Storia di una fotografia – Wolfgang Tillmans -“Freischwimmer”

Buongiorno, sono curiosa di sapere cosa pensate di questo lavoro! Buona lettura, ciao Sara

FOTOGRAFIA di Wolfgang Tillmans “Freischwimmer” 99, 2004 – Anno 2000

“Freischwimmer” (Nuotatore libero), realizzato nel 2000 da Wolfgang Tillmans, è un’opera che sfida le convenzioni della fotografia tradizionale. In questa serie, Tillmans esplora le possibilità della fotografia senza macchina fotografica, creando immagini astratte e luminose attraverso l’uso di un ingranditore e di carta fotografica esposta alla luce.

Il tema centrale di “Freischwimmer” è l’esplorazione delle proprietà intrinseche della luce e della materia fotografica. Tillmans, attraverso il suo approccio sperimentale, ci invita a riflettere sulla natura stessa della fotografia, sulla sua capacità di creare immagini che trascendono la rappresentazione del mondo reale. Le immagini, con i loro colori vibranti e le loro forme fluide, evocano un senso di libertà e di indeterminazione, suggerendo un mondo di possibilità infinite.

L’approccio di Tillmans si distingue per la sua libertà creativa e la sua capacità di innovare. Le sue opere, che spaziano dalla fotografia di moda al ritratto, dall’astrazione alla documentazione, sono caratterizzate da un’estetica spontanea e da un’attenzione ai dettagli. La sua tecnica, che combina riprese analogiche e digitali, gli consente di creare immagini che sembrano catturare l’essenza del momento, l’energia della vita.

Dal punto di vista visivo, “Freischwimmer” è una serie di grande impatto. Le immagini, con la loro luminosità intensa e le loro forme organiche, creano un’esperienza visiva coinvolgente e stimolante. Tillmans ci mostra la bellezza nascosta nella casualità, trasformando un processo tecnico in un’opera d’arte che ci invita a esplorare i confini della percezione.

Biografia di Wolfgang Tillmans:

Wolfgang Tillmans, nato nel 1968 a Remscheid, è un fotografo tedesco noto per la sua esplorazione dei confini della fotografia e per la sua capacità di catturare l’energia del momento. Dopo aver studiato arte al Bournemouth & Poole College of Art and Design in Inghilterra, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, caratterizzato da un’estetica spontanea, un’attenzione ai dettagli e un’apertura alla sperimentazione. Le sue opere sono state esposte nei più importanti musei e gallerie del mondo, consacrandolo come uno dei fotografi più influenti della nostra epoca.

In qualità di fondatrice di Musa Fotografia, una scuola dedicata all’arte della fotografia, desidero chiarire l’utilizzo di immagini di grandi autori sul mio blog.

Le fotografie di maestri, che appaiono nei miei articoli, sono utilizzate esclusivamente a scopo didattico e divulgativo. Il mio intento è quello di analizzare e condividere la bellezza, la tecnica e la storia di queste opere con i miei studenti e con tutti gli appassionati di fotografia.

Tengo a sottolineare che:

  • Nessuna delle immagini viene utilizzata a scopo di lucro. Il blog non genera entrate dirette attraverso la vendita di immagini o pubblicità.
  • Gli articoli sono scritti con intenti didattici. L’obiettivo è quello di fornire spunti di riflessione e approfondimento sulla storia della fotografia e sulle diverse tecniche utilizzate dai grandi maestri.
  • Il mio impegno è verso la diffusione della cultura fotografica. Credo che l’analisi di opere significative sia fondamentale per la crescita e l’apprendimento di ogni fotografo.

Sono consapevole dell’importanza del rispetto del diritto d’autore e mi impegno a citare sempre la fonte delle immagini utilizzate. Se dovessi ricevere segnalazioni di violazioni del copyright, provvederò immediatamente a rimuovere il materiale contestato.

Spero che questa dichiarazione possa chiarire il mio approccio e la mia passione per la fotografia.

Incontro con Editrice Emuse e corsi in partenza a Febbraio

Ciao a tutti!

✨ Ti aspettiamo per un mese ricco di formazione, condivisione e nuove idee.
Non vediamo l’ora di continuare a crescere insieme a te!

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🌟 CORSI IN PARTENZA
Non è mai troppo tardi per approfondire la tua passione per la fotografia! Ecco i corsi che partono a gennaio:

💻 I corsi di Musa fotografia ti permetteranno di studiare a tuo ritmo, senza rinunciare al confronto diretto con docenti e compagni di corso. Un’opportunità per migliorare le tue competenze fotografiche, ampliando i tuoi orizzonti.


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Come sempre, offriamo letture portfolio gratuite con la nostra fondatrice e docente, Sara Munari. Se vuoi confrontarti con lei su come migliorare il tuo lavoro, prenota QUI la tua sessione!


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✨ Ti aspettiamo a gennaio per un mese ricco di formazione, condivisione e nuove idee. Non vediamo l’ora di continuare a crescere insieme a te!
A presto,
Il team di Musa Fotografia
Sara Munari

Tutti i corsi in partenza in ordine di inizio corso
Intelligenza artificiale AI online
Le pratiche della contemporaneita’ online
Come costruire un libro fotografico workshop in aula
Come costruire una fanzine workshop in aula
Diario Fotografico, conoscenza di se ed espressione creativa online
Lightroom di base online

Febbraio: incontro con Editrice Emuse – chiedi il link per partecipare

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Esercizi sul linguaggio fotografico workshop in aula
Ritratto fotografico base online
Strategie per autori in crescita workshop online
Photoshop  di base online
Esercizi sul Racconto fotografico workshop in aula
Ritratto fotografico intermedio online
Lo Stile fotografico, come trovarlo online
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Come vincere premi e call online
Come si realizza ed espone una mostra workshop in aula
La costruzione del portfolio, come e cosa fare online

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✨ Un Nuovo Anno con Musa Fotografia – Corsi e eventi! Incontro gratuito con Lorenzo Cicconi Massi

Ciao a tutti!

✨ È iniziato un nuovo anno e con esso tante nuove opportunità per crescere insieme nella fotografia! Ti invitiamo a iniziare il 2026 con noi: tra corsi, eventi e tante occasioni di confronto, non mancheranno i momenti di creatività e ispirazione!

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🗓️ 19 gennaio 2026 – Incontro gratuito con Lorenzo Cicconi Massi
🕒 Ore 20.30 – Online
Un’occasione unica per confrontarti con uno dei più interessanti fotografi contemporanei. Lorenzo Cicconi Massi ci guiderà in un incontro esclusivo, condividendo la sua esperienza e visione artistica. Non perdere l’opportunità di partecipare!
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Non è mai troppo tardi per approfondire la tua passione per la fotografia! Ecco i corsi che partono a gennaio:

  • Il racconto fotografico (online) – 15 gennaio 2026
  • Reportage fotogiornalistico (online) – 17 gennaio 2026
  • Corso sull’intelligenza artificiale (AI) applicata alla fotografia (online) – 21 gennaio 2026
  • Le pratiche della contemporaneità (online) – 26 gennaio 2026

💻 I corsi online ti permetteranno di studiare a tuo ritmo, senza rinunciare al confronto diretto con docenti e compagni di corso. Un’opportunità per migliorare le tue competenze fotografiche, ampliando i tuoi orizzonti.


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Come sempre, offriamo letture portfolio gratuite con la nostra fondatrice e docente, Sara Munari. Se vuoi confrontarti con lei su come migliorare il tuo lavoro, prenota la tua sessione!


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A presto,
Il team di Musa Fotografia
Sara Munari

Tutti i corsi in partenza in ordine di inizio corso
Reportage fotogiornalistico  con Pierpaolo Mittica online
Intelligenza artificiale AI online
Le pratiche della contemporaneita’ online
Come costruire un libro fotografico workshop in aula
Come costruire una fanzine workshop in aula
Diario Fotografico, conoscenza di se ed espressione creativa online
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Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Chiara Innocenti – Torneranno le lucciole

Collage di immagini religiose e storiche, centrale una foto di due donne in abiti tradizionali, circondate da cartoline sacre e illustrazioni floreali.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

“Torneranno Le Lucciole?”

In un mondo che si muove a una velocità insostenibile per il ricordo, la domanda “Torneranno Le Lucciole?” si fa testimone di una profezia che ancora risuona. Se Pasolini con la metafora della scomparsa delle lucciole denunciava la perdita di un’autentica identità culturale soffocata dal
consumismo e l’opera di Tosatti suggeriva la rinascita di una nuova luce dalle ceneri del passato, questo progetto si inserisce in questo dialogo e propone un’azione concreta .
L’opera si fa custode di un patrimonio in via di dispersione: quello della memoria collettiva. Non si limita a osservare, ma invita a intervenire, a riaccendere le piccole, luminose luci della nostra storia. Le lucciole non sono più solo un simbolo di nostalgia, ma il valore intrinseco dei racconti e
degli insegnamenti degli anziani, considerandoli non solo testimoni di tradizioni ma veri e propri custodi di un’eredità che connette passato e futuro.
La ricerca artistica trascende la pura rappresentazione visiva, attivando la memoria attraverso un dialogo multisensoriale e intimo. Le fotografe, nate dalla condivisione, non sono mero documento, ma soglie che si fondono con la concretezza dei materiali suggeriti dai racconti: un profumo,
una consistenza, un fruscio. é in questa alchimia tra l’immagine e l’oggetto sensibile che la conoscenza orale si ancora, sottraendosi alla liquidità del tempo.

Il progetto è un manifesto sulla lentezza della condivisione, unica possibilità per salvare un patrimonio culturale immateriale. E’ un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconoscere il valore intrinseco di ogni generazione. é un’opera che ci ricorda che il nostro patrimonio non si trova solo nei monumenti, ma nei fili invisibili dei racconti che, se non preservati, rischiano di svanire, spegnendo per sempre le piccole, luminose luci della nostra storia.

Lavoro composto da 15 polittici: pannelli e immagini digitali.
I pannelli sono opere artigianali a tiratura pezzo unico concepite come strutture di salvaguardia sinestetica del patrimonio orale. Hanno uno sviluppo tridimensionale e sono realizzati impiegando materiali originali antichi. La fotografia anch’essa originale e elevata da un doppio sistema di
contenimento: una cornice in legno e una base di appoggio, entrambe trattate con foglia oro.

L’utilizzo della foglia oro enfatizza il valore intrinseco della memoria orale e la sua natura riflettente sebbene statica richiama la luce delle lucciole, simboleggiando la persistenza della conoscenza oltre l’usura del tempo. Questa configurazione realizza una sinestesia della memoria. Integrando materiali e immagine si attiva così percezione tattile, olfattiva e acustica. Chiara Innocenti
@chiarainnocenti76
www.chiarainnocenti.it

Tutte le immagini sono di Chiara Innocenti, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Logo e nomi degli sponsor e partner del Premio Musa per Fotografe 2025, disposti in un layout organizzato su sfondo bianco.

Scala dei gradi kelvin e bilanciamento del bianco

La scala dei gradi Kelvin (K) è un sistema di misura della temperatura assoluta e viene spesso utilizzata in fotografia per indicare la temperatura colore della luce.

La temperatura colore descrive il colore della luce emessa da una sorgente luminosa e si misura in Kelvin (K). Questo concetto deriva dalla fisica: immagina un corpo nero ideale che, riscaldato, cambia colore passando dal rosso al blu. La temperatura alla quale quel corpo emette una luce di un certo colore è espressa in gradi Kelvin.

In fotografia e illuminazione, la temperatura colore è fondamentale per determinare il bilanciamento del bianco e ottenere immagini con colori naturali. Ecco come si distribuiscono le diverse sorgenti luminose sulla scala Kelvin:

Temperatura (K)Tipo di luceColore percepito
1000-2000KCandelaLuce molto calda (rossa/arancione)
2500-3200KLampadine a incandescenzaLuce calda (giallo-arancione)
4000-4500KNeon e lampade fluorescentiLuce neutra (bianco tendente al giallo)
5000-5500KLuce naturale a mezzogiornoBianco neutro
6000-6500KLuce del giorno con cielo copertoBianco freddo (azzurrino)
7000-10000KOmbra o cielo serenoLuce molto fredda (blu)

Influenza sulla fotografia

Quando scatti una foto, la fotocamera deve compensare la temperatura colore per riprodurre i colori in modo realistico. Questo si fa attraverso il bilanciamento del bianco (WB – White Balance), che può essere regolato manualmente o automaticamente.

Se la luce è troppo fredda (blu/azzurra) → la fotocamera applica una correzione verso il giallo.

Se la luce è troppo calda (gialla/arancione) → la fotocamera applica una correzione verso il blu.

  • Luci Calde (bassi Kelvin): Hanno una tonalità tendente al giallo o al rosso. Esempi: luce delle candele (circa 1800K), lampadine a incandescenza (circa 2700K).
  • Luce Neutra (intorno ai 5500K): Considerata la luce di riferimento, simile a quella di un cielo leggermente nuvoloso.
  • Luci Fredde (alti Kelvin): Hanno una tonalità tendente al blu. Esempi: luce diurna diretta (circa 5500K), flash elettronico (circa 5600K), luce di un cielo sereno (può arrivare a 10000K).

Il bilanciamento del bianco è appunto la funzione della fotocamera che cerca di correggere automaticamente la temperatura del colore, rendendo i bianchi bianchi e il resto dei colori naturali.

Impostazioni del Bilanciamento del Bianco:

  • Automatico (AWB): La fotocamera cerca di determinare automaticamente la temperatura del colore. Funziona bene in molte situazioni, ma può sbagliare, soprattutto in condizioni di illuminazione complesse.
  • Preimpostate: La fotocamera offre diverse preimpostazioni per tipi di luce comuni (luce diurna, ombra, tungsteno, fluorescente).
  • Manuale: Ti permette di regolare la temperatura del colore in Kelvin, dandoti un controllo completo sulla tonalità dei colori.

Quando usare quale impostazione?

  • Automatico: Perfetto per la maggior parte delle situazioni, soprattutto quando la luce è costante.
  • Preimpostate: Utilizzale quando conosci il tipo di luce presente nella scena (es. luce al tungsteno per una foto interna).
  • Manuale: Ideale per ottenere un controllo preciso sui colori, soprattutto in situazioni di illuminazione mista o quando vuoi creare un effetto particolare.

Errori comuni e come evitarli:

  • Bilanciamento del bianco errato: I colori della tua foto potrebbero apparire troppo caldi o troppo freddi.
  • Variazioni di temperatura del colore: Se stessi fotografando in condizioni di illuminazione mista, potresti notare delle variazioni di colore nella tua foto.

In conclusione:

Il bilanciamento del bianco è un aspetto fondamentale della fotografia che può fare la differenza tra una foto ordinaria e una straordinaria. Sperimentando con le diverse impostazioni e comprendendo come la luce influisce sui colori, potrai ottenere risultati sempre migliori.

“Rolleiflex”: il romanzo di Federico Montaldo

Con Rolleiflex, Federico Montaldo torna a scrivere e lo fa partendo da casa: il mondo della fotografia, quello che conosce meglio, con i suoi rituali, le sue piccole vanità e tutto quello che di solito resta dietro le quinte. Il risultato è un romanzo che mescola noir mediterraneo, ritratto d’ambiente e riflessione profonda sullo sguardo. La cornice è una Genova luminosa ma al tempo stesso inquieta, capace di essere elegante e scabra nello stesso respiro.

Il palcoscenico è Palazzo Ducale, dove Pascal Simeoni, fotografo corso-genovese con curriculum internazionale, sta per inaugurare il primo Festival di fotografia del Mediterraneo. Tutto sembra pronto: mostre allestite, pubblico in arrivo. La città si prepara a mettersi in bella mostra. Ma qualcosa si incrina. Giorgio Jaeger, stella mondiale del reportage e ospite d’onore, non si presenta. Lo ritrovano nella sua camera d’albergo, ucciso con un pestello di legno: oggetto domestico e insieme brutale, genovese nel profondo.

Accanto a Pascal entra in scena Alvise Loredan, ex vicequestore veneziano che con le gallerie d’arte non ha mai avuto grande feeling, mentre col mare sì. È approdato a Genova quasi per caso, sulla sua barca a vela, rifugio e punto d’osservazione privilegiato sul porto. Con lui c’è Marley, il cane, presenza discreta e fedele. Alvise la fotografia non la ama particolarmente, ma sa leggere le persone come pochi.

Mentre la polizia segue le piste più ovvie, Pascal e Alvise cominciano a mettere a fuoco un quadro umano ben più complesso. Attorno a loro si muove un cast di personaggi intriganti, ma ognuno nasconde qualcosa: un segreto, un rancore, un’invidia coltivata sotto il sole o nei corridoi della Magnum.

La verità, come sempre, non sta al centro dell’inquadratura. Sta ai margini, in quello che resta fuori campo. Ed è proprio qui che Rolleiflex trova la sua forza, trasformando il giallo in una riflessione sul potere e sui limiti – delle immagini.

Cover of the book 'Rolleiflex' by Federico Montaldo, featuring an illustration of a classic Rolleiflex camera against a light brown background, with publishing details at the bottom.

Non è un caso. Federico Montaldo è avvocato specializzato in diritto civile e della fotografia, da anni impegnato nella divulgazione della cultura fotografica come curatore, saggista e ideatore di progetti. Ha firmato volumi importanti su autori e temi cruciali del reportage e dell’impegno sociale, e ha fondato l’Archivio Saglietti APS. Insomma, il mondo che racconta lo conosce dall’interno, con competenza e passione, ma senza sconti.

Dopo Isabelita, il suo primo romanzo, Rolleiflex riesce a tenere insieme trama e pensiero, suspense e riflessione etica. È un libro che parla di fotografia, certo, ma soprattutto di esseri umani.

Un’immagine può fermare la storia. La verità, invece, come il mare davanti al porto di Genova, non sta mai ferma. E chiede sempre un nuovo sguardo.

Sara Munari

Per acquisto libro

FEDERICO MONTALDO
Avvocato specializzato in diritto civile e della fotografia.
Da anni si occupa di divulgazione della cultura fotografica, come promotore di incontri a tema, curatore di mostre e progetti fotografici.
Ha pubblicato saggi e curato biografie con diverse case editrici, tra cui: Manuale di sopravvivenza per fotografi. Diritti, Obblighi, Privacy (Emuse, 2019 e 2023); Ivo Saglietti. Lo sguardo inquieto. Un fotografo in cammino (Postcart, 2021 e 2024); G8. Un sogno in sospeso (Emuse, 2021); Paola Agosti. Itinerari. Il lungo viaggio di una fotografa (Postcart, 2023); W La Libertad. La fotografia e la protesta (con Luciano Zuccaccia, Postcart 2024).
Ha fondato e presiede l’associazione Archivio Saglietti APS, che si occupa di promuovere e valorizzare la fotografia di reportage e impegno sociale.
Il mondo della fotografia è lo scenario anche delle sue opere di narrativa. Il suo primo romanzo è Isabelita (Bookabook, 2022).
Vive a lavora a Genova.