Le immagini di Morel di Lorenzo Zoppolato

Fotografia di Lorenzo Zoppolato

Un piccolo gioiello editoriale che consiglio a tutti, da avere in libreria. Magnifiche fotografie contenute in un bellissimo libro, curato bene! Ciao Sara

Cover “Le immagini di Morel” Lorenzo Zoppolato

Le immagini di Morel

«Le immagini che sembrano uscire da un sogno di Zoppolato. Le sue fotografie sono liriche e fantastiche. Sono eminentemente letterarie.»

Ferdinando Scianna

Questo è un diario di viaggio lungo le strade della Patagonia, fino alla fine del mondo, laddove affondano profonde le radici del realismo magico: qui realtà e immaginazione hanno la stessa consistenza.

Fotografia di Lorenzo Zoppolato

Non è la somma dei chilometri a tracciare il percorso, bensì i luoghi e i soggetti incontrati, vivi in un tempo dilatato e sospeso, come catturati dagli specchi della macchina infernale inventata da Morel, raccontata nel libro di Adolfo Bioy Casares. Nel suo cammino Lorenzo Zoppolato fa esperienza di luoghi, persone e storie strappati al loro tempo. Passati lontani, soli e senza padroni che li possano adeguatamente ricordare. Futuri distopici dove tutto è ormai perduto, finanche la memoria da cui provengono. L’autore raccoglie gli infiniti pezzi di specchio rotto e li ricompone nelle pagine di questo libro lasciando al lettore il compito di individuare trame, storie e soggetti nascosti.

Realtà e immaginazione sembrano trovare vita propria nella struttura del libro nel quale una storia dalla trama lineare convive con un infinito specchio dove il tempo e lo scrittore si guardano riflessi.

Le immagini di Morel ha vinto il Premio Werther Colonna 2020 di SI Fest – Savignano Immagini Festival.

Fotografia di Lorenzo Zoppolato

Per l’acquisto del libro

L’autore

Lorenzo Zoppolato (Udine 1990) inizia a lavorare come assistente fotografo a Milano durante gli studi universitari. Dopo la laurea entra in una multinazionale del settore pubblicitario, ma capisce presto di voler raccontare altri tipi di storie. Fotografo professionista dal 2014, vince una borsa di studio alla NABA di Milano accedendo al master in “Photography and Visual Design” e negli anni seguenti ottiene i primi riconoscimenti. Nel 2015 viene premiato come International Black & White Photographer of the Year nella categoria “Emerging Talent”, nel 2017 si aggiudica la borsa di studio dell’Ernesto Bazan Scholarship Fund for Young Photographers, poi conquista il Gran Premio Portfolio Italia FIAF (2018), il premio per il miglior portfolio all’International Month of Photojournalism di Padova (2019) e lo Storytelling Award dell’Italian Street PhotoFestival (2020). Con Le immagini di Morel ha vinto il Premio Portfolio “Werther Colonna” alla scorsa edizione del SI FEST. 

Con emuse ha pubblicato nel 2020 il volume collettivo Suite n.5.

www.lorenzozoppolato.com

Fotografia di Lorenzo Zoppolato
Titolo: Le immagini di Morel
Autore: Lorenzo Zoppolato
Testi: Lorenzo Zoppolato, Ferdinando Scianna, Denis Curti.
Data di pubblicazione: settembre 2021
Prezzo: 28,00 euro
Pagine: 70
Dimensioni: formato chiuso cm 22×15 – formato aperto cm 66×15
Peso: 280 gr.
Rilegatura: cartonato cucito filo refe
Editore: emuse https://emusebooks.com/libri/morel/
Collana: Portfolio
Fotografia di Lorenzo Zoppolato

Per l’acquisto del libro

👉 Open day Musa fotografia! Mostra della vincitrice del Premio Musa

Open day – Musa Fotografia
Veronica Benedetti da Musa fotografia per l’apertura
 Buongiorno, come state? Ripartiamo, finalmente, per un nuovo anno ricco di corsi, eventi e divertimento! Parleremo di tutte le nuove proposte, gli eventi, ma sopra ogni cosa, vi presenteremo Veronica Benedetti, vincitrice del Premio Musa edizione 2020. Vi aspettiamo in data 16 Settembre 2021 ore 18,30 per un aperitivo in compagnia
Via Mentana, 6 Monza  
 
Verranno a trovarci nuovi docenti e i migliori professionisti del settore, dai un’occhiata ai CORSI e guarda le novità!

Da Musa puoi seguire tre tipi di formazione:

– I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.
Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi
Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente
Master in fotogiornalismo per sapersi muovere nel mondo del reportage professionale
Storytelling per costruire una storia insieme capendo modalità e funzione del racconto
Contamina la narrativa trasversale attraverso diverse contaminazioni
Percorso Full online Dalla singola foto al racconto fotografico percorso ONLINE

– CORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolastica
– CORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web
Ti aspetto!
Sara Munari
Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it

Partecipa al Premio Musa per donne fotografe

Premio Musa donne fotografe, ultimi giorni per partecipare!

MANCANO POCHI GIORNI! PARTECIPA!

Buongiorno fotografe, partecipate!
Il premio Musa, è giunto alla sua terza edizione. Un grandissimo successo!

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Quest’anno abbiamo aggiunto una nuova sezione ed i premi saranno molteplici per ogni categoria! 

Visita la pagina del Premio Musa

 Il Premio è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperte. 

La giuria è composta da professioniste nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile (fotografe italiane che vivono in Italia) e possono partecipare fotografe che si esprimono in ogni settore fotografico, ogni genere, senza limitazioni relative al progetto scelto per essere presentato.

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Vincitrice del settore ricerca anno 2020
Veronica Benedetti – Il Condominio strati di me –

PARTECIPA AL PREMIO

Il premio ha tre sezioni e verrà premiata una partecipante per categoria:

1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.

2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca, Still life.

3) Ritratto in studio, moda, ritratto ambientato.

LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 29 Settembre 2021 

Visita la pagina del Premio Musa

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Vincitrice settore reportage anno 2020 –
Olivia Rotondo – Le balene volano allegre

DI – STANZE NATURALI, un progetto di Annalisa Melas

Camminare in un parco di città è come camminare attraverso numerosi giardini privati, che si susseguono uno accanto all’altro.

Caminare dentro i giardini delle persone però non sarebbe bello, perché gli sguardi dei proprietari sarebbero diffidenti e circospetti, è la distanza concessa da un parco piuttosto grande che lo rende possibile, perché gli sguardi non possono raggiungerti e tu sei libera di osservare con rispettosa distanza, quello che accade. Sai che puoi guardare, senza sentire il rumore delle voci, senza sentire il fastidio dei loro sguardi; da lontano puoi cercare armonia, laddove altrimenti sentiresti solo note stonate susseguirsi senza senso.

Diventano quadri ordinati e freddi, che ti avvolgono con la loro insensata bellezza: non possono toccarti con la loro insensatezza. Messe là, in mezzo a uno spazio verde, inserite dentro linee ordinate e naturali, sembrano quasi belle, le persone!

Non serve più capire cosa stanno facendo, ne perché lo fanno: sono solo parte di quadri, dove tutto è al suo posto, immobile, eterno e muto.

Tutte le fotografie sono di proprietà di Annalisa Melas, vietata la riproduzione.

Per conoscere l’autrice vai al sito

Per seguirla su Instagram

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Spero il lavoro vi sia piaciuto!

Buona giornata

Sara Munari

L’esposizione doppia (o multipla), come stimolo al fare

L’esposizione doppia (o multipla), come stimolo al fare.
Questo mini/articolo non ha valenze tecniche. E’ solo, come da mio radicato convincimento, uno stimolo al
fare indirizzato a … chi vuole fare. Chi non vuole, si astenga. Avanti, in strettissima sintesi. L’esposizione doppia (lasciamo perdere la multipla che 9,9 volte su dieci, espone a sicure pacchianate) cosa è? Nello stesso fotogramma vengono ospitati de scatti diversi. Era una roba che si faceva già all’epoca della fotografia chimica (leggi rullino), ed è opportunità tecnica facilissima con le fotocamere (reflex o mirrorless) giovani di età che ormai hanno tutte, o quasi, una specifica e pediatrica impostazione. Facilissima sì, ma che vi esporrà ad immagini da cestino. A meno di provare e riprovare fino a che il fotogramma finale non premierà la vostra costanza e le vostre aspettative. Lo scoglio primario è quello del buon gusto. Se vi va, provateci. Arricchirà le vostre conoscenze.
Qui a seguire poche fotografie, molto diverse tra di loro, vi aiuteranno a capire quali e quante possano essere le opportunità.

I pioppi del Po – Questi alberi tipici dell’area del Po hanno trovato compagnia nei fiorellini che erano in basso sull’argine e che si sono arrampicati sui pioppi. Un raccontino naturalistico coerente ed accattivante.

Io e Cristina insieme – Una storia semplice di amicizia. Cristina è con me. ed io sono con Cristina. Spostate leggermente lo sguardo e ci vedrete entrambi, insieme e/o separati.

La piccola Giorgia – Tenera e dolce la piccola Giorgia oggi compie gli anni.

Una botta di vento – Facile, ero andato in cucina per farmi un caffèed una frustata di vento era penetrata, improvvisa e agitata, nel mio soggiorno. Ed io ho voluto con questa doppia esposizione trattenere un personale ricordo della scena che mi si è presentata.

Il lockdown – Sì, erano i giorni peggiori del lockdown ed il tempo, ero chiuso in casa, era immobile e come senza fine. Eterno! E di quei giorni senza vita ho voluto un mio ricordo. Ed io quel ricordo, lento ed ossessivo ho immaginato di raccontarlo con il <va e vieni> di questo orologio. 

Il Museo Massena – A Nizza sulla Promenade des Anglais la fronte del Museo Massena l’ho immaginata come ricoperta dai fiori delicati che erano (e sono) nel suo giardino.

Il notaio della memoriaE’ il titolo che ho dato a questa fotografia. E lo conservo perché mi piace. Per anni ho avuto casa in Francia. E ne ero innamorato. Nelle pareti del soggiorno avevo esposto le mie fotografie. Quando ho lasciato questa mia cuccia, ho voluto ricordarla a modo mio. Una doppia esposizione: nella prima la parete con le fotografie, e nella seconda le cornici vuote.

Giovedì mercato – Ogni settimana un mercato anima di vita la strada milanese dove ho casa. Un continuo via/vai di persone la percorre senza sosta. E la fortuna stavolta mi è stata complice. Mezzo secondo di intervallo fra un clic e l’altro dall’alto della mia finestra ed il gioco è fatto.

Milano modaiola – Un’opera che racconta un aspetto della città. Due figure femminili eleganti ed evanescenti riempiono il fotogramma. E’ la Milano della moda. E che sia così lo certifica, a mo’ di firma, il Duomo che chiude in basso l’inquadratura.

Ciao a tutti, Filippo Crea

Premio Musa, fotografe italiane, partecipate!

Buongiorno fotografe, partecipate!
Il premio Musa, è giunto alla sua terza edizione. Un grandissimo successo!

Quest’anno abbiamo aggiunto una nuova sezione ed i premi saranno molteplici per ogni categoria! 

Visita la pagina del Premio Musa

 Il Premio è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperte. 

La giuria è composta da professioniste nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile (fotografe italiane che vivono in Italia) e possono partecipare fotografe che si esprimono in ogni settore fotografico, ogni genere, senza limitazioni relative al progetto scelto per essere presentato.

Vincitrice del settore ricerca anno 2020
Veronica Benedetti – Il Condominio strati di me –

PARTECIPA AL PREMIO

Il premio ha tre sezioni e verrà premiata una partecipante per categoria:

1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.

2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca, Still life.

3) Ritratto in studio, moda, ritratto ambientato.

LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 29 Settembre 2021 

Visita la pagina del Premio Musa

Vincitrice settore reportage anno 2020 –
Olivia Rotondo – Le balene volano allegre

Gordon Parks raccontato da Alessandra Mauro

Buongiorno, ecco un podcast interessante da ascoltare. A questo link trovate l’audio del racconto sul fotografo, di Alessandra Mauro:

Gordon Parks raccontato da Alessandra Mauro

Divertitevi, ciao

Sara

Chi è Gordon Parks

Untitled, n.d. Photograph by Toni Parks

Gordon Parks è uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo.  Ha lasciato un eccezionale corpus di opere che documenta la vita e la cultura americane dall’inizio degli anni Quaranta agli anni Duemila, con particolare attenzione alle relazioni razziali, alla povertà, ai diritti civili e alla vita urbana. Parks è stato anche un illustre compositore, autore e regista in contatto con molte delle persone di spicco della sua epoca, da politici e artisti ad atleti e altre celebrità.

Nato in povertà e segregazione a Fort Scott, Kansas, nel 1912, Parks è stato attratto dalla fotografia da giovane quando ha visto immagini di lavoratori migranti in una rivista. Dopo aver acquistato una fotocamera in un banco dei pegni, ha imparato da solo come usarla. Nonostante la sua mancanza di formazione professionale, vinse la Julius Rosenwald Fellowship nel 1942; ha lavorato per la Farm Security Administration (FSA) a Washington, DC, e, successivamente,  per l’Office of War Information (OWI). Lavorando per queste agenzie, che allora raccontavano le condizioni sociali della nazione, Parks sviluppò rapidamente uno stile personale che lo avrebbe reso uno dei fotografi più celebri della sua epoca.

Lorenzo Scola Pilots the Ship, Gloucester, Massachusetts, 1943. Gordon Parks

Parks era un uomo rinascimentale ma dei giorni nostri, la cui pratica creativa si estendeva oltre la fotografia nella narrativa e saggistica, composizione musicale, regia e pittura. Nel 1969 è diventato il primo afroamericano a scrivere e dirigere un importante film in studio di Hollywood, The Learning Tree, basato sul suo romanzo semiautobiografico, diventato  bestseller. Il suo film successivo, Shaft (1971), fu un successo di critica e di botteghino, ispirando numerosi sequel. Parks ha pubblicato molti libri, comprese memorie, romanzi, poesie e volumi sulla tecnica fotografica. Nel 1989 ha prodotto, diretto e composto la musica per un balletto, Martin, dedicato al defunto leader dei diritti civili Martin Luther King, Jr.

Pool Hall, Fort Scott, Kansas, 1950 Gordon Parks

Parks ha trascorso gran parte degli ultimi tre decenni della sua vita evolvendo il suo stile e ha continuato a lavorare fino alla sua morte nel 2006. È stato riconosciuto con più di cinquanta dottorati honoris causa e tra i suoi numerosi premi c’era la National Medal of Arts, che ha ricevuto nel 1988. Oggi, gli archivi del suo lavoro risiedono in numerose istituzioni, tra cui la Gordon Parks Foundation, Pleasantville, New York; il Gordon Parks Museum a Fort Scott, Kansas, e la Wichita State University di Wichita; e la Library of Congress, gli archivi nazionali e la Smithsonian Institution, tutti a Washington, D.C.

Il lavoro di Parks è nelle collezioni permanenti di importanti musei, tra cui l’Art Institute of Chicago; il Baltimore Museum of Art; il Cincinnati Art Museum; il Detroit Institute of Arts; l’International Center of Photography, il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art, tutti a New York; il Minneapolis Institute of Art; il Museum of Fine Arts, Houston; il Saint Louis Art Museum; lo Smithsonian National Museum of American History, Washington, DC .; e il Virginia Museum of Fine Arts, Richmond.

Frisco Railway Station, Fort Scott, Kansas, 1950 Gordon Parks

Tutte le immagini sono di Gordon Parks