Il Premio Musa diventa internazionale: è tempo di dare forma al tuo progetto fotografico!

📸 Il Premio Musa diventa internazionale!

Ciao!

L’estate è ancora qui, ma novembre non è poi così lontano.

Il 21 novembre 2026 è la scadenza del Premio Internazionale Musa per Fotografe.

E se stai pensando “ho ancora tempo”, probabilmente hai ragione. Ma i progetti fotografici migliori non si costruiscono in fretta.

🏆 Perché il Premio Musa è diverso

Il Premio Musa nasce da una convinzione semplice: le fotografe meritano uno spazio dedicato, riconoscibile, serio.

Non per separare, ma per amplificare.

Quest’anno il premio compie un passo in più: diventa internazionale.

Più sguardi, più voci, più storie da tutto il mondo che si incontrano sotto un unico tetto.

Se hai un progetto fotografico in corso, oppure se hai in testa qualcosa che aspetta solo di prendere forma, l’estate è il momento perfetto per dargli una direzione.

📅 Scadenza

21 novembre 2026, ore 23:59

👉 Scopri il regolamento e tutte le novità del Premio Internazionale Musa


📅 Open Day Musa Fotografia

Se vuoi conoscere meglio Musa Fotografia, i nostri corsi e il modo in cui lavoriamo sulla fotografia e sulla costruzione di un percorso autoriale, segnati queste date:

14 settembre 2026, ore 20:30
Open Day Online

19 settembre 2026, ore 18:30
Open Day in sede a Malgrate (LC), con Mostra Fotografica


👉 GUARDA TUTTI GLI EVENTI E I CORSI


🎟️ Eventi gratuiti

Letture portfolio, incontri con autori, appuntamenti online gratuiti e molte altre occasioni per parlare di fotografia.

👉 Scopri tutti gli eventi di Musa Fotografia


📚 Prossimi corsi

Online trovi tutte le proposte per il prossimo anno scolastico, con tante novità e percorsi pensati per chi vuole approfondire la fotografia, sviluppare il proprio linguaggio e costruire progetti più consapevoli.

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🏆 Premio Internazionale Musa per Fotografe

Il Premio Musa è dedicato alla produzione di portfolio e progetti fotografici.

Dal 2026 il premio diventa internazionale, aprendo il confronto a fotografe provenienti da tutto il mondo.

Se hai un progetto, questo potrebbe essere il momento giusto per farlo uscire dal cassetto.

👉 Scopri il Premio Internazionale Musa


📝 Il blog di Musa Fotografia

Il blog che ti tiene aggiornato sul mondo della fotografia.

Approfondimenti, fotografia contemporanea, cultura visuale, autori, idee e strumenti che possono aiutarti a crescere nel tuo percorso fotografico.

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💭 Per pensare un pochino

“Un progetto fotografico non è una collezione di belle foto. È una domanda a cui stai cercando di rispondere.”

— Sara Munari

Buon lavoro!

Sara Munari & il team di Musa Fotografia

A presto,
Il team di Musa Fotografia

La tua prossima sfida fotografica inizia qui: Programma 2026/2027 Musa fotografia

Ciao!

L’estate è alle porte, la luce si fa calda e le occasioni per scattare si moltiplicano. Ma cosa succederà a quelle foto una volta tornati?

In Musa Fotografia abbiamo lavorato intensamente per costruire un calendario 2026/2027 che possa accompagnarti dalla tecnica base alla costruzione di una visione autoriale solida. Che tu preferisca la comodità dell’online o il calore dell’aula, abbiamo pensato a ogni dettaglio.

Ecco un’anteprima di quello che ti aspetta:

🌟 Segna la data: Gli Open Day

Prima di iniziare, vieni a conoscerci e a scoprire come lavoriamo:

14 Settembre: Open Day Online (ore 20:30).

19 Settembre: Open Day in sede a Malgrate (LC) con Mostra Fotografica.

Richiedi il link a: info@musafotografia.it

📚 I Grandi Percorsi Annuali

I nostri pilastri per una formazione completa, in partenza a ottobre:

Corso Annuale Full & Light: online, per chi vuole una trasformazione radicale.

Percorso Grammatica, Linguaggio, Racconto e Diario personale: per imparare a “leggere” e “scrivere” con le immagini e creare le tue storie.

🛠 Esperienze in Aula (Malgrate)

Per chi ama la materia e il confronto diretto:

Fanzine (Dicembre): Costruisci il tuo oggetto editoriale.

Laboratorio di Progettualità (Gennaio): Porta la tua fotografia oltre lo scatto singolo.

Fotografia Analogica (Aprile): Torna alla materia e al pensiero lento.

Vai alla pagina dei corsi

🏆 Premio Musa 2026

Il  Premio Musa diventa internazionale

Ti ricordiamo che la scadenza per il Premio Internazionale Musa per Fotografe è fissata per il 21 novembre. L’estate è il momento perfetto per chiudere il tuo progetto! Scopri le novità qui

Vuoi dare un’occhiata al calendario completo? Abbiamo preparato una pagina dedicata con tutti i dettagli, gli orari e i docenti:

SCOPRI IL CALENDARIO COMPLETO DEI CORSI 2026/2027

Non aspettare settembre per decidere dove porterai la tua fotografia. Inizia a sognare il tuo percorso oggi. Buona ESTATE, Il team di Musa Fotografia

EVENTI GRATUITI


Come sempre, offriamo EVENTI GRATUITI ONLINE per chi vuole conoscere e capire meglio la fotografia e i suoi utilizzi! Ti aspettiamo per un anno ricco di formazione, condivisione e nuove idee. Non vediamo l’ora di continuare a crescere insieme a te!
A presto,
Il team di Musa Fotografia
Sara Munari

PER PENSARE UN POCHINO “Inquadrare non significa escludere il mondo, ma dare finalmente un nome a quella parte di realtà che aspettava solo di essere riconosciuta dal tuo sguardo.” Sara Munari

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Marialucia Campanella – Non ti scordar di me

A page with a soft white background featuring the text 'Non ti scordar di me' and an exploration of Alzheimer's disease through photography.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Non ti scordar di me

La prima volta che ho sentito parlare del morbo di Alzheimer ero una bambina.

Mia nonna era una donna autonoma con una vita semplice e piena di piccole abitudini.

Un gruppo di uccelli neri che volano in formazione nel cielo grigio.

Con il tempo, la malattia si è insinuata silenziosamente nella nostra vita, trasformando ogni gesto, ogni sguardo, ogni ricordo condiviso.

“Non ti scordar di me” è un progetto fotografico che esplora il morbo di Alzheimer attraverso la storia di mia nonna.

L’ obiettivo è restituire visivamente il processo di perdita della memoria e dell’identità, mettendo in dialogo fotografie d’archivio, immagini contemporanee e paesaggi naturali.

Il progetto si muove tra passato e presente, tra memoria e oscurità, per raccontare il fragile confine tra ciò che resta e ciò che scompare.
Gli alberi diventano la metafora visiva della malattia: corpi vivi ma svuotati, che conservano la forma mentre perdono la linfa.

Un'immagine sfocata di una persona, con tratti indistinti, che appare in un contesto luminoso e minimalista.

Marialucia Campanella
Cell: +39 3204467963
Email: marialucia.campanella95@gmail.com
@marialucia_campanella

Tutte le immagini sono di Marialucia Campanella, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Martina Simonato – L’infinito istante

Mappa aerea in bianco e nero che mostra una vasta area agricola con campi rettangolari e strade sinuose.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

L’infinito istante

Non è mai esistita un’Arcadia ideale, un posto incontaminato, immune al passaggio del tempo.
L’uomo ha incessantemente disegnato delle linee labili che si sono aggregate, si sono sovrapposte, andando a costituire quello che oggi chiamiamo Paesaggio.

L’infinito istante è un itinerario e insieme una fuga. E’ il racconto di incontri, amici, oggetti, in
cui si rispecchia e scandisce il cammino umano. E’ il racconto di un’Italia comune,
apparentemente marginale, dove la natura perde i richiami mitici ad una illusione vernacolare in
favore di un’antropizzazione da sempre presente, magari sobria, armoniosa, ma comunque
rispondente ai soli bisogni dettati da una quotidianità spesso più dura di quanto si ammetta.

Ogni segno è la risposta ad una necessità, ad un bisogno che mano a mano si abbassa, si estende, si mischia e perde la sua apparente natura. Una moltitudine di relazioni, di interdipendenze che assumono un valore testimoniale unico.

Il progetto si allontana dalla Storia, andando alla ricerca dei paesaggi delle storie. L’intreccio di
immagini di archivio e reportage traccia linee sottili, racconti che vibrano leggeri su una tela
grigia, dentro uno spazio latente a cui non appartengono in pieno. Parla di un tempo che scorre
costante, di paesi che, da sopra le cime delle colline, scivolano fino alle zone artigianali a valle.
Mostra un territorio che non si sottrae a sedimentazioni, sfaccettature e contraddizioni, un luogo che, lontano dalla ricerca di un estetismo sempre più insoddisfatto, può rappresentare l’Italia intera.

Martina Simonato
Cell: +39 3494128022
Sito: https://www.martinasimonato.com/
email: martina.simonato.1@gmail.com
Ig: @martinasimonato

Immagine aerea di un paesaggio rurale, mostrando campi verdi e bruni, un fiume che attraversa la zona, e un piccolo abitato circondato da vegetazione.

Tutte le immagini sono di Martina Simonato, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Logo e marchi dei sponsor e partner del Premio Musa per Fotografe 2025 su sfondo bianco.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Elena Zottola – Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito

Una vista notturna di fuochi d'artificio illuminati da nuvole, con siluette di piante in primo piano.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito
Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito è un autoritratto composto di materiali d’archivio e fotografie raccolte negli ultimi anni trascorsi nel ritorno a casa in Basilicata.

Una geografia affettiva del ritorno alla montagna che instaura un dialogo con la mitologia familiare, il trascorrere del tempo e l’identità personale, interrogandosi sulla riscrittura del senso di luoghi di cui
quasi più nessuno sembra curarsi.

Attraverso materiali d’archivio, fotografie, installazioni e oggetti, l’opera indaga la possibilità, e la tensione del restare in luoghi segnati da migrazioni e spopolamenti.

Seguendo la scia di Vito Teti e di quella tradizione di pensiero etnografico che si è definita “periferica”, il lavoro assume periferia e liminarità come condizioni esistenziali e poetiche nelle quali la soglia è
abitata e attraversata traducendo l’identità culturale in una materia viva, porosa e vulnerabile: la Lucania, terra di ricordi e fughe, può ospitare il futuro?

Elena Zottola

www.elenazottola.com
@elenazottola_
elenazottola95@gmail.com

Tutte le immagini sono di Elena Zottola, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Luciana Trappolino – Tra-me

Un uomo in piedi di spalle, vestito con abiti tradizionali di pelliccia, davanti a un fondo bianco, in un ambiente naturale con una struttura in legno sullo sfondo.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Tra-me

“Ritratti decontestualizzati, donne africane provenienti dalle sperdute tribù del sud dell’Angola, riprese di spalle: una scelta intenzionale dettata dal voler rappresentare la dura condizione di donne la cui cultura patriarcale dominante, nelle rispettive tribù di appartenenza, prevarica costringendole a subire ingiustizie, violenze e soprusi o a intraprendere quotidiane lotte indifesa dei propri diritti essenziali.

La figura femminile, cui cerco di dare voce attraverso le mie foto, vive in una condizione di marginalizzazione ed esclusione che opprime o annulla ogni anelito di libertà. Donne che apparentemente provano a emanciparsi attraverso la creatività che in loro è caratterizzata da abbigliamento e acconciature; queste ultime, in particolare, si presentano come vere e proprie sculture, in forma d’intreccio o corno, forgiate con fango, erbe, grasso, sterco di vacca, impreziosite da conchiglie e centinaia di perline e bottoni multicolori.

Eppure, anche in questa espressione estetica, si conformano a condizionamenti sociali, culturali e spirituali che determinano e richiedono precise rappresentazioni simboliche.

L’aspetto spirituale si riconduce alla religione animista che, attraverso le forme e i canoni dettati dai riti ancestrali della tribù, tramanda le sue credenze attraverso dei simboli. Essendo i capelli la parte più estrema dell’individuo rivolta verso il cielo, si ritiene che la comunicazione con gli Dei e gli Spiriti degli antenati passi attraverso di essi per raggiungere l’anima: da qui l’importanza della capigliatura.

Le implicazioni sociali e culturali si ravvedono in multiformi caratterizzazioni: ogni tipo di capigliatura femminile connota l’appartenenza ad un’etnia; oppure, in uno stesso ambito sociale, una diversa età, l’ingresso nell’età adulta attraverso la prima mestruazione o un particolare status civile e sociale.”

Luciana Trappolino

Mail: traluce64@gmail.com
Sito: www.lucianatrappolino.it
Fb: https://www.facebook.com/luciana.trappolino
Instagram: https://www.instagram.com/traluce64/

Tutte le immagini sono di Luciana Trappolino, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Chiara Innocenti – Torneranno le lucciole

Collage di immagini religiose e storiche, centrale una foto di due donne in abiti tradizionali, circondate da cartoline sacre e illustrazioni floreali.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

“Torneranno Le Lucciole?”

In un mondo che si muove a una velocità insostenibile per il ricordo, la domanda “Torneranno Le Lucciole?” si fa testimone di una profezia che ancora risuona. Se Pasolini con la metafora della scomparsa delle lucciole denunciava la perdita di un’autentica identità culturale soffocata dal
consumismo e l’opera di Tosatti suggeriva la rinascita di una nuova luce dalle ceneri del passato, questo progetto si inserisce in questo dialogo e propone un’azione concreta .
L’opera si fa custode di un patrimonio in via di dispersione: quello della memoria collettiva. Non si limita a osservare, ma invita a intervenire, a riaccendere le piccole, luminose luci della nostra storia. Le lucciole non sono più solo un simbolo di nostalgia, ma il valore intrinseco dei racconti e
degli insegnamenti degli anziani, considerandoli non solo testimoni di tradizioni ma veri e propri custodi di un’eredità che connette passato e futuro.
La ricerca artistica trascende la pura rappresentazione visiva, attivando la memoria attraverso un dialogo multisensoriale e intimo. Le fotografe, nate dalla condivisione, non sono mero documento, ma soglie che si fondono con la concretezza dei materiali suggeriti dai racconti: un profumo,
una consistenza, un fruscio. é in questa alchimia tra l’immagine e l’oggetto sensibile che la conoscenza orale si ancora, sottraendosi alla liquidità del tempo.

Il progetto è un manifesto sulla lentezza della condivisione, unica possibilità per salvare un patrimonio culturale immateriale. E’ un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconoscere il valore intrinseco di ogni generazione. é un’opera che ci ricorda che il nostro patrimonio non si trova solo nei monumenti, ma nei fili invisibili dei racconti che, se non preservati, rischiano di svanire, spegnendo per sempre le piccole, luminose luci della nostra storia.

Lavoro composto da 15 polittici: pannelli e immagini digitali.
I pannelli sono opere artigianali a tiratura pezzo unico concepite come strutture di salvaguardia sinestetica del patrimonio orale. Hanno uno sviluppo tridimensionale e sono realizzati impiegando materiali originali antichi. La fotografia anch’essa originale e elevata da un doppio sistema di
contenimento: una cornice in legno e una base di appoggio, entrambe trattate con foglia oro.

L’utilizzo della foglia oro enfatizza il valore intrinseco della memoria orale e la sua natura riflettente sebbene statica richiama la luce delle lucciole, simboleggiando la persistenza della conoscenza oltre l’usura del tempo. Questa configurazione realizza una sinestesia della memoria. Integrando materiali e immagine si attiva così percezione tattile, olfattiva e acustica. Chiara Innocenti
@chiarainnocenti76
www.chiarainnocenti.it

Tutte le immagini sono di Chiara Innocenti, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Logo e nomi degli sponsor e partner del Premio Musa per Fotografe 2025, disposti in un layout organizzato su sfondo bianco.