Mostre per giugno

Sono tantissime anche a giugno le mostre di fotografia da vedere, di seguito una selezione!

Anna Brenna

Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960

Margaret Bourke-White, Aerial view of a DC4 passenger plane flying over midtown Manhattan, New York City, New York, 1939
© Margaret Bourke-White, The LIFE Pitcture, Collection Shutterstock

Dopo il successo delle mostre dedicate alle grandi pioniere della fotografia Eve Arnold e Dorothea Lange, CAMERA offre una nuova esposizione che vede protagonista un’altra grande maestra della fotografia del Novecento: l’americana Margaret Bourke-White.

Dal 14 giugno al 6 ottobre 2024 gli spazi del Centro accoglieranno un percorso espositivo, a cura di Monica Poggi, che attraverso circa 150 fotografie, racconterà il lavoro, la vita straordinaria, l’altissima qualità degli scatti di Bourke-White, capaci di raccontare la complessa esperienza umana sulle pagine di riviste a grande diffusione – di cui la mostra presenta una ricca selezione – superando con determinazione barriere e confini di genere.

Le trasformazioni del mondo, cuore della ricerca di Bourke-White, trovano posto sulla copertina del primo numero della leggendaria rivista LIFE, si leggono nei suoi iconici ritratti a Stalin e a Gandhi, nei reportage sull’industria americana, nei servizi realizzati durante la Seconda guerra mondiale in Unione Sovietica, Nord Africa, Italia e Germania, dove documenta l’entrata delle truppe statunitensi a Berlino e gli orrori dei campi di concentramento. Costretta ad abbandonare la fotografia a causa del morbo di Parkinson, dal 1957 Bourke-White si dedicherà alla sua autobiografia, Portrait of Myself, pubblicata nel 1963. Morirà nel 1971 a causa delle complicazioni della malattia.

14 giugno – 6 ottobre 2024 – CAMERA Centro Italiano per la Fotografia – Torino

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VALERIE GALLOWAY: “RÊVER DANS LE DÉSERT”

Valerie Galloway lavora con la fotografia e il disegno. E’ nata in Francia, ha studiato fotografia all’Università dell’Arizona e oggi vive e lavora a Tucson.

Le fotografie stampate ai sali d’argento sono talvolta dipinte a mano; i soggetti mostrano particolare fascinazione per i nudi, la street photography e il vicino deserto di Sonora. Le immagini ricordano il voyeurismo di Eugene Atget, un certo mistero tipico di Man Ray e la sperimentazione della Nouvelle Vague. Accolgono l’influenza della tradizione culturale francese e la associano a certi riferimenti tipici del deserto americano, mentre allo stesso tempo rendono omaggio ai surrealisti degli anni Trenta.

Tutto ha inizio da un incontro casuale: Pichler scopre il lavoro e se ne innamora. Da questo innamoramento nasce il libro “Rêver Dans le Désert”, elegantemente rilegato in una copertina di seta color caffè. Come spesso accade sulle pareti della galleria di Micamera, questa mostra nasce dal libro. Esporremo alcuni pezzi unici e una selezione di stampe, accompagnate da alcuni gioielli fotografici realizzati appositamente per noi.

Dal 23 maggio al 22 giugno – MiCamera – Milano

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REALPOLITIK 2018-2023

Realpolitik 2018-2023, Palazzo Grillo, Genova
Realpolitik 2018-2023, Palazzo Grillo, Genova

naugura venerdì 3 maggio 2024 presso PRIMO PIANO di Palazzo Grillo alle ore 18.30 la mostra fotografica “Realpolitik 2018-2023”, un ritratto satirico della politica italiana contemporanea dei fotografi Luca Santese e Marco P. Valli del collettivo CESURA. Per l’occasione il giornalista Matteo Macor dialogherà con gli artisti. Seguirà visita guidata, a ingresso libero e gratuito.

Nato da un’analisi critico-satirica sulla situazione politica Italiana dopo le elezioni del 4 Marzo 2018, Realpolitik 2018-2023 è un progetto fotografico documentario di critica e riflessione satirica sull’iconografia di propaganda e comunicazione politica italiana contemporanea.
Le 34 stampe fine art di grande formato divise in sezioni tematiche, i contributi video e le diverse pubblicazioni esposte, consentono agli spettatori di immergersi nella nuova iconografia della politica italiana che gli autori hanno contribuito a plasmare in modo determinante. Il risultato è una sovversione delle modalità con cui la politica ha cercato di rappresentare sé stessa, soprattutto tramite l’uso oculato e programmatico dei social network, in un’inarrestabile transizione da una democrazia rappresentativa a una democrazia di rappresentazione.   “Con i nostri scatti – dichiarano Valli e Santese – abbiamo cercato di sovvertire quel meccanismo di falsa uguaglianza tra elettore ed eletto, tra votante e votato, tra consumatore ed erogatore di servizi politici, interrompendo la catena di comando della comunicazione politica proprio nel suo volere apparire autentica, semplice, diretta, e disvelando, attraverso nuove immagini, il nugolo di artifici che reggono il sistema della rappresentazione politica in Italia”.

Dal 03 Maggio 2024 al 30 Giugno 2024 –  Palazzo Grillo – Genova

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ROBERT CAPA. L’OPERA 1932-1954

Robert Capa, <em>Sicilian peasant telling an American officer which way the Germans had gone, near Troina, Italy, August 1943</em> 
© Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos | Robert Capa, Sicilian peasant telling an American officer which way the Germans had gone, near Troina, Italy, August 1943 

Dal 14 maggio al 13 ottobre 2024, il Museo Diocesano di Milano presenta Robert Capa. L’Opera 1932-1954, retrospettiva curata da Gabriel Bauret, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e prodotta da Silvana Editoriale, realizzata grazie al supporto del main sponsor Dils azienda leader nel Real Estate, che ripercorre le tappe principali della carriera del fotografo di guerra, dagli esordi nel 1932 fino alla morte avvenuta nel 1954 in Indocina per lo scoppio di una mina.
 
Una mostra composta da 300 opere, selezionate dagli archivi dell’Agenzia Magnum Photos, che vuole rivelare il temperamento e le sfaccettature di un personaggio passionale e sfuggente, insaziabile e forse mai pienamente soddisfatto, che non esitava a rischiare la vita per i suoi reportage. 
 
Di lui così scrisse Henri Cartier-Bresson: “Per me, Capa indossava l’abito di luce di un grande torero, ma non uccideva; da bravo giocatore, combatteva generosamente per se stesso e per gli altri in un turbine. La sorte ha voluto che fosse colpito all’apice della sua gloria”.
La rassegna si svolge cronologicamente fornendo uno sguardo dettagliato sul percorso artistico e professionale di uno dei fotografi più influenti del ventesimo secolo, esplorando i suoi scatti più iconici, e al contempo delineando il metodo di lavoro che Capa utilizzava, dal quale trapela la complicità e l’empatia che il fotografo riservava ai soggetti ritratti, soldati ma anche civili, sui terreni di scontro in cui ha maggiormente operato. Nell’intento del curatore, il progetto vuole porre l’accento sulla dimensione umanista di Robert Capa, sulle altre angolazioni verso cui dirige il suo obiettivo: le popolazioni vittime dei conflitti, i bambini, le donne.
 
Afferma Gabriel Bauret: “Se le fotografie di guerra plasmano la leggenda di Capa, nei suoi reportage lo vediamo anche guardare la realtà da diversi punti di vista, concentrandosi su quelli che il fotografo Raymond Depardon definiva “tempi deboli”, in contrapposizione ai tempi forti che solitamente mobilitano l’attenzione dei giornalisti e richiedono loro di essere i primi e più vicini”.
 
Nei “tempi deboli” le storie personali emergono dalla Storia universale, e il singolo si manifesta in tutta la sua umanità.
 
L’esposizione si articola in 9 sezioni tematiche – Fotografie degli esordi, 1932–1935; La speranza di una società più giusta, 1936; Spagna: l’impegno civile, 1936–1939; La Cina sotto il fuoco del Giappone, 1938; A fianco dei soldati americani, 1943–1945; Verso una pace ritrovata, 1944–1954; Viaggi a est, 1947–1948; Israele terra promessa, 1948–1950; Ritorno in Asia: una guerra che non è la sua, 1954 – che evocano l’impostazione cronachistica con cui i suoi reportage venivano pubblicati sulla stampa francese e americana dell’epoca.
Lungo il percorso espositivo si trovano dunque immagini drammatiche come Morte di un miliziano lealista, fronte di Cordoba, Spagna, inizio settembre 1936, che per la prima volta, insieme agli scatti di altri fotografi professionisti inviati in prima linea e nelle città bombardate, documenta in senso moderno una guerra; ma anche fotografie che immortalano i momenti di svago del Tour de France, luglio 1939, simbolo di una vita che si sforza di scorrere nonostante lo spettro della battaglia; gli esiti della Seconda Guerra Mondiale emergono in istantanee di morte e resilienza come in Un prete cattolico celebra la messa sulla spiaggia di Omaha, Francia, Normandia, giugno 1944, dove vediamo la liturgia svolgersi in un contesto estremo.
Negli stessi anni, a chilometri di distanza, Capa documenta la risalita dell’Italia da parte degli Alleati e scova dell’inaspettata ironia di un Contadino siciliano che racconta a un ufficiale americano la direzione che avevano preso i tedeschi, vicino a Troina, in Italia, nell’agosto 1943; allo stesso tempo la festante esaltazione dei soldati russi e americani, che si divertono insieme a Berlino celebrando la fine della Guerra (Soldati americani, parte delle forze di occupazione alleate, ad una festa multinazionale, Berlino, Germania, 1945), è solo uno scorcio di pace in un mondo in conflitto; così la silenziosa e anonima sofferenza di Un uomo e una donna trasportano i loro averi in sacchi, Haifa, Israele, 1949 ricorda come ogni giorno il mondo sia solcato da tragedie che l’umanità – ora tanto piccola, ora invincibile – è chiamata ad affrontare.
 
Molte fotografie rimandano dunque all’uomo più che al fotografo, a Ernö Friedmann (suo nome di battesimo) più che a Robert Capa.
Insieme alle fotografie, sono esposti in mostra una serie di documenti, pubblicazioni, un filmato e una registrazione sonora (l’unica esistente con la voce di Capa) che permettono di dissipare l’aura mitologica da cui è avvolta la sua figura e tracciare i contorni di una vita il cui esito non è sfuggito alla tragedia.
Dal 14 Maggio 2024 al 13 Ottobre 2024 – Museo Diocesano – Milano

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VIVIAN MAIER. IL RITRATTO E IL SUO DOPPIO

Vivian Maier, Self – portrait, Chicago area, n.d.
© Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY | Vivian Maier, Self – portrait, Chicago area, n.d.

92 scatti realizzati prima con la fotocamera Rolleiflex e poi con la Leica e alcuni video girati in Super8 trasportano idealmente i visitatori nelle strade di New York e di Chicago, dove i continui giochi di ombre e riflessi mostrano la presenza-assenza dell’artista che, con i suoi autoritratti, cerca di mettersi in relazione con il mondo circostante.
Gli scatti raccontano la sua vita in totale anonimato fino al 2007, quando il suo immenso e impressionante lavoro, composto da più di centoventimila negativi, filmati Super 8mm e 16mm, diverse registrazioni audio, fotografie stampate e centinaia di rullini non sviluppati, venne scoperto in bauli, cassetti e nei luoghi più impensati da John Maloof, fotografo per passione e agente immobiliare per professione che li acquista un po’ per caso, salvandoli dall’oblio e rivelando al mondo l’immenso patrimonio fotografico di Vivian Maier.
In tutti questi scatti si riconosce un’incessante ricerca per dimostrare la propria esistenza, non certo per una rappresentazione edonistica, ma la disperata affermazione di sé e la fuga da un’esistenza invisibile.
Grazie a quel ritrovamento una “semplice tata” è riuscita a diventare, postuma, “la grande fotografa Vivian Maier”.
In tutto il suo lavoro, ci sono temi ricorrenti: scene di strada, ritratti di anonimi estranei e persone con cui potrebbe essersi identificata, il mondo dei bambini – che è stato il suo mondo per così tanto tempo – ma emerge un’ evidente predilezione per gli autoritratti. Lei stessa appare in molti scatti, con una moltitudine di forme e variazioni, a tal punto da configurare una sorta di linguaggio all’interno del suo linguaggio.
A differenza di Narciso, che si distrusse nella contemplazione e nell’ammirazione della propria immagine, l’interesse di Vivian Maier per il ritratto di sé è piuttosto una disperata ricerca della sua identità. Costretta in una “invisibile non-esistenza”, a causa del suo status sociale, Vivian Maier ha silenziosamente e discretamente iniziato a produrre prove irrefutabili della sua presenza in un mondo in cui sembrava non avere posto.
Riflessi del suo viso in uno specchio, la sua ombra che si allunga sul terreno, il contorno della sua figura: ogni autoritratto di Vivian Maier è una affermazione della sua presenza in quel luogo particolare, in quel momento particolare. La caratteristica ricorrente che è diventata una firma nei suoi autoritratti è l’ombra.
L’ombra, quel duplicato del corpo in negativo, “scolpito dalla realtà”, che ha la capacità di rendere presente ciò che è assente. All’interno di questo dualismo, Vivian Maier ha giocato con il sé e con il suo doppio.
E poiché una fotografia, come ha detto Edouard Boubat, è “qualcosa di strappato alla vita”, nel caso di Vivian Maier, i suoi autoritratti accumulati configurano una precisa identità, che ora ha preso il suo posto in un presente perpetuo, costantemente ripetuto e sigillato dalla Storia.

Dal 20 Aprile 2024 al 03 Novembre 2024 – Villa Mussolini – Riccione

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WORLD WATER DAY PHOTO CONTEST TRAVELLING EXHIBITION

In occasione degli Eco-Days e grazie alla collaborazione con  Fondazione per la Cultura Pontedera, l’esposizione itinerante del World Water Day Photo Contest arriva al Palazzo Pretorio di Pontedera, un magnifico palazzo del ‘300.
La mostra curata da Roberto Isella per Lions Club Seregno AID, propone la storia del World Water Day Photo Contest con 245 immagini disposte in 10 sale espositive e selezionate tra le oltre 10.000 foto pervenute in otto edizioni del concorso comprese le immagini dell’edizioni 2024. Un vero e proprio patrimonio culturale dedicato al diritto umano all’acqua.
Le incredibili storie che ogni immagine racconta, invitano il visitatore a riflettere  sull’importanza dell’acqua come diritto inviolabile dell’umanità.
L’esposizione è visitabile fino al 30 giugno 2024

Dal 4 maggio al 30 giugno – Palazzo Pretorio – Pontedera

Paolo Novelli. Il giorno dopo la notte

Paolo Novelli, Day n.3, 2018, Courtesy l’autore

La mostra Paolo Novelli. Il giorno dopo la notte, prevista in Project Room dal 14 giugno al 21 luglio 2024, riunisce e pone in dialogo in un unico spazio due cicli di lavoro del fotografo bresciano, realizzati fra 2011 e 2018, centrali nell’evoluzione del suo linguaggio.

Entrambe realizzate in analogico in un rigoroso bianco e nero, nel quale il processo di stampa assume un’importanza fondamentale, le due serie presentano sostanzialmente un unico soggetto, le finestrecoperte da persiane chiuse o murate, sulle facciate di edifici che non presentano alcuna caratteristica architettonica di particolare fascino. La notte non basta è composto da una sequenza di notturni, dove le finestre – o meglio le persiane che ne impediscono la vista – emergono dal buio dialogando con la luce dei lampioni, mentre Il giorno non basta si concentra sulla luce diurna che tocca le rientranze geometriche costituite dalle finestre murate, che diventano quasi delle forme astratte, segni minimali sulla superficie dell’edificio. Il titolo deriva da una riflessione del fotografo sui modi di dire, che si allarga a una visione della vita: “quando le cose vanno male, qualcuno a fine giornata ci rincuora con frasi come: “dormici sopra, fai passare la notte e domani mattina vedrai…”. Poi ti svegli e non è cambiato nulla. A volte rimane solo un desiderio, incalzante: scappare; cosa che alla fine non succede quasi mai; da qui la seconda parte del dittico “il giorno non basta”, con ipotetico sottotitolo “a fuggire””.

La ricerca di Novelli è fatta di tempi lunghi di realizzazione che richiedono tempi altrettanto lunghi di visione, poiché le immagini sono fatte di variazioni minime, di spostamenti della luce e dell’ombra, di sfumature nei toni, in un morandiano affondo nel mistero della restituzione del mondo per via di immagini, tanto più silenziose quanto più evocative.

Paolo Novelli è attivo dalla fine degli anni Novanta; a partire dagli anni Duemila ha pubblicato diverse monografie, tra cui Interiors in occasione della sua prima mostra alla Galleria Massimo Minini nel 2011, galleria nella quale ha tenuto anche la sua mostra più recente, nel 2022. Di rilievo anche la mostra alla Triennale di Milano tenutasi nel 2019, a cura di Giovanni Martini, che è stato, insieme a Lanfranco Colombo, Arturo Carlo Quintavalle e Giovanni Gastel, uno degli autori che più hanno sostenuto e interpretato il suo lavoro.

14 giugno – 21 luglio 2024 – Project Room – CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – Torino

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TARIN. GUILTLESS

Tarin, Estate
© Tarin | Tarin, Estate

Cluster Contemporary in collaborazione con NFC Edizioni espone “Guiltless” una mostra personale di Tarin, e con l’occasione verrà presentato a Roma il progetto editoriale del 2024. Tarin ha infatti prodotto un calendario in tiratura limitata, 16 immagini inedite dallo stile inconfondibile ma con due grandi novità. Troveremo infatti oltre a 12 inediti scatti alle muse di Tarin, quattro scatti di paesaggio ad intervallare le stagioni del 2024. 

“Entrare in relazione con il paesaggio è un’operazione intima, che evita facili suggestioni, mostrando il paesaggio, per così dire, nella sua nudità”, così Tarin ci presenta questo suo nuovo percorso. 
Per il mese di dicembre la sfida è quella di ampliare l’osservazione perché “la complessità del mostrarsi riguarda ogni essere umano, ed è ancora più evidenziata dalla sensualità femminile di un corpo biologicamente maschile”. 

In mostra opere in grande formato, provini unici e inediti disegni.

Dal 09 Maggio 2024 al 22 Giugno 2024 – Cluster Contemporary – Roma

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VINCENT PETERS. TIMELESS TIME

Vincent Peters, Monica Bellucci, Rome 2018
© Vincent Peters | Vincent Peters, Monica Bellucci, Rome 2018

Dopo il grande successo riscosso a Palazzo Reale di Milano e a Palazzo Albergati di Bologna, il prossimo 16 maggio arriva a Palazzo Bonaparte di Roma una delle mostre fotografiche più visitate dell’anno: “Timeless Time” è un viaggio tra gli scatti iconici e senza tempo del fotografo Vincent Peters che, fino al 25 agosto 2024, presenta una selezione di lavori in bianco e nero in cui la luce è protagonista nel definire le emozioni e raccontare le storie dei soggetti ritratti e della loro intima capacità di riflettere la bellezza.

Christian Bale, Monica Bellucci, Vincent Cassel, Laetitia Casta, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, David Beckham, Scarlett Johansson, Milla Jovovich, John Malkovich, Charlize Theron, Emma Watson e Greta Ferro sono solo alcuni dei personaggi famosi i cui ritratti sono esposti a Palazzo Albergati.
Scatti realizzati tra il 2001 e il 2021 da Vincent Peters che, usando un’illuminazione impeccabile, eleva i suoi soggetti a una posizione che spesso trascende il loro status di celebrità.

Se è vero che la moda deve parte del suo fascino alla fugacità, al suo passare di moda, Vincent Peters cerca di forzare questo automatismo creando fotografie che escono dal tempo.
La mostra a Palazzo Bonaparte cerca di raccontare questo filo rosso, lo sguardo umanistico di un fotografo che ha fatto sua tutta la nostra tradizione occidentale ed italiana. Ritratti di donne e uomini, personaggi noti, frammenti di una storia che dura oltre lo scatto fotografico, come fosse un film. Classici e moderni, angelici e torbidi come le madonne ed i signori ritratti dai pittori. Visioni iconiche, in bianco e nero, senza tempo. Fotografie che, come le opere d’arte della città eterna, non esauriscono ciò che hanno da dirci e durano per sempre.

Dal 18 Maggio 2024 al 25 Agosto 2025 – Palazzo Bonaparte – Roma

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Premi fotografici in scadenza a febbraio, partecipate!

Buongiorno, ecco tutti i premi in scadenza, Partecipate! A presto!

NIKON PHOTO CONTEST 2020 – 2021

Il sito web del Nikon Photo Contest 2020-2021 è aperto. Il tema per la categoria Open è “Connect”. Il tema per la categoria Next Generation, aperta agli artisti dai 25 anni in giù, è “Passione”. Le opere che verranno inserite nel calendario Nikon, saranno giudicate dopo che tutte le iscrizioni saranno state ricevute. Le candidature ritenute adatte al calendario verranno decise tra tutti i lavori realizzati utilizzando prodotti Nikon. I risultati del concorso verranno annunciati contattando i vincitori.

Deadline: 1 February 2021

Website: https://www.nikon-photocontest.com/en/

CONNECTIONS – TAKE PART IN A PHOTOGRAPHY EXHIBITION IN BERLIN!

Gli artisti selezionati parteciperanno ad una mostra collettiva presso la galleria «KlanGalerie» a Berlino nell’aprile 2021. Tema: CONNESSIONI Per questa nuova mostra, invitiamo gli artisti a mostrare come la loro pratica fotografica possa esprimere la nozione di “Connessione” – per definizione, una relazione in cui una persona o una cosa è collegata o associata a qualcos’altro. Questo concetto è onnipresente nelle nostre vite, poiché le connessioni tra persone, luoghi, tempi, oggetti, idee o energie possono essere trovate a così tanti livelli diversi. L’idea di connessione può essere associata alla globalizzazione, al boom della digitalizzazione o allo sviluppo di tecnologie e mezzi di trasporto, oppure può essere vista come il risultato di reti e cooperazione di successo. La “connessione” è anche un pilastro fondamentale del proprio benessere e della propria vita spirituale. Il rapporto con gli altri e con il mondo contribuisce a plasmare la nostra identità e gioca un ruolo importante nel nostro senso di appartenenza a un luogo oa una comunità. Questa sensazione può portare a una profonda comprensione e consapevolezza dell’interconnessione di tutto. Dal punto di vista ambientale, sociale, economico: in qualunque modo la si guardi, siamo tutti parti individuali di un tutto più grande. Come definisci “Connessione” e cosa significa per te? Questa sensazione di essere connesso a te stesso e agli altri è la chiave per una vita significativa? Come si relaziona la fotografia a questo concetto? Il mezzo fotografico, che per definizione crea una connessione con un tempo e uno spazio diversi, ha il potere di portarti in un’altra dimensione? Tutti gli approcci all’argomento sono i benvenuti, non vediamo l’ora di scoprire come il tuo lavoro possa aprire nuove prospettive su questo argomento!

Deadline: 5 February 2021

Website: http://www.pep.photography/calls

PINK LADY® FOOD PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2021

Unisciti agli illustri ranghi dei nostri Finalisti e vinci premi in denaro, ottieni prestigio, profilo e opportunità commerciali che fanno tutti parte del ricco mix di vantaggi che può derivare dal Pink Lady® Food Photographer of the Year, i più importanti premi di fotografia di cibo del mondo. Ogni vincitore e secondo classificato acconsente a partecipare alla pubblicità relativa al concorso e all’uso del proprio nome e di una fotografia di se stesso e delle immagini inserite per pubblicizzare il concorso e la mostra. Non ci sarà alcun pagamento extra per questo.

Deadline: 7 February 2021

Website: https://www.pinkladyfoodphotographeroftheyear.com/

7TH FINE ART PHOTOGRAPHY AWARDS 2021

Questo concorso si rivolge a persone attivamente in sintonia con le sperimentazioni e le nuove tendenze nell’arte. Fine Art Photography si diletta nel fornire una via alle anime di talento per brandire l’eccentricità, la varietà, la bellezza e persino la bruttezza del mondo dall’obiettivo dell’artista. E sì, puoi farlo a modo tuo! Goditi la folle e meravigliosa fusione di semplicità e complessità del mondo con noi! In un mondo dominato da un approccio tradizionale alla fotografia, sappiamo quanto sia difficile rompere il grande divario tra due stili apparentemente polarizzanti, con un approccio moderno da un lato e tradizionale dall’altro. In questa competizione, tutti sono liberi di usare qualsiasi tecnica, conta solo l’effetto finale. Infrangiamo tutte le regole e vogliamo che tu le infranga con noi creando nuove tendenze nell’arte.

Deadline: 7 February 2021

Website: https://fineartphotoawards.com/

BIRD PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2021

Bird Photographer of the Year è il principale concorso di fotografia di uccelli. Celebriamo la migliore fotografia di uccelli del mondo, sostenendo gli sforzi di conservazione attraverso immagini e sostegno finanziario. Categorie: · Miglior ritratto · Uccelli nell’ambiente · Attenzione ai dettagli · Comportamento degli uccelli · Uccelli in volo · Bianco e nero · Immagini creative · Uccelli urbani · Premio per la conservazione · Premio Portfolio Le immagini non devono ingannare lo spettatore e / o travisare la realtà del mondo naturale. Anche le informazioni sui sottotitoli devono essere corrette, accurate e vere. La pratica dell ‘”esca viva” è severamente vietata. Ai fini del presente Regolamento, esca viva significa fornire un animale vivo come oggetto da preda allo scopo di attirare o suscitare qualsiasi altra manifestazione di comportamento da un altro animale. Altri mezzi per attirare gli animali, incluso l’uso di semi di uccelli, devono essere dichiarati nella didascalia della voce.

Deadline: 15 February 2021

Website: https://www.birdpoty.com/

WORLD WATER DAY PHOTO CONTEST | VALUING WATER

Dopo il successo delle edizioni precedenti, Lions Club Seregno Aid è orgoglioso di annunciare

la nuova edizione del  World Water Day Photo Contest.
Il tema dell’edizione 2020/2021 è VALUING WATER – IL VALORE DELL’ACQUA
Il concorso fotografico è organizzato in cooperazione con Un Water (Agenzia delle Nazioni Unite per le politiche sull’acqua) per celebrare la Giornata mondiale del’acqua, il 22 marzo,con il patrocinio di Comunità Europea, Lions Acqua per la vita Onlus, Lions Club International MD108, Provincia di Monza, Città di Monza, Seregno, Meda e Comune di Barlassina, Seveso e Cesano Maderno
I proventi dell’iniziativa sono destinati al progetto 

“L’acqua è vita – Koom la vim”  per la realizzazione di un pozzo artesiano in Burkina Faso

VALUING WATER è il tema della categoria foto singole a tema tra cui verranno anche premiati i giovanni 16-21 e gli under 15 e i soci appartenenti ai Lions/Leo Club.

UOMO E ACQUA UNA LUNGA STORIA D’AMORE è il tema della categoria storytelling/portfolio

La giuria internazionale è formata da fotografi professionisti provenienti dai 5 continenti
Il montepremi è di oltre 5.000 euro
Deadline: 18 February 2021

Website:http://worldwaterday.it/it/

PHMUSEUM 2021 PHOTOGRAPHY GRANT

Il PHmuseum Photography Grant è un’iniziativa annuale che mira a scoprire, produrre e promuovere il meglio della fotografia contemporanea. Negli anni è cresciuto fino a diventare un importante premio fotografico, con le precedenti edizioni che hanno premiato lavori di fotografi come Salvatore Vitale, Jacob Aue Sobol, Diana Markosian, Poulomi Basu, Nikita Teryoshin e la vincitrice del primo premio dello scorso anno Noelle Mason, tra molti altri . Giunta alla nona edizione, l’iniziativa è pensata per supportare la produzione e la promozione di progetti visivi attraverso premi in denaro, attività educative ed esposizione attraverso festival internazionali e media online. Per partecipare, sei invitato a presentare uno o più progetti coesi. Tutti gli approcci fotografici sono i benvenuti. La nostra giuria indipendente esaminerà quindi tutte le proposte e si riunirà per decidere ciò che è più rilevante in base ai propri criteri personali. Come al solito, mantieni sempre il copyright completo

Deadline: 18 February 2021

Website: https://phmuseum.com/grants/2021-photography-grant

LUGANO AWARD 2021

Si riconferma il tradizionale concorso fotografico dedicato alla fotografia di reportage. Per partecipare al concorso sarà necessario inviare una serie composta da 6 a 12 fotografie (è possibile iscrivere più serie), accedendo alla sezione “Concorso” della pagina web luganoaward.com. La giuria è composta da: Elizabeth Krist (photo editor National Geographic da oltre 20 anni), Pascal Maitre (fotografo National Geographic), Marco Pinna (photo editor National Geographic Italia).

Deadline: 28 February 2021

Website: https://luganophotodays.photocontest.ch/reportage-and-documentary-2020/5fde0d67d3b4c

ANDREI STENIN INTERNATIONAL PRESS PHOTO CONTEST 2021

Il concorso fotografico internazionale Andrei Stenin è un concorso annuale per giovani fotoreporter di età compresa tra i 18 ei 33 anni. È l’unica piattaforma russa per scoprire nuovi fotoreporter e consentire loro di farsi un nome sulla scena del fotogiornalismo mondiale. Il concorso ha quattro categorie: 1. Notizie principali. Eventi importanti nella vita delle persone e delle nazioni nel suo complesso sono il soggetto principale delle voci della categoria: grandi eventi politici e sociali; segnalazioni da zone di guerra e luoghi colpiti da calamità naturali; momenti decisivi nella vita delle persone. 2. Sport. Questa categoria comprende voci, che hanno catturato momenti nello sport: vittorie di atleti e perdite drammatiche; allenamento sportivo quotidiano; la bellezza delle competizioni sportive. 3. Il mio pianeta. Questa categoria comprende voci che riflettono l’intera tavolozza multicolore di argomenti e immagini da tutto il mondo. Il compito dell’autore è mostrare un caleidoscopio di vita quotidiana nella sua bellezza e armonia senza tempo, unendo scene di vita quotidiana; la vita delle grandi città e dei piccoli paesi; immagini della natura; feste etnografiche e religiose. 4. Ritratto. Un eroe del nostro tempo. Questa categoria comprende voci come ritratti di persone individuali o di gruppo. Le foto possono essere documentarie e posate. Il fattore determinante in questa categoria è la capacità dell’autore di rivelare il mondo interiore dei suoi personaggi, esprimere le loro qualità mentali e il carattere attraverso l’unicità del loro aspetto e aspetto nel suo insieme.

Deadline: 28 February 2021

Website: https://stenincontest.com/

DODHO CALL FOR ENTRIES 2021

Per la sua 16a edizione, Dodho Magazine cerca sei fotografi da tutto il mondo da presentare nella sua nuova edizione cartacea. Tutto quello che devi fare è completare il modulo di registrazione e caricare i tuoi fantastici progetti o immagini. Entra a far parte di questa nuova edizione che verrà presentata il prossimo marzo. Progettato con cura L’edizione stampata di Dodho Magazine è un incredibile strumento promozionale incentrato principalmente su un pubblico professionale. Nelle sue pagine promuoviamo i fotografi più talentuosi, allontanandoci dal fugace successo dei social network, lontano dal mero conteggio dei like e dalla somma dei followers.

Deadline: 28 February 2021

Website: https://www.dodho.com/call-for-entries/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Provateci e in bocca al lupo ! Ciao Annalisa

Ricerca di Annalisa Melas