Mostre consigliate da Mu.Sa. per Gennaio

SARAH MOON Omaggio a Mariano Fortuny

Dal 19 Dicembre 2015 al 13 marzo 2016 Venezia, Palazzo Fortuny

Lo stile personalissimo e visionario di Sarah Moon, l’intensità del suo sguardo e la poesia dei suoi scatti non potevano trovare luogo più suggestivo ed empatico di Palazzo Fortuny. Le luci tenui dell’inverno lagunare che penetrano dalle ampie vetrate, le pieghe, le volute e i giochi di rifrazione creati dai tessuti e dai panneggi degli abiti ideati da Mariano Fortuny, sono fonte d’ispirazione per questo nuovo progetto espositivo, a cura di Alexandra de Léal e Adele Re Rebaudengo, che la grande fotografa ha costruito nel corso degli anni durante le frequentazioni della casa/laboratorio di Palazzo Pesaro degli Orfei. Le sue fotografie, realizzate per rendere omaggio a Mariano Fortuny, che ci accolgono nei luminosi spazi al secondo piano del palazzo, innescano un percorso nella memoria, dove i segni del tempo rendono manifesta l’evanescenza della bellezza e la permanente condizione d’incertezza su cui riposa l’umana esistenza. Le stampe a getto d’inchiostro e ai sali d’argento raccontano frammenti di una storia interiore, che prende corpo nelle ombre create dal movimento delle stoffe, che richiamano la morbidezza dei plissé del Delphos, l’abito-icona della produzione di Fortuny e nelle linee – sfocate dal ricordo – delle architetture del Palazzo. L’artista francese, tra le maggiori fotografe di moda contemporanee, prima donna nel 1972 a scattare le foto per il Calendario Pirelli, da molti anni ha ampliato gli orizzonti del suo sguardo soffermandosi in particolare su tre temi: l’evanescenza della bellezza, l’incerto e lo scorrere del tempo. Il suo percorso si è declinato anche attraverso i video ed è stato oggetto di numerosi riconoscimenti, come il Grand Prix National de la Photographie nel 1995 e il Prix Nadar nel 2008. Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Daniela Ferretti, con saggi di Alexandra de Léal, Federica Mazzarelli. Continua a leggere

Le caratteristiche di un buon fotografo

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Sara Munari Vietnam

Curiosità: La curiosità è la caratteristica principale di un fotografo, a mio parere. Senza curiosità, essere fotografo non avrebbe senso. Curiosità significa cercare sempre, opportunita’ che possono migliorare la qualità dei vostri progetti.

Dovrete cercare spunti, situazioni, navigare su internet e sul mercato “prendendo” spunti e rielaborandoli per mettere a punto nuove idee e risorse per comunicare.

La curiosità fa in modo che non ci si fermi alle prime impressioni.

Occhio e orecchio sempre vigili, insomma…

Per il reportage di documentazione il rigore con cui  ci si documenta,  è indice di serietà, la capacità di selezione delle fonti e la relativa distribuzione di notizie.

Siate attenti, leggete e informatevi bene prima di produrre un lavoro fotografico.

Flessibilità mentale: fondamentale.

Spesso vi servirà a cambiare strada e capire come muovervi meglio.

La fotografia è sempre in movimento, cambia, gli stili cambiano, i modi relativi alla comunicazione, cambiano.

Siate dinamici, spesso vedo lavori non più adeguati al cambiamento della “Fotografia “.

La rigidità è il sintomo di limiti dai quali dobbiamo stare alla larga da fotografi, sempre. Ogni situazione vi si pone con caratteristiche differenti, a volte dovrete improvvisare, fidarvi del vostro intuito, della vostra “pancia”.

Schemi  precisi vi chiudono in gabbia, soprattutto quando si tratta di un progetto creativo, di idee, che se mai fotografate, non possono essere trovate sui libri.

Non meno importante sarà la vostra capacità di comunicare, anche parlare del vostro lavoro, farà parte di questo mestiere.

Poi c’è la vostra capacità tecnica. Dovete conoscere i limiti delle vostre macchine fotografiche, non le qualità. Portare la macchina al limite, senza cercare soluzioni introvabili (perché impossibili per i limiti tecnici del mezzo) sarà fondamentale.

Relativamente ad ogni genere fotografico, studiate la tecnica di riferimento, soprattutto per lavori in studio.

Conoscere la luce, sia in studio che in esterni.

Ultimo consiglio, siate umili e tentate di imparare da tutto e da tutti, siate pronti a mettervi in discussione per capire come migliorare.

Per il resto, cioè la vostra capacità di vedere fotograficamente, studiate, leggete, apritevi a tutto.

Se ancora non funziona, esistono un sacco di corsi di tango e cucina indiana a cui fare riferimento!!

baci

Sara