“Se non hai nemici dentro di te, nessun nemico esterno può farti del male” Thandive Muriu

ARTICOLO DI GIOVANNA SPARAPANI

“Se non hai nemici dentro di te, nessun nemico esterno può farti del male”.              

  “Quando le radici sono profonde, non c’è ragione di temere il vento”. “Con un po’ di fantasia si può coltivare un campo di speranza”. ( Celebri proverbi africani).

La fotografa Keniota nata a Nairobi nel 1990, in un’intervista pubblicata sulla rivista “Il Fotografo”n° 346, sottolinea l’importanza nella cultura africana dei proverbi e delle storie cantate, fonti di saggezza e di memoria delle antiche radici.

 Nel suo libro “Camo”, diminutivo di camouflage, ne inserisce uno per ogni immagine – sia in lingua inglese che in swahili –  perché siano di monito alle giovani generazioni affinchè, in un’epoca dominata dalla cultura globalizzata come quella attuale, non dimentichino le tradizioni della propria terra. I ritratti femminili, cuore del progetto, immortalano splendide e vivaci modelle dalla pelle accentuatamente scura che si mostrano davanti all’obiettivo con orgoglio e fierezza, a dispetto delle usanze che le vorrebbero prigioniere del ruolo passivo fissato nei secoli per le donne. “…. È così: sono fiera di essere una donna. Camo è un viaggio verso la piena accettazione di sé, a dispetto del ruolo che la nostra cultura ci riserva. Le mie protagoniste non cercano l’approvazione altrui: hanno fiducia in ciò che sono”, afferma con orgoglio Thandive. La bellezza delle donne africane riprese frontalmente, molto diverse per intensità e fierezza dalle figure femminili che dominano il mondo della moda in ambito occidentale, è esaltata dal contrasto con le fantasie degli abiti indossati che si sposano alla perfezione con i colori che appaiono sullo sfondo, quasi a mimetizzarsi e confondersi con loro.

Fotografie di THANDIVE MURIU

Si tratta di stoffe dai motivi più vari e dalle tinte incredibilmente sature che  creano interessanti giochi geometrici vicini all’ optical art: si vengono così a creare fotografie con atmosfere surreali non ottenute tramite manipolazioni digitali, ma grazie alla fotografia diretta di tessuti, copricapi e pettinature, arricchiti  in chiave ironica da oggetti di uso quotidiano – come ad es bicchieri, posate, forcine per capelli, bobine anti zanzare in plastica colorata – trasformati in sofisticati accessori.  In linea con l’etica del riciclo e del riuso, Thandive afferma: “In Kenya un oggetto può avere molteplici usi al di là del suo scopo originale. Questo riciclo creativo è all’ordine del giorno per una popolazione spesso priva di mezzi: quando si ha poco, lo si trasforma e lo si riutilizza”.

Il progetto’ Camo’, confluito in una splendido libro edito nel 2015, è stato il primo lavoro della Muriu: dalla sua profonda riflessione sulla condizioni delle donne africane e sulla loro emancipazione grazie anche alle foto di moda, ha preso il volo la  carriera artistica della fotografa , con notevole successo  anche nel mercato dell’arte Quest’anno il suo libro’ Camo’ sarà esposto ad un evento collaterale della Biennale di Venezia .

Fotografie di THANDIVE MURIU

Nata e cresciuta a Nairobi in Kenya dove tuttora risiede, Thandiwe ha scoperto la passione per la fotografia grazie al padre che fin da giovanissima la lasciava sperimentare con la sua vecchia fotocamera Nikon. Autodidatta, si è formata attraverso tutorial e lezioni visionati sulla rete, dal momento che nel suo paese non esistevano scuole di fotografia ufficiali. Da sempre interessata al mondo della moda, era affascinata dalle immagini patinate della rivista Vogue nella versione francese, ma comprendendo ben presto che non poteva essere la sua strada quella di scimmiottare i modelli occidentali, si dedicò a scoprire e mettere in luce con i suoi scatti la peculiare bellezza delle donne di colore. Affascinata dai tessuti colorati, dalle strane fogge dei copricapi, dalle complicate pettinature e soprattutto dal colore scuro della pelle delle sue modelle, ha cercato attraverso fotografie di moda vivaci ed esuberanti il riscatto delle figure femminili africane, affiancando sarti e artigiani locali per studiare con loro i disegni e i colori delle stoffe  e per seguire da vicino tutto il progetto creativo delle immagini

Fotografie di THANDIVE MURIU

All’età 21 anni si è lanciata coraggiosamente nel mondo della pubblicità e da subito ha avuto successo, promuovendo interessanti campagne fotografiche per alcune delle più grandi aziende dell’Africa orientale. La sua determinazione l’ha premiata, facendo sì che si affermasse in un campo fino ad allora considerato di assoluto predominio maschile. Thandive dedica molta cura anche alle stampe finali, realizzate con carte speciali che rendono le sue foto simili a coloratissimi dipinti.

Attualmente Thandive Muriu è presente  in Italia aIla Biennale della fotografia femminile di Mantova, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica.

“Il Fotografo”n° 346

thandiwemuriu.com

www.elle.com

“Tutte le immagini presenti nell’articolo sono di proprietà dell’autore e
hanno solo scopo didattico e informativo”

Fotografi africani interessanti, da vedere!

Se stai cercando di conoscere il lavoro di fotografi africani, Singulart è il posto giusto. E’ una galleria online che offre uno spazio pieno di creatività. Singulart rappresenta artisti contemporanei di oltre 45 nazionalità che lavorano con diversi stili.

Diamo un’occhiata ad alcuni di questi:


Yannis Davy Guibinga
Fotografo autodidatta di Libreville, Gabon, vive e lavora a Montréal, in Canada, Yannis Davy Guibinga è noto per ritratti che esaminano le diverse identità africane. Guibinga usa audaci tavolozze di colori primari e nelle sue immagini è presente un’atmosfera futuristica.

Safaa Mazirh, autodidatta, fotografa marocchina, crea fotografie in bianco e nero volte all’esplorazione del corpo e del movimento. La sua prima esperienza in fotografia, è stata fotografare i bambini piccoli in villaggi remoti del sud del Marocco. Le sue fotografie in bianco e nero sono caratterizzate da inquadrature strette e da giochi di luce che creano scene irreali.

Emeka Okereke, artista e scrittrice originaria della Nigeria, che vive e lavora tra Berlino e Lagos, usa la fotografia per esplorare il tema dei “confini” e le complessità della vita nell’Africa contemporanea. La fotografa esplora la nozione di “confine” come spazio che fornisce terreno fertile per nuovi segni di identità.

Fondatrice di Invisible Borders, un progetto di collaborazione itinerante che coinvolge artisti di vari settori, invitati a intraprendere un viaggio creativo attraverso i confini nazionali in Africa e, più recentemente, in Europa, al fine di esplorare le interazioni tra le persone e l’ambiente.

George Osodi, era un fotoreporter per il Comet Newspaper e per l’Associated Press a Lagos tra il 2001 e il 2008.

George ha coperto molti incarichi per organizzazioni locali e internazionali, e le sue fotografie sono state pubblicate su New York Times, Time Magazine, The Guardian, The Telegraph, USA Today, The International Herald Tribune, CNN, BBC Focus on Africa e molti altri .

George ha vinto numerosi importanti premi internazionali, tra cui il Fuji Africa Fotoreporter dell’anno nel 2004 (Features).

Joana Choumali (Abidjan, Costa d’Avorio, 1974) è una fotografa freelance. Ha studiato arti grafiche a Casablanca (Marocco) e, prima di iniziare la carriera come fotografa, ha lavorato come Art Director per McCann-Erickson. Nei suoi lavori più recenti ha esplorato temi complessi come la femminilità, la bellezza e la rappresentazione del corpo nella società contemporanea africana.

Eric Gyamfi nato nel 1990, è un fotografo e di Accra che lavora sulla vita sociale del Ghana. E’ stato esposto ai Rencontres De Bamako, LagosPhoto e presentato a Aperture, The New York Times e The Huffington Post. ha vinto il premio della Fondazione Open Society 2017 Grant.

Spero vi siano piaciuti e vi abbiano dato spunti per approfondire, ciao Sara