Concorsi e premi fotografici in scadenza a marzo, muovetevi.

Buongiorno, ecco la selezione dei concorsi e premi in scadenza per il mese di marzo.

c41

C 41 Magazine – Paper Publication

Scadenza: 1 marzo 2017
Premi: Pubblicazione su C 41 Magazine paper issue
Fee: /
Tema: Mostraci la tua ribellione

Per il nostro prossimo 4° paper issue, C 41 Magazine si sta occupando sul significato di ‘ribellione’ attraverso la fotografia. Se guardiamo il modo di come la società si sta sviluppando oggi, il mondo è sempre pieno di nuove porte, divisioni, intolleranza e di chiusura.
Ti chiediamo di essere di mentalità aperta e di inviarci la tua foto (massimo 2) relativa al tema: qual è la tua ribellione?

Link c41magazine.it


talentoftheyear

Talent of the Year 2017
New Documentary Photography

Scadenza: 3 marzo 2017
Premi: Mostre e pubblicazioni
Fee: 40€
Età massima: 35 anni

Il C/O Berlin Talents program, unico in Europa, invita i fotografi fino all’età di 35 anni a presentare una serie rappresentativa del loro lavoro a titolo oneroso. Una giuria di esperti internazionali valuterà le opere pervenute e sceglierà il vincitore del Talent of the Year. Talents è un concorso internazionale annuale. Per molti giovani fotografi è stato il trampolino di lancio per mostre in tutto il mondo come Goethe-Institut di Parigi, Madrid, Washington e Città del Messico.
Il tema della serie Talents sarà la nuova fotografia documentaria.
Il C/O Berlin Foundation sostiene fotografi emergenti e critici d’arte che hanno completato la loro formazione e vogliono intraprendere la carriera.

Link www.co-berlin.org

Continua a leggere

Concorsi e premi in scadenza a gennaio 2017. Partecipate fotografi!

Pubblichiamo come consuetudine la lista dei concorsi e premi selezionati per il mese di gennaio.

sonyworldpa

Sony World Photography Awards

Scadenza: 5 gennaio 2017
Premi: montepremi globale di 30.000$
Fee: /

Nel festeggiare il 10° anniversario nel 2017, i Sony World Photography Awards mettono in mostra il meglio della fotografia internazionale.
Gratuito e aperto a fotografi di qualsiasi livello, il concorso è un riferimento autorevole nel settore della fotografia, che influenza la carriera dei fotografi vincitori, finalisti e quelli segnalati dalla giuria.

Link worldphoto.org


worldpressphoto

World Press Photo Contest

Scadenza: 6 gennaio 2017 (registrazione al contest)
Premi: Esibizione in 45 paesi più pubblicazione
Fee: /

Il World Press Photo Contest, il più importante premio di fotogiornalismo iniziato nel 1955,
premia fotografi per le migliori immagini che contribuiscono all’ultimo anno del giornalismo visivo.
I partecipanti al concorso devono garantire che le loro immagini forniscono una rappresentazione accurata e corretta della scena a cui hanno assistito.

Link worldpressphoto.org

Continua a leggere

Joan Fontcuberta, realtà o fantascienza?

 

Joan Fontcuberta (Barcellona, 24 febbraio 1955) è un fotografo, docente, saggista, curatore e scrittore spagnolo.

Laureato in Scienza dell’informazione, Fontcuberta insegna Comunicazione Audiovisiva all’Università Pompeu Fabra di Barcellona. È considerato uno dei massimi esponenti della fotografia contemporanea. Nel 1980 fonda la rivista Photovision e dal 1984 ad oggi ha pubblicato sei saggi sulla fotografia alcuni dei quali tradotti in varie lingue. Le sue opere sono state esposte in numerosi musei nel mondo, e formano parte di importanti collezioni pubbliche e private.

È maestro nel manipolare la fotografia, attraverso la quale riesce a dare una percezione distorta eppure plausibile della realtà, allo scopo di instillare il dubbio sulla veridicità della rappresentazione e della comunicazione, il sospetto che il confine fra realtà e illusione sia spesso così sottile da non poter essere colto.

Premiato dalla Fotografisches Akademie GDL in Germania nel 1988, Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura in Francia nel 1994, Premio Nazionale di Fotografia in Spagna nel 1998, Premio Nacionale di Saggistica nel 2011 e l’Hasselblad Award nel 2013.

Questo è il suo sito personale, qua un’intervista rilasciata lo scorso anno in occasione della sua partecipazione a Fotografia Europea e qua una video-intervista in inglese pubblicata su Lensculture

Io lo trovo fantastico, voi?

Anna

Joan Fontcuberta (born 24 February 1955 in Barcelona, Catalonia, Spain) is a conceptual artist whose best-known works, such as Fauna and Sputnik, examine the truthfulness of photography. In addition, he is a writer, editor, teacher, and curator.

Fontcuberta received a degree in communications from the Autonomous University of Barcelona in 1977. He worked in advertising in his early career, and his family had also worked in advertising. From 1979 to 1986 he was a professor at the Faculty of Fine Arts of the University of Barcelona, after which he earned a living through his art.

In 1980 he co-founded the Spanish/English visual arts journal PhotoVision, and he is still Editor in Chief. Since 1993 Fontcuberta has been a professor of audiovisual communication at Pompeu Fabra University in Barcelona. Among other teaching appointments, he was visiting lecturer in Visual and Environmental Studies at Harvard University in 2003. Among other awards, he was named an Officer in the Order of Arts and Letters by the French Ministry of Culture in 1994. His curatorial experience includes serving as the Artistic Director of the 1996 Rencontres d’Arles, an international photography festival. He exhibited at Les Rencontres d’Arles, France, in 2005 and 2009.

One of his fingers is missing as a result, he said in a 2014 interview, to a home-made bomb blowing up in his hand. He says that the missing finger makes him a terrible photographer, although in 2013 he won the Hasselblad International Award in Photography.

Fontcuberta describes himself as “self-taught in photography” and considers himself “a conceptual artist using photography.” He states that the propaganda and dictatorship of Spain under Franco in his first 20 years led him to be skeptical about authority, which is reflected in his art. His background in communications and advertising led him to contemplate the relationship between photography and truth, and Fontcuberta believes that humor is an important component of his work. His art has been described as “postmodern.

Fontcuberta’s works are held in the permanent collections of many museums, such as Art Institute of Chicago; Center for Creative Photography, Tucson; George Eastman House, Rochester; Los Angeles County Museum of Art; Metropolitan Museum of Art, New York; Musée National d’Art Moderne / Centre Georges Pompidou, Paris; Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires; Museu d’Art Contemporani de Barcelona; Museum Folkwang, Essen; Museum Ludwig, Cologne; Museum of Fine Arts, Houston; Museum of Modern Art, New York; National Gallery of Canada, Ottawa; and San Francisco Museum of Modern Art.

This is his personal website, here a video interview published by Lensculture

Anna

Torna Fotografia Europea

logo-senza-data-alto-200

Dal 6 maggio al 12 luglio, come di consueto Reggio Emilia ospiterà l’XI edizione di Fotografia Europea, tradizionale appuntamento con la fotografia internazionale.

Quest’anno il tema del festival è La via Emilia. Strade, viaggi, confini, a riprendere il lavoro di collettivo a cura di Luigi Ghirri a distanza di 30 anni.

A 30 anni da Esplorazioni sulla via Emilia, progetto espositivo del 1986 che univa con una pluralità di approcci fotografia, letteratura, musica e cinema intorno alla storica strada che va “dal fiume al mare”, Fotografia Europea avvia, da quelle stesse suggestioni, una nuova riflessione per immagini che partendo dalla via Emilia arrivi alle strade del mondo.

Con La via Emilia. Strade, viaggi, confini il festival riflette su quanto siano cambiate la pratica e la teoria fotografica, su come sia possibile raccontare le “strade” oggi, su come si possano raccontare gli spostamenti, le vie, le strade nel mondo contemporaneo.
Mantenendo vivo il rapporto tra immagini e scrittura, caratteristica essenziale diEsplorazioni sulla via Emilia, la strada diventa quindi un testo sul quale esercitare il proprio sguardo e la propria capacità di riattivare i circuiti dell’attenzione, un punto di partenza tramemoria e attualità, tra individualità e collettività, tra identità e differenza.
La riflessione della kermesse evidenzia anche come negli ultimi tre decenni siano cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo: al mutare della pratica e della teoria fotografica ha corrisposto una mutazione del linguaggio attraverso il quale si esprime oggi chiunque utilizzi uno strumento fotografico.
Le “strade” sono dunque anche quelle della fotografia, i suoi confini, le sue frontiere e i suoi transiti, nella consapevolezza che i processi diglobalizzazione e digitalizzazione stanno cambiando non solo la nostra capacità di osservare il mondo ma anche la sua rappresentazione.
Una mutazione epocale, quella avvenuta degli ultimi 30 anni, che però può ancora trovare chiavi di lettura valide nelle riflessioni di chi ci ha preceduto, provando ad immaginare il futuro oltre a leggere il presente.
In programma una ricca offerta espositiva anche per l’edizione 2016, grazie a una consolidata sinergia con realtà culturali come la Fondazione Mast (Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, ilCentro Studi e Archivio della Comunicazione(CSAC) di Parma e Linea di Confine (Rubiera-RE), ognuna della quali ospiterà una mostra legata al tema del festival.

Fotografia Europea si riconferma un importante palcoscenico internazionale per la fotografia moderna e contemporanea.

Come sempre ricchissimo il programma delle mostre. Solo per citare quelle di maggio richiamo, vi segnaliamo l’attesissima mostra di Walker Evans a Palazzo Magnani (Qua un approfondimento su di lui pubblicato tempo fa su Mu.Sa.) e una collettiva dei fotografi Magnum ai Chiostri di S. Pietro.

Foltissima anche la presenza dei fotografi italiani, con Luigi Ghirri (qua un articolo di approfondimento su questo maestro della fotografia italiana e qua sul suo libro Lezioni di Fotografia) e Paolo Gioli, Olivo Barbieri (avevamo già parlato di lui qua), Gabriele Basilico (Due recensioni di suoi libri le trovate qua e qua), Guido Guidi, Mimmo Jodice, Paolo Pellegrin (qua un’intervista al fotoreporter Magnum) e Paolo Ventura (qua un recente articolo su di lui).

Non mancano poi giovani artisti emergenti come come Lorenzo Vitturi e Ziad Antar oltre a fotografi espressione del territorio come Paola de Pietri.

Qua il programma completo.

Una visita è d’obbligo!

Anna

Concorsi e premi in scadenza a inizio gennaio

Eccovi una nuova selezione di concorsi e premi internazionali di fotografia, in prossima scadenza.
Come sempre, leggete molto attentamente i regolamenti prima di partecipare.

swpa

Sony World Photography Awards 2016

Scadenza:  5 gennaio 2016 (Professional Competition: 12 gennaio 2015)
Premi:  Montepremi $30.000 (USD) in denaro più attrezzatura Sony
Quota partecipazione:  Gratis fino a 3 foto (Membro base)

Il Sony World Photography Awards è il più grande concorso fotografico al mondo e il suo scopo è riconoscere e premiare la migliore fotografia contemporanea di tutto il mondo.
Le immagini sono giudicate dalla World Photography Organisation e da una giuria appositamente selezionata dall’Accademia fotografica mondiale. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Londra, a cui parteciperanno aziende internazionali leader del settore, per celebrare i migliori talenti della fotografia contemporanea.

La competizione è divisa in Professional, Open, Youth, National Award e Student Focus.
N.B.: Tutte le immagini inviate devono essere state scattate nel 2015 (o completate nel 2015 per le serie)

Link  worldphoto.org


sdn

Social Documentary Network
Visual Stories Exploring Global Themes 2016

Scadenza:  8 gennaio 2016
Premi:  $1.000 per il vincitore e pubblicazione nel numero di primavera 2016 della rivista ZEKE magazine
Quota partecipazione:  $35 (USD) fino a 30 immagini

Concorso aperto a tutti, professionisti ed amatori.
Visual Stories Exploring Global Themes seleziona i migliori progetti di documentario.
“La nostra definizione di documentario è ampia e non deve riguardare solo i problemi. Incoraggiamo il lavoro sulla gioia, felicità e vita ordinaria ovunque. Il vostro lavoro può essere sulle soluzioni, recupero, pace e riconciliazione e di ricostruzione. Ma può anche essere sui conflitti, migrazione, malattia e cambiamento climatico. Ciò che conta è che le storie sono delle cose reali, le tue cose — disordinato, imbarazzante, giubilante, pieno di contraddizioni, vole delle risposte, ma il mondo è fatto di cose, tutto il mondo, ogni giorno. Ricorda, la tua storia locale è una storia globale per qualcuno dall’altra parte del mondo.”

Link  socialdocumentary.net


off

Circuito Off di Fotografia Europea

Scadenza: 10 gennaio 2016

PARTECIPA AL CIRCUITO OFF CON UNA MOSTRA FINO AL 10 GENNAIO 2016, CON UN PORTFOLIO ONLINE FINO AL 28 FEBBRAIO 2016.

Con il circuito Off di Fotografia Europea ogni luogo, anche il più nascosto, si trasforma in galleria d’arte.

Il circuito OFF è la sezione libera e indipendente di Fotografia Europea che nasce dalla spontanea iniziativa delle persone. Dalla prima edizione del 2007 il circuito si è ampliato anno dopo anno, arrivando a coinvolgere tutto il tessuto urbano grazie alla partecipazione dei privati che organizzano, autonomamente, mostre ed eventi nella provincia di Reggio Emilia. Da qualche anno il circuito OFF si è inoltre ampliato grazie alla rete: nella sezione Portfolio Online è possibile dare un personale contributo alle riflessioni sul tema dell’edizione con una mostra virtuale, un portfolio di cinque immagini visitabile nella sezione dedicata del sito.

In quanto autonomo, il circuito OFF prevede organizzazione e produzione delle mostre a carico di fotografi e sedi ospitanti. L’organizzazione del festival si occupa della comunicazione del circuito, inserendo le mostre all’interno della manifestazione e promuovendole sugli strumenti dedicati, tra cui il sito web, la guida cartacea, l’app della manifestazione ed il comunicato stampa del circuito OFF.

Link   fotografiaeuropea.it/off2016


fotoevidence_award

FotoEvidence Book Award 2016

Scadenza:  15 gennaio 2016
Premi:  Pubblicazione libro più esposizione
Quota partecipazione:  $50 (USD)

Il premio annuale FotoEvidence Book Award, aperto a tutti, riconosce un fotografo documentarista il cui progetto dimostra coraggio e impegno nell’affrontare una violazione dei diritti umani, una ingiustizia significativo o un attacco alla dignità umana. Il progetto selezionato verrà pubblicato in un libro, come parte di una serie di libri FotoEvidence dedicati al lavoro di fotografi il cui impegno e il coraggio di creare una consapevolezza di ingiustizia sociale. Il vincitore Book Award e un massimo di altri quattro finalisti selezionati saranno esposte sul sito web FotoEvidence e a New York City durante l’autunno del 2016. FotoEvidence offrirà di collaborare con uno dei finalisti per crowdfund la pubblicazione del loro lavoro.
N.B.: Se verrete selezionati per il FotoEvidence Book Award, vi verrà chiesto di presentare 100-120 fotografie sullo stesso argomento.

Link  fotoevidence.com


mac

Muhammad Ali Center “Shining a Light” International Photo Contest

Scadenza:  15 gennaio 2016
Premi:  1° $1.000, 2° $750, 3° $500 più esibizione
Quota partecipazione: /
Tema concorso:  Una luce splendente: Il diritto all’istruzione

L’obiettivo di questa edizione del concorso è quello di mostrare persone e organizzazioni che lavorano per il “Diritto allo Studio” per tutti i bambini di tutto il mondo. Inoltre verrà prodotta una mostra in stile documentario da 20 a 30 fotografie finaliste, che verranno esposte presso il Muhammad Ali Center di Louisville – Kentucky, a inizio marzo 2016.

Link regolamento
Sito alicenter.org

 

(Gianluca)

Fotografia Europea. Espongo “I pesci possono volare”.

Oggi vi aspetto all’inaugurazione di Fotografia Europea con la mia mostra “I pesci possono volare”. La sede è bellissima e con molti bravi autori presenti. Via due gobbi 3, 42122 Reggio nell’Emilia. Ore 18.00.
“I pesci possono volare”
I viaggi migliori sono quelli in cui scopri una cosa mai vista.
Io ho visto la nebbia al mare, una nebbia fitta, senza possibilità d’uscita.
I suoni nella nebbia si attutiscono, forse la gente smette di parlare di fronte ad un evento tanto inatteso.
Per quindici minuti tutto prende il suono del silenzio, il cielo ed il mare si uniscono e i pesci confusi, volano tra le nuvole basse.
Tutto rallenta, si ferma. Ho visto qualcuno sospeso, che non voleva più scendere a terra.
Pochi minuti indimenticabili.

“Fishes can fly”
The best trips are the ones where you find something never seen before.
I saw the mist on the sea, a dense fog, with no possibility of release.
The sounds in the fog will absorb, maybe people will stop talking in front of an event so unexpected.
For fifteen minutes everything it takes the sound of silence, the sky and the sea are combined and confused, fishes fly between the low clouds.
Everything slows down, stops. I saw someone hanging, who did not want to get off the ground.
A few minutes unforgettable.

Sara Munari Portfolio

leadImage_mini

Qui tutte le info per il programma della manifestazione davvero da non perdere.

FOTOGRAFIA EUROPEA

Vi aspetto! Sara

Nuove imperdibili mostre! Italia ed estero. Le inaugurazioni da non perdere.

Conflict, time, photography

April 10 – July 5, 2015 Venue details: Museum Folkwang, Museumsplatz 1, 45128 Essen, Germany.

MFolkwang_Simon_Norfolk_Conflict_Time_Photography_300dpi_Web-e1430757609305

2003 © Simon Norfolk

Conflict, Time, Photography brings together photographic reportages and artistic works that focus on war events and their settings, their visible effects and social consequences. The arrangement of the works in the exhibition is somewhat surprising, for it is informed solely by the temporal distance to the event the photographers and artists make reference to, from “moments, weeks, months later” at the beginning of the exhibition to “years and decades later” to “100 years later” in the last of the total of 12 rooms. This gives rise to neighbourhoods of documentary-photographic, photo-artistic and conceptual works that leave it open as to how observers are to view and understand their content – even if it is unmistakeably clear that they address the historical and contemporary fact of war and our ideas concerning it.

MFolkwang_Don_McCullin_Conflict_Time_Photography_525px_01

© Don McCullin, courtesy Hamiltons Gallery, London

The exhibition title forgoes putting the terms war, time and photography in a clear relationship. Conflict, Time, Photography is not a photographic or media history of war, neither is it a history of war photography or photography in times of war. Instead the exhibition inquires as to the possibilities and strategies of using photography and art to cope with war and violence: eye-witnessing – searching for clues – stocktaking – remembering – artistic ways of reading archives – return to locations – suggesting the invisible. As an exhibition within the exhibition, the London-based Archive of Modern Conflict has conceived a presentation from its extensive collections of historical photographs, objects, print material and manuscripts. It brings together private shots, official photos, historical equipment and other objects from the years of the First and Second World Wars, fusing them into a multimedia installation. For Essen, a further chapter was added to Conflict, Time, Photography exploring reports on the Ruhr region and Rhineland immediately after the end of the Second World War. At that time local and regional photographers including Albert Renger-Patzsch, Willy van Heekern and Ruth Hallensleben, as well as foreign photojournalists such as René Burri and Margaret Bourke-White, cast their gaze on the destroyed cities and their inhabitants. Their pictures not only present highly diverse perspectives, but also reveal the different aims pursued with the photo reportages. On the one hand we see the suffering of the civilian population among the piles of rubble, on the other a critical evaluation of German society, which found itself confronted with the consequences of Nazi war policy.

01B1-US_Bombing_on_Taliban_Positions_525px_01

© Courtesy Luc Delahaye & Galerie Nathalie Obadia, Paris/Bruxelles

Artists: Jules Andrieu, Pierre Antony-Thouret, Nobuyoshi Araki, Archive of Modern Conflict, George N. Barnard, Margaret Bourke-White, Frank Breuer, Adam Broomberg, Oliver Chanarin, René Burri, Hermann Claasen, Luc Delahaye, Chloe Dewe Mathews, Ken Domon, Matsumoto Eiichi, Hugo Friedrich Engel, Roger Fenton, Toshio Fukada, Jim Goldberg, Ruth Hallensleben, Rudolf Herz, Dieter Hinrichs, Kenji Ishiguro, Kikuji Kawada, János Kender, Peter Kleu, An-My Lê, Jerzy Lewczyński, Emeric Lhuisset, Agata Madejska, Diana Matar, Don McCullin, Susan Meiselas, Angela Milden, Simon Norfolk, João Penalva, Richard Peter, Walid Raad, Jo Ractliffe, Albert Renger-Patzsch, Sophie Ristelhueber, George Rodger, Julian Rosefeldt, August Sander, Hrair Sarkissian, Michael Schmidt, Karl Hugo Schmölz, Ursula Schulz-Dornburg, Indrė Šerpytytė, Stephen Shore, Harry Shunk, Taryn Simon, Josef Stoffels, Wolf Strache, Shomei Tomatsu, Hiromi Tsuchida, Willy van Heekern, Nick Waplington, Franz Wiese, Jane Wilson, Louise Wilson, Sasaki Yuichiro

Organised by Tate Modern, London in association with Museum Folkwang, Essen and Staatliche Kunstsammlungen, Dresden.

 Qui tutte le info

WU MING + TERRAPROJECT = 4. UN VIAGGIO DI FOTOGRAFIE E RACCONTI

Inaugurazione mostra venerdì 8 maggio ore 19.30 anticipata dalla presentazione editoriale alle 18.30 dei libri “4” di TerraProject e di “Hotel Immagine” di Simone Donati. Intervengono Michele Borzoni e Simone Donati, modera l’incontro Emiliano Mancuso. L’esperienza esplorativa di TerraProject e Wu Ming è racchiusa nella metafora dei quattro elementi – aria, acqua terra, fuoco – linee guida nella costruzione di immagini di vulcani, impianti industriali, coste, città fratturate e personaggi immaginari. Alle 18.30 Simone Donati Presenterà il libro Hotel Imma I quattro capitoli del progetto – aria, acqua, terra, fuoco – sono dunque il frutto di un processo di selezione collettiva, un nuovo punto di partenza, quattro nuclei dentro i quali Wu Ming 2 si è orientato nella costruzione di quattro racconti.

Questo nuovo organismo fatto di parole e figure diventa un dispositivo che sposta la mera natura documentaria portandoci in un territorio altro, letterario e non solo geografico, fatto di una narrazione punteggiata da precisi riferimenti visivi che diventano i protagonisti di nuove storie. La natura della rappresentazione fotografica si apre a nuove possibilità espressive, 4 diventa un lavoro a più mani che ha un nuovo ritmo fatto di scrittura e immagine integrate. Il progetto è diventato anche un libro illustrato a cura di Renata Ferri e con il design di Ramon Pez. Un progetto editoriale, completamente autoprodotto, in cui i due linguaggi – immagine e parola – sono intrinsecamente incastrati uno nell’altro. Per maggiori informazioni è online la pagina http://www.terraproject.net/quattro.

INFO MOSTRA QUI Dall’11 al 28 maggio 2015 Inaugurazione: venerdì 8 maggio ore 19.30 Orari mostra: dal lunedì al venerdì 10.30 – 13.30 / 14.30 – 19 sabato e domenica chiuso Via Giuseppe Libetta, 1 – Roma of@officinefotografiche.org

Fotografi Magnum/Contrasto per i Cluster di Expo Milano 2015

mostra-magnum-dettaglio

l Tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” rappresenta una fotografia planetaria – una immagine istantanea, precisa quanto variegata – di tutte le declinazioni possibili dell’alimentazione nel globo e, allo stesso tempo, di tutte le problematiche connesse alla sostenibilità, alla sicurezza, alla disponibilità del cibo per tutti gli abitanti del globo. La fotografia di conseguenza, tra le proposte della visitor experience, è il media che meglio interpreta la visione e la finalità dell’Esposizione Universale evidenziando e narrando gli aspetti più diversi dal reportage all’antropologia, dalla visione della natura a quella dell’arte. Il suo ruolo sempre più rilevante nella società come documento della realtà, come mezzo di comunicazione e come linguaggio artistico contemporaneo testimonia la capacità di portare verso il grande pubblico temi di grande importanza per il pianeta creando emozione e riflessione con un linguaggio artistico evocativo di forte empatia. I progetti dedicati alla fotografia di Expo Milano 2015 – dai Cluster del sito espositivo all’Area tematica “Arts & Foods. Rituali dal 1851” alla Triennale di Milano sino ai numerosi Festival e iniziative sia italiane che europee – sono stati presentati oggi all’Agorà del Castello Sforzesco da Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di expo 2015 SpA, James Msekela, Commissario Generale e Ambasciatore della Tanzania a Roma, Andrea Illy, Presidente e Amministratore Delegato di illycaffè SpA, Roberto Koch, Fondatore e Direttore di Contrasto, Ferdinando Scianna, fotografo Magnum Photos, Irene Kung, fotografa Contrasto, Enrico Deluchi, Amministratore Delegato Canon Italia SpA. “Le nove mostre fotografiche all’interno degli spazi comuni dei Cluster – ha affermato Giuseppe Sala – saranno uno dei fiori all’occhiello dell’offerta culturale di Expo, grazie al contributo di illy, che per primo ha portato Salgado, e alla collaborazione di Expo con Magnum/Contrasto, che ha costruito una grande mostra, con otto fotografi di fama internazionale chiamati a mostrare il loro sguardo con otto lavori originali sui temi specifici di ciascun Cluster”. James Msekela è intervenuto sull’importanza dei Cluster per i Paesi e sui caratteri innovativi di questo progetto collettivo di Expo Milano 2015 – che vede la Tanzania presente con un Padiglione di 125 metri quadrati all’interno del Cluster delle Spezie – oltre che sulla capacità attrattiva di queste straordinarie immagini fotografiche che aggiungono valore alla visita del pubblico rendendola unica e indimenticabile. “Magnum Photos e Contrasto sono davvero orgogliosi e lieti di portare la grande fotografia a Expo Milano 2015 – ha detto Roberto Koch – La collaborazione, avviata fin dall’inizio del 2014 e portata avanti con grande entusiasmo, ci ha permesso di realizzare un progetto con alcuni dei più importanti fotografi del mondo, ognuno dei quali si è impegnato a produrre immagini sui diversi temi dei Cluster. Molte produzioni speciali sono state realizzate in tutto il mondo, dalle Isole Oceaniche all’Asia, all’Africa, all’Europa, con i fotografi di Magnum (e non solo), con il lavoro di Gianni Berengo Gardin, Irene Kung, Joel Meyerowitz, Martin Parr, Alessandra Sanguinetti, Ferdinando Scianna, George Steinmetz, e Alex Webb. Una occasione imperdibile per mettere al centro di Expo la grande fotografia di documentazione d’autore, nella magnifica tradizione di Magnum Photos, consolidata nel mondo da 70 anni. Siamo grati a Expo e a Matteo Gatto di questa opportunità e orgogliosi che Milano, capitale del mondo durante Expo, sia anche il luogo di affermazione della grande fotografia, come insostituibile racconto del mondo.” Il progetto di mostre fotografiche sui temi dei Cluster di Expo Milano 2015 è stato realizzato da nove grandi autori della fotografia contemporanea – Ferdinando Scianna, Martin Parr, Gianni Berengo Gardin, Alex Webb, Irene Kung, Alessandra Sanguinetti, Joel Meyerowitz, George Steinmetz, Sebastião Salgado – che li hanno interpretati con linguaggi personali differenti per avvicinare e coinvolgere gli oltre venti milioni di visitatori attesi da tutto il mondo. Nove eventi artistici di grande qualità e richiamo mediatico, nove installazioni prodotte per questa occasione e pensate con un impianto scenografico dove i valori informativi sappiano emergere in un percorso immediato e attrattivo. Le filiere alimentari al centro dei nove Cluster sono Cacao, Caffè, Cereali-Tuberi, Frutta – Legumi, Isole Oceaniche, Biomediterraneo, Riso, Spezie, Zone aride e a ciascuna sarà dedicata una mostra fotografica che guiderà il pubblico nella conoscenza delle modalità con cui le diverse coltivazioni e il lavoro dell’uomo nutrono il pianeta e i suoi abitanti fornendo la vera ed essenziale energia del futuro. Cluster Riso. Terre di Riso: la Pianura Padana e altre piantagioni di riso immortalate dagli scatti dell’italiano Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia internazionale, che ha indagato per anni la coltura e la raccolta del riso, dalle valli del Piemonte e della Lombardia alla Cina e alla Francia.

1392234902030

© Gianni Berengo Gardin

Cluster Frutta – Legumi – Il giardino delle meraviglie: la svizzera Irene Kung attraverso le sue fotografie artistiche mostrerà la straordinaria bellezza degli alberi da frutta e dei legumi.

1392234903822

©Irene Kung

Cluster Cereali – Tuberi: la varietà delle diverse specie di Pane del mondo immortalate dall’americano Joel Meyerowitz con delle installazioni prodotte appositamente.

1392234839507 © Joel Meyerowitz

Cluster Cacao. Il cioccolato: il cioccolato prodotto, consumato e venduto in tutto il mondo grazie allo sguardo dell’inglese Martin Parr, Presidente di Magnum, che nel corso dei suoi viaggi, è stato testimone del consumo e della varietà con cui il cacao attraversa la vita di tutti gli abitanti del pianeta.

1392234903474 © Martin Parr

Cluster Caffè: il grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado, ha lavorato negli ultimi dieci anni fotografando la coltivazione, la raccolta, l’essiccamento, la selezione e il trasporto del caffè, in vari paesi del mondo, con un racconto lirico ed epico degli uomini e delle donne che lo producono.

1392234903706

© Sebastião Salgado

Cluster Isole del Pacifico: La natura primigenia, l’esotismo. La carnalità della Natura viste dall’americana Alessandra Sanguinetti di Magnum che mostrerà la vita delle famiglie nelle Isole Oceaniche, con tre storie diverse realizzate negli Oceani Atlantico, Pacifico e Indiano.

1392234905420

© Alessandra Sanguinetti

Cluster Biomediterraneo: la cultura, la storia, il paesaggio illustrati attraverso le fotografie di Ferdinando Scianna, fotografo italiano di Magnum che del racconto del Mediterraneo ha fatto oggetto della ricerca artistica di tutta la sua vita, a partire dalle sue origini siciliane ed esplorando altri paesi per documentare la cultura, la vita e i riti che la accompagnano.

1392234905182

© Ferdinando Scianna

Cluster Zone Aride- In volo sui deserti: l’americano George Steinmetz, mostrerà le Zone Aride del mondo dall’alto, attraverso un suo speciale deltaplano costruito appositamente, con delle magnifiche visione di queste zone in molti casi riadattate alla fertilità e alla coltivazione di prodotti agricoli.

1392234912861 © George Steinmetz

Cluster Spezie. La Via delle Spezie: l’americano Alex Webb, membro di Magnum e sognante interprete della fotografia di viaggio e uno degli autori più in vista del National Geographic, racconterà la grande varietà selle spezie attraverso un itinerario che lo porterà a ripercorrere l’antica Via delle Spezie e i mercati dell’Asia.

1392234904138

© Alex Webb

The Western front – Stanley Greene

11233581_840176032731361_6772490888057146187_o

Martedì 12 maggio alle ore 19.30 presso la Leica Galerie Milano (Via Mengoni, 4 – angolo Piazza Duomo), Leica Camera Italia inaugura la mostra “The Western Front” del celebre fotoreporter statunitense Stanley Greene, dal 2007 fondatore e membro dell’agenzia NOOR. L’esposizione, realizzata in collaborazione con aBcM – agenzia milanese che da anni sviluppa e produce progetti speciali dedicati alla fotografia d’autore -, per la prima volta in Italia offre ai visitatori la più importante edizione del lavoro di Greene con una selezione di 27 scatti, un lavoro unico sulla scena musicale punk a San Francisco negli anni ’70 e ‘80. Stanley Greene, fotoreporter di fama internazionale, nasce nel 1949 a Brooklyn (New York).Si avvicina al fotogiornalismo nel 1989, anno in cui il suo scatto “Kisses to All, Berlin Wall” diventa il simbolo indiscusso della caduta del Muro di Berlino. Nel corso della sua carriera documenta alcuni dei maggiori conflitti mondiali: dalla Georgia all’ Iraq, fino a Somalia, Kashmir, Libano e Ruanda. E’conosciuto in tutto il mondo in particolare per il suo reportage dedicato alla guerra in Cecenia, diventato poi un celebre libro (Open Wound). E’ inoltre vincitore del prestigioso Eugene Smith Humanistic Grant e del Getty Award for Editorial Images del 2011.

Per l’occasione, il fotografo sarà presente alla serata di inaugurazione.

Sebastião Salgado Profumo di Sogno. Viaggio nel mondo del Caffè

Tutte le immagini © Sebastião Salgado

In mostra a Venezia le immagini di Sebastião Salgado per Illy A cura di Lélia Wanick Salgado

Per la prima volta, dal 6 maggio al 27 settembre 2015, la mostra di Sebastião Salgado per illy, dal titolo PROFUMO DI SOGNO. Viaggio nel mondo del Caffè, sarà proposta alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, con la collaborazione di Contrasto. La mostra è a cura di Lélia Wanick Salgado. La mostra, allestita negli spazi di Piazza San Marco, si compone di una selezione di 75 scatti più rappresentativi del viaggio fotografico compiuto dal grande maestro insieme a illy per omaggiare gli uomini e le donne del caffè: una storia di persone, di paesaggi, di rapporto armonioso con la terra raccontata attraverso immagini in bianco e nero dal forte impatto espressivo, evocativo ed emozionale. “PROFUMO DI SOGNO. Viaggio nel mondo del Caffè” si propone così come il più grande reportage mai realizzato prima dedicato al mondo del caffè. Dal 2003 ad oggi Salgado ha documentato negli anni dieci Paesi da cui illy acquista il caffè: Brasile, India, Indonesia, Etiopia, Guatemala, Colombia, Cina, Costa Rica, El Salvador e Tanzania.

L’anteprima dedicata alla stampa si svolgerà martedì 5 maggio 2015 dalle 11:00 alle 13:00 presso la Fondazione Bevilacqua LaMasa, Piazza San Marco 71/c – Venezia, alla presenza del grande fotografo Sebastião Salgado. La mostra è accompagnata anche dal libro pubblicato da Contrasto “PROFUMO DI SOGNO. Viaggio nelmondo del Caffè”, che racconta il viaggio nelle piantagioni di caffè attraverso le immagini del grande fotografo umanista e le parole di Andrea Illy, Luis Sepulveda, Angela Vettese e lo stesso Sebastião Salgado. Il libro è curato da Lélia Wanick Salgado, moglie del fotografo.

Brasiliano di origine, narratore del mondo per passione, Sebastião Salgado conosce bene la vita dei coltivatori di caffè, avendoli osservati fin dall’infanzia: nato nel 1944 in una numerosa famiglia dello Stato interno del Minas Gerais in Brasile, luogo da cui suo padre trasportava il caffè verso i porti lungo la costa, in seguito economista alla International Coffee Organization, ha scelto negli anni di farsi testimone dello sviluppo sostenibile del pianeta.

Sebastião Salgado. Profumo di Sogno – Viaggio nel mondo del Caffè Fondazione Bevilacqua La Masa, piazza San Marco, 71/c – Venezia 6 maggio – 27 settembre 2015

Atre info qui

Michael Kenna

1378835_973536192659583_1992710412959920055_n

15 maggio – 28 giugno

Galleria 13 Reggio Emilia

Michael Kenna è un fotografo forse ancora non diffusamente conosciuto in Italia, nonostante sia da anni apprezzato dagli addetti ai lavori di tutto il mondo. I suoi soggetti sono la natura, i tesori architettonici, le città e le aree industriali, che si ammantano di una propria bellezza inquietante anche nel caso più eclatante delle centrali nucleari. Michael Kenna guarda a questi luoghi da inaspettati punti di vista fisici e mentali e lo fa muovendosi in certi momenti della giornata in cui la luce deve ancora manifestarsi completamente a plasmare i soggetti.

La mostra fa parte del Circuito OFF di Fotografia Europea

Galleria 13 – arte moderna e contemporanea via Roma 34/B Reggio Emilia

Qua tutte le info

Postato da Anna