Letture portfolio da musa fotografia- iscrizioni aperte- 30 novembre 2025 online

Lettura portfolio online  del 30 novembre 2025.

La lettura portfolio, di solito organizzata da festival di fotografia o organismi di settore, è un’occasione durante la quale si ha l’opportunità di presentare il proprio portfolio a critici, galleristi, operatori nei musei, photoeditor e fotografi.
Prima di partecipare, informatevi sul profilo professionale dell’esperto. Scegliete in base all’intento per il quale avete prodotto il vostro portfolio: editare un libro, ottenere un parere, preparare un’esposizione, essere pubblicati su un giornale, preparare la partecipazione a un premio.
Il proprio lavoro può essere sottoposto agli esperti per tre motivazioni principali:
• Si ha la necessità di migliorare il proprio portfolio. In questo caso il critico/fotografo/curatore/agente dovrebbe suggerirvi come potete migliorare la vostra produzione. Cosa togliere, aggiungere e cambiare affinché la comunicazione delle vostre immagini risulti più chiara al fruitore finale.

• Si ha la necessità di trovare una collocazione per il proprio lavoro. Si sceglieranno galleristi/curatori e operatori nei musei e nei festival, nel caso l’intento sia espositivo, photoeditor di giornali o agenzie, se il proposito è quello legato alla possibilità di cominciare collaborazioni lavorative.

• Si ha la necessità di un confronto. In questo caso si preferiranno colleghi fotografi.

Le letture portfolio possono essere seguite da chiunque, nel caso di letture dal vivo e non online, rispettando il lavoro di lettori e autori, anche questo è un modo per apprendere e capire cosa migliorare nel proprio lavoro.

Si possono presentare fino a due portfolio differenti (20/30 immagini a portfolio) per ogni lettore, quindi per ogni lettura portfolio. I portfolio possono essere gli stessi oppure si possono presentare portfolio differenti, a lettori differenti. Se si desidera avere più tempo con lo stesso lettore, si possono prenotare due letture consecutive con lo stesso.

 

lettori portfolio 30 novembre 2025- Musa fotografia – monza

Alessia Locatelli è curatrice indipendente, Direttrice Artistica della Biennale della Fotografia Femminile e co-direttrice dell’Archivio Enrico Cattaneo. Collabora con istituzioni e realtà private in Italia e all’estero, ed è autrice per riviste specializzate e per il “CAM – Catalogo di Arte Moderna”. Insegna in scuole e università, partecipa come giurata e curatrice a premi e festival internazionali, ed è Nominator del prestigioso Prix Pictet.

Alessia Paladini è una gallerista e curatrice milanese, attiva da trent’anni nel mercato della fotografia, nata nel 1968. Ha lavorato in istituzioni come Sotheby’s e Photology, ha diretto la galleria di Forma fino al 2020 e ha fondato nel 2021 la sua omonima galleria a Milano, specializzata in fotografia. 

Davide Grossi (Parma, 1971) è Direttore Qualità in un gruppo vetrario internazionale e fotografo di architettura e paesaggio, ispirato alla Scuola Emiliana di Fotografia. Presidente del circolo “Il Grandangolo” e docente FIAF, scrive per FOTOIT e tiene corsi di fotografia. I suoi lavori, apprezzati per tecnica e originalità, gli hanno valso nel 2009 il titolo di Artista della Fotografia Italiana (A.F.I.).

Leggi le biografie dei lettori portfolio e decidi quale possa esserti piu’ utile

iscriviti

iscrizione

L’iscrizione alla lettura portfolio si considera avvenuta soltanto al momento della ricezione della scheda compilata e pagamento avvenuto. Le iscrizioni vengono accettate fino ad esaurimento dei posti previsti per le letture. I partecipanti sono accettati secondo l’ordine di arrivo delle domande di iscrizione. Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o tramite Paypal. La durata di ogni lettura è di 25 minuti. L’organizzazione farà in modo di rispettare i tempi e di mettersi a disposizione degli iscritti per qualsiasi necessità. Verrete avvisati via mail sull’orario esatto delle vostre letture, dopo aver effettuato l’iscrizione. Riceverete una mail con tutte le modalità di partecipazione.

Costo delle letture:

Iscrizione per una lettura con un esperto euro 20 euro (1 o 2 portfolio a lettore)

Iscrizione per due letture con due esperti euro 35 euro (1 o 2 portfolio a lettore)

Iscrizione per tre letture con tre esperti euro 50 euro (1 o 2 portfolio a lettore)

PAGAMENTO

Il pagamento delle letture portfolio online, avverrà antecedentemente, tramite bonifico o Paypal. Trovate le indicazioni nella scheda di partecipazione.

PROSSIME LETTURE: 30 Novembre 2025  LETTURE PORTFOLIO online

Hai mai messo a fuoco la tua passione?

Ciao fotografo curioso, appassionato o futuro professionista! 🌟

La tua reflex prende polvere?
Hai mille scatti nel telefono che sono “quasi belli”?
Hai la testa piena di idee visive che non aspettano altro di diventare realtà?
👉 È il momento di fare sul serio.

Da Musa Fotografia abbiamo preparato il percorso giusto per te. Anzi… cinque!

📅 Open Day Online – 9 settembre 2025, ore 20:30
Un incontro gratuito, rilassato, zero formalità. Ti colleghi da casa, ci conosci, chiedi tutto quello che vuoi e ti fai un’idea dei corsi senza impegno. Richiedi il link:  info@musafotografia.it

🎓 1. Corsi annuali online
Il grande salto: un anno per costruire basi solide, tecniche e creative, e muovere i primi passi nel mondo della fotografia con consapevolezza (e un sacco di ispirazione).

📚 2. Percorsi di Studio online
Pacchetti di corsi singoli, cuciti su misura per esplorare un settore specifico: linguaggio, Racconto, espressione personale… scegli il tuo “filo conduttore”.

🎯 3. Corsi Singoli online
Sai già cosa ti appassiona? Qui trovi moduli intensivi, pratici e stimolanti, da seguire alla tua velocità.

🏫 4. Corsi in Aula
Per chi ama il contatto diretto: lezioni live, esercitazioni, feedback immediati e tanta pratica insieme.

✈️ 5. Workshop in Viaggio
Zaino in spalla e macchina fotografica al collo: Italia o estero, un’esperienza immersiva dove imparare scattando e tornare con lo sguardo trasformato.

📷 Tutti i corsi Musa mescolano teoria + pratica, analisi delle immagini, confronto continuo e una buona dose di passione.
🎯 Obiettivo finale: sviluppare il tuo linguaggio fotografico. E magari, perché no, trasformarlo in una carriera.

📩 Scrivici: info@musafotografia.it
📥 Scopri il programma completo: Vai al sito
⭐ Leggi cosa dicono i nostri studenti: Recensioni dei corsi

✨ Dai luce al tuo talento. Noi ti insegniamo a usarla bene.
Ti aspettiamo!

– Il team di Musa Fotografia · Sara Munari

Ecco i corsi e percorsi di lunga durata di Musa fotografia

✨ Non è solo fotografia. È il tuo sguardo sul mondo. Musa fotografia

Ciao!
Che tu sia all’inizio o in cerca di una voce più autentica, qui trovi corsi online, percorsi strutturati, workshop in viaggio e lezioni pratiche in aula.
📚 Con insegnanti e curatori di livello nazionale, impari davvero: tecnica, visione, editing, progettazione.
🎯 Dai primi scatti alla costruzione di un portfolio, ogni corso è pensato per farti crescere.

👉 La fotografia non si impara da soli. Si vive, si condivide. Si studia con Musa.

🔗 Scopri il tuo corso

📍 Siamo a Lecco. Ma ovunque tu sia, Musa arriva a te.

ECCO TUTTI I CORSI DI LUNGA DURATA E PERCORSI DIDATTICI PRONTI PER IL NUOVO ANNO!
Corso Annuale FULL di fotografia online 
Corso Annuale LIGHT di fotografia online 
Visual Storytelling, incontro con te stesso, con Sara Munari online 
Percorso Espressione espressione personale online
Percorso Linguaggio fotografico full online 
Percorso Racconto fotografico full online 
Percorso Storia della fotografia online 
Corso Base/Avanzato di fotografia online 
Percorso Fotoritocco, gestione immagini online 
Percorso pensare libri e fanzine in aula NEW 
Percorso Esercizi di linguaggio e di racconto fotografico in aula NEW
 Percorso fotografia di Ritratto online NEW
Pagina completa dei prossimi corsi in programma con tutte le novità

Per informazioni: info@musafotografia.it
Pagina completa corsi
Prossimi Eventi da Musa fotografia

Ciao, a presto! Sara

“Anfällig”: Il Festival Grenze – Arsenali Fotografici 2025 esplora la fragilità a Verona

Dal 19 settembre al 20 ottobre 2025, Verona si prepara ad accogliere l’ottava edizione di Grenze – Arsenali Fotografici, il Festival Internazionale di Fotografia che animerà il quartiere di Veronetta e il suggestivo Bastione delle Maddalene. Quest’anno, il festival invita a una profonda riflessione con il concept “Anfällig”, termine tedesco che evoca i concetti di cagionevole, vulnerabile e fragile.

Un concept che indaga la debolezza e la bellezza

“Anfällig” è la parola chiave scelta dalla direzione artistica di Francesca Marra e Simone Azzoni per guidare l’esplorazione di questa edizione. Il festival si propone di indagare la debolezza intrinseca nelle cose, nelle persone e nelle situazioni quotidiane, interpretando come la fragilità si manifesti, sfumando il confine tra la vita e la sua instabilità. Dal latino causionabilis – “che può essere causato” – il termine sottolinea come siamo indeboliti dalle incertezze, influenzati e influenzabili dal dubbio, precari con l’equilibrio sempre in bilico.

“Cagionevole” diventa così un’esposizione nuda alla bellezza nella debolezza, senza nascondere la sofferenza o l’incertezza che essa comporta. La fotografia, in questo contesto, si rivela uno strumento potente per trasformare la fragilità in una parte essenziale e inevitabile della nostra umanità.

Il Festival è organizzato in collaborazione con l’Assessorato ai Rapporti UNESCO e l’Assessorato alla Cultura – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri del Comune di Verona. A curare parte della rassegna, affiancando la direzione artistica, sarà Erik Kessels, artista, designer e curatore olandese, noto per la sua capacità di ricontestualizzare fotografie trovate, rivelandone la bellezza e la stranezza nascoste.


Le mostre: da Pedro Almodóvar ai talenti emergenti

Main Project

Assoluta novità di questa edizione è il Main Project che ospita “Vida Detenida” di Pedro Almodóvar. In esclusiva per l’Italia, la mostra raccoglie Still Life di oggetti quotidiani, sottratti allo splendore del Pop cinematografico del regista spagnolo e abbandonati a una quiete domestica che ne rivela la natura malinconica e solitaria. Le opere sono gentilmente prestate da Opera Gallery di Madrid, e la mostra, curata da Simone Azzoni, sarà accompagnata da un catalogo edito da LazyDog Press. L’allestimento si terrà presso Il Meccanico di Via San Vitale 2b.

Vida Detenida ®Pedro Almodovar

Main Section

Il Bastione delle Maddalene (Vicolo Madonnina 12) sarà il cuore della Main Section, con quattro progetti selezionati tramite call:

  • Nuno Alexandre Serrão con “Icebergs. Understanding the world by travelling inward”, un progetto intimista sulla solitudine, a cura di Simone Azzoni.
  • Frédérique Dimarco con “EIDOLONS”, una riflessione sulla vulnerabilità del mondo e la connessione con gli elementi e il vivente, a cura di Francesca Marra.
  • Tianyu Wang con “Hiding and Seeking”, che utilizza la performance art per riflettere sulla violenza, a cura di Erik Kessels.
  • Florine Thiebaud con “COMING BACK”, in cui l’artista dà voce a un profondo tumulto interiore, a cura di Erik Kessels.

Coming back ®Florine Thiebaud – Eidolons ®Frédérique Dimarco – Hidng and Seeking ®Tianyu Wang – Icebergs. Understanding the world by travelling inward ®Nuno Alexandre Serrão

Prosegue inoltre la collaborazione con realtà internazionali della fotografia, presentando:

  • Katarina Marković con “In Passing”, in collaborazione con Belgrade Photo Month e Sarajevo Photography Festival.
  • Emanuela Cherchi con “Tumbarino”, selezionato dal Premio MUSA. Vincitrice sezione ricerca Premio Musa 2024

Tumbarino ®Emanuela Cherchi

Sempre presso Il Meccanico Via San Vitale 2B, sarà esposto:

  • Alfio Tommasini con “Via Lactea”, uno studio visivo del rapporto tra uomo, animali e topografia nell’ambito di un’agricoltura e industria casearia in rapida evoluzione e sempre più meccanizzata.

Via Lactea ®Alfio Tommasini

Sezione OFF

La Sezione OFF, curata da Lisangela Perigozzo, quest’anno arriva nel quartiere di Veronetta, trasformando negozi, bar e locali in gallerie d’arte. Saranno ospitati i progetti di:

  • Francesco Anderloni con “Suspensia”
  • Toby Binder con “Common future for a Divided Youth”
  • Federica Carducci con “Yet still, rebirth. In the ordinary ache of waking”
  • Francisco Macfarlane con “Codificaciones”
  • Marco Sempreboni con “Impermanenze”
  • Romina Zanon con “Disperso e presente”

Sinergie e eventi speciali

Una nuova sinergia vede la luce tra Grenze e Tocatì, con il progetto URBAN – fotografia manifesta / poster photography. In collaborazione con l’Associazione Giochi Antichi, saranno affissi manifesti nel quartiere di Veronetta con uno dei celebri scatti di Dario Mitidieri: “Children playing in Gorazde, Bosnia 1995”, che ritrae due bambini che, nonostante la guerra, giocano scendendo da una discesa su un carretto di legno.

Numerosi gli eventi in programma per arricchire l’esperienza del festival:

  • 19 settembre, 20.45, Il Meccanico: TALK e presentazione Circuito OFF.
  • 20 settembre, 9.30, Quartiere di Veronetta: Passeggiata fotografica con Fabio Moscatelli “Raccontare Veronetta in Gioco”.
  • 20 settembre, 14.45, Il Meccanico: Book and Coffee – Presentazione dei libri: “EIDOLONS” di Frédérique Dimarco; “Via Lactea” di Alfio Tommasini; “Qui Vive Jeeg” di Fabio Moscatelli.
  • 20 settembre, 16.00 Il Meccanico e 17.30 Bastione delle Maddalene: OPENING e tour con artisti e curatori (ingresso gratuito).
  • 21 settembre, 10.00 – 13.00, Bastione delle Maddalene: Portfolio Review con Nicoletta Boschiero, Marta Szymańska, Fabio Moscatelli, Alfio Tommasini.
  • 21 settembre, 11.00 – 12.00, Il Meccanico: “Collezione, collezionare” Conferenza con Erik Kessels e Giusi Pasqualini del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri.
  • 21 settembre, 15.00 – 17.00, Parco del Bastione delle Maddalene: KIDS LAB – Cianotipia con Elenia Bozzato e Lucia Maisto.
  • 26 settembre, 16.30, Sala Farinati c/o Biblioteca Civica: Proiezione a tema in occasione della mostra “Vida Detenida”, in collaborazione con il Centro Audiovisivi del Comune di Verona.
  • 4 e 5 ottobre, 11.00 – 17.00, Il Meccanico: WORKSHOP di Cianotipia Tricolore con Ramona Zordini.

Informazioni utili e Book Corner

Presso Il Meccanico, sarà allestito un BOOK CORNER con una selezione di libri da case editrici indipendenti come LazyDog Press, Yogurt Magazine | Paper Room, Emuse, Artphilein, Studiofaganel, MagazziniFotografici e Void.

Orari di apertura delle mostre principali:

  • Bastione delle Maddalene, Vicolo Madonnina, Verona: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00. Nel mese di ottobre l’orario pomeridiano sarà 15:00-18:00.
  • Il Meccanico Via San Vitale 2b, Verona: 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00.
  • Gli orari della sezione OFF seguono quelli dei singoli esercenti.

Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito. Il giorno di chiusura è il lunedì.

Il Festival è sostenuto dal Comune di Verona, Fimauto, Fondazione Zanotto, con sponsor tecnici come Samuele Mancini (Canson Infinity) e Centro Cornici Art Store. Gode inoltre del patrocinio di IUSVE, Accademia SantaGiulia, Art Verona, Centro Internazionale Scavi Scaligeri, MUSA Fotografia, Belgrade Photo Month, Sarajevo Photo Festival.

Per maggiori informazioni: www.grenzearsenalifotografici.com Ufficio Stampa: grenze.ufficiostampa@gmail.com (Pietro Marini e Laura Ruffato, 0039 3483490521).

Non perdete l’occasione di immergervi nelle profonde riflessioni che la fotografia saprà offrire a Verona in questa ottava edizione di Grenze – Arsenali Fotografici!

È arrivato il mio nuovo libro: La grammatica delle immagini

Sono felice di annunciare l’uscita del mio nuovo libro, La grammatica delle immagini, pubblicato da Apogeo Editore ( Feltrinelli ).

Questo libro nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato – e continuo a imparare – sul linguaggio fotografico e sull’utilizzo consapevole delle immagini. Viviamo immersi in un flusso costante di immagini: le produciamo, le condividiamo, le interpretiamo ogni giorno. Ma ci fermiamo mai davvero a chiederci come funziona un’immagine? Quando un’immagine funziona? E perché?

La grammatica delle immagini è un invito a osservare con più attenzione. Non è un manuale tecnico né una guida per “fare belle foto”, ma un percorso per imparare a leggere e costruire significato attraverso le immagini. È pensato per chiunque voglia capire meglio il linguaggio visivo: fotografi, comunicatori, studenti, curiosi, o semplicemente chi vuole vedere con più consapevolezza.

Spero possa essere una lettura utile, stimolante e, perché no, anche sorprendente.

Grazie a chi lo leggerà, e a chi vorrà discuterne con me.
Ci vediamo tra le pagine.

📘 La grammatica delle immagini
📍 Disponibile da Apogeo Editore / Feltrinelli

La trasformazione della fotografia

Pur non perdendo di vista l’aspetto tecnico-scientifico che ha caratterizzato l’evoluzione del medium fotografico, in questo capitolo cercheremo di concentrarci sulle motivazioni e sulle idee che hanno portato allo stato del medium fotografico contemporaneo, tentando di determinarne una possibile identità culturale.

Se dal punto di vista tecnico, nei suoi centottant’anni di storia lo strumento ha subito molti cambiamenti, non si può dire altrettanto della logica dell’approccio al mezzo.
Come sottolinea Claudio Marra nel suo testo Cos’è la fotografia?, la fotografia è al tempo stesso scienza e arte, verità e immaginazione, prodotto oggettivo e soggettivo.
Le origini della nascita della fotografia risalgono agli anni Venti dell’Ottocento. I fautori di questa magia sono Joseph Nicéphore Niépce (1765-1833) e Louis Jaques Mandé Daguerre (1787-1851). Niépce, dopo una carriera militare interrotta, inizia a dilettarsi con molteplici invenzioni, e intorno agli anni Venti tenta di fissare immagini riprese dal vero su superfici a lastra. Daguerre invece è uno scenografo conosciuto, inventore del diorama (insieme di vedute dipinte che, per effetto di prospettiva e giochi di luce, danno allo spettatore l’illusione di un panorama naturale nelle varie ore del giorno) le cui immagini vengono dipinte con l’ausilio della camera oscura. Quando Daguerre contatta Niépce, cercando di conoscere i suoi metodi, quest’ultimo, inizialmente diffidente, nel 1829 si lascia convincere a firmare con lui un contratto di collaborazione, tramite il quale i due si accordano per lo sfruttamento commerciale delle rispettive scoperte. Purtroppo Niépce morirà già nel 1833. A quel punto, Daguerre prende in mano la situazione liquidando Isidore, figlio di Niépce, nonché suo erede, con un’esigua somma. L’invenzione del dagherrotipo verrà registrata all’Accademia delle Scienze di Parigi il 7 gennaio 1839.
Saranno anni di fama e agiatezza per Daguerre, al quale probabilmente sarà sembrato definitivo il percorso della propria invenzione: in realtà, il suo non è stato che il primo piccolissimo passo di un interminabile cammino.

Portando come esempio la nascita stessa della fotografia, vediamo che se Niépce era uno scienziato, Daguerre era scenografo e pittore, così come Fox Talbot era sia chimico matematico che pittore. Dualità che accompagnerà il mezzo fotografico, fino ai giorni nostri.

Il francese Hippolyte Bayard è stato uno dei primi sperimentatori della fotografia. Già mentre lavorava come funzionario del Ministero delle Finanze, dedicava tutto il proprio tempo libero all’invenzione di procedimenti che potessero catturare e fissare su carta immagini riprese dal vero. Louis-Jacques Mandé Daguerre e William Henry Fox Talbot minarono notevolmente le opportunità di riconoscimento dei contributi di Bayard, che fu probabilmente persuaso da François Arago a tacere sulle proprie scoperte fino a dopo l’annuncio del processo di Daguerre nel 1839.
Bayard espose esempi del suo lavoro in quella che viene riconosciuta come la prima mostra pubblica di fotografia, nel luglio 1839, rimanendo comunque piuttosto in ombra rispetto agli altri studiosi.
In realtà, dei tre inventori è stato Bayard quello che ha continuato a lavorare come fotografo. Negli anni Cinquanta dell’Ottocento fu membro fondatore della Société héliographique e nel 1851 fu uno dei cinque fotografi selezionati per far parte delle Missions héliographiques, con l’incarico di documentare l’architettura storica francese. Bayard, che morì nel 1887, partecipò regolarmente con il suo lavoro alle esposizioni universali.
Oggi, Bayard viene ricordato soprattutto per il suo autoritratto realizzato nel 1840, nel quale si fotografa come se fosse annegato in una vasca. La fotografia risultava accompagnata da un testo di protesta contro la mancanza di riconoscimento nei confronti della sua invenzione. Il testo, ironico e pungente, recitava così:
«Il cadavere del signore che vedete qui, è quello di Monsieur Bayard, inventore del procedimento che avete appena visto. Per quanto ne so, questo ingegnoso e infaticabile sperimentatore, è stato impegnato per circa tre anni nel perfezionare la sua scoperta. Il governo, che ha dato molto a Monsieur Daguerre, ha detto che non può fare nulla per Monsieur Bayard, e il povero disgraziato è annegato. Oh i capricci della vita umana! È stato all’obitorio per diversi giorni, e nessuno è venuto a riconoscerlo o a reclamarlo. Signore e signori, passate avanti, per non offendervi l’olfatto, avrete infatti notato che il viso e le mani di questo signore cominciano a decomporsi».

Hippolyte Bayard, Self-Portrait as a Drowned Man, 1840 – Pubblico dominio

Ecco a voi il primo approccio concettuale alla fotografia!
Questa immagine era quindi una messa in scena, con la quale venne introdotto un elemento basilare della fotografia e del ritratto: un’immagine può non essere vera ma comunque credibile grazie agli elementi che la compongono. Il criterio della verosimiglianza è alla base di gran parte della fotografia.

In questi anni, gli sforzi tecnici erano orientati verso le superfici sensibili, sulle quali venivano impresse le immagini, nonché verso le parti meccaniche e ottiche degli apparecchi fotografici (i tempi di posa erano così lenti da rendere difficoltosa anche la realizzazione di un ritratto).
Dobbiamo arrivare al 1850 perché la fotografia conquisti rapidità, riproducibilità e chiarezza nell’immagine, caratteristiche che la faranno esplodere sul mercato rispondendo così alla crescente domanda.

Dal mi libro “Troppa fotografia, poca fotografia. Riflessioni sui linguaggi contemporanei” Disponibile qui

Quali sono le finalità di una storia?

Da Lapilli, fotografia di sara munari

Il motivo per cui decidiamo di iniziare a raccontare una storia condizionerà la sua struttura e tutte le scelte legate al linguaggio e alla modalità narrativa.

Potete avvicinarvi alla storia con una finalità documentaria, in questo caso vorrete descrivere soggetti, eventi storici, eventi geografici o antropologici; perseguirete quindi la necessità di essere compresi, per far sì che il destinatario si senta coinvolto e prenda una posizione personale. Rientrano in questa finalità tutti i lavori di fotogiornalismo o di reportage descrittivo.

Differentemente, se vi interessa soltanto il raccontare una storia o spiegare la vostra concezione di un determinato argomento, non avete velleità documentarie e non volete che i fatti siano esplicitati con dovizia informativa, la finalità è narrativa. Volete rendere il fruitore partecipe della vostra visione delle “cose” del mondo. Faranno parte di questo gruppo tutte le storie, sia di reportage che più concettuali, volte a spiegare il vostro punto di vista, anche il più personale.

Se l’impatto delle vostre fotografie è fortemente legato alla forma, all’armonia, ai colori, nell’intento di accentuare le caratteristiche esclusivamente legate all’aspetto di un determinato soggetto, in questo caso la finalità è estetica. Questa risiede in tutti i gruppi di fotografie, presentato spesso come elenco di immagini simili, che rispondono alle medesime composizioni e scelte illuminotecniche o cromatiche, come per esempio, un insieme di fotografie scattate a Burano per mostrare i colori delle casette della laguna, o un insieme di fotografie di fiori.

La finalità sarà di spettacolarizzazione nel momento in cui una scena di qualsiasi tipologia, diventa il soggetto principale ed il motivo per cui abbiamo prodotto le fotografie, quindi il luogo o l’evento diventano essi stessi uno spettacolo. Per esempio, le fotografie di un’aurora boreale o di un atleta nella raffigurazione dell’atto massimo della sua performance sportiva.

Per approfondire “Raccontare per immagini. Dal singolo scatto alla narrazione fotografica” disponibile qui