“Photos a World of Diversity” Premio internazionale. International Prize.

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“World of Diversity” Photo Competition

Questo contest è un’opportunità per i fotografi di promuovere il proprio lavoro, evidenziando ed esaltando le differenze nella nostra società globale sempre più diversificata. Le Fotografie selezionate verranno esposte a Ginevra in diversi spazi espositivi  elvetici, oltre che in altre importanti città internazionali.

E’ un’opportunità per i fotografi che si impegnano e danno risalto alle questioni relative alle differenze all’interno della nostra società e usano la fotografia, per raccontare una storia multidimensionale da una realtà locale, ad un pubblico internazionale.

Tema del contest: Diverse società dell’informazione globale: siamo tutti diversi ma sempre gli stessi

Tutti i dettagli qui

This call is an opportunity for photographers to advocate on any issue relating to the differences seen within our patchwork society and testify to photography’s power to tell a multi-dimensional story from a local level to an international audience. This is your chance to exhibit your talents through creative photography to share with the world your perspective.

Important Information:

Format: JPG or TIFF
Quality: 300 px/inch
Minimum size: width or height 2000 px
Maximum submissions: 5
Support: digital
Deadline: 30 May 2015
Along with your photographs make sure to include your name, country of origin, title of your works and a short description. Send them with the subject line “Photos a World of Diversity” to migralingua [at] icvolunteers.org

Whether you are a professional, amateur, or simply like to take photographs, we will evaluate your work based on relevance, originality and ability to communicate your visions.

ICV’s MigraLingua is a program for the linguistic accompaniment of migrants who have arrived in a country where they do not master the local language. By agreeing to participate in this campaign, ICVolunteers reserves the right to publish all photos received in our various communication tools and on the MigraLingua website. As always, we will credit the work of the photographer.

To learn more about MigraLingua’s ongoing work visit http://www.migralingua.org

To learn more about ICV’s previous Photo Campaigns visit http://www.greenvoice.info/activities

WORLD.REPORT AWARD Documenting humanity

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Il Festival della Fotografia Etica ha il piacere di presentare la quinta edizione del World.Report Award.
Il Festival nasce e viene gestito con logiche di volontariato culturale e vuole avvicinare il grande pubblico a contenuti di rilevanza etica, utilizzando la fotografia come strumento di comunicazione e conoscenza analizzando le differenti declinazioni del delicato rapporto tra etica, comunicazione e fotografia. Il Festival si è imposto all’attenzione del pubblico per il livello qualitativo e la fama internazionale dei fotografi che hanno preso parte alle precedenti edizioni.

L’ambito dei premi è quello del fotoreportage sociale e documentaristico: le vicende degli uomini, le loro storie, gli eventi delle società, i fenomeni e i cambiamenti dell’umanità.

Il World.Report Award 2015 prevede tre sezioni distinte:

  • Master Award: Aperto a tutti i fotografi senza alcuna restrizione. Il lavoro presentato deve essere composto da un minimo di 20 a un massimo di 40 foto. Il premio corrisposto è pari a 6.000 Euro in denaro.
  • Spot Light Award: Aperto a tutti i fotografi che non hanno mai ricevuto uno dei seguenti premi entro l’1 Aprile 2015: World Press Photo, W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography, Pulitzer Prize, POYi Picture of the Year e World.Report Award ad eccezion fatta per le categorie dedicate ai multimedia. Il lavoro presentato deve essere composto da un minimo di 20 a un massimo di 40 foto. I fotografi che partecipano a questa sezione possono partecipare anche al Master Award. Il premio corrisposto è pari a 3.000 Euro in denaro.
  • Short Story Award: Aperto a tutti i fotografi senza alcuna restrizione. Il lavoro presentato deve essere composto da un minimo di 5 a un massimo di 10 foto. Il premio corrisposto è pari a 1.000 Euro e un corpo macchina Nikon D610.
    La partecipazione è aperta a tutti i fotografi senza limiti di età, di provenienza e di nazionalità previa donazione di 10 Euro per reportage e per sezione al Gruppo Fotografico Progetto Immagine.
    I premi vogliono essere un sostegno a chi si impegna in questo settore della fotografia che spesso non riceve un adeguato riconoscimento economico.

I reportage dovranno pervenire entro il 18 Maggio 2015.

I lavori vincitori del World.Report Award verranno esposti in occasione della sesta edizione del Festival della Fotografia Etica che si terrà a Lodi nell’Ottobre 2015.

Oltre ai tre premi, qualora la giuria reputasse meritevoli dei lavori che, per tematica, sono coerenti con quelle trattate dal Festival, quest’ultima li proporrà all’organizzazione del Festival, previo consenso del fotografo, per essere esposti in forma di mostra nel programma ufficiale della manifestazione.

http://www.festivaldellafotografiaetica.it/wra2015/

Vincitore Master Award 2014

Vincitore Spot Light Award 2014

Vincitore Short Story Award 2014

Postato da Anna

Premio: Henri Cartier-Bresson Award 2015

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First set up by Robert Delpire in 1988, the HCB Award has been revived in 2003 whith the opening of the HCB Foundation. The prize was awarded to Chris Killip in 1989 and to Josef Koudelka in 1991.

The HCB Award is a prize to stimulate a photographer’s creativity by offering the opportunity to carry out a project that would otherwise be difficult to achieve.

It is intended for a photographer who have already completed a significant body of work, a talented photographer in the emerging phase of his or her career, with an approach close to that of documentary. The prize is of 35 000 Euros and is awarded every other year.

Eighteen months after the reception of the prize, the winner will have an exhibition of his work at the Fondation HCB in Paris and a catalogue will be published. The HCB Award is made possible with the partnership of the Fondation d’entreprise Hermès.

The HCB Award is open to photographers of all nationalities who have already completed a significant body of work with an approach close to that of documentary. There is no age limit.

The HCB Award is of 35 000 Euros. It shall not be divided.

The winner must use the prize for carrying out a project which would otherwise be hard to accomplish within the normal conditions of his activity

Candidates should be nominated by an institution. Applications from individual photographers will not be considered.

The range of potential institutions is broad and has no geographical boundaries: museums, photographic societies, photographers’ agencies, art schools, universities, galleries, magazines, festivals, publishers… are entitled to present a candidate.

Deadline: April 30 2015

For more info and applications: http://www.henricartierbresson.org/en/hcb-prize/rules/

Postato da: Anna

Mostra: Vanessa Winship

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Dal 17 dicembre al 22 marzo 2015 alla Fondazione Stelline in mostra la personale di Vanessa Winship, prima donna a vincere ilprestigioso premio Henri Cartier-Bresson per la fotografia Milano dal 17 dicembre al 22 marzo 2015 la Fondazione Stelline presenta la personale di Vanessa Winship organizzata dalla Fundación Mapfre di Madrid: oltre 100 fotografie in bianco e nero ripercorrono attraverso un’ampia panoramica tutta l’opera dell’artista, dall’inizio della sua carriera, giovane fotografa nei Balcani, fino ai suoi ultimi lavori ad Almerìa.
Vanessa Winship è un’artista polivalente, i cui lavori analizzano la profondità dei temi della frontiera dell’identità, della vulnerabilità e del corpo, il tutto in uno spazio geografico ricco di intensità ed emozioni, dove l’instabilità dei confini va di pari passo con il mutare dell’identità storica contemporanea.
Le sue serie offrono uno spunto di riflessione su come il corso della storia riesca a modellare le forme del paesaggio e a lasciare il segno sui corpi dei suoi abitanti, ma anche sulle loro caratteristiche e sui loro gesti. Il viaggio e i suoi incontri con l’”altro” sono temi fondamentali della sua vita e della sua fotografia. Un paesaggio umano, che si impone sui conflitti politici e sociali ed emerge tra le rovine di mondi in decadenza. Un recente passato (edifici, sculture commemorative e mezzi di trasporto) procede in direzione opposta alle persone che si muovono tra di esse. La Winship descrive la componente mitica e leggendaria di questi luoghi e allo stesso tempo li destabilizza. Vengono certamente evocati gli eventi storici che hanno segnato queste regioni, ma la Winship pone l’enfasi più alta sulla microstoria di ognuna di esse: le attività del tempo libero, gli interni delle scuole, le condizioni di lavoro e le diverse forme di socializzazione e di culto religioso.
Le fotografie realizzate fino al 2011 tracciano una mappa personale dei confini dell’Europa e dei loro punti di contatto con l’Asia.Il suoparticolaremetodo di lavoro ha datoorigine a serie come “Imagined States and Desires: A Balkan Journey”, “Black Sea: Between Chronicle and Fiction”, “Sweet Nothings: Schoolgirls of Eastern Anatolia” e “Georgia. SeedsCarried by the Wind”, che uniscono spazio pubblico e privato, concentrandosi su un evento e sulla costruzione di un ritratto in posa.
“Ospitare un’artista come Vanessa Winship è come fare un itinerario in un mondo che muta, nei confini e nella percezione storica dell’evoluzione –dichiara PierCarla Delpiano, Presidente Fondazione Stelline. Il tema del cambiamento alla vigilia di Expo2015 è particolarmente attuale nella Milano di oggi che diventa metropolitana. Come si intuisce nel dibattito culturale: grandi eventi, contaminazione, apertura. Grazie alla Winship abbiamo la possibilità di vedere ritratta la storia che cambia nei confini e nell’identità, particolarmente contestuale al momento storico che viviamo”.
Nel 2011, la Winship è stata la prima donna a ricevere il prestigioso premio Henri Cartier-Bresson per la fotografia. Il suo progetto vincente è stato “Shedances on Jackson. UnitedStates”, una serie che si concentra sui segni del declino dell’American Dream, visibile sia sulla superficie della terra che nelle caratteristiche umane e nel linguaggio del corpo. Nel 2014, su incarico della FUNDACIÓN MAPFRE, la Winship si è recata ad Almería (Spagna), per rappresentarne la notevole diversità geografica, lo sradicamento e la storia fatta di alterne vicende. Questi ultimi due progetti rivelano una progressiva scomparsa delle forme umane e l’emergere di un paesaggio che diventa eloquente attraverso il suo apparente silenzio e la sua immobilità. Il senso di un territorio di frontiera, la vulnerabilità della terra e il peso del passato, suggeriti dalla serie “Almería. Where Gold WasFound”, mettono questa regione in connessione con le altre parti del mondo su cui si è posato lo sguardo fotografico di Vanessa Winship.
Vanessa Winship (nata a Barton-upon-Humber, Regno Unito, nel 1960) è oggi uno dei nomi più acclamati della
fotografia internazionale. Il suo stile non è meramente documentario, ma si concentra su temi quali la frontiera,
l’identità, la vulnerabilità e il corpo. Sin dagli anni ’90, la Winship ha lavorato in diverse aree geografiche, tra cui i
Balcani, il Mar Nero e il Caucaso, che nell’immaginario collettivo sono luoghi associati all’instabilità e ai tempi oscuri
del recente passato e alla mutevolezza dei confini e delle identità.
VANESSA WINSHIP
opening 16 dicembre ore 18.30
17 dicembre – 22 marzo 2015
Milano, Fondazione Stelline
Corso Magenta 61
Orario: martedì / domenica, 10 – 20 (chiuso lunedì)
Biglietti: intero € 6; ridotto € 4,50; scuole € 2
Info: 0245462.411; www.stelline.it 

Postato da: Anna