO) nell’ambito del Carpi Foto Fest. Nel 2022 vince la borsa di
studio Ivano Bolondi per la masterclass di fotografia con il maestro Lorenzo Cicconi Massi ed il
terzo posto al concorso ImagOrbetello a Orbetello (GR) nella categoria progetti. Risulta vincitrice al
premio Musa per fotografe italiane nella sezione reportage e del premio FOTO Cult. Nel 2023
nell’àmbito del concorso Urban Photo Awards vince il premio speciale Musei-Civici di Trieste nella
categoria progetti

Contatti

Link: https://www.facebook.com/martina.dagresta

Contatto: martina.dagresta@gmail.com