«In fotografia ho fatto un po’ tutto perché io sono il contrario della specializzazione. Non mi interessava essere una fotografa di moda, di design. Ho fatto qualsiasi cosa fondamentalmente pensando di fare la mia foto». (M.V. B.)
Articolo di Giovanna Sparapani
Maria Vittoria Backhaus è una fotografa eclettica dotata di una sottile ironia che caratterizza la maggior parte dei suoi lavori che spaziano dalla moda al design, al reportage, alle tematiche sociali e politiche: «In fotografia ho fatto un po’ tutto perché io sono il contrario della specializzazione. Non mi interessava essere una fotografa di moda, di design. Ho fatto qualsiasi cosa fondamentalmente pensando di fare la mia foto». (M.V. B.). Dopo una lunga esperienza con i reportage, si è appassionata alle foto in studio con costruzioni scenografiche elaborate, usando sia la tecnica analogica che quella digitale secondo le esigenze dei soggetti, immortalati in modo ironico.
Nata a Milano nel 1942 in una famiglia borghese, in controtendenza con i desideri dei suoi genitori, inizia il percorso di studio all’Accademia di Belle Arti di Brera dove, appassionata di arte e di teatro, frequenta la sezione di scenografia: “…Più che le lezioni, frequentavo il bar Jamaica, ritrovo di grandi fotografi, che poi sono diventati amici, come Uliano Lucas, Mario Dondero e Ugo Mulas. Io ero la più piccola della compagnia e osservavo questi maestri che lavoravano ai propri progetti senza alcuna consapevolezza di fare arte… Ognuno si preoccupava di documentare la realtà e di fare il fotografo. La parola artista non aveva alcuna attinenza…” (M.V. B.) Maria Vittoria a ventun anni si sposa con un giornalista e, durante i loro frequenti viaggi, scopre la passione per il reportage che si coniuga perfettamente con il suo interesse verso le questioni sociali e politiche del momento. Ma nel matrimonio non trovò quella libertà e indipendenza che aveva sognato fuggendo dalla sua severa famiglia borghese. Il suo primo lavoro fotografico – realizzato con una macchina fotografica prestata da un amico – è stato un reportage del 1964 sulla Sicilia per documentare la complessa realtà di quella terra, i suoi usi e i costumi ancora arretrati. Di notevole interesse sono la ricerca fotografica sul banditismo sardo, sulle grandi fabbriche per giornali di economia e l’approfondito lavoro sulla società milanese degli anni Sessanta, pubblicato sulla rivista Tempo Illustrato. L’interesse di Maria Vittoria si rivolge in modo particolare al mondo dei giovani nelle piazze della sua Milano – costellata di manifestazioni di diverso colore politico – e agli spettacoli di vario genere, numerosi in quegli anni nel capoluogo lombardo. Famose sono le foto scattate a Carla Fracci – in modo originale superando i luoghi comuni tipici delle immagini di danza – e a Caterina Caselli, ma anche ad eventi popolari come spettacoli del circo o manifestazioni canine. In una recente intervista, la fotografa milanese parla del suo divertito impegno nello scattare foto su foto per realizzare fotoromanzi, tanto in voga in quel periodo, oppure per conferire un taglio originale e ironico alle immagini di moda attorno alle quali Maria Vittoria crea storie e racconti tutti inventati.
Le modelle vengono scelte dalla Backhaus non per la loro particolare avvenenza, ma per la loro espressività e le foto appaiono spiazzanti perché scattate in location per lo più improbabili, come ad esempio una toilette dove una signora mostra una pettinatura particolare o un ufficio dove un’impiegata pubblicizza una crema di bellezza. Nel 2023, Alessia Paladini Gallery a Milano ha ospitato la sua mostra – “Invidio quelli che ballano”– con 40 fotografie realizzate tra il 1997 e il 2013 che permettono di scoprire lo sguardo ironico e creativo con cui ha rivoluzionato ‘la fotografia di moda’, raccontando la società contemporanea attraverso una visione sperimentale e originale del fashion, della bellezza, del design e del lusso.
Intervistata, si racconta: «Cosa avrei voluto fare? Ballare! Invidio quelli che ballano. Sono invidiosissima di quelli che sanno ballare! Ci sono tante altre cose che vorrei fare perché naturalmente io voglio fare tutto: voglio disegnare, ricamare, cucinare, qualsiasi cosa e mi disperdo in queste 500 cose da fare. Sono sempre convinta di portarle a termine quando converrebbe limitare la progettualità, ma non ci riesco. Un’altra cosa che ho sempre fatto è prendere delle case brutte e farle diventare belle».
Appassionata nel raccontare storie con le immagini con un utilizzo particolare delle luci, si è dedicata con passione a sperimentare la ‘staged photography’ anche attraverso la costruzione di originali set in miniatura costruiti con estrema cura, ribaltando alcuni aspetti della realtà, al fine di creare sorpresa e stupore negli spettatori, con leggerezza senza prendersi troppo sul serio. Si vengono così a creare atmosfere surreali che i committenti non sempre apprezzavano in pieno, ma che oggi appaiono attualissime nel sovvertire i canoni estetici convenzionali frequenti nel mondo della moda e della bellezza. Di importanza fondamentale per il percorso artistico di Maria Vittoria è stata la sua lunga collaborazione con il settimanale Io Donna – il cui settore moda era diretto da Bruna Rossi con la quale la legava una profonda e reciproca stima – e con la famosa rivista di moda Vogue Italia, l’Uomo Voguee Casa Vogue.
Fondamentale per il suo percorso artistico è stata l’amicizia con Walter Albini con il quale ha collaborato a lungo: “Io facevo le foto mentre Walter era sul set e lui faceva le sfilate, mentre io nei camerini cucivo paillettes sui suoi vestiti. Walter mi ha insegnato che l’estetica non è una cosa superflua, ma una disciplina”.
Nel 2023, il Castello di Casale Monferrato ha ospitato una grande mostra antologica della fotografa milanese, “I miei racconti di fotografia oltre la moda“, che ripercorre la sua carriera dagli esordi fino alle opere più recenti.
Nel 2024 ha esposto nella collettiva, a cura di Angela Madesani, “Sguardi di Intesa” presso il Centro Saint-Bénin di Aosta.
Nessuna delle immagini viene utilizzata a scopo di lucro. Il blog non genera entrate dirette attraverso la vendita di immagini o pubblicità.
Gli articoli sono scritti con intenti didattici. L’obiettivo è quello di fornire spunti di riflessione e approfondimento sulla storia della fotografia e sulle diverse tecniche utilizzate dai grandi maestri.
Il mio impegno è verso la diffusione della cultura fotografica. Credo che l’analisi di opere significative sia fondamentale per la crescita e l’apprendimento di ogni fotografo.
Sono consapevole dell’importanza del rispetto del diritto d’autore e mi impegno a citare sempre la fonte delle immagini utilizzate. Se dovessi ricevere segnalazioni di violazioni del copyright, provvederò immediatamente a rimuovere il materiale contestato.
Spero che questa dichiarazione possa chiarire il mio approccio e la mia passione per la fotografia. Sara Munari
Condividi l'articolo con gli amici, ci piace condividere!
Per la Cultura Visuale la questione del female gaze è dagli anni ’70 del Novecento un tema cruciale del dibattito sull’immagine. Da quando emerse con forza in Occidente nell’ambito dei gender e femmist studies americani in relazione al dominio del male gaze nella rappresentazione della donna nel cinema, nella moda e nella pubblicità, studiosi e artisti si sono confrontati con queste domande fondamentali: esiste uno sguardo femminile? In che cosa si caratterizza, si differenzia e/o si contrappone rispetto a quello maschile, dominante nei differenti contesti geografici , politici, sociali e culturali?
Dopo Messe a fuoco ( ed. goWare, Firenze 2022), che presentava prevalentemente le storie e le battaglie di 40 donne fotografe che fin dalle origini del mezzo hanno coraggiosamente contribuito, con la loro vita e il loro lavoro, al difficile percorso di emancipazione dello sguardo femminile, Donne con obiettivi, (ed. goWare, Firenze 2025) il nuovo libro di Susanne John e Giovanna Sparapani, rappresenta un altro contributo a questa importante riflessione in ambito fotografico. Aggiornando e allargando il repertorio, la mappatura e il percorso storico-visuale, con la selezione, la schedatura critica e i contributi iconografici di altre 40 fotografe contemporanee (nate fra gli anni ’40 e ’90 del Novecento), le due ricercatrici ci offrono una panoramica attuale e globale, geograficamente e culturalmente differenziata , offrendo a studiosi e appassionati un ricco e variegato materiale di studio e riflessione.
In continuità con il loro primo volume, il criterio di selezione ha continuato a privilegiare l’impegno etico-civile e politico-sociale di quelle professioniste che nelle loro produzioni, a partire dagli anni ’60-’70 del Novecento ad oggi (dal reportage documentario alla fotografia artistica e di ricerca), si sono interessate a tematiche di notevole rilevanza e attualità, affrontando questioni di volta in volta legate ai temi dell’identità, della memoria e dei diritti civili, sviluppando contemporaneamente un’originale visione autoriale.
Accanto a fotografe occidentali (soprattutto europee e nordamericane), che operano in contesti democratici dominati dalle forme avanzate del capitalismo globale, abbiamo così fotografe sudamericane, asiatiche, africane, che spesso operano o sono originarie di paesi guidati da regimi nei quali spesso sono negati (soprattutto alle donne) i fondamentali diritti civili e dove il tradizionale dominio maschile si intreccia, per motivi religiosi e culturali, con questioni di potere, sapere, visibilità, dovute alle conseguenze dei vecchi e nuovi colonialismi o ad un autoritarismo politico-religioso illiberale.
La maggior parte delle autrici presentate in questo libro sono impegnate quindi, in qualche modo, nella sensibilizzazione e promozione delle lotte per la giustizia, la libertà e l’emancipazione sociale e culturale delle donne nei differenti scenari in cui vivono e operano, nel difficile tentativo di liberare la loro e la nostra visione dagli stereotipi e dalle ideologie dei regimi visivi dominanti, con differenti e coraggiose strategie di sottrazione, parodia, resistenza e alternativa allo sguardo maschile teocratico e a quello postcoloniale o spettacolarizzato.
La faticosa costruzione di un female gaze si lega per la maggior parte di queste artiste alle lotte politiche a e alle rivendicazioni di ruolo e identità delle donne, attraverso la ricerca di sguardi diversi, da un lato attenti alla tradizione ma dall’altro (soprattutto per le nuove generazioni) all’innovazione, all’ibridazione dei linguaggi e alle aperture multimediali tipiche della nuova cultura visuale nata dopo la rivoluzione digitale. Visioni che, al di là delle questioni di genere e di differente sensibilità, cercano di essere soprattutto umane e solidali, alternative o perlomeno distanti dai pregiudizi e dai clichè, ma anche dai narcisismi, dalle autocelebrazioni e dalle competizioni social tipiche del neoliberismo mediatico.
L’impegno e gli obiettivi di queste 40 fotografe si concretizzano insomma nella messa a fuoco di politiche autoriali di rottura e di resistenza, sia rispetto a quelle ufficiali imposte dai regimi, sia nei confronti di quelle mainstream del panorama infocratico. Sguardi coraggiosi e militanti, che cercano di opporsi da un lato alla disparità programmatica e censoria dei fondamentalismi religiosi e alla chiusura autoritaria dei sovranismi nazionali, dall’altro alla competitività logorante e all’individualismo sfrenato del capitalismo avanzato.
Sandro Bini
Condividi l'articolo con gli amici, ci piace condividere!
“Se non hai nemici dentro di te, nessun nemico esterno può farti del male”.
“Quando le radici sono profonde, non c’è ragione di temere il vento”. “Con un po’ di fantasia si può coltivare un campo di speranza”. ( Celebri proverbi africani).
La fotografa Keniota nata a Nairobi nel 1990, in un’intervista pubblicata sulla rivista “Il Fotografo”n° 346, sottolinea l’importanza nella cultura africana dei proverbi e delle storie cantate, fonti di saggezza e di memoria delle antiche radici.
Nel suo libro “Camo”, diminutivo di camouflage, ne inserisce uno per ogni immagine – sia in lingua inglese che in swahili – perché siano di monito alle giovani generazioni affinchè, in un’epoca dominata dalla cultura globalizzata come quella attuale, non dimentichino le tradizioni della propria terra. I ritratti femminili, cuore del progetto, immortalano splendide e vivaci modelle dalla pelle accentuatamente scura che si mostrano davanti all’obiettivo con orgoglio e fierezza, a dispetto delle usanze che le vorrebbero prigioniere del ruolo passivo fissato nei secoli per le donne. “…. È così: sono fiera di essere una donna. Camo è un viaggio verso la piena accettazione di sé, a dispetto del ruolo che la nostra cultura ci riserva. Le mie protagoniste non cercano l’approvazione altrui: hanno fiducia in ciò che sono”, afferma con orgoglio Thandive. La bellezza delle donne africane riprese frontalmente, molto diverse per intensità e fierezza dalle figure femminili che dominano il mondo della moda in ambito occidentale, è esaltata dal contrasto con le fantasie degli abiti indossati che si sposano alla perfezione con i colori che appaiono sullo sfondo, quasi a mimetizzarsi e confondersi con loro.
Fotografie di THANDIVE MURIU
Si tratta di stoffe dai motivi più vari e dalle tinte incredibilmente sature che creano interessanti giochi geometrici vicini all’ optical art: si vengono così a creare fotografie con atmosfere surreali non ottenute tramite manipolazioni digitali, ma grazie alla fotografia diretta di tessuti, copricapi e pettinature, arricchiti in chiave ironica da oggetti di uso quotidiano – come ad es bicchieri, posate, forcine per capelli, bobine anti zanzare in plastica colorata – trasformati in sofisticati accessori. In linea con l’etica del riciclo e del riuso, Thandive afferma: “In Kenya un oggetto può avere molteplici usi al di là del suo scopo originale. Questo riciclo creativo è all’ordine del giorno per una popolazione spesso priva di mezzi: quando si ha poco, lo si trasforma e lo si riutilizza”.
Il progetto’ Camo’, confluito in una splendido libro edito nel 2015, è stato il primo lavoro della Muriu: dalla sua profonda riflessione sulla condizioni delle donne africane e sulla loro emancipazione grazie anche alle foto di moda, ha preso il volo la carriera artistica della fotografa , con notevole successo anche nel mercato dell’arte Quest’anno il suo libro’ Camo’ sarà esposto ad un evento collaterale della Biennale di Venezia .
Fotografie di THANDIVE MURIU
Nata e cresciuta a Nairobi in Kenya dove tuttora risiede, Thandiwe ha scoperto la passione per la fotografia grazie al padre che fin da giovanissima la lasciava sperimentare con la sua vecchia fotocamera Nikon. Autodidatta, si è formata attraverso tutorial e lezioni visionati sulla rete, dal momento che nel suo paese non esistevano scuole di fotografia ufficiali. Da sempre interessata al mondo della moda, era affascinata dalle immagini patinate della rivista Vogue nella versione francese, ma comprendendo ben presto che non poteva essere la sua strada quella di scimmiottare i modelli occidentali, si dedicò a scoprire e mettere in luce con i suoi scatti la peculiare bellezza delle donne di colore. Affascinata dai tessuti colorati, dalle strane fogge dei copricapi, dalle complicate pettinature e soprattutto dal colore scuro della pelle delle sue modelle, ha cercato attraverso fotografie di moda vivaci ed esuberanti il riscatto delle figure femminili africane, affiancando sarti e artigiani locali per studiare con loro i disegni e i colori delle stoffe e per seguire da vicino tutto il progetto creativo delle immagini
Fotografie di THANDIVE MURIU
All’età 21 anni si è lanciata coraggiosamente nel mondo della pubblicità e da subito ha avuto successo, promuovendo interessanti campagne fotografiche per alcune delle più grandi aziende dell’Africa orientale. La sua determinazione l’ha premiata, facendo sì che si affermasse in un campo fino ad allora considerato di assoluto predominio maschile. Thandive dedica molta cura anche alle stampe finali, realizzate con carte speciali che rendono le sue foto simili a coloratissimi dipinti.
Attualmente Thandive Muriu è presente in Italia aIla Biennale della fotografia femminile di Mantova, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica.
Buongiorno a tutti! Non dimenticate di partecipare ai prossimi premi!
Buona giornata
Annalisa
PREMIO NAZIONALE FOTOGRAFƏ ITALIANE 2024
l Premio Nazionale Musa per fotografe è giunto dopo una crescita davvero considerevole in termine di popolarità e successo, alla sua sesta edizione nel 2024. Vi ringraziamo per la partecipazione!
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə, senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperte nel mondo della fotografia italiana.. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografə che si esprimono in ogni settore fotografico, ogni genere, senza limitazioni relative al progetto scelto per essere presentato. Si possono presentare fino ad un massimo di tre progetti per partecipante.
Deadline: 5 Ottobre 2024 Data di comunicazione vincitrici entro il 10 Novembre 2024
Fine Art Photography Awards è uno dei più grandi enti di premiazione per una comunità di artisti che inaugura un’era di nuove tendenze nel mondo della fotografia. Creato nel 2014, questo concorso è un melting pot per persone in cui passione, interesse, senso della bellezza e apertura alla diversità nella fotografia si scontrano in proporzioni intergalattiche. In Fine Art Photography, cerchiamo di trovare artisti e anime uniche che respirano e vivono per la creatività, dove forniamo una piattaforma di promozione e supporto nella loro ricerca di autorealizzazione e sviluppo.
Questo concorso si rivolge a individui attivamente in sintonia con sperimentazioni e nuove tendenze nell’arte. Fine Art Photography si diletta nel fornire un’opportunità alle anime di talento per brandire l’eccentricità, la varietà, la bellezza e persino la bruttezza del mondo dall’obiettivo dell’artista. E sì, puoi farlo a modo tuo! Deliziati con la folle e meravigliosa fusione di semplicità e complessità del mondo con noi!
6th Biennial of Photography SPACE – DEFINITION 2024
La 6a Biennale Internazionale di Fotografia SPAZIO – DEFINIZIONE 2024 si riferisce alla tradizione della fotografia paesaggistica della Kielce School of Landscape, ma – tenendo conto della così rapida trasformazione del mondo moderno – amplia la gamma di argomenti includendo, oltre alla Natura, altri spazi in cui operano gli esseri umani contemporanei: urbano, industriale, privato, personale.
L’obiettivo degli Organizzatori è integrare quei fotografi che nella loro arte tentano di definire tali spazi e di confrontare le loro opere nella mostra post-concorso, così come nel catalogo pubblicato. La dimensione internazionale della Biennale mira a mostrare immagini del mondo filtrate attraverso intuizioni individuali degli artisti di diverse culture.
Sebbene la Biennale sia quasi esclusivamente fotografica, abbiamo deciso di lanciare la categoria di videoarte – per coloro che si esprimono più approfonditamente attraverso i film.
Creiamo insieme il panorama di paesaggi intervallati di Natura e Cultura che definiscono lo spazio della nostra realtà contemporanea, quella in cui viviamo insieme.
Travel Photographer of the Year (TPOTY) presenta il meglio della fotografia di viaggio da 21 anni e ha ricevuto candidature da 156 paesi. I vincitori sono sia fotografi amatoriali che professionisti di 54 nazionalità diverse.
Il nostro vincitore del Travel Photographer of the Year 2022, Matjaz Krivic, Slovenia, ha affermato: “Sono onorato che il mio lavoro sia stato riconosciuto e riconosciuto dai giudici del concorso “Travel Photographer of the Year”. Questo concorso è speciale per me poiché ne faccio parte sin dal suo inizio (2003), quando mi è stato assegnato il premio Judge’s Favourite Award. Ora, 20 anni dopo, ho ricevuto il loro premio più alto, il che mi rende molto orgoglioso e significa molto per me. Viaggiare e la fotografia sono sempre state le mie passioni e hanno occupato gran parte della mia vita fin da quando ero piccolo e questo premio mi ispira a continuare il mio viaggio”.
2025 Global Chinese New Year Photography Competition – 10th Anniversary
Il Global Chinese New Year Photography Competition (GCPC) del 2025 invita fotografi e artisti visivi da ogni angolo del globo a celebrare la magia del Capodanno cinese e della cultura cinese attraverso l’obiettivo delle loro macchine fotografiche. Accogliamo con favore contributi diversi e innovativi che catturino l’essenza e la bellezza di questa vibrante festa e il suo significato culturale.
Il Global Chinese New Year Photography Contest celebra il suo decimo anniversario con un album commemorativo appositamente progettato, che include in modo completo lavori eccezionali degli ultimi dieci anni. Tutti i lavori presentati al concorso di quest’anno avranno l’opportunità di essere inclusi in questo album, mostrando il talento e la creatività eccezionali dei partecipanti. L’album non solo registra la gloriosa storia del concorso, ma dimostra anche l’amore e l’eredità della comunità cinese globale per la cultura cinese. Attraverso questo album, speriamo di condividere questi preziosi momenti ed emozioni con più persone, promuovere la cultura cinese e migliorare lo scambio culturale internazionale.
Ti invitiamo a partecipare alla terza edizione dei Color Awards. Stiamo cercando la migliore immagine a colori per quest’anno, il 2024
Il concorso è aperto a qualsiasi interpretazione della fotografia a colori in tutte le sue dimensioni, dalla realtà quotidiana alla pura astrazione
Abbandonando l’ampio regno della fotografia, i Color Awards accolgono calorosamente una serie di generi: dalla cruda verità del fotogiornalismo, alla profondità emotiva del ritratto, all’audace bellezza della forma nuda, alla grandiosità dell’architettura e del paesaggio, al vigore indomito della fauna selvatica, all’ingegnosità dell’astrazione, della fotografia sperimentale e di strada. Estendiamo il nostro invito anche ai creatori di nature morte, fotografia artistica e a coloro che utilizzano processi alternativi. La nostra attesa è alta per l’opportunità di ammirare immagini che riflettono prospettive uniche e metodi inventivi, così come quelle che aderiscono alle tradizioni più consolidate della fotografia a colori.
Il ruolo del colore nella fotografia è sia fondamentale che profondo. È il narratore vibrante, che offre una narrazione più ricca dell’immagine. Chiarisce la scena, invitando gli spettatori ad approfondire, grazie alla ricchezza di informazioni che fornisce. Consideriamo la fotografia a colori una complessa forma d’arte, che richiede innumerevoli decisioni per armonizzare l’interazione dei colori, stabilendo così una relazione visiva significativa. Siamo entusiasti di mostrare la magia che scaturisce da questo arazzo di narrazione ricco di colori
Letters, Numbers & Symbols esplora l’intersezione tra linguaggio, matematica e semiotica attraverso l’immagine catturata. I mattoni fondamentali della comunicazione, lettere, numeri e simboli, spesso dati per scontati, vengono reinventati e decostruiti in modi che sfidano le nostre percezioni e approfondiscono la nostra comprensione del potere visivo e concettuale di queste unità di significato di base.
Chromatic Awards è un concorso internazionale di fotografia a colori aperto sia ai professionisti che agli amatori. Partecipare ai Chromatic Awards offre non solo prestigio, ma anche l’opportunità di vincere denaro extra per lo sviluppo della passione.
Pertanto, ogni fotografo professionista e amatore da ogni angolo del mondo è invitato e sollecitato a partecipare alla terza edizione di questo prestigioso concorso fotografico internazionale dedicato alla fotografia a colori, dove 20 categorie saranno giudicate da una giuria internazionale composta da redattori di riviste, curatori di gallerie, agenti professionisti e altri professionisti del settore.
La disponibilità di attrezzature fotografiche rende la competizione tra fotografi molto ampia e la possibilità di successo è estremamente difficile. Fotografi amatoriali e professionisti che vogliono condividere la loro passione devono dimostrare non solo una buona conoscenza del workshop, ma anche la tenacia nel perseguire il loro obiettivo.
La nostra missione è quella di offrire agli artisti l’opportunità di condividere la loro passione e le loro storie attraverso le loro fotografie, promuovere i migliori fotografi del mondo e scoprire nuovi talenti emergenti.
Con venti categorie, la possibilità di mostrare il nocciolo del proprio lavoro è illimitata, poiché professionisti competenti e di fama mondiale siedono nella giuria e analizzano ogni briciolo di dettaglio di ogni candidatura. Insieme stiamo costruendo il mercato dell’arte e rafforzando la posizione della fotografia a colori nel mondo dell’arte.
Siete pronti a catturare l’essenza della creatività culinaria? Invitiamo artisti e fotografi di talento a partecipare al nostro concorso d’arte online a tema culinario “Art A La Carte”. Questa è la vostra occasione per esplorare i molteplici aspetti e significati del cibo, dai colori e dalle consistenze al significato culturale e personale, e presentare la vostra interpretazione unica.
Considerate i colori vivaci dei prodotti freschi, i dettagli intricati di un piatto gourmet o il calore di un pasto in famiglia. Forse il vostro lavoro riflette la gioia di cucinare, la diversità delle cucine globali o la semplice bellezza di un singolo ingrediente.
Accogliamo tutti gli stili e i media, dai dipinti vivaci e disegni dettagliati alle fotografie evocative e opere di tecniche miste. Mostrateci come percepite l’essenza del cibo e fate risplendere la vostra creatività. Unitevi a noi per celebrare l’arte del cibo attraverso le vostre opere d’arte. Inviate subito le vostre opere utilizzando il modulo online e condividete la vostra visione con il mondo!
Barcelona Photography Festival 2024 on Human Rights and Global Justice
IV Festival Internazionale di Fotografia di Barcellona sui Diritti Umani e la Giustizia Globale.
I progetti devono affrontare qualsiasi tematica legata ai Diritti Umani e alla Giustizia Globale. Sarà particolarmente apprezzata l’incorporazione della prospettiva di genere, le questioni di giustizia climatica, le migrazioni, il diritto all’alloggio e, in generale, l’orientamento verso i 17 obiettivi dell’agenda 2030, la comprensione del modello di sviluppo globale e delle relazioni interdipendenti tra attori e paesi e l’approccio alle cause dei conflitti e delle disuguaglianze.
Con la fotografia come strumento di giustizia sociale, il concorso mira a offrire uno sguardo sui problemi globali e sulle cause che li generano. Il nostro obiettivo è generare spazi di riflessione e informazione che stimolino la cittadinanza critica, con la capacità di intervenire nei dibattiti odierni. I dieci progetti selezionati dalla giuria saranno esposti dal 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani, al 7 gennaio 2025 durante il festival nelle strade di Barcellona e faranno parte del catalogo dell’edizione 2024.
Stiamo cercando 25 fotografi creativi pronti a dare forma al futuro della fotografia contemporanea. Fin dalla nostra fondazione, LensCulture ha cercato in tutto il mondo creatori di immagini agli inizi della loro carriera che rappresentino la forza creativa vitale del nostro mezzo.
Stiamo cercando voci autentiche e approcci innovativi, che tu stia esplorando nuove narrazioni, sperimentando forme o reinventando generi tradizionali. Questa è la tua occasione per entrare sotto i riflettori internazionali e unirti a una comunità mondiale dedicata a elevare l’arte della fotografia.
Non ci sono limiti di età o genere: conta solo la potenza della tua visione creativa. Raccogli i tuoi lavori più avvincenti e condividili con noi. Amplifica il tuo contributo unico alle arti fotografiche e dai il via alla tua carriera nei mercati internazionali.
Andy Rocchelli Grant è un premio internazionale, giunto alla sua seconda edizione, promosso da CESURA in nome del suo co-fondatore Andy Rocchelli, fotoreporter ucciso in Ucraina nel 2014.
Andy è stato un insostituibile fotografo, e per far sì che i suoi valori di fotografo e di persona possano continuare ad ardere, dal 2021 CESURA ha istituito un Grant a suo nome per consentire a un autore o a un nuovo talento di realizzare un libro fotografico in piena libertà di espressione, come avrebbe voluto Andy.
La produzione editoriale cartacea è stata un aspetto fondamentale della sua ricerca come mezzo di diffusione e completamento dell’opera. Lo scopo del Grant è quindi quello di individuare il miglior dummy fotografico inedito e premiare il vincitore con la produzione e la pubblicazione del libro da parte di Cesura Publish, la casa editrice del collettivo.
N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi. I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi. Ci scusiamo per eventuali errori
Musa fotografia
Condividi l'articolo con gli amici, ci piace condividere!
Ciao! Siamo felicissimi presentare la nuova edizione del PREMIO MUSA PER FOTOGRAFE 🌟 I premi destinati alle vincitrici sono studiati per favorire la crescita autoriale e offrire opportunità concrete di miglioramento. Grazie ai contatti con curatori, editori e grandi festival, si possono aprire nuove strade per ognuna di voi! Il Premio Musa è dedicato alla creazione di portfolio fotografici ed è aperto a tutte le fotografə, senza distinzione tra amatrici e professioniste. I lavori presentati saranno giudicati da una giuria composta da esperte nel campo della fotografia italiana, il cui verdetto sarà definitivo.
Il premio si concentra sulla fotografia italiana femminile, accogliendo partecipanti che operano in qualsiasi settore e genere fotografico, senza limitazioni sul progetto da presentare. Ogni partecipante può presentare fino a un massimo di tre progetti. Diffondete la notizia e partecipate al Premio Musa! A presto, Il team di Musa Fotografia 📸 P.S. Seguici sui nostri social per rimanere sempre aggiornato sulle novità
Prossimi Corsi in partenza da Musa fotografia
PROSSIMI CORSI Online tutte le proposte che ti offriamo per il prossimo anno scolastico! Tante belle novità per te!
Prossimi Eventi da Musa fotografia
Vai agli eventi che organizziamo e conosci autori importanti, partecipa alle letture portfolio e agli incontri! Ci rivediamo a Settembre 2024!
Premio Musa per fotografə italiane
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə italiane…non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro!
Il blog che ti tiene aggiornato/a sul mondo della Fotografia
Condividi l'articolo con gli amici, ci piace condividere!
Ciao! Vuoi crescere nel mondo della fotografia? Musa Fotografia a Monza ti offre corsi singoli per partire dalla base della tecnica e del linguaggio per arrivare a percorsi di studio che combinano più corsi singoli per un apprendimento omogeneo e completo in vari settori della fotografia. ✨ Percorsi di studio: Strutturati cronologicamente per seguire una crescita armoniosa e approfondita nel tuo settore fotografico preferito. Tutti i nostri corsi includono parti pratiche e teoriche, con discussioni sugli scatti per affinare le tue capacità visive ed espressive. I docenti, professionisti del settore, ti guideranno nel tuo percorso formativo. Per maggiori informazioni: corsi@musafotografia.it 📅 22 anni di esperienza, 99% recensioni positive, docenti di livello nazionale.
Ti aspettiamo ai prossimi eventi 12 Settembre 2024 OPENDAY MUSA ONLINE – ORE 20,30 – RICHIEDI IL LINK 28 Settembre 2024 OPENDAY MUSA e Mostra collettiva workshop Storytelling con aperitivo ORE18,30 da Musa a Monza A presto, Il team di Musa Fotografia
P.S. Seguici sui nostri social per rimanere sempre aggiornato sulle novità
Per farti pensare un pochino: “Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti; nessun regista può organizzare l’imprevisto che trovi per strada” – Robert Doisneau (Robert Doisneau è considerato uno dei maggiori esponenti della fotografia umanista e del fotogiornalismo, insieme a Henri Cartier-Bresson. Al centro di ogni scatto infatti vi sono le emozioni dell’uomo.)
Corsi in partenza! Guarda le novità, ti aspettiamo!
Partecipa al Premio Musa per fotografə italiane, 6a Edizione
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə italiane…non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro! Vai al Premio Musa
Ciao! 🚀🌟 Le iscrizioni per il Premio Musa 2024 sono aperte! Tutti i premi ti faranno crescere come autrice! 🌸📷 Non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro. 📸🎨I premi destinati alle vincitrici sono studiati per favorire la crescita autoriale e offrire opportunità concrete di miglioramento. Grazie ai contatti con curatori, editori e grandi festival, si possono aprire nuove strade per ognuna di voi! Il premio si concentra sulla fotografia italiana femminile, accogliendo partecipanti che operano in qualsiasi settore e genere fotografico, senza limitazioni sul progetto da presentare. Ogni partecipante può presentare fino a un massimo di tre progetti. 📆 Non perdere questa occasione unica! partecipa e diffondi il PREMIO MUSA PER FOTOGRAFE 🌟
Se vuoi partecipare alla presentazione del Premio Musa online il 9 Ottobre 2024 ore 20,30, richiedi il link per la serata!info@musafotografia.it 🌟📸 La sesta edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe è qui! 🎉✨ Un grazie speciale a tutti voi per il supporto e la partecipazione. Celebriamo insieme il talento e la passione per la fotografia. ✨📷 Diffondete la notizia e partecipate al Premio Musa!
A presto, Il team di Musa Fotografia 📸 P.S. Seguici sui nostri social per rimanere sempre aggiornato sulle novità
Condividi l'articolo con gli amici, ci piace condividere!