Si possono scattare foto posate nella street photography?

05_posed unposed proposedTesto di Alex Liverani
La domanda sembra scontata, banale, quasi ovvia: certo che NO.

Se digitassimo le parole street photography in internet, se decidessimo di sfogliare qualsiasi manuale di base su questo genere o se in maniera più curiosa, leggessimo il manifesto di In-public (collettivo internazionale di riferimento in questo campo) troveremmo uniformità di pensiero e incontremmo più o meno queste parole:

“La fotografia di strada è la fotografia candid, spontanea e senza preparazione colta in situazioni pubbliche.”
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È anche per questo che la street photography è difficile, maledettamente difficile, è forse il genere fotografico più complicato, perché al suo interprete è richiesta la capacità di reagire istintivamente all’imprevedibile. Ci vuole prontezza di riflessi per poter comporre e riconoscere una scena in una frazione di secondo, o ancora meglio per riuscire a previsualizzarla. Il fotografo deve registrare quel che accade e non sa mai come sarà la prossima fotografia che incontrerà.

Ma siamo sicuri che questo possa e debba essere l’unico approccio con cui poter fare street photography? Dobbiamo quindi “limitarci” a fotografare solo quello che succede davanti ai nostri occhi? Non possiamo interagire con i soggetti che incontriamo per strada? Non possiamo costruire, alterare o semplicemente migliorare la scena che abbiamo pensato o osservato?

Con il mio ultimo lavoro fotografico ho cercato di rispondere a queste domande in maniera provocatoria.

Il progetto“posed, unposed, proposed” si pone come obiettivo il tentativo di far coesistere in maniera funzionale immagini posate (posed), immagini non posate (unposed) e ne propone (proposed) l’accostamento con immagini che, prese singolarmente, potrebbero apparire insignificanti. Come i singoli pezzi di un puzzle, tessere prive di utilità, trovano forma nell’accostamento con altre. In questo processo di costruzione di significato, non ci si ferma ad aspettare che qualcosa accada, piuttosto si scruta il reale cercando le corrispondenze che uniscono soggetti distanti, elementi distinti.

È arrivato il momento di scendere in strada e provare a fare qualcosa di diverso…

Alex Liverani

Vincitore Miami Street Photography Festival 2016

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2 pensieri su “Si possono scattare foto posate nella street photography?

  1. il progetto di Alex è bellissimo. me ne sono procurato una copia immediatamente. Alex è stato onesto enl ammettere sin da subito il suo proposito, quindi l’opera è genuina. Che cosa significa, poi, non alterare un situazione? una definizione del genere andrebbe contro il totale credo dello “stare nella scena”. per avere scene “candid” al 100% dovremmo rendere ignaro il mondo della nostra presenza, rubare, stare lontano. se decidiamo di “entrare” nella scena, nella vita, nella strada, stiamo già alterando una situazione. se mi metto a girare con una maglia con scritto qualcosa di molto divertente inducendo la gente a guardarmi e sorridermi sto alterando o sto facendo “candid”? Per quanto mi riguarda il risultato di Alex è bello, fresco e spontaneo. una volta stabiliti i confini in cui si è mosso, la godibilità del progetto è del 100%.

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