Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Gabriele Croppi

Gabriele Croppi>
Titolo: Tresigallo #01
Edizione limitata di 9 + 2 PdA

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Per la pagina Instagram @fotografiamusa Personale @munari.sara – Su facebook Musa Fotografia

Pagina instagram Gabriele Croppi @gabriele_croppi

Gabriele Croppi (1974) si diploma in Fotografia presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano e si laurea in lettere moderne con una tesi dal titolo “Fernando Pessoa, eroe tragico dei due mondi”. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra fotografia ed altre arti, come la pittura, la letteratura, il cinema e l’architettura.

La sua serie Metafisica del Paesaggio Urbano ha ricevuto numerosi premi e menzioni. Nel 2015, in seguito alla pubblicazione del suo ultimo libro “New York, Metaphysics of the Urban Landcsape” (Ed. SIME Books), la rivista Black & White American Magazine gli dedica un lungo articolo (“Gabriele Croppi and the Modern Metaphysical Landscape”) a cui seguiranno altre interviste e pubblicazioni (The Guardian, Forbes, Photographie Magazine, Surface China Magazine, Azart France, Blow magazine, ecc.).

Parallelamente alla fotografia, coltiva la passione per i grandi viaggi, in particolare per l’Amazzonia, in cui compie 3 diverse spedizioni, l’ultima delle quali lo porterà a risalire l’intero corso del Rio delle Amazzoni, in collaborazione con la casa editrice Editrice Bonelli, rievocando lo storico personaggio di fumetti Mister No.

“In Italia” è il titolo della sua ultima mostra, estensione della sua decennale ricerca sul paesaggio urbano, tutt’ora in progress.

Da più di 20 anni si dedica incessantemente allo studio dell’opera di Fernando Pessoa, a cui è dedicato un articolato progetto, comprendente un libro fotografico, un film e una serie di 4 interviste-conversazioni con i più grandi esperti viventi dell’opera del poeta lusitano (è stato lanciato da pochi giorni un cortometraggio visibile all’indirizzo https://vimeo.com/315296969  )

PT: https://vimeo.com/315083493

ENG: https://vimeo.com/315223298 

IT: https://vimeo.com/315296969 

Vive in Italia a Milano lavorando nel settore dell’editoria, del collezionismo fotografico, e dedicandosi all’insegnamento. 

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Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Marina Alessi

Fotografia di Marina Alessi “Legami”

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Marina Alessi @marinaalessifotografa

Sito della fotografa

Marina Alessi specializzata in ritratti ha colto, attraverso il suo obiettivo, i protagonisti del mondo del teatro, del cinema, della televisione e della cultura seguendoli sui set, sui palcoscenici e durante eventi di rilievo come ritrattista e fotografa di scena.

La scelta di dedicarsi al ritratto, nasce dal suo amore per le persone, per i loro sentimenti e legami, per ciò che esprimono con i volti e gli sguardi, tutti elementi che proprio nel ritratto trovano la loro massima forza. Non solo ritratti di celebrità, ma immagini di persone, famiglie, di legami affettivi che vedono anche nell’amicizia il loro fondamento e di momenti importanti della vita colti nella loro unicità.

Utilizza e porta ai massimi livelli i ritratti con Polaroid Giant Camera, la macchina fotografica, costruita in 5 esemplari in tutto il mondo, che permette la realizzazione di ritratti in formato 50×60 grazie alle sue dimensioni (un metro e mezzo di altezza per due, 100 chili di legno e di ottone).

Da alcuni anni ha intrapreso una nuova sfida professionale ritraendo il mondo delle produzioni teatrali nazionali. In questo nuovo ambito ha mutuato dal suo approccio allo scatto cinematografico l’approfondimento di tutti gli elementi utili a contestualizzare le foto da realizzare: analisi del testo, conoscenza degli attori e della regia, documentazione del making of. Analisi e confronti svolti anche direttamente con i registi e gli attori ritratti per arrivare anche alla realizzazione di foto per i manifesti oltre che per le foto di scena.

Ha pubblicato tre libri fotografici, alcuni dei quali sono stati preceduti o seguiti da mostre monografiche:

 “44+1 AutoRItratti” (Vallecchi) dove fotografia e street art si fondono in un unico linguaggio artistico attraverso i ritratti “streettati” di alcuni fra i più affermati writers italiani;

 “Facce da leggere” (Rizzoli in collaborazione con la rivista Vanity Fair) 287 ritratti di scrittori, giornalisti e intellettuali realizzati nell’arco di 6 anni, durante il Festivaletteratura di Mantova, scattati con la Polaroid Giant Camera, una delle 5 macchine al mondo che permette di fare ritratti in formato 50×60, veri e propri scatti unici.

 “Zelig 25 anni di risate” (Mondadori) che documenta la sua più che ventennale collaborazione con la fucina del cabaret italiano.

www.marinaalessi.com

instagram  marinaalessifotografa

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Antonella Monzoni

Fotografia di Antonella Monzoni dal lavoro “Madame”

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

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Pagina instagram Antonella Monzoni @antonella_monzoni

Antonella Monzoni vive a Modena. Pratica una fotografia di reportage profondamente umanista con una spiccata cifra intimista tesa all’assimilazione culturale del ricordo. Così in “Madame” (Premio Giacomelli 2007 e Selezione PhotoEspana-Descubrimientos 2008), in “Somewhere in Russia” (Premio Chatwin per la fotografia 2007) e in Silent Beauty (Menzione d’onore IPA 2008).
Nel 2009 con “Ferita Armena” riceve la Menzione Speciale Amnesty International Festival dei Diritti, è finalista al Premio Ponchielli e viene selezionata al festival internazionale di fotografia documentaria Visa pour l’Image, Perpignan.
Sempre nel 2009 vince il Best Photographer Award al Photovernissage di San Pietroburgo e nel 2010 viene proclamata Autore dell’Anno FIAF.
Dal 2011 fa parte del Collettivo Synap(see).
Nel 2012 riceve il primo premio VIPA, Vienna International Photo Award.
Nel 2015 le viene riconosciuto il Premio Internazionale di Fotografia Scanno dei Fotografi.
Nel 2016 il libro “Ferita Armena” vince il Premio Bastianelli come miglior libro fotografico pubblicato in Italia.
Nel 2018 diviene membro di Donne Fotografe, Italian Women Association e nello stesso anno FIAF le conferisce l’Onorificenza di Maestro della Fotografia Italiana MFI.
Ha creato diversi Progetti fotografici collettivi, tra cui “FUTURA, storie di donne” e “Le Anime del Bosco”, dedicato al bosco del Monte Pisano ferito dall’incendio del 2018.

Sito autrice http://antonellamonzoni.it/home

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Nausicaa Giulia Bianchi

Fotografia di Nausicaa Giulia Bianchi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Nausicaa Giulia Bianchi @nausicaa1978

Giulia Bianchi è una fotografa documentarista e insegnante di fotografia interessata alla ritrattistica, alla narrativa visiva e alla creazione di libri.

Nel 2010 ha frequentato il programma PJ di The International Center Of Photography a New York City, ma si è sviluppata oltre i confini del fotogiornalismo e ha trovato il proprio percorso di creazione di immagini. Dopo aver completato i suoi studi di fotografia, si è iscritta alla Art Students League per studiare pittura ad olio e ha iniziato a frequentare corsi di filosofia, femminismo, arte ed estetica a Brooklyn. Giulia ha assistito fotografi come Mary Ellen Mark e Suzanne Opton, e in seguito ha iniziato a insegnare a New York.

Ha utilizzato una pratica documentaria di lungo formato con un immenso progetto sui sacerdoti cattolici donne che sono stati scomunicati dal Vaticano perché disobbediscono a una legge secondo cui solo un uomo può essere ordinato sacerdote. Dal 2012 ha visitato 35 comunità in Stati Uniti, Canada e Colombia. Il suo obiettivo è creare un libro e un documentario web con video, interviste audio, materiale d’archivio, saggi e foto.

Attualmente vive in Italia lavorando per importanti riviste cattoliche, insegnando fotografia in diverse scuole e associazioni. Ha anche creato un percorso educativo indipendente chiamato “Foto e Spirito” che ha iscritto oltre 100 studenti nei primi due anni.

Il suo lavoro è stato pubblicato su The Guardian, National Geographic, Marie Claire, PDN, TIME, American Photo Magazine, Vogue, Huffington Post, La Repubblica, Internazionale e altre riviste e libri.

Sito dell’autrice: http://www.giuliabianchi.com/

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Luisa Briganti

Fotografia di Luisa Briganti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato? Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste! Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Luisa Briganti @luisabriganti

Scatto fotografie e stampo, da oltre 20 anni sono responsabile e direttrice didattica  del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSF Adams), nel quale sono  anche docente dei Master di Fotografia Generale e Reportage, nonché, grazie alla mia predilezione per la fotografia analogica, dei corsi di “Antiche Tecniche di Stampa” e “Camera Oscura”. Ha al suo attivo innumerevoli mostre, le più importanti: “Assolo metropolitano – i pendolari di quartiere dopo l’11 settembre” esposta in occasione della “Settimana della Cultura Italiana” del 2004 presso l’Università di Pechino, Cina, “I luoghi della memoria – omaggio a Pierpaolo Pasolini” all’interno di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, edizione 2006, ed “Passo a due – Avvinghiati giunge l’estasi”, presentato durante il Prague Photo 2016, Praga, Repubblica Ceca e nel Gennaio 2017 al  TAG – Tevere Art Gallery di Roma, Italia.  Diverse opere tratte da “Passo a due” sono state selezionate per partecipare a due importanti mostre collettive quali, nel Febbraio 2017 “Motion” della Ph21 Gallery di Budapest, Bulgaria e, nell’Aprile dello stesso anno “Woman’s essence” a Parigi, Francia. Sempre in Aprile il suo progetto fotografico “Annuska” viene esposto durante il Prague Photo 2017.Dal 2008 curo e organizzo cascinafarsettiArt – fotografia e non solo –  la kermesse organizzata dal Centro Sperimentale di Fotografia nella splendida cornice del Parco di Villa Pamphili di Roma. Nel 2012/2013 ho realizzato un progetto assieme alla collaborazione degli allievi del CSF Adams in occasione dell’evento di arte partecipata “Rebirth – day – Il giorno della rinascita” a cura di Michelangelo Pistoletto. Sono promotrice di allievi che si sono distinti per talento e tenacia, ho curato per quest’ultimi diverse mostre e progetti fotografici, riuscendo, per la prima volta quest’anno, ad offrire la possibilità di residenze artistiche presso il CSF Adams a sostegno della creatività dei giovani esordienti.

Sito Luisa Briganti https://luisabriganti.it/

Diario di Musa, interviste ai fotografi – Salvatore Matarazzo

Fotografia di Salvatore Matarazzo

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Salvatore Matarazzo @matarazzophoto

Salvatore Matarazzo (Viareggio, 1980) è un fotografo di strada contemporaneo, la sua ricerca è caratterizzata da ritratti molto espressivi che simboleggiano le manie e le ossessioni del nostro tempo.

Dopo aver studiato fotografia ha iniziato a lavorare come fotoreporter per il quotidiano “Il Tirreno” e per alcune agenzie di settore, pubblicando le sue foto nelle maggiori testate giornalistiche nazionali.

Interessato alla vita di strada e agli spazi pubblici, nella sua fotografia Salvatore usa il flash in modo istintivo e non convenzionale, va molto vicino alle persone e le fotografa senza avvisarle, cogliendo con un pò di ironia, espressioni e momenti unici e irripetibili. La fotografia di strada ha giocato un ruolo fondamentale nella produzione di Salvatore: inizialmente come modo per documentare notizie, reportage ed eventi; poi, nel 2012, ha scelto di lasciare il fotogiornalismo per dedicarsi ad una forma di espressione priva da qualsiasi condizionamento, il suo nuovo punto di vista lo ha portato a varie pubblicazioni nelle migliori riviste fotografiche, tra queste, International Street Photography, Photo Magazine, Street Photography Magazine e The Huffigton Post.

Nel 2013 Salvatore diventa parte del collettivo internazionale Elephant Gun.

Dopo diverse esposizioni personali e collettive, nel 2014 pubblica il suo primo libro, “Carnival”, dedicato a Viareggio, la sua città natale.

Nello stesso anno è selezionato tra i finalisti del Miami Street Photography Festival, obiettivo che ha ripetuto nel 2015. Nel 2016 il suo progetto Darwin is “Street” vince il terzo premio nel concorso internazionale TIFA categoria PRO nello stesso anno il Darwin viene esposto durante il Pasa Futura Festival in Sud Corea a Suwon.

Nel 2017 entra a far parte del collettivo internazionale di Street Photography, Full Frontal Flash.

https://www.salvatorematarazzo.com/

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Piermarco Menini

Willem Dafoe – Actor – 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – 75th Venice Film Festival – Venezia – Venice – © 2018 Piermarco Menini, all rights reserved, no reproduction without prior permission, http://www.piermarcomenini.com, mail@piermarcomenini.com

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Fotografo e docente di fotografia, nasce a Venezia dove già ventenne inizia la professione di fotografo; è di quegli anni una intensa collaborazione con il museo Guggenheim di Venezia per cui fotografa opere d’arte, architettura ed eventi artistici.

Trasferitosi a Milano inizia a realizzare ritratti a personaggi del cinema, della cultura e dello spettacolo pubblicando su importanti magazine nazionali ed internazionali (Vanity Fair, Amica, Glamour, Io Donna, Sette, Il Venerdì, Icon, Panorama, Max, Première, Madame Figaro, Studio Magazine, Photo).

Collabora da 20 anni con il mensile di cinema Ciak ritraendo celebrities internazionali nei più importanti festival cinematografici e per il magazine Dove ha realizzato per molti anni servizi fotografici di moda e lifestyle.

In ambito pubblicitario nel 2017 ha realizzato per Huawei, come art director e fotografo, la campagna #faccehuawei e la mostra multimediale, per il lancio degli smartphone P10 e P10 Plus. In precedenza, nel 2010, per Samsung è stato brand ambassador per le fotocamere mirrorless NX100.

E’ docente dal 1993 dell’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Tiene annualmente corsi fotografici di ritratto, di linguaggio fotografico, di illuminazione in studio ed in location, di fotografia digitale e di fotografia con gli smartphone.

Ha esposto nella mostra La Fabbrica dell’Arte alla 50° Biennale Arte di Venezia oltre ad aver presentato negli ultimi anni i suoi ritratti di celebrities in diverse sedi espositive.

Nel 2014 e nel 2016 ha vinto il primo premio al Venice Movie Stars Photography Award, concorso riservato ai fotografi della Mostra del Cinema di Venezia.

Nel ruolo di photoeditor collabora da 15 anni con il magazine Ciak in Mostra, daily ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, e, tra il 2006 ed il 2007, ha partecipato al restyling del quotidiano Il Cittadino di Monza.

Sito web: www.piermarcomenini.com

Instagram: https://www.instagram.com/piermarcomenini