Il diluvio di corsi, corsini, corsetti! Fotografia a due lire…

L’esplosione dei corsi online ha democratizzato l’accesso alla conoscenza, ma ha anche creato un mercato saturo di offerte, spesso di dubbia qualità. Nel mondo della fotografia, dove io lavoro, questo fenomeno è particolarmente evidente.

Ci sono corsi di fotografia a 40 euro, lezioni registrate e regalate, fantastica modalità per cui tutto entra in circolazione gratuitamente, distribuito dall’unico che paga. Il risultato è un’offerta formativa frammentata e spesso superficiale, dove la quantità prevale sulla qualità.

Ragazzi la realtà è ben diversa.

La fotografia è una cosa complessa che richiede anni di studio e pratica. Non basta conoscere le impostazioni della macchina è necessario comprendere molto per poterlo spiegare.

I corsi online economici, spesso creati da appassionati senza una formazione specifica, tendono a concentrarsi su aspetti tecnici elementari, trascurando gli aspetti più profondi della fotografia. Si rischia così di formare una generazione di fotografi “fai da te”, incapaci di andare oltre gli automatismi della macchina e di sviluppare un linguaggio visivo personale.

Molti influencer della fotografia, con migliaia di follower, propongono corsi online a pagamento, promettendo di svelare i segreti del loro successo. Spesso, però, i loro contenuti si limitano a mostrare come applicare dei concetti teorici impossibili nella pratica o, dal punto di vista tecnico dei preset o dei filtri.

Si rischia di formare una generazione di fotografi con competenze limitate, incapaci di sviluppare davvero un linguaggio personale.

Tanti corsi promettono di trasformare chiunque in un fotografo professionista o in autore affermato in pochissimo tempo. Queste promesse sono ingannevoli, poiché la fotografia richiede tempo, dedizione e pratica costante.

Capisco l’attrazione del costo contenuto, la comodità di studiare da casa, l’offerta vastissima che permette di trovare un corso su qualsiasi argomento, anche su come premere correttamente il pulsante di scatto per non farsi venire le bolle all’indice.

Come scegliere un corso di fotografia online?

  • Verifica le credenziali dell’insegnante: Chi è l’autore del corso? Ha una formazione specifica in fotografia?
  • Leggi le recensioni: Cosa dicono gli altri studenti?
  • Controlla il programma: Il corso copre tutti gli argomenti che ti interessano?
  • Confronta i prezzi: Non sempre il corso più economico è il migliore.
  • Considera le tue esigenze: Che cosa vuoi imparare dalla fotografia?

Il mercato dei corsi di fotografia online è in continua evoluzione. È importante saper distinguere tra le offerte di qualità e quelle superficiali. Investire in una buona formazione è fondamentale per chi vuole fare della fotografia una passione o una professione.

Consigli utili:

  • Leggi libri e riviste di fotografia: Approfondisci la teoria e la storia della fotografia.
  • Partecipa a workshop pratici: Impara facendo, sotto la guida di un professionista.
  • Entra in contatto con altri fotografi: Scambia idee e consigli con altri appassionati.
  • Sperimenta: Prova nuove tecniche e linguaggi fotografici.

Al via la settima edizione del Premio Musa per fotografe

Ciao a tutti!! 📣
Sono felice di annunciarvi la nuova edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe 

📷💻 Lo sguardo delle donne sulla fotografia contemporanea

Iscrizioni aperte per l’edizione 2025 del premio che valorizza la visione fotografica femminile in Italia. Mostre, letture portfolio, pubblicazioni, incontri e nuove opportunità per le autrici selezionate. Dopo sei edizioni di crescente successo, torna nel 2025 il Premio Nazionale Musa per Fotografe, giunto alla sua settima edizione. Un riconoscimento ormai di riferimento nel panorama fotografico italiano, interamente dedicato alla produzione fotografica delle donne e orientato alla valorizzazione dei progetti autoriali femminili.

Il premio si rivolge a tutte le fotografe italiane – professioniste o amatrici – che vogliano candidare i propri progetti fotografici a tema libero, per partecipare a un percorso di valorizzazione culturale, editoriale ed espositiva.
📷 Sei una fotografa? Hai un progetto fotografico che merita di essere visto?
Il Premio Musa ti offre la possibilità di portarlo nei più importanti festival di fotografia.

Ecco i corsi e percorsi di lunga durata di Musa fotografia

Corso Annuale FULL di fotografia online 

Corso Annuale LIGHT di fotografia online 

Visual Storytelling, incontro con te stesso, con Sara Munari online 

Percorso Espressione espressione personale online

Percorso Linguaggio fotografico full online 

Percorso Racconto fotografico full online 

Percorso Storia della fotografia online 

Corso Base/Avanzato di fotografia online

 Percorso Fotoritocco, gestione immagini online 

Percorso pensare libri e fanzine in aula NEW 

Percorso Esercizi di linguaggio e di racconto fotografico in aula

Percorso fotografia di Ritratto online NEW

Pagina completa dei prossimi corsi in programma con tutte le novità

Per farti pensare un pochino:  “In un mondo dove tutti possono creare immagini perfette, l’imperfezione sarà l’unica prova che fossimo davvero lì.”
— Sara Munari

Vai agli eventi di Musa fotografia

Corsi di Fotografia Online: Scopri le Novità di Musa fotografia

Ciao a tutti!! 📣
Sono felice di annunciarvi che sono online i nuovi corsi annuali e i percorsi didattici pensati per chi ama la fotografia e vuole crescere, sia in aula che comodamente da casa! 📷💻
Non ti promettiamo la perfezione, ma qualcosa di meglio: ti aiutiamo a diventare interessante.

Ricordiamo che la scuola si è trasferita a Lecco!

ECCO TUTTI I CORSI DI LUNGA DURATA E PERCORSI DIDATTICI PRONTI PER IL NUOVO ANNO!
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Percorso pensare libri e fanzine in aula NEW 
Percorso Esercizi di linguaggio e di racconto fotografico in aula NEW
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Per informazioni: info@musafotografia.it
Per farti pensare un pochino:  “In un mondo dove tutti possono creare immagini perfette, l’imperfezione sarà l’unica prova che fossimo davvero lì.”
— Sara Munari
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Ciao, a presto! Sara

La noia dell’artista e l’intelligenza artificiale

Ciao, sono Sara Munari e oggi mi annoio davanti al pc.

“Ma dai, vuoi davvero che mi annoi? Io, un artista? Ma per favore! L’intelligenza artificiale può pure generare capolavori a bizzeffe, ma non potrà mai replicare la mia noia esistenziale, la mia sublime capacità di procrastinare e la mia infinita ricerca di scuse per non lavorare.

L’AI può dipingere un quadro in cinque secondi, ma ci metterà un’eternità a capire perché ho scelto proprio quel colore di blu per rappresentare la malinconia di un gatto persiano. Oppure perché ho deciso di incidere una patata e appenderla al muro. L’arte non è solo tecnica, è follia pura!

Immagine creata con AI

E poi, scusami, ma dove sta il divertimento a creare qualcosa senza sporcarsi le mani? Senza sentire l’odore dell’olio, la grana della tela, il peso della macchina fotografica, le stampe puzzolenti? Io voglio sentire la mia creatività scorrere nelle vene, voglio vivere la possibilità di “fare arte” con tutte le mie cellule.

Certo, l’AI può essere uno strumento utile, un compagno di giochi, ma non potrà mai sostituirci. L’arte è un atto umano, imperfetto, passionale. E io, nel mio piccolo, ci metterò sempre tutto me stessa, anche le mie più grandi frustrazioni e le mie più assurde idee.”

La relazione tra l’artista, i materiali e il processo creativo.

Tecnica, materiali e manualità: un legame indissolubile

La tecnica, l’uso dei materiali e la manualità sono elementi imprescindibili dell’atto creativo. Sono proprio queste componenti a conferire all’opera d’arte un’aura di unicità e autenticità, legandola indissolubilmente all’artista che l’ha realizzata.

  • La tecnica: Ogni artista sviluppa una tecnica personale, un insieme di gesti e procedure che diventano la sua firma stilistica. La tecnica non è solo un mezzo per raggiungere un fine, ma è parte integrante del processo creativo stesso.
  • I materiali: La scelta dei materiali è fondamentale per definire l’espressività di un’opera d’arte. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e le sue potenzialità espressive, e l’artista deve saperle sfruttare al meglio.
  • La manualità: Il gesto manuale è un elemento essenziale dell’atto creativo. Il contatto diretto con il materiale, il sentire la resistenza, il vedere i colori mescolarsi sono esperienze sensoriali che arricchiscono profondamente l’esperienza artistica.

Immagine creata con AI

Perché l’artista non si annoia?

L’intelligenza artificiale può essere uno strumento potente, ma non può sostituire l’esperienza umana. Ecco alcuni motivi per cui gli artisti non rischiano di annoiarsi:

  • L’imprevisto: L’arte è un’esplorazione continua, un viaggio verso l’ignoto. Anche utilizzando strumenti tecnologici avanzati, l’artista si trova sempre di fronte a risultati inaspettati e imprevedibili.
  • L’emozione: L’arte è un’espressione di emozioni e sentimenti. L’intelligenza artificiale può simulare l’emozione, ma non può viverla.
  • La relazione con il pubblico: L’arte è una forma di comunicazione. L’artista crea opere per essere viste, interpretate e discusse. Il feedback del pubblico è fondamentale per la crescita artistica.
  • Il continuo apprendimento: L’arte è un campo in continua evoluzione. Gli artisti sono sempre alla ricerca di nuove tecniche, nuovi materiali e nuove forme di espressione.

In conclusione, l’intelligenza artificiale può essere un valido alleato per l’artista, ma non può sostituirlo. La creatività umana è un dono prezioso, che si nutre dell’esperienza, dell’emozione e della relazione con il mondo. L’artista che sa coniugare la tradizione con l’innovazione, la manualità con la tecnologia, è destinato a trovare sempre nuove fonti di ispirazione e a creare opere uniche e significative.

Sara Munari

Sul vedere e sul guardare di Valeria Cristofoli

Buongiorno a tutti!

Sono entusiasta di condividere con voi i progetti straordinari dei partecipanti ai due workshop di fotografia che ho avuto il privilegio di organizzare, tenutisi a Shanghai nel 2020 e a Pechino nel 2024. queste esperienze hanno rappresentato per me e per i partecipanti un viaggio creativo unico, segnato non solo dalla crescita artistica, ma anche dalla forza del legame umano tra noi.

Nel 2020, a Shanghai, ho guidato in questo percorso, un gruppo di fotografi completamente diversi tra loro e ho visto ognuno di loro scoprire nuovi modi di vedere e interpretare il mondo attraverso l’obiettivo. I risultati sono stati eccezionali: una collezione di immagini che raccontano storie uniche, catturano emozioni profonde e celebrano la diversità della vita delle due città.

Quattro anni dopo, nel 2024, ci siamo ritrovati a Pechino e mi ha riempito di gioia vedere come il tempo avesse rafforzato lo spirito di collaborazione e la passione condivisa per la fotografia. Questo secondo incontro è stato un’occasione per riflettere sulla nostra evoluzione artistica e per creare nuovi progetti che riflettessero le esperienze e le sfide affrontate nel corso degli ultimi difficili anni. Le fotografie realizzate a Pechino testimoniano una maturità artistica sorprendente e una coesione che raramente si incontra nei gruppi di lavoro.

Voglio esprimere la mia più profonda stima e affetto nei confronti di tutti i partecipanti. Il loro impegno, la loro creatività e la loro capacità di sostenersi a vicenda hanno reso questi workshop momenti indimenticabili. Ogni progetto presentato è una testimonianza del loro talento e della loro dedizione.

Non vedo l’ora di vedere dove ci porterà il prossimo capitolo del nostro viaggio. Ciao a tutti! Sara

Qui potete vedere il lavoro di Valeria Cristofoli.

Fotografie di Valeria Cristofoli vietata la vendita o la riproduzione.

Sul vedere e sul guardare Valeria Cristofoli

Il primo strumento utilizzato dal governo cinese per monitorare i propri cittadini sono le telecamere, circa mezzo miliardo installate su tutto il territorio. Le telecamere, dotate per lo più del sistema di riconoscimento faciale, sono collocate non solo nelle aree più affollate e sensibili per la sicurezza nazionale, ma anche in luoghi dove si svolge la vita quotidiana più profonda e intima.

Queste telecamere sono in grado di determinare il volto delle persone, il sesso, la razza e il vestiario creando così un enorme banca dati che scheda ogni singolo cittadino dell’1,4 miliardi di cinesi. Un materiale onnicomprensivo che alimenta la nuova Era dell’Intelligenza Artificiale.

Da tempo i cinesi sono abituati ad essere controllati, visti dagli occhi delle telecamere governative che idealmente rende le loro vite più sicure e facili. Oggi i cittadini cinesi non solo visti, ma anche guardati: “Scoprite perché un uomo agisce, osservate come agisce, esaminate quello che lo appaga. Che cos’altro potrebbe ancora nascondervi?” (Confucio).

Valeria Cristofoli

Per conoscere il lavoro di Valeria – pagina Instagram: @valeria_cristofoli

Per informazioni sui workshop di viaggio con Sara Munari, vai qui

C’era una corte… e forse c’è ancora di Ivano Cetta

Buongiorno a tutti!

Sono entusiasta di condividere con voi i progetti straordinari dei partecipanti ai due workshop di fotografia che ho avuto il privilegio di organizzare, tenutisi a Shanghai nel 2020 e a Pechino nel 2024. queste esperienze hanno rappresentato per me e per i partecipanti un viaggio creativo unico, segnato non solo dalla crescita artistica, ma anche dalla forza del legame umano tra noi.

Nel 2020, a Shanghai, ho guidato in questo percorso, un gruppo di fotografi completamente diversi tra loro e ho visto ognuno di loro scoprire nuovi modi di vedere e interpretare il mondo attraverso l’obiettivo. I risultati sono stati eccezionali: una collezione di immagini che raccontano storie uniche, catturano emozioni profonde e celebrano la diversità della vita delle due città.

Quattro anni dopo, nel 2024, ci siamo ritrovati a Pechino e mi ha riempito di gioia vedere come il tempo avesse rafforzato lo spirito di collaborazione e la passione condivisa per la fotografia. Questo secondo incontro è stato un’occasione per riflettere sulla nostra evoluzione artistica e per creare nuovi progetti che riflettessero le esperienze e le sfide affrontate nel corso degli ultimi difficili anni. Le fotografie realizzate a Pechino testimoniano una maturità artistica sorprendente e una coesione che raramente si incontra nei gruppi di lavoro.

Voglio esprimere la mia più profonda stima e affetto nei confronti di tutti i partecipanti. Il loro impegno, la loro creatività e la loro capacità di sostenersi a vicenda hanno reso questi workshop momenti indimenticabili. Ogni progetto presentato è una testimonianza del loro talento e della loro dedizione.

Non vedo l’ora di vedere dove ci porterà il prossimo capitolo del nostro viaggio. Ciao a tutti! Sara

Qui potete vedere il lavoro di Ivano Cetta.

Fotografie di Ivano Cetta vietata la vendita o la riproduzione.

Cera una corte… e forse c’è ancora

C’era una volta…

È così che iniziano molte favole.

Mi piace, però, l’idea che ogni tanto possa essere diverso.

Vabbè, ricominciamo.

C’era una corte, intorno ad un pozzo

C’era la vita, con ogni mezzo

C’era chi dormiva, c’era chi lavorava

C’era chi sognava e c’era chi giocava

C’era una donna con i suoi bambini

C’era chi invece aiutava i vicini

C’era un mondo, lontano dal tempo

C’era la lentezza che non dava scampo

C’era chi attendeva la fine del giorno

C’era chi a casa faceva ritorno

C’era un uccello che non volava più via

C’era uno sguardo, pieno di poesia

C’era nell’aria un mondo di odori

C’era chi addosso aveva i colori

C’era chi seduto se ne stava in disparte

C’era chi ardeva per la musica e l’arte

C’era vita lungo il cammino

C’era chi di un sogno ha fatto giardino

C’era chi dava le spalle alla storia

C’era a chi non restava che la memoria

C’era una volta…e forse c’è ancora

Ci sono gli hutong, una fotografia che mai scolora

Per conoscere Ivano:

SITO – www.ivanocetta.com

INSTAGRAM

https://www.instagram.com/ivano.cetta.ph

https://www.instagram.com/ivano4u

Per informazioni sui workshop di viaggio con Sara Munari, vai qui

Malerba di Marta Ugolini

Buongiorno a tutti!

Sono entusiasta di condividere con voi i progetti straordinari dei partecipanti ai due workshop di fotografia che ho avuto il privilegio di organizzare, tenutisi a Shanghai nel 2020 e a Pechino nel 2024. queste esperienze hanno rappresentato per me e per i partecipanti un viaggio creativo unico, segnato non solo dalla crescita artistica, ma anche dalla forza del legame umano tra noi.

Nel 2020, a Shanghai, ho guidato in questo percorso, un gruppo di fotografi completamente diversi tra loro e ho visto ognuno di loro scoprire nuovi modi di vedere e interpretare il mondo attraverso l’obiettivo. I risultati sono stati eccezionali: una collezione di immagini che raccontano storie uniche, catturano emozioni profonde e celebrano la diversità della vita delle due città.

Quattro anni dopo, nel 2024, ci siamo ritrovati a Pechino e mi ha riempito di gioia vedere come il tempo avesse rafforzato lo spirito di collaborazione e la passione condivisa per la fotografia. Questo secondo incontro è stato un’occasione per riflettere sulla nostra evoluzione artistica e per creare nuovi progetti che riflettessero le esperienze e le sfide affrontate nel corso degli ultimi difficili anni. Le fotografie realizzate a Pechino testimoniano una maturità artistica sorprendente e una coesione che raramente si incontra nei gruppi di lavoro.

Voglio esprimere la mia più profonda stima e affetto nei confronti di tutti i partecipanti. Il loro impegno, la loro creatività e la loro capacità di sostenersi a vicenda hanno reso questi workshop momenti indimenticabili. Ogni progetto presentato è una testimonianza del loro talento e della loro dedizione.

Non vedo l’ora di vedere dove ci porterà il prossimo capitolo del nostro viaggio. Ciao a tutti! Sara

Qui potete vedere il lavoro di Marta Ugolini.

Fotografie di Marta Ugolini vietata la vendita o la riproduzione.

Grazie ai partecipanti per avermi ricordato che, indipendentemente dal passare del tempo, la passione per la fotografia può unire, ispirare e produrre opere di straordinaria bellezza.

MALERBA

Al tempo della Rivoluzione Culturale,  quasi tutte le opere letterarie erano considerate erbe velenose.  Non solo quelle straniere,  ma anche quelle di alcuni autori cinesi,  nonché la letteratura rivoluzionaria del periodo sovietico.

La bibioteconomia,  negli ultimi anni,  ha subito un’accelerazione e il mercato editoriale è in continua crescita.  In questo contesto,  sono stati costruiti, anche da studi di architettura esteri,  innovative e imponenti strutture bibliotecarie e si sono sviluppate catene di librerie private.

In questi luoghi si incontrano le più svariate persone e tanti bambini accompagnati che si riuniscono in appositi spazi a loro dedicati.

Nonostante le dimensioni e la disponibilità di posti a sedere,  gli avventori si trovano a leggere magari seduti per terra o sulle scale che uniscono due piani o nei corridoi.  Queste aree sono intese non solo come luoghi di ricerca e di studio,  ma anche spazi dove trascorrere del tempo.

E,  quando subentra la stanchezza,  si possono anche chiudere gli occhi per rilassarsi,  tanto questi spazi risultano gradevoli e accoglienti.

Marta Ugolini

Per conoscere Marta www.martaugolini.it @martaugo

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