Premi fotografici in scadenza a Gennaio

Buongiorno a tutti, ecco i premi in scadenza a Gennaio 2022! Vi auguriamo Buon anno! Annalisa Melas

MONOVISIONS PHOTO AWARDS 2022

            I MonoVisions Photography Awards sono una call internazionale aperta ai fotografi che utilizzano il bianco e nero per esprimere il proprio linguaggio visivo.
            Il nostro obiettivo è scoprire i migliori fotografi monocromatici di tutto il mondo e offrire le migliori opportunità per essere riconosciuti e premiati per il loro lavoro. Puoi competere per $ 5000 in premi in denaro in due categorie: Foto in bianco e nero dell’anno 2022 e Serie in bianco e nero dell’anno 2022.
            Il tuo lavoro può essere presentato in 2 sezioni: SINGOLA foto o SERIE di foto. Una serie è composta da un massimo di 8 foto, che condividono la stessa idea e concetto.
            Le nostre categorie: Astratto, Architettura, Concettuale, Belle arti, Paesaggi, Natura e fauna selvatica, Nudo, Persone, Fotogiornalismo, Ritratto, Street Photography e Viaggi.

Deadline: 23 January 2022

Website: https://monovisionsawards.com

PORTRAITS BY BLANK WALL GALLERY

Le persone e le loro espressioni sono sempre state un argomento interessante per i fotografi. È davvero impegnativo cercare di catturare le emozioni e lo stato d’animo di una persona in un solo scatto. I pensieri della persona nella foto possono spesso essere proiettati sul viso della persona mentre viene fotografata. È anche sempre interessante vedere cosa vedono i fotografi sulle persone che hanno fotografato.

Ci piacerebbe davvero vedere questa relazione come si sviluppa attraverso i tuoi “Ritratti”.

Deadline: 6 January 2022

Website: http://www.blankwallgallery.com/calls-for-entry/

APERTURE PORTFOLIO PRIZE 2022

L’Aperture Portfolio Prize è un concorso internazionale annuale per scoprire, esporre e pubblicare nuovi talenti della fotografia. Lo scopo dell’Aperture Portfolio Prize è identificare le tendenze nella fotografia contemporanea e mettere in evidenza gli artisti il ​​cui lavoro merita un maggiore riconoscimento. Nella scelta del vincitore del primo premio e dei secondi classificati, la redazione di Aperture cerca corpi di lavoro innovativi che non sono stati ampiamente visti nelle principali pubblicazioni o nelle sedi espositive.


Nell’esaminare le opere, i redattori e lo staff curatoriale di Aperture prenderanno in considerazione i seguenti criteri:

L’opera è nuova, cioè creata negli ultimi cinque anni?
Un tema o un argomento viene portato in tutto il portfolio in modo completamente risolto e coerente?
Ciascuna delle immagini è forte individualmente?
Quali scelte tecniche e di presentazione ha fatto il fotografo e sono appropriate – per il lavoro? Ad esempio, c’è una chiara ragione per cui il lavoro è in bianco e nero rispetto a una tavolozza migliorata digitalmente?
Il corpo del lavoro adotta un approccio innovativo o unico all’argomento?

Deadline: 7 January 2022

Website: https://aperture.org/calls-for-entry/

SIENA INTERNATIONAL PHOTO AWARDS 2022

Art Photo Travel è un’associazione senza fini di lucro che realizza iniziative culturali volte a diffondere, promuovere e valorizzare arte, monumenti, tradizioni, culture e bellezze naturali di tutto il mondo. Iniziative e progetti si rivolgono non solo a chi ama l’arte e la cultura, ma anche a chi è interessato ai luoghi più sconosciuti e meno turistici delle varie località del mondo. Un approccio incentrato su una matura consapevolezza verso una cultura prevalentemente orientata a favorire la comprensione dei luoghi, delle popolazioni e delle persone.

I vincitori del premio ricevono copertura stampa da pubblicazioni e media di tutto il mondo, il tipo di esposizione che può portare a un riconoscimento virale e globale del tuo lavoro. I vincitori e i partecipanti selezionati dei Siena Awards sono stati presentati in importanti pubblicazioni tra cui The Guardian, El Pais, Internazionale, Corriere Della Sera, The Times, The Sun, CNN, Spiegel Online, Daily Mirror. Condividi il tuo lavoro con il mondo.

Deadline: 10 January 2022

Website: https://sipacontest.com/

WORLD PRESS PHOTO CONTEST 2022

L’annuale World Press Photo Contest riconosce e celebra il miglior fotogiornalismo e fotografia documentaria prodotti nell’ultimo anno. Inserisci il tuo lavoro gratuitamente e potresti vincere € 1.000 come vincitore regionale e altri € 5.000 come vincitore globale, mostrare il tuo lavoro a un pubblico globale e altro ancora.

Siamo entusiasti di accogliere una molteplicità di storie e una vasta gamma di fotografi da tutto il mondo per partecipare al concorso!

Lo squilibrio nella rappresentazione tra partecipanti, storie e vincitori nel nostro concorso è qualcosa di cui noi – e io, come direttore del concorso – ci preoccupiamo da un po’ di tempo. Nel 2021, solo il 7% dei partecipanti proveniva dal Sud America, il 5% dal Sud-est asiatico e dall’Oceania e il 3% dall’Africa. Questo non è in alcun modo rappresentativo di tutto l’incredibile talento nel fotogiornalismo in tutto il mondo.

Avevamo bisogno di guardare il concorso da una prospettiva diversa, per cambiare il formato di come è impostato e come viene giudicato, al fine di migliorare la rappresentanza di regioni che sono state storicamente sottorappresentate nei nostri concorsi. Il modello del concorso dovrebbe fornire una piattaforma in cui è possibile ascoltare una molteplicità di voci e vedere storie, in modo da poter diventare un’organizzazione che riflette quel mondo.

Deadline: 11 January 2022

Website: https://www.worldpressphoto.org

4TH PASSEPARTOUT PHOTO PRIZE 2022

Passepartout Photo Prize mira a sostenere lo sviluppo di fotografi di talento provenienti da tutto il mondo fornendo 1.000 euro in premi in denaro ogni anno, opportunità espositive in una sede prestigiosa nel cuore di Roma, in Italia, opportunità di pubblicazione e altro ancora.
Tra i giurati ci sono il fotografo americano Richard Tuschman, l’editore di GUP Magazine Erik Vroons e professionisti di diversa estrazione che portano diverse prospettive nel nostro processo di selezione.
Questa è una piattaforma perfetta per iniziare la tua carriera nel settore dell’arte contemporanea e della fotografia su scala internazionale.
Ogni anno, annunciamo più bandi e selezioniamo un vincitore di ogni edizione a cui verranno assegnati 500 euro. Inoltre, tutti i partecipanti avranno un’altra possibilità di essere selezionati per la nostra mostra collettiva annuale e il catalogo annuale.
Passepartout abbraccia approcci innovativi e originali alla fotografia contemporanea.
Accogliamo con favore vari linguaggi artistici applicati all’immagine fotografica, tra cui, ma non solo, sperimentazione e fusione di generi diversi.

Deadline: 14 January 2022

Website: http://www.passepartoutprize.com/

2022 SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS

I Sony World Photography Awards prevedono quattro concorsi:
• Competizione professionale
Tutti i partecipanti devono avere più di 18 anni. I fotografi devono inviare una serie da 5 a 10 immagini per categoria. Dieci diverse categorie in cui entrare: Architettura e design, Creativo, Progetti documentari, Ambiente, Paesaggi, Ritrattistica, Portfolio, Fauna selvatica e Natura, Natura morta, Sport.
• Concorso aperto
Il concorso è aperto a chiunque. Il concorso Open premia singole immagini eccezionali in dieci categorie: Architettura, Creatività, Movimento, Paesaggio, Stile di vita, Mondo naturale e fauna selvatica, Ritrattistica, Oggetti, Fotografia di strada e Viaggi.
• Competizione giovanile
Ai fotografi di età compresa tra 12 e 19 anni vengono impostate sfide mensili. Ogni fotografo può inserire fino a tre immagini singole rispondendo alla sfida impostata al mese da giugno 2021 a dicembre 2021. I giudici selezioneranno fino a 10 immagini al mese, incluso un vincitore.
• Concorso studentesco
Il concorso è aperto a tutti gli studenti di fotografia delle Università selezionate dalla World Photography Organisation. Controlla se il tuo istituto è registrato qui. Gli studenti sono tenuti a inviare cinque (5) – dieci (10) immagini in risposta a un brief.

Deadline: 14 January 2022

Website: https://www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards

WMPO 1. WORLD MASTERS OF PHOTOGRAPHY AWARD

Ti invitiamo a partecipare all’edizione 2022 della WMPO, dedicata ai migliori fotografi di tutto il mondo. La nostra giuria internazionale seleziona fotografi eccezionali – di tutte le culture, da tutte le angolazioni, senza limiti di età. I premi includono gli ambiti WMPO Awards e la partecipazione come ospite speciale alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Vienna, la mostra alla Galerie LIK Vienna e l’inclusione nel libro fotografico “World Masters of Photography”. Cogli questa opportunità per mostrare il tuo lavoro in una presenza fotografica globale.
6 temi:
Il Premio della Fotografia di Moda
Il Premio Stampa/Fotogiornalismo
Il Premio della Fotografia Contemporanea
Il Premio Fotografia di Strada
Il Premio del Paesaggio
Soggetto libero

Deadline: 15 January 2022

Website: http://www.photography-masters.org

AUGUST SANDER AWARD 2022

Il premio ha lo scopo di promuovere giovani artisti che lavorano nel campo della fotografia documentaria e concettuale. In onore del contributo fondamentale di August Sander alla fotografia di ritratto, il lavoro fotografico dei candidati dovrebbe concentrarsi principalmente sulla ritrattistica. Il premio viene assegnato ogni due anni.
L’artista dovrà presentare una serie ampiamente completata di massimo 20 fotografie realizzate appositamente per il premio. La presentazione deve consistere in stampe funzionanti senza cornice in qualità da esposizione di questa singola serie, con una lunghezza massima del bordo di 60 cm. I candidati devono includere anche un file PDF (max. 10 MB) contenente tutti i motivi della serie, le date e le misure. Il titolo del PDF deve essere il seguente: “candidates name_title of the series.pdf”. Si prega di inviare il PDF al seguente indirizzo: projekt@sk-kultur.de.
Saranno esaminate solo le opere che formano un gruppo o una sequenza tematicamente coerente; singole immagini non verranno prese in considerazione. Non saranno ammesse opere già premiate in altri concorsi.

Deadline: 28 January 2022

Website: https://www.photographie-sk-kultur.de

OLYMPUS IMAGE OF THE YEAR AWARD 2021

Olympus sta continuando a cercare le migliori immagini di microscopia ottica nel 2021. Il terzo premio Global Image of the Year Life Science Light Microscopy di Olympus riconosce il meglio dell’imaging delle scienze biologiche in tutto il mondo.
Le immagini non devono essere scattate con un microscopio Olympus. Nessun acquisto necessario per partecipare o vincere.
Le immagini devono essere scattate dal Partecipante utilizzando un microscopio ottico. Le immagini scattate con un elettrone o altri microscopi che non acquisiscono immagini utilizzando la tecnologia della luce ottica non sono idonee.

La macrofotografia non è ammissibile.

Deadline: 31 January 2022

Website: https://www.olympus-lifescience.com/en/landing/ioty-2021/

8TH SIPF 2022 SINGAPORE INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY FESTIVAL

            Il Singapore International Photography Festival è tornato, con la sua ottava edizione nell’ottobre 2022. L’Open Call SIPF cerca sempre proposte diverse dalla comunità internazionale da presentare nel nostro paese d’origine, Singapore. Dal 2008, l’Open Call funge da sondaggio globale per far emergere nuovi lavori e nuovi volti con l’obiettivo di generare nuove discussioni e scambi sulla fotografia e sui lavori basati sull’immagine.
            L’Open Call si svolge indipendentemente dal tema del festival ed è sempre stato un momento importante per il pubblico per scoprire nuovi linguaggi visivi e argomenti che gli stanno a cuore. Nel corso degli anni, SIPF ha ricevuto una gamma dinamica di portafogli che spesso riflettono il mondo che ci circonda, le preoccupazioni della società e il mondo personale all’interno. Alla base di tutto, l’idea, il concetto, le emozioni e le storie sono espresse con forza attraverso foto e immagini con una voce artistica unica per ogni individuo.

Deadline: 14 January 2022

Website: https://sipf.sg/8th-sipf-2022/call-for-entries/

EUROPHOTOMETEO 2022

La European Meteorological Society bandisce il concorso fotografico Europhotometeo 2022 (EPM2022).
Puoi inviare una sola foto relativa a nuvole o altri fenomeni meteorologici. Le foto devono essere scattate negli ultimi due anni (2020 o 2021).

Nella fase di selezione iniziale, tutte le voci ammesse saranno valutate online in un processo di eliminazione da un comitato di preselezione composto da volontari delle società membri di EMS e dei membri associati. Le foto con il punteggio più alto verranno visualizzate nella galleria pubblica EMS dopo il 1 marzo 2022. Il comitato organizzatore si riserva il diritto di decidere il numero di immagini che verranno visualizzate nella galleria fotografica.
Nella seconda e ultima fase di selezione, la giuria, composta da tutti i membri del Consiglio EMS e dai Presidenti di tutte le Società Membro EMS, selezionerà le prime dieci voci. La decisione della giuria sarà definitiva e non sarà soggetta a revisione.

Deadline: 15 January 2022

Website: https://www.emetsoc.org/europhotometeo/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

Premi fotografici in scadenza a ottobre.

Buongiorno, ecco i premi fotografici in scadenza a Ottobre, partecipate!

Buona giornata

Annalisa Melas

ATF – ART TALENT FAIR 2021

The Art Talent Fair” fa parte del progetto “Contemporary Art Talent Show” ideato da “Arte Padova” fiera d’arte, che sarà dedicato ai talenti emergenti in un contesto prestigioso con oltre 300 espositori e una media di 26.000 visitatori all’anno.

Il premio “Art Talent Fair” è riservato ad opere di valore fino a € 5.000. Un’importante opportunità è data ai migliori talenti internazionali dell’arte contemporanea.

Il premio è rivolto ad artisti professionisti e dilettanti, grafici, pittori, fotografi, ecc. provenienti da tutto il mondo.

Deadline: 6 October 2021

Website: https://arttalentfair.com/en

GOMMA PHOTOGRAPHY GRANT 2021

Il Gomma Photography Grant è un concorso su misura per finanziare e supportare i fotografi che lavorano in vari generi. Iniziato nel 2014, il Gomma Grant ha rapidamente acquisito la reputazione di essere etico e incentrato sulla qualità, con l’obiettivo di individuare nuovi talenti e incoraggiare quelli già sotto i riflettori. I fotografi riconosciuti attraverso il Gomma Grant sono noti per aver portato la loro carriera a un livello superiore, sia professionale che artistico.

Gomma Grant premia il lavoro, non il nome, e non il curriculum vitae. Premiamo i fotografi indipendentemente dal loro successo o rete passati. Guardiamo le opere con menti fresche e occhi liberi da ogni dogma o modus operandi.

Deadline: 7 October 2021

Website: https://www.gommagrant.com/

8TH FINE ART PHOTOGRAPHY AWARDS 2021

Questo concorso si rivolge a persone attivamente in sintonia con le sperimentazioni e le nuove tendenze dell’arte. Fine Art Photography si diletta nel fornire una strada alle anime di talento per brandire l’eccentricità, la varietà, la bellezza e persino la bruttezza del mondo dall’obiettivo dell’artista. E sì, puoi farlo a modo tuo! Delizia con noi la folle e meravigliosa fusione di semplicità e complessità del mondo!

Fine Art Photography Awards è composto da 20 categorie divise per livello di competenza professionale e amatoriale: Astratto, Architettura, Paesaggio urbano, Concettuale, Moda, Belle arti, Paesaggio, Natura, Fotografia notturna, Nudi, Tema aperto, Panoramica, Persone, Fotogiornalismo, Ritratto, Paesaggio marino, Street Photography, Viaggi, Animali selvatici/animali.

Deadline10 October 2021

Websitehttps://fineartphotoawards.com/

PHOTO PLACE PORTRAIT

I buoni ritratti ci danno un’idea del soggetto; i grandi ritratti possono darci un’idea di cosa significhi essere umani.

Per questa mostra, cerchiamo ritratti, di sé o meno, che vadano oltre la superficie per esplorare una visione più profonda del soggetto. Un guizzo di espressione, un gesto, l’ambiente circostante, la presenza di un oggetto o di un’altra persona sono solo alcuni modi in cui possono essere rivelati aspetti più profondi del soggetto.

Tutti i metodi e i processi di acquisizione sono i benvenuti.

Siamo molto lieti che Elizabeth Avedon farà parte della giuria e curerà questa mostra. Selezionerà circa 35 immagini per la mostra nella galleria e 40 per la nostra galleria online. Tutte le 75 immagini selezionate verranno riprodotte nel catalogo cartaceo della mostra e rimarranno permanentemente sul nostro sito web, con link all’URL del fotografo.

Deadline: 11 October 2021

Website: https://bit.ly/PPG-Portrait

TPOTY 2021 TRAVEL PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

Gestito da fotografi per fotografi, TPOTY è davvero globale: ovunque tu viva nel mondo e che tu sia dilettante o professionista, principiante o esperto, giovane o vecchio, il fotografo di viaggio dell’anno è per te!

Grazie ai nostri sponsor di grande supporto ci sono alcuni fantastici premi in palio, ma TPOTY è anche qualcosa di più dei premi. Questo prestigioso premio offre un’enorme visibilità per il tuo lavoro attraverso le nostre attività mediatiche, libri, profili di fotografi e mostre.

I fotografi vincitori di TPOTY hanno avuto il loro lavoro in mostra in tutto il mondo: le carriere fotografiche affermate hanno ricevuto un enorme impulso, nuove carriere sono state avviate e le persone che non avrebbero mai pensato di vedere le loro fotografie stampate hanno avuto una felice sorpresa!

Deadline: 12 October 2021

Website: https://www.tpoty.com/

STREET PHOTOGRAPHY BY BLANK WALL GALLERY

L’ambiente urbano è il set perfetto per la Street Photography.

Le persone che si muovono per la città sono i soggetti dei fotografi. La maggior parte delle fotografie sono candide e spontanee. A nessuno importa se l’immagine è nitida o sfocata, colorata o in bianco e nero. Tutto ciò che conta è l’atmosfera della città e la rappresentazione della vita quotidiana

Cerchiamo questo tipo di foto per il concorso “Street Photography”.

Deadline: 14 October 2021

Website: http://www.blankwallgallery.com/calls-for-entry/

THIS IS GENDER NEPAL

Il Nepal ha compiuto notevoli progressi in termini di salute, istruzione e tasso di povertà, ma la strada per raggiungere l’uguaglianza di genere è ancora lunga. I valori patriarcali e le norme sociali tendono a discriminare nell’accesso alle opportunità e nel controllo delle risorse mantenendo viva la disuguaglianza di genere. “This is Gender-Nepal” invita la comunità fotografica globale a condividere la propria visione dell’aspetto del genere e a inviare fotografie che esplorino/illustrino i diversi modi in cui le norme di genere, le credenze, gli atteggiamenti e gli stili di vita di uomini, donne e persone non binarie in Nepal.

Tutte le forme fotografiche e fotogiornalistiche sono benvenute. Le fotografie devono essere scattate all’interno e in Nepal, ma tutti i fotografi, indipendentemente dalla nazionalità, possono partecipare.

Deadline: 15 October 2021

Website: http://crehpa.org.np/

PRAXIS GALLERY: NUDE GEOGRAPHIES

La forma nuda è stata ritratta nell’arte nel corso della storia, dall’era classica all’illuminismo e all’era moderna. La figura nuda nell’arte occidentale – in particolare nella fotografia – ha espresso ideali di bellezza femminile e maschile insieme ad altre qualità umane tra cui vita, energia e una serie di complicate emozioni umane.

La Praxis Gallery cerca la presentazione di opere fotografiche che esplorano il nudo in uno dei suoi vari stili, tra cui: studi di figure, nudi ambientali, nudi impliciti ed erotica – solo per citare alcune delle numerose iterazioni di questo genere. Tutti i generi, tipi di acquisizione, bianco e nero e colore, processi di post-produzione fotografica e digitale tradizionali e non tradizionali sono i benvenuti per l’invio.

Deadline: 15 October 2021

Website: https://www.praxisphotocenter.org/calls-for-entry

PHOTO OF THE YEAR 2021 ARCHITECTURAL LANDSCAPES

Photo Of The Year è un concorso fotografico internazionale per studenti di architettura che celebra l’importanza della fotografia architettonica per lo sviluppo dell’architettura. Questo segna la terza puntata del concorso annuale, sostenuto da Dinesen e dalla Fondazione Dreyer.

Il tema del concorso di quest’anno, Architectural Landscapes, è incentrato sull’interazione tra architettura e paesaggio, o la sua mancanza. In un momento in cui il paesaggio e la natura stanno subendo una trasformazione drammatica, desideriamo affrontare il modo in cui la fotografia architettonica e paesaggistica può aiutare a stimolare il dibattito e impegnarsi nella conversazione su come progettiamo e costruiamo in interazione con la natura.

Deadline: 18 October 2021

Website: https://aarch.dk/en/announcement-photo-of-the-year-2021/

BUDAPEST INTERNATIONAL FOTO AWARDS 2021

BUDAPEST INTERNATIONAL FOTO AWARDS è una piattaforma internazionale per fotografi di tutti i livelli e generi per condividere le loro migliori immagini con la comunità creativa in Ungheria e nell’Europa orientale. Riconosciamo il potere di una singola fotografia di influenzare notevolmente un pubblico e di come l’occhio artistico del fotografo dietro la macchina fotografica possa interpretare una scena in tanti modi creativi. Sappiamo che ogni immagine ha una storia da raccontare, e questo è il posto giusto per raccontarla!

Deadline: 24 October 2021

Website: https://budapestfotoawards.com/

INTERNATIONAL WOMEN IN PHOTO AWARD 2021

L’International Women in Photo Association (IWPA) ha annunciato il suo invito aperto per le fotografe donne a presentare le loro opere per l’edizione 2021 dei premi.

L’IWPA Award è un premio fotografico organizzato dall’International Women In Photo Association. Negli ultimi anni, il premio ha attirato migliaia di fotografe di diverse origini e background culturali, con oltre 800 fotografe partecipanti nel 2020 da oltre 80 paesi e 6 continenti.

L’IWPA Award è aperto alle fotografe di tutto il mondo e a coloro che si identificano come donne, che lavorano in qualsiasi campo della fotografia, dalle belle arti al fotogiornalismo.

Deadline: 31 October 2021

Website: http://iwpa.fr/

TOKYO INTERNATIONAL FOTO AWARDS 2021

I Tokyo International Foto Awards riconoscono, elogiano e promuovono la fotografia eccezionale da tutti gli angoli del globo. TIFA mette in contatto i fotografi con la comunità creativa di Tokyo, in Giappone, per fornire loro una piattaforma eccellente per presentare il loro lavoro a un nuovo mercato. Incoraggiamo tutti i fotografi a partecipare al concorso fotografico TIFA. Condividi i tuoi talenti unici con il mondo e vinci premi, e riconoscimenti.

Deadline: 31 October 2021

Website: https://www.tokyofotoawards.jp/

N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi.
I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi.
Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione e trascrizione dei contenuti.

DI – STANZE NATURALI, un progetto di Annalisa Melas

Camminare in un parco di città è come camminare attraverso numerosi giardini privati, che si susseguono uno accanto all’altro.

Caminare dentro i giardini delle persone però non sarebbe bello, perché gli sguardi dei proprietari sarebbero diffidenti e circospetti, è la distanza concessa da un parco piuttosto grande che lo rende possibile, perché gli sguardi non possono raggiungerti e tu sei libera di osservare con rispettosa distanza, quello che accade. Sai che puoi guardare, senza sentire il rumore delle voci, senza sentire il fastidio dei loro sguardi; da lontano puoi cercare armonia, laddove altrimenti sentiresti solo note stonate susseguirsi senza senso.

Diventano quadri ordinati e freddi, che ti avvolgono con la loro insensata bellezza: non possono toccarti con la loro insensatezza. Messe là, in mezzo a uno spazio verde, inserite dentro linee ordinate e naturali, sembrano quasi belle, le persone!

Non serve più capire cosa stanno facendo, ne perché lo fanno: sono solo parte di quadri, dove tutto è al suo posto, immobile, eterno e muto.

Tutte le fotografie sono di proprietà di Annalisa Melas, vietata la riproduzione.

Per conoscere l’autrice vai al sito

Per seguirla su Instagram

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Spero il lavoro vi sia piaciuto!

Buona giornata

Sara Munari

Gerda Taro, un nuovo libro.

Articolo di Annalisa Melas

Buongiorno! Di lei vi abbiamo già raccontato per via di uno dei libri più discussi del 2018 e vincitore del premio strega: “La ragazza con la Leica” (ne abbiamo parlato qui ); di lei negli ultimi anni si è parlato molto, se non altro per quella caratteristica che accomuna molte donne alle prese con mondi prettamente maschili, ovvero la difficoltà di essere donna, appunto, alle prese con una professione ritenuta impropria per una “gentil donzella”.
Così, anche nel caso della Taro si scopre a malincuore che, almeno all’inizio, a fare notizia non fu il fatto che fosse una brava fotografa, ma che fosse la compagna di Robert Capa.


Che fosse una persona capace di decidere quello che voleva essere, dimenticando quello che il suo tempo riteneva fosse più opportuno per una donna del suo tempo, è sembrato essere solo la cornice del suo vero ruolo: aver portato Capa un passo più vicino al suo successo.
In realtà il suo lavoro, non meno di quello dei suoi colleghi uomini, servì a tenere viva la memoria di un periodo infelice della storia di Spagna, così come servì a ricordare e precisare ancora una volta, che la macchina
fotografica non era prerogativa maschile, e che anche una donna, in anni in cui era quasi impensabile, poteva raccontare la guerra da vicino.
Comunque, dopo questa riflessione un po’ amara, ecco di cosa vi vorrei parlare, dell’ultima nata, una graphic novel che cerca di raccontare la storia di Gerda Taro in modo diverso, sicuramente leggero, unendo due diversi tipi di immagini, in fondo rivali fin dai tempi che furono, disegni e foto (in questo caso quelle scattate dalla stessa protagonista della nostra storia).
Qual è il risultato?
Una vita raccontata in modo superficiale, che lascia intravedere gli eventi attraverso poche pagine, in cui immagini e parole si alternano e si sovrappongono, senza occupare però, a mio avviso, lo spazio necessario per
parlare della vita della Taro.

Taro in Spain, July 1937 Leica camera and 5cm Summar lens


Forse il risultato sarebbe stato migliore se, invece di cercare l’intera vita di una donna, l’autrice si fosse concentrata su di un piccolo pezzetto della stessa, approfondendone gli aspetti meno indagati e meno noti.
Interessante però è la struttura del racconto per la quale, una prima parte ricorda vecchi libri di grandi autori, in cui viene fatta una rapida carrellata degli eventi più importanti che hanno segnato la vita del personaggio di cui
si sta parlando: dalla nascita alla morte, attraverso i funesti eventi che ne segnarono l’esistenza; poi il racconto a fumetti ci parla di come la Taro arrivò alla fotografia, dal suo incontro con Capa, al momento in cui si
separarono e fino alla sua morte. Questa rimane la parte migliore del piccolo volume, se non altro per l’idea di partenza e per i disegni, che
personalmente trovo molto belli. Il lavoro si chiude col tentativo di raccontare nuovamente chi era la Taro e cosa volle fare della propria vita.
Letto velocemente e poi riletto con più calma, la sensazione che rimane addosso è quella di una storia raccontata a metà, non adatta a coloro che conoscono già chi era la protagonista, molto adatta a chi vuole approcciarsi per la prima volta ad un modo diverso di raccontare una storia e e chi, non conoscendo la Taro e non avendo mai letto nulla su di lei, voglia avvicinarsi con cautela al personaggio, decidendo se approfondirne la conoscenza o lasciar perdere.
Se è meglio de “La ragazza con la Leica”?
Si tratta di due testi completamente diversi, e che non ritengo in nessun caso indispensabili, sicuramente però il libro della Vivan rappresenta un piacevole passatempo e un bell’esperimento, che può generare curiosità e
spingere ad approfondire la conoscenza del personaggio, della donna e della fotografa soprattutto.
Per l’acquisto cliccate qui
Qui invece la biografia
E un libro nel quale, invece, vale davvero la pena buttarsi se, della Signora Taro, volete conoscere la storia:
Eccolo qui

Gerda Taro una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola

Colpire Robert per educare tutti…

(di quanto sia difficile diventare un’icona, ma soprattutto rimanere tale!)

Una foto di cui si è parlato e si continua a parlare tanto; una foto che, vera o “falsa” essa sia, ormai è un’icona e ricorda un uomo diventato un’icona della fotografia.

Dunque è stata la copertina a catturare la mia attenzione e poi il titolo: “(qui il link per l’acquisto

Mi sono chiesta banalmente: “ a chi mai verrebbe in mente di processare un’icona? È un’icona, è immortale, non si può fare nulla contro di lei, anche nel caso in cui ci si dovesse rendere conto che era qualcosa di diverso da quello che si pensava fosse!”

Così è stata stimolata la mia curiosità.

Un libro di facile lettura, veloce e molto chiaro, che racconta le vicissitudini di un’immagine, del suo autore e della caccia alla verità. Il testo è suddiviso in tre parti, attraverso le quali Vincent Lavoie spiega come sia cambiato il metodo di analisi delle immagini e quali siano stati, nel tempo, gli strumenti utilizzati per verificare l’autenticità o meno di uno scatto, ma racconta più ancora come, attraverso l’ossessione per un’immagine, sia cambiato l’approccio al concetto di autenticità, agli strumenti di verifica della stessa e al concetto di etica  nel fotogiornalismo.

Le tre parti in cui viene suddiviso il testo raccontano in sostanza tre diversi metodi di verifica di autenticità: il ricorso alle prove testimoniali, il ricorso alle prove documentali e infine il ricorso alle perizie criminalistiche sull’immagine, e attraverso l’analisi di questi tre metodi e della loro fallibilità racconta il travagliato destino di un’immagine diventata icona, ma anche gli scossoni che hanno fatto traballare la credibilità di uomo che si pensava non potesse essere messo in discussione, meno che mai utilizzando il suo stesso lavoro.

Chi era Robert Capa, come sono stati realizzati i suoi scatti migliori, quanto fosse onesto intelletualmente, tutto sembra dover passare attraverso l’autenticità di un singolo scatto, il Miliziano colpito a morte, uno degli scatti più discussi e noti della storia del fotogiornalismo.

Da parte mia, mi chiedo se sia davvero così importante quanto un’immagine sia reale, e se non sia invece più importante che rappresenti il reale: di miliziani morti ce ne saranno sicuramente stati tanti in quel giorno del 1936, se anche la sola che ne rappresenta una fosse stata costruita a tavolino, per raccontare quello che accadeva ogni giorno, sarebbe davvero così aberrante eticamente?

Che quanto accada venga raccontato attraverso immagini “costruite” piuttosto che reali, è davvero così eticamente scorretto?

Sicuramente la domanda avrebbe risposte diverse nel momento in cui dovesse cambiare il soggetto a cui venisse sottoposta, in base soprattutto al tipo di approccio alla fotografia e in base all’esperienza personale, ma di fatto è questa la vera domanda a cui cerca di rispondere il testo e tutto il lavoro di ricerca fatto attorno allo scatto di Capa: “Cos’è autentico e cosa non lo è nel fotogiornalismo? Cos’è etico e cosa invece non lo è nel fotogiornalismo? Ciò che è autentico, necessariamente è anche etico e viceversa?”

Se risponde alla domanda?

Se guardate alla domanda da fotogiornalisti, probabilmente si!

Quindi, leggetelo, sbattete la testa contro il muro e trovate la vostra risposta, perché in realtà una risposta sola non c’è, nemmeno se siete fotogiornalisti a mio modo di vedere!

E voi che pensavate parlasse della foto di Capa, leggetelo lo stesso, perché parla anche di quello!

Di Annalisa Melas

Robert Capa, il miliziano

La stupidità fotografica.

Di Annalisa Melas

Si presenta così, e così lo continuerete a immaginare fino alla fine del libro di cui vi parlerò.

Ando Gilardi

Ma prima una premessa è dovuta e riguarda il termine “stupidità”: il termine che deriva dal latino “stupere”  aveva  in origine due accezione diverse: indicava infatti sia la persona che, improvvisamente stupita da qualcosa, si trovava in una condizione passiva indotta  da stupore, ma anche  una persona che esprimeva persistente lentezza e carenza nel comprendere.

Il significato della parola ha poi subito numerose deformazioni nel corso della storia, fino a diventare ai giorni nostri quasi sinonimo di idiozia.

Lascio a voi il decidere a quale delle accezioni si rifaccia l’autore.

Ma veniamo al libro, si tratta de “La stupidità fotografica” di Ando Gilardi edito da Johan & Levi editore, curato da Patrizia Piccini

Dell’autore e fotografo trovate i riferimenti all’interno del sito (https://saramunari.blog/2015/01/29/musa-consiglia-meglio-ladro-che-fotografo-di-ando-gilardi/), pertanto passo direttamente a parlarvi del contenuto, che nulla ha a che vedere con l’aspetto fisico dell’oggetto, infatti un libro che all’apparenza si presenta  innocuo, piccolo e leggero con la sua rassicurante copertina azzurra e il titolo elegantemente scritto in alto sulla destra con sobri caratteri neri, si dimostrerà acuto e sfrontato.

Già dopo le prime righe si farà largo in voi il dubbio circa il contenuto del libro e l’impressione iniziale, legata all’estetica  apparentemente leggera, verrà schiaffeggiata da una sfacciata insolenza della forma e del contenuto.

Da parte mia la sensazione che ho avuto fin da subito è stata quella di trovarmi di fronte a un autore dotato contemporaneamente dell’ironia del vecchio Nadar e dell’irriverenza di Pino Bertelli (che accoppiata però a ben pensare!)

Ma cosa ci racconta Ando col suo stile inconfondibile?

Ebbene ci dice cos’è la stupidità in fotografia secondo lui e ci spiega da cosa deriva, lo fa partendo dal problema dell’origine della rappresentazione delle immagini e spostando  la nascita della fotografia indietro di anni,  riconducendola al momento in cui si iniziarono a produrre immagini volatili che si perdevano non appena veniva a mancare la luce, a quando insomma non  si era ancora in grado di fissarle su un supporto che ne permettesse la conservazione nel tempo.

Ci racconta la stupidità nascosta dentro un utilizzo inconsapevole dei termini che vengono normalmente usati per raccontare la fotografia, e sollecitando i tanti sedicenti insegnati di fotografia a conoscere i termini prima di addentrarsi nel mondo delle immagini riprodotte.

Continua buttandosi sui fotografi, giudicando poco furbo l’approccio aggressivo e di rifiuto che hanno davanti alla velocità con la quale gli strumenti utilizzati per fotografare si evolvono a livello tecnologico, con una vena critica che rivolge anche a se stesso, sostenendo che rivoltarsi contro le innovazioni non fa bene alla fotografia, perché crea uno spazio vuoto fra coloro che hanno fatto fotografia prima di quell’innovazione e coloro i quali hanno iniziato e iniziano a farlo dopo, provocando una perdita di possibilità ai primi e una presunzione di conoscenza nei secondi che rende tutti “stupidi”.

E continua così per tutto il libro, rimescolando le carte e sollevando dubbi laddove per molti anni sono state viste certezze.

Ma la più grande e banale delle anomalie che rileva Il nostro buffo autore riguarda l’approccio che hanno i fotografi alla possibilità generata dallo sviluppo tecnologico di produrre un numero sempre maggiore di immagini, secondo Gilardi infatti, questa possibilità dovrebb’essere vista un po’ come se fosse stata data alla fotografia la possibilità di produrre migliaia di monete d’oro piuttosto che una, e la stupidità risiederebbe in coloro i quali, piuttosto che apprezzare le possibilità di arricchimento del patrimonio di immagini a disposizione dell’essere umano, lo giudicano solo fonte di immondizia visibile agli occhi.

Si dovrebbe in sostanza aspirare, non a un ritorno al passato e ad una produzione limitata di immagini, ma piuttosto ad una presa di consapevolezza tale delle persone che producono immagini, da aumentare a dismisura la quantità di buona fotografia disponibile.

Se ci pensate poi dovrebbe essere stimolante per tutti coloro i quali si buttano a capofitto nel mondo della fotografia, sapere di avere una marea di immagini sempre nuove e ben fatte da osservare e da utilizzare come incentivo per  creare lavori di qualità sempre maggiore; dovrebbe essere quello in cui sperano tutti coloro che amano la fotografia e la rispettano: vederla diventare qualcosa per cui si debba essere formati e della quale si debbano conoscere il linguaggio che utilizza e la storia, per poterla praticare degnamente e insegnare.

Di tutto questo e di molto altro ci parla l’autore spingendoci a riflettere sempre e comunque su quello che facciamo con o senza macchina fotografica in mano.

Sperando di aver incuriosito e non annoiato vi lascio con questa riflessione, che non è l’unica ma è sicuramente l’ultima e più pungente: leggere il libro immaginando l’autore come un “anziano babbo natale con la lingua fuori” è stata un’esperienza illuminante su come l’immagine di chi ha prodotto il messaggio e lo stile con cui l’ha trasmesso , (che sono poi il vestito del messaggio) possano ingannare sul contenuto tutt’altro che balordo e stupido del testo, come a dire: non fermatevi mai alla superficie in fotografia, ma nemmeno nelle cose di ogni giorno perché, dopo una lettura superficiale, sotto il primo strato di pelle delle cose, potrebbe esserci qualcosa che sarebbe un peccato perdere solo per aver scelto di fermarsi alle apparenze.

Qui il link per l’acquisto

E qui il link alla fototeca Ando Gilardi dove potete trovare diverso materiale sull’autore: http://www.fototeca-gilardi.com/info/

Di Annalisa Melas

Poesia e fotografia

Poesia e fotografia di Bonnefoy Yves, testo di
Annalisa Melas


Poesia e fotografia
di Bonnefoy Yves (Autore)
Per l’acquisto

I poeti, si sa, sono strani, per dire una cosa  costruiscono castelli di parole, architetture fuori tempo che a volte stentiamo a comprendere, e Yves Bonnefoy, l’autore del libro di cui mi appresto a parlarvi, è un poeta.

Quindi una prima cosa di questo piccolo comodo libricino la potete già intuire: la sostanza non sarà mai priva di forma, una forma a tratti straordinariamente immediata, a tratti un tantino complicata.

Ma cosa ci racconta Bonnefoy a modo suo?

Ci racconta il rapporto che ebbe la fotografia con la letteratura dell’epoca, e come venne percepita la giovane e rampante fotografia, nel periodo in cui iniziava a farsi spazio nel mondo, da coloro i quali erano impegnati con le parole.

Secondo l’autore infatti, la nascita di immagini capaci di riprodurre la realtà e fissarla (almeno così si credette in un periodo nel quale a fissare immagini ci pensavano pittori e vignettisti) avveniva e ben si intersecava con ciò che avveniva sull’altra sponda del fiume, dove poeti e scrittori stavano affrontando l’avvento del nulla e con esso la ricerca dell’assoluto, e lo faceva riportando tutte le cose del mondo alla loro forma essenziale, strappandole al tempo e trasferendole in un’altra dimensione, quella di un luogo diverso nel quale diversamente non avrebbero mai potuto trovarsi.

 Spiega infatti Bonnefoy: [..] Ciò che colpisce è che su una lastra di rame si ottiene una riproduzione tanto completa quanto esatta di ciò che prima di quel momento si sarebbe potuto vedere solo nelle sue tre dimensioni, e dunque che questo “fuori”, questo continuo mutare, è stato ora fissato, e li rimarrà, immobilizzato,in questa nuova immagine singolare.

Ma perché la fissazione è così importante? […] Perché essa permette a cose che non potrebbero che essere considerate ciascuna in sé e per sé di coabitare in modo permanente insieme ad altre percepite allo stesso modo, e di abbandonare così il loro piano di realtà in movimento temporale, per esistere sul piano delle immagini […].

Per avvalorare la sua tesi l’autore si avvale della collaborazione di grandi personaggi dell’epoca; dal suo magico cilindro  si srotolano due vie: una sulla quale mette Mallarme (spinto avanti Allan Poe) e Nadar (il nostro buffo straordinario Nadar), l’altra sulla quale camminano fianco a fianco Maupassant e Atget.

Lungo entrambe le strade cerca di mettere in relazione il tipo di immagini che venivano prodotte dai fotografi, con l’uso che veniva fatto delle parole dagli scrittori; lo fa lui perché io credo che l’intento di scrittori e fotografi  fosse diverso, da un lato infatti c’era un’arte antica, la scrittura che passando attraverso i secoli aveva cercato e ragionato su stessa e sull’essere umano, mentre dall’altro c’era un giovane strumento figlio della scienza che avrebbe rivoluzionato il modo di percepire il mondo e le persone e rispetto all’utilizzo del quale iniziavano ad essere fatti i primi ragionamenti.. Del resto, mentre Mallarme volontariamente cerca di distruggere le cose portandole all’essenzialità di ciò che sono, per poi risalire a qualcosa di infinitamente profondo, dall’altro Nadar, utilizzando quello strumento, capace mostrando i dettagli, di ridurre le cose del mondo a linee e forme essenziali, riproducendo i volti delle persone e i loro sguardi, va al di là della loro presenza fisica, restituendo dignità a qualcosa che probabilmente ne era ormai ritenuto privo.

Ci sono poi Maupassant e Atget seduti l’uno accanto all’altro nell’immaginario mondo del nostro moderno poeta, loro si occupano dell’atmosfera che avvolgeva le strade di Parigi, loro… Va beh dai, leggete il libro, se no a voi cosa rimane?

Vi lascio solo l’immagine di uno accanto a un frammento di testo dell’altro, e lascio che sia l’immaginazione, per il momento, a mostrarvi cosa hanno in comune immagine e testo.

Bonnefoy Yves

 “Davanti a ciascuna luce del marciapiede le  carote        s’illuminavano in rosso, i navoni s’illuminavano in bianco, i cavoli s’illuminavano in verse; e passavano una dietro l’altra quelle carrette rosse d’un rosso fuoco, bianche d’un bianco d’argento, verdi d’un verde smeraldo. Le seguii, poi svoltai per la rue Royale, e tornai sul boulevard. Nessuna persona, nessun caffè illuminato; soltanto qualche passante in ritardo che s’affrettava. Non avevo mai visto Parigi così morta, così deserta.

                                                                (da La Notte di Guy De Maupassant)

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Cos’è rimasto a me invece? A me è rimasta, sospesa nell’aria della stanza, l’atmosfera che si respirava a metà ottocento per le strade di Parigi e la consapevolezza di un legame in alcuni casi inconsapevole, in altri meno, fra due forme di comunicazione così diverse e così intimamente legate dal loro vivere e realizzarsi in uno stesso periodo storico.

Ciò a dire che la fotografia (come la pittura, la musica o la scrittura) non potrà mai essere compresa davvero se tolta dal contesto specifico nel quale viene realizzata.

Provate a fare anche voi questo viaggio vi sorprenderà.

Di Annalisa Melas

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