Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Luciana Trappolino – Tra-me

Un uomo in piedi di spalle, vestito con abiti tradizionali di pelliccia, davanti a un fondo bianco, in un ambiente naturale con una struttura in legno sullo sfondo.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Tra-me

“Ritratti decontestualizzati, donne africane provenienti dalle sperdute tribù del sud dell’Angola, riprese di spalle: una scelta intenzionale dettata dal voler rappresentare la dura condizione di donne la cui cultura patriarcale dominante, nelle rispettive tribù di appartenenza, prevarica costringendole a subire ingiustizie, violenze e soprusi o a intraprendere quotidiane lotte indifesa dei propri diritti essenziali.

La figura femminile, cui cerco di dare voce attraverso le mie foto, vive in una condizione di marginalizzazione ed esclusione che opprime o annulla ogni anelito di libertà. Donne che apparentemente provano a emanciparsi attraverso la creatività che in loro è caratterizzata da abbigliamento e acconciature; queste ultime, in particolare, si presentano come vere e proprie sculture, in forma d’intreccio o corno, forgiate con fango, erbe, grasso, sterco di vacca, impreziosite da conchiglie e centinaia di perline e bottoni multicolori.

Eppure, anche in questa espressione estetica, si conformano a condizionamenti sociali, culturali e spirituali che determinano e richiedono precise rappresentazioni simboliche.

L’aspetto spirituale si riconduce alla religione animista che, attraverso le forme e i canoni dettati dai riti ancestrali della tribù, tramanda le sue credenze attraverso dei simboli. Essendo i capelli la parte più estrema dell’individuo rivolta verso il cielo, si ritiene che la comunicazione con gli Dei e gli Spiriti degli antenati passi attraverso di essi per raggiungere l’anima: da qui l’importanza della capigliatura.

Le implicazioni sociali e culturali si ravvedono in multiformi caratterizzazioni: ogni tipo di capigliatura femminile connota l’appartenenza ad un’etnia; oppure, in uno stesso ambito sociale, una diversa età, l’ingresso nell’età adulta attraverso la prima mestruazione o un particolare status civile e sociale.”

Luciana Trappolino

Mail: traluce64@gmail.com
Sito: www.lucianatrappolino.it
Fb: https://www.facebook.com/luciana.trappolino
Instagram: https://www.instagram.com/traluce64/

Tutte le immagini sono di Luciana Trappolino, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Chiara Innocenti – Torneranno le lucciole

Collage di immagini religiose e storiche, centrale una foto di due donne in abiti tradizionali, circondate da cartoline sacre e illustrazioni floreali.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

“Torneranno Le Lucciole?”

In un mondo che si muove a una velocità insostenibile per il ricordo, la domanda “Torneranno Le Lucciole?” si fa testimone di una profezia che ancora risuona. Se Pasolini con la metafora della scomparsa delle lucciole denunciava la perdita di un’autentica identità culturale soffocata dal
consumismo e l’opera di Tosatti suggeriva la rinascita di una nuova luce dalle ceneri del passato, questo progetto si inserisce in questo dialogo e propone un’azione concreta .
L’opera si fa custode di un patrimonio in via di dispersione: quello della memoria collettiva. Non si limita a osservare, ma invita a intervenire, a riaccendere le piccole, luminose luci della nostra storia. Le lucciole non sono più solo un simbolo di nostalgia, ma il valore intrinseco dei racconti e
degli insegnamenti degli anziani, considerandoli non solo testimoni di tradizioni ma veri e propri custodi di un’eredità che connette passato e futuro.
La ricerca artistica trascende la pura rappresentazione visiva, attivando la memoria attraverso un dialogo multisensoriale e intimo. Le fotografe, nate dalla condivisione, non sono mero documento, ma soglie che si fondono con la concretezza dei materiali suggeriti dai racconti: un profumo,
una consistenza, un fruscio. é in questa alchimia tra l’immagine e l’oggetto sensibile che la conoscenza orale si ancora, sottraendosi alla liquidità del tempo.

Il progetto è un manifesto sulla lentezza della condivisione, unica possibilità per salvare un patrimonio culturale immateriale. E’ un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconoscere il valore intrinseco di ogni generazione. é un’opera che ci ricorda che il nostro patrimonio non si trova solo nei monumenti, ma nei fili invisibili dei racconti che, se non preservati, rischiano di svanire, spegnendo per sempre le piccole, luminose luci della nostra storia.

Lavoro composto da 15 polittici: pannelli e immagini digitali.
I pannelli sono opere artigianali a tiratura pezzo unico concepite come strutture di salvaguardia sinestetica del patrimonio orale. Hanno uno sviluppo tridimensionale e sono realizzati impiegando materiali originali antichi. La fotografia anch’essa originale e elevata da un doppio sistema di
contenimento: una cornice in legno e una base di appoggio, entrambe trattate con foglia oro.

L’utilizzo della foglia oro enfatizza il valore intrinseco della memoria orale e la sua natura riflettente sebbene statica richiama la luce delle lucciole, simboleggiando la persistenza della conoscenza oltre l’usura del tempo. Questa configurazione realizza una sinestesia della memoria. Integrando materiali e immagine si attiva così percezione tattile, olfattiva e acustica. Chiara Innocenti
@chiarainnocenti76
www.chiarainnocenti.it

Tutte le immagini sono di Chiara Innocenti, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Logo e nomi degli sponsor e partner del Premio Musa per Fotografe 2025, disposti in un layout organizzato su sfondo bianco.

Lorenzo Zoppolato: le voci più interessanti della fotografia italiana contemporanea – Incontro

Immagine promozionale per un incontro online con Lorenzo Zoppolato organizzato da Musa Fotografia, mostrando un uomo di spalle contro un albero, con informazioni sull'evento in evidenza.

📸 Incontro online con Lorenzo Zoppolato
1 dicembre 2025 – Musa Fotografia

Lorenzo Zoppolato è una delle voci più interessanti della fotografia italiana contemporanea. Vincitore di numerosi premi nazionali – tra cui Portfolio Italia, Italian Street PhotoFestival e il titolo di Emerito della Fotografia Italiana conferito dalla FIAF – ha esposto in spazi prestigiosi come il MACRO di Roma, il Leica Store di Londra e festival di rilievo internazionale.

La sua ricerca unisce poesia visiva, reportage e sguardo autoriale, esplorando i confini tra realtà e immaginazione. Durante l’incontro con Musa Fotografia condividerà il suo percorso, i progetti più significativi e le sfide dietro ai suoi meritati successi.

🗓️ 1 dicembre 2025, online
📩 Per ricevere il link: info@musafotografia.it

A man standing on a concrete structure amidst a desolate landscape, with scattered debris and ruined buildings under a cloudy sky.

Vincitrici del Premio Nazionale Musa per fotografe 2025

Manifesto del Premio Nazionale Musa 2025 per fotografe, con un'immagine stilizzata di un leone e testo in vari colori, evidenziando il nome del premio e la scadenza.

La 7°edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe 2025 ha visto un’ottima partecipazione, confermando l’importanza crescente di questo riconoscimento dedicato alle artiste visive italiane. Le opere presentate sono state un viaggio emozionante attraverso sguardi unici e prospettive originali, dimostrando ancora una volta il talento e la diversità della fotografia femminile italiana.

Una giuria d’eccezione, composta da Enrico Stefanelli, Claudia Ioan, Loredana De Pace e Sara Munari ha selezionato le vincitrici di quest’anno tra centinaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. Le opere presentate hanno dimostrato una buona qualità artistica e una grande varietà di temi e linguaggi visivi.

Presto le interviste coi singoli lavori!

LE VINCITRICI DI QUESTA EDIZIONE SONO:

Categoria Ricerca: Chiara Innocenti con il progetto “Torneranno le lucciole?”

Collage artistico che combina diverse immagini sacre e fotografie di donne, circondato da una cornice dorata. Include anni di cartoline religiose e rappresentazioni visive di temi religiosi e floreali.

Fotografia di Chiara Innocenti

Categoria Reportage: Martina Simonato con il progetto “L’infinito istante”

Una vista di un cimitero con scale metalliche, un edificio bianco e una parete decorata con fiori e commemorazioni.

Fotografia di Martina Simonato

Categoria Ritratto: Luciana Trappolino con il progetto “Tra-me”

Fotografia di Luciana Trappolino

MENZIONI D’ONORE:

  • Marialucia Campanella con il progetto “Non ti scordar di me”, prima fotografia
  • Elena Zottola con il progetto “Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito”, seconda fotografia

Le fotografie sono di Marialucia Campanella e Elena Zottola

I premi, oltre che in attrezzatura, messi a disposizione da Fujifilm, sono volti alla crescita personale delle autrici che potranno godere di una spinta autoriale grazie alle esposizioni che varranno organizzate in alcuni dei principali festival di fotografia italiani e agli incontri con curatori ed editori (Alessia Locatelli e Grazia Dell’Oro). Abbiamo messo il palio Corsi di fotografia formativi e la stampa professionale presso Fotofabbrica di Massimiliano Carraglia, di una delle esposizioni.

I festival coinvolti:

  • Colornophotolife
  • Festival della fotografia etica di Lodi
  • Grenze Arsenali fotografici di Verona
  • Festival della fotografia italiana

Tutti i progetti selezionati verranno proiettati alla Biennale di Fotografia femminile di Mantova.

Da due anni abbiamo istituito il Premio Fotocult per Musa grazie al quale una delle vincitrici verrà pubblicata, con il suo progetto, sulla rivista Fotocult, di notorietà nazionale.

PREMIO Fiaf – Festival della fotografia italiana

Da quest’anno una delle fotografe vincitrici avrà l’opportunità di esporre all’edizione successiva del Festival della Fotografia Italiana. La fotografa sarà selezionata dalla giuria della Fiaf predisposta alla selezione dei progetti in mostra.

PREMIO Studio CAOS | NOCSensei.

In occasione della nuova edizione del Premio MUSA per la fotografia, lo Studio CAOS di Loredana De Pace, in collaborazione con NOCSensei, dedica uno spazio speciale alle tre vincitrici del concorso attraverso la realizzazione di una video-intervista condotta dalla curatrice e giornalista Loredana De Pace.

Ringraziamo tutte le partecipanti, gli sponsor e i partner, senza di voi questa bella avventura non sarebbe possibile!

Logo di sponsor e partner del Premio Nazionale Musa per fotografe 2024, in un layout grafico semplice e pulito.

A questo link tutte le informazioni https://www.musafotografia.it/premio.html

Per ulteriori informazioni:

http://www.musafotografia.it

Logo del Premio Nazionale Musa per fotografe, rappresentato da una casa stilizzata con una bandiera e la scritta 'MUSA FOTOGRAFIA' in caratteri gialli.

📸 Incontro online con Lorenzo Zoppolato

Immagine promozionale per un incontro online con Lorenzo Zoppolato organizzato da Musa Fotografia, mostrando un uomo di spalle contro un albero, con informazioni sull'evento in evidenza.

📸 Incontro online con Lorenzo Zoppolato
1 dicembre 2025 – Musa Fotografia

Lorenzo Zoppolato è una delle voci più interessanti della fotografia italiana contemporanea. Vincitore di numerosi premi nazionali – tra cui Portfolio Italia, Italian Street PhotoFestival e il titolo di Emerito della Fotografia Italiana conferito dalla FIAF – ha esposto in spazi prestigiosi come il MACRO di Roma, il Leica Store di Londra e festival di rilievo internazionale.

La sua ricerca unisce poesia visiva, reportage e sguardo autoriale, esplorando i confini tra realtà e immaginazione. Durante l’incontro con Musa Fotografia condividerà il suo percorso, i progetti più significativi e le sfide dietro ai suoi meritati successi.

🗓️ 1 dicembre 2025, online
📩 Per ricevere il link: info@musafotografia.it

Un uomo nudo appoggiato a un albero in un paesaggio aperto. La scena è in bianco e nero e mostra un cielo nuvoloso e un terreno erboso con alberi spogli sullo sfondo.

Letture portfolio da musa fotografia- iscrizioni aperte- 30 novembre 2025 online

Lettura portfolio online  del 30 novembre 2025.

La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio.
Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali:
• Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.

• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro. Si sceglieranno galleristi/curatori e operatori nei musei e nei festival, nel caso l’intento sia espositivo, photoeditor di giornali o agenzie, se il proposito è quello legato alla possibilità di cominciare collaborazioni lavorative.

• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi.

Le letture portfolio possono essere seguite da chiunque, nel caso di letture dal vivo e non online, rispettando il lavoro di lettori e autori, anche questo è un modo per apprendere e capire cosa migliorare nel proprio lavoro.

Si possono presentare fino a due portfolio differenti (20/30 immagini a portfolio) per ogni lettore, quindi per ogni lettura portfolio. I portfolio possono essere gli stessi oppure si possono presentare portfolio differenti, a lettori differenti. Se si desidera avere più tempo con lo stesso lettore, si possono prenotare due letture consecutive con lo stesso.

 

lettori portfolio 30 novembre 2025- Musa fotografia – monza

Alessia Locatelli è curatrice indipendente, Direttrice Artistica della Biennale della Fotografia Femminile e co-direttrice dell’Archivio Enrico Cattaneo. Collabora con istituzioni e realtà private in Italia e all’estero, ed è autrice per riviste specializzate e per il “CAM – Catalogo di Arte Moderna”. Insegna in scuole e università, partecipa come giurata e curatrice a premi e festival internazionali, ed è Nominator del prestigioso Prix Pictet.

Alessia Paladini è una gallerista e curatrice milanese, attiva da trent’anni nel mercato della fotografia, nata nel 1968. Ha lavorato in istituzioni come Sotheby’s e Photology, ha diretto la galleria di Forma fino al 2020 e ha fondato nel 2021 la sua omonima galleria a Milano, specializzata in fotografia. 

Davide Grossi (Parma, 1971) è Direttore Qualità in un gruppo vetrario internazionale e fotografo di architettura e paesaggio, ispirato alla Scuola Emiliana di Fotografia. Presidente del circolo “Il Grandangolo” e docente FIAF, scrive per FOTOIT e tiene corsi di fotografia. I suoi lavori, apprezzati per tecnica e originalità, gli hanno valso nel 2009 il titolo di Artista della Fotografia Italiana (A.F.I.).

Leggi le biografie dei lettori portfolio e decidi quale possa esserti piu’ utile

iscriviti

iscrizione

L’iscrizione alla lettura portfolio si considera avvenuta soltanto al momento della ricezione della scheda compilata e pagamento avvenuto. Le iscrizioni vengono accettate fino ad esaurimento dei posti previsti per le letture. I partecipanti sono accettati secondo l’ordine di arrivo delle domande di iscrizione. Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o tramite Paypal. La durata di ogni lettura è di 25 minuti. L’organizzazione farà in modo di rispettare i tempi e di mettersi a disposizione degli iscritti per qualsiasi necessità. Verrete avvisati via mail sull’orario esatto delle vostre letture, dopo aver effettuato l’iscrizione. Riceverete una mail con tutte le modalità di partecipazione.

Costo delle letture:

Iscrizione per una lettura con un esperto euro 20 euro (1 o 2 portfolio a lettore)

Iscrizione per due letture con due esperti euro 35 euro (1 o 2 portfolio a lettore)

Iscrizione per tre letture con tre esperti euro 50 euro (1 o 2 portfolio a lettore)

PAGAMENTO

Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o Paypal. Trovate le indicazioni nella scheda di partecipazione.

PROSSIME LETTURE: 30 Novembre 2025  LETTURE PORTFOLIO online

“Anfällig”: Il Festival Grenze – Arsenali Fotografici 2025 esplora la fragilità a Verona

Dal 19 settembre al 20 ottobre 2025, Verona si prepara ad accogliere l’ottava edizione di Grenze – Arsenali Fotografici, il Festival Internazionale di Fotografia che animerà il quartiere di Veronetta e il suggestivo Bastione delle Maddalene. Quest’anno, il festival invita a una profonda riflessione con il concept “Anfällig”, termine tedesco che evoca i concetti di cagionevole, vulnerabile e fragile.

Un concept che indaga la debolezza e la bellezza

“Anfällig” è la parola chiave scelta dalla direzione artistica di Francesca Marra e Simone Azzoni per guidare l’esplorazione di questa edizione. Il festival si propone di indagare la debolezza intrinseca nelle cose, nelle persone e nelle situazioni quotidiane, interpretando come la fragilità si manifesti, sfumando il confine tra la vita e la sua instabilità. Dal latino causionabilis – “che può essere causato” – il termine sottolinea come siamo indeboliti dalle incertezze, influenzati e influenzabili dal dubbio, precari con l’equilibrio sempre in bilico.

“Cagionevole” diventa così un’esposizione nuda alla bellezza nella debolezza, senza nascondere la sofferenza o l’incertezza che essa comporta. La fotografia, in questo contesto, si rivela uno strumento potente per trasformare la fragilità in una parte essenziale e inevitabile della nostra umanità.

Il Festival è organizzato in collaborazione con l’Assessorato ai Rapporti UNESCO e l’Assessorato alla Cultura – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri del Comune di Verona. A curare parte della rassegna, affiancando la direzione artistica, sarà Erik Kessels, artista, designer e curatore olandese, noto per la sua capacità di ricontestualizzare fotografie trovate, rivelandone la bellezza e la stranezza nascoste.


Le mostre: da Pedro Almodóvar ai talenti emergenti

Main Project

Assoluta novità di questa edizione è il Main Project che ospita “Vida Detenida” di Pedro Almodóvar. In esclusiva per l’Italia, la mostra raccoglie Still Life di oggetti quotidiani, sottratti allo splendore del Pop cinematografico del regista spagnolo e abbandonati a una quiete domestica che ne rivela la natura malinconica e solitaria. Le opere sono gentilmente prestate da Opera Gallery di Madrid, e la mostra, curata da Simone Azzoni, sarà accompagnata da un catalogo edito da LazyDog Press. L’allestimento si terrà presso Il Meccanico di Via San Vitale 2b.

Vida Detenida ®Pedro Almodovar

Main Section

Il Bastione delle Maddalene (Vicolo Madonnina 12) sarà il cuore della Main Section, con quattro progetti selezionati tramite call:

  • Nuno Alexandre Serrão con “Icebergs. Understanding the world by travelling inward”, un progetto intimista sulla solitudine, a cura di Simone Azzoni.
  • Frédérique Dimarco con “EIDOLONS”, una riflessione sulla vulnerabilità del mondo e la connessione con gli elementi e il vivente, a cura di Francesca Marra.
  • Tianyu Wang con “Hiding and Seeking”, che utilizza la performance art per riflettere sulla violenza, a cura di Erik Kessels.
  • Florine Thiebaud con “COMING BACK”, in cui l’artista dà voce a un profondo tumulto interiore, a cura di Erik Kessels.

Coming back ®Florine Thiebaud – Eidolons ®Frédérique Dimarco – Hidng and Seeking ®Tianyu Wang – Icebergs. Understanding the world by travelling inward ®Nuno Alexandre Serrão

Prosegue inoltre la collaborazione con realtà internazionali della fotografia, presentando:

  • Katarina Marković con “In Passing”, in collaborazione con Belgrade Photo Month e Sarajevo Photography Festival.
  • Emanuela Cherchi con “Tumbarino”, selezionato dal Premio MUSA. Vincitrice sezione ricerca Premio Musa 2024

Tumbarino ®Emanuela Cherchi

Sempre presso Il Meccanico Via San Vitale 2B, sarà esposto:

  • Alfio Tommasini con “Via Lactea”, uno studio visivo del rapporto tra uomo, animali e topografia nell’ambito di un’agricoltura e industria casearia in rapida evoluzione e sempre più meccanizzata.

Via Lactea ®Alfio Tommasini

Sezione OFF

La Sezione OFF, curata da Lisangela Perigozzo, quest’anno arriva nel quartiere di Veronetta, trasformando negozi, bar e locali in gallerie d’arte. Saranno ospitati i progetti di:

  • Francesco Anderloni con “Suspensia”
  • Toby Binder con “Common future for a Divided Youth”
  • Federica Carducci con “Yet still, rebirth. In the ordinary ache of waking”
  • Francisco Macfarlane con “Codificaciones”
  • Marco Sempreboni con “Impermanenze”
  • Romina Zanon con “Disperso e presente”

Sinergie e eventi speciali

Una nuova sinergia vede la luce tra Grenze e Tocatì, con il progetto URBAN – fotografia manifesta / poster photography. In collaborazione con l’Associazione Giochi Antichi, saranno affissi manifesti nel quartiere di Veronetta con uno dei celebri scatti di Dario Mitidieri: “Children playing in Gorazde, Bosnia 1995”, che ritrae due bambini che, nonostante la guerra, giocano scendendo da una discesa su un carretto di legno.

Numerosi gli eventi in programma per arricchire l’esperienza del festival:

  • 19 settembre, 20.45, Il Meccanico: TALK e presentazione Circuito OFF.
  • 20 settembre, 9.30, Quartiere di Veronetta: Passeggiata fotografica con Fabio Moscatelli “Raccontare Veronetta in Gioco”.
  • 20 settembre, 14.45, Il Meccanico: Book and Coffee – Presentazione dei libri: “EIDOLONS” di Frédérique Dimarco; “Via Lactea” di Alfio Tommasini; “Qui Vive Jeeg” di Fabio Moscatelli.
  • 20 settembre, 16.00 Il Meccanico e 17.30 Bastione delle Maddalene: OPENING e tour con artisti e curatori (ingresso gratuito).
  • 21 settembre, 10.00 – 13.00, Bastione delle Maddalene: Portfolio Review con Nicoletta Boschiero, Marta Szymańska, Fabio Moscatelli, Alfio Tommasini.
  • 21 settembre, 11.00 – 12.00, Il Meccanico: “Collezione, collezionare” Conferenza con Erik Kessels e Giusi Pasqualini del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri.
  • 21 settembre, 15.00 – 17.00, Parco del Bastione delle Maddalene: KIDS LAB – Cianotipia con Elenia Bozzato e Lucia Maisto.
  • 26 settembre, 16.30, Sala Farinati c/o Biblioteca Civica: Proiezione a tema in occasione della mostra “Vida Detenida”, in collaborazione con il Centro Audiovisivi del Comune di Verona.
  • 4 e 5 ottobre, 11.00 – 17.00, Il Meccanico: WORKSHOP di Cianotipia Tricolore con Ramona Zordini.

Informazioni utili e Book Corner

Presso Il Meccanico, sarà allestito un BOOK CORNER con una selezione di libri da case editrici indipendenti come LazyDog Press, Yogurt Magazine | Paper Room, Emuse, Artphilein, Studiofaganel, MagazziniFotografici e Void.

Orari di apertura delle mostre principali:

  • Bastione delle Maddalene, Vicolo Madonnina, Verona: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00. Nel mese di ottobre l’orario pomeridiano sarà 15:00-18:00.
  • Il Meccanico Via San Vitale 2b, Verona: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00.
  • Gli orari della sezione OFF seguono quelli dei singoli esercenti.

Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito. Il giorno di chiusura è il lunedì.

Il Festival è sostenuto dal Comune di Verona, Fimauto, Fondazione Zanotto, con sponsor tecnici come Samuele Mancini (Canson Infinity) e Centro Cornici Art Store. Gode inoltre del patrocinio di IUSVE, Accademia SantaGiulia, Art Verona, Centro Internazionale Scavi Scaligeri, MUSA Fotografia, Belgrade Photo Month, Sarajevo Photo Festival.

Per maggiori informazioni: www.grenzearsenalifotografici.com Ufficio Stampa: grenze.ufficiostampa@gmail.com (Pietro Marini e Laura Ruffato, 0039 3483490521).

Non perdete l’occasione di immergervi nelle profonde riflessioni che la fotografia saprà offrire a Verona in questa ottava edizione di Grenze – Arsenali Fotografici!