🎉 Il Premio Nazionale Musa per Fotografe torna per la sua settima edizione! ✨ Grazie di cuore a tutte le fotografe che ogni anno rendono questo premio un viaggio straordinario tra creatività, sguardo e passione.
📣 Il bando 2025 è ufficialmente aperto! Hai una visione da condividere? Un progetto che parla di te? È il momento di mostrarcelo.
📷 Invia il tuo portfolio fotografico: massimo tre progetti, tema libero, giuria d’eccellenza. Il premio è aperto a tutte le fotografe, senza limiti o etichette: professioniste, emergenti, autodidatte.
🔥 La fotografia femminile italiana ha bisogno di spazio, forza e voce. Questo è il tuo spazio. Prenditelo.
🔗 Tutte le info su musafotografia.it
Condividi l'articolo con gli amici, ci piace condividere!
Ciao a tutti!! 📣 Sono felice di annunciarvi la nuova edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe
📷💻 Lo sguardo delle donne sulla fotografia contemporanea
Iscrizioni aperte per l’edizione 2025 del premio che valorizza la visione fotografica femminile in Italia. Mostre, letture portfolio, pubblicazioni, incontri e nuove opportunità per le autrici selezionate. Dopo sei edizioni di crescente successo, torna nel 2025 il Premio Nazionale Musa per Fotografe, giunto alla sua settima edizione. Un riconoscimento ormai di riferimento nel panorama fotografico italiano, interamente dedicato alla produzione fotografica delle donne e orientato alla valorizzazione dei progetti autoriali femminili.
Il premio si rivolge a tutte le fotografe italiane – professioniste o amatrici – che vogliano candidare i propri progetti fotografici a tema libero, per partecipare a un percorso di valorizzazione culturale, editoriale ed espositiva. 📷 Sei una fotografa? Hai un progetto fotografico che merita di essere visto? Il Premio Musa ti offre la possibilità di portarlo nei più importanti festival di fotografia.
Ecco i corsi e percorsi di lunga durata di Musa fotografia
Per farti pensare un pochino: “In un mondo dove tutti possono creare immagini perfette, l’imperfezione sarà l’unica prova che fossimo davvero lì.” — Sara Munari