I concorsi e le open call rappresentano uno strumento prezioso di confronto: ti costringono a fare editing, a mettere in fila una serie coerente di immagini o a selezionare il tuo scatto migliore, oltre a offrire opportunità reali di mostra, pubblicazione e sostegno economico per i tuoi progetti. Ciao Annalisa

MUSA INTERNATIONAL AWARD FOR FEMALE PHOTOGRAPHERS

Il premio è dedicato alla realizzazione di portfolio fotografici, il premio musa è aperto a tutte le fotografe, senza distinzione tra appassionate e professioniste. I lavori presentati saranno valutati da una giuria di esperti del panorama fotografico italiano, il cui giudizio sarà insindacabile. Il premio si concentra sulla fotografia femminile e accoglie partecipanti di ogni ambito e genere fotografico, senza restrizioni sul progetto da presentare. Ogni fotografa potrà candidare fino a tre progetti.

Deadline: 21 November 2026

Website: https://www.musaaward.eu

Paris International Street Photo Awards 2026

Il Paris International Street Photo Awards è un concorso fotografico annuale dedicato alla nicchia della street photography, aperto a tutti i fotografi, indipendentemente dalla loro nazionalità o provenienza geografica. Si tratta del concorso più articolato al mondo in questo ambito, con oltre 20 categorie a cui i fotografi possono iscriversi.

Deadline: 3 November 2026

Website: https://www.streetphotoawards.art/

2027 Getxophoto Open Call

“Marea”, tema del premio, accoglie proposte nell’ambito della creazione di immagini – fotografia, video, azioni, installazioni, arte digitale o altre pratiche visive – che si confrontano con tali correnti: progetti che non si limitano a riflettere la collettività, ma che contribuiscono a costruirla. Siamo alla ricerca di lavori capaci di rendere visibile ciò che era rimasto nascosto, di scuotere ciò che appariva immutabile, di trasformare la memoria o di immaginare nuove connessioni, forme di azione e resistenza collettiva.

Il tema della “Marea” ci invita a considerare la fotografia non come un oggetto statico, bensì come una pratica in costante movimento, capace di spostare i confini e di superare i limiti prestabiliti. Le immagini circolano, vengono riprodotte, mutano contesto e significato, appaiono e scompaiono, vengono archiviate e recuperate. Si muovono tra persone, territori ed epoche diverse e, nel riemergere, offrono spesso una prospettiva inedita o si lasciano osservare sotto una luce nuova. Riaffiorano in un “qui e ora” che non è mai esattamente lo stesso.

Deadline: 3 November 2026

Website: https://site.picter.com/2027-getxophoto-open-call

Symmetry is the theme for this months competition

Mostraci il mondo attraverso i tuoi occhi.

La simmetria è ovunque.

Nell’architettura, nella natura, nei riflessi, nelle persone, nelle macchine, nei paesaggi e nei momenti inaspettati della vita quotidiana.

A volte è perfettamente equilibrata. A volte è quasi simmetrica. E, talvolta, le immagini più affascinanti sono proprio quelle che infrangono le regole, quanto basta per spingerci a guardare una seconda volta.

Vogliamo scoprire come la vedi tu.

Deadline: 7 November 2026

Website: https://www.motifcollective.com/oct-2026-symmetry-photography-competition.html

JRNY World Travel Photography Awards 2026

Le categorie sono quattro. La categoria Paesaggio ricerca immagini che diano vita a un luogo e rivelino la potenza e la bellezza del mondo naturale. La categoria Persone celebra il carattere, la personalità e il legame tra un soggetto e l’ambiente circostante. La categoria Città cattura la vita urbana in tutte le sue forme, dalle strade tranquille e dai paesaggi urbani all’energia di una metropoli in movimento. La categoria Fauna selvatica accoglie incontri memorabili con animali di ogni tipo, fotografati durante una spedizione in un luogo lontano o più vicino a casa.

Deadline: 9 November 2026

Website: https://jrnymag.com/wtpawards2026/

Travel Photography Awards – AAP Magazine #62

Viaggiare non significa solo raggiungere mete lontane. Può voler dire scoprire un luogo per la prima volta, tornare in un posto familiare, incontrare persone lungo il cammino o, semplicemente, guardare il mondo che ci circonda con occhi nuovi.

Siamo alla ricerca delle vostre fotografie di viaggio, scattate vicino o lontano, in destinazioni iconiche o in luoghi noti solo a voi. Mostrateci i paesaggi, le persone, le culture, gli incontri e i momenti che hanno dato forma al vostro viaggio. Che utilizziate una fotocamera di grande formato, una compatta o uno smartphone, vogliamo vedere come vivete e interpretate il mondo attraverso la fotografia.

Vi invitiamo a presentare un corpus di lavori coerente o un portfolio. AAP Magazine si concentra su progetti fotografici, non su singole immagini; per la pubblicazione sulla rivista verrà preso in considerazione esclusivamente un insieme di fotografie coeso e unitario. Le immagini già pubblicate in precedenza su AAP Magazine non possono essere ripresentate.

Deadline: 10 November 2026

Website: https://www.all-about-photo.com/all-about-photo-contest/255/aap-magazine-travels-2026

Documentary Photography 2026 by The Artist Gallery Awards

La fotografia documentaristica è una potente forma di narrazione visiva che coglie persone, luoghi e momenti reali nel loro svolgersi. Attraverso immagini autentiche, i fotografi possono documentare la vita quotidiana, le tradizioni culturali, le questioni sociali e gli eventi straordinari, creando racconti visivi che mettono in contatto il pubblico con realtà provenienti da ogni parte del mondo.

Il concorso di fotografia documentaristica celebra i fotografi che utilizzano la propria macchina fotografica per narrare storie significative con onestà, creatività e uno scopo preciso.

Deadline: 13 November 2026

Website: http://www.theartistgallery.art/open-contests

Monochrome Awards 2026

Siamo orgogliosi di annunciare l’apertura dei Monochrome Awards 2026, la nuova edizione di uno dei principali concorsi annuali al mondo dedicati esclusivamente alla fotografia in bianco e nero.

La fotografia in bianco e nero costituisce le fondamenta stesse di questo mezzo espressivo. Libera da distrazioni, parla il linguaggio della luce, dell’ombra, della forma e dell’emozione, collegando la visione contemporanea a una tradizione artistica senza tempo. Molto prima che la fotografia diventasse onnipresente, le immagini in bianco e nero l’hanno definita come forma d’arte, trasformando idee nate dall’immaginazione in espressioni visive durature.

Lavorare in bianco e nero richiede molto più di una semplice competenza tecnica: necessita di sensibilità verso i rapporti tonali, comprensione dell’equilibrio visivo e la capacità di distillare il significato attraverso la semplicità. È una disciplina che affonda le radici nell’esperienza, nell’osservazione e nell’immaginazione: qualità che desideriamo riconoscere e premiare.

Deadline: 15 November 2026

Website: https://monoawards.com

International Artistic Photography Awards 2026 IAPA

Gli International Artistic Photography Awards rappresentano un evento contemporaneo nel mondo della fotografia, pensato per scoprire e valorizzare nuovi talenti, mettere in luce prospettive creative e offrire ispirazione attraverso l’arte dell’immagine. Questo concorso offre ai fotografi di tutto il mondo l’opportunità di condividere le proprie visioni e storie con un pubblico globale.

Noi di Artistic crediamo che ogni fotografia racchiuda una narrazione: che si tratti di esprimere emozioni profonde, riflettere la diversità culturale, catturare la bellezza della natura o ritrarre trasformazioni sociali. Il premio ricerca opere eccezionali e originali, capaci di offrire una prospettiva inedita sul mondo.

Deadline: 15 November 2026

Website: https://iapawards.com/

BLUE Photo Exhibit

Il blu è ovunque: dai paesaggi naturali e marini ai ritratti, fino alle opere astratte. Le sue innumerevoli sfumature ci catturano, evocando sensazioni di calma o, talvolta, di malinconia. Siamo curiosi di scoprire come i fotografi interpreteranno questo colore. Inviateci i vostri lavori: potreste essere selezionati per far parte di questa esposizione.

Deadline: 20 November 2026

Website: http://www.decodegallery.com

Boundaries 2027 International Photography Exhibition

La Glasgow Gallery of Photography ospiterà ad aprile una mostra intitolata “Boundaries” (Confini).

Si tratta di un tema inedito per la galleria: i confini sono ovunque attorno a noi; che si tratti di limitazioni fisiche o di convenzioni sociali, possono proteggerci oppure limitarci. È possibile restare entro tali confini, oppure scegliere di liberarsene.

Siamo curiosi di scoprire come interpreterete questo tema, sia in senso letterale che metaforico; sentitevi liberi di sperimentare quanto desiderate.

Deadline: 20 November 2026

Website: https://www.glasgowgalleryofphotography.com/exhibition

2026 New York Photography Awards

Il programma New York Photography Awards premia, riconosce e promuove fotografi eccezionali in tutto il mondo, che condividono la propria visione attraverso obiettivi capaci di ritrarre sia la bellezza di una realtà immutabile, sia la dicotomia che caratterizza il panorama della “Grande Mela”.

Tutti i lavori devono essere presentati per la valutazione esattamente nella forma in cui sono stati pubblicati o realizzati; non è consentito apportarvi modifiche ai fini del concorso. L’organizzazione dei New York Photography Awards si riserva il diritto di richiedere una prova della produzione originale e/o della data di pubblicazione.

Per i lavori non in lingua inglese, è richiesta una traduzione o un adattamento scritto. L’organizzazione si riserva il diritto di riclassificare le candidature inserite in una categoria errata. La giuria ha la facoltà di non assegnare alcun premio in una determinata categoria qualora i lavori presentati non soddisfino le aspettative.

Deadline: 25 November 2026

Website: https://newyorkphotographyawards.com/

MONO ORBIT AWARDS Current Edition – Emission

Il premio è rivolto a lavori fotografici che esplorano l’architettura, le infrastrutture, l’industria, gli spazi pubblici e i sistemi che plasmano la vita contemporanea. Ogni edizione è incentrata su un tema specifico e accoglie fotografi il cui lavoro esamina la relazione tra le persone, i luoghi e gli ambienti da esse creati.

Avviso importante prima di partecipare:

I regolamenti, le quote di partecipazione e le scadenze dei concorsi fotografici possono subire variazioni dell’ultimo minuto da parte degli organizzatori. Verifica sempre tutte le informazioni, le condizioni di cessione dei diritti e i dettagli operativi direttamente sul sito ufficiale di ciascun premio prima di inviare i tuoi file.

Il tema della prima edizione è EMISSIONE (EMISSION).

Un’emissione può essere visibile o invisibile, fisica o simbolica. Può manifestarsi sotto forma di fumo, luce, calore, energia, movimento, suono, rifiuti, dati o influenza umana. Invitiamo i fotografi a interpretare il tema attraverso l’architettura, le infrastrutture, l’industria, l’edilizia, gli spazi pubblici e, più in generale, l’ambiente costruito.

Deadline: 30 November 2026

Website: https://monoorbitawards.com/

Walk of Water Out of Sight

Il tema di questa sesta edizione, “Out of Sight” (Fuori vista), abbraccia l’ampio spettro del rapporto tra acqua e salute — esplorando come l’acqua influenzi la longevità e il benessere — e accende i riflettori su un aspetto che nessuno fotografa mai: le acque reflue.

Si parla di servizi igienici dignitosi, fiumi puliti e dei danni che le acque reflue non trattate provocano alle persone e agli ecosistemi. Il tema comprende anche il lavoro, spesso invisibile, legato al monitoraggio delle acque reflue: la raccolta di campioni, l’analisi di ciò che le comunità scaricano e di ciò che circola al loro interno, l’individuazione di minacce emergenti per la salute e l’ambiente, e la trasformazione di queste evidenze in azioni tempestive a tutela di animali, persone ed ecosistemi. Sono storie che quasi mai vengono fotografate, perché nessuno le commissiona. È proprio questo il cuore di “Out of Sight”, ed è qui che si concentra il premio principale di questa edizione.

Deadline: 30 November 2026

Website: http://onewater.blue/contest/walk-of-water-photostory-contest-out-of-sight-8c7e119f

Mostrare il tuo lavoro non basta, devi sapere perché lo hai prodotto!

Due persone sedute a un tavolo mentre discutono su progetti artistici, con materiali e opere d'arte sparse sul tavolo.

C’è un momento che conosco bene. Arriva durante le letture portfolio, quando un fotografo apre la cartella sul computer, inizia a scorrere le immagini e dice: “Preferisco farti vedere direttamente le foto, non so spiegarlo bene a parole.”

È un momento rivelatore. Non perché le foto siano necessariamente brutte, spesso sono tecnicamente ineccepibili. Ma perché quella frase tradisce qualcosa di più profondo: una mancanza di chiarezza su cosa si sta cercando di dire, a chi, e perché.

E se non lo sai tu, non può saperlo chi guarda.

Esiste un mito duro a morire nel mondo della fotografia: l’idea che un’immagine forte si spieghi da sola, che non abbia bisogno di parole, che la bellezza visiva sia sufficiente a comunicare tutto.

In certi contesti, forse. Ma quando porti il tuo lavoro davanti a un curatore, a una giuria, a un direttore di festival, quella convinzione ti tradisce.

Chi seleziona i progetti per una open call, per un premio, per una residenza artistica, non guarda solo le immagini. Legge la tua bio. Legge l’abstract. Cerca coerenza tra quello che dici e quello che mostri. Cerca una voce, un punto di vista, un’intenzione.

Se quella voce manca, o peggio, se è confusa, il progetto viene scartato. Non perché le foto non valgano. Ma perché nessuno ha capito cosa volevi raccontare.

Prima ancora di aprire qualsiasi bando, prima di scegliere le immagini, prima di scrivere una sola riga di presentazione, siediti e chiediti tre cose.

Perché stai facendo questo progetto? Non la risposta educata, quella che suona bene. La risposta vera. Cosa ti ha spinto a fotografare quel soggetto, quel luogo, quelle persone? C’è qualcosa di personale in gioco? Una domanda a cui cerchi risposta? Una storia che senti il bisogno di raccontare? Più sei onesto con te stesso su questo punto, più il tuo progetto avrà una spina dorsale riconoscibile.

Come lo stai presentando? Un progetto fotografico non è una raccolta di belle immagini. È una sequenza, un ritmo, un racconto visivo con un inizio e una direzione. Le foto si scelgono, si ordinano, si tagliano. La coerenza non è uniformità stilistica, è che ogni immagine giustifichi la propria presenza all’interno del progetto. E poi c’è tutto il resto: la bio deve dire chi sei in modo autentico e professionale, la sinossi deve spiegare il progetto senza spiegare troppo, i materiali tecnici devono rispettare esattamente le richieste del bando. Un file nel formato sbagliato, una bio troppo lunga, un abstract che gira intorno senza mai arrivare da nessuna parte, bastano questi dettagli per uscire dalla selezione.

A chi stai parlando? Questa è forse la domanda più trascurata. Ogni contesto ha un suo pubblico, una sua sensibilità, un suo linguaggio. Un festival come Les Rencontres d’Arles non cerca le stesse cose di un premio di fotogiornalismo. Una residenza artistica valuta il progetto in modo completamente diverso rispetto a un concorso commerciale. Presentare il proprio lavoro senza aver capito a chi ci si rivolge è come mandare una lettera senza indirizzo. Potrebbe arrivare, ma è improbabile.

C’è una cosa che mi sono trovata a ripetere spesso, e che sento ancora più vera ogni volta che la dico: la presentazione non è un accessorio del progetto fotografico. È parte integrante del progetto stesso.

Il modo in cui racconti il tuo lavoro riflette il modo in cui lo hai pensato. Se la presentazione è confusa, vuol dire che il progetto non è ancora del tutto a fuoco nella tua testa. E va bene, significa che c’è ancora lavoro da fare, non che sei un fotografo meno bravo.

Scrivere la sinossi di un progetto è un esercizio prezioso, quasi terapeutico. Ti costringe a mettere in ordine i pensieri, a trovare le parole per qualcosa che finora hai vissuto solo per immagini. E spesso, in quel processo, capisci cose del tuo stesso lavoro che non avevi ancora visto chiaramente.

Quando un fotografo viene selezionato per un festival importante, per un premio internazionale, per una residenza che cambia una carriera, la reazione comune è: “Ha avuto fortuna.” A volte è così. Ma molto più spesso, c’è dietro una preparazione che non si vede, la scelta accurata del bando giusto per quel progetto, la cura nella stesura dei materiali, la consapevolezza del contesto a cui ci si rivolgeva.

Il panorama delle open call è vasto e a volte scoraggiante. Ci sono premi, concorsi, festival, residenze, pubblicazioni, ognuno con le proprie regole, i propri criteri, i propri tempi. Imparare a orientarsi in questo panorama, a leggere un bando con occhio critico, a capire cosa si nasconde tra le righe di un regolamento, è una competenza che si acquisisce. Non si nasce sapendolo fare.

La differenza tra un fotografo che manda il proprio lavoro nel vuoto sperando in una risposta e uno che presenta il proprio progetto con consapevolezza non sta nelle foto. Sta nella chiarezza con cui ha risposto a quelle tre domande. Sta nell’aver scelto il contesto giusto per quel lavoro. Sta nel modo in cui ogni elemento della candidatura, le immagini, le parole, i file, racconta una storia coerente e professionale.

Essere selezionati non è mai garantito. Ma essere pronti, quello dipende solo da te, ciao Sara Munari