Storia di una fotografia: la multa per il bikini.

Il nome “bikini” è stato coniato nel 1946 dal francese Louis Réard, il designer del bikini. Chiamò il costume da bagno come l’atolli Bikini, dove si stavano svolgendo i test per la bomba atomica.

La multa, su una spiaggia italiana, nel 1957, per aver indossato un bikini. Fotografo sconosciuto.

Réard avrebbe descritto il bikini come un “costume da bagno di due pezzi che rivela tutto ciò che riguarda una ragazza, tranne il nome da nubile di sua madre”. La rivista di moda Modern Girl Magazine del 1957 affermò che “non è necessario sprecare parole sul cosiddetto bikini poiché è inconcepibile che qualsiasi ragazza dotata di decenza indosserebbe mai una cosa del genere”.

Il bikini fu bandito dalle spiagge e dai luoghi pubblici della costa atlantica francese, dalla Spagna, dall’Italia, dal Portogallo e dall’Australia, e fu proibito o comunque non incoraggiato in numerosi stati degli Stati Uniti. Il Vaticano lo ha, al tempo, dichiarato peccaminoso.

Attrici e modelle popolari, su entrambe le sponde dell’Atlantico, hanno avuto un ruolo importante nel portare il bikini nell’uso comune. Durante gli anni ’50, star di Hollywood come Ava Gardner, Rita Hayworth, Lana Turner, Elizabeth Taylor, Tina Louise, Marilyn Monroe, Esther Williams e Betty Grable hanno approfittato della pubblicità associata al bikini, sfruttandone le possibilità. Alla fine del secolo, il bikini era già popolare in tutto il mondo. Secondo lo storico di moda francese, Olivier Saillard, ciò era consegueza di una sorta di presa di “potere delle donne e non della moda”. “L’emancipazione dei costumi da bagno è sempre stata collegata all’emancipazione delle donne”.

Strano da pensare, ma un sondaggio più recente, indica che l’85% di tutti i bikini non toccheranno mai l’acqua…

Pia Parolin, una nostra lettrice, aggiunge dopo ricerche relative a questo scatto, la parte che segue!

Lo scatto é tratto dall’archivio ‘Ullstein Bild’ dell’agenzia Akg Images – ed é stato pubblicato nell’agosto 2016 dal New York Times.

Google: “L’archivio è tedesco, il che fa ‘sospettare’ che la bella multata venisse dalla Germania. «Il poliziotto nella foto – è l’attacco del pezzo del New York Times, firmato da Alissa J. Rubin”
“Giallo sulla foto del New York Times”

Da Rare historical photos

Ciao Sara

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Storia di una fotografia “Quattro bambini in vendita”

La foto è apparsa per la prima volta sul “The Vidette-Messenger” di Valparaiso, Indiana, il 5 agosto 1948. I bambini nell’immagine sembravano un po ‘confusi mentre la loro madre, incinta, nasconde il viso al fotografo. Nella fotografia un grande cartello con la scritta” In vendita”, racconta la tragica storia dei signori Ray Chalifoux, che devono affrontare lo sfratto e la perdita del lavoro, una fotografia che silenziosamente, ti spacca.

Quattro bambini in vendita (Photo credit: Bettmann/CORBIS).

Senza un posto dove andare e senza lavoro, i due cogniugi decidono di vendere i loro quattro figli. La signora Lucille Chalifoux si volta, mentre i suoi figli si abbracciano, quasi meravigliati. Sul gradino più alto ci sono Lana, 6 anni e Rae, 5. Sotto ci sono Milton, 4, e Sue Ellen, 2 .

Non si è ben capito se la fotografia fosse reale o messa in scena, ma nel giro di due anni tutti i bambini, furono mandati in case diverse.

RaeAnn Mills e suo fratello Milton furono venduti alla famiglia Zoeteman il 27 agosto 1950. La loro vita non migliorò, anzi, finirono con una famiglia che non li fece vivere per niente bene!

Il fratello David, che era nel grembo della madre al momento della fotografia, fu adottato legalmente da Harry e Luella McDaniel, che vivevano a poche miglia di distanza. David, che dice che i suoi genitori adottivi sono stati severi ma amorevoli e solidali.

(Left) Sue Ellen e la sorella RaeAnn Mills riunite a Chalufoux’s 2013. (Photo credit: Bettmann/CORBIS).

I fratelli non sapevano cosa fosse successo a Lana e Sue Ellen, tuttavia anni dopo si sono ritrovati tramite i social media. Lana è morta nel 1998 per cancro, Sue Ellen Chalifoux era ancora viva. Sue Ellen è cresciuta nel quartiere di East Side a Chicago.

Ciao Sara

Storia della Fotografia – Episodio 6 – “Il digitale”

Ecco per il voi il sesto ed ultimo episodio, della serie Genius of photography della BBC dal titolo “Il digitale” 

Speroo vi siate un po’ appassionati!

Vi abbraccio alla prossima

Sara

Storia della Fotografia – Episodio 5 – “Ritratto di famiglia”

Finalmente i fotografi si avvicinarono al racconto più intimo: la famiglia e l’autoritratto. Ecco, godetevi il video! Ciao Sara

Quinto episodio, della serie Genius of photography della BBC dal titolo “Ritratto di famiglia” .

Storia della fotografia – Episodio 4 – “Reportage”

Buongiornoooo!!! Tutti in vacanza…e allora in spiaggia godetevi questo interessante video di storia della fotografia! Ciao Sara

Quarto episodio dei sei complessivi, dalla serie Genius of photography della BBC dal titolo “Reportage” 

L’età d’oro dei “viaggi fotografici” e come l’uso del colore si sia trasformato lentamente in un mezzo credibile per i fotografi ‘seri’.

Storia della fotografia – Episodio 3 – Il momento decisivo

Buongiorno, spero che questa serie di documentari vi coinvolga un pochino! Io li ho trovati interessanti! Ciao Sara

Terzo episodio , dalla serie Genius of photography della BBC dal titolo “Posto giusto, momento giusto” 

Storia della fotografia. Episodio 2 “Documenti d’artista”

Ecco il secondo episodio, dalla serie Genius of photography della BBC dal titolo “Documenti d’artista” . Godetevi anche questo! Spero vi piaccia questa serie. Ciao Sara