Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Federico Montaldo

Fotografia di Federico Montaldo

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda:

-Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Federico Montaldo

Avvocato e fotografo.

Come avvocato si occupa di diritto civile e commerciale (montaldo@studiomontaldo.eu)

Come fotografo predilige temi legati al reportage a sfondo sociale, a cui unisce attività di curatore di mostre e progetti legati alla fotografia e alla promozione della cultura fotografica.

Ha pubblicato:

Nuraxi Figus, Ultima miniera (Emuse, 2018)

Manuale di sopravvivenza per fotografi (Emuse, 2019)

E’ membro dell’Associazione culturale 36°fotogramma.

Vive e lavora a Genova

www.federicomontaldo.it

instagram: fediss61

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Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Enrico Prada

Fotografia di Enrico Prada

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Fotografo, poeta, scrittore e docente di comunicazione visiva. Si occupa di didattica dello sguardo e di creazione visiva, dopo studi letterari e di storia dell’arte.

Ha curato mostre per Pavia Fotografia, per la Triennale di Milano e ha diretto la Galleria Gonda di Milano (sezione Fotografia). Insegna tecniche della comunicazione fotografica collaborando, con seminari e conferenze, con Università, Accademie e Licei. E’ Direttore Artistico di Oltrefoto – Laboratorio Permanente di Fotografia.

Dal 2016 collabora con Mother India School, assieme a Shobha Battaglia.

Privilegia l’esplorazione dei luoghi, l’elemento narrativo delle immagini e il ruolo della musica nella creazione visiva.

Tiene laboratori sul cambiamento dei paradigmi visivi, sui sensi e la memoria in fotografia.

Dal 2012 scrive sul suo blog: La Valigia di Van Gogh

www.lavaligiadivangogh.wordpress.com

Diario di Musa – Interviste – Danilo Garcia Di Meo

What?
Danilo Garcia Di Meo

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Danilo Garcia Di Meo (nato a Roma, 1989) si occupa di fotografia sociale-documentaria.

Dopo il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti, si dedica full time alla professione da fotografo freelance.

Attualmente lavora con l’agenzia fotogiornalistica AGF, associazioni e cooperative, soprattutto in ambito sociale.

Collabora con l’associazione di fotogiornalismo Witness Journal. Nel 2019 è selezionato da Sky Arte per Master of Photography .

Tra i lavori corporate sono presenti clienti come Formula E, Calzedonia group, Corona, Starbucks, Ikea e Sephora.

I suoi progetti gli hanno permesso di ricevere diversi premi internazionali come il Gran Premio all’ “Andrei Stenin International Press Photo Contest”, “Tokyo International Fotography Awards”, “Moscow International Fotography Awards”, “Documentary Family Awards”, “VOHH – Voice of Human and Hope” e ha esposto in diversi festival nel mondo come a Mosca, Berlino, Dresda, Budapest, Glasgow, Città del Capo, Atene, Chittagong, Città del Messico, Istanbul, Shanghai, Ljubljana, Krasnodar (Photovista), Indian Photography Festival, Roma.

Il suo lavoro è stato pubblicato su testate internazionali e nazionali inclusi: Elle, National Geographic.it, l’Espresso, la Repubblica, Corriere della Sera, Ria.ru, Uncertain States, Russia Beyond Headlines.

Ecco il sito dell’autore Danilo Garcia Di Meo

Buona giornata a tutti!

Sara

Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Beppe Bolchi

Fotografia di Beppe Bolchi

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Chi è Beppe Bolchi?

Appassionato di fotografia da quando aveva dodici anni, ha percorso tutte le esperienze fotografiche amatoriali, giungendo successivamente al professionismo.

Ama sperimentare nuovi metodi, sia tecnici che espressivi, con i quali sviluppare i suoi progetti, dalle esperienze in Camera Oscura, alle Multivisioni, all’Immagine Digitale.
E’stato il primo studioso e divulgatore delle tecniche creative Polaroid in Italia, con le quali, unico al mondo, ha realizzato i Ritratti Fluttuanti, ha approfondito e divulgato la filosofia della Fotografia Stenopeica, diventandone reale punto di riferimento, ha sviluppato e realizzato l’idea delle Prospettive Multiple in Architettura. I suoi progetti sono veramente molteplici e articolati, dalle Ciclopsie ai Tatuaggi Fotografici, dalla Panoramiche ai Ritratti in Conchiglia, dal recupero di Archivi Storici al libro sul Fiume Po, dalle indagini sulla Fotografia Fine-Art alla Didattica.

Le sue ricerche più recenti sono orientate all’uso emotivo del colore per dare la percezione del movimento e al Light Painting con l’utilizzo delle nuovissime tecnologie LED.

Collabora regolarmente con importanti Scuole di Fotografia e Università, ha tenuto applauditi Workshop in Italia, a Parigi e Arles, Glasgow, Vienna, Belgrado e persino all’Università “Rangsit” di Bangkok. E’ docente del Dipartimento Attività Didattiche della Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche.

Beppe Bolchi

+39 348 726 7965

bolchig@yahoo.com

www.farefotografie.it

Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Lorenzo Zoppolato

Lorenzo Zoppolato

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Mi chiamo Lorenzo Zoppolato e sono un fotografo professionista di 28 anni. Vivo e lavoro a Milano, ma sono nato a Udine. All’età di 19 anni ho vinto il concorso ‘Portfolio Lucinico’ e nel 2012 il mio progetto ‘Skate View’ si è piazzato primo al ‘Portfolio Trieste’.
Nel 2014 ho ottenuto una borsa di studio per un master in fotografia e visual design presso la scuola Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2015 ho esposto il mio lavoro nel prestigioso SpazioForma di Milano, nell’ambito del progetto ‘Expoland’ in cui ho analizzato e indagato la natura di Expo Milano 2015. Sempre nel 2015, ho vinto il primo premio al festival ‘Foto a Confronti’ , quindi lasciandomi prendere parte alla finale del ‘Portfolio Italia’, che assegna il suo premio al miglior progetto fotografico dell’anno. Ho vinto il secondo premio alle finali del “Portfolio Italia”, per il miglior progetto fotografico italiano dell’anno.
Nell’ottobre 2015 ho vinto il primo premio al concorso internazionale “Fotografo bianco e nero dell’anno” nell’ambito della categoria “Talenti emergenti”. Nell’ottobre 2015 la giuria internazionale di LensCulture ha selezionato il mio progetto “Un sussurro dalla Sicilia” come finalista per il Premio LensCulture Street Photography 2015.
Nel 2016 ho presentato la mia mostra personale “Sussurri riflessi” alla Galleria Tina Modotti di Udine, e ho partecipato alla mostra collettiva “Animali” al museo MACRO di Roma.
Nel 2017 ho vinto il primo premio come miglior autore del Concorso fotografico di Follonica. Nello stesso anno Fujifilm mi ha invitato come relatore ospite nell’X-Vision Tour.
Ho vinto il Bazan di Ernesto “2017 Scholarship Fund for Young Photographers” e ho partecipato alla mostra collettiva “Berengo Gardin e 8 fotografi” al Museo SpazioTadini di Milano.
Nel 2018 la giuria internazionale ha selezionato la mia foto come finalista nella “Strada italiana PhotoFestival”.
La cosa ingiusta nelle biografie è che le persone di solito parlano esclusivamente dei loro successi, senza menzionare tutte le difficoltà e i fallimenti che sono necessari per raggiungerli. Ad ogni risultato sopra menzionato corrisponde un numero di porte chiuse e una buona quantità di lacrime. Questo è altrettanto importante da menzionare.

https://www.lorenzozoppolato.com/

Tutti i musei italiani con tour virtuali

Buongiorno a tutti, ecco i musei italiani che potete visitare online, buona giornata a tutti, ciao

Sara

Gallerie degli Uffizi

Qui  per i tour virtuali.

GAM di Milano

La Galleria d’Arte Moderna Milano (detta anche GAM) ha tre principali collezioni: la “Collezione dell’Ottocento”,“Collezione Vismara” e la “collezione Grassi”

Musei Reali di Torino

Musei Reali di Torino propongono un affascinante itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso 55.000 mq. Le opere vanno dalla Preistoria all’età moderna.

Pinacoteca di Brera

Pinacoteca di Brera è una galleria nazionale d’arte antica e moderna: artisti della scuola veneta e lombarda

Musei Civici di Venezia

Con Google Cultural Institute, I Musei Civici di Venezia fanno parte di Google Art Project. Un patrimonio culturale con 700000

A questo link vai al Museo di Storia Naturale di Venezia

GAM di Torino

Una collezione di 45.000 opere dall’Ottocento a oggi

Con “Guarda, cerca, scopri”  si possono vedere le opere online.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci

Con 50.000 metri quadrati di esposizione, è il più grande museo scientifico e tecnologico in Italia 

Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio

⠀L’istituto di ricerca dedicato alla storia dell’architettura.

XNL Piacenza Contemporanea

Uno spazio privato che documenta il contemporaneo attraverso musica, teatro, arte visiva.

Musei Vaticani

Musei Vaticani sono il polo museale della Città del Vaticano.

Abbiamo perso un poeta

Purtroppo in questi giorni si è spento a 90 anni, Gilbert Garcin, nell’ambiente noto anche come Mister G., dal personaggio che lui stesso ha creato come suo alter ego.

Ho sempre considerato le sue immagini tra le più poetiche e profonde, trattava tematiche esistenziali, con una leggerezza davvero degna di nota e spesso con ironia, senza per questo banalizzarle, ma rendendole surreali. A me ricordano i quadri di Magritte, in bianco e nero.

Ci mancherà.

Anna

Nato a Marsiglia nel 1929, dopo una laurea in economia ha diretto un’azienda specializzata nell’illuminazione per appartamenti. Superata la soglia dei 65, Garcin si è scoperto terrorizzato dal vuoto della pensione: così, per ammazzare il tempo, ha partecipato a un seminario guidato dai fotografi Pascal Dolémieux, Michel Séméniako e Arnaud Claass in occasione del festival Les Rencontres d’Arles. Mai avrebbe immaginato che sarebbe stato l’inizio di una seconda vita, di una carriera che lo avrebbe reso uno dei fotografi più riconosciuti a livello internazionale.

In quell’occasione Garcin, scopre la tecnica del fotomontaggio, che poi diventerà il segno distintivo delle sue immagini.

Inizia così a fotografare se stesso, presto affiancato dalla moglie Monique, dando vita a un alter ego da collocare in un’infinità di situazioni bizzarre e surreali. Il suo Mister G. altro non è che un autoscatto in bianco e nero ritagliato e incollato su supporto rigido, poi ri-fotografo in studio all’interno di scenografie in miniatura da lui stesso create. Un signor nessuno, che esiste soltanto nelle fotografie in miniatura create da Garcin.

Qua trovate alcune delle sue immagini, a mio avviso tra le più rappresentative, sul suo sito ne troverete centinaia, una più stupefacente dell’altra. A me vien voglia di vederle tutte.

Da Garcin dovremmo tutti imparare che non è mai troppo tardi per coltivare i proprio sogni e le proprie ambizioni!

Qua trovate un video/profilo dedicatogli in questi giorni dalla televisione francese France 3, che contiene anche alcuni suoi interventi (Purtroppo è in francese, ma sono certa che qualcuno riuscirà a capire)

Di seguito trovate la sua biografia, presa dal suo sito

Gilbert Garcin was born in 1929 in La Ciotat, near Marseilles. After graduating in Economics, he runs a company specialized in apartment lighting. In the early ninetees, when he retired, he became a passionate hobby photographer, pooling with other enthusiasts in several associations. He won a photography prize which allowed him to attend a workshop driven by photographers Pascal Dolémieux, Michel Séméniako and Arnaud Claass, in the frame of the Rencontres Internationales in Arles. On that occasion, Garcin came into contact with the photomontage.

Then he started exploring the potential of transforming this approach into his form of privileged expression, a distinctive feature of his work. He began to photograph himself in ordinary clothes, as a lone figure, a bit shabby-looking and slightly absent, as if absorbed in thought. Thus was born a character (sometimes called Mister G.) played by Gilbert Garcin, through which he scours with surreal juxtapositions the mysteries of human existence. From 1999, most of Gilbert’s photographies also included his wife Monique, as a willing contributor to allegorize the ups and downs of life together.

Over the last twenty years, Gilbert Garcin has published several books and participated in a large number of exhibitions driven by the desire to share with a wider audience his views on life and the world. His works have been exhibited all over the world and are represented in numerous collections, public and private, among which those of Maison Européenne de la Photographie (Paris), Fonds National pour l’Art Contemporain (Paris), Veendam Artotheque (Netherlands), West Collection (Philadelphia) and Titze Collection (Vienna).