Ecco tutti i corsi in partenza a Febbraio

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Ecco tutti i corsi in partenza a Febbraio, continuate a seguirci, stiamo crescendo insieme!  Ciao Sara
Workshop di street photography
Francesco Faraci
L’arte di scattare per strada
 Conoscenza delle tipologie, dei modelli esemplari e delle tecniche narrative del reportage urbano e della Street Photography. Realizzazione di una sessione in esterni e di esercizi volti a migliorare la vostra visione per strada.. La street photography come diario personale e come espressione personale, seguendo il filone secondo il quale una bella fotografia non è necessariamente nitida e perfetta, ma prima di tutto vera e sentita, poiché solo se il fotografo è davvero coinvolto e allo stesso livello della storia che vuole raccontare, può davvero entrare in essa, e coglierne il significato e il senso.
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Data corso:
22-23 febbraio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa
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Farsi strada come autori
Come arrivare alle gallerie, premi e festival.
 Provare a farsi conoscere come fotografo oggi non è semplice. Riuscire a capire come muoversi in questa realtà con le sue regole, i suoi referenti e le sue dinamiche diventa più facile se qualcuno con esperienza ci prende per mano e ci guida. Alessia Locatelli, curatrice e critica fotografica indipendente, attraverso esempi pratici ed immagini vi aiuterà in modo semplice e concreto a capire come iniziare a presentarsi e presentare il proprio lavoro ai foto festival – con tutte le informazioni inerenti e un Case Study su Arles – cosa sono e come partecipare alle Open call, ai premi e conoscere i festival Off. Illustrerà inoltre le modalità di contatto e presentazione del lavoro alle differenti tipologie di galleria per capire senza perdere tempo come dare al proprio progetto la direzione corretta. E’ un corso utile perché oltre lo scatto, è necessario anche sapersi presentare e muovere bene per farsi conoscere. Mu.Sa cerca sempre di potervi aiutare nella realizzazione della vostra passione o di una futura professione e in questo senso l’incontro con un curatore è fondamentale.
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DATE
23 Febbraio 2020
Orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
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Videomaking con la macchina fotografica Vuoi imparare a realizzare video con la tua macchina fotografica?Il corso si svilupperà in due giornate:
La prima giornata in aula, dove verrà fatta un’introduzione sule tecniche di ripresa e le modalità video. La lezione teorica è supportata dalla visione di contributi multimediali, dimostrazioni e studio di casi. Il secondo giorno ci saranno riprese in esterni; il workshop prevede quindi una parte pratica, una giornata di lavoro sul campo, in un luogo determinato dal docente. Alla fine delle due giornate, vi sarà una discussione sui risultati prodotti.Verrà spiegato come realizzare video con la propria macchina, trattandoli come cortometraggi, con un approccio fotografico.Il corso è tenuto da Rossano Ronci, autore fotografo che utilizza il video come una forma di comunicazione pari alla fotografia.
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Data corso: 8-9 febbraio 2020
Orario: 09,30-19,00 circa tutti e due i giorni
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Editare e pubblicare un libro Come creare il proprio libroI partecipanti impareranno quale sia il processo per creare, attraverso progetti personali, già elaborati o in fase di definizione, un libro fotografico. Il corso offre, attraverso la visione e l’analisi di libri fotografici di esempio, la possibilità di avere ispirazioni sulla costruzione e ideazione del proprio. Raccoglieremo e capiremo le potenzialità dei nostri progetti attraverso la discussione con professionisti del settore che ci accompagneranno nelle scelte definitive (tipo di carta da utilizzare per la copertina, la carta interna, la rilegatura, a come editare il libro e come presentarlo) La scelta dei materiali e la scelta di presentazione in termini di luoghi e persone, può influenzare la narrazione in diversi modi. Se la tua storia diventa un libro sarà uno dei mezzi più potenti che hai per raccontare.
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Data corso:
22 febbraio 2020
Orario:09.30-18,30 circa  Info 
Corsi in partenza a breve
  
Sentire la fotografia – come esprimere il proprio “sentire” Un buon fotografo deve concepire, sintetizzare, imprigionare momenti, per esprimere e soprattutto descrivere agli altri quello che è davanti ai suoi occhi. Come si può esprimersi liberamente attraverso il proprio “sentire” umano e fotografico? Quali sono i modi per portare nella fotografia i propri sentimenti e le proprie emozioni? Come si racconta attraverso i sensi? Partendo dalla realtà, cercheremo di inoltrarci in storie legate ad atmosfere e percezioni per arrivare ad un racconto personale che parte dal concreto e si sposta sul fantastico, basato sulle proprie sensazioni.
I partecipanti saranno accompagnati al fine di portare questo concetto nella propria fotografia.
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Data corso:
18 gennaio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa Informazioni

 Photoediting – nuove visioni l linguaggio della fotografia si è velocemente evoluto negli ultimi anni e abbiamo a disposizione più linguaggi che vanno ad intrecciarsi tra loro. Vorremmo espremere le nostre idee fotograficamente ma abbiamo difficolta su come costruire il progetto e su come presentarlo. Laura Davì ci spiegherà proprio questo:Come districarsi nel caos delle proprie fotografie e dar loro un senso possibile attraverso l’editing fotografico funzionale, creativo e professionale?Ci sono alcune regole? Si spiegheranno le diverse potenzialità dei linguaggi fotografici contemporanei e relative tipologie di narrazione
.Informazioni
Inizio corso: 19 gennaio 2020
Orario corso: 10.00-18,30
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O capitano, mio capitano! La lezione
fotografica
dei Grandi
Maestri”Imparare dai grandi autori e sfruttare gli insegnamenti Come apprendere dalla loro opera elementi utili per migliorare nelle nostre fotoChi, se non loro, possono darci lezioni preziose? 
Non si tratta di copiare, ma di assimilare grandi lezioni di stile, di gusto, di equilibrio, di coraggio, di tecnica.
Torneranno utili nel nostro percorso di crescita fotografica.
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Data corso: 18 gennaio 2020
Orario: 09,30-18,00 circa
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Roger Ballen, l’ombra della mente

Non mi capita di scrivere sugli autori ma ultimamente sto “incrociando” spesso Roger Ballen per una mia ricerca personale e quindi ve lo voglio presentare.

Roger Ballen è un fotografo americano che vive a Johannesburg, Sud Africa. Il suo lavoro si è sviluppato nell’arco di quattro decenni, iniziando nel campo documentario e trasformandosi in un “romanzo” visivo tra persone, i loro spazi architettonici, oggetti e animali.
Mentre oggi il lavoro di Ballen è spesso descritto come “dark”, egli descrive la sua fotografia come essenzialmente psicologica e parla delle immagini come riferimento del “lato oscuro” dell’umanità. Ballen dice: “L’ombra è meglio del buio, perché il buio per molta gente significa male e io dico che è esattamente l’opposto […] Le foto non dovrebbero essere viste come “dark” e io non sono abbastanza sicuro di che cosa sia “dark”, comunque.” (intervista su GUP Magazine )

Dal sito di Ballen
A proposito di Roger
Uno degli artisti della fotografia più influenti e importanti del 21° secolo, le fotografie di Roger Ballen si estendono in oltre quaranta anni. Le sue opere strane ed estreme affrontano lo spettatore e lo sfidano ad andare con lui in un viaggio nelle loro menti mentre esplora i recessi più profondi della propria.
Roger Ballen è nato a New York nel 1950, ma per oltre 30 anni ha vissuto e lavorato in Sud Africa. Il suo lavoro come geologo lo ha portato fuori nelle campagne e lo ha portato a prendere la sua macchina fotografica ed esplorare il mondo nascosto delle piccole città del Sud Africa. In un primo momento ha esplorato le strade vuote nel bagliore del sole di mezzogiorno, ma, una volta che aveva fatto il passo di bussare alle porte delle persone, ha scoperto un mondo all’interno di queste case che ha avuto un profondo effetto sul suo lavoro. Questi interni con le loro collezioni distintive di oggetti e gli occupanti all’interno di questi mondi chiusi, ha reso la sua visione unica su un percorso di critica sociale e alla creazione di metafore per la mente. Dopo il 1994 non ha più guardato alla campagna per i suoi soggetti, ma li ha trovati più vicino a casa a Johannesburg.
Nel corso degli ultimi trent’anni, il suo stile distintivo della fotografia si è evoluta utilizzando un semplice e netto formato quadrato, in un bel bianco e nero. Nelle precedenti opere in mostra il suo legame con la tradizione della fotografia documentaria è chiaro, ma fino al 1990 ha sviluppato uno stile che egli descrive come ‘romanzo documentario’. Dopo il 2000 le persone che vivono ai margini della società sudafricana, che per primo scoprì e documentò, è diventato sempre più un cast di attori che collaborano con Ballen nelle serie Outland e Shadow Chamber per creare potenti psicodrammi.
La linea tra fantasia e realtà nelle sue serie più recenti, Boarding House e Asylum of the Birds è diventata sempre più offuscata e in queste serie ha impiegato disegni, pittura, collage e tecniche scultoree per creare set elaborati. Le persone sono ora spesso del tutto assenti; sostituite da fotografie di persone usate come oggetti di scena, da parti di bambola o di manichino o come mani disincarnate, piedi e bocche che spuntano attraverso i muri e pezzi di stracci. Gli scenari spesso improvvisati sono completati dal comportamento imprevedibile degli animali il cui comportamento ambiguo è fondamentale per il senso globale delle fotografie. Ballen ha inventato una nuova estetica ibrida in queste opere, ma non ancora radicata saldamente nella fotografia in bianco e nero.
Nel realizzare questa mostra, Roger Ballen si è lasciato conquistare dalle possibilità di integrazione di fotografia e disegno. Egli ha ampliato il suo repertorio ed esteso il suo linguaggio visivo. Integrando il disegno nelle sue opere fotografiche e video, l’artista non solo ha dato un contributo duraturo al campo dell’arte, ma altrettanto ha fatto un potente commento sulla condizione umana e il suo potenziale creativo.

Roger Ballen’s Theatre of the Mind (2016)

Ultimo video di Roger Ballen recentemente pubblicato su youtube intitolato “Teatro della Mente”, un thriller psicologico ambientato in una zona tra sanità mentale e follia, sogno e realtà. il video porta il lavoro di Ballen ad un livello successivo.

Tra i suoi lavori che trovate sul sito
c’è anche una collaborazione con il gruppo musicale sudafricano Die Antwoord, gruppo che definirei volgare e sconvolgente (e che personalmente mi piace), dal titolo “I Fink U Freeky”

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Trovo la “fotografia” di Roger Ballen potente e sconfinante, tanta inquietudine che ci trascina dentro con forza. Attrae profondamente anche non volendo, fotografando l’ombra della mente, un po’ come Joel-Peter-Witkin, autore simile ma diverso, del quale ve ne abbiamo parlato in questo articolo

Voi cosa ne pensate?

Gianluca Micheletti

(mi scuso per eventuali errori di traduzione)