Elementi narrativi in fotografia: messaggio, contesto e codice.


In tutta la comunicazione che si rispetti, messaggio, contesto e codice svolgono un ruolo fondamentale. Spero che il mio contributo vi sia utile per produrre fotografie singole e, soprattutto, per i vostri futuri progetti.
Ogni volta che scattiamo una fotografia, svolgiamo la funzione di emittenti: siamo coloro che
svolgono l’atto comunicativo, che hanno l’intenzione di trasmettere un messaggio attraverso
le immagini.
Spesso, però, quando parlo con gli aspiranti fotografi dei loro progetti, mi svelano che non pensano a quale sia il destinatario del proprio lavoro. Semplicemente scattano per il gusto di farlo
e per dire qualcosa attraverso la fotografia. Certamente non è un reato. Se, però, volete fare un
passo avanti, è necessario comprendiate che, per mandare un messaggio, occorre sapere chiaramente a chi questo è destinato. In caso contrario, sarebbe come scrivere una lettera che non
verrĂ  mai spedita. La comunicazione finisce non con la ricezione del messaggio, ma con la
sua comprensione. Conoscere i nostri target, come si muovono in fotografia e quanta necessità hanno di conoscere quello che abbiamo da dire è fondamentale affinché quello che produciamo abbia effettivamente senso.
Il messaggio è l’insieme di informazioni che abbiamo deciso di inviare. Come abbiamo già accennato, ogni mezzo di comunicazione necessita di un codice per essere compreso. Questo è l’insieme delle regole attraverso le quali il vostro messaggio verrà decifrato, o meglio decodificato.
Attraverso il nostro canale, la fotografia e tutti i media che decidiamo di inserire nel nostro
progetto (testo, video, musica, mappe ecc.), trasmettiamo un determinato contenuto.
Il contesto è invece il quadro d’insieme dei dati e apprendimenti (linguistici, storici, culturali
e situazionali) che, essendo comuni sia al mittente sia al destinatario, consentono la comprensione piĂą precisa possibile del messaggio.
Sembra abbastanza facile. La verità, però, è che nemmeno la conoscenza del codice assicura la
comprensione del messaggio e quindi il realizzarsi della comunicazione.
Il contesto può essere di particolare aiuto per direzionare la comprensione dei nostri lavori e
può riassumersi in tre tipologie differenti:
• contesto situazionale, cioè l’ambiente fisico e l’insieme delle condizioni in cui avviene la
comunicazione;
• contesto linguistico, cioè l’insieme di informazioni forniteci dagli altri elementi testuali,
come didascalie e presentazioni, oppure testi inseriti direttamente nelle opere;
• contesto culturale, quindi la conoscenza di fatti, persone, idee, oggetti a cui il lavoro si riferisce. Questa conoscenza deve essere simile sia nell’autore che nel destinatario, affinché sia
piĂą semplice la comunicazione
Ovviamente, anche se applichiamo al meglio le nostre conoscenze e queste informazioni che
vi ho fornito, vi possono essere elementi che limitano o impediscono totalmente l’arrivo dei
nostri messaggi.
In parte può essere dovuto alla scarsità di conoscenza che potreste avere relativamente al linguaggio fotografico in generale o alla modalità narrativa della fotografia contemporanea. In
sostanza, non parlate la lingua giusta.
Un altro problema potrebbe scaturire dall’errore nella scelta delle modalità narrative in sé, per
esempio utilizzare materiali o modalitĂ  espressive non funzionali al vostro progetto

Sbagliare i contesti in cui si mostrano le vostre immagini potrebbe ulteriormente mettere a
rischio la comunicazione. Un esempio è partecipare a un premio fotografico nazionale legato
a un’istituzione cattolica e presentare immagini di nudo spinto, come è successo a me!
Provate a ragionare su queste indicazioni che spero vi siano utili per la strutturazione dei vostri
prossimi progetti.

Dal mio libro: Raccontare per immagini, dal singolo scatto alla narrazione fotografica. In vendita qui

Percorso sul linguaggio fotografico da Musa fotografia

Percorso sul linguaggio fotografico
Buongiorno, ecco il percorso di base che consigli ad ogni fotografo che vuole approfondire il discorso sull’utilizzo dell’immagine fotografica, sulla sua lettura e su come si racconta una storia attraverso le immagini. 
Questo percorso, disponibile online e in aula, si propone come obiettivo di accompagnare i fotografi in una crescita consapevole, le lezioni partiranno da un livello base per poi arrivare ai metodi di costruzione di una storia fotografica personale, indicando quali siano le modalitĂ  di lettura dell’immagine per poter poi sfruttare il metodo, nell’utilizzo delle proprie fotografie. Il percorso sta alla base delle necessitĂ  che dovrebbe avere un fotografo in termini di consapevolezza legata all’utilizzo del mezzo fotografico.
Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico, partendo dal singolo scatto, fino alla costruzione della sequenza narrativa. La parte relativa alla fotografia contemporanea permetterĂ  ai partecipanti di rendersi conto di quale sia la situazione relativa ai nuovi linguaggi del mezzo fotografico, per ispirarsi e essere piĂą consapevoli.

Percorso linguaggio in aula
Percorso linguaggio online



CORSI ONLINE
Per studiare comodamente da casa 
Corso annuale di fotografia online
Percorso linguaggio full
Percorso autoriale
Visual storytelling, incontro con te stesso, progetta un lavoro da zero con Sara Munari
Percorso fotoritocco e gestione immagini con Fabio Viganò NEW
Reportage fotogiornalistico con Pierpaolo Mittica
Il linguaggio fotografico con Sara Munari
Lo stile fotografico, come trovarlo con Sara Munari
Il racconto fotografico con Sara Munari
Viaggio nella fotografia contemporanea con Sara Munari
Photoediting funzionale e creativo con Paola Riccardi
Lightroom con Fabio Viganò NEW
Photoshop con Fabio Viganò NEW
Farsi strada come autori con Alessia Locatelli
Corsi ONE TO ONE
Corso base di fotografia con Fabio Viganò
Corso avanzato di fotografia con Fabio Viganò
Corso base più avanzato di fotografia online con Fabio Viganò
Vai alla pagina dei corsi
Corso annuale in aula
Corso annuale online

CORSI SINGOLI SUL LINGUAGGIO IN AULA
Utilizzo del linguaggio fotografico e capacitĂ  di usarlo correttamente.
Corsi in aula. 

Percorso linguaggio base per l’utilizzo corretto di immagini e gruppi di immagini
Percorso autoriale – come farsi strada del mondo della fotografia
Il linguaggio fotografico con Sara Munari
Lo stile fotografico, come trovarlo con Sara Munari
Il racconto fotografico con Sara Munari
Photoediting creativo con Paola Riccardi
La costruzione del portfolio, come e cosa fare con Sara Munari
Viaggio nella fotografia contemporanea con Sara Munari
Farsi strada come autori con Alessia Locatelli
Creare un libro fotografico con Grazia Dell’Oro
Lightroom  con Fabio Viganò
Photoshop con Fabio ViganòVai alla pagina dei corsi

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Utilizzo del linguaggio fotografico e capacitĂ  di usarlo correttamente. 
 
Percorso linguaggio full – base per l’utilizzo corretto di immagini e gruppi di immagini
Percorso autoriale, come farsi strada del mondo della fotografia
Visual storytelling, incontro con te stesso, progetta un lavoro da zero con Sara Munari
Percorso fotoritocco e gestione immagini con Fabio Viganò
Il linguaggio fotografico con Sara Munari
Lo stile fotografico, come trovarlo con Sara Munari
Il racconto fotografico con Sara Munari
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Photoediting funzionale e creativo con Paola Riccardi
Lightroom con Fabio Viganò 
Photoshop con Fabio Viganò 
Farsi strada come autori con Alessia Locatelli

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Il nuovo libro di Sara Munari – Raccontare per immagini –

Buongiorno a tutti, vi presento il nuovo libro che ho scritto!Sono felicissima per questa nuova avventura e spero che sia uno strumento interessante per chi lo vorrĂ  leggere! Grazie a chi lo farĂ ! 

Cosa si trova in questo volume:

-Conoscere gli elementi visuali e narrativi che compongono uno scatto.
-Capire come rendere una fotografia coinvolgente.
-Imparare a leggere un’immagine.
-Scoprire le varie tipologie di racconto fotografico.
-Selezionare gli scatti per creare una narrazione coerente.
-Apprendere le modalitĂ  di presentazione e pubblicazione di un progetto. 

Qui il link per la prevendita…

 Il libro è edito da Feltrinelli nella sezione manualistica Apogeo. 
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Il sito coi NUOVI CORSI è stato pubblicato, scopri tutti i nuovi corsi e le attività di Musa fotografia della prossima sessione scolastica!
Vai al sito di Musa

I lavori degli studenti di Visual Storytelling 2021/22

Tutti gli anni tengo un corso che ha come scopo finale la produzione di un portfolio finito. Gli allievi, con interesse a generi fotografici differenti, si affidano a me per la costruzione di un progetto insieme. Il corso è sia online che dal vivo e mi da sempre tante soddisfazioni. I lavori che vengono prodotti hanno sempre “sapori” differenti e caratterizzano ogni alunno che può esprimersi sulla base del proprio sentire, sviluppando linguaggio e visione personale.

Qui le info ai corsi di questa sessione scolastica Visual Storytelling in aula, e Visual storytelling online.

Il 21 Ottobre 2022, vi invitiamo all’esposizione dei progetti (son sempre meglio dal vivo) che si terrĂ  presso Musa fotografia alle 18,30 – Via Mentana, 6 Monza.

Qui sotto, in ordine casuale, i lavori prodotti nell’ultimo anno. Spero vi diverta e vi piaccia sfogliarli.

Buona giornata

Sara

  1. Eric De Marchi

“Contatto, la necessità di sentirsi Uomini su questa terra”
Questo progetto nasce da un’esigenza personale.
Dopo momenti di forte crisi emotiva, causati dalla fine di una relazione sentimentale, da
problemi di salute di mio fratello e la pandemia in corso,
In me è nata la spinta a ricercare una dimensione più intima di contatto con me stesso, l’altro
e la natura,
ricerca necessaria per sentirmi piĂą connesso con i miei bisogni fondamentali.
Diversi sono i protagonisti di questo lavoro:

  • io, la mia Terra, i miei cieli, i miei laghi, i miei mari,
    -mio fratello gemello Dennis, legame fondamentale pieno di amore e odio con cui ancora
    faccio fatica a capire come relazionarmi.
    -il mio pappagallo Willy, con me da 10 anni, con cui ho instaurato una relazione simbiotica.
    Oltre la mia motivazione personale,
    In questi anni di crisi,
    crisi umanitaria prima di tutto,
    sento che è ancora più urgente ritrovare modi di relazionarci con noi stessi, con l’altro e con
    la natura che ci circonda.
    Questo lavoro parla d’amore,
    del mio e non solo.

Siamo vivi perchè siamo stati amati e questo amore è racchiuso nelle nostre relazioni,
è necessario imparare a prendersene cura.

Sito https://ericdemarchi.com/

Instagram @eric_demarchi

2. Cristina Maraffi

Tempo nel tempo – A mio padre

Mio padre è mancato il 16 febbraio 2022 a 102 anni, 2 mesi e 4 giorni.

Ha vissuto una vita piena e lunghissima anche se non amava raccontarla.

Era un uomo molto riservato e taciturno, l’unica cosa veramente importante per lui era mia mamma.

Il lavoro nasce dalla mia esigenza di raccontare la sua storia attraverso un racconto intimo e impegnativo.

Con le foto sono riuscita a ricomporre tutta la sua vita, dalla nascita agli ultimi momenti e renderla immortale e fissata per sempre.

Mi ha permesso di mantenere un filo affettivo con lui, di  prendere contatto con la sua vita e di ridisegnare la sua immagine dentro di me.

Con la macchina fotografica sono stata  vicino  a mio padre negli ultimi periodi in un momento molto difficile per me e  mi ha  facilitato l’ elaborazione del lutto.

Instagram  @cristinamaraffi

3. Roberto Colombo

DADADADA…………EEEHHH!!

“Dai che è pronto in tavola.

A proposito; ha chiamato Roberta.

Bene.

Mi ha detto che a fine mese riprende il lavoro.

Accidentaccio! E Pietro? Hanno giĂ  pensato a chi si occuperĂ  di lui?

Il pediatra le ha sconsigliato l’asilo nido fino ad almeno l’anno e mezzo – due di età per una infezione polmonare molto pericolosa che sta circolando tra i bambini.

Quindi tocca a noi!?

 Si! ”

Con queste poche frasi ho preso a sassate tutti i miei progetti.

Fotografare la normalità come momenti di vita quotidiana può essere un compito non facile, ma è una sfida che ho sentito crescere dentro di me negli anni e che ha preso forma in questo progetto.

Certo oggi i genitori sono forse meno presenti con i figli di quanto sia stato per noi. Sono cambiate le modalità, i ritmi di lavoro, un modo diverso e forse un po’ meno “eroico” e baldanzoso nell’affrontare la maternità. Si accentuano i dubbi, le insicurezze, lo stile di vita stesso oggi rende più complesso dedicare il proprio tempo al figlio.

Ma per fortuna ci sono i nonni!

Essere un nonno è un’esperienza coinvolgente con aspetti controversi. Da un lato è un’esperienza faticosa, sia fisicamente che mentalmente perchĂ© ti sottopone all’imprevisto e alla limitazione della libertĂ  che pensavi di aver raggiunto quando sei andato in pensione. Dall’altro gratificante perchĂ© piena di gioia e di affetto. Un’alleanza tra due adulti e un bambino. Un’alleanza che si ripropone di generazione in generazione.

Ho pertanto scavato nei ricordi miei e di mia moglie, in quelli dei nostri genitori e dei nostri nonni per far riaffiorare le immagini e le storie di questa gioia e fatica che è stato cemento in un costante fluire di generazioni.

Di questo dono della propria vita all’altro. Perché proprio del dono della vita si tratta.

Il lavoro è stato stampato come se fosse la parete di una casa qualsiasi e racconta le sensazioni di un nonno che si dedica al giovanissimo nipote, con tutti i pregi e difetti legati alla situazione.

Sito https://www.shapesontherun.it/

https://www.facebook.com/roberto.colombo.1257

https://www.instagram.com/colombo394/

4. Roberto Morleo

Autunno Alatha

Quanto tempo ci metti da quando pensi di voler fare una cosa a quando la porti a termine? Non parlo di organizzare un viaggio dall’altra parte del mondo, o scalare la cima di una montagna. Mi riferisco ad azioni piĂą semplici, quotidiane, molto spesso meccaniche e inconsapevoli: alzarti dalla sedia e raggiungere il bagno, fare una rampa di scale, allacciarti le scarpe. Quanto tempo impieghi per riempire un bicchiere d’acqua e portarlo alla bocca per bere? 8 secondi, forse meno e nel frattempo stai giĂ  pensando a cosa fare dopo aver bevuto.
Ora, immagina di essere un anziano con limitazioni fisiche, e immagina di voler bere, ma mettendoci 30-40 secondi o piĂą, magari con la mano tremante. E non puoi permetterti di pensare ad altro, devi concentrarti per mantenere un vacillante equilibrio.
Il tempo si dilata e dĂ  spazio all’insinuarsi di altri disagi come quello di una resistenza mentale, contraria ad accettare un’irreversibile condizione che, impietosamente, potrebbe darti solo un nostalgico ricordo delle tue giovani e piĂą energiche primavere. Prova.
Lavorare con Alatha Onlus che si occupa di dare supporto ad anziani e disabili, mi ha dato l’opportunitĂ  di riflettere e immedesimarmi in un futuro che potrebbe rivelarsi meno clemente di quanto io immagini e dia per scontato.

E tu, come immagini il tuo autunno?

Pagina facebook autore

5. Lorenzo Vitali

Un’altra spiritualitĂ 

Le Corbusier diceva: “L’architettura è il gioco sapiente dei volumi sotto la luce”.

Ogni opera costruita, nel suo esistere, tende infatti ad avere relazioni consapevoli o meno con la luce che è quindi, anche nell’assenza, un elemento proprio di ogni opera architettonica.

Per quanto riguarda l’architettura dei luoghi sacri della Cristianità, a prescindere dal periodo storico, a livello del tutto personale ho sempre avuto la sensazione che la gestione della luce (e pertanto delle ombre) sia stata sapientemente modulata allo scopo di creare atmosfere fortemente impattanti sull’animo umano.

I volumi “enormi” a loro volta generano inizialmente una sensazione di “spaesamento”.

Se nel credente la luminositĂ  che scende dall’alto, l’altezza delle navate dalle pareti traslucide di vetrate policrome, l’altare collocato ad Oriente suggeriscono spiritualitĂ  religiosa, desiderio di elevarsi, in un ateo come me tutto ciò genera in un primo momento una sensazione quasi di allarme, che mi porta a cercare “rifugio” nell’ombra. Spesso nella fresca quiete dell’ombra allora si apre ai miei occhi un altro mondo in cui inizio ad osservare con calma quei dettagli di cui in una prima visione d’insieme non avevo preso coscienza visuale. Ed è nell’osservazione di queste forme, modellate dalla luce e dalle ombre, in cui sono spesso presenti riferimenti artistici, espressioni curiose della religiositĂ  o piĂą genericamente composizioni dettate dall’interazione luce-materia, in cui spesso il mio sguardo si perde. Qui raggiungo una sorta di pace interiore in una sorta di “spiritualitĂ  atea” nella quale alla fine ritrovo l’umano che si dilata nel tempo e nello spazio in una sorta di infinito. Questa spiritualitĂ  è per me uno “spazio aperto”, senza Chiese e senza dogmi imposti da un’ecclesia

Sito https://www.lorenzovitalifoto.it/

Instagram @lorenzovitalifoto

6. Fiammetta Mamoli

Tra il Parma e il Baganza

Il Quartiere Montanara è un’ampia area della periferia sud di Parma racchiusa tra i torrenti Parma e Baganza. Fino al dopoguerra era un’area ridente, essenzialmente agricola, con vasti campi coltivati, fattorie e alcune ville di pregio, residenze estive dei signori della cittĂ . Poi, a partire dalla fine degli anni ’50, vari progetti di lottizzazione e insediamenti urbanistici ambiziosi e per certi aspetti spregiudicati, hanno trasformato radicalmente la zona, da un lato migliorando servizi e infrastrutture, dall’altro creando le condizioni per il verificarsi di fenomeni di disagio sociale, specialmente giovanile, esplosi drammaticamente all’inizio degli anni ’80.

“Il Montanara è come il Bronx”  lo avevo sentito dire spesso e forse ne ero convinta anch’io. Ci sono arrivata a piedi, nel marzo del 2021, percorrendo un sentiero che dalla cittĂ , attraversando campi e piccole boscaglie, si spinge fino ai margini del quartiere. Era la prima volta che venivo qui e quello che vedevo confermava l’idea del piccolo Bronx: casermoni di tipo sovietico allineati a raggiera, pensiline pedonali sospese nel vuoto, piazze di cemento grezzo invase da erbacce, scalinate affacciate su inutili anfiteatri, cisterne e fontane vuote, numerosi edifici in costruzione in mezzo a una selva di gru con carichi sospesi.

In giro poca gente, eravamo in piena pandemia.

Ma il posto mi piaceva, ogni volta che ci tornavo sentivo che quel luogo meritava di essere conosciuto piĂą a fondo.

Un giorno, davanti all’ingresso del Condominio Nuova speranza, ho incontrato Maria. Lei mi ha fatto capire che la differenza, per questo come per qualsiasi altro luogo, la fanno e continuano a farla le persone.

Il progetto nasce da questa esperienza e racconta della centralitĂ  del fattore umano.

Instagram @fiammetta_mamoli

7. Giovanna Sparapani

La storia della piĂą grande acciaieria Piombinese Dalla distruzione del secondo conflitto mondiale alla ricostruzione al boom economico degli anni ’60, fino all’abbandono di oggi. Fotografie di Giovanna Sparapani. Archivio storico del Comune di Piombino “Ivan Tognarini”. Montaggio Chiara Ronconi.

Regala un corso di fotografia per Natale!

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Se non hai idea di cosa regalare a Natale, potresti pensare ad un corso di fotografia!

Scegli comodamente tra i corsi:

Percorsi di media e lunga durata

Masterclass in fotogiornalismo professionale

Raccontare e lavorare come reporter

Contamina – narrativa trasversale

La narrativa trasversale attraverso diverse contaminazioni

Percorso autoriale

Impara, scatta, esponi!

Percorso linguaggio fotografico full

Come si parla fotograficamente dalla A alla Z

Percorso Full online

Dalla singola foto al racconto fotografico corso ONLINE

Corsi sulla creativitĂ 

Portfolio fotografico, idee, come fare

Ricerca dello stile personale

Photoediting creativo

Creare un libro fotografico

Metodi pratici per trovare idee

Trovare il proprio stile

Diventa un creator (progettare su Instagram)

Corsi di paesaggio architettura

Il banco ottico – le macchine di grande formato

Corso di Paesaggio urbano in bianco e nero

Paesaggi impossibili

Workshop di viaggio

Scegli tra i viaggi

Corsi di reportage e racconto fotografico

Fotogiornalismo: raccontare l’uomo

Photoediting reportage e fotogiornalismo

Street Photography

Istantanee [di strada]

Corso di racconto fotografico ONLINE

Corsi di ritratto

Ritratto in esterni e studio

Sará autoritratto?

Corsi online

Proposta dei corsi singoli via web

Proposta percorso full online

Corsi di fotografia teorici

Lettura immagine e linguaggio

Creare un libro fotografico

Farsi strada come autori

Regala un corso

Se decidi di regalare un corso, invieremo via posta cartacea un buono regalo personalizzato, con il corso che ti interessa donare. La persona verrĂ  avvisata anche via mail entro un mese prima l’inizio del corso. Per informazioni scrivi a corsi@musafotografia.it

SCARICA IL BUONO

👉Storytelling – Racconta la tua storia! Musa fotografia – Con Sara Munari

Buongiorno, come state?

Questo corso si propone come obiettivo di indicare quali siano le modalitĂ  della narrazione fotografica, dalla ideazione del progetto, alla sua concretizzazione. Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico pensato ed esteso. 

Il percorso prevede la realizzazione di un progetto personale che verrĂ  strutturato e finito entro la fine delle lezioni.

Il corso è tenuto da Sara munari. 

Per informazioni clicca qui 

Studia coi migliori professionisti!

Buona giornata!

Ciao Baci!

Sara   

A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a quattro corsi, ottieni uno sconto del 10%Questo anno scolastico è ricco di novitĂ ! Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da piĂą corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.

Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi

Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente

Master in fotogiornalismo per sapersi muovere nel mondo del reportage professionale

CORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolastica

CORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web

Ti aspetto!

Sara Munari 

Partecipa al Premio Musa per donne fotografe

👍La fotografia come viaggio intorno a casa – con Lorenzo Cicconi Massi

PER INFO

Buongiorno, un autore eccezionale da Musa Fotografia!

SarĂ  presto con noi Lorenzo Cicconi Massi con un incontro e un bellissimo workshop volto ad approfondire l’idea che abbiamo tutti di raccontare in modo personale e coinvolgente le cose che abbiamo vicine, un viaggio esplorativo dei luoghi familiari, trasformato in un lavoro fotografico. Darci l’opportunitĂ  di immersione nella propria sfera emotiva, intima e portarla al pubblico coinvolgendolo nel nostro sentire, senza dover per forza attraversare il mondo.

INCONTRO con l’autore

29 Gennaio 2021 ore 20.45 – Via Mentana, 6 Monza

Lorenzo Cicconi Massi, sceneggiatore, regista, fotografo pluripremiato per le sue immagini suggestive e ammaliatrici ci presenta il suo lavoro e le visioni oniriche destinate a diventare eterne.

WORKSHOP “LA FOTOGRAFIA COME VIAGGIO INTORNO A CASA”

30 e 31 Gennaio 2021
Orario: 10.00-18,00 circa

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è CICCONI-1-1024x682.jpg
PER INFO

Lorenzo Cicconi Massi inizia a lavorare come fotografo professionista durante gli anni novanta. Nel 1991 si laurea in Sociologia con una tesi su Mario Giacomelli e il Gruppo Misa, un riferimento stilistico per il fotografo senigalliese al quale dedicherĂ  nel 2011 un film-documentario “Mi ricordo Mario Giacomelli” realizzato a 10 anni dalla sua scomparsa. Nel 2000 entra a far parte dell’agenzia Contrasto, rappresentante in Italia dell’Agenzia Magnum. PubblicherĂ  i propri lavori in riviste italiane e internazionali (Images, Newsweek, Io Donna, Sportweek, La Stampa, Ventiquattro, Meridiani) ed esporrĂ  in Italia e all’estero. Nel 2003 esordisce alla regia con il lungometraggio Prova a volare, primo film di Riccardo Scamarcio, distribuito dall’Istituto Luce nel 2007. Nello stesso anno viene premiato al World Press Photo nella categoria “Sports feature singles” per gli scatti raffiguranti dei giovani calciatori cinesi in allenamento, emblema della preparazione di una nazione alle successive Olimpiadi di Pechino del 2008. Sempre nel 2007 realizza la mostra Viaggio intorno a casa per la Fondazione FORMA di Milano, dove esporrĂ  nuovamente in collettive nel 2009, 2010, nel 2013 e nel 2014. Nello stesso anno riceve il premio G.R.I.N (Amilcare Ponchielli) per gli scatti di “Fedeli alla Tribù”. Nel 2012 espone alla Triennale di Milano con il progetto di Altagamma “Italian Contemporary Essence”, un progetto fotografico in collaborazione con importanti aziende del design italiano. Gli scatti saranno in seguito inclusi nel volume edito da Rizzoli International. Nel 2014 è fotografo ufficiale nel tour “L’anima vola” della cantante Elisa.
E’ del 2016 il suo splendido lavoro “Le donne volanti” che presenterĂ  a Montecitorio nel 2017 alla presenza della presidente della Camera dei Deputati. Nel 2017 riceve il premio “Scanno dei fotografi”. Del 2018 la mostra “In Aria”, (catalogo ed. Capponi) che comprende una raccolta dei suoi lavori piĂą importanti.