Salviamo l’archivio fotografico di Cameraphoto!

Oggi vi segnaliamo questa importante iniziativa, volta a finanziare il salvataggio di uno uno dei più grandi archivi storici fotografici di Venezia.

Paul Newman. Sean Connery. Sophia Loren. Ernest Hemingway. Salvador Dalì… negli oltre trecentomila negativi conservati nell’archivio dello studio fotografico Cameraphoto di Venezia sono raccolte le immagini di più di cinquant’anni di storia e cultura della città Lagunare: protagonisti del mondo del cinema, artisti di fama internazionale, ma anche elefanti che se ne vanno a zonzo per ponti e calli, bellocce che praticano lo sci d’acqua, invenzioni improbabili e condizioni climatiche estreme! Tutto questo e tanto altro è passato per gli obiettivi dei fotografi dell’agenzia. Corrispondenti dell’ANSA per lunghi anni, gli operatori di Cameraphoto hanno effettuato reportage anche in altre città italiane ed europee, specie in occasione di particolari eventi storici.

Partecipare è semplice, basta andare sulla pagina della campagna di Crowdfunding aperta su Kickstarter e contribuire, magari acquistando una stampa o una maglietta.

 

Negli oltre trecentomila negativi conservati nell’archivio dello studio fotografico Cameraphoto di Venezia sono raccolte le immagini di più di cinquant’anni di storia e cultura della città Lagunare. Dai protagonisti del mondo del cinema agli artisti passando per bizzarre invasioni di elefanti e personaggi eccentrici, camminate sull’acqua, invenzioni improbabili e condizioni climatiche avverse. Tutto questo e molto altro è passato per gli obiettivi dei fotografi dell’agenzia.

Corrispondente dell’ANSA per lunghi anni, Cameraphoto ha effettuato reportage anche in altre città italiane ed europee, specie in occasione di particolari eventi storici. Vittorio Pavan, titolare dello studio, è al tempo stesso memoria e custode di questo straordinario archivio fotografico. Malgrado la cura che ha avuto nella manutenzione dei negativi, la loro particolare composizione chimica e la natura del supporto plastico ne stanno causando il rapido ed inevitabile deterioramento.

Lo scopo della campagna di crowdfunding è quello di raccogliere fondi sufficienti per digitalizzare gli originali e ottenere copia delle immagini in alta risoluzione. DOC Servizi, cooperativa legata al mondo delle arti e sostenitrice del progetto, si è posta l’obiettivo di aiutare la campagna per salvare questo inestimabile patrimonio culturale. Un ulteriore traguardo, sulla base della disponibilità della cifra raccolta, sarà la realizzazione di un sito aperto a tutti per la libera consultazione dell’archivio.

Il video di presentazione e promozione della campagna è stato realizzato dalla casa di produzione ZetaGroup, mentre il comparto DOC Visioni di Venezia, della Cooperativa DOC Servizi, supporterà la cura dei materiali di comunicazione. La crowdfunding agency Ingoal gestirà la campagna che utilizzerà la più importante piattaforma mondiale di finanziamento partecipato, l’americana Kickstarter.

AIUTATECI A CONDIVIDERE E A SUPPORTARE QUESTA IMPORTANTE INIZIATIVA!
Questo è il link della campagna su Kickstarter

Questa è la pagina Facebook dedicata all’iniziativa

Museo di Fotografia Contemporanea

MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea

di Gianluca

Il Museo di Fotografia Contemporanea, inaugurato nel 2004, ha sede presso la Villa Ghirlanda, che è un complesso seicentesco situato nel centro storico di Cinisello Balsamo in provincia di Milano ed è l’unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia.

_DSC6692

La struttura, si legge sul sito, opera nel campo della conservazione, catalogazione, studio e divulgazione della fotografia, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso e sul rapporto fra la fotografia e le altre discipline espressive.

I servizi offerti dal Museo comprendono Attività educative, Visite guidate, una Biblioteca a disposizione del pubblico il sabato pomeriggio e su appuntamento dal martedì al venerdì, Mediateca, un Archivio con le collezioni fotografiche che sono liberamente consultabili on-line o presso l’angolo multimediale, Sala conferenze e Bookshop.

L’archivio è molto ricco, con oltre 2 milioni di opere fotografiche di circa 600 autori, ed è consultabile anche on-line a questo link Collezioni

Sono andato a visitare il Museo poco dopo la fine della prima edizione di Milano PhotoWeek e per l’occasione Il Museo ha selezionato alcuni progetti costituiti da una sequenza di immagini, mai mostrati nella loro totalità, dal titolo “Collezione permanente | Serie”, cioè alcune serie fotografiche di importanti autori italiani e stranieri conservate nella propria collezione.

La mostra dispone le opere secondo alcune grandi tematiche. Nella sala al primo piano sono esposte alcune ricerche sul corpo – dal reportage sociale alla Body Art – affiancate da serie più legate all’astratto, nelle diverse forme di sperimentazione. La sala al piano superiore presenta progetti legati al paesaggio, inteso sia in senso stretto come territorio sia nel senso più ampio di ambiente sociale, luogo anche simbolico di ricerca visiva e ibridazione dei linguaggi.

Le serie in mostra:
Olivo Barbieri, Flippers, 1977-1978;
Marina Ballo Charmet, Vignate, 1994;
Günter Brus, Ana, I, 1964
Ezio Colanzi, Spazio vuoto, 1998-2001;
Mario Cresci, Un po’ di terra in cielo un po’ di cielo in terra, 1973;
Gilbert Fastenaekens, Nocturne, 1980-1982;
Luigi Gariglio, 2 a.m. A Family Business Society, Finlandia 2006;
Mario Giacomelli, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1981-1983;
Paul Graham, Untitled, 1998;
Tancredi Mangano, In urbe, 2001;
Floris Neusüss, Fotogramm, 1965-1969;
Alessandra Spranzi, Il Velo, 2007;
Hans Van der Meer, European fields. The Landscape of Lower League Football, 1996-2005.

Vi metto alcune foto che ho scattato durante la visita, sperando di invogliarvi a visitare il Museo per chi ancora non c’è stato. L’ingresso è libero.

 

Informazioni e contatti

FONDAZIONE MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
Villa Ghirlanda, via Frova 10
20092 Cinisello Balsamo – Milano Italia

Tel +39 02.6605661
Fax +39 02.6181201
Email info@mufoco.org
Sito web www.mufoco.org

Biblioteca
Tel 02 66056628
Email biblioteca@mufoco.org

Archivio
Tel 02 66056635
Email m.cerletti@mufoco.org
Web mfc.itc.cnr.it

Visite guidate
Tel 02 66056631
Email servizioeducativo@mufoco.org


Buona visita!
Gianluca

Europeana, gigantesco archivio fotografico europeo

Il progetto sembra molto interessante e non riguarda solo la Fotografia.

2300000 le immagini fotografiche raccolte da 54 paesi.

Ho trovato immagini dell’ottocento, stupende e sono scaricabili.

Se volete curiosare entrate qui

Sono coinvolti della raccolta più di 50 paesi europei. La ricerca può essere svolta sia per soggetto che per autore.

Qui le istituzioni che hanno collaborato.

Le immagini che ho provato a scaricare sono giustamente segnalate come non riutilizzabili perché coperte da copyright, anche se il motore ti permette di effettuare il download.

Spero troviate l’archivio ricco di spunti per ricerche o idee. Ciao Sara

 

Senza titolo-1

Piccolo archivio fotografico, grandi risultati.

 

Ecco un bell’esempio di archivio storico fotografico gestito dalla Fototeca Tifernate. Quando mi imbatto in fotografie “d’epoca” mi chiedo sempre chi siano le persone ritratte, da dove vengono, cosa hanno fatto nella loro vita.  La Fototeca Tifernate, sorta nel 2001, continua a inserire nuove immagini nel suo sito. Sono già oltre 10.000, provenienti da numerosissimi fondi di archivio di famiglie altotiberine, di associazioni, di aziende e di enti pubblici e privati. Un patrimonio di fotografie selezionate e di grande interesse storico e sociale, che documentano oltre un secolo di vita, dagli anni ’80 dell’Ottocento. Sono a disposizione di tutti, on-line: basta accedere al sito della Fototeca (www.archiphoto.it) ed entrare nel suo Archivio Storico. Le immagini sono state archiviate con criteri scientifici, inserendo tutte le informazioni disponibili e rendendone possibile la ricerca per “parole chiave”. Spesso però, di una fotografia si hanno solo la data, il luogo e la descrizione dell’evento; manca invece l’identificazione di tutte le persone ritratte. Operazione interessante è quella di mostrare le foto nella speranza che durante le visite alla mostra, la gente possa riconoscere e indicare dettagli in più sui luoghi e le persone ritratte. Questo si chiede con questa quarta edizione di “Chi èno?”, si invitano i concittadini a contribuire a dare un nome a quanti compaiono nei gruppi fotografici esposti nella mostra. Il frutto di questo lavoro collettivo di identificazione servirà poi a integrare ed arricchire le didascalie di ciascuna immagine nel sito. http://archiphoto.it/new/it/fototeca.php

Didascalie delle fotografia

001 Negozio di Città di Castello (1893)

002 Fabbri ferrai della campagna alto tiberina (anni ’30).

003 Processione del Corpus Domini (1896).

004 Giovani contadini durante la mietitura (anni ’20).

005 Scampagnata lungo il Tevere (anni ’30).

006 Cacciatori di Città di Castello (anni ’30).

007 Tipografia Grifani-Donati (1942).

008 Ferrovieri della Società Appennino Centrale (1903).

009 Squadra di football di Città di Castello (anni ’20).

010 Tabacchine della Fattoria Autonoma Tabacchi di Città di Castello (1933).

011 Macelleria di Città di Castello (anni ’30).

012 Classe elementare tifernate (1939).

013 Lavandaia al Tevere (1955).

014 Enzo Ferrari a Monza (1924).

015 Fausto Coppi a Città di Castello (1954).

Il Centro Fotografico Tifernate è nato come libera associazione culturale all’inizio del 1980. Da allora ha avuto un’attività intensa e ininterrotta in diversi ambiti.

1) Mostre collettive dei fotoamatori del territorio. La prima mostra pubblica è stata nel giugno del 1980. Da allora ne sono state realizzate a cadenza praticamente annuale. Dal 2001 il Centro Fotografico Tifernate propone la produzione artistica dei soci anche nel suo sito web.

2) Attività didattica per avvicinare il pubblico alla fotografia. Il primo corso di fotografia fu organizzato proprio a pochi mesi dalla fondazione del club. La sua vocazione didattica mira a rendere partecipi i concittadini delle opportunità che offre la fotografia, coinvolgendoli in un’attività artisticamente e socialmente gratificante. Anche in virtù del successo dei corsi di fotografia, l’associazione ha avuto nel tempo un costante afflusso di nuovi soci.

3) Mostre fotografiche e documentarie retrospettive su vari aspetti della storia del territorio; ricerca, recupero e valorizzazione di fondi fotografici privati per costituire, insieme ai fondi pubblici, un patrimonio iconografico finalizzato alla conservazione della Memoria storica.

            Proprio nel contesto di questo filone di attività, il Centro Fotografico Tifernate ha promosso nel 2001, insieme al Comune di Città di Castello e al altri istituti locali (la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, il Centro di Formazione Professionale “G. O. Bufalini” e il Lions Club), la Fototeca Tifernate On Line. Da allora la gestisce a nome degli enti promotori e a beneficio dell’intera comunità.

            La Fototeca Tifernate raccoglie il patrimonio di immagini raccolto in una capillare ricerca nel territorio e in occasione di mostre retrospettive di grande impatto allestite dall’associazione sin dal 1983: “Ieri, il Tevere”, “Il carnevale tifernate”, “La storia del movimento dei lavoratori nell’Alta Valle del Tevere”, “Le trasformazioni dei paesaggio urbano”, “L’Alta Valle del Tevere in cartolina”, “Il fascismo e la Liberazione a Città di Castello”, “Enrico Hartmann fotografo nell’Altotevere”, “Il fascismo a Città di Castello”, “L’Alta Valle del Tevere e la Grande Guerra”, “Il Risorgimento a Città di Castello”, “La Fattoria Autonoma Tabacchi nei suoi 100 anni”, “Il centenario della Pinacoteca Comunale di Città di Castello”. Recentemente si è reso disponibile per il riversamento nella Fototeca l’immenso patrimonio di immagini dello Studio Fotografico Giuseppe Tacchini, donato alla città dalla famiglia.

            Il Centro Fotografico Tifernate considera dunque prioritaria la conservazione della Memoria storica di Città di Castello e del suo territorio. La Fototeca Tifernate si è ormai affermata come strumento di conservazione e di valorizzazione della Memoria storica altotiberina. Vi sono state già inserite ben oltre 10.000 e altre stanno per essere inventariate dai nostri archivisti, che operano secondo criteri scientifici condivisi con la Soprintendenza Archivistica per l’Umbria.

Ciao! Sara