Intervista a Alessia Locatelli, direttrice artistica della biennale di fotografia femminile

Buongiorno, oggi vi presento Alessia Locatelli, curatrice indipendente e direttrice artistica della Biennale di Fotografia Femminile a Mantova.

Sono sicura che troverete interessanti le risposte.

Buona lettura! Sara

Alessia Locatelli

·         Hai un punto di riferimento relativo ad altre mostre quando usi un nuovo approccio sperimentale, nella scelta dei fotografi?  Se si, quali sono le mostre che ti hanno, in questo senso, influenzata di più?

Quello del  passaggio tra la selezione dei fotografi e l’esposizione dei loro progetti in mostra,  è un nodo fondamentale.  La prima cosa da considerare in tal senso è che sia rispettato il concept e ci sia una coerenza tra la ricerca del fotografo  ed il messaggio che  – attraverso l’allestimento – arriva al fruitore. Una volta assodato questo risultato è benvenuto tutto quello che può essere sperimentato in ambito espositivo, utilizzando anche nuove tecniche e tecnologie, non fermandosi alla bidimensionalità delle stampe o ad un unico formato fotografico, andando a movimentare la parete. O ancora, utilizzando strumenti complementari alla fotografia in modo da restituire al visitatore un’esperienza che possa essere, lo ricordo,  il più vicino possibile al progetto del fotografo, ma anche ginnastica mentale, tassello fondamentale per andare a strutturare un senso critico. Quindi  una capacità di lettura del mondo affidata anche alle arti visive ed alla fotografia contemporanea.

Ci sono  mostre che mi hanno molto colpito, alcune per l’allestimento e il dinamismo come per la grandiosa retrospettiva Ugo La Pietra. Progetto disequilibrante dedicata al poliedrico artista milanese a cura di Angela Rui, in Triennale a Milano nel 2014  (immagini e info qui: https://www.inexhibit.com/it/case-studies/milano-linafferrabile-ugo-la-pietra/ ). Altre mostre che da curatrice reputo geniali per la creatività e la capacità di lavorare in modo ironico e sottile in equilibrio tra i concetti e gli elementi allestitivi, sono sicuramente quelle di Erik Kessels, artista designer e curatore olandese dall’incredibile versatilità, di cui parlo spesso nei miei corsi portando ad esempio le sue mostre come stimolo per gli studenti ad uscire dagli schemi prestabiliti e cercare sempre in modo innovativo una relazione col visitatore che rispetti però in primis le scelte dell’artista

·         Visiti molte mostre per ispirarti e familiarizzare con i nuovi linguaggi curatoriali?

Assolutamente sì. Quest’anno è stato più difficile naturalmente, a causa della pandemia a livello mondiale le istituzioni, i privati, le fondazioni sono rimaste inattive, privandoci quindi della possibilità di fruire direttamente delle mostre e del rapporto diretto con le fotografie e con le opere d’arte. Purtroppo la fotografia, e il suo alter ego l’immagine – soprattutto dopo la rivoluzione del digitale – esce per sua natura svantaggiata dalla fruizione on-line.  Credo fortemente che nuovi linguaggi vanno attinti in maniera trasversale da altri campi disciplinari e dalle new technologies per rendere ancora migliore l’esperienza di una mostra, senza però perdere il contatto diretto dell’opera come avviene in quelle terribili mostre definite “da botteghino” che hanno girato per l’Europa in questi ultimi anni (esempio Klimt Experience  o Van Gogh – The Immersive Experience) a cui aggiungo nomi di fotografi ormai mainstream come Steve Mc Curry.   Queste “esperienze”, come vengono già definite nei titoli che le propongono, avvicinano l’arte ad una idea di Show creando una pericolosa omologazione nel gusto e nell’esercizio alla visione, di cui Tomaso Montanari parla nel suo bellissimo pamphlet Contro le mostre (ed. Einaudi).

La pandemia comunque ha catapultato all’interno  del mondo della curatela e dei musei la necessità di ripensare le mostre anche in modo virtuale tenendo però sempre in considerazione che la mission attraverso cui il professionista della cultura si muove è la necessità di promuovere l’arte e la fotografia rispettando sempre la cultura, l’opera ed il suo autore.

·         Come descriveresti il ​​tuo approccio alla curatela?

Studiato. Sicuramente è la prima parola che mi rappresenta se parliamo di un progetto visivo nuovo. Ogni sfida curatoriale si declina all’interno di nuove teorie da approcciare e sviluppare, concetti da riprendere e approfondire, nonché nuovi testi su cui studiare. Ma la prima considerazione che mi viene da fare riguarda la necessità di un primo contatto diretto con l’artista / fotografo. Il curatore è una figura polivalente con un importante ruolo di  mediazione tra quello che è il messaggio autoriale e la ricezione di tale messaggio da parte del pubblico. 

Quando  organizzo i corsi di curatela esordisco dicendo e la figura del curatore è  paragonabile a quella del direttore d’orchestra:  deve conoscere lo spartito, il suono e l’istante in cui ogni singolo strumento deve inserirsi affinché il concerto sia armonico e piacevole all’ascolto.

·         Come gestisci la situazione, quando hai la sensazione che il lavoro di un artista non sarà così forte, come lui spera o crede?

Intanto dipende se stiamo lavorando ancora in una prima fase di progettazione del portfolio, alla strutturazione del foto libro o della mostra; oppure se la contingenza è finalizzata alla presentazione al pubblico attraverso un testo critico o l’allestimento, quindi relativo alla parte finale e maggiormente comunicativa del lavoro.  Nel primo caso naturalmente è più facile intervenire, andando con l’artista stesso a ragionare sulle parti deboli che possono essere riviste e variate in corso d’opera.  Nel secondo caso, si lavora invece sulla parte allestitiva andando a ideare qualcosa che possa fare da contraltare ad un lavoro non così potente come l’artista sperava.

·         Artisti e curatori dovrebbero condividere lo stesso background teorico e culturale?

È difficile che artisti e curatori condividano lo stesso background culturale. Forse se sono coetanei potrebbero, in parte. Prima di tutto per una questione di studio: spesso gli artisti provengono da licei artistici o istituti grafici e successivamente, per completare la loro formazione in senso visivo, dirigono la loro attenzione verso le Accademie di belle arti.  Spesso il curatore di arti visive viene da un percorso più umanistico, una laurea in lettere in Beni Culturali, che abbia una formazione più letteraria, meno legata alle tecniche specifiche dell’arte e della fotografia e  maggiormente vicina a concetti teorici. Conosco moltissimi autori con una formazione teorica importante e con una grande curiosità capace di orientare la loro indagine su riflessioni profonde, credo però che il lavoro in sinergia tra artista e curatore  risieda proprio in questa divisione di ruoli – non certo chiusi e non comunicanti – ma necessari perchè il progetto si realizzi nel migliore dei modi

·         Quando selezioni lavori di fotografi/e, cosa cerchi in loro?

La prima cosa che cerco è una forte progettualità: due gambe robuste che possano sostenere il portfolio. Se il progetto nasce pensato e meditato il fotografo stesso si troverà nella condizione di avere un lavoro coerente e di riuscire a difenderlo  in maniera decisa da qualsiasi osservazione critica. In seconda istanza mi piace vedere progetti che con linguaggi personali o che mi permettano di capire che la ricerca autoriale prosegue nella modalità di scattare. Una coerenza che dall’idea iniziale si ritrova all’interno delle fotografie.

·         Come vedi il futuro della curatela artistica tra 10 anni?

Che domanda difficile. In questo momento storico non si riesce neanche a immaginare il futuro delle mostre tra sei mesi! Sicuramente la parte di tecnologia digitale, di Social cos’ come la prospettiva di fare mostre in spazi aperti in questo momento sta occupando i pensieri di molti curatori, di direttori artistici e museali. Spero di poter contribuire attraverso i miei corsi a creare futuri curatori affermati consapevoli, capaci e forti della loro professione e della missione di portare la cultura nuovamente al centro del nostro paese. La cultura visiva genera indotto e la fotografia è in un momento meraviglioso della sua storia, sarebbe un peccato non saper cogliere i cambiamenti che questo momento sta portando davanti agli occhi di tutti e si potrebbe utilizzare la cultura come strumento per riappropriarsi del tempo, per uscire dalla fragilità in cui ci troviamo e ritornare nuovamente a vedere le mostre senza avere paura di stare assieme.

·         Descrivici la tua esperienza come direttrice della Biennale di Fotografia femminile.

Essere chiamata a dirigere un foto festival è una sfida entusiasmante e complessa. Sono stata molto felice di questa occasione di direzione artistica della BFF di Mantova che è un passaggio importante all’interno della mia professione di curatrice. Il festival dedicato alla fotografia femminile avrebbe dovuto inaugurare il 5 marzo 2020 ed è stato il primo tra i foto festival in Italia a trovarsi nella condizione di non poter aprire le porte al suo pubblico, con tutte le mostre già prodotte, le letture portfolio, i talk e le proiezioni organizzate, un enorme riscontro in ambito comunicazione, la prevendita biglietti e con un bellissimo catalogo fresco di stampa (che trovate nello shop on line di emuse book).

È stato un colpo durissimo ma abbiamo deciso di migrare dal mese di marzo – con un ticket – verso un festival diffuso  proponendo mostre tra luglio e novembre a titolo gratuito, rischedulando gli eventi ancora possibili e le location disponibili.  Abbiamo creduto nel progetto e nella forza che questo avrebbe comunque avuto all’interno del territorio. In una situazione difficile come quella della pandemia non ci siamo perse d’animo e siamo state ricompensate da grandi soddisfazioni.  In questo momento stiamo lavorando alla seconda edizione, che sarà nel marzo del 2022. Abbiamo già individuato il tema e la conseguente ricerca delle prossime autrici in mostra e stiamo organizzando un piccolo assaggio di BFF Festival  per l’estate 2021!

Seguiteci su Web/Ig/FB : bffmantova.com

👉Farsi strada come autori in fotografia – Musa fotografia

Per info

Buongiorno, come state? Vi presento un bel corso interessante per chi deve decidere la strada da affrontare in termini autoriali. 

Farsi strada come autori

Come arrivare alle gallerie, premi e festival

Provare a farsi conoscere come fotografo oggi non è semplice. Riuscire a capire come muoversi in questa realtà con le sue regole, i suoi referenti e le sue dinamiche diventa più facile se qualcuno con esperienza ci prende per mano e ci guida. Alessia Locatelli, curatrice e critica fotografica indipendente, attraverso esempi pratici ed immagini vi aiuterà in modo semplice e concreto a capire come iniziare a presentarsi e presentare il proprio lavoro ai foto festival – con tutte le informazioni inerenti e un Case Study su Arles – cosa sono e come partecipare alle Open call, ai premi e conoscere i festival Off.

Ciao! Buona giornata! 

A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a quattro corsi, ottieni uno sconto del 10%Questo anno scolastico è ricco di novità! 

Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.

Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi

Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente

CORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolastica

CORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web

Ti aspetto!

Vincitrici del Premio Musa fotografia 2020

Il Premio Musa per donne fotografe è alla sua seconda edizione ed è dedicato alla produzione di portfolio e lavori progettuali eseguiti da fotografe italiane  professioniste e non. Il premio nasce con l’intento di appoggiare e agevolare la fotografia femminile sul territorio italiano. Quest’anno il numero delle partecipanti è raddoppiato rispetto alla scorsa edizione e siamo davvero contenti del risultato.

Il premio è diviso in due sezioni viene premiata una partecipante per ogni categoria.

1.Reportage, street photography, natura, viaggio, eventi

2.Progetto personale, fotografia concettuale, ritratto, ricerca, still life.

Come Musa fotografia, colgo l’occasione di ringraziare tutte le partecipanti, i partner e gli sponsor. La fiducia nel premio è cresciuta e lo dimostrano il numero di partecipanti iscritte e la qualità delle collaborazioni.

Questo è quanto decretato dalla giuria che, composta da Manila Camarini, Benedetta Donato, Sara Munari e Paola Riccardi, ha selezionato le due vincitrici.

Le due vincitrici di quest’anno sono:

Per il settore Reportage, street photography, natura, viaggio, eventi, vince:

Olivia Rotondo con Le balene volano allegre

Il paesaggio islandese è un grande esercizio di poesia.

È potente, esuberante, struggente.

L’Islanda è una terra primordiale, fugace e in continuo movimento.

Il fuoco non smette di plasmarla.

L’acqua respira, sbuffa e starnutisce.

I ghiacci azzurri migrano ostinati verso le spiagge nere.

Le balene volano leggere nel mare e le sterne si tuffano impavide nell’aria.

Le criniere spettinate dei cavalli e il bucato steso danzano all’unisono con il vento.

L’aurora tesse trame incantate e arcane.

Il giorno non resiste alla notte.

Lo sguardo non riesce a trovare l’orizzonte.

Chi ci abita sa che la natura vince su tutto, crea e distrugge.

Non può che vivere in simbiosi con quell’incommensurabile incanto.

Non può che esserne intimamente forgiato nei pensieri, nei gesti e negli sguardi.

Islanda, Fiordi Occidentali, 2017

Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre

PRESENTAZIONE PERSONALE

Sono Olivia Rotondo, sono laureata in Lettere e Filosofia e vivo a Torino.

Lavoro da anni nel settore dell’adv e della comunicazione, occupandomi anche di docenze e organizzazione eventi.

Ho seguito corsi e workshop di editing e narrazione fotografica attraverso il reportage, di storytelling e scrittura creativa, di espressione artistica basata sul metodo Munari.

Ho iniziato a fotografare in analogico con una vecchia Nikon FM2, regalatemi per la mia laurea, dedicandomi prevalentemente al reportage. In quel periodo ho avuto l’occasione di affiancare un fotografo professionista e di sviluppare alcuni progetti legati al mondo della danza e del ritratto, oltre ad apprendere le tecniche di stampa in camera oscura. Successivamente ho collaborato a backstage fotografici di video musicali, short movie, spettacoli di danza e teatro.

Alcuni dei progetti a cui ho partecipato: Biennale Arte Emergente Torino, Manifestazione Food Design, Una Regione per la Danza (Regione Piemonte), Paratissima Torino (progetto Job Discount nel 2009 ed esposizione reportage palestinese nel 2010).

Fotografo fondamentalmente per passione scegliendo soggetti e temi in realtà molto differenti fra loro, anche se credo di avere una inconscia predilezione per le persone, le storie e le associazioni concettuali. Oltre alla fotografia amo la scrittura, i libri, l’illustrazione, la grafica, il viaggio,  l’enogastronomia.

profilo IG @olivia_round

La vincitrice si aggiudica:

1) MACCHINA FOTOGRAFICA FUJI X100V. Qui il link al modello

2) ZAINO MANFROTTO Chicago. Qui il link al modello

3) TREPPIEDE MANFROTTO Bt carbonio. Qui il link al modello.

4) Abbonamento annuale per la produzione di un SITO PROFESSIONALE con MyPhotoportal

Per il settore progetto personale, fotografia concettuale, ritratto, ricerca, still life vince:

Veronica Benedetti con “Il condominio”

IL CONDOMINIO (strati di me) di Veronica Benedetti

Il progetto si compone di una raccolta di immagini realizzate in un palazzo.

La costruzione progettata nel 1963, si trova a Degioz, in Valsavarenche, tra le montagne della Valle d’Aosta dove l’autrice è cresciuta.

Con le chiavi in mano, spinta dalla curiosità, affascinata dagli ambienti e desiderosa di tener traccia dei lavori in corso, Veronica vi ha fatto ritorno più volte – dall’agosto 2018 – assistendo al cambiamento della facciata e alla lenta svestizione degli interni. Ad ogni visita la costruzione appariva sempre più spoglia, le cose lasciate venivano via via rimosse, sottratte per sempre. I pensieri si facevano nostalgici rendendo il legame con quegli spazi sempre più profondo. Ogni cosa stava abbandonando quel luogo. I processi di de-costruzione, smaltimento e rimozione degli strati stavano facendo il loro corso. Ben presto non ne sarebbe rimasto che un cumulo di macerie.  

L’artista ha realizzato una serie visiva che attesta l’esistenza di questo luogo guardando a ciò che vi ha trovato e a come vi ha interagito, guidata dalle sensazioni che ogni cosa restituiva lungo il cammino.

Per ogni piano ha inscenato una sequenza di autoritratti. Ha cercato un dialogo con quanto ha avuto a disposizione: la  macchina fotografica, il suo corpo ed il luogo in cui si trovava. Nelle fotografie ha raffigurato la sua esperienza tra le stanze di questo palazzo, vivendo con esso la trasformazione in simbiosi. Strati di struttura come strati di coscienza. La consapevolezza che, in quella casa vuota, potesse essere chiunque. Ha deciso quindi di indagare il rapporto con il tempo, con la sostanza e con la fine.

Veronica Benedetti “Il condominio”
Veronica Benedetti “Il condominio”
Veronica Benedetti “Il condominio”

Per vedere questo e altri lavori www.veronicabenedetti.com

Su Intagram @veronica_benedetti

La vincitrice si aggiudica:

1) La vincitrice avrà diritto ad un pernottamento nella residenza d’artista presso Musa, a Monza.

il periodo coinciderà con l’inaugurazione della mostra nella stessa sede, l’incontro con un curatore e un editore.

INCONTRO CON CURATORE per la produzione di progetti nuovi o in itinere, durante il periodo di soggiorno, da parte di Alessia Locatelli curatrice, direttrice della Biennale di Fotografia femminile e critica professionista.

INCONTRO CON EDITORE

Al vincitore verrà data l’opportunità di avere un incontro con la direttrice della casa editrice EMUSE per comprendere i possibili sbocchi editoriali del proprio progetti.

Le date dell’incontro verranno stabilite mediante accordi che l’autrice prenderà con la casa editrice.

MOSTRA

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Mu.Sa durante la serata di premiazione.

STAMPA DELLA MOSTRA

La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza

Data Inaugurazione mostra da Musa Fotografia:

17 Dicembre 2020 ore 19.00. La data non può essere cambiata per rispettare la programmazione di Musa.

2) MOSTRA presso un grande Festival italiano

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato al Festival della fotografia di Colorno, Colornophotolife, nella splendida Reggia di Colorno (nelle date stabilite per l’edizione successiva rispetto alla data del Premio Musa) previo accordo con il direttore del Festival, con il quale verrà messa in contatto.

3) ZAINO MANFROTTO Chicago. Qui il link al modello

4) TREPPIEDE MANFROTTO Bt carbonio. Qui il link al modello.

Grazie a tutti!

Sara Munari

La mostra della vincitrice e premiazione avverrà, salvo differenti comunicazioni dovute a restrizioni, in data 17 Dicembre 2020 alle ore 19.00

Dove: Musa fotografia, Via Mentana, 6 Monza

Per maggiori informazioni: info@musafotografia.it  e www.musafotografia.it

Sponsor e Partner

Fujifilm

Manfrotto

Emusebooks

Myphotoportal

Colornophotolife

Photoediting creativo. Come scegliere e ordinare le proprie fotografie.

Photoediting creativo

Buongiorno, come state? Vi presento un corso molto richiesto:

Photoediting creativoPer comprendere come scegliere le fotografie giuste e ordinare il proprio lavoro, enfatizzandone le qualità tramite la visione di linguaggi contemporanei e di studio su sequenze narrative.Ciao! Buona giornata! 

Il corso fa parte di un percorso di studi per autori alle prime armi, presso Musa Fotografia!

Questo percorso è composto di più corsi singoli ordinati con logica di crescita fotografica.

I corsi di cui è composto sono:

Linguaggio fotografico per conoscerne i principi, le caratteristiche e gli elementi principali per scattare e leggere le fotografie con consapevolezza.

Photoediting creativo per comprendere come ordinare il proprio lavoro, enfatizzandone le qualità tramite la visione di linguaggi contemporanei e di studio su sequenze narrative.

Farsi strada come autore per comprendere come riuscire ad esporre in gallerie, come partecipare a premi o festival e come ci si presenta alla critica.

Creare un libro per arrivare a coronare il sogno di concludere un lavoro, inserendolo nel punto di arrivo più ambito: un libro. Questo percorso si propone come obiettivo di accompagnare i fotografi in una crescita autoriale consapevole, indicando quali siano le modalità di lettura dell’immagine per un suo utilizzo migliore, fino al punto massimo per un autore: un libro. Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico pensato ed esteso.

Per info Percorso autoriale 


A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a quattro corsi, ottieni uno sconto del 10%

Questo anno scolastico è ricco di novità! Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:

I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.

Percorso autoriale Impara, trova la tua strada, scatta ed esponi

Percorso linguaggio fotografico Impara a parlare fotograficamente

Master in fotogiornalismo per sapersi muovere nel mondo del reportage professionaleStorytellingper costruire una storia insieme capendo modalità e funzione del racconto

CORSI SINGOLI tutti i corsi singoli organizzati per la nuova stagione scolastica

CORSI ONLINE proposta dei corsi di fotografia via web

Ti aspetto!Sara Munari 

Partecipa al Premio Musa per donne fotografe 

Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it

Ultimi giorni per partecipare! Premio Musa

ULTIMI GIORNI!
Buongiorno, eccoci agli sgoccioli, non lo hai ancora fatto? Partecipa al
PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografe che si esprimono nel settore fotografico, senza limitazioni relative al progetto da presentare scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio ha due sezioni, verrà premiata una partecipante per categoria:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ritratto, Ricerca, Still life. 
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 18 Ottobre 2020.  
Partecipa!PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE 

Biennale della fotografia femminile e Musa Fotografia

A marzo 2020 Mantova ospiterà la prima edizione della Biennale della Fotografia Femminile, ideata dall’Associazione la Papessa e con la direzione artistica di Alessia Locatelli; un evento che porterà in città a partire dal 5 marzo mostre di grandi fotografe italiane e internazionali, talk, letture di portfolio, workshop, proiezioni e residenze artistiche.

Come sapete l’anno passato ho presentato la prima edizione del Premio Musa per donne fotografe .

Il premio ha avuto moltissime partecipazioni da tutta Italia e ha visto come vincitrici: Mariagrazia Beruffi e Claudia Amatruda.

I lavori delle due autrici verranno proiettate durante lo svolgimento della Biennale, sono felice e orgogliosa di questa collaborazione. Qui il link diretto.

Claudia Amatruda, Naiade
Mariagrazia Beruffi, Chinese Whispers

Il tema di questa prima edizione è il lavoro, un tema quanto mai attuale e scottante, che riguarda tutti, al di là del genere, ma un tema particolarmente delicato se declinato al femminile; la Biennale ha quindi, tra gli altri, lo scopo di veicolare messaggi di uguaglianza attraverso la fotografia. La professione fotografica è una delle industrie che vede una maggioranza di uomini tra le sue file, anche se negli ultimi anni numerose fotografe sono salite alla ribalta del grande pubblico dimostrando di avere dalla loro forza, ingegno e sensibilità per affrontare tematiche anche forti e crude.

Questo il link al sito

Questo il link al programma specifico

Ecco tutti i corsi in partenza a Febbraio

 Info
 Info 
Info 
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Ecco tutti i corsi in partenza a Febbraio, continuate a seguirci, stiamo crescendo insieme!  Ciao Sara
Workshop di street photography
Francesco Faraci
L’arte di scattare per strada
 Conoscenza delle tipologie, dei modelli esemplari e delle tecniche narrative del reportage urbano e della Street Photography. Realizzazione di una sessione in esterni e di esercizi volti a migliorare la vostra visione per strada.. La street photography come diario personale e come espressione personale, seguendo il filone secondo il quale una bella fotografia non è necessariamente nitida e perfetta, ma prima di tutto vera e sentita, poiché solo se il fotografo è davvero coinvolto e allo stesso livello della storia che vuole raccontare, può davvero entrare in essa, e coglierne il significato e il senso.
Informazioni
Data corso:
22-23 febbraio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa
 Info 
Farsi strada come autori
Come arrivare alle gallerie, premi e festival.
 Provare a farsi conoscere come fotografo oggi non è semplice. Riuscire a capire come muoversi in questa realtà con le sue regole, i suoi referenti e le sue dinamiche diventa più facile se qualcuno con esperienza ci prende per mano e ci guida. Alessia Locatelli, curatrice e critica fotografica indipendente, attraverso esempi pratici ed immagini vi aiuterà in modo semplice e concreto a capire come iniziare a presentarsi e presentare il proprio lavoro ai foto festival – con tutte le informazioni inerenti e un Case Study su Arles – cosa sono e come partecipare alle Open call, ai premi e conoscere i festival Off. Illustrerà inoltre le modalità di contatto e presentazione del lavoro alle differenti tipologie di galleria per capire senza perdere tempo come dare al proprio progetto la direzione corretta. E’ un corso utile perché oltre lo scatto, è necessario anche sapersi presentare e muovere bene per farsi conoscere. Mu.Sa cerca sempre di potervi aiutare nella realizzazione della vostra passione o di una futura professione e in questo senso l’incontro con un curatore è fondamentale.
Informazioni
DATE
23 Febbraio 2020
Orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
 Info 
Videomaking con la macchina fotografica Vuoi imparare a realizzare video con la tua macchina fotografica?Il corso si svilupperà in due giornate:
La prima giornata in aula, dove verrà fatta un’introduzione sule tecniche di ripresa e le modalità video. La lezione teorica è supportata dalla visione di contributi multimediali, dimostrazioni e studio di casi. Il secondo giorno ci saranno riprese in esterni; il workshop prevede quindi una parte pratica, una giornata di lavoro sul campo, in un luogo determinato dal docente. Alla fine delle due giornate, vi sarà una discussione sui risultati prodotti.Verrà spiegato come realizzare video con la propria macchina, trattandoli come cortometraggi, con un approccio fotografico.Il corso è tenuto da Rossano Ronci, autore fotografo che utilizza il video come una forma di comunicazione pari alla fotografia.
Informazioni
Data corso: 8-9 febbraio 2020
Orario: 09,30-19,00 circa tutti e due i giorni
 Info

Editare e pubblicare un libro Come creare il proprio libroI partecipanti impareranno quale sia il processo per creare, attraverso progetti personali, già elaborati o in fase di definizione, un libro fotografico. Il corso offre, attraverso la visione e l’analisi di libri fotografici di esempio, la possibilità di avere ispirazioni sulla costruzione e ideazione del proprio. Raccoglieremo e capiremo le potenzialità dei nostri progetti attraverso la discussione con professionisti del settore che ci accompagneranno nelle scelte definitive (tipo di carta da utilizzare per la copertina, la carta interna, la rilegatura, a come editare il libro e come presentarlo) La scelta dei materiali e la scelta di presentazione in termini di luoghi e persone, può influenzare la narrazione in diversi modi. Se la tua storia diventa un libro sarà uno dei mezzi più potenti che hai per raccontare.
Informazioni
Data corso:
22 febbraio 2020
Orario:09.30-18,30 circa  Info 
Corsi in partenza a breve
  
Sentire la fotografia – come esprimere il proprio “sentire” Un buon fotografo deve concepire, sintetizzare, imprigionare momenti, per esprimere e soprattutto descrivere agli altri quello che è davanti ai suoi occhi. Come si può esprimersi liberamente attraverso il proprio “sentire” umano e fotografico? Quali sono i modi per portare nella fotografia i propri sentimenti e le proprie emozioni? Come si racconta attraverso i sensi? Partendo dalla realtà, cercheremo di inoltrarci in storie legate ad atmosfere e percezioni per arrivare ad un racconto personale che parte dal concreto e si sposta sul fantastico, basato sulle proprie sensazioni.
I partecipanti saranno accompagnati al fine di portare questo concetto nella propria fotografia.
Informazioni
Data corso:
18 gennaio 2020
Orario: 10.00-18,00 circa Informazioni

 Photoediting – nuove visioni l linguaggio della fotografia si è velocemente evoluto negli ultimi anni e abbiamo a disposizione più linguaggi che vanno ad intrecciarsi tra loro. Vorremmo espremere le nostre idee fotograficamente ma abbiamo difficolta su come costruire il progetto e su come presentarlo. Laura Davì ci spiegherà proprio questo:Come districarsi nel caos delle proprie fotografie e dar loro un senso possibile attraverso l’editing fotografico funzionale, creativo e professionale?Ci sono alcune regole? Si spiegheranno le diverse potenzialità dei linguaggi fotografici contemporanei e relative tipologie di narrazione
.Informazioni
Inizio corso: 19 gennaio 2020
Orario corso: 10.00-18,30
 Informazioni 

O capitano, mio capitano! La lezione
fotografica
dei Grandi
Maestri”Imparare dai grandi autori e sfruttare gli insegnamenti Come apprendere dalla loro opera elementi utili per migliorare nelle nostre fotoChi, se non loro, possono darci lezioni preziose? 
Non si tratta di copiare, ma di assimilare grandi lezioni di stile, di gusto, di equilibrio, di coraggio, di tecnica.
Torneranno utili nel nostro percorso di crescita fotografica.
Informazioni
Data corso: 18 gennaio 2020
Orario: 09,30-18,00 circa
 Informazioni