Sul cammino di Santiago De Compostela, Sara Munari
Ciao a tutti! Come sapete tengo questo blog dal 2015, voglio cambiare un pochino! Non scrivo solo io, ma ogni articolo scritto da me in senso “critico” sarà un piccolo tentativo di fare il contrario di ciò che il tempo ci chiede: inseguire il presente, rincorrere la moda, adeguarsi. Io preferisco l’anacronismo. Non perché sia romantico o “figo”, ma perché è l’unico modo per inventare davvero qualcosa di mio e, forse, anche di vostro. Qui si parla di immagini che non hanno fretta, di estetiche che non viaggiano sui trend topic e di scelte visive che spesso fanno storcere il naso. E se riusciremo a ridere un po’ delle nostre stesse fissazioni, ancora meglio. Perché l’ironia, ve lo assicuro, è l’unico filtro che rende sopportabile il mondo della fotografia contemporanea. Benvenuti quindi in questa serie: un viaggio fuori tempo, con qualche deviazione imprevista, un paio di scivoloni controllati e la speranza che, alla fine, qualcuno possa davvero guardare il mondo in modo un po’ diverso. Sara Munari
Viviamo in un’epoca in cui la velocità della produzione visiva sembra dettare anche i criteri di valore. Ciò che è contemporaneo, ciò che aderisce alla tendenza del momento, viene spesso percepito come innovativo. Eppure, se guardiamo con attenzione, la conformità al presente raramente genera vera invenzione: produce invece varianti, adattamenti, aggiornamenti di un’estetica già assimilata.
Per questo ogni artista fotografo, se vuole davvero scalfire la superficie dell’ovvio, deve essere anacronistico.
Essere anacronistici non significa rifugiarsi nel passato o cercare riflessi rassicuranti in tecniche obsolete. Al contrario, è la capacità di pensare fuori dal tempo, di non lasciarsi imbrigliare dalle griglie narrative ed estetiche del “qui e ora”. L’anacronismo è un atto critico: rifiutare l’ovvietà del presente per costruire un linguaggio che non sia immediatamente traducibile in “trend”.
La fotografia, per sua natura, porta già in sé una tensione temporale: ogni immagine è testimonianza di un istante che non esiste più. Ma se il fotografo si limita a replicare lo stile dominante del suo tempo, non fa altro che rafforzare il presente, senza metterlo in discussione. L’artista anacronistico invece forza questa condizione: inventa spazi visivi che sembrano provenire da un’altra epoca, o da nessuna epoca riconoscibile.
Pensiamo agli autori che hanno rotto gli schemi: non erano mai del tutto in sintonia con il loro presente. Chi innova non si adatta, chi innova stona, appare fuori luogo, inattuale. Ma proprio questa frizione con l’oggi apre la possibilità di vedere oltre, di creare immagini che non si lasciano consumare nel ciclo effimero della contemporaneità.
Per un fotografo essere anacronistico significa osare: scegliere linguaggi, ritmi, estetiche che non trovano immediato riscontro nell’orizzonte culturale circostante. È un rischio, perché espone a incomprensioni e solitudini. Ma è anche l’unico modo per generare immagini che abbiano un peso, che non si dissolvano con l’ennesima tendenza.
La vera innovazione non nasce dall’aderire al tempo presente, ma dal tradirlo. Ogni fotografo che aspira a inventare, piuttosto che a ripetere, dovrebbe parlare con un linguaggio che non appartiene al suo tempo, e proprio per questo lo illumina con uno sguardo inedito.
Sara
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La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi. Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio. Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali: • Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.
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• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi.
Le letture portfolio possono essere seguite da chiunque, nel caso di letture dal vivo e non online, rispettando il lavoro di lettori e autori, anche questo è un modo per apprendere e capire cosa migliorare nel proprio lavoro.
Si possono presentare fino a due portfolio differenti (20/30 immagini a portfolio) per ogni lettore, quindi per ogni lettura portfolio. I portfolio possono essere gli stessi oppure si possono presentare portfolio differenti, a lettori differenti. Se si desidera avere più tempo con lo stesso lettore, si possono prenotare due letture consecutive con lo stesso.
lettori portfolio 30 novembre 2025- Musa fotografia – monza
Alessia Locatelli è curatrice indipendente, Direttrice Artistica della Biennale della Fotografia Femminile e co-direttrice dell’Archivio Enrico Cattaneo. Collabora con istituzioni e realtà private in Italia e all’estero, ed è autrice per riviste specializzate e per il “CAM – Catalogo di Arte Moderna”. Insegna in scuole e università, partecipa come giurata e curatrice a premi e festival internazionali, ed è Nominator del prestigioso Prix Pictet.
Alessia Paladini è una gallerista e curatrice milanese, attiva da trent’anni nel mercato della fotografia, nata nel 1968. Ha lavorato in istituzioni come Sotheby’s e Photology, ha diretto la galleria di Forma fino al 2020 e ha fondato nel 2021 la sua omonima galleria a Milano, specializzata in fotografia.
Davide Grossi (Parma, 1971) è Direttore Qualità in un gruppo vetrario internazionale e fotografo di architettura e paesaggio, ispirato alla Scuola Emiliana di Fotografia. Presidente del circolo “Il Grandangolo” e docente FIAF, scrive per FOTOIT e tiene corsi di fotografia. I suoi lavori, apprezzati per tecnica e originalità, gli hanno valso nel 2009 il titolo di Artista della Fotografia Italiana (A.F.I.).
Leggi le biografie dei lettori portfolio e decidi quale possa esserti piu’ utile
L’iscrizione alla lettura portfolio si considera avvenuta soltanto al momento della ricezione della scheda compilata e pagamento avvenuto. Le iscrizioni vengono accettate fino ad esaurimento dei posti previsti per le letture. I partecipanti sono accettati secondo l’ordine di arrivo delle domande di iscrizione. Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o tramite Paypal. La durata di ogni lettura è di 25 minuti. L’organizzazione farà in modo di rispettare i tempi e di mettersi a disposizione degli iscritti per qualsiasi necessità. Verrete avvisati via mail sull’orario esatto delle vostre letture, dopo aver effettuato l’iscrizione. Riceverete una mail con tutte le modalità di partecipazione.
Costo delle letture:
Iscrizione per una lettura con un esperto euro 20 euro (1 o 2 portfolio a lettore)
Iscrizione per due letture con due esperti euro 35 euro (1 o 2 portfolio a lettore)
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Dal 19 settembre al 20 ottobre 2025, Verona si prepara ad accogliere l’ottava edizione di Grenze – Arsenali Fotografici, il Festival Internazionale di Fotografia che animerà il quartiere di Veronetta e il suggestivo Bastione delle Maddalene. Quest’anno, il festival invita a una profonda riflessione con il concept “Anfällig”, termine tedesco che evoca i concetti di cagionevole, vulnerabile e fragile.
Un concept che indaga la debolezza e la bellezza
“Anfällig” è la parola chiave scelta dalla direzione artistica di Francesca Marra e Simone Azzoni per guidare l’esplorazione di questa edizione. Il festival si propone di indagare la debolezza intrinseca nelle cose, nelle persone e nelle situazioni quotidiane, interpretando come la fragilità si manifesti, sfumando il confine tra la vita e la sua instabilità. Dal latino causionabilis – “che può essere causato” – il termine sottolinea come siamo indeboliti dalle incertezze, influenzati e influenzabili dal dubbio, precari con l’equilibrio sempre in bilico.
“Cagionevole” diventa così un’esposizione nuda alla bellezza nella debolezza, senza nascondere la sofferenza o l’incertezza che essa comporta. La fotografia, in questo contesto, si rivela uno strumento potente per trasformare la fragilità in una parte essenziale e inevitabile della nostra umanità.
Il Festival è organizzato in collaborazione con l’Assessorato ai Rapporti UNESCO e l’Assessorato alla Cultura – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri del Comune di Verona. A curare parte della rassegna, affiancando la direzione artistica, sarà Erik Kessels, artista, designer e curatore olandese, noto per la sua capacità di ricontestualizzare fotografie trovate, rivelandone la bellezza e la stranezza nascoste.
Le mostre: da Pedro Almodóvar ai talenti emergenti
Main Project
Assoluta novità di questa edizione è il Main Project che ospita “Vida Detenida” di Pedro Almodóvar. In esclusiva per l’Italia, la mostra raccoglie Still Life di oggetti quotidiani, sottratti allo splendore del Pop cinematografico del regista spagnolo e abbandonati a una quiete domestica che ne rivela la natura malinconica e solitaria. Le opere sono gentilmente prestate da Opera Gallery di Madrid, e la mostra, curata da Simone Azzoni, sarà accompagnata da un catalogo edito da LazyDog Press. L’allestimento si terrà presso Il Meccanico di Via San Vitale 2b.
Vida Detenida ®Pedro Almodovar
Main Section
Il Bastione delle Maddalene (Vicolo Madonnina 12) sarà il cuore della Main Section, con quattro progetti selezionati tramite call:
Nuno Alexandre Serrão con “Icebergs. Understanding the world by travelling inward”, un progetto intimista sulla solitudine, a cura di Simone Azzoni.
Frédérique Dimarco con “EIDOLONS”, una riflessione sulla vulnerabilità del mondo e la connessione con gli elementi e il vivente, a cura di Francesca Marra.
Tianyu Wang con “Hiding and Seeking”, che utilizza la performance art per riflettere sulla violenza, a cura di Erik Kessels.
Florine Thiebaud con “COMING BACK”, in cui l’artista dà voce a un profondo tumulto interiore, a cura di Erik Kessels.
Coming back ®Florine Thiebaud – Eidolons ®Frédérique Dimarco – Hidng and Seeking ®Tianyu Wang – Icebergs. Understanding the world by travelling inward ®Nuno Alexandre Serrão
Prosegue inoltre la collaborazione con realtà internazionali della fotografia, presentando:
Katarina Marković con “In Passing”, in collaborazione con Belgrade Photo Month e Sarajevo Photography Festival.
Emanuela Cherchi con “Tumbarino”, selezionato dal Premio MUSA. Vincitrice sezione ricerca Premio Musa 2024
Tumbarino ®Emanuela Cherchi
Sempre presso Il Meccanico Via San Vitale 2B, sarà esposto:
Alfio Tommasini con “Via Lactea”, uno studio visivo del rapporto tra uomo, animali e topografia nell’ambito di un’agricoltura e industria casearia in rapida evoluzione e sempre più meccanizzata.
Via Lactea ®Alfio Tommasini
Sezione OFF
La Sezione OFF, curata da Lisangela Perigozzo, quest’anno arriva nel quartiere di Veronetta, trasformando negozi, bar e locali in gallerie d’arte. Saranno ospitati i progetti di:
Francesco Anderloni con “Suspensia”
Toby Binder con “Common future for a Divided Youth”
Federica Carducci con “Yet still, rebirth. In the ordinary ache of waking”
Francisco Macfarlane con “Codificaciones”
Marco Sempreboni con “Impermanenze”
Romina Zanon con “Disperso e presente”
Sinergie e eventi speciali
Una nuova sinergia vede la luce tra Grenze e Tocatì, con il progetto URBAN – fotografia manifesta / poster photography. In collaborazione con l’Associazione Giochi Antichi, saranno affissi manifesti nel quartiere di Veronetta con uno dei celebri scatti di Dario Mitidieri: “Children playing in Gorazde, Bosnia 1995”, che ritrae due bambini che, nonostante la guerra, giocano scendendo da una discesa su un carretto di legno.
Numerosi gli eventi in programma per arricchire l’esperienza del festival:
19 settembre, 20.45, Il Meccanico: TALK e presentazione Circuito OFF.
20 settembre, 9.30, Quartiere di Veronetta: Passeggiata fotografica con Fabio Moscatelli “Raccontare Veronetta in Gioco”.
20 settembre, 14.45, Il Meccanico: Book and Coffee – Presentazione dei libri: “EIDOLONS” di Frédérique Dimarco; “Via Lactea” di Alfio Tommasini; “Qui Vive Jeeg” di Fabio Moscatelli.
20 settembre, 16.00 Il Meccanico e 17.30 Bastione delle Maddalene: OPENING e tour con artisti e curatori (ingresso gratuito).
21 settembre, 10.00 – 13.00, Bastione delle Maddalene: Portfolio Review con Nicoletta Boschiero, Marta Szymańska, Fabio Moscatelli, Alfio Tommasini.
21 settembre, 11.00 – 12.00, Il Meccanico: “Collezione, collezionare” Conferenza con Erik Kessels e Giusi Pasqualini del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri.
21 settembre, 15.00 – 17.00, Parco del Bastione delle Maddalene: KIDS LAB – Cianotipia con Elenia Bozzato e Lucia Maisto.
26 settembre, 16.30, Sala Farinati c/o Biblioteca Civica: Proiezione a tema in occasione della mostra “Vida Detenida”, in collaborazione con il Centro Audiovisivi del Comune di Verona.
4 e 5 ottobre, 11.00 – 17.00, Il Meccanico: WORKSHOP di Cianotipia Tricolore con Ramona Zordini.
Informazioni utili e Book Corner
Presso Il Meccanico, sarà allestito un BOOK CORNER con una selezione di libri da case editrici indipendenti come LazyDog Press, Yogurt Magazine | Paper Room, Emuse, Artphilein, Studiofaganel, MagazziniFotografici e Void.
Orari di apertura delle mostre principali:
Bastione delle Maddalene, Vicolo Madonnina, Verona: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00. Nel mese di ottobre l’orario pomeridiano sarà 15:00-18:00.
Il Meccanico Via San Vitale 2b, Verona: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00.
Gli orari della sezione OFF seguono quelli dei singoli esercenti.
Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito. Il giorno di chiusura è il lunedì.
Il Festival è sostenuto dal Comune di Verona, Fimauto, Fondazione Zanotto, con sponsor tecnici come Samuele Mancini (Canson Infinity) e Centro Cornici Art Store. Gode inoltre del patrocinio di IUSVE, Accademia SantaGiulia, Art Verona, Centro Internazionale Scavi Scaligeri, MUSA Fotografia, Belgrade Photo Month, Sarajevo Photo Festival.
Per maggiori informazioni: www.grenzearsenalifotografici.com Ufficio Stampa: grenze.ufficiostampa@gmail.com (Pietro Marini e Laura Ruffato, 0039 3483490521).
Non perdete l’occasione di immergervi nelle profonde riflessioni che la fotografia saprà offrire a Verona in questa ottava edizione di Grenze – Arsenali Fotografici!
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Sono felice di annunciare l’uscita del mio nuovo libro, La grammatica delle immagini, pubblicato da Apogeo Editore ( Feltrinelli ).
Questo libro nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato – e continuo a imparare – sul linguaggio fotografico e sull’utilizzo consapevole delle immagini. Viviamo immersi in un flusso costante di immagini: le produciamo, le condividiamo, le interpretiamo ogni giorno. Ma ci fermiamo mai davvero a chiederci come funziona un’immagine? Quando un’immagine funziona? E perché?
La grammatica delle immagini è un invito a osservare con più attenzione. Non è un manuale tecnico né una guida per “fare belle foto”, ma un percorso per imparare a leggere e costruire significato attraverso le immagini. È pensato per chiunque voglia capire meglio il linguaggio visivo: fotografi, comunicatori, studenti, curiosi, o semplicemente chi vuole vedere con più consapevolezza.
Spero possa essere una lettura utile, stimolante e, perché no, anche sorprendente.
Grazie a chi lo leggerà, e a chi vorrà discuterne con me. Ci vediamo tra le pagine.