“Trovare le storia” con Francesco Comello

Francesco Comello – Trovare la storia

Questo corso si propone come obiettivo di indicare quali siano le modalità della narrazione fotografica.
Il corso è basato sulla discussione dei propri progetti.
Il corso avviene tramite la lettura dei lavori dei corsisti che saranno stabiliti in numero limitato. 
Le immagini dovranno essere portate stampate oppure in formato digitale su chiavetta o pc.
Il corso si rivolge ad amatori e professionisti che vogliono approfondire le conoscenze di struttura e editing di un progetto fotografico pensato ed esteso. Verrà spiegato come pensare, svolgere, organizzare e presentare un portfolio fotografico compiuto, imparando a portare le conoscenze tecniche a favore della visione personale per un racconto fotografico articolato.
A fine lavoro, ogni partecipante, avrà sistemato uno o due  portfolio finiti da presentare a gallerie, letture portfolio, premi fotografici o agenzie fotografiche. Maggiori info

TEMI AFFRONTATI
> Idea
> Narrazione visiva
> Come emozionare
> L’interpretazione personale
> Coerenza stilistica e post produzione
> Creatività e Semplicità
> Editing
INFORMAZIONI
DATA INIZIO: 25 Maggio 2019 
DURATA CORSO: weekend
ORE DI CORSO: 14/16 circa 
COSTO: 240 EURO iva compresa
NUMERO MINIMO PARTECIPANTI: 6
NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 12
L’acconto di 140 euro verrà versato tramite bonifico Bancario, indicare nella causale, il workshop/corso a cui si vuole partecipare, alla data di iscrizione, 100 euro durante la prima lezione del corso in data 25 Maggio 2019.

DATE
25 e 26 Maggio 2019 
ORARIO 10.00-18.00 SIA SABATO CHE DOMENICA
Pausa Pranzo: di solito si mangia un panino veloce in un bar nelle vicinanze e si riprende
DOCENTE: Il corso è tenuto da Francesco Comello

Maggiori info, iscriviti!

Chi è Francesco:

È nato a Udine nel 1963. Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte e preso il diploma, lavora con Studi e Agenzie fino al 1996, anno in cui decide di mettersi in proprio e operare come freelance. Fin dal tempo della scuola si appassiona di fotografia, ma solo in questi ultimi anni intensifica il suo interesse, con l’intento di produrre dei racconti fotografici. Per far questo compie dei viaggi che lo mettono in contatto con realtà lontane e culturalmente diverse dalla sua. Numerose le esposizioni personali e collettive cui ha partecipato: Collettiva FacePhotoNews – Sassoferrato (2014); Personale Galleria San Fedele – Milano (2013), partecipazione alla mostra “Uno sguardo inadeguato” di Francesco Zizola (CIFA 2013); Collettiva Festival di Fotografia Europea – Reggio Emilia (2013); Photo Vernissage Saint Petersburg (2011). Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti: 1° Premio Rosignano Fotofestival 2016 e 1° Premio Spot Light Award (World Report Award 2016); 1° Premio Rovereto Immagini (2011 e 2014); 1° Premio Trentino Immagini (2014); Autore dell’anno FIAF – Friuli Venezia-Giulia (2013); 1° Premio 12° Trieste PhotoFestival (2013); 3° Premio World Press Photo 2017 Daily Life Stories.

Francesco Comello – Yo soy Fidel


Sede dei corsi

La sede a Monza è a 150 metri dalla stazione dei treni, degli autobus e da un ampio parcheggio, gratuito la sera e nei festivi. Monza – Via Mentana, 6 vedi mappa
Iscrizione Per iscriversi ai corsi è necessario compilare una scheda di partecipazione. Chiedi la scheda di partecipazione a corsi@musafotografia.it. 
La prenotazione sarà considerata effettiva solo al ricevimento del saldo o dell’acconto e la scheda compilata. La scheda di partecipazione va compilata in formato word o pdf (no fotografie o jpg). Le prenotazioni devono avvenire entro i sette giorni precedenti all’inizio del corso. Se pagate tramite bonifico bancario inviare a sara@saramunari.it il numero della transazione. Indicate nel bonifico il nome del corso e della persona che lo deve seguire. In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti, verrà restituita l’intera somma versata. Non verrà restituita alcuna cifra, in nessun caso, per mancata partecipazione al corso. La caparra andrà a coprire i costi di organizzazione. La scheda di partecipazione va compilata in formato word o pdf (no fotografie o jpg).

Annunci

Vuoi imparare a parlare fotograficamente?

Ciao, siamo agli sgoccioli, il 27 gennaio partono i primi corsi da Musa, a Monza e sono molto emozionata e soddisfatta, ecco a riproporvi i corsi che organizzo, ci sono percorsi davvero interessanti che spero possano esservi utili.

Sono molto contenta di avere uno spazio dove poter organizzare cose fotografiche! Ciao a tutti!

Presto vi inviterò all’inaugurazione!

Sara

Corsi avanzati

I corsi avanzati sono composti di più moduli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo. Se preferisci partecipare ai singoli corsi, scegli nell’elenco qui sotto, Buona consultazione!

Per informazioni:  LINGUAGGIO FOTOGRAFICO E PROGETTUALITA’ Per tutte le persone interessate a capire come intraprendere un percorso riguardo alla conoscenza del proprio linguaggio e del linguaggio fotografico in generale. Il corso è basilare ed è strutturato in ordine logico per una perfetta formazione di base.

Se invece preferisci i corsi singoli, ecco qui l’offerta:

Il linguaggio fotografico

Costruzione di un progetto e del portfolio

Come trovare uno stile

esprimersi fullPer informazioni: TROVARE IDEE ED ESPRIMERLE A MODO TUO Questo corso, composto di più moduli, è stato creato per permettere una crescita e un percorso logico che ti permetta di esprimere le tue idee e trasformarle in fotografie che in gruppo, abbiano un senso compiuto.

Se ti interessano i corsi singoli, eccoli qui:

Ricerca dello stile personale

Sentire la fotografia

Creare un libro fotografico

fotogiornalismoPer informazioni:  MASTERCLASS  DI FOTOGIORNALISMO Adatto a tutte le persone interessate a capire come strutturare un lavoro di reportage utilizzando un metodo professionale.

Se ti interessa il reportage più in generale, ecco i corsi adatti a te:

Workshop di Reportage Adatto a chi comincia a raccontare con la fotografia scegliendo le immagini in base a coerenza stilistica e creazione di un andamento del racconto correttamente costruito.

street

Street Photography con Alex Liverani di Master of photography. A tutte le persone interessate a capire come muoversi per strada, come scattare e perchè,vle tecniche da usare e come interagire con la gente. Adatto ad amatori e professionisti.

Corsi e workshop

I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.

Per informazioni Smartphone photography

smart

Per informazioni Smartphone photography A tutte le persone interessate a capire come sfruttare al massimo le potenzialità del proprio smartphone, per ottenere fotografie che nulla hanno da invidiare ad immagini scattate con macchine fotografiche, anche professionali.

Corsi sulla creatività

Portfolio fotografico, idee, perchè e come fare

Ricerca dello stile personale

Sentire la fotografia

Creare un libro fotografico

Corsi di fotografia di base

Base di fotografia

Fotografia junior

Corsi di ritratto

danza

Scatti in danza A tutte le persone interessate ad affrontare il tema della danza in fotografia, con incursioni parallele al ritratto ambientato, alla comprensione del rapporto diretto con i soggetti ritratti, a capire la qualità della luce in ogni singola posa, a capire come scegliere le fotografie migliori confrontandosi direttamente con tutor e ballerina. Il corso è adatto ad amatori e professionisti. Per partecipare basta la conoscenza della tecnica fotografica di base.

Corsi di postproduzione

Fotoritocco

Lightroom

Paesaggio e architettura

Il banco ottico

Workshop in viaggio

Scegli tra i viaggi

Vi aspettiamo numerosi!

Baci Sara

Corsi Musa: ultimi posti disponibili. Regala un corso a Natale!

Ciao a tutti,

ecco la disponibilità rimasta per i corsi, Affrettati, se i corsi con pochi posti sono di tuo interesse!

LOGO natale MUSA 2018

Se decidi di regalare un corso per Natale, invieremo via posta cartacea un buono regalo personalizzato, con il corso che ti interessa donare. La persona verrà avvisata anche via mail entro un mese prima l’inizio del corso. Per informazioni scrivi a corsi@musafotografia.it

 

Ti aspettiamo!

Sara

Corsi di reportage

Street Photography posti disponibili

Fotogiornalismo 4 posti disponibili

Reportage  posti disponibili

Smartphone photography posti disponibili

Corsi sulla creatività

Portfolio fotografico, idee, perchè e come fare 4 posti disponibili

Ricerca dello stile personale 3 posti disponibili

Sentire la fotografia 5 posti disponibili

Creare un libro fotografico posti disponibili

Corsi di fotografia di base

Base di fotografia posti disponibili

Fotografia junior posti disponibili

Corsi di fotografia teorici

Lettura immagine e linguaggio 3 posti disponibili

Lezioni dai grandi maestri della fotografia posti disponibili

Photoediting posti disponibili

Come ci si presenta ad una galleria posti disponibili

Corsi di ritratto

Scatti in danza posti disponibili

Corsi di postproduzione

Fotoritocco posti disponibili

Lightroom posti disponibili

Paesaggio e architettura

Il banco ottico posti disponibili

Workshop in viaggio

Scegli tra i viaggi posti disponibili

I lavori dei miei studenti a Tokyo! Bravi!

Il mio obiettivo, durante i workshop in viaggio, è di aumentare la consapevolezza e stimolare la creatività dei partecipanti.
Lo scopo dei miei workshop è la creazione di uno o più progetti finiti che siano da considerare esercizi pratici per capire come procedere, successivamente, alla creazione dei propri lavori. I fotografi non sono professionisti, alcuni partono da zero, altri hanno già prodotto portfolio. Sono tanto soddisfatta di loro.

L’ordine dei portfolio è casuale.

Vi aspetto al prossimo workshop a Marrakech, qui le info.

Intanto divertitevi a guardare questi lavori!

Ciao

Sara


Cristina Barbieri

Mondo altro

L’iperrealtà e’ affascinante: immagini realistiche, paesaggi curati nei minimi dettagli, personaggi con svariate personalità, colonne sonore accattivanti, trame intriganti delle quali il giocatore è protagonista. Ci si misura con avversari, si mette in luce la propria abilità. Il gioco è un piccolo mondo fantastico che simula quello vero, dove ogni piccola vittoria diventa fonte di soddisfazione, divertimento, piacere. E dove tutti i problemi quotidiani sono banditi dalla mente.

Il Giappone e’ la fucina mondiale dei videogiochi ed e’ anche il luogo in cui sono giocati con un accanimento tale da portare le persone a  ritirarsi da ogni situazione sociale e a isolarsi completamente, per passare la vita davanti al computer. Il fenomeno e’ talmente pregnante e diffuso che esiste anche una parola per definire queste persone: “otaku”, tradotto in italiano come “fanatico”.

Il pellegrinaggio nel mondo delle sale gioco di Tokyo e’ stato un viaggio alla ricerca della iperrealtà, ovvero del mondo del falso assoluto, in cui le imitazioni non si limitano a riprodurre la realtà, ma cercano di imprimerle un “miglioramento”, dando vita a scenari in cui tutto è più luminoso, più grande e più divertente che nella vita quotidiana. Non solo: essendo i videogame interattivi, il giocatore  ha il potere di cambiare la storia, di decidere, per esempio, se salvare un personaggio oppure no. In confronto ai videogame, la realtà può essere deludente e frustrante. Si rischia di sentire nostalgia di quel mondo immaginario, dove si incontrano mostri, eroi, principesse, si combatte per la vita e la morte compiendo gesta epiche, potendosi sempre rifare dalle sconfitte inserendo nuove monete nella consolle e  salendo di grado nei livelli di abilita’, e si finisce per essere risucchiati nel vortice di quella dimensione fantastica.

Nelle sale giochi si incontra non solo realta’ virtuale ma anche gioco d’azzardo reale nelle versioni elettroniche tecnologicamente avanzate dei classici giochi da casino’. Qui la seduzione ipnotica del bombardamento multisensoriale di led luminosi colorati pulsanti al ritmo di poche note musicali ossessivamente ripetute si somma alla compulsione al gioco, esercitando un’ attrazione fatale.

Inchiodati ai seggiolini, i giocatori trascorrono anche l’intera giornata appiccicati ai monitor, dopo essersi sistemati accanto beveraggi e cibarie vari (prontamente erogati dagli onnipresenti distributori automatici).

Patiscono, esultano, si agitano, si disperano, si esaltano: vivono dentro a quel mondo parallelo, simulacro della realta’, diventando a loro volta simulacri di se’ stessi, individui che limitano l’esperienza della loro esistenza agli stimoli e alle emozioni incontrati in un mondo altro.

Contatto

 


Simona Cassisa

Visualmente, il Kanji 間 (leggi “ma”) raffigura un cancello, al cui interno è racchiuso il sole. Viene collegato al concetto estetico di “spazio negativo”: il vuoto, contrariamente alla nostra visione occidentale, è considerato come uno spazio necessario allo sviluppo del “ki”, 気, la forza vitale di uomini e donne.

All’interno di questo “non-contesto” il singolo abitante cresce, vive e si evolve. Come un sole rosso nel bianco più completo, come un’isola nell’oceano, come una cellula il cui ciclo vitale è però fondamentale per funzionamento del grande organo pulsante che è la società giapponese. 間.

Contatto

 


Elsa Falciani

Loosen (Sciogliersi)

Dall’altra parte del mondo conosciamo i manga erotici, le stravaganze sessuali dei giapponesi ma quando provi ad entrare, tutto assume un altro aspetto. Una forte contraddizione tra la bizzarria pornografica con una ricerca di un piacere fanciullesco, e la sofisticata tradizione erotica.

Una persona qualunque potrebbe intitolare o vedere da fuori questo mondo come losco, perverso, a volte violento, che non si puo’ neanche nominare e tanto meno provare. In Giappone la dimensione strettamente sensualistica e ludica della sessualità, sganciata da motivazioni riproduttive o affettive, non è mai stata considerata “peccato”, non ha mai suscitato angoscia morale e sensi di colpa, come nelle culture cristiane. Ogni sfumatura del mondo e’ dentro di noi e più’ lo teniamo lontano e più’ ne siamo attratti in qualche modo, quindi senza giudizi o pregiudizi il nostro sguardo dovrebbe sempre essere di accoglienza come per i giapponesi.

Non lasciamo che i nodi del kinbaku siano una metafora dei nodi morali occidentali, ma una leggera sottomissione alla varietà’ del mondo.

Sono sempre stata trattata con onorevole rispetto, anche nei quartieri più’ discreti e vietati.

Le donne presenti nelle foto sono sempre state consenzienti e mai maltrattate.

English

Loosen

On the other side of the world we know the erotic manga, the sexual extravagances of the Japanese but when you try to get in, everything takes on another aspect.

A strong contradiction between the pornographic whimsical with a search for a boyish pleasure, and the sophisticated erotic tradition. Anyone could name or see from the outside this world as shady, perverse, sometimes violent, that you can not even name, let alone try. In Japan, the strictly sensualistic and playful dimension of sexuality, released from reproductive or affective motivations, has never been considered “sin”, has never aroused moral anguish and guilt, as in Christian cultures.

Every nuance of the world is within us and the more we keep it away, the more we are attracted to it in some way, so without judgments or prejudices our eyes should always be welcoming as for the Japanese.

Let us not let the knots of kinbaku be a metaphor of Western moral knots, but a slight submission to the variety of the world.

I have always been treated with honorable respect, even in the most ‘discrete and forbidden neighborhoods.

The women in the photos have always been consenting and never mistreated.

Contatto

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Musa Black Friday! 10% di sconto su tutti i corsi.

 

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Promozione valida fino alla mezzanotte del 24 novembre 2018.

Tutti i corsi in programma vengono scontati del 10%, se si invia la scheda di partecipazione, con pagamento del relativo acconto,  entro il 24 novembre 2018.

Non sai cosa regalare a Natale? Ti piacerebbe regalare un corso di fotografia a chi vuoi bene ed è appassionato?

Qui hai tante opportunità differenti tra cui scegliere!

Manda una mail a sara@saramunari.it se hai richieste di informazioni, vuoi iscrivere qualcuno o vuoi partecipate tu. Ti verrà inviato un buono da regalare alla persona interessata.

Le persone sono iscritte solo al ricevimento, da parte di Musa,  della scheda di iscrizione e della ricevuta del bonifico per l’acconto.

La promozione vale su tutti i corsi, fino ad esaurimento posti. Chiedi per disponibilità e scheda di iscrizione.

LA PROMOZIONE VALE PER I CORSI SINGOLI NON PER:

  • Linguaggio full che prevede uno sconto del 5%
  • Trovare idee ed esprimerle a modo tuo che prevede uno sconto del 5%

Scegli tra i corsi qui

Ciao, baci

Sara

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Lavori dei miei studenti. Workshop a Cuba. Soddisfatta!

Buongiorno!

Ecco i lavori dei miei studenti a Cuba, sono soddisfatta del risultato, non sono professionisti e hanno livelli differenti, posso dire comunque che si sono impegnati, raggiungendo risultati coerenti e in qualche caso molto buoni, Ciao, divertitevi! Sara

I lavori non seguono nessun ordine particolare.

Per chi fosse interessato a venire ai prossimi workshop, ho in programma Santiago de Compostela e Tokyo. Qui le info

Baci


Fidel c’è (Che)!

Cuba la stragrande maggioranza della popolazione è atea come da tradizione socialista), ma crede comunque in qualcosa : negli ideali rivoluzionari; e le onnipresenti
immagini dei leaders della Revolucìon sono come le iconedi una pseudo-religione socialista.

La Revolucìon, che ha comunque portato a Cuba la dittatura al potere, ha innescato come reazione un embargo da parte dei paesi Occidentali (gli USA in primis), che dura ormai da circa sessant’anni. A causa di questo, il prezzo che il popolo paga in termini di povertà è altissimo.

I cubani allora possono trovareconforto, per la mancanza di libertà e per le enormi difficoltà che affrontano ogni giorno, solo nella consapevolezza che tutto questo sia servito veramente aqualcosa, e quindi il loro credo può solo essere quello incarnato dal Che (il più grande mito della Revolucìon):

Hasta la victoria siempre !

Pagina di Francesco Cammarata


Yo soy
(màs qué uniforme)

Sono molte le uniformi che si incrociano per le strade de L’Avana.
Praticamente ogni lavoro che ha un legame con lo stato o con il pubblico ne ha una, assolutamente caratteristica: le indossano studenti, poliziotti, infermiere, cuochi, impiegati dei ministeri e statali.
Ogni persona è rappresentata dal lavoro che indossa e al tempo stesso ne è il volto.
Ognuno mantiene la propria identità, veste in modo personale i colori e il ruolo della divisa, esprime sé stesso attraverso l’abito istituzionale.
Anche fuori dall’orario lavorativo, per tutta la giornata vissuta in strada, la divisa rimane addosso e contribuisce, insieme ai mille colori, rumori e profumi, a creare l’atmosfera vibrante di Cuba.

Sito di Alessandro Guzzeloni


Esperar

Sotto i portici de L’Avana, tra le colonne, gruppi di persone in attesa: davanti a una bottega per essere servite, aspettando un taxi o di passaggio da quelle parti. Persone osservate in spazi delimitati da colonne o elementi verticali. Accanto alle cornici in cui sono state trovate, spazi analoghi, ma senza nessuno: spazi vuoti con muri variopinti, porte aperte o chiuse, altri possibili mondi paralleli.

Sito di Giuseppe Perico


Mi nombre

Ho lavorato a questo progetto per raccontarvi una città segreta, lontana da occhi stranieri. Cuba, violata e distinta, aggredita e abusata dal turismo e dal suo passato, vive una vita in cerca di stabilità.

Un adolescente che si ribella per confermare la propria identità e che vorrebbe aprirsi al mondo. Da una parte il desiderio di autonomia e indipendenza, dall’altra la paura di perdere la sua personalità, ti affascina con le sue contraddizioni.

Con le sue ferite, alcune chiuse e altre aperte non dimentica la sua ricchezza e bellezza, la musica diventa aria da respirare. All’interno delle case buie e ristrette convivono occhi curiosi, religioni diverse e ombre misteriose.

Ruvida ma accogliente, mi ha portato in un altro mondo, dentro le sue abitazioni, dentro le parole della gente, uno sguardo dietro le sbarre delle case chiedevo alle persone di aprirmi e raccontare la loro storia e quella della loro cultura.

Uscire da questo racconto è stato come mordere un frutto dolce amaro.

Sito di Elsa Falciani


Figaros

A l’Havana ci sono barbieri e parrucchieri in ogni via, collocati in minuscoli locali, spesso ricavati nella propria abitazione. Frequentemente sono gestiti da ragazzi molto giovani che propongono e realizzano per pochi pesos tagli ed acconciature particolarmente elaborate e fantasiose. Sfoggiare una testa scolpita o comunque molto curata sembra far parte del culto del corpo dei cubani, e parrebbe andare incontro al loro bisogno di stimarsi, distinguersi ed attirare l’attenzione. Un modo forse per affermare la propria individualità in un contesto in cui molti aspetti della vita sono gestiti dallo Stato.

Sito di Daniela Borsari


Machisima gente

Cuba è un paese con una storia segnata dalla forza. Le persone stesse sono forti e orgogliose e questo si avverte nell’importanza che viene data all’aspetto fisico e alla cura del corpo.

Di recente, per rendere accessibile la pratica delle attività sportive in un contesto sociale in cui la capacità economica è piuttosto limitata, si stanno diffondendo i gimnasios particulares, sparsi nei barrios e nei pueblos di tutte le dimensioni.

Difficilmente queste palestre hanno un sito internet o una pagina facebook, per trovarle bisogna muoversi con pazienza per strada e chiedere indicazioni alla gente, ottenendo un prezioso contatto umano che nessun navigatore satellitare può sostituire.

In ogni spazio incontriamo poche persone alla volta, fino a una trentina al massimo dove l’attività è più sviluppata.

L’allenamento è assistito da un entrenador che cura la precisione degli esercizi, praticati con attrezzi spesso autocostruiti.

Frequentare una palestra per un cubano è molto più che sviluppare i muscoli o coltivare un passatempo salutare, è una forza essenziale della persona, è ser macho.

Sito di Annalisa Bravi


Esquinas – Angoli

Agli incroci delle vie de L’Avana alcune persone arrivano verso gli angoli delle case e, superato lo spigolo, proseguono verso la propria meta. Potrebbero incontrarsi ma sono bloccati nel loro movimento. Muri segnati dal tempo sono lo sfondo di attimi di sospensione in prospettiva.

Sito di Giuseppe Perico

I prossimi appuntamenti con Musa

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-Al nuovo Festival della fotografia a Ferrara
“Riaperture” con la mia mostra P|P|P|   (Place Planner Project)

Workshop “La creazione del portfolio”

Sabato 18 Marzo  Lettura portfolio

-Serata su di me e sulla progettazione del portfolio
6 Aprile a Musile di Piave dalle 20:45
Il progetto fotografico ed il relativo sviluppo.

-In occasione del Photofestival di Milano  Mostra “Be the bee body be boom”
Spazio Raw Milano Inaugurazione 11 Maggio 2017
ore 18,30 19,00

-Il 12 maggio  tengo una serata a Verona, presso Associazione Shoot, su “La  New Topographics”

-28 maggio presentazione del libro “Be the bee body be boom” al Festival della letteratura ad Arcore, presso le scuderie di Villa Borromeo

-9 giugno Borgomanero Serata su di me e sulla progettazione fotografica ore 21.00, per info vedi qui

-14 giugno Via S. Pio X 181, 31033 Castelfranco Veneto presso Yorick Photography Studio. Cercare di capire insieme come si affronta la progettazione e la costruzione del racconto in fotografia.

-Luglio:

  • Workshop a Palermo, in occasione di Santa Rosalia
  • Workshop a Matera, studio e fotografia

-Agosto: vacanzaaaaaaaaaaaa 🙂

-31 Agosto Serata a Precenicco (Ud) presso Anaxum Circolo Culturale e Fotografico ore 21.00

Per ora basta,

SPERO DI INCONTRARVI DA QUALCHE PARTE

ciao

Sara