Una nuova autrice Mu.Sa.: Paola Grassi

Ciao,

oggi abbiamo selezionato per voi questo portfolio di Paola Grassi, che ci racconta la vita dietro le quinte di uno spettacolo di ladyboys in Thailandia.

Date un’occhiata! E provate anche voi ad inviarci un vostro lavoro, seguendo le istruzioni qua.

Ciao

Dietro Le Quinte – Paola Grassi

Questa breve sequenza racconta il dietro le quinte del Golden Dome Cabaret, uno dei teatri destinati principalmente all’intrattenimento dei turisti. Lo spettacolo non ha pretese di grandi performance. È un’ironica sequenza di danze, con accompagnamento musicale, eseguite da artisti transgender che, ogni giorno, si esibiscono dal primo pomeriggio alla sera.

Tramite un contatto locale, ho un permesso temporaneo per accedere al backstage. Conquisto la simpatia e la confidenza delle artiste e torno per cinque giorni in questo mondo alieno, che assorbirà tutte le energie della mia fugace settimana a Bangkok.

Parlano pochissimo inglese le artiste, ma sono disponibili e dolci e si dimenticano ben presto di me. Scatto per documentare quanto accade in questo luogo a prima vista confuso, malinconico, dove momenti di relax si alternano a vestizione, a trucco-e-parrucco e veloci spuntini.

Mille oggetti, mille colori. Ogni dettaglio ha la sua esatta collocazione o forse è solo lì per ricordare momenti felici di vita vissuta.

Ogni sera gli stessi gesti, gli stessi passi. Tutto si ripete come da copione. Fuxia, paillette, piume, spacchi profondi e tacchi vertiginosi.

Specchi, fermagli, parrucche e tanta lacca.

L’artista è quasi pronta. Si guarda, è “bellissima”.

Da crisalide a farfalla, è il momento di volare in scena.

Biografia

Paola Grassi, vivo a Milano da troppo tempo ormai dopo aver lasciato Lecce.

La fotografia mi affascina e mi stimola a scoprire e approfondire mondi e relazioni, persone e situazioni. La fotografia è per me uno strumento con cui migliorare me stessa e comprendere ciò che mi circonda. Scoprire, indagare, fermare.

Mi considero un’eterna studente.

Una nuova autrice Mu.Sa.: Ornella Mazzola

Ciao,

oggi vi presentiamo il lavoro di Ornella Mazzola, selezionata tra gli autori Mu.Sa., con un progetto sulle donne della sua famiglia, molto personale e delicato.

Se volete partecipare anche voi alle nostre selezioni, date un’occhiata qua

Ciao

 

Females – Ornella Mazzola

Females è un progetto a lungo termine che riguarda tutte le donne che compongono il nucleo della mia famiglia.

La mia famiglia vede le donne in superiorità numerica, esse toccano tutte le generazioni e i ruoli al suo interno.

E’ un lavoro di ricerca visivo e soprattutto emotivo che consiste nel collezionare frammenti, scene intime, dettagli, rivelazioni emotive della nostra vita.

Sono momenti di calma o profonda emozione, sono momenti silenziosi e introspettivi. Ogni foto è dunque un pezzo della  nostra vita.

Questa ricerca è iniziata quasi in modo naturale, ho iniziato a fotografare le donne della mia famiglia un po’ di anni fa senza avere un progetto in mente. Succedeva  in modo naturale, fotografarle era ed è  forse un modo per avvicinarmi a  loro e vivermele ad una distanza accorciata, in silenzio e in punta di piedi.

Biografia

Siciliana, classe ’84. Ha studiato presso l’Università La Sapienza di Roma cinema-documentario, fotografia, storia dell’arte.La materia di approfondimento e di laurea è stata l’antropologia visuale, con una tesi sperimentale portata avanti insieme al documentarista e antropologo Vittorio De Seta.

Subito dopo la laurea ha iniziato a lavorare nel settore degli allestimenti museali multimediali.

Una borsa di studio per esterni presso la “Scuola Romana di Fotografia” le ha dato l’input per approfondire da autodidatta la passione per la fotografia.

Ha iniziato così ad esplorare il mondo della fotografia, interessandosi alle sue varie sfaccettature tra cui la ricerca visiva e la fotografia sociale.

E’ venuta a contatto con diverse storie di natura sociale, interagendo anche con realtà no-profit come ad esempio Shoot4chage, la ONG “Parada Romania” a Bucarest o il “Centro per disabili S. Camillo di Tbilisi” in Georgia (Caucaso).

Ha partecipato ad un workshop con il fotoreporter Riccardo Venturi, dal quale è nato un progetto work in progress di ricerca sull’amore in terza età (esposto in parte presso il Circuito Off di “Fotografia Europea Reggio Emilia”, 2015)

Ha preso parte al Circuito Off di “Fotografia Europea-Reggio Emilia” per tre anni consecutivi con diversi progetti personali e ad altre esposizioni e mostre in Sicilia.

A giugno 2016 una parte del suo lavoro di ricerca a lungo termine “Females” sulle donne della sua famiglia è stato esposto in una collettiva di Officine fotografiche all’interno del circuito del Festival “FotoLeggendo” 2016 e a Maggio 2017 il progetto è stato uno dei vincitori di “Slideluck Napoli 2017”

Porta avanti diversi progetti di varia natura: ricerca personale, fotografia sociale, reportage.

Il centro del suo interesse è la natura umana in tutte le sue forme.

 

Autori Mu.sa.

Ciao,

anche oggi vi presentiamo un’altra piccola selezione degli autori Mu.Sa. che ci hanno inviato un loro portfolio.

Seguite le istruzioni per partecipare alle selezioni qua.

Ciao

Anna

Stefano Pia – IOSONOFABIO

Questa la sua pagina

 

Annalisa Marchionna – La sposa del mare

Qua il suo lavoro

 

Alessandro Pagni – Sussidiario egoista

Qua trovate la sua pagina

 

 

 

Autrice Mu.Sa.: Jessica Raimondi

La nuova autrice Mu.Sa., Jessica Raimondi, ci presenta un lavoro intimo e delicato.

Che dite?

Se volete partecipare anche voi alle selezioni, seguite le istruzioni qua

Anna

 

 

Questo progetto è nato per caso a causa della coincidenza di eventi che, a volte, sembra arrivino tutti nello stesso momento ed in una maniera incontrollabile.
Infatti, nello stesso periodo in cui frequentavo la scuola di fotografia, due anni fa in Novembre, ho incontrato mio padre per la prima volta nella mia vita. Lui se n’era andato quando ero una bambina ed io non avevo nessun ricordo di lui, ad eccezione di una foto, l’unica che mia madre non aveva tagliato. Così ho iniziato a lavorare sulla mia storia passata, ho preso la mia auto, il mio portatile ed ho preso appunti su di me, sulla mia storia, su tutte le cose che non conoscevo e delle quali non avevo mai chiesto.
Ho aperto i miei occhi, ho percorso chilometri assieme a tutte le mie domande e alla mia curiosità, sono andata nel luogo dove tutto è successo, dove la mia persona ha preso forma, dove erano state scattate le fotografie. Ed ho scoperto che tutte queste cose dentro di me non significavano niente, che stavo cercando me stessa nei luoghi che non erano me. Così ho deciso che avrei dovuto guardare meglio e che così sarebbe stato più facile perché avrei trovato me stessa lì, tra le ragnatele di una casa abbandonata o tra gli oggetti dispersi per la strada. Stavo cercando un’assenza, una disfunzione là dove tutto sembra funzionare perfettamente, qualcosa di non completo. Così ho trovato me stessa, ho iniziato a parlare di tutte le ferite che quell’assenza aveva lasciato, anche dove non sembrava l’avesse fatto.

Sono Jessica, ho 25 anni e vivo a Bologna. Lavoro come operatrice legale e sociale presso una struttura di accoglienza per donne richiedenti asilo ed ho studiato fotografia a Spazio Labò.
Attualmente continuo a lavorare su questo progetto e su un altro riguardante la vulvodinia. Sono una viaggiatrice e nel tempo libero scrivo di viaggi sul mio blog assieme a Manuel il mio ragazzo.

http://www.jessicaraimondi.it

Nuova autrice Mu.Sa.: Emanuela Colombo

L’autrice Mu.Sa. che vi presentiamo oggi, ci propone un progetto di ritratti alquanto inusuali.

Se volete provare ad inviarci il vostro lavoro per la pubblicazione, trovate qua tutte le indicazioni!

 

Polli, preservare la biodiversità

I moderni metodi di allevamento prevedono l’utilizzo di due sole tipologie di animali, ibride e create dall’uomo attraverso la modificazione genetica: il broiler (ovvero il pollo da carne), e la gallina da uova.

L’attenzione al solo profitto ha portato gli allevatori a promuovere un allevamento standardizzato che non tiene conto delle origini territoriali e della storia delle diverse specie. Tutto questo ha quasi portato all’estinzione di centinaia di tipi genetici e ad un altissimo danno alla biodiversità animale. Fortunatamente, alcuni anni fa, un gruppo di amanti dei polli ha iniziato a ricercare gli ultimi esemplari delle razze originarie e ha ricominciato ad allevarle, riportando in vita biotipi quasi scomparsi. Se non fosse stato per loro molti di questi polli si sarebbero definitivamente estinti e i loro geni sarebbero andati perduti.

Gli allevatori di queste razze originarie competono in gare di bellezza, nelle quali ogni animale e’ giudicato in base a dimensione, forma, colore, piumaggio,etc.., caratteristiche definite e specifiche per ogni singola tipologia.

Mi chiamo Emanuela,
dopo la laurea in Scienze della Comunicazione allo IULM di Milano ho lavorato per quasi 10 anni nell’ ufficio acquisti di diverse aziende della zona. Alla fine ho capito che quel percorso non faceva per me e ho deciso di dedicarmi alla mia grande passione, la fotografia. Nel 2007 ho frequentato il Master in “Photography and visual design” presso la Naba

Dall’inizio del 2007 collaboro diverse ONG per la produzione di storie riguardanti le loro attività in Italia e all’estero. Ho pubblicato I miei lavori su testate italiane ed estere.
Dal 2009 fotografo in studio e mi sono specializzata in ritratto, soprattutto di animali.

www.emanuelacolombo.com

Chickens | Preserving Biodiversity.

Modern poultry breeding methods only involve the use of two chicken breeds, hybrid and totally created by man through genetic modifications: the breed broiler (meat) and the laying hen (for eggs). The focus on profit has led poultry farmers to ignore the history and territorial origins of the species, to promote a standardized production that has no other aim than the greatest profit. A real cultural and biological pollution, which has almost determined the extinction of hundreds of genetic types and a very high damage to the species biodiversity. Fortunately some nostalgic fans have started researching the last vestiges of the original breeds of chickens and have taken to breed, reviving poultry breeds almost disappeared. If it was not for them many of these chickens would definitely extinct and their genes lost. The breeders of these ancient breeds compete in beauty competitions, each animal is evaluated for posture, size, shape, design and color of the plumage.

My name is Emanuela.

After graduating in Communication Sciences at IULM in Milan, I worked for almost 10 years in purchasing department of several companies in the area.

Finally, after so long, I realized that it was not for me and I decided to dedicate myself to my passion, photography.

In 2007 I attended a Master in “Photography and Visual Design” at the NABA .

Since the beginning of 2007 I work with several NGOs to produce reportages / stories about their activities’ in Italy and abroad. I have published my work on Italian and foreign magazines.

Now I have a studio where I take portraits expecially of animals.