Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Lorenzo Cicconi Massi

Fotografia di Lorenzo Cicconi Massi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Lorenzo Cicconi Massi: chi è e cosa fa…

Si laurea nel 1991 con una tesi intitolata “Mario Giacomelli e il gruppo Misa a Senigallia”, iniziando la sua attività di ricerca con la fotografia bianco-nero.
Nel 1999 vince il Premio Canon. Dal 2000 è rappresentato dall’Agenzia Contrasto e dal 2006 i suoi lavori fanno parte della collezione della Galleria Forma. Il mensile Arte lo include tra i dieci giovani talenti della nuova fotografia italiana. Nel 2007 vince il World Press Photo Award nella categoria Sports Feature Singles con un lavoro sui giovani calciatori cinesi. Nello stesso anno vince il Premio Ponchielli organizzato dal GRIN, l’associazione dei photo-editors italiani, con la serie “Fedeli alla tribù”. Altri suoi progetti importanti sono “Paesaggi delle Marche”, “Cammino verso niente”, “Le giovani famiglie”, “Eurogeneration”, “Un altro mondo” e “Le strade e i campi per giocare”. Tra i lavori commissionati spiccano quelli per Vogue Pelle, Altagamma, Olio Sasso e Alessi. Numerose le pubblicazioni sulla stampa italiana e internazionale, come pure le mostre in sedi prestigiose. Il suo ultimo progetto “Le Donne Volanti” è stato esposto nel corso del 2017 alla Galleria Forma di Milano e alla Camera dei Deputati.
Come regista ha realizzato diversi cortometraggi e i film “Mi ricordo Mario Giacomelli”, presentato in occasione dei 10 anni dalla scomparsa del grande fotografo, e “Prova a volare”, con Riccardo Scamarcio nel cast.

Sito di Lorenzo http://www.lorenzocicconimassi.it/

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Fabio Moscatelli

Fabio Moscatelli

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Nato a Roma, vive nella sua città natale. Inizia a fotografare a 25 anni, come assistente di studio e cerimonia, per poi avvicinarsi alla fotografia di reportage sociale ed etnologico. Consegue il primo attestato in Reportage presso la Graffiti di Roma. Nel 2012 vince il secondo premio della borsa di studio intitolata a Rolando Fava e, sempre nello stesso anno, la Scuola Romana di Fotografia gli assegna, dopo aver presentato il progetto “Fronte del Porto“, una borsa di studio per un Master di Reportage. Nel 2013 è finalista del Leica Award e vincitore del Concorso National Geographic nella categoria Ritratti. Nel 2014 partecipa alla realizzazione della campagna fotografica “Chiedilo a Loro” per la CEI. Sempre nel 2014 è vincitore del Moscow International Foto Awards’14 nella categoria Book : Documentry. Nel 2015 pubblica il suo primo libro Gioele Quaderno del tempo libero,che viene presentato in anteprima al Photlux Festival. Il progetto The Right Place è tra i vincitori del concorso Oltre le Mura ed esposto al Macro di Roma.

Nel 2016 è tra i vincitori della Slideluck Napoli con il progetto ‘Gioele Quaderno del tempo libero’.

Finalista al premio Streamers 2017 con il progetto Work in progress Without Us, esposto a Officine Fotografiche.

Ha pubblicato su Lens Culture, Phom Magazine, The Post Internazionale, Private International Review Of Photography e Gup Magazine. E’ contributor di Echo Agency.

Sito di Fabio http://www.fabiomoscatelli.com/

Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Federico Montaldo

Fotografia di Federico Montaldo

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Federico Montaldo

Avvocato e fotografo.

Come avvocato si occupa di diritto civile e commerciale (montaldo@studiomontaldo.eu)

Come fotografo predilige temi legati al reportage a sfondo sociale, a cui unisce attività di curatore di mostre e progetti legati alla fotografia e alla promozione della cultura fotografica.

Ha pubblicato:

Nuraxi Figus, Ultima miniera (Emuse, 2018)

Manuale di sopravvivenza per fotografi (Emuse, 2019)

E’ membro dell’Associazione culturale 36°fotogramma.

Vive e lavora a Genova

www.federicomontaldo.it

instagram: fediss61

Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Enrico Prada

Fotografia di Enrico Prada

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Fotografo, poeta, scrittore e docente di comunicazione visiva. Si occupa di didattica dello sguardo e di creazione visiva, dopo studi letterari e di storia dell’arte.

Ha curato mostre per Pavia Fotografia, per la Triennale di Milano e ha diretto la Galleria Gonda di Milano (sezione Fotografia). Insegna tecniche della comunicazione fotografica collaborando, con seminari e conferenze, con Università, Accademie e Licei. E’ Direttore Artistico di Oltrefoto – Laboratorio Permanente di Fotografia.

Dal 2016 collabora con Mother India School, assieme a Shobha Battaglia.

Privilegia l’esplorazione dei luoghi, l’elemento narrativo delle immagini e il ruolo della musica nella creazione visiva.

Tiene laboratori sul cambiamento dei paradigmi visivi, sui sensi e la memoria in fotografia.

Dal 2012 scrive sul suo blog: La Valigia di Van Gogh

www.lavaligiadivangogh.wordpress.com

Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Lorenzo Zoppolato

Lorenzo Zoppolato

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Mi chiamo Lorenzo Zoppolato e sono un fotografo professionista di 28 anni. Vivo e lavoro a Milano, ma sono nato a Udine. All’età di 19 anni ho vinto il concorso ‘Portfolio Lucinico’ e nel 2012 il mio progetto ‘Skate View’ si è piazzato primo al ‘Portfolio Trieste’.
Nel 2014 ho ottenuto una borsa di studio per un master in fotografia e visual design presso la scuola Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2015 ho esposto il mio lavoro nel prestigioso SpazioForma di Milano, nell’ambito del progetto ‘Expoland’ in cui ho analizzato e indagato la natura di Expo Milano 2015. Sempre nel 2015, ho vinto il primo premio al festival ‘Foto a Confronti’ , quindi lasciandomi prendere parte alla finale del ‘Portfolio Italia’, che assegna il suo premio al miglior progetto fotografico dell’anno. Ho vinto il secondo premio alle finali del “Portfolio Italia”, per il miglior progetto fotografico italiano dell’anno.
Nell’ottobre 2015 ho vinto il primo premio al concorso internazionale “Fotografo bianco e nero dell’anno” nell’ambito della categoria “Talenti emergenti”. Nell’ottobre 2015 la giuria internazionale di LensCulture ha selezionato il mio progetto “Un sussurro dalla Sicilia” come finalista per il Premio LensCulture Street Photography 2015.
Nel 2016 ho presentato la mia mostra personale “Sussurri riflessi” alla Galleria Tina Modotti di Udine, e ho partecipato alla mostra collettiva “Animali” al museo MACRO di Roma.
Nel 2017 ho vinto il primo premio come miglior autore del Concorso fotografico di Follonica. Nello stesso anno Fujifilm mi ha invitato come relatore ospite nell’X-Vision Tour.
Ho vinto il Bazan di Ernesto “2017 Scholarship Fund for Young Photographers” e ho partecipato alla mostra collettiva “Berengo Gardin e 8 fotografi” al Museo SpazioTadini di Milano.
Nel 2018 la giuria internazionale ha selezionato la mia foto come finalista nella “Strada italiana PhotoFestival”.
La cosa ingiusta nelle biografie è che le persone di solito parlano esclusivamente dei loro successi, senza menzionare tutte le difficoltà e i fallimenti che sono necessari per raggiungerli. Ad ogni risultato sopra menzionato corrisponde un numero di porte chiuse e una buona quantità di lacrime. Questo è altrettanto importante da menzionare.

https://www.lorenzozoppolato.com/

Silenzio ma non troppo: la fotografia non è in quarantena!

Buongiorno a tutti!

Molti mi chiedono cosa stia facendo in questo momento, se fotografo, cosa fotografo.

Adesso posso parlarvi di questo progetto che sto affrontando con altri amici, fotografi.

Abbiamo iniziato a lavorare, con Grazia Dell’Oro della casa editrice Emuse, siamo in cinque fotografi: io, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Comello, Francesco Faraci e Lorenzo Zoppolato.

Sparsi qua e là per l’Italia, chiusi in casa, da alcune settimane abbiamo appuntamento fisso il mercoledì: accendiamo PC, videocamera e guardiamo le nostre belle facce.


Noi tutti in chat

“Quello che ci importa è lavorare insieme e restare vigili. Mi sembra importante stimolare l’impulso alla riflessione e cercare di dargli una possibile forma, un qualche esito. Perché, come dice Pierluigi Cappello, Se c’è un punto di non ritorno nel dolore è quando il silenzio produce silenzio, nient’altro che silenzio”, ci ha detto Grazia la prima volta che ci siamo sentiti.

Ed è stato facile e bello. Tutti ricettivi, tutti pronti, tutti estremamente presenti alla situazione.

All’inizio ci raccontavamo quello che stavamo producendo. Ognuno libero di farlo con il suo linguaggio, con i suoi modi.

È stato subito chiaro che ne sarebbe uscito qualcosa.

Il lavoro sta andando avanti, ma ora sappiamo che nascerà un libro, che sarà pubblicato non appena sarà possibile.

Un libro con i nostri lavori di questi giorni, ma fatto anche di parole e confronto. Una specie di rielaborazione di questo momento in cui tutto sembra precipitare e dove si cerca continuamente di fare sintesi per non perdersi.

“È come se in mezzo a tutto questo silenzio e in mezzo a tutto questo tempo, ognuno di noi stesse recuperando le fila di discorsi che vengono da lontano, riflessioni sulle nostre vite, sul nostro lavoro, su come evolve, su come possiamo piegarlo alla situazione che stiamo vivendo in un modo che abbia un senso. E vengono fuori cose che pensavamo, e forse speravamo, di non poter dire”, diceva Lorenzo Cicconi Massi l’altro giorno.

Cerchiamo allora di non mettere silenzio sopra silenzio, proviamo a guardare in faccia questa situazione e a cavarci qualcosa. Prendiamo le misure, indaghiamo quello che ci sta succedendo a livello personale e collettivo, cerchiamo di interpretare qualcosa che non conosciamo.

Ci sono i racconti di Faraci sulla Palermo asciugata all’essenziale: “Una Palermo che non si era mai vista, né mai lontanamente immaginata, gesti nuovi, gente levigata, quasi raccolta”.

Immagine che contiene esterni, edificio, strada, scena

Descrizione generata automaticamente
Francesco Faraci

E Zoppolato che indaga il rapporto tra spazio e tempo: “Guardando fuori dalle finestre cerco di riappropriarmi di una quotidianità che sento sospesa e ingrovigliata nella matassa di un tempo nuovo di cui mai avevo fatto esperienza prima d’ora”.

Immagine che contiene interni, giallo, piccolo, tavolo

Descrizione generata automaticamente
Lorenzo Zoppolato

Poi, ragazzi, c’è Comello che va la notte al fiume dietro casa a seguire il volo delle anatre: “Perché se questo momento ci insegna qualcosa è trovare nella natura e nei suoi cicli un orizzonte certo, più calmo e più vero”.

Francesco Comello

Ah, c’è anche Lorenzo Cicconi Massi che ci ha scelto perché siamo una squadra, siamo diversi dagli altri, ci amiamo, ci ammucchiamo, ci riprodurremo. 

Eccolo qui che sta stirando le sue fotografie, per ora nessuna anticipazione!

Lorenzo Cicconi Massi che stira

Poi ci sono io, strattonata tra storie famigliari e corsi online, che compongo gli oggetti del mio orizzonte.

Sara Munari

Presto ci saranno bellissime novità, non vedo l’ora… collaborare con queste persone è stupendo e mi da un po’ di serenità, grazie a loro e a Grazia.

Bella la fotografia quando è questa.

Ciao

Sara

Racconta questo periodo e mandaci una fotografia

Buongiorno a tutti, volevo coinvolgervi in una piccola esperienza creativa, in questo momento che ci ritrova tutti bloccati a casa.
Vi chiedo, se vi piace l’idea, di mandarmi uno scatto, prodotto con qualsiasi mezzo fotografico e con qualsiasi tipo di ritocco, che rappresenti il momento che stiamo vivendo. Il genere fotografico non è determinante (reportage, street, ritratto, autoritratto ecc.)
Un solo scatto che spieghi, dal vostro punto di vista, come vivete il vostro presente. L’immagine dovrà essere accompagnata da una brevissima descrizione, bastano una riga o due.
Lo scatto verrà pubblicato sulla pagina Instagram di Musa fotografia.
Nome della pagina @fotografiamusa
Ricordate di mandarmi il vostro nome su Instagram affinché vi possa “taggare”.
Sarei davvero felice di raccogliere il materiale e creare un piccolo diario italiano sulla quarantena.
Ricapitolando,mandate a questa mail sara@saramunari.it :

  • Scatto personale già nelle misure e peso adatti a Instagram (diversamente non verranno pubblicate)
  • Due righe di descrizione
  • Vostro nome instagram

Vi ringrazio molto!
Aspetto le vostre foto!
Ciao
Sara