Tutti i Premi fotografici in scadenza a Novembre

Buongiorno, ecco tutti i premi fotografici in scadenza a Ottobre! Partecipate!

Buongiorno, ecco tutti i premi fotografici in scadenza a Novembre! Partecipate!

Ciao Ciao

Annalisa

International Artistic Photography Awards 2025

Logo degli International Artistic Photography Awards con un occhio e forme geometriche stilizzate.

Sei pronto a condividere la tua visione unica con il mondo attraverso l’arte della fotografia? Ti invitiamo a partecipare agli International Artistic Photography Awards (IAPA), una piattaforma globale di prim’ordine dedicata alla scoperta di nuovi talenti audaci, alla celebrazione di prospettive creative e all’ispirazione attraverso immagini potenti.

Perché candidare il tuo lavoro?

Esposizione globale: mostra le tue fotografie a un pubblico mondiale e ottieni un riconoscimento oltre i confini.

Valutazione degli esperti: il tuo lavoro sarà valutato da una giuria di fotografi esperti ed esperti del settore appassionati di fotografia creativa.

Categorie diverse: che tu sia attratto dalla ritrattistica, dal paesaggio, dal documentario, dalle belle arti, dalla street photography, dagli scatti con dispositivi mobili o persino dalla fotografia con i droni, c’è una categoria per la tua voce.

Cerchiamo immagini che offrano una prospettiva nuova e distintiva sul nostro mondo.

Deadline: 10 November 2025

Website: https://iapawards.com/

Monochrome Awards 2025

Manifesto per il Monochrome Awards 2025, con un'immagine in bianco e nero di un volto umano e testo che annuncia il concorso di fotografia in bianco e nero.

Siete invitati a partecipare alla 12a edizione del premio annuale di fotografia in bianco e nero.

Il legame della fotografia in bianco e nero con la tradizione e i valori senza tempo è incontestabile. Fin dai suoi albori, la fotografia in bianco e nero non è stata solo un’arte, ma soprattutto un’arte, in cui le idee evocate dall’immaginazione dell’artista vengono immortalate attraverso l’obiettivo della loro macchina fotografica.

Oltre una dozzina di categorie consentono ai partecipanti di specificare le definizioni delle specializzazioni fotografiche e la loro ampia diversità consente un’adeguata rappresentanza di fotografi in diversi ambiti chiave. Pilastro e culla della fotografia, la fotografia in bianco e nero è evidentemente il prodotto di una grande tradizione. Richiede esperienza, capacità di discernere dipendenze e sottigliezze tonali e, soprattutto, immaginazione.

La nostra missione è ricercare talenti e promuovere fotografi, sia professionisti che amatoriali, per presentare il loro lavoro tra i migliori fotografi monocromatici al mondo. Oltre ai premi in denaro, i nostri vincitori ricevono anche pieno supporto nell’ambito della promozione e dello sviluppo della propria carriera.

Deadline: 16 November 2025

Website: https://monoawards.com

OPPO Photography Awards 2025

Immagine promozionale per gli OPPO Photography Awards 2025, con un design colorato che presenta il tema 'Super Every Moment' e informazioni sull'apertura delle candidature.

OPPO ha lanciato ufficialmente il suo concorso annuale di fotografia mobile, gli OPPO Photography Awards 2025. Piattaforma globale che celebra la narrazione visiva, il concorso mira a ispirare gli utenti OPPO di tutto il mondo a catturare e condividere la bellezza utilizzando la tecnologia di imaging all’avanguardia di OPPO.

“In OPPO, il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare esperienze incentrate sull’uomo, infondendo profondità emotiva nella nostra tecnologia avanzata”, ha affermato Pete Lau, Senior Vice President e Chief Product Officer di OPPO. “Con il nostro nuovo brand di tecnologia di imaging, LUMO, e il nuovo slogan ‘Make Your Moment’, gli OPPO Photography Awards 2025 mirano a mettere in luce il meglio della fotografia basata sulla narrazione, consentendo a tutti di catturare i propri ‘momenti super’ con OPPO.”

Con il tema “Super Every Moment”, gli OPPO Photography Awards 2025 mettono in luce la bellezza della vita quotidiana. Il concorso comprende otto categorie che abbracciano un’ampia gamma di prospettive narrative: Snapshot, Giovani, Foto dal vivo, Condivisione, Ritratto, Atmosfera, Serie, fotografiche e Ambiente.

Deadline: 20 November 2025

Website: https://lumo.oppo.com/en/

Open Call – BBA Artist Prize 2026

Artwork featuring an abstract design with a blend of colors and textures, promoting the Artist Prize with an early bird deadline on September 29.

Eccellenza visiva, narrazione, pensiero concettuale, maestria tecnica, profondità del tema e comprensione: questi sono solo alcuni degli aspetti che la nostra giuria di professionisti del settore prenderà in considerazione. Che tu sia un artista esperto con una solida esperienza, un talento promettente all’inizio del suo percorso o semplicemente un appassionato d’arte, il BBA Artist Prize 2026 è un’ottima opportunità per esporre il tuo lavoro.

Deadline: 24 November 2025

Website: https://bba-prizes.com/artist-prize

World Sports Photography Awards 2026

Logo dei World Sports Photography Awards con il marchio Canon accanto.

Lo sport è azione, movimento ed energia, quindi perché la fotografia è un mezzo così avvincente per la narrazione sportiva?

Perché in quel momento si racchiude l’intera storia del viaggio che porta a quel momento e il potenziale di ciò che accadrà dopo. Atleti, spettatori e fotografi sono stati tutti attratti da questo momento.

I World Sports Photography Awards celebrano i momenti più belli, quelli in cui talento e arte si uniscono per rivelare aspetti profondi del vero significato dello sport.

Deadline: 24 November 2025

Website: https://www.worldsportsphotographyawards.com/

Sony European Student Award 2025

Logo del World Photography Organisation con il testo "EUROPEAN STUDENT AWARD" in caratteri maiuscoli.

Il concorso è aperto agli studenti di fotografia di tutta Europa, offrendo loro l’opportunità di presentare il proprio lavoro a livello internazionale e di progredire nella propria carriera.

Possono partecipare anche gli studenti iscritti a corsi di fotografia accreditati. Ora possono presentare il loro miglior lavoro per avere la possibilità di aggiudicarsi un posto all’European Student Award ai Sony World Photography Awards 2026. Il vincitore riceverà attrezzature fotografiche Sony di alta qualità e un’indimenticabile giornata a Londra ricca di workshop e opportunità di networking esclusive.

“Siamo lieti di lanciare questo premio per supportare i talenti emergenti in Europa e offrire agli studenti un’ulteriore piattaforma per esprimere la propria visione. La fotografia è un mezzo potente e vogliamo fornire ai giovani creativi gli strumenti, il tutoraggio e il riconoscimento che meritano”, afferma Pierrick Masson, Responsabile Consumer Marketing di Sony Imaging and Solutions Europe.

Il tema del concorso di quest’anno è “Insieme”. I partecipanti sono invitati a presentare una serie di cinque-dieci immagini che esplorino creativamente questo concetto.

L’unione può assumere molteplici significati, forme e dimensioni. È un argomento ricco di spunti di riflessione. Nel corso della storia, i fotografi hanno osservato la vita nelle comunità, sia nel mondo umano che in quello naturale, riflettendo sui modi in cui gli individui esistono come membri di un gruppo.

Deadline: 28 November 2025

Website: https://www.worldphoto.org/de/node/13019

2025 World Street Photo Awards

Logo dei World Street Photo Awards, raffigurante una macchina fotografica con un obiettivo e la figura di un uomo che cammina.

I World Street Photo Awards celebrano l’arte della street photography in tutte le sue forme, da quella più grezza e spontanea a quella più poetica e profondamente umana. Aperto a fotografi di tutti i livelli, professionisti, amatoriali o studenti, il premio accoglie candidature autentiche che catturino momenti, emozioni e storie reali dalle strade di tutto il mondo.

La nostra missione è quella di dare risalto ai talenti emergenti e celebrare la street photography come forma vitale di narrazione visiva: senza filtri, potente e profondamente legata all’esperienza umana.

I vincitori riceveranno visibilità internazionale, premi in denaro, certificati ufficiali e badge digitali. I loro lavori saranno pubblicati nella Galleria Ufficiale dei Vincitori, pubblicati nell’annuale World Street Photo Awards Book e promossi attraverso i media e i canali social globali.

Deadline: 29 November 2025

Website: https://worldstreetphotoawards.com

SEDIMENTATIONS – take part in the PEP exhibition

Poster announcing the open call for the PEP group exhibition titled 'Sedimentations', featuring underwater imagery with bubbles and seaweed.

Siamo entusiasti di annunciare una nuova collaborazione tra PEP – Photographic Exploration Project e la BPM – Biennale de la Photographie de Mulhouse!

Gli artisti selezionati parteciperanno alla mostra collettiva PEP X BPM a giugno/luglio 2026, nell’ambito della prossima edizione della biennale.

Tema: “Sedimentazioni” ci invita a considerare il mondo non come una superficie fissa, ma come un continuum stratificato di tempo, materia, memoria e trasformazione. Dagli strati geologici ai residui emotivi, dai frammenti d’archivio alle tracce dell’esperienza vissuta, la sedimentazione diventa una lente attraverso la quale possiamo esplorare sia i paesaggi fisici che i territori interiori. Evoca processi di accumulazione ed erosione, di visibilità e scomparsa, di ciò che si conserva e di ciò che riemerge con il tempo.

In questo contesto, incoraggiamo gli artisti a riflettere sulle molteplici forme di sedimentazione in gioco nella vita contemporanea. Come si costruiscono identità, luoghi, storie, società o relazioni nel tempo? Cosa si accumula, cosa viene sepolto e cosa torna in superficie?

Deadline: 30 November 2025

Website: http://www.pep.photography/calls

2025 New York Photography Awards

Un'illustrazione promozionale per i New York Photography Awards 2025, che mostra una giovane donna mentre pilota un drone sopra la skyline di New York, con mongolfiere colorate che volano nel cielo e festeggiamenti in corso.

Il programma New York Photography Awards onora, riconosce e promuove fotografi eccezionali in tutto il mondo, che condividono la loro visione con il mondo attraverso obiettivi che ritraggono la bellezza della realtà immutabile, insieme alla dicotomia del panorama della Grande Mela.

La fotografia è una forma d’arte, che combina stimoli creativi e note di fondo. Pertanto, incoraggiamo tutti i fotografi, dai dilettanti ai professionisti, a esprimersi attraverso l’immagine e a riaccendere scintille del passato dimenticato con le loro arti visive eterne.

Simile alle sculture di Pigmalione che trascendono il tempo, la vostra visione creativa sarà custodita per i millenni a venire. Questa è la vostra epoca per fondere passato, presente e futuro in immagini effimere.

Il programma New York Photography Awards onora, riconosce e promuove fotografi eccezionali in tutto il mondo, che condividono la loro visione con il mondo attraverso obiettivi che ritraggono la bellezza della realtà immutabile, insieme alla dicotomia del panorama della Grande Mela.

I requisiti di partecipazione sono i seguenti: tutti i lavori devono essere presentati per la valutazione esattamente come pubblicati o implementati e non possono essere modificati per il concorso. I New York Photography Awards potrebbero richiedere una prova della produzione iniziale e/o della data di pubblicazione.

Una traduzione o un adattamento scritto deve accompagnare i lavori in una lingua diversa dall’inglese. Il premio si riserva il diritto di riclassificare i lavori classificati erroneamente. I giudici si riservano il diritto di non assegnare un premio in una categoria se i lavori non soddisfano le loro aspettative.

Deadline: 27 November 2025

Website: https://newyorkphotographyawards.com/

Documentary Photography 2025 by The Artist Gallery Awards

Immagine promozionale per il concorso di fotografia documentaria 'By The Artist Gallery Awards', con un'immagine di fuoco e due vigili del fuoco in primo piano. Testo sovrapposto include le informazioni sul concorso e la data di scadenza del 14 novembre.

La fotografia documentaria va oltre l’estetica: si tratta di rivelare verità, esplorare culture, testimoniare il cambiamento e dare voce a storie mai raccontate.

Questo concorso invita fotografi di tutto il mondo a inviare immagini coinvolgenti che riflettano esperienze autentiche, problemi sociali, vita quotidiana o narrazioni significative. Che si tratti di una singola foto suggestiva o di una serie che costruisce una storia più profonda, vogliamo vedere il mondo attraverso il vostro obiettivo.

Deadline: 14 November 2025

Website: http://www.theartistgallery.art/open-contests

YICCA 25/26 – CONCORSO INTERNAZIONALE PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Poster for the YICCA Prize 2025 featuring colorful text that reads 'YICCA PRIZE'. Prizes include €3,000 for 1st place, €1,000 for 2nd place, €500 for 3rd place, and a special prize of €1,000 for students. Deadline is November 20, 2025.

L’obiettivo del concorso è quello di promuovere gli artisti iscritti, dando la possibilità agli stessi di entrare a far parte concretamente del mercato dell’arte contemporanea internazionale.

Sono ammesse tutte le tipologie di opera d’arte, compresi i video, le installazioni e le performance. Tutte le opere saranno presentate tramite un’ immagine o un video e un testo descrittivo dell’opera stessa. La dimensione limite delle opere iscritte deve essere al massimo di 3 x 3 metri.
Tutte le opere devono essere disponibili per l’esposizione finale, devono inoltre essere di proprietà dell’artista che le propone.

Deadline: 20 November 2025

Website: https://www.yicca.org/it/view/announcement

GOMMA PHOTOGRAPHY GRANT

Logo di GOMMA, un'organizzazione dedicata alla fotografia.

Gomma, pur essendo un nome affermato nella comunità fotografica, è rimasto fedele al suo intento di premiare opere di artisti non convenzionali e audaci, che mostrino il loro approccio unico alla fotografia e penetrino emotivamente lo spettatore a un livello profondo.

Collaborando con artisti che spaziano nei generi del bianco e nero, del colore, del ritratto, del documentario, del fotogiornalismo e molti altri, Gomma è nota per la selezione di opere di qualità eccezionale.

Mantenendo la reputazione internazionale di essere etica e inclusiva, Gomma accoglie fotografi di tutte le nazionalità, religioni, orientamenti sessuali e identità di genere, nonché di tutti i livelli di competenza e tecniche (analogico, digitale).

Gli artisti selezionati e premiati hanno sviluppato con successo la loro carriera e la loro fama a livello internazionale.

Deadline: 6 November 2025

Website: https://gomma.submittable.com/submit

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori!

Musa fotografia

Mostre di fotografia da non perdere a novembre

Non perdetevi le nuove mostre da visitare a novembre!

Anna

Steve McCurry. In viaggio attraverso le fotografie di McCurry

Steve McCurry, Un uomo anziano della tribù Rabari, Rajasthan, India, 2010
© Steve McCurry | Steve McCurry, Un uomo anziano della tribù Rabari, Rajasthan, India, 2010

Steve McCurry non è soltanto uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, pluripremiato con il prestigioso World Press Photo Award – spesso considerato il “Premio Nobel” della fotografia –, ma continua ad essere un punto di riferimento per un vastissimo pubblico, specialmente tra i giovani. Nelle sue immagini, molti riconoscono un modo unico di guardare il mondo e, in qualche modo, se stessi.

Dal 22 novembre 2025 al 12 aprile 2026, Steve McCurry sarà protagonista a Parma con una grande mostra allestita a Palazzo Pigorini, nei suggestivi spazi del primo e secondo piano. A curare l’esposizione sarà Biba Giacchetti, profonda conoscitrice del lavoro di McCurry. Le fotografie non seguiranno un criterio cronologico o geografico, ma saranno accostate per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, cercando quei fili invisibili che legano persone e luoghi, anche lontanissimi tra loro.

L’allestimento evoca quel senso profondo di umanità che si respira in ogni scatto di McCurry. In mostra non mancheranno le sue immagini più celebri, come l’indimenticabile ritratto della ragazza afghana, fotografie realizzate in oltre quarant’anni di carriera: scatti intensi dal Sud-Est asiatico, dalla Cina, dal Sud America e da molte altre parti del mondo. Ogni volto ritratto da McCurry è un concentrato di storie, emozioni, dolore, speranza, paura e bellezza. «Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», racconta il fotografo.

Instancabile viaggiatore, McCurry ha fatto del movimento una filosofia di vita:
«Il solo fatto di viaggiare e conoscere culture diverse mi dà gioia e una carica inesauribile».

Dal 22 Novembre 2025 al 12 Aprile 2026 – Palazzo Pigorini – Parma

Ferdinando Scianna. La moda, la vita

Ferdinando Scianna, Marpessa, Caltagirone 1987
© Ferdinando Scianna | Ferdinando Scianna, Marpessa, Caltagirone 1987

La Castiglia di Saluzzo (CN), antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, che negli ultimi due anni ha accolto progetti dedicati ai grandi maestri Magnum Photos, prosegue la sua vocazione alla narrazione fotografica ospitando, dal 24 ottobre 2025 al 1° marzo 2026, la personale di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), primo fotografo italiano a essere annoverato tra i membri della prestigiosa agenzia internazionale.
 
La mostra, dal titolo “La moda, la vita”, curata da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia a Venezia, esplora per la prima volta, uno dei capitoli meno noti della carriera di Scianna: la moda. Un ambito che l’autore affronta con il suo linguaggio da fotogiornalista, scardinando ogni estetica patinata a favore di una narrazione più umana. Iconica, in questo percorso, la campagna per Dolce&Gabbana con la modella Marpessa, ambientata nei paesi della Sicilia: una moda vissuta nella realtà e nella strada, più che costruita in posa, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nella storia della fotografia.
 
Il percorso espositivo presenta, attraverso oltre novanta fotografie, la produzione che Scianna ha realizzato tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi del decennio successivo, per alcune delle più importanti riviste al mondo come “Vogue”, “Vanity Fair” e “Stern”. Nei suoi scatti si fondono etica e stile, memoria e intuizione, fotografia e letteratura, un approccio che gli ha consentito di interpretare e capovolgere i modelli di rappresentazione comunemente consacrati al glamour delle passerelle, trasformando la fotografia di moda in racconto visivo, mantenendo intatto il legame tra immagine, verità e cultura.

Dal 24 Ottobre 2025 al 1 Marzo 2026 – La Castiglia di Saluzzo (CN)

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Letizia Battaglia – L’opera: 1970-2020

Ritratto in bianco e nero di una giovane ragazza con lunghi capelli scuri, seduta in un vicolo, con uno sguardo intenso e riflessivo.
Letizia Battaglia Via Calderai Palermo, 1991 © Letizia Battaglia / Courtesy of Archivio Letizia Battaglia

Un racconto composto da oltre 200 fotografie tra vita privata e impegno professionale e civile: dal 18 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 arriva al Museo Civico San Domenico di Forlì la grande fotografa siciliana Letizia Battaglia con una mostra presentata per la prima volta in Italia, ideata e prodotta da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, dal museo Jeu de Paume di Parigi, con la collaborazione dell’Archivio Letizia Battaglia, e organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dal Comune di Forlì.

LETIZIA BATTAGLIA. L’opera: 1970-2020, a cura di Walter Guadagnini, esplora l’intero percorso creativo di Letizia Battaglia (1935 – 2022) attraverso fotografie, libri, giornali e riviste provenienti dal suo archivio, testimoniando la varietà dei suoi interessi e la continuità del suo impegno civile.

Presentata nel 2024 al Jeu de Paume di Tours e al festival internazionale Rencontres d’Arles nel 2025, per la tappa forlivese il progetto è stato aggiornato e arricchito arrivando a comprendere alcune fotografie inedite, 22 riviste con cui la fotografa ha collaborato e delle quali in alcuni casi è stata anche fondatrice ed editrice, nonché un docufilm sulla sua vita.

Lo straordinario patrimonio frutto della sua opera e della sua vita fa ormai parte della storia della fotografia e della società italiana e il Museo Civico San Domenico è orgoglioso di ricostruire e riportare al pubblico gli indimenticabili scatti di questa rigorosissima artista, che già in passato aveva intessuto un legame con Forlì e le sue attività culturali.

dal 18 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 – Museo Civico San Domenico – Forlì

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World Press Photo Exhibition 2025

<span>Samar Abu Elouf, Mahmoud Ajjour, nove anni </span><span>© Samar Abu Elouf, The New York Times. World Press Photo of the Year</span><br />
Samar Abu Elouf, Mahmoud Ajjour, nove anni © Samar Abu Elouf, The New York Times. World Press Photo of the Year

World Press Photo Exhibition 2025, la più prestigiosa mostra di fotogiornalismo al mondo, torna a Torino: le 144 immagini che la compongono saranno esposte nell’ipogeo della Rotonda del Talucchi, all’Accademia Albertina delle Belle Arti, in via Accademia Albertina 6, da venerdì 19 settembre a lunedì 8 dicembre.
L’esposizione presenta i lavori di fotogiornalismo e fotografia documentaristica vincitori della 68ª edizione del concorso, firmati per le maggiori testate internazionali, come New York Times, Washington Post, Der Spiegel, Time, le agenzie France Presse, Associated Presse, Reuters, Tass: immagini che offrono una panoramica sul presente e rappresentano un’opportunità per un viaggio critico nell’attualità, affrontando questioni come conflitti, disordini politici, crisi climatica, viaggi dei migranti.
Le 144 immagini sono state selezionate tra le 59.320 scattate da 3778 fotografi provenienti da 141 paesi.
A Torino l’esposizione torna per il nono anno consecutivo ed è organizzata da Cime, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam.
L’apertura al pubblico è prevista per venerdì 19 settembre alle 16. Anche quest’anno, la mostra, che gode del patrocinio della Città di Torino, sarà accompagnata da conferenze dedicate alla fotografia e ai grandi temi dell’attualità.

L’edizione 2025

World Press Photo Contest 2025 ha coinvolto sei giurie regionali e una giuria globale, che è stata presieduta dall’italiana Lucy Conticello, direttrice della fotografia per M, il magazine di Le Monde. Il processo di selezione ha richiesto due mesi di intenso lavoro, tra gennaio e febbraio 2025.
Il concorso è stato suddiviso in sei aree geografiche: Africa, Asia Pacifica e Oceania, Europa, Nord e Centro America, America del Sud, Asia Occidentale, Centrale e Meridionale. Questo approccio regionale ha permesso di ottenere una visione e un racconto globale di ciò che accade sul nostro Pianeta. Una volta selezionati i vincitori per ogni area, si è proceduto alla scelta dei vincitori assoluti.
Quattro, invece, sono state le categorie in cui è stato suddiviso il concorso: Singole, Storie, Progetti a lungo termine Open Format, dedicata all’interazione tra fotografia e altri linguaggi.

«Il World Press Photo Contest rappresenta un importante riconoscimento per professionisti che lavorano in condizioni difficili ed è anche un riassunto, per quanto incompleto, dei principali avvenimenti internazionali. Come giurati, siamo andati in cerca di immagini che possano favorire il dialogo» afferma Lucy Conticello, presidente della giuria mondiale.
I fotografi selezionati nel 2025 sono originari di Bangladesh, Bielorussia, Brasile, Colombia, Corea del Sud, Germania, Spagna, Stati Uniti, Francia, Haiti, Indonesia, Iran, Iran/Canada, Italia, Myanmar, Nigeria, Palestina, Olanda, Perù/Messico, Filippine, Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Russia, Germania, Salvador, Sudan, Thailandia, Turchia, Regno Unito e Venezuela.

I vincitori

A vincere il titolo di World Press Photo of the Year 2025 è stata la palestinese Samar Abu Elouf con un’immagine che ritrae Mahmoud Ajjour, 9 anni, un bambino mutilato da un attacco israeliano sulla Striscia di Gaza, nel marzo 2024. Questa immagine è stata pubblicata sul New York Times.

Durante la fuga, Mahmoud si è voltato per esortare la famiglia a fare presto. Un’esplosione ha intercettato le braccia tese e le ha distrutte. Dopo le cure mediche, la famiglia è stata evacuata in Qatar, dove il bambino sta imparando a scrivere con i piedi. La fotografa Samar Abu Elouf è stata, invece, evacuata da Gaza nel dicembre 2023 e vive ora a Doha, nello stesso complesso di appartamenti di Mahmoud.

Due sono finalisti per la Foto dell’Anno del World Press Photo: richiamano l’attenzione su altre due questioni di grande attualità, l’immigrazione e il cambiamento climatico.
Lo statunitense John Moore ha vinto con “Attraversamento notturno” che testimonia il fenomeno dell’immigrazione cinese clandestina negli Stati Uniti con un’immagine di alcuni migranti che cercano di scaldarsi sotto la pioggia, dopo avere attraversato il confine del Messico. È stata scattata in California il 7 marzo 2024 per Getty Images.
Il peruviano-messicano Masuk Nolte si è classificato finalista con “Siccità in Amazzonia”, realizzata per Panos Piciture, Bertha Foundation. Rappresenta un giovane costretto a percorrere a piedi due chilometri sul letto del fiume in secca per portare cibo a sua madre che vive in un villaggio un tempo accessibile in barca. È stata scattata il 5 ottobre 2024.
 Tra i temi trattati anche l’attentato a Donald Trump, la campagna elettorale in Venezuela, la violenza delle gang a Haiti, le proteste anti governative in Kenya, Georgia e Bangladesh.
Tra i progetti a lungo termine premiati c’è quello dell’unica fotografa italiana selezionata, Cinzia Canneri, che ha seguito le vite di alcune donne in fuga dal regime repressivo in Eritrea e dal conflitto in Etiopia. La bielorussa Tatsiana Chypsanava, invece, ha raccontato come una comunità maori difende la sua identità culturale in Nuova Zelanda, mentre Aliona Kardash è tornata nel suo paese d’origine, la Russia, per capire come la repressione e la propaganda abbiano trasformato le persone che sono rimaste. In America Centrale, Carlos Barrera ha documentato la violenza del governo di Nayib Bukele in Salvador, mentre Federico Ríos ha attraversato la regione selvaggia tra Panama e Colombia insieme ai migranti che rischiano la vita per arrivare negli Stati Uniti. Ancora, Ebrahim Alipoor è arrivato sulle montagne impervie del Kurdistan iraniano per conoscere le storie dei kolbar, i corrieri che trasportano illegalmente merci tra Iraq, Turchia e Iran.

La mostra a Torino
«Torino si conferma capitale culturale e civica dell’informazione visiva. Per il nono anno consecutivo, la World Press Photo Exhibition torna in città, rinnovando l’impegno a offrire uno sguardo lucido e internazionale sulle storie che definiscono il nostro tempo. Una cultura che è anche servizio pubblico – dice Vito Cramarossa, direttore di CIME, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam – Il pubblico torinese – cittadini, scuole, professionisti, famiglie – cresce di anno in anno: un segnale di comunità viva, curiosa ed esigente, consapevole del valore del giornalismo e del fotogiornalismo nel comprendere la complessità del presente. La mostra diventa così uno spazio condiviso di confronto, sensibilizzazione e partecipazione alla vita democratica».

Aggiunge Cramarossa: «Per la prima volta, quest’anno, la mostra approda all’Accademia Albertina di Belle Arti: una cornice che unisce arte, bellezza e responsabilità dell’informare. Per l’Accademia e per i suoi studenti è un’occasione concreta di dialogo con linguaggi, etiche e pratiche del giornalismo visivo contemporaneo. Ringraziamo la Città di Torino e l’Accademia Albertina per la collaborazione e la fiducia. Con questa edizione riaffermiamo il valore dell’informazione di qualità e delle arti come beni comuni, e rendiamo omaggio al lavoro rigoroso e coraggioso dei giornalisti e fotogiornalisti nel mondo».

Dal 19 Settembre 2025 al 8 Dicembre 2025 –  Accademia Albertina – Torino

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61° Wildlife Photographer of The Year

<em>Wildlife Photographer of the Year 2025 </em>| © Gabriella Comi<em><br /></em>
Wildlife Photographer of the Year 2025 | © Gabriella Comi

Il concorso di fotografia naturalistica più importante al mondo, Wildlife Photographer of the Year, presenta un’anteprima della sua sessantunesima edizione, che sarà in mostra al Natural History Museum di Londra da venerdì 17 ottobre 2025. L’esposizione sarà ospitata anche presso il Museo della Permanente a Milano dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026.

La mostra presenterà le 100 suggestive e potenti immagini del nostro mondo naturale, selezionate tra un numero record di 60.636 candidature e giudicate in forma anonima, in base alla loro creatività, originalità ed eccellenza tecnica, da una giuria internazionale di esperti in fotografia naturalistica, cinema, scienza e conservazione.

Tra le immagini svelate in anteprima spiccano un drammatico scontro tra un leone e un cobra di Gabriella Comi, un ritratto di un curioso branco di lupi artici di Amit Eshel e splendide fotografie di fenicotteri, coyote e cervi rossi realizzate da alcuni dei migliori giovani fotografi naturalisti emergenti, alcuni dei quali di appena nove anni.

I vincitori di categoria e i prestigiosi premi Grand Title e Young Grand Title saranno annunciati martedì 14 ottobre 2025 durante la cerimonia ospitata al Natural History Museum, condotta dai presentatori e conservazionisti Chris Packham e Megan McCubbin (diretta sul canale YouTube del NHM). La sessantunesima edizione della mostra offrirà inoltre ai visitatori la possibilità di comprendere meglio come stanno cambiando gli habitat del nostro pianeta. Oltre alle fotografie premiate, saranno a disposizione approfondimenti su alcuni degli habitat raffigurati grazie al rivoluzionario indice sviluppato dal museo, il Biodiversity Intactness Index (BII) che misura quanto rimane della biodiversità naturale di una regione, su una scala da 0 a 100%. Adottato come indicatore ufficiale del Global Framework Biodiversity per le decisioni politiche, è uno strumento essenziale per capire, monitorare e comunicare i cambiamenti della biodiversità su scala globale e per tracciare i progressi verso gli obiettivi internazionali di conservazione.

Roberto Di Leo, presidente dell’Associazione Culturale Radicediunopercento, organizzatore della mostra presso il Museo della Permanente di Milano, dichiara:
“Da oltre tredici anni portiamo a Milano il Wildlife Photographer of the Year, trasformando la città in un punto di riferimento per chi ama la fotografia, la natura e la cultura scientifica. Nella tappa milanese le immagini prendono vita in grande formato, retroilluminate da cornici a LED che ne esaltano la forza visiva e rendono l’esperienza ancora più immersiva. A rendere speciale questa edizione è anche il privilegio della contemporaneità con Londra: un’occasione rara che ci consente di condividere con il pubblico italiano, quasi in tempo reale, le stesse emozioni che si vivono al Natural History Museum. Accanto alla visita, il programma propone diverse soluzioni di visite guidate e almeno quattro incontri gratuiti con ospiti prestigiosi della fotografia e della divulgazione scientifica. Per noi è motivo di orgoglio portare avanti questo progetto, che ogni anno coinvolge scuole, famiglie e comunità in un dialogo vivo e condiviso con il mondo naturale.”

Kathy Moran, presidente della giuria del Wildlife Photographer of the Year, afferma: “Selezionate da un numero record di oltre 60.000 immagini, queste anticipazioni offrono solo un piccolo assaggio delle 100 fotografie straordinarie, toccanti e di grande impatto che attendono i visitatori della mostra di ottobre. Come sostenitrice del potere della fotografia, posso dire che non c’è nulla di più gratificante o commovente che vedere il nostro rapporto con il mondo naturale, in tutta la sua complessità e splendore, condiviso sulla più importante piattaforma mondiale di fotografia naturalistica.”

Il dottor Doug Gurr, direttore del Natural History Museum, aggiunge: “Giunta al suo sessantunesimo anno, siamo entusiasti di portare avanti il Wildlife Photographer of the Year come una potente piattaforma di narrazione visiva, che mostra la diversità, la bellezza e la complessità del mondo naturale e del rapporto dell’umanità con esso. Con l’inclusione del nostro Biodiversity Intactness Index, questa edizione sarà la migliore combinazione di grande arte e scienza all’avanguardia, ispirando i visitatori a diventare sostenitori del nostro pianeta.”

Dal 15 Novembre 2025 al 25 Gennaio 2026 – Museo della Permanente – Milano

Helmut Newton. Intrecci

Helmut Newton, Heather looking through a keyhole, Paris 1994
© Helmut Newton Foundation | Helmut Newton, Heather looking through a keyhole, Paris 1994

Dopo il successo dello scorso anno delle esposizioni dedicate a Robert Doisneau e Elliott Erwitt, la grande fotografia d’autore torna protagonista dell’offerta culturale autunnale in provincia di Cuneo.

Dal prossimo ottobre, il Filatoio di Caraglio e la Castiglia di Saluzzo, gioielli del patrimonio architettonico piemontese, ospitano le monografiche di due protagonisti assoluti della fotografia del NovecentoHelmut Newton (1920-2004) e Ferdinando Scianna (1943). I progetti espositivi, promossi e realizzati da Fondazione Artea, offrono un percorso originale, approfondendo aspetti inediti o poco esplorati nelle carriere dei due autori. Al tempo stesso, grazie a una stretta collaborazione curatoriale, le mostre sono concepite per dialogare tra loro, offrendo al pubblico due visioni complementari della moda, vista da Scianna come racconto della vita e da Newton come provocazione dell’immaginario.

Al Filatoio di Caraglio (CN), antico setificio seicentesco, tra i più importanti d’Europa, oggi polo culturale e sede del Museo del Setificio Piemontese, dal 23 ottobre 2025 al 1° marzo 2026, sarà allestita la mostra “Helmut Newton. Intrecci”. L’esposizione riunisce oltre 100 fotografie, tra cui diversi scatti inediti, frutto delle prestigiose collaborazioni con brand di fama internazionale, come Yves Saint Laurent, Wolford, Ca’ del Bosco, Blumarine, Absolut Vodka e Lavazza.

La rassegna, curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino, introdotta da una selezione delle fotografie che hanno consacrato Newton come uno dei più celebri fotografi di moda al mondo, restituisce l’audace sguardo di un autore capace di creare scenari onirici, ambigui e provocatori. La complicità con modelle come Monica Bellucci, Nadja Auermann, Kate Moss, Carla Bruni ed Eva Herzigová, unita alla fiducia conquistata da parte di stilisti, riviste e brand internazionali, gli ha permesso di ridefinire i canoni della fotografia patinata, trasformandola in un linguaggio teatrale ed evocativo.

È nel passaggio dalla fotografia editoriale a quella commerciale che si rivela l’eclettismo del suo sguardo. Nel corso degli anni, Newton ha infatti approcciato le grandi committenze della moda e i progetti per prestigiosi marchi del mondo produttivo, come Lavazza, esplorando attraverso di esse aspetti nuovi ma coerenti di uno stile radicale e al contempo iconico.

Dal 23 Ottobre 2025 al 1 Marzo 2026 – Il Filatoio – Caraglio (CN)

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Bernd & Hilla Becher – History of a Method

Un'illustrazione in bianco e nero di un vecchio stabilimento industriale, con torri di estrazione e strutture fatiscenti in un paesaggio rurale.
Bernd and Hilla Becher: Seven Sisters Pit, South Wales, GB 1966 ©  Estate Bernd & Hilla Becher, represented by Max Becher, courtesy Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – Bernd und Hilla Becher Archiv

An exhibition of Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur in cooperation with the Bernd & Hilla Becher Studio, Düsseldorf

The artist couple Bernd and Hilla Becher (1931-2007/1934-2015) has written photographic history. With their joint work, which they developed from 1959 until the 2000s on the basis of an almost uninterrupted photographic activity in the industrial regions of Germany, the Benelux countries, Great Britain, France, Italy, the USA and Canada, they created a new artistically motivated documentary style.

For the first time in Europe, this exhibition will present the methodological and thematic range of their oeuvre in great detail with over 300 original black and white photographs and other exhibits by the artist couple. In the individual sections, almost all of Becher’s found subjects can be located in a compilation and sequencing largely determined by themselves. Photographs of landscapes, winding towers, blast furnaces, cooling towers, gas tanks or even views of entire collieries etc. are considered her trademark. The juxtaposition of the groups of works authentically conveys the pictorial grammar developed by Bernd and Hilla Becher and their continuously reflected systematics and conceptual approach.

The exhibits come from the Bernd and Hilla Becher Archive in Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur and the Bernd & Hilla Becher Studio, Düsseldorf, in collaboration with Max Becher under the supervision of the Bernd & Hilla Becher Estate. There are also loans from Sprüth Magers and the LVR-Landesmuseum Bonn.

The publication accompanying the exhibition will be published by Schirmer/Mosel Verlag, with texts by Max Becher, Gabriele Conrath-Scholl, Marianne Kapfer and Urs Stahel.

September 5, 2025 – February 1, 2026 – Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – Colonia (D)

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I TEMPI DELLO SGUARDO. 90 anni di fotografia italiana in due atti

Un uomo che cammina lungo una strada sterrata circondata da paesaggi montani, con imponenti cime montuose sullo sfondo e un cielo blu parzialmente nuvoloso.

Si preannuncia come un progetto con molti aspetti di originalità, quello che THE POOL NYC presenta dall’8 ottobre 2025 al 28 febbraio 2026, in Palazzo Fagnani Ronzoni nel cuore più antico di Milano (via Santa Maria Fulcorina, 20), a partire dal format che prevede due mostre in momenti diversi ma consecutivi, riunite nel titolo I tempi dello sguardo. 90 anni di fotografia italiana in due atti.

L’iniziativa, curata da THE POOL NYC, suddivisa in due capitoli dedicati ognuno a un tema particolare – il primo a Il Colore; il secondo a Il Bianco e Nero – raccoglie un totale di 194 opere di 55 autori italiani e internazionali, che hanno scritto la storia della fotografia del Novecento.

Il titolo del progetto allude alla capacità degli artisti di segnare con il loro sguardo un’epoca, “un tempo” della nostra storia, e insieme invita a ritrovare il tempo – fuori dagli eccessi di produzione visiva di oggi – per riscoprire gli straordinari talenti che hanno reso unica, anche a livello internazionale, la fotografia italiana.

In ogni capitolo della mostra, gli autori italiani dialogheranno insieme a una straordinaria selezione di artisti internazionali, tra cui Horst P. Horst, Tracey Moffatt, William Klein, Wim Delvoye, creando insoliti e illuminanti accostamenti.

Il primo appuntamento, in programma dall’8 ottobre al 20 dicembre 2025 (inaugurazione martedì 7 ottobre, dalle 18.00 alle 21.00), propone le esperienze di quei maestri che hanno avuto nell’uso del colore una delle loro cifre più caratteristiche.

Nel percorso espositivo composto da 115 fotografie, si trovano, tra gli altri, le opere di Luigi Ghirri, maestro della luce e della quiete, di Giovanni Chiaramonteche si muove a Venezia per catturare i luoghi più nascosti della città, di FrancoFontana che proprio attraverso il colore plasma il paesaggio, dalle visioni urbane geometriche degli anni ’70 fino alla sensualità astratta della serie Piscina, ai paesaggi italiani trasfigurati in campi cromatici.

La mostra prosegue con Guido Guidi che fa della fotografia un atto di attesa, con Mario Schifano, irriverente e sperimentale, che opera con la stessa libertà creativa con cui ha interpretato la pittura, mentre Paolo Gioli, l’alchimista, pur partendo da materiale sensibile fotografico, lo considera una “materia” da plasmare e manipolare.

Se da un lato, Leonardo Genovese cattura frammenti di sogno attraverso una luce feroce e rivelatrice, la “controra” lucana, che incide i corpi e deforma le apparenze, Rita Lintz, invece, trasforma gli scarti in reliquie: gli stracci diventano tappeti e il rifiuto si fa bellezza.

Il primo atto della rassegna si completa con gli scatti di artisti internazionali, tra cui Denis Brihat, Wim Delvoye, Claus Goedicke, Béatrice Helg, John Hilliard, Tracey Moffatt, Jiang Zhi, Wang Qingsong.

Il secondo episodio – dal 16 gennaio al 28 febbraio 2026 (inaugurazione giovedì 15 gennaio) -, dedicato al Bianco e Nero, prende avvio dal Futurismo di Renato Di Bosso, seguito dal Neorealismo di Alfredo Camisa, passando per le sperimentazioni formali del primo Mario De Biasi, quindi approdando agli straordinari capitoli del realismo astratto e magico di Mario Giacomelli e Antonio Biasiucci, che insieme esplorano le tracce della cultura contadina nel sud Italia, dove riti e memorie diventano oggetto da interrogare, in un dialogo crudo e spirituale con l’identità collettiva.

Mario Giacomelli si presenta con un triplice racconto: i ritratti degli esordi parlano dell’uomo attraverso una luce primordiale; le nature morte diventano esercizi domestici di poesia visiva; i paesaggi si trasformano in scenari cosmici ricchi di segni.

Franco Vaccari trasforma il banale in significativo, il marginale in poetico, e il quotidiano in arte. La sua fotografia è un manifesto che anticipa molte delle riflessioni contemporanee sull’arte partecipativa, sulla fotografia come documento, e sull’identità collettiva.

Mario Cresci cattura l’essenza della memoria e dell’identità, con uno sguardo che attraversa paesaggi e interni popolari, traducendo in immagini le tracce sottili di culture sospese tra tradizione e mutamento. Luigi Erba lavora per ripetizione e variazione, costruendo griglie sottili in cui lo spazio si sfalda in segni minimi che rimandano a un reale ormai lontano.

Le opere di Andrea Galvani sono costruzioni concettuali che evocano freddezza e inquietudine; le sue immagini riflettono sull’ambivalenza dell’intelligenza e sull’ambiguità del male come struttura razionale.

Anche per questo secondo momento espositivo, si instaurerà un dialogo con fotografi internazionali, tra cui Elliott Erwitt, Jan Groover, Horst P. Horst, Michael Kenna, William Klein, Minor White.

Durante il periodo di apertura delle mostre, Palazzo Fagnani Ronzoni ospiterà una serie di eventi collaterali, come incontri, talk, presentazione di libri, serate a tema con artisti, storici e critici della fotografia.

IL COLORE
8 ottobre – 20 dicembre 2025

IL BIANCO E NERO
16 gennaio – 28 febbraio 2026

The Pool NYC | Palazzo Fagnani Ronzoni – Milano

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Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960

Poster for the exhibition 'Margaret Bourke-White. L'opera 1930-1960' featuring a vintage photograph of Margaret Bourke-White standing with a camera beside an aircraft, against a black background with exhibition details.

Dopo l’esposizione a Torino nel 2024, la mostra prodotta da CAMERA, Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960 arriva dal 25 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026 nelle sale dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia.

Attraverso oltre 150 fotografie di straordinaria forza, l’esposizione racconta le profonde trasformazioni del mondo moderno e offre un ritratto vivido di una delle figure più emblematiche della fotografia del Novecento. Un percorso affascinante, a cura di Monica Poggi, che ripercorre il lavoro, la vita e l’esperienza umana di Margaret Bourke-White, testimone instancabile del suo tempo e pioniera capace di superare barriere e confini di genere.

Durante il periodo di mostra, con un programma di incontri pubblici con i più importanti specialisti del settore, sarà approfondito il cosiddetto “Secolo americano”, insieme di caratteri storici, culturali, ideologici, economici e sociologici che hanno segnato il secolo trascorso e ancora incidono profondamente nella cultura e nelle vicende del presente.

dal 25 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026 – Chiostri di San Pietro – Reggio Emilia

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Newton, Riviera + Dialogues. Collection FOTOGRAFIS x Helmut Newton

A sinistra, una donna con capelli ricci solleva una grande roccia nel bel mezzo di un paesaggio roccioso. A destra, una ballerina nuda si appoggia con grazia a una porta di emergenza in un ambiente interno, circondata da attrezzature.

On 4 September 2025, the Helmut Newton Foundation in Berlin opened its new double exhibitionNewton, Riviera and Dialogues. Collection FOTOGRAFIS × Helmut Newton. In the summer of 2022, the Helmut Newton Foundation’s director Matthias Harder and Guillaume de Sardes co-curated the exhibition Newton, Riviera for the historic Villa Sauber in Monte Carlo. For the first time, this late-life home of the Newtons – and the surrounding region where many of Helmut Newton’s iconic images were created – took center stage. A selection from that exhibition will now be shown in Berlin, running in parallel with Dialogues. Collection FOTOGRAFIS × Helmut Newton. This continues the foundation’s focus on Newton’s personal and professional environments, following acclaimed exhibitions such as Hollywood (2022) and Berlin, Berlin (2024/25).

September 5, 2025 – February 15, 2026 – Helmut Newton Foundation – Berlin (D)

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Antonio Beato. Ritorno a Venezia. Fotografie tra viaggio, architettura e paesaggio

Poster della mostra 'Antonio Beato. Ritorno a Venezia' al Museo Fortuny di Venezia, con un'immagine storica della piramide a gradoni di Djoser.

L’Egitto, il Mediterraneo, il Medio Oriente di Antonio Beato, e non solo: il Museo Fortuny dedica una mostra al fotografo veneziano pioniere, insieme al fratello, della fotografia di viaggio. Accanto, autori coevi che hanno immortalato gli stessi luoghi, testimoni di eventi storici, fino ad interpreti dell’Egitto di oggi, tra memoria e innovazione. 
 
A quasi duecento anni dalla nascita di Antonio Beato (ca. 1835–1905/1906), il Museo Fortuny di Venezia dedica una mostra a uno dei protagonisti più significativi della fotografia ottocentesca. L’esposizione ripercorre il lungo viaggio del fotografo veneziano attraverso l’Oriente e il Mediterraneo, andata e ritorno, offrendo una lettura inedita del suo lavoro pionieristico, messo in dialogo con le opere di altri autori che, nel corso della seconda metà del XIX secolo e fino ai nostri giorni, hanno raccontato gli stessi luoghi. Una collocazione perfetta quella della casa-atelier di Mariano Fortuny: uno spazio dove arte, viaggio e sperimentazione visiva si intrecciano, creando un incontro fecondo tra l’approccio analitico di Beato e lo sguardo più intimo e sensibile di Fortuny. Due autori accomunati da una curiosità intellettuale verso l’altro e una straordinaria capacità di narrare il mondo. Non ultimo, dall’utilizzo del mezzo fotografico – tra i campi di sperimentazione artistica di Fortuny – e dalla comune conoscenza e attrazione per l’Oriente e la cultura islamica.
 
Antonio Beato, fratello di Felice, fu tra i primi fotografi europei a stabilirsi permanentemente in Medio Oriente. Tra il 1860 e il 1880 documentò con straordinaria precisione, in particolare, l’Egitto, catturando paesaggi, architetture e siti archeologici di un mondo allora pressoché sconosciuto all’Occidente. Le sue immagini, raccolte in album pregiati o come singole stampe, entrarono nelle collezioni dell’élite europea, contribuendo a costruire un immaginario visivo sull’Oriente che anticipò la nascita della fotografia documentaria
 
La mostra si articola in quattro sezioni. La prima, Il Mediterraneo, corrispondente agli anni di formazione, è dedicata ai viaggi che Antonio e Felice Beato, insieme al cognato James Robertson, compiono tra il 1854 e il 1857, con base a Costantinopoli, verso Atene, Malta, Gerusalemme e il Cairo. È un periodo breve ma fondamentale, icui i due fratelli consolidano la loro tecnica fotografica e gettano le basi per il loro futuro percorso artistico. La seconda sezioneLe guerre, accoglie le immagini che i fratelli Beato e James Robertson realizzano tra il 1855 e il 1859 nei teatri di guerra in Crimea e in India. Si tratta di scatti intensi e talvolta disturbanti, che testimoniano il nascere del reportage di guerra, oscillando tra attrazione estetica e crudezza documentaria e presentando all’Europa del XIX secolo una finestra rara e preziosa su un Oriente ancora in gran parte sconosciuto. 
 
Il cuore della mostra è rappresentato dalla terza e più estesa sezioneGli anni egiziani, che documenta il lungo soggiorno di Antonio Beato in Egitto, dal 1860 al 1905. Le fotografie sono organizzate per località e affiancate da disegni delle planimetrie dei principali siti archeologici, in un percorso ideale che dal Cairo risale il Nilo fino alla Nubia. Queste mappe rivelano i monumenti non come entità isolate, ma come parte integrante del paesaggio e del contesto culturale che li accoglie. In questa sezione spiccano gli scatti di luoghi iconici come Luxor, Abu Simbel, Il Cairo e Giza, accostati a immagini di altri autori che propongono prospettive sorprendenti, sia coevi come Pascal Sébah Félix Bonfils, sia dello scorso secolo come l’emblematica fotografia della grande piramide di Cheope realizzata da Lee Miller nel 1938, il cui sguardo profondo attraversa i grandi eventi del XX secolo lungo le coste del Mediterraneo, creando un ponte ideale tra il documentarismo di Beato e le innovazioni visive del secolo successivo.
 
La quarta e ultima sezione, Dopo Beato, propone una riflessione sulle trasformazioni dello statuto disciplinare della fotografia. Qui il dialogo si apre agli sguardi di autori contemporanei che operano in Egitto, come Anthony Hamboussi, Paul Geday, Denis Dailleux e Bryony Dunne. Le loro immagini raccontano un Cairo in continua trasformazione, esplorando le sfide e le evoluzioni sociali, culturali e politiche della capitale egiziana. 
 
Completa questa sezione la piccola sala laterale dedicata al viaggio in Egitto di Mariano Fortuny e Henriette Nigrin nel 1938. Vi sono esposti fotografie, taccuini e schizzi che raccontano un Egitto sospeso tra tradizione e modernità, con scorci al tempo meno noti come l’oasi di El-Fayyum, Abu Simbel e Wadi Halfa, immortalati attraverso volti, mercati e scene quotidiane. Questi documenti visivi influenzarono profondamente l’arte tessile di Fortuny, che reinterpretò motivi decorativi egizi nei suoi celebri velluti stampati, dando vita a un dialogo senza tempo tra Oriente e Occidente.
 
Accanto a questi materiali, una video-intervista a Italo Zannier, grande storico della fotografia, chiude idealmente il percorso: un ritorno sull’opera dei fratelli Beato a quarant’anni dalla prima mostra veneziana, a Ikona Gallery, che ne riafferma la centralità nella storia della fotografia.
 
La mostra presenta una selezione di stampe originali provenienti da prestigiose istituzioni internazionali, tra cui Archivi AlinariFondazione di VeneziaLee Miller Archives e il Museo Egizio di Torino, affiancate da riproduzioni fotografiche di collezioni come il Getty Research Institute di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la New York Public Library. Attraverso questo percorso visivo che abbraccia epoche e sguardi differenti, il pubblico è invitato a intraprendere un viaggio ricco di riflessioni, dove la fotografia diventa un potente strumento di conoscenza e riscoperta di un Oriente in costante evoluzione.
 
A corollario dell’esposizione, è stato redatto un raffinato catalogo a cura di bruno. Questo volume, oltre a documentare le opere esposte, segna un momento fondamentale per l’istituzione: esso inaugura la nuova linea editoriale del Museo, uno strumento essenziale che andrà a definire con coerenza e chiarezza l’identità, la visione e l’approccio curatoriale delle future mostre e pubblicazioni.

Dal 15 Ottobre 2025 al 12 Gennaio 2026 – Museo Fortuny – Venezia

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Bird Photographer of the Year

 Best Portrait, Bronze

La grande fotografia naturalistica torna in scena al Forte di Bard con un progetto del tutto inedito, presentato per la prima volta in Europa: si tratta di Bird Photographer of the Year, concorso internazionale che premia le migliori fotografie di uccelli, suddivise in dodici categorie.

L’edizione 2025 è la numero dieci e debutterà in Italia al Forte di Bard.
Dal 25 ottobre 2025 al 1° marzo 2026.

Bird Photographer of the Year è un concorso che celebra la bellezza e la diversità del mondo dei volatili attraverso la straordinaria potenza della fotografia. A vincere l’edizione 2025 è l’immagine di una magnifica Fregata che si staglia contro un’eclissi solare totale. A realizzarla in Messico è stato il fotografo canadese Liron Gertsman. Due gli italiani premiati: Francesco Guffanti con l’immagine Angelo o Demone, scattata in Valle d’Aosta, che ritrae un’aquila reale mentre si ciba di una carcassa di cervo rosso, ha vinto il primo premio nella categoria Comportamento degli uccelli; Philippe Egger, con lo scatto Fotografia d’arte, che vede protagonista un Martin pescatore comune in un suggestivo volo su un’opera d’arte, ha vinto il primo premio nella categoria Prospettive creative.

Dal 25 ottobre 2025 al 1° marzo 2026 – Forte di Bard – Aosta

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Cristian Chironi. Abitare l’immagine

Una squadra di calcio degli anni '70 in un'immagine storica, con giocatori in maglietta e pantaloni corti. In primo piano, un giocatore in posizione di partenza, mentre sullo sfondo si intravedono altri membri della squadra e spettatori.
Cristian Chironi, Offside, 2007 © Cristian Chironi

Il 24 ottobre 2025 apre nella Project Room di CAMERA la mostra Cristian Chironi. Abitare l’immagine dedicata alla lettura del rapporto tra fotografia e performance nell’opera multidisciplinare dell’artista sardo (Nuoro, 1974).

Curato da Giangavino Pazzola, il percorso espositivo include una selezione dei lavori che ripercorrono la ricerca dell’artista dagli esordi sino ad oggi, mostrando come le strategie di autoritratto, di messa in scena, di creazione dei personaggi e di costruzione dell’ambientazione prendano parte al valore costruttivo ed espressivo delle immagini.
È evidente già dai lavori a cavallo degli anni Duemila, infatti, che la poetica dell’autore non consideri solamente l’uso della fotografia come documento orientato a immortalare l’azione del corpo in movimento: le modalità inedite adottate in progetti come Lina (2004), Offside (2007), DK (2009) o Cutter (2010) rivelano il ruolo centrale dell’immagine fotografica nell’indagare la complessità delle relazioni personali, della propria identità, del rapporto con le culture mondiali attraverso la creazione di un immaginario di fantasia che altera la percezione della realtà.

Progetti più recenti come My house is a Le Corbusier (2015 – in corso) completano il racconto della sua pratica, allargando all’uso ibrido dell’immagine che l’artista raggiunge con l’utilizzo del collage, del video e dell’installazione.

24 ottobre 2025 – 1 febbraio 2026 – Project Room Camera Centro Italiano per la Fotografia – Torino

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GIULIA IACOLUTTI: DOPAMINA

Un uomo anziano indossa un completo scuro e usa un bastone mentre si volta verso un fondale bianco, sollevando un braccio in un gesto espressivo.

Dieci stampe compiono un intero giro di tango sulle pareti della galleria: è un capitolo della più ampia ricerca di Giulia Iacolutti dedicata alla dopamina e ai neurotrasmettitori dei circuiti nervosi che governano i movimenti e la sfera emotiva. Sono gli ormoni del piacere, della ricompensa, dell’innamoramento e della maternità e se – come dimostra la scienza – la loro carenza è all’origine di malattie come il Parkinson, esistono al contrario dei modi per stimolarli. (*)

L’amore può quindi essere stimolato e guarirci?

A Palermo nel 2020 Iacolutti, durante la residenza artistica Liquida presso lo studio Minumum, collabora con APIS (Azione Parkinson in Sicilia) e frequenta alcune lezioni di tango-terapia per persone che vivono con il Parkinson: il piacere derivante dal ballo è terapeutico perché stimola la produzione di serotonina e dopamina.

Iacolutti allestisce un set ispirato all’estetica di certe pubblicazioni scientifiche di fine ‘800 – inizio ‘900 (la Salpêtrière e l’Archivio Vincenzo Neri) e inizia unendosi al ballo: queste immagini nascono così. Le persone vengono quindi condotte in una danza ideale che diventa immagine poetica della gestualità del piacere, il ballo diventa solitario e simbolico e l’immaginario della persona malata viene de-stigmatizzato.

Il set che le contiene resta evidente nelle opere finali: i segni fatti con lo scotch nero a terra riconducono allo studio sull’equilibrio o alla capacità d’orientamento, il margine del fondale segna l’orizzonte. Quantopiù è evidente la costruzione, tantopiù i protagonisti trascendono l’immagine, portandoci, con un giro di tango, oltre i confini di una visione stereotipata.

Siete tutti invitati a fare con noi un ingresso danzante nel ventitreesimo anno di Micamera.

Dal 6 novembre al 30 dicembre – MICamera – MIlano

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Come si usano gli Iso in fotografia

In fotografia, ISO indica la sensibilità del sensore della fotocamera alla luce. È uno dei tre parametri fondamentali dell’esposizione, insieme a diaframma e tempo di scatto.

Quando aumentare l’ISO?

  • In ambienti poco illuminati, per evitare foto troppo scure.
  • Quando si scattano foto in movimento e si ha bisogno di un tempo di scatto più veloce.
  • Durante eventi notturni o al chiuso senza flash.

L’ideale è mantenere l’ISO il più basso possibile per ottenere immagini di qualità e ridurre il rumore. Tuttavia, le moderne fotocamere (specialmente le full-frame) gestiscono meglio il rumore anche con ISO elevati.

Utilizzo degli ISO

Ricapitolando tutto perché ti sia davvero chiaro:

  • Tempo di scatto: controlla la durata dell’esposizione alla luce e influisce sulla nitidezza delle immagini in movimento.
  • Diaframma: regola la quantità di luce che entra nell’obiettivo e determina la profondità di campo.
  • ISO: determina la sensibilità del sensore alla luce e influisce sulla quantità di rumore digitale nell’immagine.

Questi tre elementi sono strettamente correlati.

Ad esempio, se vuoi fotografare un paesaggio con molta profondità di campo in una giornata nuvolosa, potresti utilizzare un diaframma chiuso, un tempo di scatto più lungo e un ISO leggermente aumentato per compensare la mancanza di luce. Comprendere questi concetti ti permetterà di avere il pieno controllo della tua fotocamera e scegliere le impostazioni corrette per ottenere l’effetto desiderato. Ti potrai adattare a diverse condizioni di luce e fotografare in qualsiasi situazione, dalla luce intensa del sole alla penombra. Lo “sperimentare” ti aiuterà a trovare il tuo linguaggio per creare immagini uniche e personali.

Esempi pratici

Prova a sperimentare impostando diversi valori di ISO per vedere come influenzano le tue immagini. attenzione al tipo di macchina fotografica che utilizzi, diverse fotocamere hanno prestazioni differenti in termini di gestione del rumore a ISO elevati. Ricorda che per tempi di esposizione lunghi e ISO bassi, un treppiede è indispensabile per evitare il mosso.

Ritratto al chiuso: Utilizza un ISO elevato (800-1600) per compensare la scarsa luce, quindi un diaframma aperto (f/2.8) per isolare il soggetto e il tempo di esposizione più breve che puoi per evitare il mosso.

Paesaggio al tramonto: Utilizza un ISO basso (100-200) per ottenere un’immagine nitida e dettagliata, un diaframma chiuso (f/8-f/11) per una grande profondità di campo e un tempo di esposizione sufficientemente lungo per catturare la luce soffusa.

Sport: Utilizza un ISO abbastanza elevato (400-800) per congelare il movimento, un diaframma aperto (f/2.8-f/4) per isolare il soggetto e un tempo di esposizione breve per evitare il mosso.

In sintesi

L’ISO è uno strumento fondamentale per adattarsi a diverse condizioni di luce. Comprendere come funziona e come interagisce con gli altri parametri ti permetterà di ottenere risultati migliori nelle tue fotografie.

Ricorda che

ISO basso (100-200): ideale per condizioni di luce intensa, offre immagini nitide e con poco rumore.

ISO medio (400-800): versatile, adatto a molte situazioni, offre un buon equilibrio tra qualità dell’immagine e sensibilità.

ISO alto (1600 e oltre): utile in condizioni di scarsa illuminazione, ma introduce più rumore nell’immagine.

Letture portfolio ONLINE gratuite con Sara Munari

Se hai un portfolio da mostrare, iscriviti! Se fai parte di un circolo, un’associazione o semplicemente un gruppo di amici, invita tutti a partecipare online!

La lettura portfolio è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Il proprio lavoro può essere sottoposto per tre motivazioni principali:
• Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso Sara potrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.

• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro.

• Si ha la necessità di un confronto.

Le letture portfolio possono essere seguite da chiunque perchè sono online, anche questo è un modo per apprendere e capire cosa migliorare nel proprio lavoro.

Si può presentare, alla lettura con Sara, un portfolio fino a 30 immagini.

Per ricevere il link di partecipazione gratuita, ricevere ulteriori informazioni o chiarimenti scrivi a info@musafotografia.it

 

Scopri chi è Sara

Sara Munari

Sara Munari, nata a Milano, è una fotografa, docente e scrittrice che ha fatto della fotografia il centro della sua ricerca artistica e teorica. Espone i suoi lavori in Italia e all’estero, partecipando a mostre personali e collettive in gallerie e istituzioni di rilievo.
Insegna Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Santa Giulia a Brescia. È spesso invitata come giurata in concorsi, lettrice di portfolio e relatrice in conferenze, workshop e corsi su tutto il territorio nazionale.
La sua produzione artistica si distingue per la capacità di intrecciare differenti media visivi, dando vita a storie e narrazioni che mettono al centro la dimensione emotiva e percettiva dello spettatore. Oltre alla pratica fotografica, Sara Munari ha sviluppato un’intensa attività di ricerca teorica: ha pubblicato sette libri dedicati alla fotografia e cinque raccolte dei propri lavori fotografici, oltre a edizioni artigianali numerate che sperimentano forme ibride tra libro d’artista e oggetto da collezione.
Nel 2019 ha fondato Musa Fotografia a Monza, un centro culturale dedicato alla diffusione e alla valorizzazione della fotografia attraverso corsi, mostre e presentazioni. Autrice di un blog seguito da un vasto pubblico, Munari è riconosciuta per la capacità di avvicinare appassionati e professionisti al mondo della fotografia con uno stile diretto, accessibile e coinvolgente.
Il suo lavoro, che coniuga pratica artistica, riflessione critica e divulgazione, contribuisce a rendere la fotografia non solo uno strumento espressivo, ma anche un mezzo di conoscenza e di relazione con il mondo contemporaneo.

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Iscrizione

L’iscrizione alla lettura portfolio si considera avvenuta soltanto al momento della ricezione della scheda compilata. I partecipanti sono accettati secondo l’ordine di arrivo delle domande di iscrizione. La durata di ogni lettura è di 30/40 minuti. Verrete avvisati via mail sull’orario esatto della lettura, dopo aver effettuato l’iscrizione. Riceverete una mail con tutte le modalità di partecipazione.

Informazioni

PROSSIME LETTURE:

22 Ottobre ore 2025 – 12 Novembre 2025 online

COSTO: GRATUITO

Tutte le indicazioni specifiche sulle modalità di presentazione verranno fornite successivamente all’iscrizione e prima dell’incontro. Le indicazioni per il collegamento, in caso di letture online, vengono fornite in seguito.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti scrivi a info@musafotografia.it

Immagine promozionale per una lettura portfolio gratuita con Sara Munari, che include informazioni sulla data, sconti per corsi e gift card.

Quando la fotografia è davvero Concettuale?

Ah, la fotografia concettuale! Quell’arte misteriosa che fa arricciare il naso ai puristi e accendere lampadine (o presunte tali) nelle menti creative. Ma cos’è, di preciso? Beh, immaginate di prendere una foto, di toglierle tutto il superfluo e di lasciarvi solo l’idea, il concetto, il messaggio. Ecco, siete sulla buona strada.

Nella fotografia concettuale si gioca con l’ambiguità, con le domande senza risposta, con i significati nascosti. L’immagine non è più un semplice specchio della realtà, ma un trampolino di lancio per la riflessione.

E poi c’è la tecnologia, quell’alleata (o nemica, a seconda dei punti di vista) che ha spalancato le porte a infinite possibilità. Manipolazioni digitali, collage, fotomontaggi: tutto è lecito, purché serva a veicolare il concetto. Perché, diciamocelo, tutti si sentono un po’ concettuali oggi, no? Basta una foto sgranata e una didascalia criptica per sentirsi artisti. Ma attenzione, amici: il concettuale non è sinonimo di “faccio quello che mi pare e piace”. C’è bisogno di un’idea forte, di un pensiero che guidi l’immagine, altrimenti si rischia di cadere nel banale, nel “vorrei ma non posso”.

La fotografia concettuale è un invito a guardare oltre la superficie, a interrogarci sul mondo che ci circonda, a mettere in discussione le nostre certezze. È un gioco di specchi, un labirinto di significati, un’esperienza che può essere tanto illuminante quanto spiazzante. E se proprio non ci capite niente, beh, forse è proprio questo il bello.

Negli ultimi vent’anni, la fotografia ha subito una trasformazione radicale, allontanandosi sempre più dalla semplice rappresentazione del reale per abbracciare un approccio concettuale. Immaginate artisti come Taryn Simon, che non si limitano a scattare foto, ma intraprendono vere e proprie indagini, esplorando archivi e sistemi di classificazione per svelare storie nascoste e strutture di potere. Le loro opere diventano così un mix di immagini, testi e dati, un vero e proprio archivio visivo che ci invita a riflettere sulla complessità del mondo.

Artisti come Joachim Schmid, ad esempio, sono dei veri e propri “archeologi dell’immagine”. Scavano tra archivi amatoriali e il mare magnum di internet, recuperando fotografie dimenticate e rielaborandole per farci riflettere sul valore delle immagini nella nostra società. Il suo lavoro è un po’ come un gioco di specchi, dove l’immagine riflette non solo il soggetto, ma anche il modo in cui lo guardiamo.

JOACHIM SCHMID: From Photogenic Drafts, 1991

Poi c’è chi, come Mishka Henner, si avventura nel regno dei dati digitali, utilizzando Google Earth e altre piattaforme online per creare opere che esplorano temi come la sorveglianza e l’impatto umano sul paesaggio. Le sue immagini, spesso inquietanti e stranianti, ci pongono di fronte alle contraddizioni e alle zone d’ombra della nostra società.

Mishka Henner, Wasson Oil and Gas Field, Yoakum County, Texas, 2013-2014

E che dire di Penelope Umbrico, che si immerge nell’oceano di immagini generate dagli utenti, rielaborando e ricombinando fotografie trovate su Flickr per creare opere che esplorano la saturazione visiva e la natura delle immagini digitali? Le sue installazioni, composte da migliaia di tramonti o di immagini di oggetti comuni, ci fanno riflettere sull’abbondanza e sulla ripetitività delle immagini che ci circondano.

Penelope Umbrico’s “541,795 Suns from Sunsets from Flickr (Parziale) 1/26/2006”

Clement Valla, invece, si concentra sui “glitch” e sulle anomalie delle immagini generate dai sistemi di mappatura 3D, rivelando le imperfezioni e le contraddizioni dei modelli digitali del mondo. Le sue opere ci mettono in guardia sulla nostra fiducia nelle rappresentazioni digitali, invitandoci a guardare oltre la superficie.

Postcard from Google Earth (34° 1’45.70″N, 118°13’32.98″W), 2010

Broomberg & Chanarin utilizzano la fotografia per esplorare temi politici e sociali complessi, lavorando spesso con archivi e documenti storici. Il loro lavoro è caratterizzato da un approccio critico e interrogativo, che mette in discussione le narrazioni dominanti.

Broomberg & Chanarin Untitled – 165 portraits with dodgers – 2012

Erik Kessels si immerge negli archivi fotografici amatoriali, recuperando immagini dimenticate e creando installazioni che esplorano la memoria, l’identità e la natura delle immagini digitali.

Erik Kessels “24 hours in photos” a Arles

Corinne Vionnet, invece, è una specie di “cartografa della memoria turistica”. Prende le foto che tutti noi scattiamo davanti ai monumenti famosi, le sovrappone e crea immagini che sembrano dipinti impressionisti. Ti fa riflettere su come i luoghi iconici siano diventati delle “fotocopia” di se stessi, su come la nostra esperienza turistica sia mediata dalle immagini.

Corinne Vionnet Photo Opportunities 2005-2020

Doug Rickard si è avventurato nel lato oscuro di Google Street View, usando le immagini delle strade per documentare la disuguaglianza sociale negli Stati Uniti. Il suo lavoro è un pugno nello stomaco, ti fa riflettere su come la tecnologia possa rivelare le ferite della nostra società.

DOUG RICKARD (1968-2021). #83.016417, Detroit, MI (2009), from the series A

E infine, Oliver Laric, che si diverte a smontare e rimontare le immagini digitali, usando tecniche di scansione 3D e animazione. Il suo lavoro ti fa pensare a quanto sia fluido e mutevole il mondo delle immagini digitali, a come il concetto di “originale” sia diventato obsoleto.

Oliver Laric – Person with Crab, 2019 Sculpture Electroformed copper

Approcci Comuni:

Molti artisti concettuali rielaborano e ricombinano immagini preesistenti, creando nuove opere che mettono in discussione la natura delle immagini e la loro relazione con la realtà

Uso di archivi:

Molti artisti concettuali utilizzano archivi fotografici, sia pubblici che privati, per esplorare temi storici, sociali e politici.

Dati digitali:

L’abbondanza di dati digitali ha aperto nuove possibilità per la fotografia concettuale, con artisti che utilizzano immagini provenienti da internet, social media e sistemi di mappatura.

Rielaborazione di immagini:

Molti artisti concettuali rielaborano e ricombinano immagini preesistenti, creando nuove opere che mettono in discussione la natura delle immagini e la loro relazione con la realtà.

In tutti questi casi, la fotografia diventa un mezzo per esplorare idee e concetti, per mettere in discussione le nostre certezze e per aprire nuove prospettive sul mondo. Gli artisti concettuali utilizzano la tecnologia e i dati digitali non come fine a se stessi, ma come strumenti per creare opere che stimolano la riflessione e il dialogo.

Sara Munari

In qualità di fondatrice di Musa Fotografia, una scuola dedicata all’arte della fotografia, desidero chiarire l’utilizzo di immagini di grandi autori sul mio blog.

Le fotografie di maestri, che appaiono nei miei articoli, sono utilizzate esclusivamente a scopo didattico e divulgativo. Il mio intento è quello di analizzare e condividere la bellezza, la tecnica e la storia di queste opere con i miei studenti e con tutti gli appassionati di fotografia.

Tengo a sottolineare che:

  • Nessuna delle immagini viene utilizzata a scopo di lucro. Il blog non genera entrate dirette attraverso la vendita di immagini o pubblicità.
  • Gli articoli sono scritti con intenti didattici. L’obiettivo è quello di fornire spunti di riflessione e approfondimento sulla storia della fotografia e sulle diverse tecniche utilizzate dai grandi maestri.
  • Il mio impegno è verso la diffusione della cultura fotografica. Credo che l’analisi di opere significative sia fondamentale per la crescita e l’apprendimento di ogni fotografo.

Sono consapevole dell’importanza del rispetto del diritto d’autore e mi impegno a citare sempre la fonte delle immagini utilizzate. Se dovessi ricevere segnalazioni di violazioni del copyright, provvederò immediatamente a rimuovere il materiale contestato.

Spero che questa dichiarazione possa chiarire il mio approccio e la mia passione per la fotografia.

Premio Nazionale Musa per Fotografe, mostraci il tuo lavoro!

🎉 Il Premio Nazionale Musa per Fotografe torna per la sua settima edizione!
✨ Grazie di cuore a tutte le fotografe che ogni anno rendono questo premio un viaggio straordinario tra creatività, sguardo e passione.

📣 Il bando 2025 è ufficialmente aperto!
Hai una visione da condividere? Un progetto che parla di te? È il momento di mostrarcelo.

📷 Invia il tuo portfolio fotografico: massimo tre progetti, tema libero, giuria d’eccellenza.
Il premio è aperto a tutte le fotografe, senza limiti o etichette: professioniste, emergenti, autodidatte.

🔥 La fotografia femminile italiana ha bisogno di spazio, forza e voce. Questo è il tuo spazio. Prenditelo.

🔗 Tutte le info su musafotografia.it

Premi fotografici in scadenza a Ottobre

Buongiorno, ecco tutti i premi fotografici in scadenza a Ottobre! Partecipate!

Ciao

Annalisa

Premio Musa per fotografe italiane 7ª edizione

Iscrizioni aperte per l’edizione 2025 del premio che valorizza la visione fotografica femminile in Italia. Mostre, letture portfolio, pubblicazioni, incontri e nuove opportunità per le autrici selezionate. Dopo sei edizioni di crescente successo, torna nel 2025 il Premio Nazionale Musa per Fotografe, giunto alla sua settima edizione. Un riconoscimento ormai di riferimento nel panorama fotografico italiano, interamente dedicato alla produzione fotografica delle donne e orientato alla valorizzazione dei progetti autoriali femminili.
Aperto a tutte le fotografe, senza distinzioni tra amatrici e professioniste, accoglie portfolio e progetti fotografici in tre categorie:

1️⃣ Reportage / Street / Natura / Viaggio / Architettura
2️⃣ Progetto personale / Concettuale / Ricerca
3️⃣ Ritratto / Moda / Spettacolo

Hai fino a 3 progetti da presentare.

📩 Scrivi a info@musafotografia.it 
📥 Vai al Premio Musa Scadenza 24 Ottobre 2025
Ti aspettiamo!– Il team di Musa Fotografia · Sara Munari

W. Eugene Smith Grant 2025

Un'immagine in bianco e nero con manifestanti che reggono torce accese, mentre un uomo parla al pubblico. Include il testo 'W. Eugene Smith Fund - Empowering Visual Storytellers Since 1979' sovrapposto.

Il W. Eugene Smith Grant è concepito per incoraggiare e sostenere narratori visivi il cui lavoro fotografico rinnovi la tradizione della dedizione e compassione di W. Eugene Smith, come dimostrato dai suoi 45 anni di carriera come saggista fotografico. Verranno prese in considerazione in particolare le opere che promuovono il cambiamento sociale, che abbracciano le nuove tecnologie e la distribuzione delle immagini e che cercano di integrare la tradizione della fotografia e del cambiamento sociale con la pratica contemporanea. La giuria cercherà un fotografo e un progetto che sembrino più adatti a utilizzare un fotogiornalismo e una fotografia documentaria esemplari e avvincenti (eventualmente integrati o incorporati da contenuti multimediali) per affrontare un tema di importanza e impatto legato alla condizione umana: cambiamento sociale, preoccupazioni umanitarie, conflitti armati o altri argomenti di rilevanza interpersonale, psicologica, culturale, sociale, ambientale, scientifica, medica e/o politica, che idealmente esprimano un profondo riconoscimento della nostra comune umanità.

Deadline: 5 October 2025

Website: https://www.smithfund.org/eugene-smith-grant

La Nuu 2025

Manifesto del Festival Internazionale de Fotografia de Rubí con il titolo in grandi caratteri.

Il festival La Nuu 2025 lancia un bando internazionale per opere fotografiche in formato audiovisivo. La sera del 25 ottobre, le opere preselezionate saranno presentate nella sezione Screen di La Nuu 2025.

Come partecipare?

– Non è prevista alcuna quota di iscrizione, la partecipazione è completamente gratuita.

– Il tema dell’opera è libero

– Sarà accettata una sola iscrizione per partecipante

Deadline: 6 October 2025

Website: https://www.lanuu.cat/en

Into Your Eyes: Photographic Portraiture in the Digital Era

Logo del Los Angeles Center of Photography (LACP) con testo in carattere nero su sfondo bianco.

Il termine “ritratto” è qui utilizzato in senso lato, riferendosi a immagini di gruppi, singoli esseri umani e non umani. L’immagine può essere l’espressione di un’emozione, una meditazione concettuale su un’esperienza amata o un’opera documentaristica.

Mentre sperimentiamo collettivamente l’alienazione, l’isolamento e la solitudine causati dall’attuale era digitale, i ritratti sembrano più urgenti e rilevanti che mai. Guardare i propri occhi in un’immagine sembra un invito immediato a connettersi, a esplorare, a essere curiosi degli altri, a interrogarsi su ciò che l’immagine rivela e ciò che non potrà mai rivelare. È un continuo invito all’empatia, a una relazione con coloro che probabilmente non incontreremo mai, le cui vite noi, gli spettatori, non vivremo mai.

Deadline: 7 October 2025

Website: https://losangelescenterofphotography.submittable.com/submit/335121/into-your-eyes-photographic-portraiture-in-the-digital-era

Barcelona Human Rights International Photo Festival 2025

Poster for the BCN-DH International Photo Festival 2025 featuring a woman's profile and text promoting an open call for photography projects on human rights, with keywords: social justice, climate justice, gender justice, economic justice.

Sono aperte le candidature per la quinta edizione del Concorso Fotografico BCN-DH, il Festival Internazionale di Fotografia di Barcellona sui Diritti Umani e la Giustizia Globale.

Questa iniziativa è organizzata dall’Associació Catalana per la Pau (ACP) e da Mas Retina e mira a scoprire, riconoscere e promuovere i migliori progetti fotografici legati ai diritti umani e alla giustizia globale. L’inclusione di una prospettiva di genere sarà particolarmente apprezzata.

Utilizzando la fotografia come strumento di giustizia sociale, il concorso si propone di offrire una lente attraverso cui osservare le questioni globali e le loro cause profonde. Il nostro obiettivo è creare spazi di riflessione e informazione che promuovano una cittadinanza critica e impegnata, in grado di partecipare ai dibattiti odierni.

Deadline: 10 October 2025

Website: https://site.picter.com/bcndh-2025

12th Fine Art Photography Awards

Logo dei Fine Art Photography Awards con un'immagine artistica di una persona circondata da funghi.

Questo concorso è rivolto a coloro che sono in sintonia con la sperimentazione e guidati dal ritmo delle nuove tendenze artistiche. La fotografia artistica è il luogo in cui l’eccentricità, la diversità, la bellezza del mondo – e persino la sua bruttezza – vengono catturate attraverso il vostro obiettivo unico. E sì, potete assolutamente farlo a modo vostro.

Lasciatevi conquistare dall’affascinante fusione di semplicità e complessità. In un mondo ancora dominato da prospettive tradizionali, sappiamo quanto possa essere difficile colmare il divario tra tecniche classiche ed espressione moderna. Ma è esattamente per questo che siamo qui. Questa piattaforma celebra la vostra visione: senza filtri, audace e sfacciatamente vostra.

Sei pronto a mostrare al mondo ciò che vedi?

Unisciti a noi e diventa parte del movimento che sta rimodellando la fotografia artistica, un’immagine alla volta.

Deadline: 12 October 2025

Website: https://fineartphotoawards.com/

Dresden Grant in Photography 2025

Logo della Technische Sammlungen Dresden con testo che descrive il Dresdner Stipendium per la Fotografia.

Il “Dresden Grant in Photography”, assegnato dalla Dresdner Stiftung Kunst & Kultur der Ostsächsischen Sparkasse Dresden e dalle Technische Sammlungen Dresden, è rivolto a fotografi che lavorano come fotografi indipendenti o a tempo pieno e/o hanno una laurea in discipline artistiche, possono vantare almeno una mostra personale pubblica o una pubblicazione con le proprie opere fotografiche e che non risiedono stabilmente a Dresda.

L’obiettivo del bando di residenza è offrire ai fotografi contemporanei la libertà di realizzare le proprie idee artistiche e consentire loro di interagire con la società e la cultura urbana di Dresda.

Il bando sostiene progetti artistici e documentaristici incentrati su immagini e processi fotografici. L’esplorazione fotografica della città di Dresda dovrebbe svolgere un ruolo centrale, senza necessariamente limitare il lavoro artistico alla fotografia urbana in senso stretto. È prevista la presenza in loco.

Deadline: 17 October 2025

Website: https://tsd.de/en/museum/dresden-grant-in-photography

Chromatic Photo Awards 2025

Una donna in abito decorativo tiene in mano un uccello, con uno sfondo artistico. Il testo in sovraimpressione annuncia i Chromatic Awards, celebrando la fotografia a colori.

I Chromatic Awards 2025 sono aperti! Tutti i fotografi professionisti e amatoriali da ogni angolo del mondo sono invitati a partecipare all’ottava edizione di questo prestigioso concorso fotografico internazionale dedicato alla fotografia a colori.

Nei Chromatic Awards puoi candidare le tue foto a 20 diverse categorie, suddivise nelle sezioni Professionisti e Amatori. Tutti i vincitori di categoria e le Menzioni d’Onore riceveranno badge e attestati di partecipazione scaricabili.

La nostra missione è offrire agli artisti l’opportunità di condividere la propria passione e le proprie storie attraverso le fotografie, promuovere i migliori fotografi del mondo e scoprire nuovi talenti emergenti.

Deadline: 26 October 2025

Website: https://chromaticawards.com/

Henri Cartier-Bresson Self-Published PhotoBook Award 2025

Logo del Premio Henri Cartier-Bresson per libri fotografici autopubblicati, con sfondo viola e testo nero.

Quando Henri Cartier-Bresson pubblicò “L’attimo decisivo” nel 1952, frutto di una collaborazione con un importante editore d’arte, creò un’opera tanto sorprendente e singolare nella sua qualità quanto in ciò che rappresentava: l’affermazione della fotografia come forma d’arte a sé stante, al di là della sua funzione documentaria.

Henri Cartier-Bresson avrebbe poi pubblicato altri libri influenti, a testimonianza del suo profondo interesse per il libro fotografico come opera d’arte e naturale estensione dell’atto fotografico. In questo spirito, la Fondation Henri Cartier-Bresson attribuisce grande importanza al libro fotografico, sia attraverso la sua programmazione che attraverso la ricchezza della sua libreria.

Nel 2025, la Fondation Henri Cartier-Bresson lancerà il Premio Henri Cartier-Bresson Self-Published PhotoBook, che viene assegnato ogni anno a un libro fotografico autopubblicato pubblicato durante l’anno solare in questione. Con questo premio, la Fondation Henri Cartier-Bresson sostiene gli artisti che producono e distribuiscono libri in modo indipendente, al di fuori delle reti editoriali tradizionali, e porta avanti la sua missione di sostenere la creazione fotografica contemporanea.

Deadline: 31 October 2025

Website: https://www.henricartierbresson.org/en/awards-and-grant/henri-cartier-bresson-self-published-photography-book-award/

Sonntag Grant For Photography 2025

Immagine promozionale per il Sonntag Grant for Photography, che mostra a sinistra un'immagine di un muro con una macchia bianca e a destra un giovane uomo che indossa una giacca trendy.

Lanciato nel 2025 e con sede a Berlino, questo bando annuale per la fotografia mira a sostenere artisti FLINTA (donne, lesbiche, intersessuali, non binarie, trans, agender).

Per la prima edizione di questo bando, manteniamo aperto il tema.

Siamo interessati a diversi tipi di fotografia che esplorano il modo in cui il mondo viene plasmato, attraverso la lente della politica, della sociologia, dell’antropologia o dell’ambiente costruito. Questo potrebbe significare osservare città, spazi pubblici, istituzioni, routine private o modelli culturali, ma siamo altrettanto aperti a prospettive inaspettate, storie personali o qualsiasi cosa vogliate mostrarci.

I progetti possono essere documentaristici, allestiti, sperimentali o una via di mezzo e siamo lieti di supportare lavori nuovi o in corso. Ci interessa meno la forma e più la chiarezza di pensiero e di prospettiva.

Deadline: 31 October 2025

Website: https://sonntag-grant.org/

SINWP Bird Photographer of the Year 2025 in aid of RSPB

Collage di fotografie di uccelli per il concorso SINWP Bird Photographer of the Year 2025, con logo RSPB al centro.

La Society of International Nature and Wildlife Photographers è lieta di annunciare che il concorso Bird Photographer of the Year a sostegno della RSPB è tornato per l’ottavo anno consecutivo e ha raccolto oltre 16.138 sterline.

Colin Jones, CEO di SINWP, afferma: “Siamo entusiasti di annunciare il ritorno del nostro concorso 2025! Quest’anno chiediamo una piccola donazione di 1 sterlina per immagine, con il 100% del ricavato che andrà direttamente alla RSPB per sostenere il suo fondamentale lavoro nella protezione della fauna selvatica e del paesaggio che amate”.

Deadline: 31 October 2025

Website: https://sinwp.com/bird/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori!

Musa fotografia