Stregati da: La ragazza con la Leica

Dopo esser stato finalista al premio Campiello ed aver vinto il premio Bagutta, La ragazza con la Leica”, sbaraglia la concorrenza anche nel più importante premio letterario italiano, giunto alla 72esima edizione, aggiudicandoselo con 196 voti su un totale di 554.

Helena Janeczek, rimette il premio Strega nelle mani di una donna dopo 15 anni ed un’altra grande donna è la protagonista del romanzo e di cui vengono raccontate le avventura umane e professionali; Gerda Taro, fotografa tedesca di origini ebree-polacche, investita da un carro armato durante la guerra civile spagnola a soli 26 anni.

Per molti anni legata a Robert Capa, ne ha condiviso la professione e l’amaro destino (è considerata la prima fotogiornalista donna morta in teatro di guerra ndr)

Il romanzo è stato scritto basandosi su fonti storiche e su alcune biografie scritte dalla studiosa Irme Schaber e “riscatta dall’oblio un volto di donna ribelle ed avventurosa, pioniera del fotogiornalismo” (Vanity Fair)

Insieme alla Taro e a Capa, altri personaggi realmente esistiti, si muovano all’interno del romanzo, che attraverso la vita e le immagini della fotografa, riporta alla luce le vicende cruente della guerra civile spagnola.

 

Robert Capa and Gerda Taro 1936 in Paris

Photographer Robert Capa and his compagnion photographer Gerda Taro who died due to an accident during the Spanish Civil War in 1937. Portrait by photographer Fred Stein (1909-1967) who emigrated 1933 from Nazi Germany to France and finally to the USA. Photo by: Fred Stein/picture-alliance/dpa/AP Images

Magari non sarà proprio uno di quei libri leggeri e spensierati, ma è sicuramente un libro che merita di trovare un poco di attenzioni durante le vostre vacanza.

 

Buone vacanze

Angelo

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