Composizione in fotografia

Girovagando in internet ho trovato questa presentazione fatta Da Erik Kim, famoso Street Photographer, che attraverso linee e punti di forza, dovrebbe far ben capire come si compone una fotografia.

I tre modi per raccontare una storia con le fotografie.

Ci sono tre tipi di approcci per poter raccontare una storia con le vostre fotografie:
1) I reportage che documentano
2) Le interpretazioni del fotografo di un soggetto o di un luogo con una particolare cifra stilistica
3) Le storie di cui non si capisce un caz, ma funzionano

Non classificabili sono i tentativi di ognuna di queste categorie che mal riescono 😳

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Qualche consiglio per scattare in bianco e nero.

Il bianco e nero, una volta era l’unico mezzo che avevamo per comunicare, fotograficamente. Molto tempo prima che la maggior parte di noi perdesse la testa per la Fotografia. Oggi, per molti, il bianco e nero non è altro che una modalità romantica per dire le cose. Per chi come me ha stampato ore in camera oscura, è davvero un ricordo fantastico che per motivi di pratica ho dovuto abbandonare.
Qui spero ci siano alcune idee che possano farvi migliorare i vostri scatti in bianco e nero. Sono le stesse cose che hanno ispirato me, sia dal punto di vista tecnico che di comunicazione.

1) Guarda Film in bianco e nero
Guarda la luce usata, dato che non avevano i colori per attirare attenzione, dovevano necessariamente saper usare davvero bene la luce nelle scene.

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Dal film Casablanca

2) Impara ad usare correttamente i contrasti. Spesso si abusa del ritocco in bianco e nero rendendo le fotografie più simili a grafiche o disegni che a immagini fotografiche. Non esagerate, soprattutto se la destinazione finale è una stampa.

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Letizia Battaglia

3) Anche la “luce piatta” ha molto da offrire. In questo caso tentate di ottenere la massima estensione tonale possibile. E’ un tipo di foto che mi piace meno, ma sicuramente, in qualche caso è molto funzionale.

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Edward Weston “Tina Modotti”

4) So che vi sembra una cazzata, ma il nero usato bene rende il bianco più bianco. Se rendi le ombre più scure le luci appariranno più luminose.

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Eikoh Hosoe

5) Tutto ciò che è bianco va sfruttato come elemento grafico. Mi riferisco a fiumi, binari, superfici lucide, che in controluce diventano bianche e possono essere sfruttate davvero bene in bianco e nero.

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Salgado da Genesis

6) Le fotografie, dal mio punto di vista, devono avere sempre, sia il bianco che il nero. Non basta che la foto parta dal bianco ed arrivi al grigio scuro, i toni ci devono essere tutti, dal bianco al nero.

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Salgado da Genesis

7) I filtri possono ancora fare la differenza. Di solito si usa il polarizzatore o filtri gialli o rossi. Tenete presente che spesso, gli stessi effetti o quasi, possono essere ottenuti in photoshop.

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Walker Evans

8) Scattate, se potete in Raw. Le possibilità di ritocco si moltiplicano e vi danno più possibilità di scelta…anche se scattare in jpeg darà altrettante soddisfazioni, eh!

9) NON scattate direttamente in bianco e nero, perdete informazioni e poi perchè???

10) Tutto quello che serve a scattare bene a colori, serve per scattare bene in bianco e nero, quindi gli elementi importanti sono gli stessi, tenete conto di messaggio, composizione ed estetica. SEMPRE.

Ciao a tutti, ciao Sara

Spero vi sia da piccolo stimolo, baci

Cosa è la street photography? Quello che so.

Rispondo con questo post alle richieste di un iscritto al blog che nella sua mail mi chiedeva:

Fotografie tratte dal mio lavoro “Il salto”…mi diverto perstrada!

Cosa è la street photography?

Difficile definire la Street photography, o forse no, ora ci provo. Questo è quello che so io, un parere.
E’ sicuramente un genere legato alla fotografia di reportage, dal quale si slega dal mio punto di vista, per la “non progettualità”. Ogni scatto vale a sé, ogni scatto è un fermo immagine della vita urbana ripresa nella sua ordinarietà, trattando della vita urbana differenti tratti:
Tristezza, allegria, singolarità del gesto, bellezza e ironia.

Anche se, ogni scatto è una storia, ci sono lavori per prendono corpo nella Street, per diventare vere e proprie ricerche fatte da noti autori.

La Street è il racconto della società di oggi che i fotografi tracciano per gli uomini di domani.
La vita di tutti i giorni, le stranezze e le caratteristiche della nostra società, oggi, qui.

Non è semplicemente “Lo scatto fotografico fatto in strada” .

Ogni scatto deve contenere un racconto che si accattiva l’attenzione del fruitore, che pungolato, si costruisce una storia attraverso gli elementi che il fotografo gli mostra.

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Fotografare con piacere o fotografare per piacere?

Non voglio prendere tempo, voglio scattare qui e ora.

Non voglio una luce migliore, una nuova ottica, un vacanza a Roma, non voglio aspettare.

L’unico modo per imparare a scattare fotografie che lascino qualcosa a qualcuno è sfidare me stessa fino a che avrò modo di tenere la macchina in mano.

Di treni , di sassi e di vento - Tirana- (1) - Copia

Voglio continuare ad imparare. Se potete e non siete fotografi professionisti (quindi non avete committenza di nessun tipo) divertitevi, non tentate di impressionare con le vostre fotografie. Producete immagini e divertitevi.

Se siete davvero amanti della fotografia, se siete professionali nella vostra produzione, prendetevi cura delle vostre esigenze creative, non perdete la passione.

Non prendete scuse dicendo che non avete tempo, scattate nella pausa pranzo, sul treno, anche sul gabinetto, ma non perdete la passione. 20 minuti al giorno vi faranno ottenere risultati eccellenti se scattate con coerenza e perseveranza.

Ho visto tanti fotografi perdere la passione e accartocciarsi sugli stessi soggetti, sugli stessi ritocchi per anni.

È difficile rimettersi in discussione, uscire dai confini conosciuti, sfidare se stessi. Per questo dico di non perdere la passione e nemmeno la pazienza.

La cosa fantastica è che tutto questo è indipendente dalle nostre capacità fotografiche.

Ci basta la curiosità, quella ci vuole, senza quella lasciate stare. Non serve a nulla accanirsi su una cosa di cui non ci frega un cacchio!

I soggetti vanno bene tutti, tutti quanti.

L’unica cosa che so per certa è voglio consigliarvi, dato che lo sto imparando sulla mia pelle, NON fate fotografie per compiacere agli altri. Non fatelo, correte il rischio che questo atteggiamento si trasformi in una gara con “i simili” e alla fine ci si rompe le palle.

Da ora in poi proverò a lavorare solo per me. Per il piacere di raccontare storie, se potrò e se avrà senso per me.

Questa Confessione mi costerà cara, lo so.

Vorrei raccontare di soggetti comuni e trasformarli in straordinari per farveli godere…non so, una cosa così più o meno. Certo ci saranno delle giornate perfette e delle giornate di vera merda, ma da oggi prometto più impegno per essere fedele a me stessa più che al pubblico.

Se farò schifo ditemelo! Mi serve crescere.

Buona giornata a chi è arrivato fin qui, a chi no, un dito in un occhio! Sara

Come ho imparato a “vedere fotograficamente”.

La macchina fotografica è lo strumento Con cui catturate la vostra visione del mondo, ed è proprio quello che rende le vostre fotografie speciali. Imparare a vedere fotograficamente, anche senza macchina fotografica è importante e a mio parere, un ottimo modo per imparare a scattare. Si esercita propria capacità di individuare gli scatti, in primo luogo, senza la pressione dovuta al “dover effettivamente catturare la scena”. Siete liberi di lasciare correre l’immaginazione senza limiti. Qui ci sono alcuni modi per migliorare la vostra fotografia senza macchina fotografica. Alcuni di questi continuo a sperimentarli anche io.

Comporre le immagini in luoghi affollati Le fermate degli autobus, officine, parcheggi, negozi di alimentari, sale d’attesa, bagni, treni, aeroporti … da nessuna parte la vita sembra essere tanto in stallo. Sono tutti i luoghi che dividono un evento l’altro della vita di ognuno. Pensate a dove posizionereste la fotocamera, chi o che cosa si potrebbe isolare come soggetto. Sarebbe meglio in bianco e nero o a colori, quali impostazioni è possibile utilizzare, quali tempi, come si potrebbe comporre questa scena?

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Osservate i colori e le ombre Come si comportano i colori al buio o illuminati? Come cambierebbe il loro peso nell’immagine se effettivamente steste scattando? Come cambiano i toni, come cambiano le ombre, come funziona l’illuminazione artificiale funziona con o senza illuminazione naturale?

Di treni , di sassi e di vento - Tirana- (22)

Sara Munari

Pratica zen (?) Siate consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a voi in questo momento, notate suoni, luoghi, odori, Siate concentrati sul presente che avete intorno e cercate di essere collegati a più cose possibili. Fare questo, senza macchina fotografica, mi aiuta tantissimo. Mi fa vedere le cose con una lentezza e tranquillità che mi torna utile quando poi si tratta di scattare effettivamente.

Passeggiate all’alba e al tramonto Questi momenti, nella giornata sono sicuramente i migliori in termini di luce, anche se ci sono grandi fotografi che fanno bene bene, con qualsiasi luce.

shore_4                                                                                 Stephen Shore

Ma noi, di solito, ci siamo appena svegliati oppure stiamo preparando la cena o stiamo uscendo dal lavoro. Siamo di fretta insomma, e chi cacchio ha tempo di portarsi la macchina fotografica? Ecco lasciatela a casa. Imparate, senza macchina, a riconoscere la luce – le sue caratteristiche, la velocità con cui arriva e scompare, le sue diverse qualità durante le diverse stagioni – questo esercizio vi aiuterà a riconoscerla più velocemente in caso stiate effettivamente scattando.

Parlate con gli sconosciuti. Con la macchina fotografica siamo percepiti come predatori…troppi fotografi e mille pippe mentali sulla privacy. Al contrario, siamo tutti bravi con la macchina che ci fa da scudo coi nostri soggetti, io mi sento protetta. Quando non ce l’ho, mi piace imparare ad entrare in contatto con chi è nei dintorni. Ho sempre pensato mi potesse essere utile quando poi devo scattare. Mi aiuta ad essere più disinvolta. Conversare è un’arte e va provata. Inoltre serve a prendere contatti che potrebbero sempre essere utili.

Provate a disegnare le foto che vorreste fare Disegnare potrebbe aiutare a perfezionare la vostra visione quando si tratta di guardare attraverso l’obiettivo. Si diventa più consapevoli delle proporzioni tra forma e materia. Non arriverete al MOMA, ma almeno, dal mio punto di vista, imparerete a dare più enfasi alle vostre fotografie.

Guarda i film col dito sul pulsante di pausa

In un film ben girato, la fotografia è una delle cose principali. Ogni scena potrebbe essere trasformata in una fotografia. Per questo motivo i film possono essere una grande fonte di ispirazione e di formazione per il vostro occhio. Notate come è inquadrata la scena – ciò che è incluso, ciò che è fuori, la luce e la composizione.

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Vado ciao Baci a tutti

Sara

Perché si fotografa? Ecco cosa ci insegna Garry Winogrand.

Garry Winogrand, 43 West 93rd Street, New York City 25, N.Y.

Ho scattato fotografie negli Stati Uniti, cercando di indagare fotograficamente, con lo scopo di studiare chi siamo e come ci sentiamo, prendendo atto di come ci mostriamo man mano che la storia si compie e ci coinvolge, in questo mondo.

Da quando è finita la Seconda Guerra Mondiale, abbiamo assistito al diffondersi dell’agiatezza, al trasferirsi alle periferie e il loro espandersi, alla crescita dei giganteschi centri commerciali che le servono, con macchine che vanno e vengono.

Nuove scuole, nuove chiese, nuove banche. E la crescente necessità di pace, corsa agli armamenti, bombe H per fare stragi, tensioni tra pace e guerra, scudi di sicurezza anti bomba. Problemi legati all’automazione economica e da quando la Corte Suprema ha deciso di togliere la segregazione nelle scuole, abbiamo l’aumento di battaglie per le libertà civili da parte delle persone di colore.

Guardo le fotografie scattate sino ad ora, e queste mi fanno sentire come se non avesse proprio importanza chi siamo, come ci sentiamo e cosa sarà di noi. Le nostre aspirazioni ed i nostri successi sono dozzinali e insignificanti. Leggo i giornali, gli editorialisti, alcuni libri, alcune riviste. Si occupano tutti di illusioni e fantasie. Posso solo concludere che abbiamo perso noi stessi e che la bomba (atomica) potrebbe finire il suo lavoro in modo permanente, tanto non avrebbe alcuna importanza: non abbiamo amato la vita.

Non avcettando le mie conclusioni devo continuare la mia investigazione fotografica in modo approfondito.

E’ questo il mio progetto.

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Sicuramente mi fa riflettere. Sicuramente ha ragione, per questo vale la pena di continuare a fotografare.

buona giornata! Sara