Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Rossano Ronci

Fotografia di Rossano Ronci

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Rossano Ronci @ross197a

Fotografo autodidatta nasce nel 1970 a Rimini.

Frequenta la scuola del libro di Urbino con indirizzo grafica pubblicitaria e già a quindici anni intraprende la carriera di fotografo.

Dopo aver lavorato come assistente in uno studio fotografico d’interior design avvia l’attività artistica e professionale come freelance.

A diciotto anni inizia un’importante collaborazione con la Montanari navigazioni, armatore di gasiere e petroliere, che gli offre la possibilità di creare un portfolio fotografico importante; da questa esperienza nasce in seguito l’opportunità di scattare immagini d’architettura per alcune importanti aziende di costruzioni e per studi di progettazione.

Nel 2000 si avvicina alla fotografia di moda, realizzando campagne pubblicitarie e redazionali per diversi magazine italiani e stranieri tra cui “Vogue pelle” e “Vogue gioiello”.

Dal 2005 realizza importanti progetti editoriali sulla fotografia di ritratto con case editrici come Corraini Edizioni e Silvana editoriale.

I suoi ritratti a personaggi quali Fiorello, Arbore, Boncompagni, e a grandi campioni dello sport come Valentino Rossi, Zoff, Agostini, Rivera, Totti e Buffon, rivelano un’umanità e un’intimità assolutamente inedite.

L’uso sapiente della luce e dei contrasti gli ha permesso di esprimere il loro lato più intimo dando a questi personaggi popolari una visione più borderline.

Nel 2008 la casa editrice L’Archivolto di Milano, realizza una monografia sul suo lavoro, un percorso creativo che ha esplorato tutti i temi della narrazione, partendo dalla fotografia d’architettura e industriale per arrivare fino alla moda e al ritratto.

Ha scattato immagini per importanti architetti tra cui Vincenzo De Cotis, Norman Foster (WTC, RSM), Zaha Hadid (Maxxi museo, Roma), Giancarlo De Carlo (nuovo Tribunale, Pesaro), Gino Valle (Deutsch Bank, Milano Bicocca), Marg von Gerkan (Fiera di Rimini, Palacongressi, Rimini).

Si occupa anche di didattica in workshop sul ritratto e sulla fotografia d’architettura.

Dal 2014, viene seguito in alcuni importanti progetti editoriali,  da uno dei maggiori curatori Italiani di Fotografia, Denis Curti, direttore della Tre Oci di Venezia.

Pubblicazioni di e su Rossano Ronci:

“Rossano Ronci photographer 1994/2008”, Edizioni L’Archivolto;

“Woman’s ethernity portraits 2005/2010”;

“Walking towards the game 2012”, Edizioni Libreria dello Sport;

“Beyond my water 2014”, Edizioni L’Archivolto;

“Milano, La citta che visse due volte” Edizioni Corraini;

dal 2000 al 2004 fotografo in Condè Nast (“Vogue” e “AD”);

2013 fotografo per “Uomo Vogue”.

Contatti Rossano Ronci

Diario di Musa, interviste ai fotografi – Salvatore Matarazzo

Fotografia di Salvatore Matarazzo

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Salvatore Matarazzo @matarazzophoto

Salvatore Matarazzo (Viareggio, 1980) è un fotografo di strada contemporaneo, la sua ricerca è caratterizzata da ritratti molto espressivi che simboleggiano le manie e le ossessioni del nostro tempo.

Dopo aver studiato fotografia ha iniziato a lavorare come fotoreporter per il quotidiano “Il Tirreno” e per alcune agenzie di settore, pubblicando le sue foto nelle maggiori testate giornalistiche nazionali.

Interessato alla vita di strada e agli spazi pubblici, nella sua fotografia Salvatore usa il flash in modo istintivo e non convenzionale, va molto vicino alle persone e le fotografa senza avvisarle, cogliendo con un pò di ironia, espressioni e momenti unici e irripetibili. La fotografia di strada ha giocato un ruolo fondamentale nella produzione di Salvatore: inizialmente come modo per documentare notizie, reportage ed eventi; poi, nel 2012, ha scelto di lasciare il fotogiornalismo per dedicarsi ad una forma di espressione priva da qualsiasi condizionamento, il suo nuovo punto di vista lo ha portato a varie pubblicazioni nelle migliori riviste fotografiche, tra queste, International Street Photography, Photo Magazine, Street Photography Magazine e The Huffigton Post.

Nel 2013 Salvatore diventa parte del collettivo internazionale Elephant Gun.

Dopo diverse esposizioni personali e collettive, nel 2014 pubblica il suo primo libro, “Carnival”, dedicato a Viareggio, la sua città natale.

Nello stesso anno è selezionato tra i finalisti del Miami Street Photography Festival, obiettivo che ha ripetuto nel 2015. Nel 2016 il suo progetto Darwin is “Street” vince il terzo premio nel concorso internazionale TIFA categoria PRO nello stesso anno il Darwin viene esposto durante il Pasa Futura Festival in Sud Corea a Suwon.

Nel 2017 entra a far parte del collettivo internazionale di Street Photography, Full Frontal Flash.

https://www.salvatorematarazzo.com/

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Raoul Iacometti

Fotografia di Raoul Iacometti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Raoul Iacometti @raoul_i

Raoul Iacometti svolge l’attività di fotografo free-lance alternando la ricerca personale al lavoro commerciale in diversi settori: reportage di documento e socio-umanitario, fotografia industriale, di eventi e di ritratto.
Nel 2008 crea “Green Attitude”, la danza legata al mondo di fiori e piante, utilizzando palcoscenici inediti come serre e vivai, luoghi dove ambienta tutti gli scatti, che pubblica nella primavera del 2013. Collabora con molti artisti di alcune tra le più importanti compagnie di balletto classico e contemporaneo, tra quali il Teatro alla Scala di Milano, l’Opera di Bordeaux, Opera di Roma, Opera Nationale de Paris ed altri ancora.
Dal 2015 segue un progetto di reportage socio-umanitario legato alle malattie degenerative, collaborando con importanti associazioni come UILDM, UNITALSI e il Centro clinico Nemo, all’interno dell’Ospedale di
Niguarda, Milano.
È ideatore/autore di “Fotografie e altre storie…” e “Blue Alchemy” format teatrali che fondono tramite la fotografia arti come la scrittura, la musica e la danza, in collaborazione con Carlo Negri, scrittore e autore di
testi televisivi e teatrali (tra gli altri Zelig e gli spettacoli di Giuseppe Giacobazzi).
Dalla fine del 2016 al maggio 2018 segue un progetto sul Design Made in Italy il cui risultato è un libro fotografico con oltre 200 immagini in bianconero (reportage delle lavorazioni, ritratti ai più importanti
designer italiani ed esteri e altro ancora) curato da Aldo Colonnetti, e pubblicato da Skira Editore.
Tiene corsi base e avanzati di fotografia e workshop fotografici in tutto il territorio su diverse tematiche tra le quali ritratto, danza, street-photography e iPhoneography.
Sue fotografie fanno parte dell’Archivio Storico Fotografico della Fondazione 3M, dell’Archivio Fotografico Italiano ed altre importanti collezioni private.
Nel maggio 2015 riceve l’onorificenza di “Autore dell’Anno 2015” dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che nello stesso anno edita “Storie”, un libro con le sue immagini più conosciute.
Sito web: www.raouliacometti.itwww.green-attitude.it
Facebook: Raoul Iacometti – Green Attitude
Instragram: raoul_i

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Francesco Faraci

Fotografia di Francesco Faraci

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Francesco Faraci @faracifra

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana (William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa) cercando di rinnovare un linguaggio che altrimenti suonerebbe desueto. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Per tali ragioni percorre in lungo e in largo le strade della sua terra e dei Paesi Mediterranei, raccontandone le storie attraverso progetti di lunga, media e breve durata.
Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, VICE, Erodoto108) e ha preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie della sua città.
E’ anche videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e di saggi che ruotano intorno alle sue radici e alla sua terra d’origine.
Nel 2014 ha ricevuto il primo premio al festival NuoveImpressioni con il reportage fotografico “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica online “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane.
Nel 2015 ha seguito un workshop fotografico con la fotografa Shobha Battaglia.
Mostre personali e proiezioni dei suoi lavori sono state allestite in alcune Gallerie e Scuole di fotografia siciliane.
Ha collaborato con l’associazione Teatro Atlante, con la Fondazione Ignazio Buttitta e con la Scuola Stabile di Fotografia di Palermo proponendo laboratori e workshop sull’arte dell’osservazione attraverso esercizi che allenano lo sguardo e la capacità di “sentire”.
Alcune sue fotografie, riguardanti il tema dei migranti e delle migrazioni, sono state utilizzate come campagna pubblicitaria della “Marcia degli scalzi” svoltasi a Palermo nel mese di Ottobre 2015.
Nel Novembre 2015 collabora con il cantautore Luca Bassanese alla realizzazione di un video per l’inaugurazione della Fondazione Don Andrea Gallo e della comunità di San Benedetto al porto di Genova.
Nell’Aprile del 2016 è stato invitato a Reggio Emilia per una Residenza Artistica nel corso della quale ha sviluppato un progetto dal titolo “Ma io non vedo Nessuno” esposto, in seguito, in Via Roma in occasione del festival Fotografia Europea-Circuito OFF.
Nel 2016 il suo progetto fotografico “Malacarne” è diventato un photobook curato da Benedetta Donato ed edito da Crowdbooks.
2018
“Atlante Umano Siciliano #Utopia6”: installazione multimediale in collaborazione con Andrea Mafrica per Fotografia Europea – Circuito OFF, Reggio Emilia
2017
I-ΣMIGRAZIONI: mostra collettiva al Photolux Festival – Lucca
Fotografi per Palermo: mostra collettiva al Centro Internazionale di Fotografia – Palermo
Menzione d’onore International Photography Awards IPA 2017 nella categoria “Book-Documentary”
“Malacarne – Kids come first”: esposizione durante il festival Les Rencontres d’Arles 2017
“Malacarne – Kids come first”: Secondo Posto nella subcategoria Winner Book (Series Only)-Documentary del MIFA Moscow International Foto Awards 2017
“Malacarne-Kids come first”: Secondo Premio nella categoria Books e Menzione d’Onore nella categoria Documentary al PX3-Prix de la photographie Paris – 2017 Competition.
“Malacarne-Kids come first” viene selezionato dal “Centre de Cultura Contemporània de Barcelona” (CCCB) per il Photobook Phenomenon.
Ha partecipato alla campagna “New Neighbours” promossa da VICE in collaborazione con UNHCR – The UN Refugee Agency.
2016
E’ stato inserito nella TOP 100 degli Street Photographers stilata da LensCulture nel corso degli Street Photographers Awards 2016.
Fotografia Europea-Circuito OFF: mostra personale dal titolo “Ma io non vedo nessuno”.

www.francescofaraci.com

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Piermarco Menini

Willem Dafoe – Actor – 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – 75th Venice Film Festival – Venezia – Venice – © 2018 Piermarco Menini, all rights reserved, no reproduction without prior permission, http://www.piermarcomenini.com, mail@piermarcomenini.com

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Fotografo e docente di fotografia, nasce a Venezia dove già ventenne inizia la professione di fotografo; è di quegli anni una intensa collaborazione con il museo Guggenheim di Venezia per cui fotografa opere d’arte, architettura ed eventi artistici.

Trasferitosi a Milano inizia a realizzare ritratti a personaggi del cinema, della cultura e dello spettacolo pubblicando su importanti magazine nazionali ed internazionali (Vanity Fair, Amica, Glamour, Io Donna, Sette, Il Venerdì, Icon, Panorama, Max, Première, Madame Figaro, Studio Magazine, Photo).

Collabora da 20 anni con il mensile di cinema Ciak ritraendo celebrities internazionali nei più importanti festival cinematografici e per il magazine Dove ha realizzato per molti anni servizi fotografici di moda e lifestyle.

In ambito pubblicitario nel 2017 ha realizzato per Huawei, come art director e fotografo, la campagna #faccehuawei e la mostra multimediale, per il lancio degli smartphone P10 e P10 Plus. In precedenza, nel 2010, per Samsung è stato brand ambassador per le fotocamere mirrorless NX100.

E’ docente dal 1993 dell’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Tiene annualmente corsi fotografici di ritratto, di linguaggio fotografico, di illuminazione in studio ed in location, di fotografia digitale e di fotografia con gli smartphone.

Ha esposto nella mostra La Fabbrica dell’Arte alla 50° Biennale Arte di Venezia oltre ad aver presentato negli ultimi anni i suoi ritratti di celebrities in diverse sedi espositive.

Nel 2014 e nel 2016 ha vinto il primo premio al Venice Movie Stars Photography Award, concorso riservato ai fotografi della Mostra del Cinema di Venezia.

Nel ruolo di photoeditor collabora da 15 anni con il magazine Ciak in Mostra, daily ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, e, tra il 2006 ed il 2007, ha partecipato al restyling del quotidiano Il Cittadino di Monza.

Sito web: www.piermarcomenini.com

Instagram: https://www.instagram.com/piermarcomenini

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Umberto Verdoliva

Fotografia di Umberto Verdoliva

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Mi chiamo Umberto Verdoliva, ho 59 anni, vivo a Treviso e lavoro a Napoli come tecnico di una impresa di costruzioni. Non sono un fotografo professionista e la fotografia da anni mi accompagna alla scoperta delle piccole cose del quotidiano, è come una passeggiata in riva al mare dove per rilassarmi raccolgo conchiglie colorate da tenere in un cassetto, quelle conchiglie sono attimi di vita che vale la pena, per me, conservare. Attraverso il cogliere momenti penso alla bellezza del mondo e a ciò che può elevarci nel flusso della vita. Anche un modo per lasciare tracce di me e per raccogliere quelle di altri, una fotografia che non cambierà mai le cose ma che forse, lo spero, potrà contribuire a dare valore alla nostra esistenza e a dire che la vita vale la pena di essere vissuta.

www.umbertoverdoliva.it

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Enrico Genovesi

Nomadelfia -Bambini all’interno dello scuolabus. Fotografia di Enrico Genovesi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

ENRICO GENOVESI

Nato nel 1962, Enrico Genovesi vive a Cecina (LI) e fotografa dal 1984 dedicandosi prevalentemente al reportage a sfondo sociale su storie italiane.

Ha all’attivo pubblicazioni su magazine, riconoscimenti e vari libri alcuni dei quali realizzati per conto di Enti pubblici: Ministero della Giustizia, Asl, partenariati con la Comunità Europea. Oggi freelance, in passato ha avuto collaborazioni con l’agenzia “Grazia Neri” e successivamente, fino a tutto il 2012, è stato rappresentato da Emblema photoagency.

Biografia estesa e dettagliata: www.enricogenovesi.it/bio-2/

Sito Web: www.enricogenovesi.it

LIBRI

ZUCCHERIFICIO, immagini della memoria industriale – Zephiro Editrice 1995

RIFIUTI URBANI, …il lavoro – Immedia Editrice 1997

NASCIMENTO, il perpetuo miracolo della vita – Immedia Editrice 2002

LIBERI DENTRO, Gorgona Penitenziario – Poligrafico di Stato editore 2003

EQUAL, Ingresso al Lavoro – Bandecchi & Vivaldi editori 2005

FEMINA REA, Penitenziario Sezione Femminile – Bandecchi & Vivaldi editori 2006

L’OPERA DEL BANCO ALIMENTARE – Bandecchi & Vivaldi editori 2009

ACQUA VILLAGE – Bandecchi & Vivaldi editori 2012

ABOUT, Straordinario Quotidiano – Monografia autore dell’anno FIAF 2012

OBIETTIVO VOLONTARIO – Edizioni CESVOT  2016

AUTOPRODUZIONI – ON DEMAND

SPETTACOLO NOSTALGIA – autoproduzione 2012

TEMPORARY HOME – autoproduzione 2014

OFF …oltre le luci – autoproduzione 2016