Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.
Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.
Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.
Buona visione! Sara Munari
Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito è un autoritratto composto di materiali d’archivio e fotografie raccolte negli ultimi anni trascorsi nel ritorno a casa in Basilicata.
Una geografia affettiva del ritorno alla montagna che instaura un dialogo con la mitologia familiare, il trascorrere del tempo e l’identità personale, interrogandosi sulla riscrittura del senso di luoghi di cui quasi più nessuno sembra curarsi.
Attraverso materiali d’archivio, fotografie, installazioni e oggetti, l’opera indaga la possibilità, e la tensione del restare in luoghi segnati da migrazioni e spopolamenti.
Seguendo la scia di Vito Teti e di quella tradizione di pensiero etnografico che si è definita “periferica”, il lavoro assume periferia e liminarità come condizioni esistenziali e poetiche nelle quali la soglia è abitata e attraversata traducendo l’identità culturale in una materia viva, porosa e vulnerabile: la Lucania, terra di ricordi e fughe, può ospitare il futuro?
Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.
Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.
Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.
Buona visione! Sara Munari
Tra-me
“Ritratti decontestualizzati, donne africane provenienti dalle sperdute tribù del sud dell’Angola, riprese di spalle: una scelta intenzionale dettata dal voler rappresentare la dura condizione di donne la cui cultura patriarcale dominante, nelle rispettive tribù di appartenenza, prevarica costringendole a subire ingiustizie, violenze e soprusi o a intraprendere quotidiane lotte indifesa dei propri diritti essenziali.
La figura femminile, cui cerco di dare voce attraverso le mie foto, vive in una condizione di marginalizzazione ed esclusione che opprime o annulla ogni anelito di libertà. Donne che apparentemente provano a emanciparsi attraverso la creatività che in loro è caratterizzata da abbigliamento e acconciature; queste ultime, in particolare, si presentano come vere e proprie sculture, in forma d’intreccio o corno, forgiate con fango, erbe, grasso, sterco di vacca, impreziosite da conchiglie e centinaia di perline e bottoni multicolori.
Eppure, anche in questa espressione estetica, si conformano a condizionamenti sociali, culturali e spirituali che determinano e richiedono precise rappresentazioni simboliche.
L’aspetto spirituale si riconduce alla religione animista che, attraverso le forme e i canoni dettati dai riti ancestrali della tribù, tramanda le sue credenze attraverso dei simboli. Essendo i capelli la parte più estrema dell’individuo rivolta verso il cielo, si ritiene che la comunicazione con gli Dei e gli Spiriti degli antenati passi attraverso di essi per raggiungere l’anima: da qui l’importanza della capigliatura.
Le implicazioni sociali e culturali si ravvedono in multiformi caratterizzazioni: ogni tipo di capigliatura femminile connota l’appartenenza ad un’etnia; oppure, in uno stesso ambito sociale, una diversa età, l’ingresso nell’età adulta attraverso la prima mestruazione o un particolare status civile e sociale.”
Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.
Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.
Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.
Buona visione! Sara Munari
“Torneranno Le Lucciole?”
In un mondo che si muove a una velocità insostenibile per il ricordo, la domanda “Torneranno Le Lucciole?” si fa testimone di una profezia che ancora risuona. Se Pasolini con la metafora della scomparsa delle lucciole denunciava la perdita di un’autentica identità culturale soffocata dal consumismo e l’opera di Tosatti suggeriva la rinascita di una nuova luce dalle ceneri del passato, questo progetto si inserisce in questo dialogo e propone un’azione concreta . L’opera si fa custode di un patrimonio in via di dispersione: quello della memoria collettiva. Non si limita a osservare, ma invita a intervenire, a riaccendere le piccole, luminose luci della nostra storia. Le lucciole non sono più solo un simbolo di nostalgia, ma il valore intrinseco dei racconti e degli insegnamenti degli anziani, considerandoli non solo testimoni di tradizioni ma veri e propri custodi di un’eredità che connette passato e futuro. La ricerca artistica trascende la pura rappresentazione visiva, attivando la memoria attraverso un dialogo multisensoriale e intimo. Le fotografe, nate dalla condivisione, non sono mero documento, ma soglie che si fondono con la concretezza dei materiali suggeriti dai racconti: un profumo, una consistenza, un fruscio. é in questa alchimia tra l’immagine e l’oggetto sensibile che la conoscenza orale si ancora, sottraendosi alla liquidità del tempo.
Il progetto è un manifesto sulla lentezza della condivisione, unica possibilità per salvare un patrimonio culturale immateriale. E’ un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconoscere il valore intrinseco di ogni generazione. é un’opera che ci ricorda che il nostro patrimonio non si trova solo nei monumenti, ma nei fili invisibili dei racconti che, se non preservati, rischiano di svanire, spegnendo per sempre le piccole, luminose luci della nostra storia.
Lavoro composto da 15 polittici: pannelli e immagini digitali. I pannelli sono opere artigianali a tiratura pezzo unico concepite come strutture di salvaguardia sinestetica del patrimonio orale. Hanno uno sviluppo tridimensionale e sono realizzati impiegando materiali originali antichi. La fotografia anch’essa originale e elevata da un doppio sistema di contenimento: una cornice in legno e una base di appoggio, entrambe trattate con foglia oro.
L’utilizzo della foglia oro enfatizza il valore intrinseco della memoria orale e la sua natura riflettente sebbene statica richiama la luce delle lucciole, simboleggiando la persistenza della conoscenza oltre l’usura del tempo. Questa configurazione realizza una sinestesia della memoria. Integrando materiali e immagine si attiva così percezione tattile, olfattiva e acustica. Chiara Innocenti @chiarainnocenti76 www.chiarainnocenti.it
Tutte le immagini sono di Chiara Innocenti, vietata la riproduzione o l’uso improprio.
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📸 Incontro online con Lorenzo Zoppolato 1 dicembre 2025 – Musa Fotografia
Lorenzo Zoppolato è una delle voci più interessanti della fotografia italiana contemporanea. Vincitore di numerosi premi nazionali – tra cui Portfolio Italia, Italian Street PhotoFestival e il titolo di Emerito della Fotografia Italiana conferito dalla FIAF – ha esposto in spazi prestigiosi come il MACRO di Roma, il Leica Store di Londra e festival di rilievo internazionale.
La sua ricerca unisce poesia visiva, reportage e sguardo autoriale, esplorando i confini tra realtà e immaginazione. Durante l’incontro con Musa Fotografia condividerà il suo percorso, i progetti più significativi e le sfide dietro ai suoi meritati successi.
La 7°edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe 2025 ha visto un’ottima partecipazione, confermando l’importanza crescente di questo riconoscimento dedicato alle artiste visive italiane. Le opere presentate sono state un viaggio emozionante attraverso sguardi unici e prospettive originali, dimostrando ancora una volta il talento e la diversità della fotografia femminile italiana.
Una giuria d’eccezione, composta da Enrico Stefanelli, Claudia Ioan, Loredana De Pace e Sara Munari ha selezionato le vincitrici di quest’anno tra centinaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. Le opere presentate hanno dimostrato una buona qualità artistica e una grande varietà di temi e linguaggi visivi.
Presto le interviste coi singoli lavori!
LE VINCITRICI DI QUESTA EDIZIONE SONO:
Categoria Ricerca: Chiara Innocenti con il progetto “Torneranno le lucciole?”
Fotografia di Chiara Innocenti
Categoria Reportage: Martina Simonato con il progetto “L’infinito istante”
Fotografia di Martina Simonato
Categoria Ritratto: Luciana Trappolino con il progetto “Tra-me”
Fotografia di Luciana Trappolino
MENZIONI D’ONORE:
Marialucia Campanella con il progetto “Non ti scordar di me”, prima fotografia
Elena Zottola con il progetto “Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito”, seconda fotografia
Le fotografie sono di Marialucia Campanella e Elena Zottola
I premi, oltre che in attrezzatura, messi a disposizione da Fujifilm, sono volti alla crescita personale delle autrici che potranno godere di una spinta autoriale grazie alle esposizioni che varranno organizzate in alcuni dei principali festival di fotografia italiani e agli incontri con curatori ed editori (Alessia Locatelli e Grazia Dell’Oro). Abbiamo messo il palio Corsi di fotografia formativi e la stampa professionale presso Fotofabbrica di Massimiliano Carraglia, di una delle esposizioni.
I festival coinvolti:
Colornophotolife
Festival della fotografia etica di Lodi
Grenze Arsenali fotografici di Verona
Festival della fotografia italiana
Tutti i progetti selezionati verranno proiettati alla Biennale di Fotografia femminile di Mantova.
Da due anni abbiamo istituito il Premio Fotocult per Musa grazie al quale una delle vincitrici verrà pubblicata, con il suo progetto, sulla rivista Fotocult, di notorietà nazionale.
PREMIO Fiaf – Festival della fotografia italiana
Da quest’anno una delle fotografe vincitrici avrà l’opportunità di esporre all’edizione successiva del Festival della Fotografia Italiana. La fotografa sarà selezionata dalla giuria della Fiaf predisposta alla selezione dei progetti in mostra.
PREMIO Studio CAOS | NOCSensei.
In occasione della nuova edizione del Premio MUSA per la fotografia, lo Studio CAOS di Loredana De Pace, in collaborazione con NOCSensei, dedica uno spazio speciale alle tre vincitrici del concorso attraverso la realizzazione di una video-intervista condotta dalla curatrice e giornalista Loredana De Pace.
Ringraziamo tutte le partecipanti, gli sponsor e i partner, senza di voi questa bella avventura non sarebbe possibile!
📸 Incontro online con Lorenzo Zoppolato 1 dicembre 2025 – Musa Fotografia
Lorenzo Zoppolato è una delle voci più interessanti della fotografia italiana contemporanea. Vincitore di numerosi premi nazionali – tra cui Portfolio Italia, Italian Street PhotoFestival e il titolo di Emerito della Fotografia Italiana conferito dalla FIAF – ha esposto in spazi prestigiosi come il MACRO di Roma, il Leica Store di Londra e festival di rilievo internazionale.
La sua ricerca unisce poesia visiva, reportage e sguardo autoriale, esplorando i confini tra realtà e immaginazione. Durante l’incontro con Musa Fotografia condividerà il suo percorso, i progetti più significativi e le sfide dietro ai suoi meritati successi.
La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi. Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio. Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali: • Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.
• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro. Si sceglieranno galleristi/curatori e operatori nei musei e nei festival, nel caso l’intento sia espositivo, photoeditor di giornali o agenzie, se il proposito è quello legato alla possibilità di cominciare collaborazioni lavorative.
• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi.
Le letture portfolio possono essere seguite da chiunque, nel caso di letture dal vivo e non online, rispettando il lavoro di lettori e autori, anche questo è un modo per apprendere e capire cosa migliorare nel proprio lavoro.
Si possono presentare fino a due portfolio differenti (20/30 immagini a portfolio) per ogni lettore, quindi per ogni lettura portfolio. I portfolio possono essere gli stessi oppure si possono presentare portfolio differenti, a lettori differenti. Se si desidera avere più tempo con lo stesso lettore, si possono prenotare due letture consecutive con lo stesso.
lettori portfolio 30 novembre 2025- Musa fotografia – monza
Alessia Locatelli è curatrice indipendente, Direttrice Artistica della Biennale della Fotografia Femminile e co-direttrice dell’Archivio Enrico Cattaneo. Collabora con istituzioni e realtà private in Italia e all’estero, ed è autrice per riviste specializzate e per il “CAM – Catalogo di Arte Moderna”. Insegna in scuole e università, partecipa come giurata e curatrice a premi e festival internazionali, ed è Nominator del prestigioso Prix Pictet.
Alessia Paladini è una gallerista e curatrice milanese, attiva da trent’anni nel mercato della fotografia, nata nel 1968. Ha lavorato in istituzioni come Sotheby’s e Photology, ha diretto la galleria di Forma fino al 2020 e ha fondato nel 2021 la sua omonima galleria a Milano, specializzata in fotografia.
Davide Grossi (Parma, 1971) è Direttore Qualità in un gruppo vetrario internazionale e fotografo di architettura e paesaggio, ispirato alla Scuola Emiliana di Fotografia. Presidente del circolo “Il Grandangolo” e docente FIAF, scrive per FOTOIT e tiene corsi di fotografia. I suoi lavori, apprezzati per tecnica e originalità, gli hanno valso nel 2009 il titolo di Artista della Fotografia Italiana (A.F.I.).
Leggi le biografie dei lettori portfolio e decidi quale possa esserti piu’ utile
L’iscrizione alla lettura portfolio si considera avvenuta soltanto al momento della ricezione della scheda compilata e pagamento avvenuto. Le iscrizioni vengono accettate fino ad esaurimento dei posti previsti per le letture. I partecipanti sono accettati secondo l’ordine di arrivo delle domande di iscrizione. Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o tramite Paypal. La durata di ogni lettura è di 25 minuti. L’organizzazione farà in modo di rispettare i tempi e di mettersi a disposizione degli iscritti per qualsiasi necessità. Verrete avvisati via mail sull’orario esatto delle vostre letture, dopo aver effettuato l’iscrizione. Riceverete una mail con tutte le modalità di partecipazione.
Costo delle letture:
Iscrizione per una lettura con un esperto euro 20 euro (1 o 2 portfolio a lettore)
Iscrizione per due letture con due esperti euro 35 euro (1 o 2 portfolio a lettore)
Iscrizione per tre letture con tre esperti euro 50 euro (1 o 2 portfolio a lettore)
PAGAMENTO
Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o Paypal. Trovate le indicazioni nella scheda di partecipazione.